| LA PAGINA DI TIZIANA 2012 |
Dove c’è vita c’è compromesso. L’opposto del compromesso non è l’integrità bensì il fanatismo e la morte (Amos Oz)
Due siti che piacciono a Tiziana SITO N. 1 - SITO N.2
23/2/12 - Tutti ricordano la sconfitta di Napoleone al largo di Trafalgar (21 ottobre 1805). Per terra le sue armate erano (fino a un certo momento) imbattibili. Per mare mai. Può essere utile ripassare il giudizio che dava dei suoi ammiragli nel volume Manuale del capo (Einaudi 2009). Riuscì a cambiare l’esercito, a fondare l’impero ma non a convincere i suoi ammiragli. Furono gli unici a non capire che bisognava cambiare. Che non accettarono mai i suoi ordini-consigli (Nicola Saldutti) Ricorda Vincenzo Trione, esperto di arte e design, che nei primi anni Settanta a NY interi quartieri, vagoni della metropolitana, facciate di palazzi, sono invasi da graffiti che gridano con i colori la necessità di una generazione di esserci. E ancora, richiama alla nostra attenzione un reportage di Tahar Ben Jelloun nella Tripoli di Gheddafi dove non ci sono né manifesti pubblicitari, né illuminazioni, solo poster con le foto del colonnello. °°°°° |
21/2/12 – Apri gli occhi e guardami in tutto il mio splendore, perché a questo punto del viaggio hai visto cose tali da esser in grado di sostenere la luce del mio sorriso (XIII Canto del Paradiso) Forse ce ne vergogniamo. Deve essere questo il motivo per cui scriviamo poco dei troppi omicidi di donne. Lo scorso anno si chiuse con l’orribile assassinio della 24enne Stefania consumato sotto gli occhi del nonno che tentava di difenderla mentre sua madre era dai carabinieri a denunciare per stalking l’ex fidanzato della giovane. Fu la 97esima donna ammazzata dal fidanzato marito padre amante. Ad oggi, e siamo solo alla metà del secondo mese dell’anno, le vittime sono già 20. E ovunque: da Napoli a Modena, da Crema a Trapani, da Trieste a Sassari. Caterina Soffici, MA LE DONNE NO, Feltrinelli, € 14 Resilienza è l’atto che compiono i naufraghi nel risalire sulle imbarcazioni rovesciate. Il termine indica anche il processo emotivo che permette alle persone che hanno subito un trauma acuto o cronico di ricostruire in senso positivo la propria vita. Con il termine coping si intende il processo che le persone mettono in atto per fronteggiare e ridurre lo stress. Segnaliamo due libri Valutare la resilienza di Laudadio, Mazzocchetti, Fiz Perez, Carocci editore, € 16.50 e “Colpire lo stress: il coping” di Laudadio, Fiz Perez, Franco Angeli editore, € 16.00 |
19/2/12 – The Complete Spot Paintings 1986-2011 fino al 10 marzo presso la Galleria Gagosian, Via Crispi 16, Roma , da martedì a sabato dalle 10,30 alle 19. “I was always a colourist, I’ve always had a phenomenal love of colour… I mean, I just move colour around on its own. So that’s where the spot paintings came from to create that structure to do those colours, and do nothing. I suddenly got what I wanted. It was just a way of pinning down the joy of colour” (Damien Hirst) Il grande avvenimento culturale dell’era alemanna sta per compiersi. Annunciato come evento – richiesta di accredito con settimane di anticipo, valanghe di mail per precisare spostare aggiustare l’ora della conferenza stampa, permessi centellinati per foto e riprese – ai Musei Capitolini dal 1° marzo sarà visibile al pubblico Lux in arcana. L’Archivio segreto vaticano presta un centinaio dei suoi documenti a Roma: sono reperti importanti come la bolla di deposizione di Federico II, la scomunica di Leone X a Lutero, gli atti del processo a Galileo Galilei, la lettera su corteccia scritta dagli italiani d’America a Leone XIII… Ineffabile Deus La lettera di Bernadette Kim Minjung. Il segno della luce. Macro Testaccio, Roma, fino al 4 marzo. |
15/2/12 – Posto di fronte all’alternativa tra abiurare o morire, Bruno rispose: “che non deve né può ritrattare, e che non ha da ritrattare e che non ha materia di ritrattazione, e che non sa su cosa debba ritrattare”. La sentenza di morte per eresia fu pronunciata l’8 febbraio del 1600. Bruno arse sul rogo alzato a Roma in Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600, l’anno del Giubileo (Atti del processo a Giordano Bruno) Nell’anno santo 1600, Giordano Bruno, filosofo di fama europea, venne arso come eretico in Campo de’ Fiori. Per più di un secolo la sua memoria appartenne a pochi, fino all’800, quando Bruno fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire dell’oscurantismo religioso, simbolo della libertà di pensiero e della tolleranza. L’immagine che la cultura italiana si è costruita di lui, subito dopo l’Unità, è un pezzo significativo della costruzione dell’identità italiana. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Altri interessanti appuntamenti: |
