UNIONE ATEI
(UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti)
22/10/10 Sbattezzo a Montecitorio. 21/10/10 - SBATTEZZO A MONTECITORIO (E IL 25 OTTOBRE IN TUTTA ITALIA) |
10/07/10 - Comunicato stampa del circolo UAAR di Verona (verona@uaar.it) La reale entità dei finanziamenti pubblici alla Chiesa cattolica |
L'UAAR, in collaborazione con Dedalo Edizioni e la rivista *Sapere*, è lieta di presentare l'evento: SINDONI A CONFRONTO - un'occasione per riflettere VENERDI' 28 MAGGIO alle ore 17,30 presso la Sala S. Tosi della Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19 (zona Trastevere). Interverranno: Luigi Garlaschelli, docente di Chimica Organica presso l'Università di Pavia e socio CICAP (Comitato Italiano per il Controllo sulle Affermazioni sul Paranormale) e realizzatore della cosiddetta "Seconda Sindone". Vittorio Pesce Delfino, docente di Antropologia presso l'Università di Bari, autore del libro *E l'uomo creò la Sindone* e realizzatore di un'ulteriore riproduzione della Sindone. La Sacra Sindone è l'immagine miracolosamente impressa del Cristo Risorto o il prodotto dell'ingegno di un abile artista medievale? Il telo risale effettivamente al XIV secolo, come risulta dall'analisi del carbonio 14? Oppure è molto più antico, come sostengono gli autenticisti? Tanti partecipano con fervore alla discussione da posizioni diverse. Tuttavia, il confronto tra le due parti è raro e carente, specialmente in ambito scientifico. Per questo motivo, l'UAAR ha deciso di proporre un momento di confronto tra credenti e non credenti, aperto a tutti, organizzando una conferenza in cui i professori universitari che hanno cercato di dimostrare come sia possibile produrre un telo simile alla Sindone di Torino sottoporranno le loro opere all'esame degli autenticisti e di tutti coloro che sono interessati a capire la storia di questo famosissimo tessuto. Introduzione e moderazione a cura di Alessandra Maiorino Seguici sul sito www.uaar.it e su FaceBook |
Ed ecco la risposta dell' UAAR al ridicolo tentativo del Vaticano di crearsi una 26/02/10 - Comunicato Stampa dell'UAAR |
Da Giovedì 11 a Giovedì 18 Febbraio 2010 La SETTIMANA ANTICONCORDATARIA a Roma. GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO, ore 18.00: sede UAAR in via Ostiense 89 |
20/09/09 - Dal sito www.uaar.it """ Si è svolto ieri Liberi di non credere, primo meeting nazionale per un paese laico e civile. Hanno partecipato all’iniziativa circa 500 persone. Nei prossimi giorni saranno diffuse le immagini e i video della giornata: nel frattempo l’UAAR ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione. """ Questo il commento di una partecipante : """ E' stato uno splendido meeting per gli interventi, l'organizzazione, la simpatia del socio toscano che ci ha allietato nell'intermezzo, l'affluenza al banchetto per l'acquisto di libri e magliette, la partecipazione di tutti ed il bellissimo filmato conclusivo sul 20 settembre. Voglio ringraziare Francesco (Coordinatore del Circolo di Roma) per la sua capacità di dividersi letteralmente in quattro, passando dalla presenza allo stand alla gestione telematica degli interventi di Odifreddi ed Hack, per poi tornare al banchetto per il rifornimento del materiale, nonchè per lo smontaggio al termine della manifestazione. Circa il successo del meeting non avevo comunque alcun dubbio, Francesco è una garanzia! |
19 SETTEMBRE 2009, ROMA
Durante la serata sonetti di Francesco Burroni e monologhi di Francesca Fornario |
21/08/09 - Comunicato stampa UAAR Brescia: al museo scientifico non c'è spazio per Darwin. Per i creazionisti sì |
19 e 20 Settembre 2009 - Grandi iniziative laiche. Comunicato Stampa dell' UAAR A settembre, 1° meeting nazionale dei non credenti. A ottobre, sbattezzo di massa Per adesioni al 1° Meeting nazionale dei non credenti: adesioni19settembre@uaar.it. |
