LA PAGINA DI TIZIANA 2011 |
Dove c’è vita c’è compromesso. L’opposto del compromesso non è l’integrità bensì il fanatismo e la morte (Amos Oz)
Due siti che piacciono a Tiziana SITO N. 1 - SITO N. 2
30 /12/11 – Augurarsi che… Armageddon was yesterday. Today we have a serious problem Finalmente questo convulso e per certi versi drammatico anno sta finendo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
20/12/11 - Gli auguri Il vecchio trasportato dalle renne è un re perché è vestito di scarlatto. Non è un essere mitico, poiché non c’è mito che renda conto della sua origine e delle sue funzioni; e non è nemmeno un personaggio di leggenda, poiché non è collegato a nessun racconto semistorico. Appartiene piuttosto alla famiglia delle divinità. E’ la divinità di una sola fascia di età della nostra società e la sola differenza tra Babbo Natale e una vera divinità è che gli adulti non credono in lui, benché incoraggino i propri figli a crederci (Claude Lévi Strauss, Babbo Natale giustiziato, Sellerio) Potevamo sottrarci agli auguri del periodo? Certamente no. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
18/12/11 – Le parole per dirlo “Bisogna sapere che nel Paese dei Barbagianni c’è un campo benedetto, chiamato da tutti il Campo dei miracoli. Tu fai in questo campo una piccola buca e ci metti dentro, per esempio, uno zecchino d’oro. Poi ricopri la buca con un po’ di terra, l’annaffi con due secchie d’acqua di fontana, ci getti sopra una presa di sale, e la sera te ne vai tranquillamente a letto. Intanto, durante la notte, lo zecchino germoglia e fiorisce, e, la mattina dopo, di levata, tornando nel campo che cosa trovi? Trovi un bell’albero carico di tanti zecchini d’oro quanti chicchi di grano può avere una bella spiga” (C.Collodi,Le avventure di Pinocchio, cap. 18) Le vittime del raid punitivo in un campo nomadi torinese e l’omicidio di due senegalesi in un mercato di Firenze, meriterebbero almeno le parole giuste. La cronaca italiana di questi anni è prodiga di episodi più o meno gravi che recano un indubbio stigma razzista. La adolescente torinese che si è inventato uno stupro da parte di uno zingaro è intrisa di pregiudizi, i torinesi che hanno partecipato al pogrom hanno agito al posto di istituzioni che ritengono inefficaci, l’omicida dei senegalesi ha agito spinto dalle sue convinzioni nenonaziste e negazioniste. Sono episodi gravi, ancora più pericolosi in un periodo di dura crisi che nutre rancori, invidie, tabù. La timidezza nel denunciare a piena gola il razzismo montante, è una forma di complicità. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
14/12/11 – A destra Mentre me leggo er solito giornale http://www.iloveroma.it/articoli/ilconodinatale.htm La destra romana non è spiegabile in poche parole: è reazionaria, è papalina, è pagana, è salottiera, è borgatara, è golpista, è qualunquista, è ministeriale, è ultras del calcio. Il sindaco di Roma Alemanno ne rappresenta la sintesi. Si vanta di indossare la croce celtica, ha ripristinato concerti anacronistici (29 giugno santi Pietro e Paolo) in onore del papa e apre gratis i musei romani per l’immacolata (e non per il 20 settembre) e ha, nonostante la forte crisi economica, fatto erogare prestiti ai dipendenti capitolini per finanziare i pellegrinaggi a Lourdes, oltre a finanziare in maniera esagerata la beatificazione del papa piuttosto che provvedere ai bisogni dei romani. Pensando di onorare l’architettura fascista - appena insediato organizzò ben due convegni sulla via dei Fori Imperiali addirittura spingendosi a scrivere via dell’Impero nell’invito – provò a dargli il colpo di grazia con l’assurdo progetto della Formula 1 all’Eur, dimostrando che gli epigoni sono sempre peggio dei precursori. Ha esaltato oltre ogni buonsenso la figura di un tifoso laziale per la cui morte tutti siamo rimasti feriti così come per la sua esaltazione. Ha portato ghirlande a qualsiasi camerata morto di malattia o ucciso negli anni bui (dal Sessanta all’Ottanta), ha apposto lapidi – che hanno sorpreso gli studiosi della storia romana e della toponomastica – a presunti passaggi di santi in varie zone della città. Ha proposto progetti faraonici (ad esempio radere al suolo e ricostruire il quartiere Tor Bella Monaca) . Ha informato durante la Conferenza sulla famiglia che è meglio non aprire nidi perché conviene fare convezioni con le suore. Ha inscenato un vergognoso banchetto imboccando Bossi e i suoi di coda alla vaccinara. Ha fatto installare una inopportuna ed enorme statua di Gran Premio II alla stazione senza neanche vagliare il bozzetto. Contro ogni buon senso ha creato un disastro spostando importanti capolinea dalla brutta piazza san Silvestro in funzione dei deputati che la useranno come parcheggio privato (esattamente come fanno i senatori nella piazza di san Luigi dei francesi). Ha paragonato una abbondante pioggia al terremoto dell’aquilano, e siccome è ripiovuto si è compreso che se a Roma nevicherà la città dovrà essere evacuata. Ha difficoltà perfino a scegliere l’albero di natale che, per malleveria nei confronti delle gerarchie della Santa Sede, ha circondato con i personaggi del presepio provincializzando una città che pure ha avuto nei secoli una nobile storia di inclusione. Usa senza ritegno la comunità ebraica romana come una coperta, tentando di essere all’altezza degli auguri fattigli per la sua elezione, quando gli si ricordò che con i suoi due predecessori non c’erano stati episodi di discriminazione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
12 /12/11 – Diritti essenziali C’era una volta…- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. In questi convulsi e per certi versi drammatici giorni non resta che augurarci che si conservi almeno una apparenza dei pochi diritti acquisiti negli anni della nostra giovane e singhiozzante democrazia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
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9/12/11 - Quel che strozza… Madamina il catalogo è questo delle belle che amò il padron mio (Leporello) Come è noto ai pochi ma intelligenti e distinti lettori di questa pagina, è convinzione di NoGod che la Chiesa cattolica oltre ad essere un fattore di arretratezza culturale dei cittadini è motivo di impoverimento economico per le indebite elargizioni concesse dai governi italiani. °°°°° |
6/12/11 – La testa del re Nel 2009 lo studente musulmano berlinese Y.M. strappò in tribunale il permesso di pregare a scuola durante l’intervallo. Nel quartiere multietnico di Wedding, era una grande vittoria. Invano la preside si era lamentata degli inconvenienti pratici e del rischio di tensioni. Y.M. e i suoi amici stendevano per terra, in corridoio, un indumento e si inginocchiavano per le preghiere di rito. Tanto peggio per gli studenti, anche musulmani, a disagio con l’ostentazione dell’islam. Al tribunale amministrativo di Berlino interessò solo la libertà religiosa di Y.M, cui tutto doveva piegarsi. Le autorità locali ricorsero contro la sentenza sostenendo che l’imposizione a tutti del diritto di uno studente di pregare durante l’orario scolastico ledeva la neutralità religiosa propria dell’istruzione dello Stato e il 30 novembre la Corte amministrativa federale ha dato loro ragione. La preside era libera di concedere uno spazio in cui Y.M. potesse pregare, ma non aveva l’obbligo di consentire al giovane di inginocchiarsi nei corridoi. Il diritto di libertà religiosa non è illimitato. L’unico diritto illimitato a scuola è quello alla conoscenza, allo spirito critico, alla tolleranza e al pluralismo. Nella scuola pubblica si sta in ginocchio solo davanti al sapere.. (Marco Ventura, La lettura) In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, una riflessione seria andrebbe fatta su una delle caste più odiose, quella dei giornalisti di regime, che regge lo strascico alla partitocrazia e non vuole neanche sentirselo dire. Come è noto in Italia esiste l’Ordine dei giornalisti che contrasta palesemente con l’articolo 21 della Costituzione (secondo capoverso: la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure). Inoltre i giornalisti sono i dipendenti di De Benedetti, di Berlusconi, di Mediobanca, di Caltagirone, fino ad arrivare ai paladini della libera informazione a posto fisso della rai, che dipendono direttamente dal palazzo. Come sanno anche i sassi un giornalista per entrare in rai deve rispondere non ad un partito ma ad una corrente di partito, perché quell’azienda non accetta curricula né, da più di venti anni, ha indetto concorsi. Alla faccia dell’indipendenza dalla politica, molti giornalisti rai sono o sono stati deputati e eurodeputati. Il Lazio ha funzionato come un vaso comunicante con la rai avendo avuto ben due presidenti di regione. Le indagini giornalistiche arrivano dalla stampa estera, oppure da inchieste fatte dai pochi giornalisti indipendenti, alcune anticipazioni dal sito dagospia – non a caso la più parte degli abbonati di quel sito sono redazioni di grandi giornali – e qualche notizia di malcostume arriva alle masse attraverso le Iene, che però ultimamente sono molto addomesticate. Senza contare l’enorme bacino di siti e blog che i giornalisti garantiti saccheggiano guardandosi bene dal nominarli. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
2/12/11 – A occhi aperti Ma la conquista nella quale ho impegnato tutto me stesso – la più ardua – è stata quella della libertà di assentire… Se mi capiterà mai di subire la tortura – e si incaricherà la malattia, senza dubbio, d’impormela -, non sono assolutamente certo di ottenere da me stesso l’impassibilità, ma avrò almeno la risorsa di rassegnarmi ai miei lamenti (M. Yourcenar, Memorie di Adriano) Robert Guédiguian è un regista francese di origine armena, che ha spesso raccontato la vita degli operai e del proletariato. Così come ne Le nevi del Kilimangiaro, che è il titolo del suo ultimo film e di una canzone del ‘66 che per i due protagonisti, Marie Claire e Michel, è la colonna sonora del loro amore. Lei lavora ad ore presso una anziana, lui è un operaio e sindacalista, che perde il lavoro per una ristrutturazione. La coppia ha due figli e un cognato in prepensionamento, al quale viene rubata una somma di denaro - un regalo dei figli per un viaggio in Africa - da un collega di Michel e come lui disoccupato. E questo è il nucleo del film, la riflessione di Michel sul furto, la presa d’atto che è morta la solidarietà di classe, il valore in cui lui aveva sempre creduto. Il giovane ladro giustifica il furto con le sue misere condizioni e scaglia su Michel invettive antisindacali. Forse è l’insoddisfazione delle nuove generazioni, ma le accuse fanno vacillare le idee di socialismo umanitario di Michel e Marie Claire. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i votri COMMENTI °°°°° |
1/12/11 - Cambiare Esistono tre tipi di despota: il despota che tiranneggia il corpo, il despota che tiranneggia l’anima, e il despota che tiranneggia sia l’anima che il corpo. Il primo viene chiamato re, il secondo papa, il terzo maggioranza (O. Wilde) In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, non si dovrebbe dimenticare che il sistema partitocratrico, specialmente in questa interminabile seconda Repubblica, si è avvitato sempre di più alla Chiesa cattolica trascinando con sé il valletto fedele, ovvero i media (merita di essere citato un manager di ristrutturazioni aziendali che prima di licenziare si consulta col suo padre spirituale. Il tutto raccontato a La vita in diretta (rai1) davanti a sbigottiti dismessi operai Fiat di Termini Imerese). Non vanno dimenticati i convegni come quello del dipartimento economico del Pd che ha chiamato a raccolta il fior fiore del partito per discutere su Il lavoro nella riflessione della Chiesa di Benedetto XVI. Né la tardiva rivelazione di Concita De Gregorio che, da direttore dell’Unità, ebbe la confidenza di un importante dirigente del Pd sul disimpegno per l’elezione di Bonino alla Regione Lazio. De Gregorio ha dimostrato di essere il cane da grembo del Pd, anche se la notizia non esiste giacché l’intelligentissima Bindi aveva detto più volte che era meglio Polverini alla guida della Regione Lazio. Tenere a mente anche che Veltroni sta corteggiando Andrea Riccardi, oggi ministro, perché lo vorrebbe candidato sindaco di Roma. E anche Ignazio Marino, commentando l’eutanasia di Magri, ha parlato del partito della morte e della vita, piuttosto che c’è chi vorrebbe una scelta e chi non vuole concederla, perché oggi, ancora, chi desidera di poter morire e chi no, non sono sullo stesso piano. E, soprattutto, ricordare che questa era l’opposizione al peggiore governo della Repubblica. °°°°° °°°°° In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, non si dovrebbe dimenticare che gli ultimi anni partitocratrici sono stati sconciati anche dal moralismo indotto dalla trivialità dell’ex premier. Sebbene sia risultato un facile esercizio commentare le signore cooptate in parlamento e oltre (come se i loro colleghi maschi fossero stati scelti in prestigiose scuole di politica), non può essere dimenticato lo scandalo delle donne che si sono prestate, come spesso, a fare da spalla al peggior maschilismo travestito da politica. Addirittura avviando cretini dibattiti sul dubbio sentimento materno di Gelmini (già ministro dell’Istruzione) tornata al lavoro a pochi giorni dal parto. Addirittura intervistando la escort, la ragazza pentita e quella entusiasta. Addirittura elevando al rango di maestro del pensiero mogli che tardivamente prendevano coscienza dei comportamenti del coniuge. La strada del moralismo è particolarmente viscida, e si trascina via la libertà che ognuna ha di scegliere la vita che crede. Benché sia difficile condividere l’opzione di una donna che per spianarsi la strada decida di abbandonare la posizione verticale, per quanto sia improbabile che indicheremmo a modello un comportamento simile ad una nostra figlia, è ben più di un passo indietro non riconoscere l’autonomia di ogni donna, dimenticare che non esiste un modello unico di comportamento femminile e lasciarsi cadere nella misoginia giudicante. Ci vorrà parecchio per scrollarsi di dosso i bacilli del berlusconismo, ma intanto un esamino di coscienza tutto al femminile andrebbe fatto. Potranno aiutare al ripensamento le tre neoministre, personalità femminili, professioniste, classe dirigente. Sembrano essere donne – e questo indipendentemente dalle posizioni politiche e filosofiche che ognuno di noi ha – che hanno un curriculum esemplare nel loro settore, che hanno fortemente voluto la loro carriera, e che sono pure mamme e nonne così come in genere ci vogliono. Speriamo che facciano, insieme ai loro colleghi, poche cose ma serie per tutti i cittadini. E che ricordino che l’Italia è parecchio indietro rispetto ad altri Paesi dove le nostre congeneri sono premier, segretario di stato, ministri…, che abbiano presente che il governo di emergenza deve varare misure per l’occupazione femminile che ci vede nelle ultime posizioni. Sapere al governo donne che hanno studiato hanno lavorato hanno fatto fatica è incoraggiante. Certamente non è mia intenzione fare la ola ad un governo clericobancario (benché io sia favorevole al ripristino dell’Ici da cui sono stata grazie a Silvio esonerata, credo improbabile che il governo Monti sia equo al punto di far pagare la tassa sugli immobili anche alla Chiesa), ma sembra difficile pensare che le donne oggi al governo possano affermare “non sono d’accordo per gli aiuti economici alle donne sole, perché è un incentivo ad avere figli senza padre” come disse la sottosegretario al Welfare (sic) Eugenia Roccella. Appare anche improbabile che il premier Mario Monti, dal quale ci aspetteremmo una vera riforma fiscale, possa sostenere come Gianni Alemanno, incredibilmente sindaco di Roma, che “dobbiamo aumentare la pressione fiscale sui singoli e sulle coppie con pochi figli, un modo intelligente per ridistribuire i carichi fiscali più equamente, sostenendo chi investe sul futuro del paese attraverso i figli”. |
28/11/11 – Pinkwashing La visione scientifica dell’esistenza è poetica fino a risultare quasi trascendentale. Siamo incredibilmente fortunati ad avere avuto il privilegio di vivere per alcuni decenni su questa terra prima di morire per sempre. E noi che viviamo oggi siamo ancora più fortunati, perché possiamo comprendere, apprezzare e godere l’universo come nessuna delle generazioni precedenti ha potuto fare. Abbiamo il beneficio di secoli di scoperte e progressi scientifici alle spalle. Ecco cosa da significato alla vita. E il fatto che questa vita abbia un limite, e sia l’unica vita che abbiamo, ci rende ancora più determinati ad alzarci ogni mattina e cercare di partecipare al meraviglioso ciclo della natura (Richard Dawkins, nell’Illusione di Dio) Sull’onda del premio assegnato lo scorso anno da Mtv a Tel Aviv come città più gay-friendly, l’Ente del turismo israeliano ha deciso di avviare una campagna mirata ad attrarre le persone omosessuali a visitare la città. E noto che il Paese è stato il primo a non avere riserve su donne e uomini omosessuali nell’esercito, a proteggere dagli assalti dei fanatici ultraortodossi i festosi gay pride, a consentire l’adozione. Lo scorso anno il ministro degli Affari sociali intervenne per condannare le critiche che venivano da alcune frange di religiosi gerosolimitani che trovavano scandaloso che la rete nazionale trasmettesse Ballando sotto le stelle (da noi è su Rai 1), dove si esibiva una coppia di ballerine (la vip era una giornalista sportiva, che ha adottato una bambina con la sua compagna con la quale ha siglato una unione riconosciuta dallo Stato. La sua partner di ballo, eterosessuale, aveva già vinto la scorsa edizione del reality in coppia con un uomo). Una vacanza a Tel Aviv, per vedere la spiaggia bianca e il lungomare pieno di negozietti, il boulevard piantumato a cipressi che sbocca verso il mare, i palazzi Bauhaus degli anni ’30, i ristoranti e i locali notturni… tutto ciò anche vivendo serenamente la propria omosessualità. Dove sta lo scandalo? Secondo un editoriale del NYT trattasi di pinkwashing, ovvero una operazione di lavaggio attraverso una politica liberal per coprire le violazioni dei diritti dei palestinesi. E ancora, l’editoriale si spinge ad affermare che molti omosessuali che temono (giustamente) il fondamentalismo islamico e cristiano, guardano ad Israele come un paese che potrebbe unirli e proteggerli, sottovalutando che il subdolo scopo del sionismo è quello di armarli in una sorta di crociata contro l’islam. Un discorso delirante - seppure consentito e soprattutto senza pericolo di ritorsioni - ma che è parso realistico a molti commentatori nostrani che usualmente dipingono quel paese in preda ad un delirio religioso. Un editoriale razzista e omofobo perché dipinge gli omosessuali, anche israeliani, come persone che non hanno a cuore i palestinesi, che come tutti hanno diritto a tutti i diritti, compreso quello di avere uno Stato e poter vivere la loro sessualità liberamente, cosa che oggi gli viene negata. Per la cronaca, il claim della campagna è Tel Aviv una estate senza fine. °°°°°°°° °°°°°°° |
26/11/11 – Informazione corretta Il filo che divide la farsa dalla tragedia è sottilissimo (W. Shak.) Su questa pagina abbiamo spesso descritto i media come la parte più putrescente della casta, che grazie alla schiavitù in cui vengono tenuti dai padrini di partito che gli porgono il tozzo di pane, si guardano dal mordergli la mano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
24/11/11 – Sensibilità Il prete, senza cui non vi sarebbe tirannide, è come la gramigna; se non si sradica sino all’ultimo pelo, essa si propaga subito ed invade, infetta la pianta umana che commise il delitto di non spegnerla… Nizza aveva nel 1860 un solo convento; venduta da Bonaparte ai preti, essa in dieci anni, ha partorito ventinove di codesti ricoveri di depravazione (12 marzo 1871, Garibaldi scrive a una rivista soresina) Che cosa è più sacrilego? Secondo il portavoce della Santa Sede l’immagine fotoscioppata di papa Benedetto XVI che bacia l’imam di Al Azhar nella pubblicità Benetton ora ritirata. In parecchi hanno ritenuto empio il comico Crozza truccato da papa che spara agli schifosi piccioni di piazza san Pietro. In tanti hanno trovato blasfemo il vero papa Benedetto XVI che riceve in regalo l’ennesimo crocefisso da B. quando ancora era premier. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°° |
21/11/11 – Cambiare Dalla distruzione di Sodoma si salvano solamente Lot, sua moglie e due delle sue quattro figlie. Ai fuggiaschi viene intimato di non voltarsi indietro, ma la moglie di Lot disubbidisce e si trasforma in una statua di sale. Sembra tuttavia aver avuto una buona ragione per girarsi a guardare Sodoma che bruciava. Due delle sue quattro figlie sono rimaste a Sodoma, sposate a uomini malvagi protagonisti del sistema corrotto di quella società. Questo drammatico racconto della Bibbia, ci mostra come in alcune situazioni sia necessario guardare avanti. Se ci voltiamo indietro quando è il momento di proiettarci in avanti, rischiamo di mineralizzarci e trasformarci in statue. In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, non si dovrebbe dimenticare che gli ultimi anni partitocratrici sono stati sconciati anche dal moralismo indotto dalla trivialità dell’ex premier. Sebbene sia risultato un facile esercizio commentare le signore cooptate in parlamento e oltre (come se i loro colleghi maschi fossero stati scelti in prestigiose scuole di politica), non può essere dimenticato lo scandalo delle donne che si sono prestate, come spesso, a fare da spalla al peggior maschilismo travestito da politica. Addirittura avviando cretini dibattiti sul dubbio sentimento materno di Gelmini (già ministro dell’Istruzione) tornata al lavoro a pochi giorni dal parto. Addirittura intervistando la escort, la ragazza pentita e quella entusiasta. Addirittura elevando al rango di maestro del pensiero mogli che tardivamente prendevano coscienza dei comportamenti del coniuge. La strada del moralismo è particolarmente viscida, e si trascina via la libertà che ognuna ha di scegliere la vita che crede. Benché sia difficile condividere l’opzione di una donna che per spianarsi la strada decida di abbandonare la posizione verticale, per quanto sia improbabile che indicheremmo a modello un comportamento simile ad una nostra figlia, è ben più di un passo indietro non riconoscere l’autonomia di ogni donna, dimenticare che non esiste un modello unico di comportamento femminile e lasciarsi cadere nella misoginia giudicante. Ci vorrà parecchio per scrollarsi di dosso i bacilli del berlusconismo, ma intanto un esamino di coscienza tutto al femminile andrebbe fatto. Potranno aiutare al ripensamento le tre neoministre, personalità femminili, professioniste, classe dirigente. Sembrano essere donne – e questo indipendentemente dalle posizioni politiche e filosofiche che ognuno di noi ha – che hanno un curriculum esemplare nel loro settore, che hanno fortemente voluto la loro carriera, e che sono pure mamme e nonne così come in genere ci vogliono. Speriamo che facciano, insieme ai loro colleghi, poche cose ma serie per tutti i cittadini. E che ricordino che l’Italia è parecchio indietro rispetto ad altri Paesi dove le nostre congeneri sono premier, segretario di stato, ministri…, che abbiano presente che il governo di emergenza deve varare misure per l’occupazione femminile che ci vede nelle ultime posizioni. Sapere al governo donne che hanno studiato hanno lavorato hanno fatto fatica è incoraggiante. Certamente non è mia intenzione fare la ola ad un governo clericobancario (benché io sia favorevole al ripristino dell’Ici da cui sono stata grazie a Silvio esonerata, credo improbabile che il governo Monti sia equo al punto di far pagare la tassa sugli immobili anche alla Chiesa), ma sembra difficile pensare che le donne oggi al governo possano affermare “non sono d’accordo per gli aiuti economici alle donne sole, perché è un incentivo ad avere figli senza padre” come disse la sottosegretario al Welfare (sic) Eugenia Roccella. Appare anche improbabile che il premier Mario Monti, dal quale ci aspetteremmo una vera riforma fiscale, possa sostenere come Gianni Alemanno, incredibilmente sindaco di Roma, che “dobbiamo aumentare la pressione fiscale sui singoli e sulle coppie con pochi figli, un modo intelligente per ridistribuire i carichi fiscali più equamente, sostenendo chi investe sul futuro del paese attraverso i figli”. 4/10/10 – Letture (s)consigliate Saranno contenti alla Cei del continuo aumento di politici e intellettuali che spingono alla lettura della Bibbia? Incalzata da Famiglia cristiana il ministro Gelmini si è mostrata entusiasta di introdurre il libro nelle scuole, il presidente della Regione Veneto si è addirittura spinto a dire che ne offrirà una copia al patriarca di Venezia (evidentemente il politico dubita che il religioso l’abbia letta), l’assessore all’istruzione di quella Regione ne ha decretato l’obbligo di lettura a scuola, e, per ultimo, la sponsorizzazione di autorevoli intellettuali come Margherita Hack. Scartando i fondamentalismi alla veneta, cosa dire? Leggere una cosa in più è sempre meglio che una in meno. Personalmente credo che la bibbia - cioè l’antico testamento e non come erroneamente si pensa anche il vangelo detto impropriamente nuovo testamento - sia una lettura interessante, mai noiosa, con tanti personaggi femminili di gran carattere (Rachele, Ester, Miriam, Debora, Ruth…). Se si ha la pazienza e la voglia di leggere il testo in ebraico, può essere una sorpresa scoprire i suoni onomatopeici che accompagnano il racconto. E come dimenticare l’interpretazione che Freud ha dato del libro di Giobbe, l’uomo a cui succedeva di tutto perché il suo occhio vedeva Dio ma il suo orecchio non lo sentiva, in pratica lo schema dell’analisi freudiana, o le malattie di Mosè definite dal grande scienziato psicosomatiche. Insomma, una lettura che vale sicuramente prima o poi fare. A scuola si leggono l’Iliade, dove si raccontano le vicende della guerra di Troia causate dal rapimento di Elena da parte di Paride, e l’Odissea, dove vengono narrate le peregrinazioni di Ulisse dalla fine della guerra di Troia al suo ritorno in patria. Nella Bibbia si riportano le vicende del popolo ebraico, prima schiavo in Egitto e poi in movimento verso la terra promessa (che Mosè vedrà solo da lontano). Si badi, la Bibbia è libro caro agli ebrei perché narra la storia dei padri, ma non lo considerano testo religioso. Sembra però che i nostri volenterosi politici vogliano attribuire all’affascinante libro una valenza religiosa. A questo punto, chi dovrebbe aiutare gli studenti nella lettura? I bravi professori formati dalla Cei la cui materia è facoltativa e che dovrebbero limitarsi all’insegnamento del catechismo cattolico? O il professore di lettere? Ci saranno nel caso passasse l’idea dei corsi di formazione per gli insegnanti che, come la maggior parte degli italiani, non conoscono la Bibbia? Una idea come si vede impraticabile al momento, come le tante proposte estemporanee che vengono fatte con tanto di raccolta di firme e che la gente, compresi rispettabili intellettuali, sottoscrive superficialmente. Come sanno quelli che frequentano la Chiesa cattolica e il catechismo, mai si fa cenno all’Antico testamento se non per alcuni passaggi che riguardano la creazione di Adamo ed Eva. La mia conclusione è che la Bibbia non verrà introdotta nelle scuole, soprattutto per il disinteresse – e più – da parte della Cei. Sull’accidia della ministro Gelmini non sembra il caso di aggiungere, se non che dovrebbe conoscere più di altri lo stato dell’istruzione e sentirsi obbligata a proporre reali programmi di studio che permettano agli studenti di competere con i loro colleghi europei. Anche da questo episodio inerente la Bibbia, si evince che i politici italiani sono dei servi sciocchi. Vogliono omaggiare i vescovi, ma sbagliano pure i libri. °°°°°°°°° Fino al 15 gennaio – Fotografare la storia, Stefano Lecchi e la Repubblica Romana del 1849, Palazzo Braschi, Roma, da martedì a domenica dalle 10 alle 20 – Ingresso10 € Lecchi, pittore fotografo, è a Roma dal 1849 al 1859, anni in cui realizza un reportage di guerra, fissando le rovine dei combattimenti della Repubblica romana. E’ una testimonianza dei luoghi dove Garibaldi e giovani patrioti avevano difeso la città assediata dal corpo di spedizione francese inviato a restaurare il potere papale. 35 fotografie – carte salate da calotipo – affiancate da foto scattate nel 2011 negli stessi luoghi e con le stesse inquadrature delle immagine di Lecchi . Siti consigliati www.repubblicaromana-1849.it e www.museodellarepubblicaromana.it |