14/2/12 – Scrivere consente di mettere il proprio pensiero come in aspettativa, a disposizione di coloro che, oggi o domani, potranno ascoltarlo (Luce Irigaray)
Ogni tre per due mi sento chiedere se ho un profilo facebook. Me lo sollecitano perfino amici che sento tre volte al giorno al telefono. Persone con le quali raggiungo il record della telefonata chilometrica prima di cena, mi dicono che è un peccato che non sono su fb perché avrei potuto partecipare ad una discussione esaltante importante stimolante. A me sembra sufficiente avere l’email per le comunicazioni veloci, per qualche scambio di foto, e poi l’immenso mondo fatto di chiacchiere passeggiate colazioni telefonate appuntamenti. Sembra però che io con queste convinzioni mi muova nel medioevo, e che scrivere le proprie piccole e modeste opinioni su un sito – una forma di nudità (intellettuale) che ne accoglie un’altra mi pareva – sia superato quanto firmare un assegno con la piuma d’oca. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
12/2/12 - Il vocabolo inglese “valentine” significa sia innamorato, sia biglietto d’amore. E’ il riferimento più sicuro per la festa dei cuori, giacché il nesso con il santo resta avvolto nell’incertezza come le vicende che ne hanno caratterizzato la vita. Forse fu bastonato e decapitato il 14 febbraio di un anno intorno al 270. Forse a Roma. Forse a Terni. Perché è il patrono degli innamorati? Alcuni suppongono che fu un modo per cristianizzare la festa romana di Lupercalia. Parrebbe insomma che per abolire la non poco delicata usanza, in virtù della quale i ragazzi pagani tiravano a sorte le fanciulle in onore della dea Giunone Februata, alcuni pastori sostituissero i nomi delle ragazze con quelle dei santi (Armando Torno) Celebrare una messa in onore dei morti non è cosa discutibile né da discutere. Un po’ diverso se alla messa partecipa il Presidente della Repubblica e quello del Consiglio e se la rai dedica una intera mattina all’evento. La messa in questione ha riguardato i morti e i dispersi della Costa Concordia naufragata al Giglio, un episodio che ha ferito e rattristato il Paese. L’Italia, che pure ha compiuto 150 anni, non è a tutt’oggi ancora in grado di celebrare un evento triste in modo laico, così da consentire la partecipazione di tutti gli italiani. Invece, come scriveva qualche giorno fa Sergio Romano rispondendo ad una lettrice offesa dalla sua affermazione che le notizie riguardanti il papa erano eccessive, anche in questa occasione gli italiani non cattolici sono stati ridotti “allo stato di captive audience, cioè uomini e donne che devono assistere a uno spettacolo scelto da altri”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° °°°°° |
8/2/12 – Il clericale disputa, insiste, condanna, minaccia. Con albagia e ferocia, non tanto sui problemi della condotta morale, quanto sulle basi dogmatiche della religione. Fuori di queste non c’è, secondo lui, vita morale. Chi non è clericale non è cattolico; chi non è cristiano non è religioso; chi non è religioso è immorale. Perciò chi non è clericale è un essere maligno e pericoloso alla società… Uomini che hanno la stessa religione hanno diverse fibre morali, e uomini che hanno diverse religioni hanno eguali modi di comportarsi moralmente. Questa esperienza non esiste per il clericale. Esiste solo la certezza che, se non accettate i suoi dogmi, siete un’anima perduta. Essendo sicuro che la sua anima si salverà, si occupa di salvare le anime degli altri, presuntuoso, arrogante, invadente. (Gaetano Salvemini, prefazione a Il programma scolastico dei clericali, 1951) Sam Harris, autore de La fine della fede, sostiene che il maggiore pericolo per il libero pensiero e la civiltà oggi sia il fondamentalismo islamico, ma che non bisogna sottovalutare il pericolo cristiano, entrambe fedi che negano la realtà tangibile, per la sofferenza che creano in obbedienza ai loro miti religiosi e per la loro fedeltà a un Dio di fantasia. Tuttavia lo studioso è ottimista e afferma che presto guarderemo ai tempi in cui si credeva in Dio come oggi guardiamo al periodo in cui si riteneva che la schiavitù fosse normale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