27/10/08Grande successo dello sbattezzo di massa: superata quota mille!Milletrentadue persone in tutto il paese hanno inviato la loro richiesta di cancellazione degli effetti civili del battesimo, tutti insieme, sabato 25 ottobre, in occasione della prima giornata nazionale dello sbattezzo indetta dalla Uaar. Gli sbattezzandi, cioè, hanno spedito una raccomandata al parroco della parrocchia dove furono battezzati quando erano neonati, per affermare il proprio diritto di non essere più considerati dallo Stato come sudditi della Chiesa cattolica, secondo quanto stabilito nel 1999 dal Garante per la privacy. «I mille sbattezzandi registrati dalla Uaar sono distribuiti in tutto il paese - spiega Raffaele Carcano, segretario nazionale della Uaar - ma in alcune città l’iniziativa ha riscosso un successo straordinario. A Bologna, per esempio, dove si è superata quota cento, e a Milano. Un’adesione particolarmente vivace si è registrata nei residenti di Cagliari, che nelle settimane scorse hanno ospitato il papa nella loro città». Eterogenee le caratteristiche degli sbattezzandi: hanno aderito anche intere famiglie. In concomitanza della giornata dello sbattezzo, è stato presentato in anteprima il libro Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi (Sossella editore, 2008), di Raffaele Carcano e Adele Orioli (rispettivamente segretario e responsabile delle iniziative giuridiche della Uaar). |
Venerdì 24 ottobre a Roma, alle ore 18,00 pressola Libreria Bibli in Trastevere (Via dei Fienaroli, 28) :CONFERENZA STAMPA PER IL LANCIO DELLA
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20/09/08 - Comunicato Stampa dell' UAAR |
30/09/08 - Commento pescato nella mailing-list dell' UAAR |
4/07/08 - Il papa legge la Bibbia in TV. Comunicato dell' UAAR I più anziani tra gli atei italiani ricordano con una certa nostalgia di quando Vittorio Gassmann leggeva il menù o gli ingredienti dei frollini sui canali Rai. Mentre oggi ricevono con disagio la notizia che il Papa leggerà la Bibbia in tivù. Lo ha annunciato oggi la Rai stessa, con un comunicato in cui dichiara di aver affidato a Josef Ratzinger la lettura del primo capitolo della Genesi, in onda il 5 ottobre nel tardo pomeriggio di Rai uno. La decisione viene dai vertici di Rai – Vaticano, una struttura dichiaratamente non laica, parte di un servizio pubblico, sulla cui legittimità la Uaar ha già presentato tempo fa un ricorso e torna oggi a porsi molte domande. |
29/05/08 - Al papa le chiavi di Lecce, ma non la sua storia. Una delegazione di amministratori leccesi si è recata a Roma per il dono simbolico della chiave della città al papa, votato dal Consiglio, con l'astensione della consigliera Rita Quarta per la incongrua, smaccata strumentalizzazione. |
15/05/08 - Per arruffianarsi al papa milioni di Euro dalle nostre tasche. Il giro delle visite papali per le province |
21/04/08 - Il cardinal Bagnasco non entri a scuola: gli atei italiani solidali con Pieve LigureLa Uaar appoggia e ringrazia i genitori degli alunni della scuola media di Pieve Ligure, che hanno protestato per la visita pastorale del cardinal Bagnasco in orario scolastico. La vicenda, riportata oggi dal Corriere della Sera, non ha sorpreso gli atei italiani: «è l’ennesima volta che succede. – spiega Raffale Carcano, segretario nazionale della Uaar – Per questo mettiamo in rete moduli come quello scaricato dalle mamme di Pieve Ligure, che, ci teniamo a ribadirlo, sono tutti legali e basati su leggi e sentenze». |
12/04/08 - Laicità in salsa vaticana. Continua la controffensiva culturale clericale per |
5/04/08 - Da Giacomo Grippa Don Enzo Greco, sessantenne, parroco a S. Caterina, |
28/02/08 - Campgna Oneri dell' UAAR. Comunicato Stampa. Un milione e quattrocentomila euro da parte del comune di Milano, ottocentomila euro da Firenze e ottocentomila da Bologna, solo in un anno. Sono i regali dei comuni italiani alle confessioni religiose: regali che gli atei italiani si preparano a censire e catalogare con un’azione capillare sul territorio italiano, per la creazione di una banca dati che renda chiara l’entità dell’appoggio economico delle istituzioni locali alle chiese. |