15/11/11 – Autunno europeo Non si può aprire un’epoca nuova nella società italiana cacciando via una sola persona. Sarebbe bello se Confindustria, le organizzazioni corporative, i media e la Chiesa cattolica che lo hanno sostenuto per anni, ricevendone un tornaconto, facessero un esame di coscienza. Nessuno chiede loro di pagare il conto di questo dissesto, ma tutti ci auguriamo che oggi non si vengano a sedere in cattedra (Marco Russo, lettera al Corriere) Gli “omicidi del kebab” sono una serie di delitti compiuti da neonazisti ai danni di immigrati turchi verificatisi in Germania tra il 2000 e il 2007. Le indagini su due neonazisti suicidi li hanno collegati agli assassinii di nove cittadini di origine turca. Modalità che richiamano quanto successo in Italia tra il 1977 e il 1984 quando il gruppo Ludwig (Marco Furlan e Wolfgang Abel che stanno scontando appena 28 anni) uccise nel Nordest italiano 28 persone che avevano rinnegato Dio, cioè omosessuali, tossici, frequentatori di cinema porno. Più o meno nello stesso momento in cui in Germania si diramava la notizia della conclusione della vicenda degli omicidi ai danni dei turchi, a Londra venivano arrestati 170 attivisti dell’ultradestra che volevano infiltrarsi tra i manifestanti che occupano il sagrato di st. Paul per protestare contro lo strapotere del capitalismo finanziario. E a Varsavia gruppi di estrema destra in buona compagnia di hooligans si sono scontrati con la polizia. E lì presto ci saranno i Campionati europei di calcio, uno sport che in genere porta in strada facinorosi di vario tipo. Nei giorni scorsi a Roma, una città che sempre più assomiglia al set di Romanzo criminale, è stato arrestato un amico di Gabriele Sandri, tifoso laziale ucciso da un poliziotto mentre si recava allo stadio, che aveva in macchina chiavi inglesi, tirapugni, martelli, sbarre... Intanto in Grecia nel governo di unità nazionale allestito per arginare la crisi, ha esordito un partito di ultradestra, e, sarà un caso, il Silvio dimissionato ha scelto di fare la sua prima telefonata da deputato semplice a un consesso di La Destra di Storace. 1/1/11 – La rivoluzione non è un pranzo di gala |
11/11/11 – Antinomie Circa 8 malati di cancro su 10 hanno subito un peggioramento economico e lavorativo. Compresa la perdita del posto. E 1 su 3 teme che i tagli limitino la disponibilità delle cure anticancro innovative (Censis, indagine su 1000 malati e 700 caregiver) Una cosa che non si dice più è che in questo Paese ci sono i ricchi e i poveri. Una volta, si diceva gli sfruttatori e gli sfruttati. Linguaggio vecchio? Forse, però questo è. Tiziana Ficacci, www.nogod.it (o la brunetta dei ricchi e poveri) - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Sabato 12 novembre alle 18 , La Civiltà cattolica, Via di Porta Pinciana 1, Roma |
7/11/11 - This must be the place Vanessa Hessler, modella italo-americana, ultima sua fatica la Cenerentola andata di recente in onda su rai1. Nel passato Vanessa aveva avuto una relazione con il quinto figlio di Gheddafi, Mutassim, ucciso dai ribelli. Quattro anni di passione che Vanessa non rinnega e, raccontandoli a Diva e Donna, aggiunge alcune considerazioni forse un po’ ingenue, ma legittime, sul clan Gheddafi… Pareri che non sono piaciuti ai dirigenti della compagnia telefonica tedesca Alice per cui Vanessa è ben pagata testimonial. Le chiedono di ritrattare quelle dichiarazioni, ma lei rifiuta, e la licenziano. Gli eroi sono certamente altri, ma il piccolo gesto di resistenza – e vogliamo aggiungere di lealtà postuma? – di Vanessa sorprende, e non si può dire negativamente. Perché dei tanti che nel tempo sono stati alla corte di Gheddafi, e dei molti che negli anni hanno fatto affari più o meno leciti con lui piegandosi senza apparente fastidio alle sue bizzarrie, l’unica a pagare è lei, condannata per aver espresso un parere, magari con un po’ di leggerezza mediatica e senza il salvagente di sapienti elaborazioni culturali. Di tanti cortigiani abili nel dileguarsi al momento opportuno, viene pubblicamente additata solo una ragazzina, ingenua quanto si vuole, che paga per non essere stata capace – solo lei? – di riconoscere la banalità del male. Lei che, come tanti altri, ha avuto la chance o la sfortuna di vedere il male da vicino. (Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera) Cheyenne guarda la vita che scorre via dalla sua bella villa. Era un divo pop rock prima del suicidio di due adolescenti, forse indotto dalle sue malinconiche canzoni. Ha il cuore ferito e una moglie affettuosa. Poi gli muore il padre col quale non parlava da anni e l’evento luttuoso lo spinge a muoversi. Il padre, ebreo, era stato ristretto in un campo di concentramento non riuscendo mai né a vendicarsi né a dimenticare un soldato tedesco che lo aveva ripetutamente umiliato. Il viaggio di Cheyenne alla ricerca del nazista per vendicare il padre, è un racconto morale che fa riflettere sulla malinconia e il vuoto di senso. La consapevolezza del dolore spinge il protagonista del film a ritornare in partita. Il finale del film è aperto: forse è possibile ri-trovarsi per dare una speranza a quelli che verranno dopo di noi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
3/11/11 – La rivoluzione non è un pranzo di gala (2) Continuiamo a ripeterci che l’Italia non è mai stata razzista, invece il razzismo è innegabile. Vogliamo parlare dei campi di concentramento italiani in cui c’erano bambini croati e sloveni? O vogliamo fare un esempio di complicità collettiva? Dopo le leggi razziali, circa 1200 cattedre universitarie vennero tolte a docenti ebrei e assegnate immeritatamente ad altri. Uno solo rifiutò, Massimo Bontempelli… Nel 2009 siamo risultati il secondo Paese più razzista d’Europa nei confronti degli omosessuali dopo la Lituania. I siti di tifosi di calcio più razzisti sono quelli italiani… Bossi, che ha la responsabilità di aver detto cose pesanti, è ora vittima di razzismo: in rete non si fa fatica a trovare chi lo chiama “paralitico di merda”… c’è tanto razzismo contro i disabili, gli omosessuali, gli immigrati neri, gli arabi… il web è una pattumiera d’odio contro gli ebrei… ci sono on line delle canzonacce orrende del gruppo 99 Fosse (con la F) che irridono ad Anna Frank o ai bimbi inceneriti nei forni. La questione dell’antisemitismo non è al centro dei pensieri del ministro dell’Interno (Gian Antonio Stella alla presentazione dell’Almanacco Guanda, L’Italia è razzista?Dove porta la politica della paura, 25 €) Sam Harris, autore de La fine della fede, sostiene che il maggiore pericolo per il libero pensiero e la civiltà oggi sia il fondamentalismo islamico, ma che non bisogna sottovalutare il pericolo cristiano, entrambe fedi che negano la realtà tangibile, per la sofferenza che creano in obbedienza ai loro miti religiosi e per la loro fedeltà a un Dio di fantasia. Tuttavia lo studioso è ottimista e afferma che presto guarderemo ai tempi in cui si credeva in Dio come oggi guardiamo al periodo in cui si riteneva che la schiavitù fosse normale. Ma quanto tempo ci vuole? Ed è possibile che i paesi arabi, a noi tanto vicini, non possano apprendere nulla dai nostri errori? Dai nostri affanni e discriminazioni quotidiane? 1/8/11 – Fenomeni soprannaturali |
| 1/11/ 11 – La rivoluzione non è un pranzo di gala
L’abbattimento del tiranno è un caso più clinico che politico. Il potere non è abituato a ruzzolare nella polvere, anche se questo è il suo incubo. Quando succede è goffo, patetico, moccioso. Perciò diventa improvvisamente membro del genere umano. Prima, sul piedistallo, posava da statua in uniforme, spietato e impettito. Braccato dai suoi sudditi, dalle benvenute rivoluzioni arabe, chi ricorda che fu un rivoluzionario? Abbatté da soldato il trono del suo re, impose la Repubblica. Scrisse libretti verdi a imitazione di quelli rossi di Mao. Poi si ammantò di veli beduini, si trasformò in despota, in sommo sacerdote: succede nel delirio di potere. Ora tutti i capi di Stato che s’inchinarono a lui, gli strinsero la mano, corrono a lavarsela per scongiuro, per disinfettarla dal contagio del potere crollato. Nel doppiofondo di ogni potente che firmò con lui trattati con la stessa penna, si è spalancato il cunicolo dove è terminata la corsa di Gheddafi. Un brivido a serpentina nella schiena coglie tutti loro alla vista del socio stramazzato al suolo. Toccano ferro con mano sudata. (Erri De Luca, Vanity Fair) °°°°°°°°°° *Il burqa, particolarmente usato in Afghanistan, copre completamente il corpo femminile dalla testa ai piedi, incluso il volto, con una griglia di tessuto all’altezza degli occhi. Il niqab è un tipo di velo integrale molto utilizzato nei Paesi del Golfo. Esiste in diversi stili e lunghezze, copre il capo e il volto ma non gli occhi. |
30/10/11 – Partitocrazia “Che male c’è? Le Maserati sono italiane e costano meno delle berline tedesche… anche se io preferisco servirmi di una vecchia e solida Audi perché la Maserati la reputo troppo sportiva”. Così il ministro La Russa replica al deputato Fiano che ha denunciato lo sperpero di denaro pubblico alla Difesa a causa dell’acquisto di 19 Maserati blindate destinate ai dirigenti del ministero Ci piacerebbe credere che B. sia una persona unica, purtroppo è una parte di noi, una cellula del nostro dna collettivo. C’è un B. in ognuno di noi ed è per questo che non riusciamo a sbarazzarcene. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
29/10/11 – La ciccia (della questione) 3 Mangiare carne è digerire le agonie di altri esseri viventi (Marguerite Yourcenar) La Lega, la punta di diamante dell’islamofobia italiana, per bocca del suo capogruppo alla Regione Lombardia (lo stesso che canta canzoni sui napoletani che ignorano l’invenzione del sapone) ha proposto che si vieti la macellazione halal. °°°°°°°°°° 17/6/11 - La ciccia (della questione) |
28/10/11 – Rosso pompeiano E’ fatta! La Ue ci da 105 milioni di € (Galan, ministro dei Beni culturali) Da quanto tempo non andate a Pompei? Se, come la maggioranza degli italiani, ci siete andati con la gita scolastica, forse è bene che lasciate intatto il ricordo. Se invece ci siete tornati, è fin troppo banale riconoscere in questo bene unico che si sbriciola, le condizioni del nostro umiliato Paese. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 1804 – 1 miliardo °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° |
26/10/11 – Zona grigia? “Come hai fatto ad andare in rovina?” chiese Bill. “In due modi”, rispose Mike, “gradatamente prima, e poi di colpo” (Fiesta) In linea di massima sarei contro la violenza, anche se alcuni schiaffi a quei piccolo borghesi con due soldini che allignano nel mio condominio e – ahimè – tra i consanguinei, li darei più che volentieri pure convinta che gli farebbero bene. Ma è veramente insopportabile che negli inutili dibattiti giornalistici con i soliti più che decotti politici, i violenti delle manifestazioni siano individuati e condannati come gli attentatori delle libertà democratiche. Intanto, perché è detestabile la logica del capro espiatorio. Intanto, perché un solo grande banchiere ci mette un minuto a fare molti più danni di mille black bloc. Intanto, perché un solo presidente del Consiglio riesce a trascinare nel fango un intero paese con poche mosse. Intanto, perché quando c’è un comune sentire tra la partitocrazia e i media la definizione corretta è stampa di regime. |
20/10/11 – Daspo Da cattolico non mi ha mai convinto l’idea che dovessi schierarmi in un partito o in un altro, al contrario continuo a pensare che il contributo delle proprie convinzioni può essere dato efficacemente in qualsiasi organizzazione, meglio senza l’ostentazione dell’appartenenza al mondo cattolico (molleo 81, lettera al Corriere della Sera) Chissà se prima o poi la partitocrazia italiana sarà studiata con la stessa attenzione con cui l’entomologo seziona l’insetto. Mentre il mondo si scuote e anche in Italia si gettano alle ortiche gli schematismi e le contrapposizioni partitiche per porre al centro del dibattito il capitalismo, le banche e la falsa democrazia che gli regge il gioco, la partitocrazia vede come organizzarsi per il futuro. Al momento non sappiamo se gli indignati italiani saranno ridotti all’afasia dai total black o dai parlamentari che, lontanissimi dai bisogni materiali ed etici delle persone, si stanno avvitando da venti anni su B. si e su B. no, con il solo risultato di tenerlo inchiodato al suo posto. (E a tal proposito non possiamo esimerci dal ricordare la pessima figura fatta dalla sedicente opposizione con la sciagurata scelta di lasciare per un giorno il Parlamento ad un manipolo di sostenitori di un governo putrescente. Il tutto per meglio gettarsi sui microfoni di giornalisti compiacenti). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
15/10/11 – Senza limiti Silenzio! Sua santità Pio XII sta insegnando alla morte come si arrota la falce (Indro Montanelli, Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti, Rizzoli) Nei giorni scorsi autorevoli membri della Chiesa cattolica si sono incontrati con i lefebvriani ad Albano laziale. Per dirsi cosa? Il giudizio sulla figura di Pio XII dovrebbe tenere conto del suo silenzio su tutta la storia d’Europa fin dall’ascesa del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Pio XII diventa papa nel 1939, ma prima è stato Segretario di Stato e in questo ruolo ha attuato il concordato con il regime nazista nel 1933. Non risulta essersi mai speso in quegli anni a favore dei tedeschi che si opponevano a quel regime, cattolici e non. Anzi, l’allora cancelliere Bruening scrive nelle sue memorie che il Segretario di Stato Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, premette per un intervento di Hitler a fianco dei falangisti nella guerra civile spagnola. Tra i primi atti del suo pontificato è documentato l’avvicinamento a Charles Maurras (i cui scritti erano stati messi all’indice durante il pontificato di Achille Ratti-Pio XI) promotore del gruppo francese di estrema destra e antisemita Action Francaise. La Santa Sede si riserva di aprire gli archivi bloccando la ricerca storiografica, ma al momento risulta che nessuna parola sia stata scritta da papa Pacelli contro la creazione dei campi di concentramento e poi di sterminio, in cui dieci milioni di ebrei europei, zingari, omosessuali, cittadini russi trovarono la morte. Una precisazione doverosa perché in questi giorni la stampa vaticaliana ha teso ad accreditare che l’unico silenzio di Pio XII abbia riguardato il treno che trasportava 1000 ebrei romani mentre contemporaneamente salvava qualche centinaio di ebrei facendoli ospitare, spesso dietro cospicui compensi, in chiese e conventi di Roma. In un fascicolo dedicato a Pio XII di cui si loda il silenzio, si legge: “nel luglio del 1942 la forte protesta dei vescovi dei Paesi bassi contro le persecuzioni antisemite ha avuto il solo risultato di estendere queste persecuzioni agli ebrei convertiti. In quell’occasione è stata arrestata la carmelitana Edith Stein che avrebbe presto offerto la vita in riparazione per l’infedeltà del suo popolo che non ha voluto riconoscere Cristo”. L’uso strumentale delle conversioni non è una novità per la Chiesa cattolica, basti pensare a Edith Stein, santificata da Giovanni Paolo II e nominata patrona d’Europa. Stein nata a Breslavia in Polonia, giovane filosofa assistente di Edmund Husserl, si convertì volontariamente al cattolicesimo affascinata dalla figura di Teresa d’Avila, diventando monaca carmelitana con il nome di suor Teresa Benedetta della Croce. Approfittando della sua posizione di suora tra il 1933 e il 1938 provò a chiedere udienza al papa Pio XII per sollecitarlo a condannare la politica antiebraica di Hitler, udienza sempre negata ufficialmente per mancanza di tempo. Il merito di Stein, anche di Stein cattolica, è quello di aver provato a parlare col papa, ma che meriti hanno quelli che adesso ne esaltano la figura e che non ebbero il coraggio di chiamare gli sterminatori con il loro nome? Nella clausura del convento nell’Alta Slesia racconta la sua vita nella autobiografia “Storia di una famiglia ebraica”. Il suo racconto finisce nel momento in cui un treno blindato la prelevò per portarla ad Auschwitz, deportata perché ebrea, morta perché ebrea. Arrestata chiese di condividere il destino del suo popolo. E’ per apportare correzioni ai suoi errori che la Chiesa si è inventata una martire ideale la cui esaltazione altro non è che una autoesaltazione? (20/11/09 Tiziana Ficacci) E’ legittimo chiedersi, stante la convinzione di superiorità della Chiesa cattolica quale sia il senso dell’incontro previsto ad Assisi per il 27 ottobre sul dialogo tra le religioni. Con il Concilio Vaticano II, voluto da Giovanni XXIII su forte pressione del rabbino Jules Isaac e portato a compimento da Paolo VI, si sono avviati lentamente i rapporti tra ebrei e cattolici, ma due millenni di “teologia del disprezzo” non si cancellano facilmente . Dopo il Concilio e in particolare negli anni Ottanta, alcuni gesti e pronunciamenti da parte ecclesiastica crearono l’illusione che un sereno scambio di idee fosse possibile. Un abbaglio però, perché i rapporti tra le due religioni – e i rapporti diplomatici tra Santa Sede e Israele – già con Giovanni Paolo II hanno subito una frenata. La Chiesa ha di recente confermato che l’obiettivo della conversione degli ebrei non è venuto meno, e questo vuol dire che c’è una fondamentale non accettazione dell’identità ebraica. E la storia, anche la più recente, insegna che dalla non accettazione scaturiscono animosità, odio, persecuzioni… E’ bene ricordare che l’antisemitismo teologico è stata una costante nella storia della Chiesa. Scrive lo storico Adam Smulevich che uno dei santi più venerati dal cattolicesimo, Ambrogio, fu violentemente antisemita al punto di minacciare di scomunica l’imperatore Teodosio che voleva punire i cristiani che bruciavano le sinagoghe. Mutatis mutandis, perché Pio XII avrebbe dovuto diventare il difensore degli ebrei? Per quanto riguarda l’accelerazione della beatificazione di quest’ultimo, va sottolineato che, grazie alla svolta impressa da Giovanni Paolo II che ha promosso una gran quantità di santi, può sembrare che per la Chiesa ormai la santità deve essere collettiva e coinvolgere gli stessi vertici, giacché tutti i papi contemporanei sono stati indicati alla venerazione (tra cui Pio IX, il papa del Sillabo), e il diverso livello di santità è evidentemente legato alla durata del processo di canonizzazione. Oltre alla questione di Pio XII, che sembra lasciare indifferenti i cattolici ai quali viene indicata per il culto una figura quanto meno controversa - gli ebrei potranno pure continuare a protestare inutilmente e tra l’indifferenza, ma i cattolici davanti ad un santo potranno solo inginocchiarsi - , papa Benedetto XVI ha compiuto un gesto che porta indietro la Chiesa – e la civiltà – a tempi preconciliari: cioè la riproposizione , avvenuta nel febbraio del 2008, dell’auspicio alla conversione degli ebrei contenuto nel vecchio Missale Romanum tridentino di Pio V. (11/1/10 Tiziana Ficacci) In tale contesto non stupiscono i sondaggi che vedono un aumento di antisemitismo anche in Italia. Il dialogo tra le fedi deve interessare i laici? Probabilmente si, stante il fatto che in Italia oltre che della libertà di religione è essenziale la libertà dalla religione. L’influenza della Chiesa cattolica nella vita civile mette a rischio la laicità ma fa fare passi indietro anche ad altre fedi, ad esempio all’ebraismo, su temi quale il fine vita in discussione oggi, come nel passato su divorzio e aborto temi per i quali il cattolicesimo ha posizioni non condivise neanche da altre religioni. 15/1/10 – Diventando papa, Benedetto XVI ha tentato di riportare la Chiesa sulla via della tradizione. |
12/10/11 – Concordato (ripetere giova) Il 16 novembre 1922, presentando alla Camera la propria compagine ministeriale, Mussolini pronunciò parole assai chiare sui diritti riconosciuti dal governo alle varie religioni: “tutte le fedi religiose saranno rispettate, con particolare riguardo a quella dominante che è il cattolicesimo”. Il 22 novembre il sottosegretario alla Pubblica istruzione Dario Lupi dispose la ricollocazione del crocefisso , definito il simbolo della religione dominante dello Stato, in tutte le aule delle scuole elementari dalle quali era stato rimosso. Come venne osservato con soddisfazione, in meno di un quinquennio il crocefisso tornò al Colosseo, sul Campidoglio, nelle scuole, nelle caserme, nei tribunali, negli uffici pubblici, e, sull’esempio di questi, in moltissimi uffici privati. Un mese dopo, il 26 dicembre 1922, il nuovo ministro della Pubblica istruzione Giovanni Gentile annunciò che intendeva fare dell’insegnamento della religione cattolica “il principale fondamento del sistema della educazione pubblica e di tutta la restaurazione morale dello spirito italiano”. In quel momento il governo era di coalizione; né totalitario né dittatoriale”.( Michele Sarfatti, storico) I patti lateranansi firmati nel 1929 tra Mussolini e Pio XI (rappresentato dal cardinale Gasparri), oltre a garantire alla Chiesa la libertà spirituale e il suo governo, stabilirono che lo Stato pagasse una forte somma a risarcire ciò che era stato perso con l’Unità d’Italia, concessero una porzione di Roma, il Vaticano, permisero il riconoscimento civile del matrimonio religioso, accordarono l’insegnamento religioso nelle scuole e il riconoscimento giuridico degli ordini religiosi. Inoltre lo Stato si faceva carico di molte spese, la congrua, concesse un vero stipendio statale ai preti nell’esercito e nelle scuole (pure oggi sono scelti dalle diocesi e retribuiti dallo Stato). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
10/10/11 – L’illazione A Roma i lavori della metro B1 navigano a vista. Se e quando ci sarà, una delle stazioni si dovrebbe chiamare Annibaliano come la piazza in cui verrà aperta la stazione. E’ la prassi adottata per la linea B ed A (Lepanto per l’uscita in via Lepanto, Spagna per piazza di Spagna, Bologna per l’uscita in piazza Bologna, san Paolo Basilica per l’uscita a san Paolo…). Ma un comitato di solerti cittadini ha fatto sentire la sua voce all’assessorato alla Mobilità per titolare la stazione a sant’Agnese, giacché in quell’area c’è il complesso archeologico di santa Agnese. Vero naturalmente, il complesso archeologico esiste e sarà visibile proprio accanto all’uscita della seconda stazione della metro B1. E’ probabile che il comune di Roma accoglierà la richiesta complicando la vita di quanti si muovono per la città avendo come riferimento la toponomastica. Chissà se il primo sindaco postfascista di Roma accetterebbe una eventuale modifica del nome della fermata Piramide (perché c’è la piramide Cestia) in “9/10 settembre ’43, resistenza militare ai nazisti” che lì combatterono il nemico Qualche giorno fa i due giovani Amanda e Raffaele sono stati assolti per insufficienza di prove dall’omicidio della loro amica Meredith uccisa durante un gioco erotico fra più persone. Prontamente gli scalmanati di B. hanno gridato al pessimo lavoro dei giudici (ma non anche di chi ha svolto materialmente le indagini, ris in testa, che ha commesso errori grossolani) tentando di assestare un altro colpo a questa categoria. Tanto ridicolo zelo accusatorio attira le simpatie su questa classe, ma è possibile che il parere debba presto essere rivisto. Prima o poi B. non farà più parte della nostra vita – ma i colpi di coda saranno ancora violenti e provocheranno dolore al Paese – e per allora dovremo essere pronti a ricostruire mattone su mattone il pensiero libero che in questa eterna seconda repubblica è stato distrutto. A cominciare dalle ingerenze vaticane invocate e chiamate doveroso monito, passando a dire che la nostra Costituzione è la più bella del mondo (compreso l’articolo 7 immagino). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°° Nel 1987 si svolge il referendum sulla responsabilità civile dei giudici, destinato come molte cose italiane buone a finire nella spazzatura. Dopo il successo del referendum popolare l’Associazione nazionale magistrati sostenne che il risultato segnava una paurosa involuzione democratica tesa a neutralizzare l’azione dei magistrati. I giudici che allegramente colpirono un uomo noto, hanno continuato le loro balorde carriere. |
7/10/11 - Fare il punto (2) Fra le reazioni sfuggenti del centrodestra alle parole del card. Bagnasco sui politici che “ammorbano l’aria”, un colpo di genio l’ha avuto Maurizio Sacconi: “Nel breve i parlamentari che apprezzano il suo messaggio sanno di dover concorrere alla definitiva approvazione della legge sul fine vita”. Tiè, sempre perfido Sacconi. Che ama mettere in un vicolo cieco, i suoi interlocutori. Come nella barzelletta sulle monache, alle quali bastava dire no per non essere violentate. Peccato che a tutti noi, con la legge in questione, non basterà aver detto no, perché lo Stato rinunci a violentare la nostra scelta. Ma questo è un vicolo cieco, un cul de sac che non interessa Sacconi (Balthazar, Cattivi pensieri) Qualche anno fa il regista Moretti, che a voce alta disse l’ovvio affermando che con gli attuali leader non si sarebbe mai cavato un ragno dal buco, fornì di esca una serie di manifestazioni che sembravano poter smuovere quel monolitico piombo dei partiti. Quel movimento morì strozzato quando a circondare i palazzi del potere insieme alla gente comune apparsero i potenti segretari di partito, i deputati, i senatori. Appena ieri (13 febbraio) sebbene su un appello discutibile (basti ricordare il richiamo alla coscienza religiosa della nazione) donne di diverse età e culture riempirono le piazze. Ma le manifestazioni erano piene di segretari di partito che si buttavano in braccio ai giornalisti (soprattutto della rai che, si sa, è una pertinenza di palazzochigi) che per qualche ora sgrullarono quell’albero per coglierne i frutti con la loro risibile immagine spiattellata sugli schermi all’ora di cena. Per non dire del popolo viola che è praticamente guidato dal capo ufficio stampa dell’Idv. Anche le associazioni omosessuali non sono riuscite a portare a casa niente, neanche (ed era una piccola cosa) l’aggravante nei reati per omofobia. E’ probabile che il motivo di tanta scarsezza di successo, oltre che di capacità di indignazione durevole, sia determinata dalla inadeguatezza di spogliarsi da ideologie vecchie e superate che allignano a destra e sinistra e si incardinano in formazioni partitiche. Invece nelle grandi capitali dell’Occidente assistiamo alla nascita di movimenti trasversali per età e cultura, che vogliono confrontarsi con i potentati dell’economia di mercato. Non sono espressioni folcloristiche, ma contestazioni che segnano passaggi epocali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