6/2/12 - Il simposio della Gregoriana (sulla pedofilia) dovrà sciogliere due nodi fondamentali. Dovrà o no il vescovo denunciare sempre i crimini alle autorità di polizia? O deve farlo solo nei paesi dove lo obbliga la legge? Papa Ratzinger finora non ha dato l’ordine di denunciare immediatamente. Tutte le associazioni a tutela delle vittime invece lo esigono. Il secondo nodo riguarda l’apertura di indagini per scoprire i crimini insabbiati del passato. Molti episcopati, fra cui l’italiano, non vorrebbero imboccare la strada della trasparenza a 360 ° (Marco Politi, Il Fatto, 4.2.12)
Antonietta Meo, detta Nennolina, è una bambina romana colpita da osteosarcoma. Le viene amputata una gamba e la piccina scrive letterine a Gesù: “ti prego, ridammi la mia gambina. Se non vuoi, capirò”. Intenerisce il cuore pensare al dolore della povera Nennolina, nata nel 1930 e morta appena sette anni dopo; chissà se la compassione che proviamo per la romanina è la stessa che, nel dicembre del 2007, guidò Benedetto XVI a firmare il decreto per riconoscere le virtù eroiche della bimba che presto potrebbe diventare la più giovane santa della Chiesa cattolica. Da serva di Dio, titolo ottenuto nel 1972 e che è il primo gradino per la strada della santità, il percorso è stato lentissimo nonostante le pressioni dell’Azione cattolica e, sorprendentemente, non accelerò neanche sotto il regno di Gran Premio II che pure licenziò moltissimi santi e beati, taluni assai controversi come Pio IX, il papa del Sillabo*. Le spoglie della bambina sono conservate in Santa Croce in Gerusalemme (interessante chiesa tra Porta Maggiore e la basilica di san Giovanni) in una cripta ricavata appositamente. Si possono vedere anche le mirabilia (letterine, disegni, abitini, giocattoli) appartenute alla piccola. All’interno della chiesa è attivo un gruppo di postulanti che sollecitano, raccogliendo firme, un aumento della velocità della pratica al papa. La lentezza è legata alla questione dell’età: è possibile che una bambina così piccola possa avere coscienza della propria fede e la forza per esercitarla in condizioni estreme? La Congregazione della causa dei santi nel 1981 emise una dichiarazione con la quale la Chiesa riconosceva che i bambini possono realizzare azioni eroiche di fede. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Il Sillabo elencava 80 proposizioni mediante le quali la Chiesa condannava quelli che riteneva gli errori capitali del pensiero filosofico e politico, e in pratica tutta la filosofia moderna |
3/2/12 – Non mi sembra giusto che gli italiani non cattolici siano ridotti in alcune circostanze allo stato di “captive audience”, espressione inglese che definisce una platea composta da persone “prigioniere”, vale a dire uomini e donne che devono assistere a uno spettacolo scelto da altri. E’ quello che accade quando la tv pubblica trasmette la messa domenicale o registra fedelmente tutte le apparizioni papali, anche quando non trasmettono alcuna informazione. I fedeli hanno diritto di essere confortati nella loro fede…ma per questo in uno Stato liberale, esistono le televisioni private, la stampa edificante, l’editoria delle congregazioni, i bollettini ecclesiastici. Quando leggo l’Osservatore Romano ammiro la serietà con cui questo giornale cerca di conciliare il compito di celebrare e quello d’informare. Quando la rai registra fedelmente le pubbliche apparizioni del papa, penso che quello non sia il suo mestiere (Sergio Romano, rubrica lettere Corriere della Sera) Alcuni ricercatori dell’Università di Chicago hanno effettuato un test sui ratti. I topolini avevano di fronte due situazioni: potevano mangiare la cioccolata oppure liberare un altro ratto imprigionato in un tubo. Alla fine, gli animali preferivano liberare il loro simile e poi condividere con lui la cioccolata. Partendo da questa ricerca Peter Singer, filosofo dell’etica presso l’Università di Princeton, in un lungo editoriale sul New York Times si chiede se sia possibile produrre un farmaco che crei compassione in chi non prova questo sentimento. E’ una domanda interessante quella di Singer, perché è frequente la suprema indifferenza degli esseri umani di fronte a una evidente e tragica sofferenza di altri esseri umani. Sebbene sia equo il rispetto del libero arbitrio, che non è un dono del cielo ma il frutto dell’intelligenza, è lecito chiedersi se la vita abbia un senso quando non si riesce a provare empatia per i simili. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