| Comunicato Stamoa dell ' UAAR del 08/02/08 Tornano i Darwin Day degli atei italiani. E tornano i fisici della Sapienza Sono dedicati ai fisici della Sapienza i Darwin Day Uaar 2008, organizzati per il quinto anno consecutivo dalla Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti). Nei giorni in cui tutto il mondo ricorda con affetto il compleanno di Charles Darwin e i valori della scienza e del pensiero razionale, la Uaar promuove più di trenta eventi, incontri, dibattiti e conferenze, a partire da domani sabato 9 febbraio, da Treviso a Catania, da Imperia a Lecce, in alcune sedi in collaborazione con le librerie Feltrinelli. Per finire, domenica 17, Carlo Bernardini, Carlo Cosmelli e Andrea Frova, tre fisici della Sapienza di Roma, racconteranno la loro versione dei fatti sulla mancata visita del Papa all'università. I fisici – atto secondo, si terrà all'Antica libreria Croce di corso Vittorio Emanue-le a Roma alle ore 18.00, a due passi da Campo dei Fiori, dove, esattamente 408 anni prima è stato bruciato Giordano Bruno con l'accusa di eresia: a moderare l'incontro sarà il direttore della rivista Le Scienze, Marco Cattaneo. I Darwin Day Uaar 2008 festeggiano le 199 candeline di Charles Darwin, il padre dell'evoluzionismo: «all'inizio, nel 2003, – racconta Raffaele Carcano, segretario nazionale dell'Uaar - cominciammo con una sola tavola rotonda a Roma, poi siamo passati a otto eventi, poi piano piano abbiamo raggiunto e superato i venti. Quest'anno ne abbiamo in agenda almeno trentacinque, cosa che conferma la crescita dell'interesse intorno a iniziative che celebrino la ricerca scientifica razionale e libera da condizionamenti di qualsiasi tipo». Il programma completo dei Darwin Day Uaar 2008 si trova su internet, alla pagina <http://www.uaar.it/uaar/darwin_day/2008/>http://www.uaar.it/uaar/darwin_day/2008/. |
16/01/08 - LETTERA APERTA AD EZIO MAURO Gentile Sig. Ezio Mauro A seguito del suo articolo Un’idea malata uscito oggi in prima pagina su REPUBBLICA, sento il dovere di fare alcune considerazioni. Lei ha sottolineato che sarebbe stata levata la parola la papa e che addirittura si sarebbe persa un’occasione di dialogo, arrivando addirittura a parlare di “censura” e di “corto-circuito culturale” di “rovesciamento dei ruoli” e di tutti quei bei termini tanto cari alla stampa quando si tratta di travisare la sostanza dei fatti. Iniziamo con il chiarire una cosa : nessuno (e dico nessuno) ha mai chiesto che il papa stesse zitto il 17 gennaio (meno che mai l’associazione che rappresento, la quale vede moltiplicare i propri iscritti ogni qual volta il sig. Ratzinger o i suoi colleghi aprono bocca). La protesta all’università di Roma è nata sul fatto che qualcuno avesse invitato il papa (e non sul fatto che il papa parlasse), e nessuno si è preoccupato di analizzare le cause del suddetto dissenso. Qualcuno dimentica che (oltre ad aver giustificato il processo a Galileo) questo papa è il capo di uno stato che non ha mai riconosciuto la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e non ha mai sottoscritto la CEDU. In qualità di rappresentante mondiale del confessionalismo cattolico egli NON ha come riferimento i principi comuni condivisi dalla maggior parte del pianeta e sanciti dai suddetti documenti, ma ne ha altri che vengono dalle cosiddette “sacre scritture” e di conseguenza parla un proprio personalissimo linguaggio che solo occasionalmente può coincidere con quanto stabilito dal diritto civile. Chi dimentica tutto questo fa finta di non notare quanto il confessionalismo invada prepotentemente tutti gli spazi pubblici imponendo i suoi sigilli su ogni aspetto della vita civile e marcando il territorio con crocifissi e visite pastorali (come se questi elementi fossero un atto dovuto per uno stato laico che non ha più una religione ufficiale). Chi dimentica tutto questo fa anche finta di non notare che ogni qualvolta le gerarchie della chiesa invocano la libertà di parola sancita dai diritti fondamentali lo fanno per negare quegli stessi diritti a chi non fa parte della CCAR o a chi non segue i suoi dettami. Quanto evidenziato non è per imporre il silenzio al papa (il quale, come abbiamo già detto, ha pieno diritto di esprimersi) ma per sottolineare che su questi presupposti non può esistere il dialogo che lei ha invocato. Laicità e confessionalismo sono due posizioni antitetiche e inconciliabili : se c’è l’uno, non può esserci l’altro. Il confessionalismo ora in Italia è dominante e gli effetti sono ben evidenti nella stampa, nei media ed anche in articoli come il suo che alimentano il vittimismo vaticano che si manifesta ogni qual volta qualcuno ricorda che la libertà della chiesa finisce dove inizia quella degli altri e che la libertà degli altri non può essere