5/10/11 - Fare il punto La vecchia zitella ha i suoi benefici. Può andare, venire, discorrere, scrivere, partire, ritornare. Può vestirsi come le pare, ricevere visite quando vuole e godere di una libertà d’azione che non hanno le signorine. Maritarsi è un bene. Ma è anche un male. Non maritarsi è un male. Ma anche un bene (Matilde Serao) Adesso a parlare di femminismo c’è il rischio che qualcuno ti definisca oltre che ridicola anche passatista antiquata ecc. ecc. E invece sarebbe proprio il caso di rispolverarlo quel femminismo che ci insegnava che le donne non si devono strumentalizzare mai. Specialmente tra donne. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
3/10/11 – Er più La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Proseguono le passeggiate per stabilire quale parte di Roma godrà delle colate di cemento per le Olimpiadi. Nonostante il piano regolatore le zone prescelte per il momento sono altre. Pare però che sia stato graziato il galoppatoio di Tor di Quinto per la sua unicità. Pescante del Cio, ha avvisato il sindaco che la città favorita è Istanbul. Non domo Alemanno si è spinto a lanciare una colletta internazionale per meglio presentare la città. Mentre la recessione economica mozzica le caviglie di gran parte del mondo, Roma si appresta a sganciare al Cio 50 milioni di € a fondo perduto per una manifestazione che vive solo per la vanità di politici e di atleti che sono al di fuori del mondo normale e per i quali quel che conta è la frazione di secondo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - COMMENTI *La Lega stigmatizzò violentemente il tentativo di scippo da parte di Roma della gara di Formula 1. Preoccupazione inutile, visto che l’idea di fare un circuito a Roma era solo nella testa del sindaco, ma i costosi piani di fattibilità sono stati pagati dai romani, così come il patron della F1 Ecclestone ha chiarito con una lettera pubblica. Per le scuse il sindaco di Roma, sputtanando i cittadini romani, offrì ai leghisti un ultracafonal pranzo davanti a Palazzo Chigi a base di coda alla vaccinara e polenta. 6/9/11 – Servo vostro Domenico Scilipoti, capo del Movimento di responsabilità nazionale e il Movimento sociale italiano-Destra nazionale di cui è segretario nazionale Gaetano Saya, conosciuto per il suo razzismo etnico, sono sempre più vicini, grazie alla comune visione su famiglia, cristianità, sicurezza, economia e stato sociale. Domanda banale: la maggioranza (e il Pdl) è antifascista?(volendo su questa pagina 7/2/11) |
1/10/11 – Almeno fra noi (nota personale) Io e Walter non eravamo sposati e per l’ospedale dove era ricoverato questo era un problema, così come lo è per la legge italiana. Mi hanno anche allontanata dalla rianimazione dicendo “tanto lei non è la moglie”. Ora è presto ma vorrei che questa mia bruttissima esperienza servisse, nel nome e nel ricordo di Walter, a fare qualcosa di giusto per gli altri (Rossana Podestà intervistata da Vanity Fair) Sebbene abbia sorpreso un po’ che alla signora Podestà sia stato impedito di accedere alla rianimazione per assistere agli ultimi momenti di vita del compagno Bonatti, è bene sapere che quando una persona entra nella spirale della malattia perde ogni diritto a causa del familismo che governa la nostra arretrata società e per la legislazione che gli corrisponde. Tiziana Ficacci, www.nogod.it °°°°° |
27/9/11 – Il popolo Quando esisterà uno Stato palestinese, tutti riconosceranno i due Stati, che coopereranno tra loro invece di farsi la guerra. Solo allora la regione diventerà un luogo di prosperità, invece che di terrorismo (Ekmeleddin Ihsanoglu, segretario Organizzazione conferenza islamica) All’inizio di questa estate appena finita, una pagina facebook dedicata all’aumento del prezzo del cottage cheese – una via di mezzo tra lo jocca e il primo sale sempre presente nel frigo degli israeliani - ha innestato una rivolta popolare. Pressate dallo scontento le aziende casearie hanno abbassato i prezzi dei formaggi, ma ormai il sentiero della protesta popolare era imboccato. Eroina della rivolta sociale è Daphne Leif, 25enne di Tel Aviv, che, sfrattata, ha deciso di piantare un tenda in Rothschild Boulevard, la strada più chic della città. In pochi giorni la via si è riempita di tende con migliaia di giovani, famiglie, anziani che lamentano di non arrivare alla fine del mese e di essere continuamente indebitati con le banche. La protesta si è estesa presto nelle altre città, Gerusalemme, Haifa, Beer Sheva, e periodicamente dalle tendopoli partono manifestazioni. Clamorose, perché hanno visto la partecipazione anche di 300mila persone, un numero straordinario per un paese di sette milioni di abitanti. Numeri così alti e proteste così compatte, si erano viste solo per l’assassinio di Rabin o per il massacro di Sabra e Chatila nell’82. L’atmosfera della tendopoli di Tel Aviv ricorda vagamente Woodstock: si organizzano corsi di yoga, sedute di analisi offerte gratuitamente dagli psicologi, dibattiti politici, concerti, spazi per i bambini. Ma il clima di allegria è solo apparente: Israele, al momento, sembra essere immune dalla crisi economica mondiale con un Pil in crescita del 4,8%. Gli stipendi secondo l’Ocse sono nella media europea (e quindi più alti di quelli italiani), ma il costo della vita è altissimo. Affitti, ma anche cibo, e soprattutto tasse che rappresentano il 50% del reddito. A questo va aggiunto che il cittadino israeliano passa tre anni a fare il servizio militare e poi diverse settimane all’anno nei miluim, il servizio di riserva. Il premier Netanyahu – che in governi passati è stato un bravo ministro delle Finanze – ha promosso una commissione di studio, ma nei sondaggi più della metà degli israeliani disapprova il suo operato. In Israele è la prima volta che si protesta per il disagio sociale, per la disparità tra classi, per il peso economico della difesa (il 7% del Pil) e del fastidio ormai non più sopportabile che comporta quel 25% di popolazione composta da haredim (ebrei ultraortodossi) che non lavorano e vivono di sussidi statali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
23/9/11 – Ingerenze Ai miei fratelli cattolici ricorderei solo questo: che san Paolo ci ha sempre chiesto di pregare per re e principi non in misura della loro coerenza morale e assenza di vizi, ma in misura che garantisse al popolo “pace e tranquillità di vita”. Venendo all’osso è dirimente questo: da una parte, anche il solo atto di governo come il cassato decreto per graziare Eluana da morte per fame e per sete, firmato dal reprobo. Dall’altra un premier cattolicissimo che, in quel di Roma, su territorio italiano, per invito di istituzioni italiane, in un tempio della libera ricerca e della sapienza, non è stato capace nemmeno di garantire la libertà di parola al papa. (Luigi Amicone, direttore Tempi, settimanale di Comunione e Liberazione) Puntuali come la morte tornano i giornali, i blog, forse qualche sparso cattolico a chiedere perché la Chiesa taccia sull’amoralità del principe. Nei sacri palazzi non importa né di Berlusconi né di altri. La Chiesa tace non per rispetto istituzionale ma perché è pronta – qualora ci fosse un passaggio del testimone – a cambiare cavallo. E’ interessata a che non venga meno il suo ruolo di primo piano nella società e vita pubblica italiana. Qualche ingenuo (nei giornali, nei blog, nella minoranza di cattolici) crede che la Chiesa sia interessa alle politiche che riguardano la famiglia, ma nonostante i clericaloni quali Lupi, Sacconi, Roccella in importanti settori del governo, fino ad oggi hanno avuto tante parole e pochi fatti. Il papa in persona, ricevendo gli amministratori laziali, ha ricordato la questione, però ha anche aggiunto di pregare per il sindaco di Roma e perché la città accolga le Olimpiadi (sic), mentre si è ben guardato dal pregare perché non si erodano ancora i servizi sociali di cui hanno bisogno soprattutto le famiglie e i poveri. In un quadro così degradato la Chiesa non dispera - magari contestualizzando il favoreggiamento alla prostituzione minorile, le barzellette volgari, l’uso improprio del crocefisso… - di ricevere ancora sostegni per le sue scuole e per i suoi servizi sociali. Nello sfascio etico ed ideologico del nostro Paese, la Chiesa vuole continuare ad essere l’istituzione che fornisce la scala dei valori di riferimento della società italiana. Paradossalmente la Chiesa cattolica, considerata istituzione marginale in tutto l’Occidente, è tenuta a galla dalla decadenza della politica italiana. |
21/9/11 – Fuoco e fiamme Quando il regime ordinò che fossero arsi in pubblico i libri di contenuto malefico un poeta scoprì che i suoi libri erano stati dimenticati. Corse al suo scrittoio e scrisse ai potenti una lettera bruciatemi, scrisse, bruciatemi. (Bertold Brecht, Il rogo dei libri) Qualche tempo fa a un pastore battista americano girò l’uzzolo di bruciare copie del corano. Per fortuna venne dissuaso dall’idea che ricordava tanto i falò nazisti del 1933. Quegli esaltati bruciarono tra le fiamme i libri di Heinrich Heine, Stefan Zweig, Bertold Brecht, Karl Marx. Ma i roghi, come i ghetti, non erano creazioni loro. Basta fare un giro nei musei vaticani per ammirare gli affreschi tardocinquecenteschi sul trionfo delle fiamme dei libri eretici. Da qualche giorno a Roma, nella piazza Campo de’ Fiori dove il 17 febbraio del 1600 arse l’eretico Giordano Bruno, c’è una targa in ottone dorato installata tra i sampietrini della piazza che ricorda il rogo dei libri ebraici del Talmud ordinato dal papa Giulio II. In quella piazza il 9 settembre del 1553, corrispondente al giorno del capodanno ebraico 5314, davanti ad una folla plaudente composta soprattutto da membri della Chiesa cattolica, arsero i libri ebraici. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
20/9/11 - Non rubateci anche la morte Numerosi esperti prevedono che tra 20 - 30 anni, potrebbe verificarsi un terremoto spaventoso nell’area urbana di Tokyo, e tuttavia gli abitanti continuano a condurre una vita normale. Perché non impazziscono di terrore? In giapponese abbiamo un termine, mujò, per indicare che non vi è nulla di permanente a questo mondo, che ogni cosa è transitoria. Tutto ciò che esiste si estingue, tutto muta costantemente. Non esiste alcun equilibrio eterno, non vi è nulla di sufficientemente immutabile in cui si possa riporre eterna fiducia. Anche così noi giapponesi abbiamo saputo cogliere una forma di bellezza dentro questa rassegnazione. Se osserviamo la natura ammiriamo d’estate le lucciole e in autunno le foglie gialle dei boschi. Osserviamo ogni cosa con passione perché la bellezza svanisce in brevissimo tempo (Haruki Murakami) Il disegno di legge sul testamento biologico è stato incardinato in commissione Salute del Senato. Il relatore Calabrò ha annunciato tempi veloci per la terza lettura del provvedimento perché “dalla Camera non sono giunte modifiche sostanziali” per cui dovrebbe diventare legge a Palazzo Madama. Radicali e Idv hanno chiesto alla commissione di procedere con una serie di audizioni e hanno annunciato “approfondimenti e modifiche importanti”. Questa settimana è convocato un ufficio di presidenza per fissare il calendario dei lavori a cominciare dalla discussione generale che potrebbe iniziare la settimana successiva. |
18/9/11 - I confini del ’67 Quando Yitzkak Rabin è stato ucciso, il 4 novembre 1995, la Roadmap aveva fatto costanti passi avanti per tre anni e mezzo. La gente ci credeva, accorreva nelle piazze a centinaia di migliaia, com’è avvenuto la sera in cui è stato assassinato Rabin… In prima fila c’erano soprattutto giovani e giovanissimi. Studenti, soldati di leva, liceali. Figli di una Tel Aviv laica e liberale, ragazzi cresciuti all’ombra dell’Intifada, della guerra in Libano e della disillusione generale verso gli ideali sionisti dei padri fondatori. Era la prima generazione lontana dalle ideologie. … Aviv Geffen decise di cantare Livkòt Lehà (piangendo la tua morte) : “è una canzone dedicata a tutti coloro che hanno lottato per la pace ma che non sono qui per vederla”, disse. Finito il numero di Geffen, Rabin e sua moglie Leah andarono a complimentarsi con la rockstar … davanti a tutti il primo ministro gli stampò un bacio in fronte: “Sharta nehedar” disse, “hai cantato benissimo”. Quelle furono le sue ultime parole. Pochi secondi più tardi, un altro giovane, il venticinquenne Ygal Amir, prese la mira e sparò quattro colpi: due colpirono il premier, altri due la guardia del corpo. Erano le nove e mezza di sera. Due ore più tardi la morte di Rabin fu annunciata davanti alla folla raccolta davanti all’ospedale Ichilov di Tel Aviv (Anna Momigliano, Karma Kosher, Marsilio, €13) La Palestina per troppi rappresenta una scusa per l’inazione. Forse la costituzione di uno Stato riconosciuto alle Nazioni Unite porterebbe quel Paese ad una seria discussione al proprio interno, a comprendere il tempo perso, a capire quali sono i leader arabi che li hanno strumentalizzati fino ad oggi, e, soprattutto, all’isolamento di gruppi fondamentalisti che non spiacciono all’Occidente. Ma, non tutti i palestinesi sono a favore del seggio alle Nazioni Unite: Abu Mazen è smentito dalle divergenze esistenti tra Fatah e Hamas. |
16/9/11 - E quest’anno chi ci porti? … io non ho paura che possa esserci una svolta autoritaria: ho paura che possa esserci qualsiasi svolta senza che neppure ce ne accorgiamo. Ho paura che, presi dalla faziosità, non riusciamo più a chiamare le cose –vere– col loro nome. Ho paura che questo Paese affoghi ancora di più nell’ignavia, nell’accidia, in quell’indolenza molto italiana che, mischiata alla crisi e alla paura, è prodromo di ogni peggio Siccome ogni giorno porta la sua pena, tendiamo a dimenticarci di cose accadute poco prima. Ma pensando alla fine di Gheddafi di cui questi giorni parliamo, inevitabilmente il pensiero corre al rettore della Sapienza Luigi Frati che invitò il satrapo a tenere una conferenza nell’aula magna. Il dittatore svolse il tema più o meno così: “demos in arabo vuol dire popolo e crazi vuol dire sedia. Cioè il popolo si vuole sedere sulle sedie. Se noi ci troviamo in questa sala siamo il popolo, che si siede su delle sedie, e questa andrebbe chiamata democrazia, cioè il popolo si siede sulle sedie” . Non bastasse l’aver invitato un simile pasticcione, forse motteggiando Silvio, il rettore Frati non si tenne, e testualmente disse “vorrei dire qualcosa sulle sue incantevoli amazzoni, ma in sala c’è mia moglie”. Già, la moglie. Perché Frati è un uomo probo e tiene alla famiglia. Per tenersela vicina ha piazzato moglie, figlia e figlio nell’ateneo. Difficilmente qualcuno gli chiederà un passo indietro per i salamelecchi fatti al colonnello. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Perfino il sondaggio proposto dal moderatissimo Corriere della Sera, preceduto da un editoriale di Aldo Cazzullo sdegnato per “l’offesa al papa” – riscuote il 75,9% dei si favorevoli alla denuncia al tribunale dell’Aja contro uno striminzito (ma comunque eccessivo) 24,1%. °°°°°°° - Martedì 20 settembre, ore 16,30 a Roma – “Maratona oratoria per la commemorazione della Breccia di Porta Pia” nei pressi della stele che ricorda i soldati caduti nella presa di Roma |
14/9/11 – Ribellarsi Non occorre una visione evoluta della vita per amare il potere. Non occorre una visione evoluta della vita per andare al potere. Una visione evoluta della vita può, anzi, essere il peggiore impedimento, mentre non avere una visione evoluta può essere il più splendido vantaggio (Philip Roth) I giovani arabi che hanno gettato un seme di speranza nell’appena passata primavera, si ribellavano ai regimi nati all’indomani della Seconda guerra mondiale, i cui dirigenti promettevano di rinnovare i fasti della grandezza araba del passato attraverso equità sociale e modernizzazione, ma che ben presto sono sprofondati nella corruzione e nell’autoritarismo. Spesso lasciando spazi aperti in cui si sono infiltrati prepotentemente leader religiosi fanatici. L’iniziativa politica dei manifestanti che denunciava quei guasti è ben presto passata di mano. Secondo Time , che ha preparato un ricco dossier sull’argomento, le rivolte arabe sono diventate il bottino della Turchia, del Qatar e dei paesi occidentali che devono riposizionarsi. Il risultato di quei giorni di speranza saranno gestiti da altri più abili nel calcolo degli equilibri politici, tra cui eserciti e partiti islamici. In Egitto e Tunisia di fatto sta già avvenendo, in Libia religiosi e militari hanno supportato i ribelli e hanno già occupato le poltrone del potere, in Siria sono “i” ribelli. Sembra – leggendo le analisi del magazine - che il tessuto sociale dei paesi non sia pronto al cambiamento proposto dalle giovani e dai giovani insorti. Soprattutto, e questo farà la vera differenza, l’Occidente prediligerà le soluzioni che si vanno configurando, anche perché i partiti islamici sembrano una garanzia per tenere alla larga i nemici naturali del nostro mondo, cioè i jihadisti armati. Pessimisticamente il dossier conclude che gli scontri non saranno tra religiosi e laici ma tra i diversi schieramenti religiosi. L’unica cosa che pare veramente certa è che gli attori che hanno innescato le rivolte non potranno salire sul palco. |
11/9/11 – Buonsenso In nessuna piazza storica di Roma sono presenti alberi (piazza Navona, del Popolo, Montecitorio, Campo de’ Fiori, Torre Argentina, Pantheon…) perché non adatti all’architettura dei luoghi. Forse l’allontanamento dei capolinea degli autobus a piazza San Silvestro con la scusa degli alberi è stato chiesto dai deputati che occupano i palazzi circostanti, così che nel girovagare lì intorno non debbano più incrociare la plebaglia che attende il servizio di trasporto pubblico. Prima la sparizione della fermata in via del Plebiscito, ora quest’altro colpo di genio (lettera di Antonio Coppi al Corsera) In effetti quando andavo a scuola e poi all’università, insomma quando ero giovane, avevo una idea diversa di rivoluzione. Purtroppo vivere in Vaticalia mi porta a riconoscere come rivoluzionaria una ovvietà. Ma, questo è. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI In Europa i matrimoni tra omosessuali sono possibili in Islanda, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Finlandia, Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio, Germania. |
10/9/11 – Siamo umani, per favore (3) E’ difficile , via via che ci si addentra negli anni, resistere al sovrannaturale. Me lo sono sentito venire addosso anch’io. Riesco ancora a tirare avanti facendone a meno, ma che tentazione, a quarantacinque anni, fingere che i morti continuino a vivere; i propri morti, quelli degli altri non contano ( E. M. Forster, Passaggio in India) E’ iniziato il processo agli assassini di Vittorio Arrigoni. Purtroppo il suo legale, che in ottemperanza allo sprezzo che il pacifista italiano nutriva per Israele ha scelto di entrare a Gaza dall’Egitto, non ha potuto raggiungere il tribunale per la prima udienza. Pazienza. 21/6/11 – Siamo umani, per favore (2) Le cornacchie affermano che basta una sola cornacchia a distruggere il cielo. La cosa è indubitabile, ma non dimostra nulla contro il cielo, poiché il cielo significa appunto incompatibilità con le cornacchie (Franz Kafka, Gli otto quaderni in ottavo) 18/4/11 – Siamo umani, per favoreIl coraggio intellettuale della verità e l’attività politica sono due cose incompatibili in Italia (Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975)
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6/9/11 – Servo vostro La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) La manovra economica - è opportuno non dimenticare che sono stati bocciati all’unanimità gli emendamenti dei Radicali sul finanziamento pubblico ai partiti e sugli iniqui privilegi economici alla Chiesa cattolica -, sembra aver riportato l’irrisolto Alemanno ai fasti della sua campagna per l’elezione a sindaco, quando sulle spoglie di una donna orribilmente assassinata da uno sbandato straniero, si proclamò amministratore unico delle insicurezze dei cittadini. Acqua sotto i ponti ne è passata da quel momento, la maggior parte dei romani si è accorta che la microcriminalità aumenta, la spazzatura si accumula, i lavori di manutenzione ordinaria vengono inaugurati dal sindaco abbigliato col casco e il gilet catarifrangente, gli autobus sono sempre più rari e scalcagnati, non si è creato un solo posto nuovo nei nidi, i già scarsi servizi per gli anziani, come la tessera gratuita per gli autobus il servizio per la spesa i minibus per il trasporto dei malati… sono ricordi. Sembra che Alemanno diventato uomo di lotta e di governo e corteggiato prezzemolino dei media, sia stato miracolato dalla crisi a cui potrà attribuire la sua inidoneità (anche se Il Giornale del padrone con la penna di Sallusti gli sta preparando il trattamento Boffo) Flashback: il 9 febbraio 1849 cade lo Stato pontificio, Pio IX si rifugia a Gaeta e viene proclamata la Repubblica romana, guidata da Mazzini, Saffi e Armellini. Durerà solo cinque mesi , ma apre il ghetto e abolisce la pena di morte. Le battaglie vennero combattute sul Gianicolo, colle che sorge alle spalle di Trastevere. A ricordo il complesso monumentale del Gianicolo, la statua di Garibaldi, i busti dei combattenti , l’ossario dei caduti , qualche targa, la toponomastica di Trastevere. (io ho abitato in via Luciano Manara e via Roma libera). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
4/9/11 - I religiosi Quand’anche sia provato che il genere umano abbia a lungo progredito e possa ancora progredire, nessuno può sostenere che non possa ora cominciare il suo regresso (Immanuel Kant, Il conflitto delle facoltà, 1798) Qualche giorno fa è finito il mese di ramadan, una festa importante per molti italiani che hanno quella fede e per molti stranieri musulmani. Lo scorso anno sindacati e imprenditori temevano che per il caldo la produttività dei lavoratori, specie quelli impiegati nell’agricoltura, sarebbe diminuita. Quest’anno non ci sono state frenesie, i produttori hanno capito che non tutti i musulmani sono così osservanti e molti usufruiscono delle deroghe al digiuno suggerite dal corano. Un passo avanti considerato che lo scorso anno gli imprenditori pretendevano delle liberatorie contrattuali per il mese di ramadan. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
2/9/11 - Vivere (è come perdere tempo) La bozza finale della Costituzione sarà sottoposta all’approvazione del Parlamento il 1° ottobre e il testo finale sarà giudicato da referendum. Sapremo presto se David – gli islandesi – vincerà su Golia – il potere politico-finanziario di stampo neoliberista – il tutto senza spargere una stilla di sangue. (29/8/11, Azioni rivoluzionarie http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm ) Il grave momento che stiamo vivendo non deve farci dimenticare che, oltre ad avere una partitocrazia che gestisce in maniera dilettantesca la crisi economica distribuendo in modo dispari il peso della risoluzione, continua a maltrattarci anche sul piano dei diritti civili condannandoci ad essere i paria del mondo occidentale. Quando la fame mozzica sembra secondario pretendere diritti sociali, ma è proprio la povertà che condanna agli abusi. Perché è chiaro che quei parlamentari che emanano leggi per compiacere le gerarchie cattoliche, non legiferano così perché hanno una scala valoriale alta e nobile non compresa dai cittadini comuni, ma perché ignorano l’abc della democrazia e sono consapevoli che il loro reddito e la loro informazione gli consentirà di non usufruire mai delle leggi che promulgano. La cosa più incredibile è come il sistema partitocratrico, in particolare quello oggi al comando, che ogni tre per due protesta per l’ingerenza dello Stato, della magistratura, delle regole stabilite dalla Costituzione, voglia affermare il predominio del parlamento nelle decisioni che attengono agli aspetti più privati della nostra vita, compromettendo la libertà di cura, come e quando morire, bloccando l’accesso alla fecondazione assistita, bocciando proposte che spianerebbero la strada ai matrimoni tra persone omosessuali. Di più, per quanto riguarda ciò che di più prezioso ci appartiene – la nostra vita e la nostra morte – chiedono la complicità dei medici, che nella quasi totalità non ci stanno a fare gli sgherri del potere. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Ai nostri morti Per essere aggiornati sulla 68° Mostra del cinema di Venezia |
31/8/11 – Voi siete qui Una volta amavo Roma Dal 27 ottobre al 4 novembre partirà, nonostante le picconate del sindaco Alemanno per cui attori e maestranze giocano, mentre il vero lavoro è solo quello in miniera o le sperperate che fa lui e i suoi colleghi dei partiti, la sesta edizione del “Festival internazionale del film” di Roma, così “ribattezzato” dall’acuto primo cittadino per trasformare una innocente kermesse in un concorrente per la storica Mostra del cinema di Venezia (fiaccandoli così entrambi a favore di Cannes). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 11/7/11 – Il gatto di La Capria http://www.nessundio.net/blog/2011/07/11/5038/ |
29/8/11 – Azioni rivoluzionarie Cosa hai fatto per tutto questo tempo? Sono andato a letto presto la sera (Noodle-De Niro, C’era una volta in America di Sergio Leone) Si può provare a fare una rivoluzione senza spargere sangue? L’Islanda ci sta provando. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.arapacis.it/ |
26/8/11 - Qualsiasi pensiero è lecito? Cosa impedisce di prendere atto che in maniera irreversibile si è finalmente e pubblicamente dissolto il mito del bravo italiano? Perché è così difficile ammettere e riconoscere che è questo che è accaduto? Credo che ci sia una ragione e questa consista nel fatto che ammetterlo implichi di assumerci le responsabilità di ciò che facciamo (David Bidussa) Gaetano Saya, leader del Partito nazionalista italiano, ebbe un momento di notorietà all’inizio della legislatura, quando la Lega propose come panacea le ronde padane. Come è noto quell’iniziativa è finita presto nel nulla mentre la politica sicuritaria del governo – e in particolare di alcuni sindaci – si è tradotta in un più alto numero di episodi di microcriminalità (a Roma, ad esempio, 28 delitti dall’inizio dell’anno, più un discreto numero di stupri e violenze verso omosessuali) e un clima da anni ’70. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
22/8/11 – Settimo non rubare “Se il Vaticano rinunciasse definitivamente ai suoi sogni temporali l’Italia, profana o laica, dovrebbe fornire al Vaticano gli aiuti materiali, le agevolazioni materiali per scuole, chiese, ospedali o altro, che una potenza profana ha a sua disposizione. Perché lo sviluppo del cattolicesimo nel mondo, l’aumento dei quattrocento milioni di uomini, che in tutte le parti della terra guardano a Roma, è di un interesse e di un orgoglio anche per noi che siamo italiani” (Mussolini, discorso alla Camera, 21 giugno 1921) Benedetto XVI avrà avuto un momento di ottimismo nel vedere la gran folla di giovani plaudenti a Madrid. Ha toccato con mano come il bisogno di credere nel soprannaturale non decresce, anzi, nell’assenza di leader privi di visione, il gregge potrebbe aumentare. Ma il papa ha visto anche i giovani spagnoli, poveri di futuro, critici con la vanità tronfia dei rappresentanti cattolici e che mal tollerano di vedersi spogliati per celebrare il nulla. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Articoli correlati |