29/1/12 – La madre della pidiellina Michaela Biancofiore viene dimessa da una casa di riposo dell’Inpdap. Vi occupava una doppia con una persona con cui aveva dichiarato di essere sposata, ma non era vero. “Convive con il suo compagno da 20 anni e lo considera ovviamente il marito”, la difende la figlia. E il regolamento Inpdap che considera vincolante lo stato matrimoniale è “vetusto”. Peccato che la vetusto-cattolica Biancofiore avesse sostenuto che le unioni di fatto eterosessuali, i pacs, oltre che, Dio non voglia, le coppie omosessuali, non sono equiparabili allo stato matrimoniale. E che i cattolici devono essere “contro i pacs senza se e senza ma”. Tranne il ma di mamma, ovviamente (Balthazar) Nonostante il governo decisionista lo sentiamo ogni giorno di più che l’Italia perde colpi e non ha alcuna idea di sé e del suo futuro. Avremmo bisogno di rendiconti sinceri e pubblici, di una analisi collettiva che ci permetta di specchiarci nella verità. Invece continua a non accadere niente di questo, ognuno di noi continua a borbottare tra sé, al massimo con qualche amico. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * 23/1/12 – La mia storia mi ha abbandonato; °°°°° |
25/1/12 – “All’Isola del Giglio è naufragata una idea della modernità”. Parole di Nichi Vendola. Ora non si è capito se è una frase che suona bene o, semplicemente, un auspicio per il ritorno dei canotti (commento di un lettore che non ne può più degli sproloqui emotivi e improvvisati sui fatti della Costa Concordia) Sostiene Gianni Petrucci, presidente del Coni, che se il premier Mario Monti non firma l’affidavit entro il 15 febbraio per consentire la candidatura di Roma alle Olimpiadi, le agenzie di rating ci giudicherebbero malissimo, perché “avrebbero l’idea che neanche il premier si fida dall’Italia”, mentre un si sortirebbe l’effetto opposto, perché “persino i bookmaker ci danno favoriti”. Alemanno sostiene che l’operazione è a costo zero, ma in estrema sintesi il catalogo è questo: 9,8 miliardi di € è la spesa complessiva per organizzare i Giochi del 2020 tra opere pubbliche e gare; 4,7 miliardi è la spesa pubblica che bisognerebbe sostenere ritenendo che il resto rientri tramite sponsor privati, diritti televisivi, biglietti. Per la fase della candidatura occorrono 15 milioni (la città potrebbe comunque non essere scelta, per cui la cifra è a fondo perduto). Questi numeri non tranquillizzano del tutto Monti, consapevole sia dell’oscillazione continua dello spread che di altri fattori: il dolore del Paese costretto a gravi rinunce, ma anche le ripercussioni dello sforzo necessario a sostenere le Olimpiadi con l’occhio fermo sulla Grecia: dalla vittoria di Atene 2004 e dai soldi sborsati per i Giochi è nato il default greco. Sono 6 le città annunciate per la candidatura all’organizzazione dei Giochi : Roma, Doha (Qatar), Tokyo (Giappone), Istanbul (Turchia), Madrid (Spagna) Baku (Azerbaigian). Entro il 15 febbraio le città presentano ufficialmente la propria candidatura al Cio diventando così applicant cities. A maggio l’annuncio della short list e le città prescelte diventano candidate cities. A gennaio 2013 presentazione dei dossier di candidatura (con dati, garanzie economiche, supporto governativo) al Cio. Ad aprile 2013 il Cio visita le città, e ad agosto verranno date le pagelle ad ogni città e il 7 settembre 2013 viene annunciata la città prescelta. |
23/1/12 – La mia storia mi ha abbandonato; all’improvviso, sento mancare l’equilibrio, come chi è smarrito e, tra il passato e il futuro, scivola fuori dal tempo. Più tardi, mi riprenderò da questo crollo e seguirò quel richiamo insistente, la voce che proviene dalla grigia nebbia che ora mi circonda e mi chiama a vivere di nuovo. In questo momento, però, sono ignaro di tutto, non capisco nulla, sto sulla soglia tra vita e morte, con il corpo in avanti, proteso verso la morte, la testa ancora rivolta all’indietro, in direzione della vita, e il piede titubante sollevato per muovere il passo. Per andare dove? E’ indifferente, perché chi farà quel passo, non sarò più io, ma qualcun altro… (Imre Kertész ,scrittore ungherese Nobel 2002, da “Io,un altro”, Bompiani) Anche quest’anno istituzioni e media celebrano il 27 gennaio la Giornata della memoria, istituita in ricordo dello sterminio del popolo ebraico, dei rom, e delle persecuzioni dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. In un Paese che si divide su tutto, trovare un simbolo, un evento, una data per ricomporre le diverse posizioni e raggiungere un consenso suona falso. La giornata della memoria in questo contesto, sembra un mezzo per