interpretata come negazione della libertà della chiesa. Fa specie che nessuno abbia avuto lo scrupolo di pensare che la mossa di rinunciare alla visita all’università potesse anche essere stata studiata apposta per generare una levata di scudi da parte della stampa italiana in difesa del confessionalismo dominante ed isolare non solo gli studenti ed i docenti della Sapienza, ma tutte quelle organizzazioni che sostengono tutti i giorni una battaglia nel nostro paese contro la violazione dei diritti fondamentali e contro la violazione del principio di laicità dello stato e delle sue istituzioni. Questo lei lo aveva considerato ? Ringraziandola per la cortese attenzione, le porgo distinti saluti IL COORDINATORE DEL CIRCOLO UAAR DI ROMA Francesco Saverio Paoletti |
| 15/01/08 - Commento del Segretario dell' Unione Atei : """" Ha avuto più buon senso Benedetto XVI, rinunciando alla sua visita alla Sapienza, di coloro, come Veltroni e Mussi (per non parlare del rettore), che si erano accodati all’iniziativa senza nulla eccepire. La presenza di un’autorità ecclesiastica (anzi, del leader infallibile di una delle confessioni religiose più potenti al mondo) all’inaugurazione di un anno accademico era indubbiamente «incongrua», come l’hanno definita i docenti che avevano chiesto di annullarla. L’escamotage con cui era stata architettata la presenza del papa era già, di per sé, un buon motivo per dubitare dei contenuti culturali della sua visita: ma ciò non significa che si volesse tappare la bocca al papa! Anzi, invitiamo il papa a tenerla ancora, la sua ‘lezione’, purché alla fine faccia come ogni buon professore, chiedendo ai presenti «se ci sono domande»: e di domande da fargli ce ne sarebbero veramente tante. Partendo magari da quella difesa del processo inquisitoriale contro Galileo che Ratzinger, già responsabile del Sant’Uffizio, farebbe meglio a smentire, se solo non collidesse con la sua pretesa infallibilità, ex cathedra o de facto che sia non cambia: pare che nessuno abbia più il coraggio o la possibilità di criticarlo. Proprio per questo, l’UAAR esprime ancora una volta la propria solidarietà ai docenti della Sapienza che hanno saputo rompere questo muro d’omertà, che hanno saputo cogliere il pontefice in palese contraddizione con i fini istituzionali di uno spazio laico di cultura e scienza, quale sempre dovrebbe essere un’università. Alla base rimane la solita domanda: è possibile un confronto con chi si ritiene infallibile? Anche in questa occasione il papa non ha avuto il coraggio di confrontarsi con i suoi contraddittori, per quanto fosse stato loro imposto di restarsene a debita distanza. Non è un caso che si sia addirittura cercato di impedire la manifestazione del dissenso: non è un caso che l’UAAR non sia stata nemmeno autorizzata a manifestare. Un’università passabilmente laica avrebbe quantomeno dovuto autorizzare l’organizzazione di eventi culturali contestuali all’intervento di Benedetto XVI: ci sarebbe piaciuto ascoltare una lezione di laicità mentre, nello stesso luogo e nello stesso momento, ma in un’aula più prestigiosa, l’ateneo trasmetteva un messaggio inequivocabilmente di parte. Tutto ciò non è stato possibile: forse per la malcelata intenzione di presentare i laici come vecchi tromboni e giovani bamboccioni esagitati. Ci ha sfavorevolmente impressionato osservare, negli ultimi giorni, la crescente militarizzazione dell’ateneo. In un clima sempre più esasperato, e a costo di passare per gli ultimi mohicani dello stato di diritto, riteniamo che sia doveroso ribadire che l’Italia è uno stato laico e che ha una costituzione che contempla la libertà di espressione e il diritto di manifestare. Giovedì la democrazia sarebbe stata momentaneamente sospesa, dentro e intorno la Sapienza: oggi possiamo invece festeggiare una vittoria dell’Italia laica, quella che emerge vigorosa dai sondaggi ma che non riesce a farsi sentire nei palazzi del potere. Da questo punto di vista, non possiamo non riconoscere che il papa ha dimostrato di avere orecchie molto più sensibili di quelle dei leader della sinistra (?) italiana."""" Raffaele Carcano |
7/01/08 - Comunicato Stampa dell' Unione Atei sulla Legge 194 Rivedere la legge sull’aborto? Certo, ma per renderla più efficiente. |