19/8/11 – A Roma se spenne e se spanne Basta una scintilla perché queste cose possono certamente sfociare in ribellismi. O può essere anche una tensione sorda e forse perfino più pericolosa, un disamore totale (P. Bersani, Il Messaggero 18 agosto) °°°°° |
17/8/11 – Siamo troppi (e in molti dannosi) Ripassa domani, realtà./Basta per oggi, signori (Ferdinando Pessoa) Questo è l’anno in cui gli esseri umani diventeranno 7 miliardi (secondo i calcoli dei demografi intorno al 31 ottobre). Oggi dovremmo essere 6,94 miliardi : 4 miliardi in Asia (60% del totale), 1 miliardo in Africa (15%), 733 milioni in Europa (11%), 589 milioni in America latina e Caraibi (9%), 353 milioni in Nord America (5%) e 25 milioni in Oceania (0,5%). A queste cifre l’Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione) aggiunge che 2,1 miliardi di persone sono analfabete, e di queste il 66% è costituito da donne. In base alle stime che tengono conto dei tassi di crescita l’umanità dovrebbe subire nel volgere dei prossimi 10 anni un incremento di un miliardo di persone (per arrivare allo stesso numero – nel 1804 – ci sono voluti millenni). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
5/8/11 – Razza padrona Questo è il complicato apparato giuridico, pronto a funzionare con efficacia pratica anche se non confessato nella Costituzione, nel quale si trova immessa una repubblica democratica governata da un partito di cattolici, qual è oggi l’Italia: i suoi governanti dovrebbero essere soltanto espressione e strumento della sovranità popolare interna, ma in realtà, come appartenenti al più vasto ordinamento internazionale dei fedeli, possono essere regolati da quella suprema autorità esterna i cui ordini non ammettono discussioni. …Si ha così il singolarissimo fenomeno di una repubblica democratica i cui governanti sono, spiritualmente ma non per questo meno rigorosamente, alle dipendenze di una monarchia assoluta: di un sovrano assoluto che ha il potere di dettare legge, attraverso questa compenetrazione dei due ordinamenti, a uno Stato che formalmente si regge a repubblica (Piero Calamandrei, Repubblica pontificia, Il Ponte, giugno 1950) Finalmente gli italiani possono tirare un sospiro di sollievo per la chiusura agostana del parlamento. Un mese e più di tregua da leggi personali, da deliberazioni agghiaccianti che toccano i nostri cuori come quella sul biotestamento, da provvedimenti che infangano la nostra integrità di cittadini come la bocciatura sulle norme che escludono l’aggravante nei reati per omofobia, da norme sul lavoro che fanno strame della emancipazione dei lavoratori nell’ultimo secolo, etc. etc. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Il burqa, particolarmente usato in Afghanistan, copre completamente il corpo femminile dalla testa ai piedi, incluso il volto, con una griglia di tessuto all’altezza degli occhi. Il niqab è un tipo di velo integrale molto utilizzato nei Paesi del Golfo. Esiste in diversi stili e lunghezze, copre il capo e il volto ma non gli occhi. |
1/8/11 – Fenomeni soprannaturali Sei rimasto in silenzio per la vergogna o per lo stupore? (Boezio, De Consolazione Philosophiae) Che dire all’inizio di agosto? |
28/7/11 – Le affinità elettive Come simbolo di una tradizione nazionale, l’esposizione del crocifisso nelle scuole e nei tribunali fu resa obbligatoria in Italia, a partire dal 1923, da un regime totalitario, che predicava un’etica anticristiana, anche se siglò un concordato con la Chiesa cattolica per confermare il cattolicesimo come religione di Stato, considerandolo una espressione della tradizione italiana e un prodotto storico della romanità. Il duce che volle l’esposizione obbligatoria del crocifisso nelle scuole sosteneva che l’impero romano era stato il presupposto storico del cattolicesimo, perché se fosse rimasto in Palestina, affermava il duce, la religione di Cristo sarebbe stata soltanto “una delle tante sette che fiorivano in quell’ambiente arroventato… e molto probabilmente si sarebbe spenta senza lasciar traccia di sé”. Tale interpretazione delle origini del cattolicesimo fu dichiarata eretica da Pio XI (Emilio Gentile) Qualche anno fa – allora lavoravo al Comune di Roma presso l’assessorato alla Multietnicità fortemente voluto dal sindaco Veltroni - vennero rapite due ragazze, le due Simone, durante la sciagurata guerra in Iraq vissuta da George Bush jr come una crociata. Per perorare la liberazione delle due ragazze il sindaco si recò presso il Centro Islamico della Grande Moschea – peraltro di orientamento molto moderato - dove fu accolto da un gruppetto striminzito ma plaudente. Sembrava a (quasi) tutti - l’inevitabile codazzo di stampa®ime in testa - il posto giusto per battersi per il rilascio considerato che in Iraq la maggioranza dei cittadini erano e sono musulmani. Analogamente, se rapiscono un cinese in Italia, il sindaco di Pechino dovrebbe recarsi in una chiesa cattolica (meglio se riconosciuta dal Vaticano!) per chiedere il rilascio del suo cittadino. Sembra difficile però che il sindaco di un qualsiasi altro paese del mondo possa commettere una tale sciocchezza. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui ivostri COMMENTI Principali partiti di estrema destra e xenofobi con accanto il nome del leader : AUSTRIA , Partito della liberta (Fpo), Heinz-Christian Strache/Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzo), Josef Bucher, |
26/7/11 – Chi ha ucciso Melania Rea? Il sesso è un prurito momentaneo.L’amore non ti lascia mai in pace (Amis Kingsley, An ever fixed mark) Salvatore Parolisi, caporale maggiore dell’esercito italiano, addestratore di reclute, è stato arrestato perché fortemente indiziato di aver ucciso la moglie Melania Rea. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
25/7/11 – Il senso del limite Quando il morto piange, è segno che è in via di guarigione – disse solennemente il Corvo. Mi duole di contraddire il mio illustre amico e collega, - soggiunse la Civetta, - ma per me, quando il morto piange è segno che gli dispiace di morire (Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, cap. 16) Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Stieg Larsson, nato in Svezia nel 1954, era nato in Svezia nel 1954. Giornalista, esperto di movimenti di estrema destra, consulente del ministero di Giustizia svedese. Nel 1995, dopo l’omicidio di cinque ragazzi a Stoccolma per mano di estremisti di destra, fondò la rivista Expo. Bersaglio di gruppi neonazisti , visse per anni protetto dalla polizia. E’ morto improvvisamente nel 2004. Non coniugato, l’enorme patrimonio è passato al suo erede, il fratello, gettando nello sconforto la sua compagna con la quale aveva vissuto venti anni. La trilogia Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava col fuoco, La regina dei castelli di carta, pubblicati in Italia da Marsilio ha venduto – in Italia – tre milioni di copie. http://www.nessundio.net/blog/2011/07/02/5016/ |
23/7/11 – Stato di diritto Tutto cambia tranne il cuore umano, dicono i vecchi saggi, ma si sbagliano Da domenica la grande mela sarà ancora più Grande. Il 24 luglio, infatti, è il primo giorno di applicazione della recente legge che autorizza nello Stato di New York la celebrazione di matrimoni anche tra persone dello stesso sesso. Data attesa da così tanto tempo da aver creato un vero e proprio ingolfamento negli uffici, tanto che il sindaco Bloomberg ha proposto una lotteria tra i richiedenti arrivando a 764 sposalizi. Un po’ lo sappiamo dai film, ma per sposarsi negli Usa le pratiche da sbrigare sono veramente poche: ci si presenta in municipio con i documenti in regola. Niente certificato esposto per 15 giorni nelle sedi comunali come da noi, ma solo una richiesta generica tre giorni prima all’ufficio competente. E, senza aspettare risposta, si arriva negli uffici col vestito della festa e il bouquet in mano. Anche con il numero chiuso sarà ugualmente un vero primato per NY che arrivò nel 2003 alla cifra record di 621 matrimoni celebrati il giorno di san Valentino, protettore degli innamorati e dei malati di epilessia. Naturalmente gli estratti potranno essere coppie omo o etero. Si ipotizza che anche nelle prossime settimane bisognerà procedere a questo sistema sia a Manhattan che a Brooklyn, Queens, Bronx, Staten Island. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Quando viene, verrà senza avvisare, |
20//7/11 – Corpi al sole Vorrei sapere da lor signori, disse la Fata rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto di Pinocchio, vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia morto o vivo! Tanti anni fa, quando giovanissima partecipavo a cortei gridando l’utero è mio e lo gestisco io addirittura autodenunciandomi per un aborto, c’era sempre qualcuno – un insegnante, i genitori… - che mi ricordavano quanto non fosse elegante parlare di queste cose in pubblico, e mi chiedevano perché, io che ero così consapevole di me, rischiavo di farmi arrestare per denunciarmi di cose che non avevo mai fatto. A pensarci oggi provo tenerezza e ammirazione per quei cortei e per me, spavalda e coraggiosa. Il femminismo è stato il primo movimento che ha parlato dei nostri desideri e delle nostre necessità a partire dal corpo, intanto insegnandoci a conoscerlo. Si leggeva “noi e il nostro corpo” scritto da un collettivo di donne di Boston, si commentavano i modi più innovativi e tradizionali per partorire, si studiava per prepararsi a importanti lavori e si faceva la maglia, si discuteva di filosofia e si usciva dagli schematismi dell’eterosessualità. Anni formidabili, e non solo perché eravamo giovani e piene di aspettative. *Con 160 voti favorevoli e 148 contrari il 18 maggio 1978 il Senato approvò la legge 194 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” emanata dal Capo dello Stato Giovanni Leone il 22 maggio. Fino ad allora il Codice Rocco giudicava reato l’aborto e puniva con il carcere chi abortiva. Prima della legge troppe donne morivano sotto i ferracci di improvvisate “mammane”. Nel 1973 il deputato socialista Loris Fortuna, lo stesso del divorzio, presentò al Parlamento la prima proposta di legalizzazione dell’aborto. La svolta è rappresentata da una sentenza della Corte costituzionale, del 18 febbraio 1975, secondo cui la salute e i diritti della madre prevalgono su quelli del nascente. Nel 1976 ci fu una proposta della radicale Adele Faccio. Poi nel 1977 la Camera approvò un progetto di legge preparato dalla Commissione Giustizia e Sanità, ma al Senato, con due soli voti di scarto, la legge non passò. Il 9 giugno 1977 il testo fu ripresentato alla Camera dal socialista Vincenzo Balzamo. Nel 1978 si arrivò alla legge 194. |
19/7/11 – Manovre a dx e sx Il ministro Giulio Tremonti ha detto: “Siamo come sul Titanic, neanche la 1° classe è al sicuro”. Vorrei ricordare che sul Titanic i passeggeri della 1° classe si salvarono al 60%, quelli della 2° al 40% e quelli della 3° al 25%, così come si salvò il 25% dell’equipaggio (lettera al Corriere della Sera di Arnaldo Alberti) Destra e sinistra pari sono? Abbiamo paura di dare una risposta affermativa a questa domanda per timore di essere tacciati di qualunquismo e perché, soprattutto se non più giovanissimi, dovremmo dire addio a tanti sogni accarezzati in gioventù. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * A Roma gli autobus stanno andando verso l’estinzione grazie alla sconsiderata politica dell’attuale sindaco. Note le assunzioni di massa per parenti e amici nella municipalizzata. Come ulteriore sfregio ai cittadini chi in questi giorni acquisterà un biglietto metrebus (1 €) finanziarà obbligatoriamente con 3 centesimi la Caritas, benemerita organizzazione privata e religiosa. Nello stesso giorno è stato annunciato l’aumento del biglietto a 1.50 dal 1° gennaio. Contiamo che la Caritas ci dia almeno il pranzo che abbiamo contribuito, nostro malgrado, a pagare. 5/7/11 - Essere donne |
18/7/11 - Porci e porci
Leggiamo su Rinascita a firma di Maurizio Barozzi un approfondito articolo sulla vicenda di Strauss Kahn.) Barozzi, oltre a parlare della solita “lobby”, inizia definendo DSK non solo “askenazita”, ma anche “circonciso”, per arrivare a contrapporre gli “eletti” ai “goym”. Chi leggerà fino in fondo questo articolo troverà le ragioni di tanto astio “antisemita”: Strauss Kahn dichiarò, anni addietro, di “pensare ogni mattina a come aiutare Israele”. Ciò è incomprensibile ed inaccettabile per Barozzi che scrive che “a considerare gli ebrei UN PO’ DIVERSI dagli altri si fa antisemitismo. Insomma, non accetta che un cittadino, ebreo o non ebreo nulla cambia, possa avere nei suoi pensieri quotidiani le questioni di Israele così come un altro, magari, pensa alle proprie collezioni di farfalle o al Darfour. Ricordiamo sempre a tutti gli uomini, compreso ovviamente DSK, che lo stupro è un crimine. http://www.cronachelaiche.it/2011/05/ci-sono-porci-e-porci/ Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
15/7/11 – Così ci rubate anche la morte Quando il futuro è architettato da un carnevale di idioti/fai meglio ad andartene/Non voglio essere il soldato che segue il capitano di una nave che affonda/di sacerdoti che si aggrappano ai loro dogmi/che escono ad armare i loro fucili/con la croce tenuta alta (Violet Hill, Coldplay) E’ difficile stabilire quale sia il punto più offensivo per l’intelligenza, della legge licenziata alla Camera sul biotestamento (Disposizioni di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento, Dat). Forse l’emendamento che parla di sospensione dell’alimentazione ai pazienti in “accertata assenza di attività cerebrale integrata cortico-sottocorticale”. In parole semplici, i morti. O anche, che alimentazione e idratazione forzata non sono terapie ma forme di sostegno vitale (perciò obbligatorie). E le terapie mediche, non sono vitali? E ancora, le persone nel Dat possono indicare solo i trattamenti sanitari accettati, non quelli rifiutati. Ha un senso? La legge “garantisce che il medico debba astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci o non tecnicamente adeguati rispetto alle condizioni cliniche e agli obiettivi di cura”. Nella pratica mettere il catetere per estrarre l’urina (cioè l’idratazione) o una flebo (cioè il cibo) a un terminale in coma, è una cosa inutile sul piano della guarigione o anche del sollievo, che qualsiasi medico o infermiere eviterà di fare, a meno che non si chiami Mengele (o sia un parlamentare italiano). Inoltre nei nove articoli di questa legge non si parla di infermieri che sono le figure professionali più vicine ai malati. E che nel caso di un malato terminale fanno iniezioni di farmaci che evitino convulsioni o scosse epilettiche conducendolo in maniera più gentile verso l’ultimo respiro. Per una legge che sancisce che “la vita umana è un diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella fase terminale dell’esistenza”, non sorprende che il fiduciario debba essere un parente. Non un convivente, non un amico. Anche in questo i parlamentari hanno mostrato ampiamente di non conoscere la realtà: ognuno di noi sa che gli unici parenti sui quali può contare sono i genitori, i più fortunati magari si fidano di un fratello, ma pochissimi consegnerebbero i propri averi ad un cugino, figurarsi il bene più prezioso che è la propria vita. Nella vita normale i malati, spesso persone non giovanissime, possono contare solo sugli amici - ai quali a volte chiedono di tenere lontani i parenti – e i medici sono ben felici di poter delegare le incombenze più tristi come comunicare l’ineluttabilità della malattia che ha colpito i loro assistiti. Medici e infermieri cercano il sostegno di amici e parenti, e questi in parlamento lo ignorano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°° |
13/7/11 – Prima che sia notte La commissione Affari costituzionali del Senato ha in questi giorni in calendario l’esame dei disegni di legge di approvazione di sei intese stipulate nel 2007 con testimoni di Geova, buddisti, mormoni, hindi, ortodossi dell’Esarcato e Chiesa apostolica. Le intese sono previste dall’art. 8 della Costituzione italiana concepito per mettere una toppa allo scandaloso art. 7. Come è noto la prima intesa fu firmata nel 1984 con i valdesi (si aggiunsero poi gli avventisti, battisti, ebrei, assemblea del 7°giorno, e per ultimo i luterani). Le fedi che hanno avuto l’intesa si spartiscono anche la torta dell’8 per mille. Anche per questo ingiusto contributo i primi a chiedere le quote non ripartite sono state i valdesi. Paradossalmente (o forse no considerato che è molto difficile coltivare il pensiero libero) i valdesi che hanno volontariamente perpetrato l’arbitrio ai cittadini che non si riconoscono in nessuna fede aggiungendo metastasi al cancro del concordato Italia-Vaticano, sono particolarmente stimati e simpatici anche a chi sostiene di non avere sussiego nei confronti delle religioni. Saranno auditi in commissione i rappresentanti delle fedi delle intese oltre ovviamente alla Chiesa cattolica per decidere l’ingresso delle nuove religioni. Ma è la torta dell’8 x mille che preoccupa e divide. Soprattutto cattolici e valdesi che sono quelli che oggi percepiscono di più e che fanno campagne pubblicitarie mirate alla raccolta dei fondi . Far entrare i nuovi sarebbe aprire una porticina agli ortodossi romeni ucraini e bulgari e i musulmani. °°°°°°°° |
11/7/11 – Il gatto di La Capria Porta Pia – Sulla base del monumento dedicato ai fanti piumati, in corrispondenza di una frase attribuita al fondatore del corpo Alessandro La Marmora, “nulla resiste al bersagliere”, qualcuno con vernice spray rossa, ha aggiunto “tranne Rosalba”. In un bel palazzo a piazza Grazioli vive lo scrittore Raffaele La Capria. Ha un bel gattone che è spesso sdraiato sul davanzale a prendersi il caldo e il fresco. Nella stessa piazza c’è Palazzo Grazioli, reso celebre dal pendolare milanese costretto, per mettere una toppa a certi suoi affari, a scendere in campo a Roma. Sfortunatamente per il gatto, che dalla sua finestra sarà costretto pure a vedersi le cene eleganti del premier, la piazza, tranquillissima nonostante sia ad un passo da piazza Venezia, è diventato uno dei punti più putrefatti della città. °°°°°°°°°° |
8/7/11 – La ciccia (della questione) 2 Si chiama schechità la macellazione rituale ebraica secondo le regole della kasherut, cioè l’insieme di norme che regola la vita degli ebrei anche per quanto riguarda l’alimentazione. A effettuarla è lo schochet, un ebreo religioso. La schechità è eseguita con una lama affilatissima che recide la trachea, l’esofago, le carotidi e le giugulari, facendo attenzione a che l’animale non soffra. La morte è istantanea. La macellazione islamica è considerata halal (consentita), quando la dhabiba, ovvero la recisione della gola dell’animale, avviene in modo da risparmiare all’animale sofferenze inutili. Per gli islamici il macellaio non deve essere religioso, ma l’animale deve essere rivolto verso la Mecca. Forse Benedetto XVI qualche ragione l’ha avuta nel ripristinare l’antico messale del venerdì santo dove chiama i perfidi giudei alla conversione. Perché un po’ perfidi lo saranno davvero se si ostinano a molestare gli animali attraverso la macellazione kasher. In diversi paesi europei e da qualche giorno anche in Olanda non sarà più possibile questo tipo di macellazione insieme a quella halal che coinvolgerà un numero molto più alto di carnivori di cultura islamica. Anche in Italia è stato varato un Manifesto degli scienziati italiani, firmato dallo stimatissimo prof. Veronesi e dal ministro in carica del Turismo Brambilla. L’intento del Manifesto è nobilissimo, perché si propone di ridurre ed eliminare le numerose forme di sofferenza degli animali che la società tollera. Contiamo sul fatto che essendo firmatario il prof. Veronesi, persona sensibile e preparata e scevro da pregiudizi e tesi precostituite, non punti, come ha fatto la commissione scientifica olandese, alla sola macellazione rituale – che può essere criticata per la superstizione dell’idea che il sangue possa essere veicolo di impurità… - ma non perché infligge dolore all’animale. Non è amorevole verso le bestie lo stordimento con la scarica elettrica o il gas soffocante, che il più delle volte lascia che l’animale si avvii sui tapis roulant verso i macchinari per la dissezione completamente sveglio. Che la macellazione ebraica e islamica faccia soffrire di più l’animale è da dimostrare: il dissanguamento non è una lenta agonia ma un rapidissimo svuotamento che induce shock e perdita di coscienza. Senza contare che se può essere considerata stupida superstizione ritenere il sangue impuro, certamente non è salutare mangiarselo. I nutrienti della carne, del resto facilmente sostituibile, sta nei tessuti. Ma è legittimo attentare alla propria salute liberamente, a nessuno verrebbe in mente di proibire il sanguinaccio che si ottiene sgozzando il maiale e impastando il sangue caldo con farina e spezie, e che è considerato cibo prelibato al pari di fegato fegatelli coratella. Proprio in Olanda la prima misura che i nazisti presero quando invasero il Paese, fu di proibire la macellazione kasher per stanare con più facilità gli ebrei da avviare alle camere a gas. Forse è esagerato affermare che oggi il motivo è lo stesso, ma a scatenare inutili guerre di religione spesso sono anche i laici fragili e insicuri di se’. In Olanda probabilmente si vogliono colpire i musulmani. Che per un malinteso senso del multiculturalismo gli olandesi hanno circoscritto nei ghetti non consentendo agli immigrati di inserirsi – condannando anche la maggioranza di chi espatria per lasciare le teocrazie alla ricerca del cambiamento - e oggi non ne possono più della mancanza di integrazione di cui sono i principali colpevoli. E si comincia dalle cose più d’impatto e facili come è uso dei partiti (si pensi alla manovra economica italiana che aumenta i ticket per le visite specialistiche invece di razionalizzarne l’abuso che ne fanno i superficiali medici di famiglia. Facile e pericoloso). °°°°°° |
6/7/11 – La nave dei dannati Ora come ora applicando la Convenzione di Oviedo firmata anche dall’Italia, il testamento biologico troverebbe comunque il suo rispetto e la sua applicazione. Basta lasciare le proprie volontà a un notaio. Con la legge si rende obbligatoria la vita artificiale (Umberto Veronesi) www.ryderitalia.it La legge sul biotestamento è definitivamente affossata? Siccome ogni giorno ha la sua pena, è possibile che il parlamento malato ritiri fuori l’argomento, ma certo non sarebbe male che la partitocrazia tirasse una riga nera su quella parola per non tornarci mai più sopra. Su questioni tanto importanti - cosa è più importante del come e quando vivere e del come e quando morire? - non si scherza. Lo Stato non dovrebbe consentire che esponenti di partito, leader religiosi, caste mediche, associazioni culturali, movimenti, pensino di poter dare indicazioni schierandosi ideologicamente. Nella società dispari in cui viviamo l’unica cosa che veramente ci appartiene è il nostro corpo, che sempre meno in Italia possiamo curare tutti allo stesso modo. Per garantire pari diritti alla salute dovrebbero lavorare i governi e i partiti. Invece questo consesso di ingordi, servi dell’uno o dell’altro padrone, fanno i boss con beni che non sono nella loro disponibilità. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
5/7/11 - Essere donne Simone de Beauvoir di Sartre diceva: “non mi potrà mai venire alcun male da quest’uomo, a meno che non muoia prima di me”. Quando Sartre morì, i parenti non la fecero neanche entrare nell’appartamento del filosofo. Ricevette per ricordo una sedia e un paio di scarpe. Fa molta tristezza che in un paese considerato civile ci sia bisogno di una legge presentata da una parte di donne dei diversi schieramenti partitici per ottenere che i Consigli di amministrazione e i collegi sindacali delle società quotate e a controllo pubblico, gradualmente dal 2012 al 2015, arrivino ad avere almeno un terzo dei componenti donna. Le sostenitrici – veri sostenitori non ce ne sono - delle cosiddette quote rosa*, ritengaono che il Paese non è pronto ad arrivare in maniera naturale all’evoluzione. Insomma, il potere è maschile e se non si scardina questo santuario con legge e imposizioni non c’è niente da fare. E’ la sconfitta dell’intelligenza. * Non abbiamo molte aspettative dai media di regime, ma se invece che rosa le quote si chiamassero di genere, sarebbe meglio. |
2/7/11 - Il cane giudio Il passato è il prologo (da La Tempesta, W.S.) Circa un mese fa la stampa italiana ha riportato la notizia che una corte rabbinica ha condannato alla lapidazione un cane nel quale si era reincarnato qualche diavolaccio. Anche NoGod ha riportato questa notizia commentando con qualche perplessità (corte rabbinica? anima reincarnata in un animale?) l’articolo scritto da Francesco Battistini del Corriere della Sera. Era una bufala. Il quotidiano israeliano Ma’ariv che per primo aveva riportato la vicenda, l’ha smentita con lo stesso clamore che aveva riservato al fatto. Va sottolineato che lo spazio della smentita è stato richiesto dal rabbinato (che non è una corte giudicante ma un insieme di rabbini eletti da altri rabbini - a loro volta sostenuti dai fedeli - che vigilano sulla correttezza delle tante norme che regolano l’ebraismo) dietro la minaccia di un processo per diffamazione. La bufala è stata organizzata non dai soliti antisemiti antisionisti antistatodisraele… ma è nata all’interno del paese, con la complicità di un gruppo di haredim (=timorati, gruppi molto religiosi) , al punto di rilasciare una falsa intervista all’autorevole quotidiano Yediot. Un modo per testare come sia facile screditare una setta religiosa in un paese che tollera sempre meno questi stili di vita? Oppure l’esasperazione di un paese ultralaico che non sopporta questi gruppi? L’analisi sulla società israeliana è sicuramente interessante - come non essere affascinati da un paese dove coesiste Meah Shearim che chiude il quartiere per lo shabbat e Tel Aviv che vince il premio di mtv perché è la città più gay friendly del mondo? - ma cercare di comprendere se una notizia è vera o no, in qualsiasi parte del mondo avvenga, non sarebbe un errore. E anche senza minacce sarebbe bene chiedere scusa e pubblicare una rettifica quando si è pubblicizzata una bufala pur se scritta da altri. Noi di NoGod siamo contenti che nessuna consesso religioso israeliano abbia fatto una cosa così assurda e ci rallegriamo per il cane al quale auguriamo una vita lunga e serena. E speriamo di poter smentire presto il pestaggio del clero ortodosso alle manifestazioni del gay pride e i terribili soprusi che le teocrazie islamiche perpetrano nei confronti delle donne. °°°°°°°°°° * Insegnamento. E’ la legge data da Dio a Mosè sul Sinai. Contenuta nel Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) L’articolo integrale di Halbertal qui |