arrivare alla normalizzazione di avvenimenti aspri della storia, un percorso che sembra avere come obiettivo finale la dimenticanza. Tanto più che i fatti in questione riguardano un periodo storico non ancora argomento di una riflessione serena, ma sono oggetto di rivendicazioni di quanti ne comprendono l’importanza come origine di identità e di potere. Particolarmente falso, a tratti anche offensivo all’orecchio dei sopravvissuti e dei loro figli, suona il cordoglio di alcuni politici che non hanno reciso con decisione e chiarezza i legami con chi quella tempesta provocò. Poco saggio è stato fare finta di niente e continuare, ad esempio, a fare accompagnare da alcuni sindaci i cosiddetti viaggi della memoria ad Auschwitz. Tiziana Ficacci, www.nogod.it .- Qui i vostri COMMENTI |
21/1/12 - Dalla distruzione di Sodoma si salvano solamente Lot, sua moglie e due delle sue quattro figlie. Ai fuggiaschi viene intimato di non voltarsi indietro, ma la moglie di Lot disubbidisce e si trasforma in una statua di sale. Sembra tuttavia aver avuto una buona ragione per girarsi a guardare Sodoma che bruciava. Due delle sue quattro figlie sono rimaste a Sodoma, sposate a uomini malvagi protagonisti del sistema corrotto di quella società. Questo drammatico racconto della Bibbia, ci mostra come in alcune situazioni sia necessario guardare avanti. Se ci voltiamo indietro quando è il momento di proiettarci in avanti, rischiamo di mineralizzarci e trasformarci in statue (ma questo racconto che potrebbe fornirgli utili indicazioni, i cattolici non lo conoscono perché l’Italia è un Paese completamente secolarizzato) Il governo Monti – che ci attendiamo abbia la possibilità di trarre il Paese dalla secca - è stato lodato e blandito dai media e dalla Santa Sede per la sua forte impronta cattolica. Nel disastro della Costa Concordia, a sentire i programmi televisivi più trash ma più seguiti, la parte del leone negli aiuti è stata fatta dal prete del Giglio che ha usato i paramenti per coprire gli ignudi e dalle tre suore dell’isola che hanno ospitato i salvati, i sommersi invece sono stati benedetti dal vescovo di Pitigliano. Tra i cardinali annunciati dal papa, un numero maggioritario (saranno elettori nel prossimo conclave) sono italiani. Mentre il resto del mondo - seppure tra primavere che somigliano ad inverni, economie che falliscono, involuzioni politiche – cammina, l’Italia sembra rimanere inchiodata all’anno Mille. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° 24/1/11 Contestualizzare è la parola d’ordine che i parlamentari del Pdl e i giornalisti lacchè si sono passati di bocca in bocca. Così il sottosegretario alla Famiglia Giovanardi spiega, a chi faceva notare che il premier pur divorziato prende la comunione ai funerali degli alpini, come il vescovo che è sicuramente cattolico sia in grado di distinguere tra le diverse situazioni. Oppure il direttore di Tempi Amicone che ricorda come “il cattolico Prodi non abbia garantito a sua santità di poter intervenire senza essere contestato all’apertura dell’anno accademico alla Sapienza di Roma, mentre l’empio Berlusconi ha provato a graziare Eluana”. … Leader di partito, che pure denunciano il profilo anticostituzionale del premier, chiedono come Di Pietro “dove sono i cattolici del Pdl? Ascoltino il papa”. O D’Alema, che già dal 2 novembre scorso disse “ingerite, ingerite, se non ora quando?” . O Vendola che afferma “la Chiesa da utili insegnamenti etici ai laici”. E’ grave che personale politico che dovrebbe identificarsi con il paese che rappresenta, provi una tale sottomissione nei confronti della Chiesa cattolica al punto di vederla come deus ex machina per espungere il premier. Gioco facile hanno avuto i giornali e i politici di B. che hanno descritto “i comunisti” come quelli che “chiudono un occhio sulla deriva nichilista e mortuaria della civiltà d’oggi, sui suoi tic, sulle condizioni in cui vivono le minorenni e i minorenni a scuola, sul conformismo della trasgressione che avvilisce la maternità e la natalità, sulla manipolazione della vita e sulla distruzione di matrimonio e famiglia”, come scrive forbitamente Ferrara, oppure come dice più rudemente il leghista Castelli: “meglio la sinistra che vuole un premier omosessuale e porta in parlamento transessuali, travestiti, tutta quella roba lì?”