30/6/11 – La puzza (ovvero come farsi nuove nemiche ignorando il politicamente corretto) Quand’uno dice: “Questo te l’ho detto/Cinquanta volte” – intende redarguirti./Se un poeta: “Cinquanta versi ho scritto!”/Dice – temi che intenda recitarteli./Cinquanta ladri fanno una gran banda./A cinquant’anni è raro che l’amore/Con amore si paghi. Ma un bel po’/Ne puoi comprare con cinquanta scudi. (George Byron, Don Giovanni ) Berlusconi prima o poi finisce, ma certamente lascerà uno strascico maleodorante da cui sarà difficile liberarsi. Fallimenti in economia, incremento della spaccatura tra destra e sinistra, scarsa credibilità internazionale, nessun passo in avanti nel contemporaneo. Non bastasse questo l’amoralità del premier ha portato – anche tra persone normali – ad avere reazioni esagitate per fatti poco significanti. Un paradosso poco profumato, che pure continua a tenere banco, è la campagna pubblicitaria della festa dell’Unità a Roma. Invece di soffermarsi sull’idea stessa della Festa, se sia il caso di tenere per così tanti giorni baracche installate in un posto bello di Roma (ci sono persone che vengono qui una sola volta nella vita e si trovano davanti quella sorta di baraccopoli, un po’ come se andando a Petra trovassimo il Khazneh incappucciato), e soprattutto se sia legittimo contribuire al degrado romano con l’attacchinaggio di così tanti manifesti in maniera abusiva su ogni cm. di muro, le più brillanti intelligenze italiane si sono messe a discettare sulle ginocchia della signorina ritratta. Il manifesto ritrae una gonnella che svolazza sulle ginocchia di una giovinetta per illustrare il claim “cambia il vento” . E’ vero, appena visto tutti noi che non ne possiamo più dell’uso distorto ed esagerato del corpo femminile nell’era del bunga bunga, abbiamo reagito come il cane di Pavlov. Ma ad un secondo sguardo è doveroso ricordarsi che una minigonna rossa con le ginocchia in vista e le scarpette piatte, si associa ad altre stagioni in cui una veste mossa dal vento era simbolo di libertà e emancipazione per le donne. La campagna è composta da vari manifesti, tra cui il solito maschio con la cravatta che vola. Ovviamente nessun uomo (e donna) ha protestato perché la cravatta, oltre ad essere fuori moda da almeno un ventennio, è il nodo al quale non rinunciano politici, banchieri e giornalisti/comparse rai. Cioè la scoria del maschio italico. |
28/6/11 - VatiRomItalia Venite, la celebre Mercoledì 29 giugno santi Pietro e Paolo patroni di Roma. |
23/6/11 – Penso che questo sia un nemico Se avrò un solo momento di vita nell’Italia liberata dai Goti, quell’ultimo momento di vita voglio dedicarlo, come individuo libero, alla lotta contro la fede cattolica. Se morirò avendo distrutto nel cuore di un solo italiano la fede nella Chiesa cattolica, se avrò educato un solo italiano a vedere nella Chiesa cattolica la pervertitrice sistematica della dignità umana, non sarò vissuto invano. (Gaetano Salvemini, lettere, agosto 1930) Qualche giorno fa ho vissuto come protagonista un episodio che mai avrei immaginato nella mia vita da cui pure non voglio escludere nulla. Per una visita di “condoglianze”, nel soggiorno di casa mia, sul divanetto di pelle rigido, si è seduto nientepopodimenoche un religioso domenicano. Una figura inquietante – per me – fin dall’abito: una tonaca bianca con due piegoni e un mantello nero col cappuccio. I domenicani sono conosciuti come frati predicatori, nacquero nel 1215 per combattere l’eresia. Capirete, cari amici di NoGod, che avere nel soggiorno uno così, seppure ufficialmente ospite per ricordare insieme a me l’amico che era stato suo compagno al liceo, un filo di sudore sulla schiena c’è stato. Troppo vivi nei miei occhi gli affreschi tardocinquecenteschi che mostrano il trionfo delle fiamme dei libri, le immagini del rogo di Giordano Bruno, le preghiere intorno agli eretici durante l’autodafè, i miseri giudei rimasti fuori dal ghetto e costretti a sentire le prediche dei frati per tutta la notte… |
21/6/11 – Siamo umani, per favore (2) Le cornacchie affermano che basta una sola cornacchia a distruggere il cielo. La cosa è indubitabile, ma non dimostra nulla contro il cielo, poiché il cielo significa appunto incompatibilità con le cornacchie (Franz Kafka, Gli otto quaderni in ottavo) Alla fine del mese un gruppo di attivisti pacifisti italiani salirà sulle navi di Freedom Flotilla 2 per recarsi a Gaza. Ai pacifisti vanno tutti i nostri auguri per la buona riuscita della loro missione, e, soprattutto, li ringraziamo per il bello slogan “restiamo umani”. Se possiamo avanzare una richiesta ai nostri connazionali che a giorni si imbarcheranno, è di ricordare il soldato Gilad Shalit - l’anno scorso i passeggeri della flottiglia rifiutarono l’incontro con i famigliari del giovane - che venne rapito e non catturato da un commando che lo consegnò ad Hamas, cinque anni fa su territorio israeliano in una operazione di guerra. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it 5/7/10 – Epilogo http://www.nessundio.net/blog/2010/07/05/4192/ |
17/6/11 - La ciccia della questione C’è solo un passo tra lo spargere sangue animale e lo spargere sangue umano (Isaac B. Singer) Gli olandesi amano gli animali ed è l’unico paese europeo dove ci sono deputati del partito animalista. Grazie anche al loro contributo in questi giorni il Parlamento discuterà se mettere al bando la macellazione rituale che riguarda 364mila bestie all’anno. La macellazione halal (che riguarda il gran numero di musulmani di quel paese) e quella kosher (che riguarda i pochi ebrei olandesi), consiste in un solo unico colpo inferto da una lama affilatissima manovrata da un esperto che recide la giugulare e le vie respiratorie facendo morire immediatamente l’animale. Secondo musulmani ed ebrei, come è noto accomunati in molti riti del vivere e del morire, è fondamentale che l’animale soffra il meno possibile. Il divieto per questo tipo di macellazione è già in vigore in Svezia e Austria, ma in Olanda il dibattito è più pruriginoso perché, e soprattutto è la sparuta comunità ebraica olandese che lo ricorda, fu il primo provvedimento emanato dai nazisti che settanta anni fa invasero il paese. I liberali al governo e i socialisti all’opposizione sono favorevoli al divieto, mentre Geert Wilders, capo del partito nazionalista anti-islam, è fortemente imbarazzato. Dopo aver disprezzato apertamente l’islam accomunando in un unico pentolone tutti i lettori del corano come terroristi riducendo al ghetto anche quelli che respingono l’estremismo, adesso è in difficoltà perché per accreditarsi politicamente aveva cercato l’appoggio degli ebrei ortodossi vilipesi dagli estremisti islamici e che sono maggiormente legati al rispetto della kasherut. E ben gli sta, a lui e ai suoi elettori, perché quando si fa politica e si vota non seguendo l’intelligenza ma la parte emotiva e bassa del corpo prima o poi se ne pagano le conseguenze. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Glossario °°°°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
15/6/11 – L’alba del (neo)nazismo Ahi giorno sovra gli altri infame e tristo, Principali partiti di estrema destra e xenofobi con accanto il nome del leader : AUSTRIA , Partito della liberta (Fpo), Heinz-Christian Strache/Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzo), Josef Bucher, BELGIO, Nuova alleanza fiamminga, Bart De Wewer, BULGARIA, Ataka, Volen Siderov, DANIMARCA, Partito del popolo, Pia Kjaersgaard, FINLANDIA, Veri finlandesi, Timo Soeni, FRANCIA, Fronte Nazionale, Marine Le Pen, GRAN BRETAGNA, Partito nazionale britannico, Nick Griffin/Partito per l’indipendenza (Ukip), Nigel Garage, ITALIA, La Destra, Francesco Storace/Lega, Umberto Bossi, OLANDA, Partito della libertà. Geert Wilders, POLONIA, Lega delle famiglie polacche, Witold Balazak, REP.CECA, Sovranità, Jana Bobosikova, ROMANIA, Grande Romania, Corneliu Vadim Tudor, SLOVACCHIA, Partito nazionale, Jan Slota, SVEZIA, Democrazia svedese, Jimmie Akesson, UNGHERIA, Jobbik, Gabor Vona. Finalmente l’Ue alza (piano) la voce sulla punitiva legge sull’aborto http://www.uaar.it/news/2011/06/12/ue-chiede-ungheria-di-fermare-la-campagna-anti-aborto/ come segnala il sito www.uaar.it. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
13/6/11 – Più realisti del re Il bigotto rende ciò che è essenziale secondario, e ciò che è secondario essenziale (Benedetto Carucci Viterbi, rabbino) L’ orgogliosa marcia dell’Europride - che si è svolta sabato 11 giugno e che si è conclusa con tanto di lettura del messaggio del Segretario di Stato Clinton che ha ricordato come i diritti degli omossessuali siano diritti umani e con Lady Gaga , per la cui presenza si è mosso in prima persona l’ambasciatore Usa in Italia operando una sorta di cooperazione verso un paese in via di sviluppo diritti civili - non dovrebbe lasciare indifferente la classe dirigente del nostro amato Paese. Il tartagliante videomessaggio di Alemanno, al quale un ufficio stampa normale avrebbe suggerito almeno una photo opportunity con l’artista, ha mostrato plasticamente come i politici italiani non vivano nel secolo. In ogni democrazia – anche sedicente – sui temi fondamentali dei diritti civili si aprirebbe un dibattito, si confronterebbero le opinioni anche alla luce della trasformazione dell’Italia in una società multietnica . Ma il timore di dispiacere gli uomini vaticani nell’affrontare argomenti laici, cioè che interessano tutti, è troppo forte. La destra populista oggi al governo concede grandi favori alla teocrazia erodendo il bilancio pubblico, ed è genuflessa sugli argomenti che potrebbero trasformare il Paese in un paese moderno. Dal canto suo la sinistra è tentennante ancora oggi su temi che ritiene minoritari e borghesi, mentre è noto che la mancanza di diritti civili colpisce soprattutto chi ha meno. Non è possibile dimenticare il comportamento defilato tenuto dai partiti di centro sinistra in occasione del referendum sulla fecondazione assistita e il pasticcio incredibile sul biotestamento. Quando si parla di vita e di morte, argomento dove lo Stato non dovrebbe sopportare scelte ideologiche religiose, beh, perfino su quei temi, i partiti pensano di poter dire la loro schierandosi sempre a favore della arretrata dottrina cattolica che non riguarda la maggior parte degli italiani. E ancora, come non citare i limiti imposti alla ricerca sulle staminali così come piace alla Santa Sede, e l’assenza di una idea forte sulla scuola pubblica. Segnaliamo agli attenti lettori di NoGod il convegno su Vittorio Castiglioni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma dal 1903 al 1911. Castiglioni è stato uno studioso delle teorie evolutive di Darwin che apprezzava, e si interessò alla cremazione. Mercoledì 15 giugno alle 16.30, Centro Bibliografico UCEI, Lungotevere Sanzio 5, Roma . |
11/6/11 – In televisione L’amore è dei coraggiosi. Tutto il resto è coppia (G.L.) Mentre il servizio pubblico della rai si barcamena su come sostituire il programma annozero, su Fox dal 21 giugno (e su Cielo in chiaro da ottobre) parte una serie che sembra interessante per il tema che riguarda la quotidianità di noi tutti. Laura Linney, protagonista di “The Big C”, presenta così la serie: “invecchiare è un privilegio. In un’era che premia la perfezione fisica e la giovinezza dimentichiamo che non a tutti è concesso di arrivare ad una certa età”. La sitcom ha per protagonista Catherine alla quale viene diagnosticato un melanoma al quarto stadio. In una storia così, ci può essere lo spazio per ridere? Pare di si, e questo è anche il motivo per cui la serie ha vinto un Golden Globe. Dice Linney: “è l’humour che deriva da ciò che la vita fa agli esseri umani”. Catherine è una donna come tante, con figli adolescenti un po’ bulli, un marito con il quale le cose vanno così così, un fratello col quale intrattiene rapporti appena formali. Si può vivere così quando sai che hai i mesi contati? Catherine decide di non affrontare cure faticose e di non dire niente della malattia a amici e famigliari ma rivoluziona, tra lo stupore di tutti, la sua vita. A partire dal riassetto del giardino di casa dove fa scavare una piscina pur se abitando a Minneapolis potrà usarla solo pochi giorni all’anno. Insieme a Laura Linney (già vista in The Truman Show) nella serie c’è Liam Neeson, Alan Alda, Cynthia Nixon. Mentre noi vedremo fra qualche giorno la prima serie, si sta girando la seconda. Il che da un lampo di ottimismo a tutti quelli che hanno il melanoma al quarto stadio (e che, ahimè, oggi vuol dire fase terminale). Buon sabato e buon gay pride a tutti i lettori di NoGod. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
9/6/11 – A letto col nemico (4) Tout ce qui a été écrit par les hommes sur les femmes doit etre suspect car ils sont à la fois juge et partie (Poulain de la Barre) Il formale impegno del governo di destinare i soldi risparmiati dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (da 60 a 65 anni) a “interventi dedicati a politiche sociali e familiari e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici” è stata l’ennesima bugia, come i campi da golf a Lampedusa, meno tasse per tutti, l’Aquila più bella che pria in un giorno, la fine del cancro entro tre anni… Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 27/1/11 – A letto col nemico |
7/6/11 – Miopi (ma anche presbiti) Tutti i tuoi ministri, tutti i tuoi funzionari ti ubbidiscono per non essere defenestrati; ma l’intera nazione si vergogna (…). Il tuo genio proteiforme possa suggerirti la via per rimediare al tuo errore. Siimi grato dell’avvertimento. Ti saluto con un grido terribile: Italia! Italia! Italia! (dalla lettera del 12 settembre ’38 di Angelo Fortunato Formiggini a Mussolini) Siamo consapevoli che l’Italia non conta niente, non ha alcuna identità e nessuna prospettiva del suo futuro. Bisognerebbe però abbandonare la convinzione che la colpa sia solo della pessima classe politica che siede al governo e in buona sostanza anche all’opposizione, ma che le responsabilità siano più estese. |
6/6/11 - Il sacro prepuzio Nell’articolo 23 del decreto Ronchi è scritto in maniera esplicita: lo Stato italiano non è abilitato a gestire il servizio unico. Questo è un vero e proprio rigetto dello Stato. Una assurdità. (Riccardo Petrella, economista della globalizzazione) I cittadini di San Francisco (California, Stati Uniti, mecca dell’Occidente avanzato) l’8 novembre saranno chiamati a decidere se il pene è meglio conservarlo intero oppure lasciare la libertà di rimuovere il prepuzio, che è quella piccola parte di pelle che lo avvolge facendolo somigliare a un cane sharpei. Se i votanti di San Francisco aderiranno alle richieste dei proponenti il referendum (7.743 firme raccolte per porre il quesito) la circoncisione maschile sarà interdetta ai minorenni. Chi continuasse a praticarla potrà essere sanzionato con un anno di reclusione e il pagamento di una multa di 1000 dollari. Negli Stati Uniti l’80% dei maschi sono circoncisi, soprattutto per la convinzione che la pratica abbia buoni effetti sulla salute. La campagna per il referendum è stata guidata da Lloyd Schofield , attivista gay 58enne che ritiene la mutilazione dannosa, dolorosa, costosa. E, soprattutto, un abuso se praticata su un bambino. Ritiene che mentre c’è una condanna per le mutilazioni genitali femminili deve esserci uguale riprovazione per la circoncisione maschile. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Che cosa sono le mutilazioni dei genitali femminili Conseguenze sanitarie delle mutilazioni genitali femminili 1-Shock , dovuto al forte dolore causato dall’operazione, spesso in assenza di anestesia, e alle perdite di sangue che possono durare anche alcuni giorni Le conseguenze nel lungo periodo possono essere: (Tiziana Ficacci) |
2/6/11 – 7 miliardi a ottobre “Certo che ho luce e acqua, quelli hanno anche il telefono”, risponde un meccanico indicando i vicini della tomba accanto. I vivi hanno trasformato le tombe in case, hanno aperto officine e pollerie senza però sfrattare il morto: anzi gli inquilini pagano anche un affitto ai parenti dell’estinto. Quanti siano gli abitanti vivi di El-Khalifa, il cimitero meridionale del Cairo, è difficile dirlo: forse 20, forse 30, forse 1000mila. Il rapporto sulle previsioni di crescita dell’Onu, il World Population Prospect , revisione 2010 (diffuso il 3 maggio), ha rilevato che la previsione per il 2050 sarà superiore a quella precedente pubblicata nel 2008. |
31/5/11 - Sindaci Quasi ovunque, e spesso anche per questioni squisitamente tecniche, il fatto di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, ha sostituito il fatto di pensare. E’ una peste che si è originata nel contesto politico e si è diffusa a tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero (Simone Weil) http://www.linkiesta.it/stampa-internazionale-sconfitta-clamorosa Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
30/5/11 - Dolore e altre sofferenze Qualunque vita si guardi sembra infelice, ma qualunque vita vissuta è lieta, e qualunque cosa accada continua ad esserlo. Malgrado il dolore. Finché si stringono in mano le ortiche non si sentono le punture. Il dolore inizia quando si allenta la presa. (Gertrude Stein) Le persone malate hanno bisogno di cose pratiche – qualcuno che pensi alla loro casa, che vada in banca, che si occupi dell’assicurazione - , ma soprattutto hanno bisogno di affetto, rassicurazioni, credibili bugie. Troppo spesso chi cura un malato grave si annulla, arriva a sentirsi colpevole per la sua morte anche se ha seguito alla lettera i consigli di medici e infermieri. I caregivers – si chiamano così quelli che assistono i malati terminali - assorbono come spugne tensioni, dolori, sofferenze, e in genere non riescono a scaricarle. Difficilmente i familiari, gli amici, i colleghi sono disponibili ai racconti estremi che riguardano la vita di un malato al punto finale. Ancora di più è difficile condividere il dolore del lutto, come se tacendo si allontanasse il male che pure incombe su di noi. Allontaniamo il fantasma della morte, ma non il supplizio di Tantalo che il ricordo ci assegna. °°°°°°°°°°°°° L’arresto di Ratko Mladic è un atto di giustizia e una speranza di verità per le decine di migliaia di vittime, molte ancora senza nome, il cui sangue arrossò le strade di Sarajevo e le cui ossa imbiancarono le colline di Srebrenica. Mladic era ammirato dalle frange nazionaliste e dagli hooligan che spaventano gli stadi europei, ma anche da insigni personalità religiose della Chiesa ortodossa, come il metropolita del Montenegro Amfilohije Radovic che si è più volte vantato di aver ospitato Radovan Karadzic (presidente dell’autoproclamata della Repubblica serba di Bosnia e arrestato nel 2008) dicendosi pentito di non avere accolto anche Mladic. Il generale è stato un assiduo frequentatore del Sinodo serbo. Prima di rifugiarsi nella casa del cugino dove è stato catturato, aveva trovato rifugio in diversi monasteri ortodossi. |
27/5/11 – Energie fresche (un elenco) Dice il fresco Emanuele Macaluso, direttore de Il Riformista, che lo sviluppo della vicenda politica spagnola ci riguarda. Scrive: “oggi il partito socialista spagnolo è in difficoltà perché non è riuscito a tenere insieme la crisi sociale e la crisi economica. Ma non è ko come scrivono molti giornali italiani. Quel partito c’è, ha radici profonde nella società, è in campo, combatte e rappresenta la sola alternativa credibile al partito conservatore … Nelle democrazie le alternative di governo sono la regola. Essenziale è che, al governo o all’opposizione, ci sia un grande partito della sinistra , riferimento delle forze di progresso”. La fonte migliore di energia disponibile da subito a costo zero è risparmiarla. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
23/5/11 - I confini del ’67 Quando Yitzkak Rabin è stato ucciso, il 4 novembre 1995, la Roadmap aveva fatto costanti passi avanti per tre anni e mezzo. La gente ci credeva, accorreva nelle piazze a centinaia di migliaia, com’è avvenuto la sera in cui è stato assassinato Rabin… In prima fila c’erano soprattutto giovani e giovanissimi. Studenti, soldati di leva, liceali. Figli di una Tel Aviv laica e liberale, ragazzi cresciuti all’ombra dell’Intifada, della guerra in Libano e della disillusione generale verso gli ideali sionisti dei padri fondatori. Era la prima generazione lontana dalle ideologie. … Aviv Geffen decise di cantare Livkòt Lehà (piangendo la tua morte) : “è una canzone dedicata a tutti coloro che hanno lottato per la pace ma che non sono qui per vederla”, disse. Finito il numero di Geffen, Rabin e sua moglie Leah andarono a complimentarsi con la rockstar … davanti a tutti il primo ministro gli stampò un bacio in fronte: “Sharta nehedar” disse, “hai cantato benissimo”. Quelle furono le sue ultime parole. Pochi secondi più tardi, un altro giovane, il venticinquenne Ygal Amir, prese la mira e sparò quattro colpi: due colpirono il premier, altri due la guardia del corpo. Erano le nove e mezza di sera. Due ore più tardi la morte di Rabin fu annunciata davanti alla folla raccolta davanti all’ospedale Ichilov di Tel Aviv (Anna Momigliano, Karma Kosher, Marsilio, €13) http://www.youtube.com/watch?v=Pc1awM0Q_gw Ha detto Barak Obama che “i territori del ’67 devono essere la base per il trattato di pace fra Israele e Palestina”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Segnaliamo agli attenti, curiosi e intelligenti lettori di NoGod la Settimana della cultura islamica dal 23 al 31 maggio, rassegna promossa dal Comune di Roma insieme al Centro culturale islamico. Arte, musica, cibo, cinema, convegni. Le mattine del 25, 26, 28 apertura straordinaria della Grande moschea. Info 060608 |
20/5/11 – Schigerùn (=nebbione a Milàn) Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione Dice Bossi che con Pisapia Milano si riempirà di minareti e di zingari. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://salon-voltaire.blogspot.com/2011/05/rivalse-clericali-uninquietante-statua.html?showComment=1305813209545#c4882458904991522965 |
18/5/11 – I colpevoli La necessità di una distinzione fra destra e sinistra in questi ultimi anni ha riacquistato senso non solo sul terreno programmatico, ma anche su quello dei valori e dell’immagine del partito. Questa esigenza non è presente solo nel vecchio ceppo socialista di questi partiti, ma tra i giovani. I quali oggi si interrogano sul loro futuro e anche su quello della società… La crisi sociale che stiamo vivendo influisce sulla vicenda politica dei partiti della sinistra. I quali registrano una contraddizione: per vincere devono allargare la loro influenza al centro; per recuperare credibilità, la sinistra deve avere idee, valori, programmi che sono propri della sinistra. E’, questo, un problema che si pone oggi soprattutto in Italia. L’idea che si tratti solo di trovare un leader, più o meno gradito al centro, è una illusione. Se un partito non ha un profilo netto, con programmi e valori in grado di interessare le nuove generazioni, non parla a nessuno. (Emanuele Macaluso, giovanissimo e fresco 87enne, direttore de Il Riformista) E’ possibile che i giornalisti italiani non conoscano l’art. 3 della Costituzione? Così sembrerebbe quando leggiamo sui principali quotidiani come vengono raccontate le persone. Nel descrivere la brutta vicenda del potente direttore del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Khan, - per il quale nonostante la gravità dell’addebito va garantito come a tutti prima un processo nei tribunali invece che sui media – i qualificati Corriere della Sera, Il Giornale e la Repubblica ci hanno tenuto a sottolineare le sue origini ebraiche. Non risparmiate neanche alla fascinosa Anne Sinclair, moglie del presunto stupratore. Anzi la Stampa ci ricama su raccontando che suo padre americanizzò il nome che in origine era Schwartz. Dimenticandosi però di aggiungere che il sig. Robert Scwhartz si impegnò nella Resistenza antinazista e Sinclair era il suo nome di battaglia. Ci hanno tenuto però a dire che il nonno materno della signora Anne – di suo giornalista di France2 – era Paul Rosenberg, agente di Matisse e Picasso. Insomma, gente ricca con case a place des Vosges e a Georgetown, nei quartieri più chic di Parigi e Washington , e – par di capire – siccome il denaro è lo sterco del diavolo… In realtà la più parte degli uomini sono dei porchi indipendentemente dal denaro che hanno in tasca, dalle donne che sposano, dalla loro cultura o appartenenza etnica e religiosa. Nella pagina ritratti http://www.nessundio.net/ritratti.htm Piccola nota: scrive Dario Calimani, anglista |
17/5/11 – Di nuovo voglia di muri Sono cresciuta in una famiglia consapevole del problema della razza …all’epoca vivevamo a Stoccolma. Faccio il saluto nazista da quando avevo dieci anni. I miei genitori avevano capito cosa stava per succedere. Il potere economico degli ebrei, la rovina, la dissoluzione morale. Non è cambiato niente. Oggi la Svezia sta per essere divorata dal proprio interno da un’immigrazione senza controllo. Il solo pensiero che si costruiscano moschee sul suolo svedese mi fa stare male (da Il ritorno del maestro di danza, Henning Mankell, Marsilio) Sarebbe comodo dire che i fantasmi si aggirano per l’Europa, in realtà abitano nella nostra testa. Non ci scandalizziamo, infatti, che nel nostro Paese si siano insediati con forza movimenti xenofobi di ultradestra. Il volgare disprezzo dei leader leghisti è chiamato folclore (fora da bal), le battute antisemite di esponenti de La Destra sono in buona sostanza condivise da cascami dell’ultrasinistra, e non turba il cortile di casa nostra la nuova Costituzione ungherese che, tra le altre gravi cose, abolisce il nome di Repubblica ungherese sostituendolo con Paese magiaro, un chiaro ammonimento alle minoranze etniche, tra le quali gli zingari. E nella tenera Danimarca dei biscotti al burro? Mentre Roma e Parigi chiedevano di rivedere Schengen sulla pelle dei tunisini, a Copenaghen si è proceduto. Ufficialmente per problemi di criminalità transfrontaliera. 13/2/11 – Un vuoto di senso http://www.nessundio.net/blog/2011/02/13/4766/ |
15/5/11 - Lo Stato vegetativo Segnaliamo ai lettori di NoGod il convegno Antisemitismo e islamofobia, tra ostilità e convivenza, con Rosy Bindi, Luigi Manconi, Saul Meghnagi, Adriano Prosperi, Claudio Vercelli, Tobia Zevi, che si svolgerà lunedì 16 maggio alle 16.00, presso la Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo, palazzo Montecitorio. Occorre però mandare la propria adesione, indicando l’evento all’indirizzo mail: cerimoniale.adesioni@camera.it La voce del papa si è sentita per condannare l’intervento militare in Libia, poi c’è stata qualche parola di circostanza sulle rivolte nel mondo arabo, ma nessun incoraggiamento ai giovani in cammino per il cambiamento. 5/1/11 - Cristianofobia? http://www.nessundio.net/blog/2011/01/05/4705/ |
14/5/11 - www.freeaiweiwei.org No, il comunismo non ucciderà la bellezza e la grazia (Gramsci) Ai Weiwei é stato arrestato in Cina il 3 aprile scorso, ufficialmente per evasione fiscale, in realtà per il suo impegno civile per la libertà di espressione. L’artista è notissimo, ha collaborato, ad esempio, al Nido per le Olimpiadi di Pechino. Anish Kapoor, grande artista contemporaneo, ha chiesto un giorno di chiusura di musei e di istituzioni culturali in segno di protesta. Qui sotto trovate le immagini della installazione dell’artista cinese nella sala turbine alla Tate: un milione di semi di porcellana dipinti a mano, collocati in un ambiente grigio. Ai Weiwei ha così interpretato la Cina della Rivoluzione culturale, i semi di girasole (il popolo) che seguono la direzione del sole (Mao), una Cina uniforme, in apparenza felice ma in verità triste. Londra che lo aspettava per la chiusura della mostra alla Tate ha raccolto l’invito di Kapoor. Gli scultori Mark Willinger e Patrick Bill dicono che è giusto chiudere i musei perché così si nega la libertà di immaginazione garantita dalal vista del bello, esattamente come fa il governo cinese. La Somerset House, che non aveva mai esposto sculture contemporanee, ha rotto la tradizione mettendo in mostra (fino al 26 giugno) dodici teste di bronzo che raffigurano gli animali dello zodiaco cinese. Opera di Ai Weiwei. Tiziana Ficacci www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