. Molto più realista il commento del cattolicissimo Buttiglione, vicepresidente della Camera, che conoscendo le gerarchie cattoliche ricorda che “il Vaticano non può tacere perché oggi si è davanti a uno scandalo pubblico. Non intervenire avrebbe significato mostrarsi conniventi a una situazione immorale. Per la Chiesa, comunque, è meglio un donnaiolo che fa buone leggi che un bigotto che fa leggi sbagliate”. Nucara, repubblicano dai tempi di Spadolini e che ha deciso di andare a ingrossare il Pdl, ha mantenuto ferma la barra sulla laicità e ha dichiarato “con il dovuto rispetto per le alte cariche dello Stato della Chiesa, che si dichiarano preoccupate per le leggi e per la morale italiane, riteniamo che farebbero bene a occuparsi in primis dei casi di pedofilia all’interno delle loro comunità. Casi confessati e quindi più diseducativi delle ipotesi di reato contestate all’Italia”. Si badi, l’anziano Nucara non parla di premier, ma di Italia, perché pure se Berlusconi con la sua presenza ci inquina pure l’aria che respiriamo, è innegabile che una ingerenza dalla Santa Sede offende il nostro Stato, tutto e non solo il premier. |
18 /1/12 - La reazione emotiva connessa a un evento traumatico può diventare un eterno e ossessivo presente, con effetti invalidanti. A lungo, complice la psicoanalisi, si è ipotizzato che la soluzione risiedesse nel ricordare meglio quanto ci spaventava: una volta portata in superficie, la memoria avrebbe smesso di perseguitarci, come se avessimo disattivato una bomba. E se potessimo cancellare il ricordo invece che rincorrerlo? Se fossimo in grado di rimuovere un frammento del nostro passato, un po’ come si cancella un file dal computer? … Se la cancellazione di un fallimento amoroso potrebbe suscitare perplessità tali da spingere molti a condannarla, pensiamo a un’aggressione o a una guerra. … La convinzione che sarebbe una scorciatoia moralmente discutibile potrebbe dipendere dall’impossibilità, finora, di eseguire una operazione del genere proprio come la volpe dichiarava di non volere l’uva (Chiara Lalli, La lettura, n.9) Secondo un rapporto Censis pubblicato nei giorni scorsi, nel nostro Paese sono più di 2,3 milioni le persone che hanno avuto nella loro vita una diagnosi di tumore. Il 57% ha superato la malattia da 5 anni e circa 800mila da almeno 10 anni. Ben 690mila malati sono in età lavorativa e tornare al lavoro è una necessità oltre che psicologica anche economica. Ma è un diritto spesso negato: c’è chi perde il posto e chi si vede decurtata una parte dello stipendio, e molti vorrebbero cambiare posizione ma temono di chiederlo per paura di indebolire la propria figura davanti al datore di lavoro. Secondo il rapporto Censis 85mila malati di cancro hanno perso il lavoro negli ultimi cinque anni. Se si ha la sfortuna di ammalarsi di tumore si entra in una spirale dolorosa che difficilmente le persone non colpite dalla sciagura riescono a immaginare. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° 11/6/11 … Laura Linney, protagonista di “The Big C”, presenta così la serie: “invecchiare è un privilegio. In un’era che premia la perfezione fisica e la giovinezza dimentichiamo che non a tutti è concesso di arrivare ad una certa età”. La sitcom, in onda su Fox dal 21 giugno e da ottobre in chiaro su Cielo, vede protagonista Catherine alla quale viene diagnosticato un melanoma al quarto stadio. In una storia così, ci può essere lo spazio per ridere? Pare di si, e questo è anche il motivo per cui la serie ha vinto un Golden Globe. Dice Linney: “è l’humour che deriva da ciò che la vita fa agli esseri umani”. Catherine è una donna come tante, con figli adolescenti un po’ bulli, un marito con il quale le cose vanno mediocremente, un fratello col quale intrattiene rapporti appena formali. Si può vivere così quando sai che hai i mesi contati? Catherine decide di non affrontare cure faticose e di non dire niente della malattia a amici e famigliari ma rivoluziona, tra lo stupore di tutti, la sua vita. A partire dal riassetto del giardino di casa dove fa scavare una piscina pur abitando nella fredda Minneapolis. Insieme a Laura Linney (già vista in The Truman Show) nella serie c’è Liam Neeson, Alan Alda, Cynthia Nixon. Mentre noi vedremo fra qualche giorno la prima serie, si sta girando la seconda. Il che da un lampo di ottimismo a tutti quelli che hanno il melanoma al quarto stadio (e che, ahimè, oggi vuol dire fase terminale). |