11/5/11 – L’informazione tv Quando, da domenica mattina, tutti i telegiornali hanno cominciato a trasmettere le immagini del salvataggio di Lampedusa, ho pensato: questa sera ci sarà una trasmissione tutta dedicata a questo straordinario esempio di solidarietà. Mi sono detto, finora questa è l’immagine più significativa del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: un Paese unito, solidale , coraggioso. Un tempo, all’episodio, La domenica del Corriere avrebbe dedicato una copertina. (Aldo Grasso, Corriere della Sera) Chi ha ucciso Melania Rea? |
9 /5/11 – B&B
Signore e signori, noi continuiamo a credere che Berlusconi sia una persona, quando in realtà è solo una delle cellule del nostro dna collettivo. C’è un Berlusconi in ogni italiano, nessuno escluso. E’ per questo che non riusciamo a sbarazzarcene, perché facendolo dovremmo rinunciare a una parte di noi. Siamo un paese di incurabili, insicuri maschioni arabescati e tenere veline velate. (Francesco Bonami, Bob) Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Segnaliamo ai lettori di NoGod il convegno Antisemitismo e islamofobia, tra ostilità e convivenza, organizzato dall’associazione di cultura ebraica Hans Jonas e dall’associazione per le libertà A buon diritto, che si svolgerà lunedì 16 maggio alle 16.00, presso la Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo, palazzo Montecitorio. Occorre però mandare la propria adesione, indicando l’evento all’indirizzo mail: cerimoniale.adesioni @camera.it |
9/5/11 - Per il sottosegretario alla famiglia Cercavo in te la tenerezza che non ho/la comprensione che non so/trovare in questo mondo stupido/ …Non sarà facile,ma sai/si muore un po’ per poter vivere Cosa da alle nostre vite – a volte non più giovanissime – il vuoto di senso, lo spaesamento? Dolori privati, certamente. I lutti, l’indifferenza fra fratelli, genitori anziani… Ma anche un pubblico che non funziona. Un paese dispari, clericale, discriminatorio nei confronti delle donne, non equo nella ripartizione dei beni… Recentemente c’è stato un duro attacco del sottosegretario alla family sulle due mani intrecciate mostrate in un cartellone pubblicitario e, non domo, sui due ragazzi romani che si scambiavano tenerezze al Colosseo. L’azione del sottosegretario Giovanardi dovrebbe esser inquadrata tra le cose giullaresche e le sue parole additate al ludibrio, ma sappiamo che purtroppo l’Italia è un paese dove i politici hanno una autorità forte, grazie anche ai media asserviti. Invece hanno avuto l’effetto di far soffrire molti cittadini italiani. Se avrà il tempo, il sottosegretario potrebbe vedere lunedì o martedì in diversi orario su Sky cinema classics questo film di cui Nogod parlò quando uscì nelle sale cinematografiche. 22/1/10 “Ad esempio le persone con le lentiggini non sono considerate una minoranza da quelle senza lentiggini. Non sono una minoranza nel senso in cui la intendiamo. Perché? Perché una minoranza si considera tale solo quando costituisce una minaccia, vera o presunta, per la maggioranza” (C. Isherwood, Un uomo solo) Tom Ford, talentuoso stilista, racconta che dopo aver lasciato Gucci ha avuto un senso di vuoto. Ha giocato molto a golf e a tennis, si è molto annoiato e si è sentito colpevole della “logo ossession” da lui alimentata. Un vuoto di senso, di mancanza di futuro che ha trasmesso al personaggio del film “A single man” - interpretato da un Colin Firth in stato di grazia - col quale ha esordito nella regia. |
6/5/11 – Cadaveri eccellenti La violazione di sepolcro e vilipendio del cadavere è un reato che la Chiesa aggira, come si è visto nell’ostensione/esibizione delle spoglie di Padre Pio. Altro che spiritualità: la Chiesa sa bene che alla gente piacciono le cose concrete, tangibili (sindone, reliquie). La gente ama anche il macabro, il contatto con la morte, perciò la si attira con la vista dei morti (quanti santi imbalsamati ed esposti nelle teche di vetro). La Chiesa ha fatto viaggiare la salma di Piergiorgio Frassati fino in Australia. Ed ora ha tirato fuori dal sepolcro anche il polacco. Che per fortuna era ben impacchettato in tre bare. Forse era già stato tutto previsto fin dall’inumazione: lo tireremo fuori al momento giusto. E poi anche l’ampolla col sangue: a me sta cosa ha fatto proprio schifo. E’ stato comunque commesso un reato secondo il nostro codice tuttora in vigore (Sergio, dal blog di nogod.it) Per quanto atroci siano state le immagini delle Torri gemelle, il fatto che gli Usa prima agiscono e poi informano danno l’idea che gli americani, in definitiva, fanno un po’ quel che gli pare. E se le 2974 vittime delle Torri gridavano vendetta – ma questa parola non appartiene ai fondamentalisti? Non è più equo cercare giustizia? – sembrano dimenticati i morti di Madrid, di Londra, di Mumbai. E delle troppe vittime di attacchi terroristici nei paesi arabi per i quali in Occidente non si versano lacrime. Comunque, bin Laden è morto in una azione di guerra come lo fu l’attacco dell’11 settembre. Forse sarebbe stato meglio processarlo, tutto l’Occidente ci avrebbe guadagnato in immagine, specie dopo lo scandalo di Guantanamo. |
2/5/11- Santo Dubito Chi paga? “L’evento – dice il sindaco – dovrebbe costare 3,5 – 4 milioni di euro. Ma poi lo vedremo a pie’ di lista. E Gianni Letta, col governo, si è impegnato a coprirne una parte”. Anche il Vaticano farà il suo: “La Santa Sede ci è venuta incontro. Tutti i video che ci sono in città sono pagati dall’Opera Romana Pellegrinaggi”. (Alemanno al Corriere della Sera del 1° maggio) Fermo restando che le tante persone, cittadini polacchi soprattutto, che in questi giorni sono arrivati a Roma felici per la beatificazione di Giovanni Paolo II meritano l’attenzione dovuta a tutti coloro che hanno una idea, a noi agnostici, non cattolici, ma forse anche ai cattolici meno supini, pare lecito chiedersi il perché di questa beatificazione. Le numerose interviste che tutte le reti rai sky mediaset la7… hanno mandato in questi interminabili giornate, ci hanno mostrato belle facce di giovani che hanno detto che era uno come noi, uno che ci amava. In molti hanno sostenuto che ha dato un colpo di piccone al comunismo - addirittura una spallata al muro di Berlino - evento certamente non religioso. Per la verità dei fatti l’implosione di quei regimi sembra dovuta piuttosto al fallito incontro con la modernità, un po’ come oggi sta accadendo nei paesi nordafricani. Ma i commentatori considerati autorevoli hanno posto l’enfasi sul papa politico. Eppure nonostante i suoi tanti viaggi non è riuscito a ricucire i rapporti tra le chiese cristiane (non è mai andato a Mosca), ma neanche è riuscito a segnare un punto in Cina. Non va inoltre dimenticato che insieme alla inevitabile secolarizzazione il cattolicesimo diminuisce proprio in America latina dove la teologia della liberazione è stata così vilipesa da GPII. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
29/4/11 – Falchi, ultimo atto (2) Il blu è l’invisibile che diventa visibile (Yves Klein) Sempre dovrebbe essere garantito a ciascun cittadino di prendere liberamente le sue decisioni. Durante la malattia e la morte soprattutto, così come stabilisce con spirito laico e liberale la Carta costituzionale. Nel dolore di chi è legato al morente, nella solitudine del malato davanti alla fine, deve essere impedito l’intervento intrusivo dello Stato e pensare alle persone. Prevedere che le decisioni dei malati possano, anzi debbano, essere contraddette dai medici trattati come cerberi (diecimila medici hanno consegnato al Presidente della Camera le loro firme per dissociarsi da questa follia) è un reato contro l’individuo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Tutti vogliamo vivere e guarire, ma quando questo è impossibile dobbiamo rispettare chi sceglie di non soffrire più (Mina Welby) Assistiamo in questi giorni al tentativo di cancellazione per via legislativa del diritto costituzionale alla scelta delle cure. La legge in discussione prevede che né la volontà del malato né le opinioni delle persone di fiducia conteranno, ma il dominus assoluto sarà il medico riconosciuto pubblico ufficiale. Lo Stato che poco si occupa della buona vita e delle buone cure dei cittadini, vuole riscattarsi con quella che politici mercenari considerano una buona morte. Il manipolo di parlamentari che per compiacere le gerarchie cattoliche – ma non la maggioranza dei cattolici – ha deciso di licenziare leggi oscurantiste che loro non rispetteranno mai, non legiferano così perché hanno una scala valoriale più alta e nobile di quella dei comuni cittadini come pure alcuni interventi di parlamentari lasciano trapelare, ma perché ignorano che la democrazia è importante. Resta incomprensibile l’accanimento a voler legiferare su come morire da parte di una maggioranza governativa che ogni momento protesta per l’ingerenza dello Stato e che vuole affermare il predominio statale nella decisione su aspetti privati come la libertà di cura e la buona morte. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
28/4/11 – Santo subito “Alleluia alleluia osanna osanna, nun se dorme ‘n cazzo!” Sono le parole pronunciate ai microfoni del tg1 da una signora, abitante del quartiere Borgo lì accanto, durante le solenni, oceaniche, interminabili esequie di papa Wojtyla. (Due voci da “Roma, guida non conformista alla città”, Fulvio Abbate, Cooper, € 12) Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Molto accreditata l’idea che Giovanni Paolo II abbia promosso il dialogo tra le diverse fedi. Può essere – anche se personalmente ho molti dubbi – ma certamente non ha lasciato profonde radici nel suo successore. Su questo sito alla pagina http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm guardare 15/1/10 – Benedetto XVI e gli ebrei http://www.nessundio.net/blog/2010/01/15/3443/ |
27/4/11 – Feste civili
Questo 25 aprile fotografa un paese incerto senza una data per celebrare il noi e dichiarare che è “noi”. La condizione della Resistenza è la conseguenza di una scelta e della consapevolezza di compierla. Di assumere su di sé il rischio. Una condizione che ci riporta indietro alle origini di questo nostro paese. Un paese che è stato costruito perché molti volontari, gratuitamente, hanno sentito che era giunto il loro momento, e che per dare una possibilità al futuro, occorreva esserci. La maggior parte di loro non aveva un piano, ma sapeva ciò che non voleva più. E aveva una sola possibilità per dirlo, provarci. Noi oggi abbiamo lo stesso problema, ma a differenza di loro abbiamo una storia, abbiamo l’opportunità di ricordarla. Le date servono anche a non essere indifferenti e a riscoprire ogni volta, che ciò che si eredita dal passato deve essere riconquistato, per poterlo possedere per davvero. Anche in quel caso a fondamento sta una scelta (David Bidussa, moked.it) Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
18/4/11 – Siamo umani, per favore Il coraggio intellettuale della verità e l’attività politica sono due cose incompatibili in Italia (Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975) C’è qualcosa di più scandaloso che morire per mano dei tuoi amici, essere tradito, avere la mano morsa da chi hai nutrito? E’ quello che è accaduto al nostro Vittorio Arrigoni, attivista dichiarato per la causa del popolo palestinese (“per vocazione non per lavoro” si legge nel suo blog guerrillaradio.iobloggo.com). Vik scriveva “non credo ai confini e alle barriere, credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini, alla stessa famiglia umana”. E’ quello che in molti pensiamo nei nostri confini e che ci muove all’ammirazione per chi ha il coraggio di dirlo da una porzione di terra sovrappopolata e sigillata, che riesce a vivere con estrema difficoltà per concessione dei vicini israeliani che li teme e li controlla, e l’indifferenza assoluta degli egiziani che hanno blindato il confine. Nel dolore per una morte tanto violenta, avrebbe fatto fare un passo alla difficile situazione di quella sfortunata area del mondo un po’ di sinerità. La denuncia, ad esempio, oltre che delle sofferenze del popolo palestinese, di organizzazioni violente ai fianchi e fiancheggiatrici di Hamas, coordinate da paesi arabi-musulmani e spesso in combutta fra di loro. Dire a voce piena che Vittorio Arrigoni è stato ucciso crudelmente per un regolamento di conti fra le organizzazioni palestinesi avrebbe contribuito alla causa del pacifismo ricercata dall’attivista. Raccontare che le fazioni palestinesi, eterodirette da organizzazioni arabe-musulmane coordinate dall’esterno e che non hanno nessun interesse a disinnescare la potenziale bomba della Striscia, sarebbe utile soprattutto per i palestinesi che hanno diritti indipendentemente da chi li governa. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° |
17/4/11 – Er più (post romanocentrico) La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Per quanto possa sembrare assurdo il sindaco di Roma Alemanno durante una cena di raccolta fondi della sua fondazione Nuova Italia (disertata anche dalla maggior parte dei nuovitalisti) si è candidato per il prossimo mandato. Indifferente al fatto che in un solo anno la sua popolarità sia caduta dal 50 al 37% (sondaggio Ipsos) e che tutte le sue promesse gli siano crollate pietosamente addosso. E’ probabile che la sua ricandidatura sia stata determinata dai calcoli sbagliati che aveva fatto su Berlusconi (pure lui illuso dal premier). Il sindaco si era infatti convinto che sarebbe stato il delfino al posto del “traditore Fini”, tanto che il suo continuo girovagare lontano dal Campidoglio (frenesie sulla Formula 1, sulle Olimpiadi, Vaticano) servivano a preparare la strada per la carriera luminosa a Palazzo Chigi. Anche l’orrenda commistione di coda alla vaccinara + polenta magnata sul sagrato di palazzo Chigi con i terribili leghisti (rimarranno nella galleria degli orrori le foto con la bocca sporca di sugo di Bossi amorevolmente imboccato dalla “governatrice” del Lazio) pare che servisse a spianare la strada della successione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
14/4/11 - Beati i romani Luciani Albino (1912 – 1978). Già patriarca di Venezia, eletto papa nel 1978 col nome di Giovanni Paolo I, Albino Luciani è stato il primo pontefice che per un errore di progettazione non conteneva il chip anticomunista installato in tutti i suoi predecessori. Dopo un mese l’hardware è andato in bomba e ne ha provocato la sostituzione col più affidabile Giovanni Paolo 2.0 (Luca Bottura, Mission to Marx, Aliberti editore) Carmine Lamanda è il terzo assessore al Bilancio del Comune di Roma dell’era alemanna, e ieri ha rilasciato una interessante intervista ad un quotidiano romano dove ha enunciato alcuni punti per rastrellare un po’ di soldi. Tra l’altro un contributo di 5 € a ragazzino frequentante le scuole elementari, l’aumento del biglietto del bus magari solo in centro (sarà interessante scoprire cosa è centro a Roma) per ripianare il buco prodotto dalle assunzioni di personale in posizione apicale (mentre i cittadini subiscono scioperi settimanali degli autisti che sono stati dimezzati e incanutiscono alla fermata aspettando il tram che si chiama desiderio), l’aumento della Ta(riffa) Ri(fiuti) tra il 10 e il 20%, la conferma – che i romani sospettavano – che la metro B1 e C sono coperte solo per una parte, per il resto si scava alla cieca in attesa di finanziamenti privati che si troveranno anche se oggi ancora non si sa. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
12/4/11 – Come ogni anno l’otto
In tempi men leggiadri e più feroci/I ladri si appendevano alle croci/In tempi non feroci e più leggiadri/Si appendono le croci in petto ai ladri (F. Cavallotti 1842-98) Due anni fa in questo periodo – c’era appena stato il terremoto nell’aquilano - alcune associazioni laiche e i radicali avevano sollecitato il governo a chiedere che i fondi dell’8x1000 fossero riservati allo Stato: la legge infatti prevede che quei fondi vengano destinati soprattutto al contrasto delle calamità naturali anche se è successo che quei denari siano stati utilizzati per finanziare le missioni militari all’estero. Da quando è stato istituito l’8x1000 nessun governo – mai nessun governo – ha pensato di farsi un po’ di pubblicità come fanno le religioni che, avendo siglato intese con lo Stato, hanno diritto al contributo. L’ingenuissima Livia Turco parecchi anni fa provò a chiederli per i bambini poveri e l’allora cassiere pontificio, mons. Attilio Nicora, tacciò l’iniziativa di “sleale concorrenza alla Chiesa”. Col collo torto perché aspiro ad uno Stato che non si occupi delle religioni, barro la casella dell’otto per mille a favore dell’ucei. L’unione delle comunità ebraiche, così come tutte le altre fedi che partecipano alla ripartizione dell’otto per mille, rendicontano fino all’ultimo centesimo – come è giusto che sia – all’apposita commissione istituita presso la presidenza del consiglio. La comunità ebraica è impegnata con i suoi iscritti (gli ebrei - se vogliono - versano delle tasse a secondo del loro reddito alla comunità che mantengono determinando con il loro voto ogni quattro anni gli organismi dirigenti) a non utilizzare neanche un euro dei fondi dell’otto per motivazioni di carattere religioso. Una scelta diversa violerebbe l’integrità - soprattutto della parte più religiosa - della comunità. L’ucei, e questo io lo apprezzo tantissimo, ha in corso dei progetti per gli zingari che sono i reietti della nostra società. Mi piace ricordare che nei giorni immediatamente successivi al terremoto dell’Aquila le comunità ebraiche italiane si attivarono per raccogliere denaro(anche dall’estero) e impegnando fondi dell’otto non ancora ricevuti. Al momento i progetti dell’ucei sono le poche cose portate a compimento (un asilo, un centro comunitario, una fontana, soggiorni per due estati nel centro di proprietà della comunità romana di Caletta Ansedonia per i bambini dell’aquilano) in quella sfortunata parte d’Italia. Questo intervento lo ritengo molto significativo giacché in quella zona non ci sono ebrei, mentre il luogo comune più ritrito ritiene che gli ebrei si muovano solo per i loro correligionari. Ribadisco che sono contrarissima all’otto che, personalmente, avrei lasciato soltanto alla chiesa cattolica. Purtroppo a suo tempo la chiesa valdese (e a cascata tutte le altre fedi delle intese) ritennero che per sanare questa assurdità che la revisione concordataria non era riuscita a risolvere (prima delle revisione la religione cattolica era di Stato e la congrua obbligatoria) chiese la ripartizione dei fondi dell’otto. E’ stato come aggiungere metastasi a un tumore primario. Il tumore primario anche se con enormi difficoltà può essere curato e a volte guarito, mentre è impossibile per le metastasi che si impadroniscono del corpo. Per rimanere sull’argomento il mio cinque per mille andrà alla Fondazione Veronesi che un po’ di ricerca su queste malattie che fanno sempre più parte del nostro quotidiano la fa. |
11/4/11 – Equità governativa Quando in Italia si dice costituzione, ci si riferisce alla Costituzione della Repubblica italiana, cioè alla legge fondamentale e fondativa, nonché fondata sul lavoro, dello Stato italiano, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Tuttavia tutte le costituzioni sono forti e deboli, resistenti o gracili. Come diceva Giacomo Leopardi, “sto bene , quanto permette la natura della mia costituzione”. Nel linguaggio giuridico, significa anche il costituirsi, cioè il consegnarsi spontaneamente alla giustizia, dichiarandosi reo: la costituzione di un ricercato. Di solito, però, chi vuol mettere mano alla Costituzione evita sempre di costituirsi (Aldo Grasso, Corriere della Sera) Durante il convegno dei cofondatori pdl, rivolto al sottosegretario alla Famiglia, il premier ha preannunciato che presto saranno messe a punto iniziative a sostegno delle famiglie numerose finanziate con ritocchi fiscali a carico dei single. In Italia le tasse sottraggono ai singoli il 46,5% dello stipendio, percentuale che sale al 49,3% se vi si aggiunge la quota di liquidazione che viene accantonata. A un lavoratore sposato con coniuge e due figli a carico il fisco toglie il 35,7% (38,7% compreso il tfr). Mediamente il salario netto di un single è di 1.500 € mensile e un quarto se ne va in affitto o mutuo. Per quanto riguarda i consumi un single ha spese non abbattibili. I dati Bankitalia rilevano che per una famiglia di 4 unità la spesa per i beni durevoli rappresenta il 7,6% dei consumi, mentre per i singoli rappresenta il 5,6%. Inoltre va ricordato che chi è solo costa al welfare meno in scuola, mense, prestazioni, assegni di sostegno. In sintesi il singolo paga di più di quel che prende almeno finché non invecchia o si ammala gravemente. Negli ultimi dieci anni la tassazione sulla famiglia è calata dal 3,3% (quella dei singoli solo dello 0,4%). Eppure i partiti si beano della espressione quoziente familiare ignorando, come per quasi tutti gli argomenti “civili”, la realtà. Infatti negli ultimi 30 anni le famiglie con un solo componente sono cresciute dall’8,5% al 26% e sono formate da uomini e donne tra i 35 e i 64 anni. *ormai il Duce viene presentato come un buon padre di famiglia, amante focoso, infaticabile redattore di diari e statista che fino al ’38 le aveva azzeccate quasi tutte; mentre nel ’38 Mussolini aveva già provocato la morte di Matteotti, Gramsci, Gobetti, Amendola, Carlo e Nello Rosselli, don Minzoni… http://blog.aldocazzullo.it Ha presentato talmente bene il libro del papa su Gesù all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, ha ricevuto il gradito invito di presenziare alla beatificazione di Giovanni Paolo II il 1° maggio direttamente dalla città del Vaticano. Insieme a lui Fausto Bertinotti e il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Così nel 2011 si ricorda il lavoro. |
7/4/11 – Ripensamenti “Dopotutto, si nasce sempre nell’epoca sbagliata. Ma se nessuno può scegliere l’epoca in cui è destinato a nascere, questo non significa che ne debba accettare le depravazioni come inevitabili” (Yosef Hayim Yerushalmi) Richard Goldstone in un suo articolo riportato sul Washington Post, fa una inaspettata retromarcia sull’operazione piombo fuso. L’articolo di Goldstone http://moked.it/blog/2011/04/04/12097/ è purtroppo ignoto alla maggior parte dei lettori italiani: in molti hanno preferito astenersi dal parlarne per non andare contro le loro prese di posizioni ideologiche-politiche. |
6/5/11 - Spauracchio glbt Scappare è facile. La parte difficile è restare liberi I manifesti che annunciano la rassegna “Da Sodoma ad Hollywood”, prestigiosa rassegna cinematografica che si svolgerà dal 28 aprile al 4 maggio a Torino, sono pronti ma quest’anno senza il logo della Regione Piemonte. Il cattolicissimo governatore della Lega Roberto Cota non ci pensa proprio a sponsorizzare una così lurida manifestazione. Di più, l’assessore alla Cultura regionale è Michele Coppola, candidato sindaco di Torino. E siccome uno più uno sembra faccia due, gioco facile ha avuto la deputata del Pd Anna Paola Concia a prevedere per Torino – nel caso disgraziato vincesse Coppola, cosa pure probabile visto che la sua controparte è l’opaco Piero Fassino, un futuro oscurantista per quella città. Il diniego alla sponsorizzazione non dovrebbe aver colto di sorpresa i piemontesi, giacché il presidente Cota durante la campagna elettorale aveva chiarito che la regione mai avrebbe accettato registri, riconoscimenti, graduatorie per eventuali coppie “contronatura”. Un po’ a sorpresa, come ha sottolineato il direttore della rassegna Giovanni Minerba, è arrivato il gradito appoggio del ministro Mara Carfagna che ha concesso il patrocinio del ministero delle Pari Opportunità. Il festival “Da Sodoma a Hollywood” è inserito nel bouquet delle manifestazioni dei 150 anni dell’Unità, e l’assenza della Regione Piemonte appare anche per questo ancor più grave. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°° Carissimo Siddi, |
1/4/11 – Sull’isola Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri a Vieste, perché durante una manifestazione per il lavoro hanno bruciato il tricolore. Le agenzie di stampa davano conto di arresti in Umbria per induzione alla prostituzione. Due episodi che riguardano cittadini comuni ai quali la legge mostra il volto più severo procedendo addirittura alla limitazione della libertà. Se invece per gli stessi reati si parla di personaggi eccellenti scatta la campagna innocentista e l’accusa verso la magistratura di svolgere un ruolo politico. Colpisce la severità verso i lavoratori di Vieste, per i quali l’atto di bruciare la bandiera non è stato vilipendio né la negazione dell’unità nazionale, ma probabilmente l’espressione della coscienza di essere stati messi ai margini della comunità… Proprio ieri, per la seconda volta, i consiglieri regionali leghisti della Lombardia sono usciti dall’aula mentre veniva suonato l’inno di Mameli. I padani possono, i lavoratori no. E’ questa contraddizione che svela il volto dell’Italia di oggi. (Peppino Caldarola, Mambo) Quel che succede a Lampedusa è – e non è facile scegliere il peggio – la manifestazione più indecorosa del governo di centrodestra. Sulla questione sbarchi la confusione regna e in qualsiasi altro Paese dell’occidente un ministro dell’Interno che ha accumulato così tanti fallimenti sarebbe stato dimissionato. Ed è paradossale che si continui, da parte del governo, a chiamare l’Europa a condividere le nostre inconcludenze mentre è evidente che ci ignora. Del resto – e la recente sentenza sul crocefisso lo ha dimostrato palesemente – ormai facciamo parte del gruppo Malta-Romania-Grecia-Bulgaria-Cipro e siamo ben distinti da Spagna-Germania-Gran Bretagna- Svizzera-Olanda-Belgio-Francia-Portogallo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
22/3/11 – Disegni intelligenti Che cosa desidero da voi? Tre cose soltanto: non spiare fuori di sé, non sbirciare dentro agli altri, non presumere di sé (M. Mendel) E’ possibile che Silvio sia re per difetto dei suoi oppositori che invece di proporre agli elettori programmi chiari su pochi punti importanti – economia, ambiente, diritti civili – lo disprezzino pregiudizialmente notando solo i bunga bunga, i maramao a Merkel, le corna nelle foto di gruppo, le frequentazioni con i dittatori bielorussi venezuelani arabi… Può essere, anzi, diamolo per dato. Però, anche se bisogna comprendere l’adesione ad un progetto politico (seppur confuso), e provare a capire il fascino del leader (del resto la più parte degli italiani non si vergogna di Mussolini), il pensiero che ci siano persone che vivono nella continua adorazione di Silvio è una disfatta dell’intelligenza. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°° |
18/3/11 – Sotto la scure della croce I laici che non sanno contestare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono per se stesse (Guido Calogero) La Chiesa ortodossa russa ha fatto una richiesta ufficiale al governo presieduto da Dmitri Medvedev. Il patriarca di Mosca Kyrill si è fatto latore di una serie di proposte sui temi della politica familiare, tra cui drastiche misure per ridurre il numero degli aborti. Intanto eliminando l’interruzione di gravidanza dalla lista delle prestazioni offerte gratuitamente, tranne se la gravidanza presentasse un gravissimo pericolo per la donna, un congruo tempo di riflessione prima dell’interruzione, l’istituzione di un centro di crisi in ogni ospedale per valutare l’opportunità degli aborti. Secondo la Chiesa ortodossa di queste misure poliziottesche potrebbero giovarsi anche i russi senza legami con la Chiesa o con altre istituzioni religiose. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Per aggiornamenti sulla sentenza consultare il sito www.uaar.it |
15/3/11- Il segno della croce Come simbolo di una tradizione nazionale, l’esposizione del crocifisso nelle scuole e nei tribunali fu resa obbligatoria in Italia, a partire dal 1923, da un regime totalitario, che predicava un’etica anticristiana, anche se siglò un concordato con la Chiesa cattolica per confermare il cattolicesimo come religione di Stato, considerandolo una espressione della tradizione italiana e un prodotto storico della romanità. Il duce che volle l’esposizione obbligatoria del crocifisso nelle scuole sosteneva che l’impero romano era stato il presupposto storico del cattolicesimo, perché se fosse rimasto in Palestina, affermava il duce, la religione di Cristo sarebbe stata soltanto “una delle tante sette che fiorivano in quell’ambiente arroventato… e molto probabilmente si sarebbe spenta senza lasciar traccia di sé”. Tale interpretazione delle origini del cattolicesimo fu dichiarata eretica da Pio XI (Emilio Gentile, Sole 24 Ore). Il 18 marzo la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo pubblicherà il giudizio sul ricorso del governo contro la sentenza del 2009 che ha condannato l’Italia per l’esposizione obbligatoria del crocefisso nelle aule delle scuole statali. Potrebbe verificarsi che a Strasburgo si compia il miracolo, venga rovesciata la decisione di primo grado e si sentenzi che l’Italia può obbligare studenti non cattolici ad apprendere sotto il crocefisso, riconoscendo la vittoria alla Santa Sede e al governo più oscurantista del dopoguerra. E anche, perché no, un riconoscimento agli ortodossi, soprattutto russi, che hanno sostenuto lo scriteriato ricorso italiano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°° |
14/3/11 – Er più La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Ultimo Giorgio Magliocca, sindaco di Pignataro Maggiore (vicino Casal di Principe) che nel 2010 era stato nominato dirigente nella segreteria politica del sindaco con uno stipendio di 90 mila di euro all’anno. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa ed è stato chiamato in Campidoglio sulla base dell’“intuito personale” da Alemanno stesso. Cose che possono succedere a chiunque, ma l’intuito del sindaco di Roma ha portato in Campidoglio Stefano Andrini, già militante di gruppi neonazisti, il consigliere comunale Francesco Maria Orsi, indagato per corruzione, il garante per le politiche familiari don Ruggero Conti, condannato a 15 anni per pedofilia. Il contributo degli Ebrei e dei Valdesi all’Unità d’Italia |
13/3/11 – In Sudafrica La fotografa sudafricana Zanele Muholi nei giorni dei Mondiali di calcio, ha esposto le sue foto in una importante galleria di Città del Capo. Volti femminili in bianco e nero. Tutte sono lesbiche, molte sono calciatrici. Muholi ha fondato nel 2008 la Thokozani Football Club, squadra che ha partecipato ai giochi gay di Colonianel 2010. Molti passi sono stati fatti in Sudafrica sulla strada dei diritti ma le lesbiche sono considerate dei paria: una delle calciatrici ritratta nella mostra è stata lapidata nel 2007. Se ne parla pochissimo, ma esiste nel Paese un macabro rituale che prevede lo stupro collettivo delle omosessuali prima di essere ammazzate. * Un uomo accusato di aver stuprato una donna con lo scopo di guarirla dall’omosessualità e farla diventare eterosessuale, sarà processato il 15 marzo a Città del Capo. *Dalla rubrica NoGod ai Mondiali di calcio dal 15/6/10 all’11/7/10 qui http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm |
11/3/11 – Falchi, ultimo atto Tutti vogliamo vivere e guarire, ma quando questo è impossibile dobbiamo rispettare chi sceglie di non soffrire più (Mina Welby) Assistiamo in questi giorni al tentativo di cancellazione per via legislativa del diritto costituzionale alla scelta delle cure. La legge in discussione prevede che né la volontà del malato né le opinioni delle persone di fiducia conteranno, ma il dominus assoluto sarà il medico riconosciuto pubblico ufficiale. Lo Stato che poco si occupa della buona vita e delle buone cure dei cittadini, vuole riscattarsi con quella che politici mercenari considerano una buona morte. Il manipolo di parlamentari che per compiacere le gerarchie cattoliche – ma non la maggioranza dei cattolici – ha deciso di licenziare leggi oscurantiste che loro non rispetteranno mai, non legiferano così perché hanno una scala valoriale più alta e nobile di quella dei comuni cittadini come pure alcuni interventi di parlamentari lasciano trapelare, ma perché ignorano che la democrazia è importante. Resta incomprensibile l’accanimento a voler legiferare su come morire da parte di una maggioranza governativa che ogni momento protesta per l’ingerenza dello Stato e che vuole affermare il predominio statale nella decisione su aspetti privati come la libertà di cura e la buona morte. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 22/11/10 – I registri comunali sul biotestamento non valgono, solo lo Stato può legiferare in materia. Sei d’accordo? Si 25,9%, No 74,1% (sondaggio Corriere della Sera) Esaltate da una piccola apparizione della moglie di Welby e dal papà di Eluana in un programma televisivo, le iene mai sazie hanno ripreso a nutrirsi di carogne. Vorrebbero i sedicenti “sostenitori della vita”, avere anche loro un microfono in quel programma. Ma non esiste un gruppo pro e uno contro l’eutanasia. Piuttosto c’è chi vorrebbe una scelta e chi non vuole concederla. Il giornalista Antonio Socci, che sta vivendo la tribolazione della figlia Caterina gravemente ammalata, si scaglia ancora contro il padre di Eluana che ha pensato diversamente da lui. Chi oggi desidera di poter morire e chi no, non sono sullo stesso piano. Nessuno impone a Socci di fare scelte diverse da quelle che sostiene per sé e per sua figlia. Per questo in quel programma hanno fatto bene ad offrire il microfono a chi patisce una mancanza di libertà. |
7/3/11 – Sul corpo delle donne Alla Triangle Factory nel millenovecentoundici. Se il Paese va alla deriva è anche perché il potere maschile ha fallito. Non sarebbe una brutta idea se gli uomini che hanno provato a cavalcare e addomesticare la tigre, tentando di appropriarsi delle donne che hanno manifestato il 13 febbraio (non solo contro il pessimo premier) nel tentativo di capitalizzare la protesta, facessero parecchi passi indietro e cominciassero da subito, ad esempio per le imminenti elezioni amministrative in tante aree del Paese, a lasciare il governo delle città alle donne. E invece lo slogan (Se non ora quando? E va bene, se piace si userà questa massima rabbinica. Però a condizione che “ora” è sempre) adesso viene rivendicato da Veltroni per manifestazioni pro-ribelli libici*. * Si ricorda che il Pd – ad eccezione dei radicali – votò a favore del controverso trattato italo-libico. |
6/3/11 - Classi dirigenti Nel marzo del 2010, il presidente Berlusconi in vista delle elezioni aveva detto: “vogliamo anche vincere il cancro che colpisce ogni anno 250 mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini”. Vorrei sapere se è sempre della stessa opinione, visto che i fondi stanziati dal governo per i malati di patologie gravissime fra cui il cancro sono stati dirottati, nel milleproroghe, a sanare la situazione degli allevatori in arretrato col pagamento delle multe sulle quote latte (Giorgio Gilardo, lettera a La Stampa, 3.3.11) L’Italia, spiace molto dirlo, fa schifo. Assurdamente nel Paese c’è l’approvazione di stili di vita esagerati unitamente a un bigottismo magnificato. La cultura dei capi, insieme sfrenati e papisti, cammina insieme alla massa (a noi) indulgente e adorante con i potenti e severissima con i suoi simili. Una amalgama reazionaria che è la causa del declino italiano. La classe dirigente del paese – ed è bene dirselo e assimilarlo – si estrania dal mondo che ci circonda, al più ne teme l’invasione invece di comprenderne l’ansia di libertà. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° *Birminghan è la città con il più alto numero di musulmani: 170mila abitanti di fede islamica e 116 moschee. In questa città ha preso forza il Bnp (British National Party) e si è radicato il fondamentalismo pachistano. Qui Clegg ha preso molti voti |
2/3/11 - Al mio via scatenate l’inferno (2) Il professore Renato Brunetta patisce un malefico peccato originale: è convinto che la macchina burocratica pubblica è perfetta, specialmente con le dotazioni informatiche e tecnologiche meravigliose da lui personalmente fornite (sicuro?), ma il buon funzionamento è ostacolato dal fannullone. Sicuramente nella pubblica amministrazione – così come nelle banche, nelle redazioni, nelle fabbriche…, ci sono degli squallidi lavativi. Ma per uno che si vanta di avere nel suo curriculum un passaggio alla Fondazione Brodolini (ministro del Lavoro e padre dello Statuto dei lavoratori) e ricorda di essere – “stato” aggiungerei io - socialista (ma è equo ricordarlo, sempre nelle seconde e terze file), parlare dei lavoratori come mangiapane a tradimento è una cosa schifosa (http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm - 10/1/11 – Al mio via scatenate l’inferno) Per circa due anni il ministro Brunetta ha sguazzato nelle splendide menzogne che ha ammannito durante pirotecniche conferenze stampa – “non vi do la cartellina gonfia di inutile carta ma una “rivoluzionaria” chiavetta usb” – infinocchiando gran parte della opinione pubblica sul gran lavoro che stava facendo per la Pubblica amministrazione. Ma non c’è cittadino che veda miglioramento. E’ vero che i provvedimenti varati sono stati di grande impatto mediatico, ma improduttivi, in sintesi privi di consistenza. |
27/2/11 - Conta solo il futuro Provo angoscia per quel che vedo, per i bambini e la gente innocente. Tragico destino per un Paese che aveva tutto per uscire dal sottosviluppo e che oggi implode come risultato di una violenza cumulativa che ha colpito prima le minoranze, gli ebrei derubati e fuggiti in silenzio da tutto il mondo arabo, poi gli italiani che erano rimasti con i loro amici arabi dopo l’indipendenza del Paese, derubati e cacciati da un momento all’altro (David Meghnagi, ebreo espulso dalla Libia nel 1967) Le rivoluzioni nordafricane porteranno centinaia di migliaia di persone sulle nostre coste. L’allarme sembra prevalere su qualsiasi altra considerazione, ad esempio sulla catastrofe umanitaria che quei paesi stanno vivendo. Fa curioso vedere il ministro Maroni che implora l’aiuto dell’Europa scoprendosi più europeista di Altiero Spinelli. Eppure fino a ieri la Lega sbandierava sciocchissime proposte sull’immigrazione fondata solo su logiche securitarie tuonando contro l’Europa. Inoltre – per inciso – se si pretende ascolto e accoglienza dall’Ue sarebbe pure opportuno sentirla quando ci chiede conto dei diritti civili quali l’adozione per i singoli e per l’indebito aiuto a paesi esteri come il Vaticano. Va poi aggiunto che l’Italia ha sempre avuto rapporti prioritari col colonnello, da Andreotti passando per Craxi per arrivare al mite Prodi e all’entusiasta Massimino D’Alema (che di dittatori pure lui ne ha abbracciati parecchi) per arrivare all’apoteosi berlusconiana. E magari l’Europa questo se lo ricorda. |
21/2/11 – Pari diritti? Il magistrato del Tribunale dei minori di Mestre che ha condannato i 2 mascalzoni minorenni di Bassano del Grappa alla frequentazione della messa domenicale forse voleva indicare un percorso etico. Ma lo Stato non può prescrivere un atto religioso senza violare i principi di libertà e laicità Era scontato – e in effetti in pochi lo hanno rilevato – che nel milleproroghe c’è l’aumento del biglietto del cinema di 1 € per finanziare le agevolazioni fiscali nel settore della produzione cinematografica ma con l’eccezione delle sale parrocchiali e ecclesiali. * Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinione politiche, condizioni personali e sociali. |
17/2/11 – A letto col nemico (3) Se non ora quando? E va bene, se piace si userà questa massima rabbinica. Però a condizione che “ora” è sempre. Delle sontuose manifestazioni del 13 febbraio si parlerà ancora molto. Sebbene l’appello fosse estremamente discutibile – basti pensare al richiamo alla coscienza civile, etica e religiosa della nazione - le molte età e culture che riempivano le piazze era evidente. Donne che hanno mostrato di volersi occupare della realtà e non solo del pessimo premier, perché oltre allo scontro politico c’era nelle piazze molto di più. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° |
15/2/11 – Quel che conviene E’ presto per dire come finirà la rivoluzione egiziana del 25 gennaio. Vorranno i militari accompagnare un paese privo di strutture democratiche – costituzione, partiti, associazioni, sindacati, ong – verso la democrazia? In molti temono una deriva iraniana o pakistana, anche se, per il momento, i Fratelli musulmani non sembrano interessati a prendere le redini di un paese oggi privo di qualsiasi coordinamento amministrativo e dalla compromessa economia. E’ essenziale non cedere al pregiudizio razzista secondo il quale gli arabi – e i musulmani – sarebbero culturalmente non adatti alla libertà. L’Egitto, ad esempio, ha conosciuto la democrazia prima dell’avvento di Mubarak. E del resto, chi poteva immaginare fino a qualche anno fa che paesi cattolici come Spagna e Irlanda potessero liberarsi dal giogo della Chiesa cattolica per approdare ai diritti civili dell’Occidente più avanzato dando anche a noi che viviamo in schiavitù in Vaticalia la speranza per il cambiamento e la libertà? Oggi è equo essere accanto ai giovani uomini e alle giovani donne che sistemano aiole e puliscono le strade con scritto sulla maglia “scusate per il disordine, stiamo costruendo l’Egitto”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it Tutti tirano Bossi per la sciarpa verde, non per tentare di strangolarlo - gesto deprecabile ma comprensibile – ma piuttosto per offrirgli garanzie sul federalismo qualora si decidesse a far cadere il governo. Per quanto il caimano sia un coacervo di tutti i mali, non si può dire che la Lega lo distanzi troppo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui vostri COMMENTI |
13/2/11 – Un vuoto di senso E’ più facile educare i cani che i rom (Tiziana Maiolo, portavoce milanese Fli) C’è una tragedia ancora più grande di quella dei quattro piccoli zingari di origine romena bruciati a Roma nelle fiamme della loro baracca. E’ stata l’indifferenza dei romani che neanche si sono accorti dello stemma della città abbrunito sui sempre più rari autobus della capitale. E’ stata la mancata denuncia per omicidio nei confronti del sindaco che, sulla rivista Panorama ancora in edicola nel giorno del rogo, si pavoneggiava per i grandi successi ottenuti “sul problema rom”. E’ stata la presa di posizione di un leghista - di cui non voglio neanche scrivere il nome affinché sia chiaro il mio disprezzo – che ha detto che era esagerato il lutto cittadino per quattro zingari. Perdere la vita in quel modo – e nell’agosto scorso un altro piccolino era bruciato in un campo – non è una fatalità tragica ma la conseguenza di una serie di omissioni, tra cui quella di non renderci conto che il modo in cui vivono gli zingari in Italia è uno sfregio all’umanità prima ancora che alle leggi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
9/2/11 – A letto col nemico (2) Finché lo sdegno non si estende a tutti gli aspetti del privilegio e della violenza maschile, dovrebbe venire il sospetto che delle donne ci si preoccupi quasi sempre solo quando servono (Lea Melandri, studiosa della differenza di genere) Io non ho proprio niente contro la manifestazione del 13 febbraio “se non ora quando” per difendere la dignità della donna intaccata dalla mercificazione che ne fa Silvio, anzi, qualsiasi mossa per contestare l’arrogante e inconcludente premier va perseguita, però l’appello che convoca l’incontro mi lascia perplessa. Leggo “… questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbero rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione” . Che vuol dire? Il sesso deve essere regolamentato? Io credo che il sesso non ha niente a che vedere con la dignità e la morale, se non in quei paesi in cui la legge è dettata dalla religione, in quei paesi dove si vigila sulla verginità delle donne e dove si fanno le mutilazioni dei genitali. E’ quello che chiamiamo Stato etico. Non sopportiamo quando la politica vuole dirci come e quando morire, perché dobbiamo invocare il suo intervento per disciplinare i comportamenti sessuali? Inoltre io non voglio difendere la coscienza religiosa dell’Italia, anzi sogno uno Stato laico che non attribuisca alla politica incarichi pedagogici. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Adesso a parlare di femminismo c’è il rischio che qualcuno ti definisca oltre che ridicola anche passatista antiquata ecc. ecc. E invece sarebbe proprio il caso di rispolverarlo quel femminismo che ci insegnava che le donne non si devono strumentalizzare mai. Specialmente tra donne. |
7/2/11 – Questo è Signore e signori, noi continuiamo a credere che Berlusconi sia una persona, quando in realtà è solo una delle cellule del nostro dna collettivo. C’è un Berlusconi in ogni italiano, nessuno escluso. E’ per questo che non riusciamo a sbarazzarcene, perché facendolo dovremmo rinunciare a una parte di noi. Siamo un paese di incurabili, insicuri maschioni arabescati e di tenere veline velate. (Francesco Bonami, Bob) Per sconfiggere la sinistra forcaiola sterile e demagogica, superSilvio si affida a Francesco Storace orgoglioso custode del fascismo più nero. Il nuovo redentore del governo fu costretto a lasciare Alleanza Nazionale nel 2003, quando Fini decise che il fascismo era il male assoluto suggellando la storica (ma quasi inutile perché troppo fuori tempo) affermazione con una commossa gita in Israele mostrando vergogna per le leggi razziali. La carriera storaciana inizia come autista del deputato Michele Marchio che lo fa eleggere consigliere municipale nella circoscrizione Appio-Tuscolano di Roma. Diventa giornalista del Secolo dove incontra Fini diventandone il bravissimo portavoce. Da presidente della commissione di vigilanza Rai, viene nominato Epurator perché sposta (non licenzia ) leccaculi di vari colori prendendosi enormi soddisfazioni personali. Incredibilmente, ma si parla di promesse e posti di lavoro nella sanità nell’intera provincia di Frosinone che gli riserva un plebiscito, diventa presidente della Regione Lazio. Il suo primo atto è quello di far cambiare la scritta sul palazzo della regione (per i non romani è il palazzo a trifoglio sede di lavoro del rag. Ugo Fantozzi) utilizzando quei caratteri neri che usano i movimenti dell’ultradestra nazistoide e facendosi chiamare governatore al posto del più corretto presidente. Cose gravi, ma nulla rispetto al buco enorme nella spesa sanitaria che ha prodotto con la sua politica (i posti promessi e dati) che il suo successore ha appena parato e che oggi sono la bestia nera dell’attuale presidente della regione e dei laziali che non hanno una assicurazione privata. E’ autore di terribili e volgarissime bordate nei confronti degli omosessuali, o meglio froci, e si ridicolizza con uno sfegatato tifo per la Roma che rese la squadra anche un po’ antipatica. Dopo aver scontentato tutta la regione tranne la solita Chiesa cattolica che incassò prebende per oratori, regalie, terreni, concessioni… certo di non essere rieletto commissionò intercettazioni sul suo competitore per metterlo in difficoltà (in molti dicono che è lui la manina che ha indirizzato i carabinieri ricattatori da Marrazzo ) e intercettò Alessandra Mussolini che si presentava con una sua formazione di ultradestra ormai assorbita, pure lei, dal caimano. Bocciato alla regione viene assunto dal precedente governo Berlusconi come ministro della Salute, ma è costretto a dimettersi per l’emersione degli impicci fatti durante la campagna per le regionali, il Laziogate. Durante il traballante governo Prodi, insultò in maniera volgarissima la senatrice a vita Rita Levi Montalcini, peraltro una delle poche persone di cui il paese tutto dovrebbe essere fiero, spingendosi a inviarle in casa delle stampelle, senza che nessuno dei suoi elettori lo abbia mai colpito in fronte con delle canadesi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui vostri COMMENTI * 4000 persone assunte per chiamata diretta nelle aziende comunali, soprattutto in inutilissime posizioni apicali °°°°°°°°°°°°° |
4/2/11 – La piazza egiziana La piazza egiziana è indecifrabile. Venerdì, giorno di preghiera, la folla scandiva il solito grido islamico Allah’u Akbar, ma lo slogan della rivolta, quello che riempiva le strade, è un altro: illegittimo! Mubarak è un presidente illegittimo perché la sua elezione fu una frode. La legge d’emergenza è illegittima. E questa invocazione dello stato di diritto contro lo stato di polizia non ha una caratterizzazione islamica, né contiene alcuna opposizione di principio ai sistemi occidentali (Guido Rampoldi, la Repubblica) Magari è il caso di provare a dare fiducia alla piazza egiziana provando a non fare parallelismi con l’Iran. Addirittura la giovane piazza potrebbe contagiare i palestinesi schiacciati da Hamas, movimento fondamentalista che ha applicato la sharia a Gaza, che si sono dati appuntamento dopo la preghiera del venerdì. In effetti c’è una punta di razzismo nel pregiudizio secondo il quale gli arabi sarebbero culturalmente non adatti alla libertà. Che in certa misura è più o meno quello che i paesi occidentali dicono dell’Italia che ha politici ridicoli e sottomessi al Vaticano. Dalla Rubrica "Ritratti" 7/1/11 – Kifaya (Basta) Il dottor Ala al-Aswany è un dentista con un bello studio medico al Cairo. E’ conosciuto (anche da noi) per Palazzo Yacoubian edito da Feltrinelli. Al-Aswany dice che le forze di sicurezza in Egitto si preoccupano solo di proteggere Mubarak e hanno ignorato le minacce di al Qaeda rivolte alla comunità copta. Lo scrittore-dentista è un attivista di Kifaya e dice: “una rivoluzione scoppia, non si programma a tavolino. Io personalmente sono per le rivoluzioni perché sono uno degli aspetti più importanti del genere umano. Non solo le rivoluzioni storiche, ma anche quelle quotidiane di ogni individuo”. Sul risultato elettorale delle elezioni parlamentari dello scorso novembre e nelle quali il partito nazionale-democratico del presidente ha avuto il 90% dei suffragi, al-Aswany da un giudizio netto: “le elezioni devono essere un processo trasparente attraverso cui i cittadini possano esprimersi. Quelle di novembre sono state l’ennesimo crimine del regime sulla popolazione”. Attualmente è lo scrittore arabo più letto nel Medio Oriente, compreso Israele dove però i suoi libri vengono letti in inglese o arabo perché al-Aswany, pur dicendosi non contrario ad una traduzione in ebraico, non vuole trattare con editori israeliani in linea con la posizione governativa. Tanto per ricordare che c’è sempre qualcuno più a sud. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
2/2/11 – I ricchi “Un professore uscito dall’adunanza di un Istituto di alta cultura, in cui erano quel giorno cancellati i nomi di illustri israeliti ebbe a dire: “eppure eravamo tutti contrari”. Alla nostra osservazione del perché avessero ciò fatto, ebbe a rispondere: “siamo tutti pecore, così ridotti dopo sedici anni di regime assolutista”. In alcune facoltà universitarie i rettori e i presidi, come sommo di coraggio, ebbero a dire parole di saluto e “di rispetto” ai colleghi insigni “uscenti” (ma realmente cacciati col decreto). Un mio tentativo di organizzare una protesta fra i professori non ha fatto un sol passo” (Ernesta Bittanti Battisti, Diario 1938 – 1943, Manfrini, Trento) Giuliano Amato ha proposto una imposta di 30mila euro per ogni italiano facente parte del 30% più agiato. La sinistra è stata spiazzata da questa proposta e di fatto ha balbettato. Berlusconi è stato sprezzante e ha sostenuto che una tassa di questo tipo impaurirebbe i ceti medi. Con tutta evidenza gli spin doctor non hanno spiegato al premier il reddito del ceto medio. La tassa infatti si rivolge ai super ricchi, classe alla quale appartiene anche lui. Ha sostenuto però che quello che serve all’Italia è una “sferzata liberalizzatrice”, colpo di frusta assai poco credibile visto che in sedici anni, avendo spesso una maggioranza altissima, non ha mai neanche preso in esame. Nel contempo buio fitto sul colossale debito pubblico per il quale non è stato messo in cantiere nessun progetto. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
31/1/11 – Alle opposizioni Non occorre una visione evoluta della vita per amare il potere. Non occorre una visione evoluta della vita per andare al potere. Una visione evoluta della vita può, anzi, essere il peggiore impedimento, mentre non avere una visione evoluta può essere il più splendido vantaggio (Philip Roth) http://www.ilpost.it/2011/01/31/lettera-berlusconi-corriere/ Dopo tangentopoli in molti si aspettavano un completo rinnovamento della classe partitica e una gestione diversa dell’amministrazione pubblica. Con “la discesa in campo” Berlusconi ha intercettato la considerevole parte di italiani che voleva fare a meno della politica per sostituirla con “il fare”. Senza progettualità né visione per il futuro, Silvio ha offerto agli italiani una visione rassicurante ma falsa, e per riuscire a sostenerla si è circondato da adulatori, lacchè, servi sciocchi. Che - sia ben chiaro questa è una cosa del tutto secondaria - non hanno il coraggio di dirgli quanto è ridicolo con quella calotta di capelli che lo fa somigliare a un pupazzetto playmobile. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
27/1/11 – A letto col nemico … Non si tratta esclusivamente di una ferita inferta alla dignità della donna: c’è di più; mai le battaglie del presidente del Consiglio hanno coinciso con le battaglie delle donne… Ma sono le donne che per prime devono farsi forti della loro dignità e della consapevolezza del loro valore per esprimere a voce alta lo sdegno che questa mentalità suscita, ne sono sicura, nella stragrande maggioranza di noi (Giulia Buongiorno, deputato Fli, dalla lettera a La Repubblica) Adesso a parlare di femminismo c’è il rischio che qualcuno ti definisca oltre che ridicola anche passatista antiquata ecc. ecc. E invece sarebbe proprio il caso di rispolverarlo quel femminismo che ci insegnava che le donne non si devono strumentalizzare mai. Specialmente tra donne. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
25/1/11 – Alzare il prezzo (4) La gente in Italia non protesta perché, probabilmente per una cultura tutta cattolica, prevalgono fatalismo e rassegnazione (Guy Dinmore, Financial Times) Le parole esplicite da parte della Cei sono arrivate, ma non c’è stato l’intervento ad personam che la parte peggiore dell’opposizione e parecchi media estranei al libero pensiero si aspettavano. E’ il caso di rileggersi - e meditare – l’intervista rilasciata al Corriere della Sera (24/12/10) da Camillo Ruini che ad un Aldo Cazzullo in ginocchio diceva: “Non amo dare giudizi pubblici su comportamenti privati delle singole persone, specialmente quando questi giudizi verrebbero subito interpretati in chiave di lotta politica”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 19/1/11 Alzare il prezzo Salvare Alemanno Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali, lancia l’idea di un Coordinamento cattolici per Roma. “Unirà le personalità del mondo politico cattolico romano che hanno aderito al progetto di Silvio Berlusconi di mettere insieme moderati e riformisti in un unico partito, il Pdl. Contatterò Tajani, Baccini, Antoniozzi e tanti altri. L’impegno sarà un contributo al sindaco Alemanno nella seconda fase del suo mandato amministrativo sancito dalla nascita della nuova giunta” (la Repubblica, 24/1/11) |
24/1/11 – Alzare il prezzo (3) Il buon nome si fonda più sull’apparenza che sui fatti. Perciò se uno non è casto sia almeno cauto (Baltasar Graciàn, gesuita che nel ‘600 scrisse l’Oracolo manuale) Contestualizzare è la parola d’ordine che i parlamentari (meglio sarebbe dire galoppini) del Pdl e i giornalisti lacchè si sono passati di bocca in bocca. Così ci capita di vedere il sottosegretario alla Famiglia Giovanardi che spiega, a chi faceva notare che il premier pur divorziato prende la comunione ai funerali degli alpini, come “il vescovo che è sicuramente cattolico sia in grado di distinguere tra le diverse situazioni” Oppure il direttore di Tempi Luigi Amicone che ricorda come “il cattolico Prodi non abbia garantito a sua santità di poter intervenire senza essere contestato all’apertura dell’anno accademico alla Sapienza di Roma, mentre l’empio Berlusconi ha provato a graziare Eluana”. Roba che se non fossimo italiani potremmo ridere di gusto a tali scemenze. Ma non c’è niente da ridere, soprattutto quando nessuna opposizione, neanche quella alla quale pur con molti affanni ci sentiamo più vicini (o meno lontani) gioisce, se non sollecita, la Santa Sede per l’ingestione negli affari italiani. Per cui vediamo leader di partito, che pure denunciano il profilo anticostituzionale del premier, chiedere come Di Pietro “dove sono i cattolici del Pdl? Ascoltino il papa”. O D’Alema, che già dal 2 novembre scorso disse “ingerite, ingerite, se non ora quando?” . O Vendola che afferma “la Chiesa da utili insegnamenti etici ai laici”. E’ grave che personale politico che dovrebbe identificarsi con il paese che rappresenta, provi una tale sottomissione nei confronti della Chiesa cattolica al punto di vederla come deus ex machina per espungere il premier. Gioco facile hanno avuto i giornali e i politici del premier che hanno descritto “i comunisti” come quelli che “chiudono un occhio sulla deriva nichilista e mortuaria della civiltà d’oggi, sui suoi tic, sulle condizioni in cui vivono le minorenni e i minorenni a scuola, sul conformismo della trasgressione che avvilisce la maternità e la natalità, sulla manipolazione della vita e sulla distruzione di matrimonio e famiglia”, come scrive forbitamente Ferrara, oppure come dice più rudemente il leghista Castelli: “meglio la sinistra che vuole un premier omosessuale e porta in parlamento transessuali, travestiti, tutta quella roba lì?”. Molto più realista il commento del cattolicissimo Buttiglione, vicepresidente della Camera, che conoscendo le gerarchie cattoliche ricorda che “il Vaticano non può tacere perché oggi si è davanti a uno scandalo pubblico. Non intervenire avrebbe significato mostrarsi conniventi a una situazione immorale. Per la Chiesa, comunque, è meglio un donnaiolo che fa buone leggi che un bigotto che fa leggi sbagliate”. Anche se recentemente e incomprensibilmente Nucara, repubblicano dai tempi di Spadolini ha deciso di andare a ingrossare il Pdl lasciando lo storico Pri, ha mantenuto ferma la barra sulla laicità e ha dichiarato “con il dovuto rispetto per le alte cariche dello Stato della Chiesa, che si dichiarano preoccupate per le leggi e per la morale italiane, riteniamo che farebbero bene a occuparsi in primis dei casi di pedofilia all’interno delle loro comunità. Casi confessati e quindi più diseducativi delle ipotesi di reato contestate all’Italia”. Si badi, l’anziano Nucara non parla di premier, ma di Italia, perché pure se Berlusconi con la sua presenza ci inquina pure l’aria che respiriamo, è innegabile che una ingerenza dalla Santa Sede offende il nostro Stato, tutto e non solo il premier. Auspicabile sarebbe, ma è come scrivere sulla sabbia, che le opposizioni, insieme divise o come sperano meglio, si facessero una agenda con pochi punti chiari che tenesse conto dei dolori del Paese, dolori che le pesanti intromissioni della Chiesa cattolica con i suoi tanti divieti e con i suoi troppi benefit, impoverisce la vita degli italiani. 19/1/11 – Alzare il prezzo |
21/1/11 – Alzare il prezzo (2) Ai miei fratelli cattolici ricorderei solo questo: che san Paolo ci ha sempre chiesto di pregare per re e principi non in misura della loro coerenza morale e assenza di vizi, ma in misura che garantisse al popolo “pace e tranquillità di vita”. Venendo all’osso è dirimente questo: da una parte, anche il solo atto di governo come il cassato decreto per graziare Eluana da morte per fame e per sete, firmato dal reprobo. Dall’altra un premier cattolicissimo che, in quel di Roma, su territorio italiano, per invito di istituzioni italiane, in un tempio della libera ricerca e della sapienza, non è stato capace nemmeno di garantire la libertà di parola al papa. (Luigi Amicone, direttore Tempi, settimanale di Comunione e Liberazione) Lunedì al Consiglio episcopale permanente della Cei che si terrà ad Ancona, il presidente dei vescovi italiani, il card. Angelo Bagnasco, dirà parole chiare forti e inequivocabili sulla vicende porcellone (e ahimè gravissime) del premier. La fretta di traversare il Ruby-cone secondo il gossip dei sacri palazzi, è stato determinato dalla copertina di un settimanale inglese dove Elton John e David Furnish sono ritratti insieme al figlio e il terrore di arrivare anche in Vaticalia a simili “degenerazioni da disordine sessuale”. Ma una paura di questo tipo forse percorre le vene di qualche parroco di sperduta provincia (che probabilmente non esiste più) mentre i gerarchi S.S. sanno benissimo che una simile fotografia in Italia non la vedranno nel breve periodo con nessun governo. Almeno fino a che la Chiesa cattolica continuerà ad essere l’istituzione che fornisce la scala dei valori di riferimento della società italiana, e che l’eccesso di arroganza del premier sembrerebbe porgergli su un piatto d’argento. L’opposizione, a cui come spesso accade fa da mosca cocchiera la stampa “amica”, non si scandalizza dell’ennesima ingerenza della Chiesa, ma anzi la incita. Il cesarista Vendola – intervistato da Gruber – ha detto che i laici devono collaborare con la Chiesa che da utili indicazioni etiche. Bypartisanamente si avvera la prima omelia di Giovanni Paolo II (22 ottobre 1978) : “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di civiltà, di sviluppo”. Sarebbe opportuno a questo punto che la gerarchia invece di mettere il cappello (e le catene) sui diversi partiti, se ne facesse uno tutto suo. Un partito confessionale che abbia una analogia assoluta tra fede e politica, che è si un passo indietro sulla via dell’occidente, ma è un modo per contarsi in maniera definitiva. Nel frattempo, invece di rimanere appesi alle mozzette del clero, sarebbe opportuno che l’opposizione – magari guidata dal segretario Pd Bersani che sembra essere quello col maggiore buon senso - non perdesse tempo ed energie a spiegare che non si fa sesso con le minorenni, ma crei alleanze, prepari una squadra di governo, compili una agenda con pochi punti precisi su economia, lavoro, ambiente. Occupandosi dei dolori del Paese e lasciando la valutazione sui divertimenti del premier e la sua inconcludenza nell’azione di governo al giudizio degli elettori. E soprattutto, tenendo ben lontano qualsiasi ulteriore ingerenza della Chiesa cattolica. |
19/1/11 – Alzare il prezzo “Mi chiamano ape regina perché dicevano che ero la preferita del presidente, ma io non so se lo sono. Ho fatto il tatuaggio con le lettere S.B. perché il presidente è la cosa più bella che ho incontrato nella mia vita e quando guarderò il mio piede mi ricorderò del presidente” (Sabina Began,attrice) Il Presidente del Consiglio accusato di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile mette in imbarazzo il Vaticano e la Cei . Solo poche settimane fa, nonostante le polemiche sulla compravendita dei deputati, dai sacri palazzi arrivarono parole di sostegno e apprezzamento per un siffatto esecutivo. Quanto durerà l’imbarazzo delle gerarchie? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Un sampietrino davanti alle case dove hanno vissuto persone. |
17 /1/11 – Santo subito (a Roma) Si chacun fait ses propres règles tout se dérègle. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° (Foto artistiche di soldati israeliani impegnati in rappresentazioni mimiche di storie sacre : ultima cena, deposizione di Cristo, ecc.) |
14/1/11 – Er più La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Oggi gli amministratori capitolini, insieme ai colleghi della regione Lazio e della provincia di Roma, si recheranno in Vaticano per l’usuale scambio di auguri. Di solito durante l’incontro il papa svolge un banale temino sui mali della città, al quale, come tutti i respiri del teocrate, viene dato un rilievo esageratissimo. Bisogna andare un po’ indietro con la memoria per avere un amministratore che ha rifiutato l’invito. Uno sicuramente fu il socialista Alberto Benzoni , pro sindaco (quello che oggi si chiama vice) negli anni ’70, che riteneva coerente per un amministratore capitolino non andare a prendere suggerimenti (e ordini) oltretevere; diffondeva ogni anno un comunicato stampa per spiegare le ragioni della sua assenza. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
13/1/11 - Il senso del sacro
Non abbiamo il diritto di essere pigri (G. Salvemini) Pare che molto presto, non per l’interesse del Paese ma per dare un colpo al nascente terzo polo, tornerà alla Camera il brutto testo sul testamento biologico. Il Pdl avrà con sé l’Udc, molti del Pd , probabilmente “le colombe” Fli. Ci sono i numeri per approvare una legge rigorosissima e intollerante che, rendendo obbligatori alimentazione e idratazione forzata, si impossessa dei nostri corpi. Dice Umberto Veronesi che meglio sarebbe evitare una nuova legge: “ora come ora applicando la Convenzione di Oviedo firmata anche dall’Italia, il testamento biologico troverebbe comunque il suo rispetto e la sua applicazione. Basta lasciare le proprie volontà a un notaio”. Con la legge, aggiunge lo scienziato “si rende obbligatoria la vita artificiale”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
11/1/11 - Acqua alla gola Il pesce preso all’amo si dimena e sguazza per liberarsi, ma chi guarda la scena oltre il vetro dell’acquario crede in una grande vitalità del pesce. Che a volte riesce anche a liberarsi, lacerandosi le branchie però. In questi momenti il papa dei cattolici assomiglia al pesce preso all’amo. Nell’arco di pochi giorni c’è stata la chiamata natalizia dei tentennanti ad unirsi al cattolicesimo, religione che ha inglobato le precedenti (quindi anche il cristianesimo), la benedizione di capodanno alla sfilata di sant’Egidio che inneggiava alla conversione, l’epifania con il rito del battesimo e il richiamo ai genitori per imporre i nomi dei santi al posto di stravaganze esotiche (ci fosse stato Giovanni Paolo II in un fiat avrebbe fatto santa Chanel, pure santa Chanel Totti per i tifosi romanisti), gli auguri al corpo diplomatico con i distinguo tra i paesi buoni, come quelli che vogliono il crocefisso inchiodato sui muri e che negano i diritti civili (con l’Italia capofila), e quelli cattivelli, come l’intera America latina che sta optando per altre fedi, e i pessimi, come quelli in cui lo sviluppo il benessere la modernità consentono, volendolo, di fare a meno della religione. Sono segnali di chi sente il nodo stringersi intorno al collo. Le divagazioni papali altro non sono che la presa di coscienza di essere diventati una minoranza nel mondo, al punto di avere la necessità di rafforzare la propria identità anche chiamando i piccoli Agnese e Paolo. Nei giorni dolorosi dell’attacco di Al Qaeda ai cristiani copti in Egitto, Benedetto XVI ha tentato l’affondo lanciando il grande tema della libertà religiosa. Esca lanciata alla farsesca elite politica italiana che ha vestito immediatamente i panni del crociato (dimenticando che a Milano e a Torino ostacolano la creazione di una moschea), impantanandosi in un mare di banalità. Ignorando il pensiero libero i vari Frattini , Casini, Polverini, sono andati a prendere la benedizione a san Pietro, mentre Sarkozy - per esempio - ha chiesto di non appropriarsi dei morti (come ha fatto il papa) paragonandoli a martiri della libertà di coscienza. E ha voluto dare fiducia a quell’islam “che non ha nulla a che vedere col volto orribile di questi folli di Dio che uccidono tanto i cristiani che gli ebrei, tanto i sunniti che gli sciiti”. Secondo Marco Ventura “la leadership di Sarkozy deriva dalla carica ideale e dalla forza teorica della laicità.” Il presidente ha promesso una lotta senza quartiere a chi ostacola la costruzione della moschea di Nogent-le-Rotrou; ha ribadito i pieni ed uguali diritti di chi crede come di chi non crede, di chi perde la fede e di chi la trova, di chi preferisce Marx o Freud a vescovi e imam. E infine ha proclamato che quella di una Repubblica laica è una neutralità assoluta, grazie alle quali le religioni vengono ascoltate, ma in nome della quale nessuna religione detterà mai la condotta della Repubblica né le imporrà mai la sua legge. Ci sono delle differenze con chi va a san Pietro a difendere i cristiani perché – crede – ci somigliano di più. |
10/1/11 – Al mio via, scatenate l’inferno Tutti a dire che prima o poi la globalizzazione costringerà gli operai Fiat-Fiom a cedere. Possibile che la globalizzazione valga solo per gli operai Fiat e non per il variegato gruppo delle sanguisughe (gli ultraprotetti, gli ultragarantiti, buona parte dei dirigenti della pubblica amministrazione e dei liberi professionisti, quel mezzo milione di italiani che vivono di politica)? (T.Vinco, da un blog) Pare che il Gran Consiglio abbia applaudito più volte gli sforzi del ministro Brunetta per la riforma della pubblica amministrazione che dovrebbe andare a regime da questo mese (e non, come sarebbe opportuno il 1° aprile). Sembra – se vogliamo rimanere nel mondo reale - difficile che “la riforma” riuscirà a far funzionare meglio di oggi la burocratica macchina statale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
7/1/11 – Ragazzi Il tentativo di Vendola di candidarsi come leader del centrosinistra è velleitario e provoca solo conflitti a sinistra. Se le elezioni, come pare, saranno a primavera, occorre mettere insieme le forze in grado di presentare un governo possibile e autorevole. Altrimenti vincerà ancora la destra. (dall’editoriale di Nuove ragioni del socialismo) Il presidente venezuelano Hugo Chàvez ha deciso di non emanare la legge sulla università approvata il 23 dicembre dal parlamento e che ha provocato proteste tra gli studenti sfociati in scontri pesanti con la polizia a Caracas. Nel lunghissimo discorso in cui ha annunciato che non controfirmerà la legge che pure aveva voluto, ha detto che è rimasto colpito dalle richieste degli studenti e siccome non è un dittatore ma è l’opposizione che lo dipinge così, torna sui suoi passi. La legge per l’Università estendeva l’influenza dello Stato sugli atenei e prevedeva l’inserimento del “socialismo” come materia obbligatoria a scopo indottrinamento. Il ripensamento di Chavez pare però che non sia dettato da intelligenza ma piuttosto da strategia. Il nuovo parlamento che si è insediato il 5 gennaio ’11 ha ben 65 seggi occupati dall’opposizione (contro i 98 del partito del presidente) e nonostante una legge che gli consentirà (ley habilitante) per i prossimi 18 mesi di legiferare per decreto su molte materie, di fatto invalidando il ruolo del parlamento, le elezioni del 2012 potrebbero riservargli delle sorprese. Da alcuni mesi l’ayatollah Ali Khamenei, esprime la preoccupazione che nelle università iraniane molte discipline delle scienze umane, basandosi sui principi cardine del materialismo, contraddicono gli insegnamenti islamici. Il dirigente del ministero dell’Educazione Abolfazl Hassani ha rafforzato l’ipotesi dichiarando che le aperture effettuate nell’ambito delle scienze sociali saranno riviste perché basate sulla cultura occidentale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Da Il Fatto quotidiano, 6/1/11, pag. 18 L’idea è davvero originale: un concerto dal vivo amplificato dai giornalai. Francesco Spaggiari, bancario, ha deciso di salvare il suo estro artistico contando solo sulle sue forze: “Avete qualche idea migliore, se si è costretti a rimanere in Italia? I produttori sono in crisi quanto il mercato e gli artisti, non rimane che scendere in campo direttamente in un corpo a corpo con le infinite possibilità della vita… Poiché adesso ogni giornalaio è libero di vendere per conto di chi vuole, ho proposto, insieme al mio cd, uno show live. Suono i brani di Hotel Balima, venuto fuori dopo un viaggio a BArcellona, LIsbona e MAdrid. Ho un piccolo amplificatore che attacco all’edicola” Per suonare non ha bisogno di permessi? “Dipende. A Roma c’è una delibera comunale che impone le regole per fare arte di strada. Indica la distanza da tenere dai monumenti, il rispetto dei volumi e degli orari, impone che la permanenza non si prolunghi oltre le 2 ore”. Con l’artista ci sono Piergiorgio Faraglia, fondatore della prima cover band di Ben Harper, e Mario Caporilli, arrangiatore di Mario Biondi. Il suo folk rock ha una forte connotazione cantatuoriale ma con una musica più muscolare. Per chi vuole seguire il tour o comprare il cd può andare sul sito www.riedicola.com o sulla pagina facebook di Francesco Spaggiari |
5/1/11 - Cristianofobia? “Non accetterò mai che rappresentanti della comunità islamica romana si uniscano a noi per le manifestazioni di domenica 9 gennaio” ha dichiarato Barnaba el Soryany, vescovo della chiesa copta di Roma. E ha aggiunto “ringrazio la comunità ebraica per la loro adesione alla manifestazione di solidarietà, ma non desidero la loro presenza” (Ansa,4.1.11)La cattolicità non può sopportare l’ebraismo che non permette al suo presunto universalismo di trionfare. Perché l’imperium per eccellenza è la Chiesa, la cui espansione, cioè l’evangelizzazione spesso forzata e coatta di interi popoli, ha assunto nei secoli forme imperialistiche e violente (Donatella Di Cesare, Pagine ebraiche) L’eccidio alla chiesa copta di Alessandria sembra presagire il collasso del regime di Hosni Mubarak. Una incognita per gli equilibri di cristallo di tutto il medio oriente, con la possibilità di un incremento di scontri fino alle elezioni presidenziali fissate a novembre. La parte liberale della società egiziana è al fianco dei copti e i Fratelli musulmani hanno condannato, con tanto di comunicato stampa, l’attentato. Molti egiziani sono stufi delle mancate riforme democratiche promesse da Mubarak, e potrebbero imboccare la via dei partiti religiosi. I Fratelli sembrano in grado di intercettare quella società che un tempo vantava un laicismo inesistente nel resto del medio oriente, tessuto con fatica da Nasser e Sadat e che sembra essersi sfilacciato nella mani di Mubarak. I Fratelli musulmani aspirano a governare l’Egitto e per questo hanno bisogno di mettere una linea di confine tra loro e il terrorismo, insomma, hanno bisogno di rifarsi una immagine. Nel paese sono molto popolari grazie all’impegno sociale, ai servizi paralleli a quelli offerti dallo Stato ma molto più efficienti. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°° La Rai, su impulso dei consiglieri leghisti, ha dato il via alla produzione del film di Renzo Martinelli (Porzus, Il mercante di pietre, Barbarossa) su Marco d’Aviano dal titolo (provvisorio per fortuna) 11 settembre. E’ la ricostruzione della grande battaglia combattuta nella Vienna assediata dai turchi l’11 e 12 settembre 1683. La Lega santa, compattata dal frate cappuccino Marco d’Aviano, vinse le truppe dell’impero ottomano guidate dal pascià Kara Mustafà e pronte ad invadere l’Europa. Un fatto storico che, secondo la sinossi presentata dal regista, avrà una lettura marcatamente antislamica. Il turco sconfitto in battaglia venne decapitato e la testa mozzata esposta a Costantinopoli. Marco d’Aviano morì il 14 agosto 1699 nel convento dei cappuccini di Vienna stringendo tra le mani il crocefisso che sedici anni prima aveva alzato verso il cielo sull’altura di Kahlenberg. Le Crociate di Ridley Scott prendeva in esame le due parti senza esaltare le posizioni di nessuno. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
3/1/11 - Pregare gratis Non a caso posseggo la luce,/e meno ancora per eredità./Dalla mia roccia l’ho fatta scaturire,/dal profondo zampilla.//Perché nel mio cuore nascosta/sta una scintilla debole,/ch’è tutta mia e non l’ho chiesta a prestito/né rubata ad alcuno://è mia, è tutta mia. Essa è in me./E quando, martellando la miseria,/scoppia il mio cuore in atomi,/la scintilla rifugio nei miei occhi/ cerca scampo nei versi.//E dai miei versi nel tuo cuore,/dove incendia una fiamma e si consuma./E così che col sangue mio pago/il rogo che ho creato. (H.N. Bialik) Ma ancora più grande clamore ha suscitato la presa di posizione di Dov Halbertal, già direttore dell’ufficio del rabbino capo di Israele. Che dice: “Proprio come l’occupazione corrompe, allo stesso modo la politica corrompe la religione. L’istituzione religiosa corrompe il tessuto dello Stato, mentre lo Stato corrompe il tessuto della religione. L’unica soluzione possibile, per il bene della religione e il bene dello Stato, è quella di adottare il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti e separare Stato e Chiesa”. E ancora: “Non è etico che i laici finanzino gli studenti delle yeshivot e l’alto tasso di natalità degli ebrei ultraortodossi. Gli ultraortodossi si oppongono ai valori di una società laica – il sionismo, la creatività, l’arruolamento nell’esercito, l’uguaglianza tra i sessi e altro ancora. Tuttavia essi non esitano a chiedere e ricevere denaro da questa società, intensificando così l’animosità dell’opinione pubblica nei loro confronti… Non c’è nessuna ragione per cui l’opinione pubblica laica debba finanziare coloro che mostrano disprezzo per i suoi valori. Non voglio far parte di una società in cui vi è istigazione al razzismo, e non voglio far parte di una società religiosa ingrata”. Non solo: “è giunto il momento di dire basta con i partiti religiosi, con la loro vergognosa preoccupazione concentrata sui bilanci, ignorando il resto del mondo. Sogno di appartenere ad una società religiosa moderata, con ampi orizzonti, il cui slogan è vivi e lascia vivere. Ad ogni essere umano, ebreo o gentile, deve essere consentito vivere secondo le sue convinzioni, con pari diritti, sulla base di un riconoscimento effettivo dei diritti umani concessi a tutti coloro che sono stati creati a immagine di Dio. Una cosa è chiara: non esiste combinazione peggiore del mix di religione e politica”. Come spesso capita, la parte più sensibile e attenta tra gli ultraortodossi sono le donne che, lavorando, a differenza dei loro sfaccendati mariti, mostrano una maggiore propensione ad integrarsi con il resto della avanzata società israeliana. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Insegnamento. E’ la legge data da Dio a Mosè sul Sinai. Contenuta nel Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) L’articolo integrale di Halbertal qui E in Italia? Ritenendo che la lettura del Talmud potrebbe essere utile e interessante per chiunque volesse saperne di più del fondamentale testo ebraico, l’Unione delle comunità ebraiche italiane un anno fa chiese al Ministero dell’Istruzione di finanziare una parte del lavoro. Ha fatto bene l’Ucei? Teoricamente si, perché un libro è un bene prezioso per chiunque, oggi o domani, desideri leggerlo per informarsi, soprattutto vivendo in un paese dove il pensiero libero è soffocato dal pensiero unico cattolico. Le risposte del ministero ci sono state, ma il pericolo in un paese dispari come è il nostro, è quello di essere – e per una minoranza, religiosa o no, è mortale – esposti a ricatti. Anche se con un po’ di ritardo, ormai tutti si sono accorti che l’Ucei avrà – anche se ancora non si sa quando – un finanziamento per la traduzione del Talmud. Ne sono scaturite enormi polemiche, generalmente molto volgari e ricalcanti l’antico stereotipo degli ebrei ricchi che potrebbero pagarsi tutto da sé, che non sorprendono, considerato che gli italiani, compresi gli atei gli agnostici e gli scettici, sono intrisi di cultura cattolica fino al midollo e hanno una genetica malevolenza antiebraica. Particolarmente odiose sono stati i commenti sui quotidiani Il Giornale e Libero, che essendo filogovernativi devono mantenere una linea superclericale come adesso usa il premier, che hanno addirittura avuto il buon gusto di ricordare come per opere culturali esiste già il ricco otto per mille di cui l’Ucei, così come le altre religioni delle intese, fruisce. Preme ricordare che questa odiosa stampa filoclericale – e non solo quella -non ha mai indagato come la Cei spende i cospicui fondi dell’otto per mille. In effetti nessuno lo sa, mentre si sa come li spende l’Ucei. Ad esempio per il paese di Fossa nell’aquilano – zona dove peraltro non esistono ebrei - dove è stata ricostruita una scuola e un centro anziani, oltre all’ospitalità offerta nelle colonie estive all’Argentario per i piccoli terremotati. Va inoltre ricordato che la traduzione del Talmud impiegherebbe un alto numero di ricercatori e traduttori del cnr in un lavoro di alto contenuto culturale. Detto questo, doveroso per la completezza dell’informazione, è interessante la posizione dello studioso Dario Calimani espressa sul notiziario dell’Ucei: “La polemica di questi giorni lascia perplessi. Li abbiamo chiesti noi i fondi statali necessari all’impresa o ci sono stati offerti? Da chi e perché? Essere ebrei significa aderire a certi principi etici, fra questi quello del disinteresse. Nessuno può credere che il consenso dell’ebreo o il suo silenzio si possano ottenere attraverso operazioni come quella della traduzione del Talmud. In questo momento forse la politica italiana avrebbe bisogno di destinare ad altri fini, sociali e umanitari, i propri finanziamenti. E noi ebrei a questo dovremmo incoraggiare quella politica” |
1/1/11 – Come ogni anno Ce ne accorgiamo ogni giorno che l’Italia perde colpi, non ha alcuna idea di sé e del suo futuro. Ma ci limitiamo a pensarlo tra noi e noi, a confidarcelo nelle conversazioni private. Avvertiamo con chiarezza che avremmo bisogno di bilanci sinceri e impietosi fatti in pubblico, di un grande esame di coscienza, di poterci specchiare finalmente e collettivamente nella verità. Che ci servirebbero terapie radicali. Invece sulla scena italiana continua a non accadere nulla di tutto ciò. (Ernesto Galli Della Loggia, Corriere della Sera, 30.12.10) In questi giorni l’astrologia vive il suo momento magico. Il Cicap (Centro italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale fondato nel 1989) ha avuto gioco facile nello smentire le previsioni fatte lo scorso anno. Tra le previsioni “bucate”, l’attentato mortale al papa, un atto terroristico di Al Qaeda contro Obama, il principe azzurro ecc. ecc. per lo Scorpione. |