16/1/12 – I cittadini devono capire che il tempo dei soldi per tutti è finito. Ci odiano perché non regaliamo a chiunque pensioni di invalidità e finanziamenti (Giorgio Stracquadanio, deputato pdl, intervistato da Vanity Fair) °°°°° 17/1/11 – I tribunali ecclesiastici hanno deliberato che Giovanni Paolo II sarà proclamato beato il prossimo 1° maggio. La data coincide con un lungo ponte festivo in Polonia, paese dal quale sono previsti molti pellegrini. I lacchè che allignano in ogni giornale, hanno scritto che la data, domenica in albis, è stata scelta perché il papa è stato un prete lavoratore. Secondo la norma cinque anni sono il tempo minimo prima del quale non è possibile aprire un processo di beatificazione. Quello di Karol Wojtyla è stato avviato il 28 giugno 2005, appena dopo tre mesi dalla morte (2 aprile), per concessione di una dispensa ad personam concessa da Benedetto XVI. Il 1° maggio 2011 per la prima volta un papa “eleverà agli onori degli altari”, un suo predecessore. La santità è questione interna alla Chiesa che non può interessare un non credente o un non cattolico. Però la beatificazione è una indicazione di un modello a cui tutti possono guardare, un esempio che può influenzare la società. Ma perché beato Giovanni Paolo II? Ufficialmente la motivazione è la guarigione di una suora, ma tra i motivi addotti anche la sua universalità, la capacità di pentimento e di perdono, la stima per i giovani, il modo di vivere la malattia. Ma è molto più probabile che la fretta sia stata determinata dalla consapevolezza della Chiesa cattolica di essere una minoranza, in difficoltà anche con un cristianesimo sempre più diviso (questione che nonostante l’attività di globetrotter Wojtyla non ha neanche scalfito), e rispolverare la grande devozione popolare per il papa polacco, è uno spot pubblicitario di notevole impatto. |
13/1/12 – La cristiana religione, che è quella di quasi tutta l’Europa, non è per se stessa favorevole al viver libero; ma la cattolica religione riesce incompatibile quasi col viver libero (Vittorio Alfieri, Della tirannide, 1878, libro I, cap.VIII) Tra le tante cose che riguardano la Costituzione ungherese recentemente approvata, anche il cristianesimo come regione della nazione. Su questo particolare aspetto non mancano parole piene di entusiasmo da parte di importanti commentatori. Ad esempio il parlamentare dell’Udc Buttiglione apprezza le posizioni antiaboriste di Orban e il fino a ieri sottosegretario alla Famiglia Giovanardi loda la difesa del matrimonio tradizionale. Tutto sommato parecchio apprezzamento da parte dei partiti xenofobi italiani, fino a ieri nella maggioranza governativa, per la difesa della identità nazionale ungherese che resiste all’annessione europea (dalla Ue però si accettano i soldi della Bce). Chissà se il silenzio di Pio XII era, come sostiene con parecchie licenze interpretative il neoministro Riccardi, una strategia per mettere in salvo ebrei e porre un argine al comunismo , o una convergenza della Chiesa con le idee cavalcate dalle estreme destre europee. Tutto sommato non accettare altre etnie e religioni diverse nell’Europa cristiana poteva essere un metodo per non annacquare la propria identità. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI (scrivevamo un anno fa) 15/6/11 (scrivevamo due anni fa) 5/1/10 |
11/1/12 - Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione La sera del 7 gennaio 1978, cinque militanti missini stanno uscendo dalla sezione di via Acca Larenzia al Tuscolano a Roma. Il gruppetto viene investito da una raffica di colpi sparati da un commando dell’ultrasinistra, armato di una skorpion appartenuta al cantante Jimmy Fontana e poi utilizzata dalle Br per uccidere l’economista Ezio Tarantelli. Franco Bigonzetti muore sul colpo, Francesco Ciavatta cerca di fuggire ma viene inseguito e freddato alle spalle. Informati della sparatoria una folla di militanti missini si raduna in via Acca Larenzia, scoppiano dei disordini e un terzo giovane, Stefano Recchioni, viene ucciso da un colpo sparato ad altezza d’uomo da un capitano dei carabinieri. Una targa apposta fuori la sede della sezione ricordava i tre giovani “vittime della violenza politica”. Forse per un clima percepito come più acquiescente, tre settimane fa la targa ha subito qualche modifica , e i tre giovani sono “vittime dell’odio comunista e dei servi dello Stato”. |
10/1/12 – Siamo in sette miliardi sulla Terra e saranno nove miliardi nel 2050. L’aspettativa di vita che negli anni 50 era di 48 anni, oggi è di 68. Negli anni 50 ogni mille nati ne morivano 133, oggi 46. Allora una donna metteva al mondo sei figli, oggi due. Ma il divario fra chi è davvero ricco e chi è troppo povero continua ad aumentare. Quanti miliardi di poveri si potrà permettere la Terra del 2050? (Giuseppe Remuzzi, La Lettura) La Regione Lombardia ha deciso che comunicherà agli assistiti della sanità regionale il costo delle prestazioni erogate. Il motivo addotto è di responsabilizzare (o colpevolizzare?) i cittadini che si ammalano. Tra Stato e cittadini c’è – almeno teoricamente – un patto non scritto: il cittadino paga le tasse, lo Stato fornisce i servizi essenziali: l’emocromo, ma anche un costosissimo trapianto se si è così sfortunati di averne la necessità. Se sprechi esistono le Regioni hanno il dovere, nell’interesse dei contribuenti, di verificare. E’ appena il caso di ricordare che nella splendida isola della sanità lombarda illustri medici (condannati finalmente) toglievano polmoni e mammelle sane per intascare denaro, mentre al san Raffaele si sovrafatturava. |
8/1/12 – Quasi ovunque, e spesso anche per questioni squisitamente tecniche, il fatto di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, ha sostituito il fatto di pensare. E’ una peste che si è originata nel contesto politico e si è diffusa a tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero (Simone Weil) Dice Gianni Alemanno - incredibilmente sindaco di Roma - che per il momento non ci sarà una via dedicata a Giorgio Almirante, almeno fino a quando non ci sarà una storia condivisa. Sostiene il sindaco che “il segretario dell’msi è stato un grande italiano che ha dedicato la sua attività politica principalmente alla pacificazione tra gli italiani e che ha sempre lottato contro la violenza, il razzismo e il terrorismo”. E’ per questi nobilissimi motivi che, secondo il sindaco, meriterebbe l’intitolazione di una strada ma, aggiunge “la mia parte politica vorrebbe una strada, ma si procederà solo quando l’approfondimento storico e il dibattito civile e culturale permetteranno a tutti di comprendere il reale significato del percorso di Almirante”. *le norme di legge che disciplinano la toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei, sono indicate nella legge 23.6.1927 n. 1188 °°°°° |
4/1/12 – “A lungo termine, ci vuole ottimismo: le rivoluzioni arabe porteranno a democrazie più solide, come in Tunisia e Marocco. In Egitto e in Libia il percorso è più difficile. Ma è un errore pensare che questi Paesi non abbiano i nostri stessi sogni di democrazia. Per vedere i risultati, gli uomini abbiano la stessa pazienza della storia” (Itamar Rabinovich, docente di politica araba, Università di Harvard) Il cuore ha accelerato il battito vedendo la piazza Tahrir che ha accolto il nuovo anno augurandosi il cambiamento. Ce la faranno gli egiziani a non farsi mangiare dal fanatismo della minoranza? L’islam moderato sembra avere difficoltà a imporsi, e non trova la strada per affrontare la modernizzazione, l’analfabetismo e la povertà: è l’incapacità che spalanca la porta agli islamici radicali. Le minoranze fanatiche (qui parliamo di quelle religiose, ma il discorso vale anche per i partiti regionalisti) vincono quando i moderati sono poco presentabili. Come nel caso della Palestina quando Hamas vinse contro la corruzione del Fatah. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° http://80.241.231.25/ucei/PDF/2012/2012-01-02/2012010220561187.pdf |
2./1/12 - Il Console italiano in Giappone è stato deferito alla Commissione disciplinare della Farnesina. Si tratta di Mario Vattani, 45 anni, nominato ad Osaka dall’ex ministro degli Esteri Frattini a luglio mentre era consigliere per le Relazioni diplomatiche del sindaco di Roma Alemanno. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha disposto l’immediato deferimento del console quando ha appreso che Vattani è il fondatore della band Sotto fascia, gruppo col quale si è esibito lo scorso maggio durante un raduno di Casa Pound. Il video su youtube lo mostra inneggiante alla bandiera nera e alla Rsi, attorniato da fan che fanno il saluto romano. Mario Vattani è il figlio di Umberto, ex segretario generale della Farnesina. Il 45enne Vattani è stato prosciolto nel ’91 dall’accusa di aver aggredito due giovani (uno gravemente ferito) di sinistra in uno scontro davanti al cinema Capranica (adiacenze Pantheon). E’ stato consigliere diplomatico di Alemanno, prima al ministero dell’Agricoltura e successivamente al Campidoglio. Il suo incarico al Comune fu contestato isolatamente dall’Anpi (Carlo Smuraglia) e dalla comunità ebraica (Riccardo Pacifici).(da vari quotidiani del 31.12.11) Come fa un paese a diventare xenofobo e razzista? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |