LA PAGINA DI TIZIANA 2011 |
Dove c’è vita c’è compromesso. L’opposto del compromesso non è l’integrità bensì il fanatismo e la morte (Amos Oz)
Due siti che piacciono a Tiziana SITO N. 1 - SITO N. 2
30 /12/11 – Augurarsi che… Armageddon was yesterday. Today we have a serious problem Finalmente questo convulso e per certi versi drammatico anno sta finendo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
20/12/11 - Gli auguri Il vecchio trasportato dalle renne è un re perché è vestito di scarlatto. Non è un essere mitico, poiché non c’è mito che renda conto della sua origine e delle sue funzioni; e non è nemmeno un personaggio di leggenda, poiché non è collegato a nessun racconto semistorico. Appartiene piuttosto alla famiglia delle divinità. E’ la divinità di una sola fascia di età della nostra società e la sola differenza tra Babbo Natale e una vera divinità è che gli adulti non credono in lui, benché incoraggino i propri figli a crederci (Claude Lévi Strauss, Babbo Natale giustiziato, Sellerio) Potevamo sottrarci agli auguri del periodo? Certamente no. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
18/12/11 – Le parole per dirlo “Bisogna sapere che nel Paese dei Barbagianni c’è un campo benedetto, chiamato da tutti il Campo dei miracoli. Tu fai in questo campo una piccola buca e ci metti dentro, per esempio, uno zecchino d’oro. Poi ricopri la buca con un po’ di terra, l’annaffi con due secchie d’acqua di fontana, ci getti sopra una presa di sale, e la sera te ne vai tranquillamente a letto. Intanto, durante la notte, lo zecchino germoglia e fiorisce, e, la mattina dopo, di levata, tornando nel campo che cosa trovi? Trovi un bell’albero carico di tanti zecchini d’oro quanti chicchi di grano può avere una bella spiga” (C.Collodi,Le avventure di Pinocchio, cap. 18) Le vittime del raid punitivo in un campo nomadi torinese e l’omicidio di due senegalesi in un mercato di Firenze, meriterebbero almeno le parole giuste. La cronaca italiana di questi anni è prodiga di episodi più o meno gravi che recano un indubbio stigma razzista. La adolescente torinese che si è inventato uno stupro da parte di uno zingaro è intrisa di pregiudizi, i torinesi che hanno partecipato al pogrom hanno agito al posto di istituzioni che ritengono inefficaci, l’omicida dei senegalesi ha agito spinto dalle sue convinzioni nenonaziste e negazioniste. Sono episodi gravi, ancora più pericolosi in un periodo di dura crisi che nutre rancori, invidie, tabù. La timidezza nel denunciare a piena gola il razzismo montante, è una forma di complicità. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
14/12/11 – A destra Mentre me leggo er solito giornale http://www.iloveroma.it/articoli/ilconodinatale.htm La destra romana non è spiegabile in poche parole: è reazionaria, è papalina, è pagana, è salottiera, è borgatara, è golpista, è qualunquista, è ministeriale, è ultras del calcio. Il sindaco di Roma Alemanno ne rappresenta la sintesi. Si vanta di indossare la croce celtica, ha ripristinato concerti anacronistici (29 giugno santi Pietro e Paolo) in onore del papa e apre gratis i musei romani per l’immacolata (e non per il 20 settembre) e ha, nonostante la forte crisi economica, fatto erogare prestiti ai dipendenti capitolini per finanziare i pellegrinaggi a Lourdes, oltre a finanziare in maniera esagerata la beatificazione del papa piuttosto che provvedere ai bisogni dei romani. Pensando di onorare l’architettura fascista - appena insediato organizzò ben due convegni sulla via dei Fori Imperiali addirittura spingendosi a scrivere via dell’Impero nell’invito – provò a dargli il colpo di grazia con l’assurdo progetto della Formula 1 all’Eur, dimostrando che gli epigoni sono sempre peggio dei precursori. Ha esaltato oltre ogni buonsenso la figura di un tifoso laziale per la cui morte tutti siamo rimasti feriti così come per la sua esaltazione. Ha portato ghirlande a qualsiasi camerata morto di malattia o ucciso negli anni bui (dal Sessanta all’Ottanta), ha apposto lapidi – che hanno sorpreso gli studiosi della storia romana e della toponomastica – a presunti passaggi di santi in varie zone della città. Ha proposto progetti faraonici (ad esempio radere al suolo e ricostruire il quartiere Tor Bella Monaca) . Ha informato durante la Conferenza sulla famiglia che è meglio non aprire nidi perché conviene fare convezioni con le suore. Ha inscenato un vergognoso banchetto imboccando Bossi e i suoi di coda alla vaccinara. Ha fatto installare una inopportuna ed enorme statua di Gran Premio II alla stazione senza neanche vagliare il bozzetto. Contro ogni buon senso ha creato un disastro spostando importanti capolinea dalla brutta piazza san Silvestro in funzione dei deputati che la useranno come parcheggio privato (esattamente come fanno i senatori nella piazza di san Luigi dei francesi). Ha paragonato una abbondante pioggia al terremoto dell’aquilano, e siccome è ripiovuto si è compreso che se a Roma nevicherà la città dovrà essere evacuata. Ha difficoltà perfino a scegliere l’albero di natale che, per malleveria nei confronti delle gerarchie della Santa Sede, ha circondato con i personaggi del presepio provincializzando una città che pure ha avuto nei secoli una nobile storia di inclusione. Usa senza ritegno la comunità ebraica romana come una coperta, tentando di essere all’altezza degli auguri fattigli per la sua elezione, quando gli si ricordò che con i suoi due predecessori non c’erano stati episodi di discriminazione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
12 /12/11 – Diritti essenziali C’era una volta…- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. In questi convulsi e per certi versi drammatici giorni non resta che augurarci che si conservi almeno una apparenza dei pochi diritti acquisiti negli anni della nostra giovane e singhiozzante democrazia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
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9/12/11 - Quel che strozza… Madamina il catalogo è questo delle belle che amò il padron mio (Leporello) Come è noto ai pochi ma intelligenti e distinti lettori di questa pagina, è convinzione di NoGod che la Chiesa cattolica oltre ad essere un fattore di arretratezza culturale dei cittadini è motivo di impoverimento economico per le indebite elargizioni concesse dai governi italiani. °°°°° |
6/12/11 – La testa del re Nel 2009 lo studente musulmano berlinese Y.M. strappò in tribunale il permesso di pregare a scuola durante l’intervallo. Nel quartiere multietnico di Wedding, era una grande vittoria. Invano la preside si era lamentata degli inconvenienti pratici e del rischio di tensioni. Y.M. e i suoi amici stendevano per terra, in corridoio, un indumento e si inginocchiavano per le preghiere di rito. Tanto peggio per gli studenti, anche musulmani, a disagio con l’ostentazione dell’islam. Al tribunale amministrativo di Berlino interessò solo la libertà religiosa di Y.M, cui tutto doveva piegarsi. Le autorità locali ricorsero contro la sentenza sostenendo che l’imposizione a tutti del diritto di uno studente di pregare durante l’orario scolastico ledeva la neutralità religiosa propria dell’istruzione dello Stato e il 30 novembre la Corte amministrativa federale ha dato loro ragione. La preside era libera di concedere uno spazio in cui Y.M. potesse pregare, ma non aveva l’obbligo di consentire al giovane di inginocchiarsi nei corridoi. Il diritto di libertà religiosa non è illimitato. L’unico diritto illimitato a scuola è quello alla conoscenza, allo spirito critico, alla tolleranza e al pluralismo. Nella scuola pubblica si sta in ginocchio solo davanti al sapere.. (Marco Ventura, La lettura) In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, una riflessione seria andrebbe fatta su una delle caste più odiose, quella dei giornalisti di regime, che regge lo strascico alla partitocrazia e non vuole neanche sentirselo dire. Come è noto in Italia esiste l’Ordine dei giornalisti che contrasta palesemente con l’articolo 21 della Costituzione (secondo capoverso: la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure). Inoltre i giornalisti sono i dipendenti di De Benedetti, di Berlusconi, di Mediobanca, di Caltagirone, fino ad arrivare ai paladini della libera informazione a posto fisso della rai, che dipendono direttamente dal palazzo. Come sanno anche i sassi un giornalista per entrare in rai deve rispondere non ad un partito ma ad una corrente di partito, perché quell’azienda non accetta curricula né, da più di venti anni, ha indetto concorsi. Alla faccia dell’indipendenza dalla politica, molti giornalisti rai sono o sono stati deputati e eurodeputati. Il Lazio ha funzionato come un vaso comunicante con la rai avendo avuto ben due presidenti di regione. Le indagini giornalistiche arrivano dalla stampa estera, oppure da inchieste fatte dai pochi giornalisti indipendenti, alcune anticipazioni dal sito dagospia – non a caso la più parte degli abbonati di quel sito sono redazioni di grandi giornali – e qualche notizia di malcostume arriva alle masse attraverso le Iene, che però ultimamente sono molto addomesticate. Senza contare l’enorme bacino di siti e blog che i giornalisti garantiti saccheggiano guardandosi bene dal nominarli. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
2/12/11 – A occhi aperti Ma la conquista nella quale ho impegnato tutto me stesso – la più ardua – è stata quella della libertà di assentire… Se mi capiterà mai di subire la tortura – e si incaricherà la malattia, senza dubbio, d’impormela -, non sono assolutamente certo di ottenere da me stesso l’impassibilità, ma avrò almeno la risorsa di rassegnarmi ai miei lamenti (M. Yourcenar, Memorie di Adriano) Robert Guédiguian è un regista francese di origine armena, che ha spesso raccontato la vita degli operai e del proletariato. Così come ne Le nevi del Kilimangiaro, che è il titolo del suo ultimo film e di una canzone del ‘66 che per i due protagonisti, Marie Claire e Michel, è la colonna sonora del loro amore. Lei lavora ad ore presso una anziana, lui è un operaio e sindacalista, che perde il lavoro per una ristrutturazione. La coppia ha due figli e un cognato in prepensionamento, al quale viene rubata una somma di denaro - un regalo dei figli per un viaggio in Africa - da un collega di Michel e come lui disoccupato. E questo è il nucleo del film, la riflessione di Michel sul furto, la presa d’atto che è morta la solidarietà di classe, il valore in cui lui aveva sempre creduto. Il giovane ladro giustifica il furto con le sue misere condizioni e scaglia su Michel invettive antisindacali. Forse è l’insoddisfazione delle nuove generazioni, ma le accuse fanno vacillare le idee di socialismo umanitario di Michel e Marie Claire. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i votri COMMENTI °°°°° |
1/12/11 - Cambiare Esistono tre tipi di despota: il despota che tiranneggia il corpo, il despota che tiranneggia l’anima, e il despota che tiranneggia sia l’anima che il corpo. Il primo viene chiamato re, il secondo papa, il terzo maggioranza (O. Wilde) In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, non si dovrebbe dimenticare che il sistema partitocratrico, specialmente in questa interminabile seconda Repubblica, si è avvitato sempre di più alla Chiesa cattolica trascinando con sé il valletto fedele, ovvero i media (merita di essere citato un manager di ristrutturazioni aziendali che prima di licenziare si consulta col suo padre spirituale. Il tutto raccontato a La vita in diretta (rai1) davanti a sbigottiti dismessi operai Fiat di Termini Imerese). Non vanno dimenticati i convegni come quello del dipartimento economico del Pd che ha chiamato a raccolta il fior fiore del partito per discutere su Il lavoro nella riflessione della Chiesa di Benedetto XVI. Né la tardiva rivelazione di Concita De Gregorio che, da direttore dell’Unità, ebbe la confidenza di un importante dirigente del Pd sul disimpegno per l’elezione di Bonino alla Regione Lazio. De Gregorio ha dimostrato di essere il cane da grembo del Pd, anche se la notizia non esiste giacché l’intelligentissima Bindi aveva detto più volte che era meglio Polverini alla guida della Regione Lazio. Tenere a mente anche che Veltroni sta corteggiando Andrea Riccardi, oggi ministro, perché lo vorrebbe candidato sindaco di Roma. E anche Ignazio Marino, commentando l’eutanasia di Magri, ha parlato del partito della morte e della vita, piuttosto che c’è chi vorrebbe una scelta e chi non vuole concederla, perché oggi, ancora, chi desidera di poter morire e chi no, non sono sullo stesso piano. E, soprattutto, ricordare che questa era l’opposizione al peggiore governo della Repubblica. °°°°° °°°°° In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, non si dovrebbe dimenticare che gli ultimi anni partitocratrici sono stati sconciati anche dal moralismo indotto dalla trivialità dell’ex premier. Sebbene sia risultato un facile esercizio commentare le signore cooptate in parlamento e oltre (come se i loro colleghi maschi fossero stati scelti in prestigiose scuole di politica), non può essere dimenticato lo scandalo delle donne che si sono prestate, come spesso, a fare da spalla al peggior maschilismo travestito da politica. Addirittura avviando cretini dibattiti sul dubbio sentimento materno di Gelmini (già ministro dell’Istruzione) tornata al lavoro a pochi giorni dal parto. Addirittura intervistando la escort, la ragazza pentita e quella entusiasta. Addirittura elevando al rango di maestro del pensiero mogli che tardivamente prendevano coscienza dei comportamenti del coniuge. La strada del moralismo è particolarmente viscida, e si trascina via la libertà che ognuna ha di scegliere la vita che crede. Benché sia difficile condividere l’opzione di una donna che per spianarsi la strada decida di abbandonare la posizione verticale, per quanto sia improbabile che indicheremmo a modello un comportamento simile ad una nostra figlia, è ben più di un passo indietro non riconoscere l’autonomia di ogni donna, dimenticare che non esiste un modello unico di comportamento femminile e lasciarsi cadere nella misoginia giudicante. Ci vorrà parecchio per scrollarsi di dosso i bacilli del berlusconismo, ma intanto un esamino di coscienza tutto al femminile andrebbe fatto. Potranno aiutare al ripensamento le tre neoministre, personalità femminili, professioniste, classe dirigente. Sembrano essere donne – e questo indipendentemente dalle posizioni politiche e filosofiche che ognuno di noi ha – che hanno un curriculum esemplare nel loro settore, che hanno fortemente voluto la loro carriera, e che sono pure mamme e nonne così come in genere ci vogliono. Speriamo che facciano, insieme ai loro colleghi, poche cose ma serie per tutti i cittadini. E che ricordino che l’Italia è parecchio indietro rispetto ad altri Paesi dove le nostre congeneri sono premier, segretario di stato, ministri…, che abbiano presente che il governo di emergenza deve varare misure per l’occupazione femminile che ci vede nelle ultime posizioni. Sapere al governo donne che hanno studiato hanno lavorato hanno fatto fatica è incoraggiante. Certamente non è mia intenzione fare la ola ad un governo clericobancario (benché io sia favorevole al ripristino dell’Ici da cui sono stata grazie a Silvio esonerata, credo improbabile che il governo Monti sia equo al punto di far pagare la tassa sugli immobili anche alla Chiesa), ma sembra difficile pensare che le donne oggi al governo possano affermare “non sono d’accordo per gli aiuti economici alle donne sole, perché è un incentivo ad avere figli senza padre” come disse la sottosegretario al Welfare (sic) Eugenia Roccella. Appare anche improbabile che il premier Mario Monti, dal quale ci aspetteremmo una vera riforma fiscale, possa sostenere come Gianni Alemanno, incredibilmente sindaco di Roma, che “dobbiamo aumentare la pressione fiscale sui singoli e sulle coppie con pochi figli, un modo intelligente per ridistribuire i carichi fiscali più equamente, sostenendo chi investe sul futuro del paese attraverso i figli”. |
28/11/11 – Pinkwashing La visione scientifica dell’esistenza è poetica fino a risultare quasi trascendentale. Siamo incredibilmente fortunati ad avere avuto il privilegio di vivere per alcuni decenni su questa terra prima di morire per sempre. E noi che viviamo oggi siamo ancora più fortunati, perché possiamo comprendere, apprezzare e godere l’universo come nessuna delle generazioni precedenti ha potuto fare. Abbiamo il beneficio di secoli di scoperte e progressi scientifici alle spalle. Ecco cosa da significato alla vita. E il fatto che questa vita abbia un limite, e sia l’unica vita che abbiamo, ci rende ancora più determinati ad alzarci ogni mattina e cercare di partecipare al meraviglioso ciclo della natura (Richard Dawkins, nell’Illusione di Dio) Sull’onda del premio assegnato lo scorso anno da Mtv a Tel Aviv come città più gay-friendly, l’Ente del turismo israeliano ha deciso di avviare una campagna mirata ad attrarre le persone omosessuali a visitare la città. E noto che il Paese è stato il primo a non avere riserve su donne e uomini omosessuali nell’esercito, a proteggere dagli assalti dei fanatici ultraortodossi i festosi gay pride, a consentire l’adozione. Lo scorso anno il ministro degli Affari sociali intervenne per condannare le critiche che venivano da alcune frange di religiosi gerosolimitani che trovavano scandaloso che la rete nazionale trasmettesse Ballando sotto le stelle (da noi è su Rai 1), dove si esibiva una coppia di ballerine (la vip era una giornalista sportiva, che ha adottato una bambina con la sua compagna con la quale ha siglato una unione riconosciuta dallo Stato. La sua partner di ballo, eterosessuale, aveva già vinto la scorsa edizione del reality in coppia con un uomo). Una vacanza a Tel Aviv, per vedere la spiaggia bianca e il lungomare pieno di negozietti, il boulevard piantumato a cipressi che sbocca verso il mare, i palazzi Bauhaus degli anni ’30, i ristoranti e i locali notturni… tutto ciò anche vivendo serenamente la propria omosessualità. Dove sta lo scandalo? Secondo un editoriale del NYT trattasi di pinkwashing, ovvero una operazione di lavaggio attraverso una politica liberal per coprire le violazioni dei diritti dei palestinesi. E ancora, l’editoriale si spinge ad affermare che molti omosessuali che temono (giustamente) il fondamentalismo islamico e cristiano, guardano ad Israele come un paese che potrebbe unirli e proteggerli, sottovalutando che il subdolo scopo del sionismo è quello di armarli in una sorta di crociata contro l’islam. Un discorso delirante - seppure consentito e soprattutto senza pericolo di ritorsioni - ma che è parso realistico a molti commentatori nostrani che usualmente dipingono quel paese in preda ad un delirio religioso. Un editoriale razzista e omofobo perché dipinge gli omosessuali, anche israeliani, come persone che non hanno a cuore i palestinesi, che come tutti hanno diritto a tutti i diritti, compreso quello di avere uno Stato e poter vivere la loro sessualità liberamente, cosa che oggi gli viene negata. Per la cronaca, il claim della campagna è Tel Aviv una estate senza fine. °°°°°°°° °°°°°°° |
26/11/11 – Informazione corretta Il filo che divide la farsa dalla tragedia è sottilissimo (W. Shak.) Su questa pagina abbiamo spesso descritto i media come la parte più putrescente della casta, che grazie alla schiavitù in cui vengono tenuti dai padrini di partito che gli porgono il tozzo di pane, si guardano dal mordergli la mano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
24/11/11 – Sensibilità Il prete, senza cui non vi sarebbe tirannide, è come la gramigna; se non si sradica sino all’ultimo pelo, essa si propaga subito ed invade, infetta la pianta umana che commise il delitto di non spegnerla… Nizza aveva nel 1860 un solo convento; venduta da Bonaparte ai preti, essa in dieci anni, ha partorito ventinove di codesti ricoveri di depravazione (12 marzo 1871, Garibaldi scrive a una rivista soresina) Che cosa è più sacrilego? Secondo il portavoce della Santa Sede l’immagine fotoscioppata di papa Benedetto XVI che bacia l’imam di Al Azhar nella pubblicità Benetton ora ritirata. In parecchi hanno ritenuto empio il comico Crozza truccato da papa che spara agli schifosi piccioni di piazza san Pietro. In tanti hanno trovato blasfemo il vero papa Benedetto XVI che riceve in regalo l’ennesimo crocefisso da B. quando ancora era premier. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°° |
21/11/11 – Cambiare Dalla distruzione di Sodoma si salvano solamente Lot, sua moglie e due delle sue quattro figlie. Ai fuggiaschi viene intimato di non voltarsi indietro, ma la moglie di Lot disubbidisce e si trasforma in una statua di sale. Sembra tuttavia aver avuto una buona ragione per girarsi a guardare Sodoma che bruciava. Due delle sue quattro figlie sono rimaste a Sodoma, sposate a uomini malvagi protagonisti del sistema corrotto di quella società. Questo drammatico racconto della Bibbia, ci mostra come in alcune situazioni sia necessario guardare avanti. Se ci voltiamo indietro quando è il momento di proiettarci in avanti, rischiamo di mineralizzarci e trasformarci in statue. In questi convulsi e per molti versi drammatici giorni, non si dovrebbe dimenticare che gli ultimi anni partitocratrici sono stati sconciati anche dal moralismo indotto dalla trivialità dell’ex premier. Sebbene sia risultato un facile esercizio commentare le signore cooptate in parlamento e oltre (come se i loro colleghi maschi fossero stati scelti in prestigiose scuole di politica), non può essere dimenticato lo scandalo delle donne che si sono prestate, come spesso, a fare da spalla al peggior maschilismo travestito da politica. Addirittura avviando cretini dibattiti sul dubbio sentimento materno di Gelmini (già ministro dell’Istruzione) tornata al lavoro a pochi giorni dal parto. Addirittura intervistando la escort, la ragazza pentita e quella entusiasta. Addirittura elevando al rango di maestro del pensiero mogli che tardivamente prendevano coscienza dei comportamenti del coniuge. La strada del moralismo è particolarmente viscida, e si trascina via la libertà che ognuna ha di scegliere la vita che crede. Benché sia difficile condividere l’opzione di una donna che per spianarsi la strada decida di abbandonare la posizione verticale, per quanto sia improbabile che indicheremmo a modello un comportamento simile ad una nostra figlia, è ben più di un passo indietro non riconoscere l’autonomia di ogni donna, dimenticare che non esiste un modello unico di comportamento femminile e lasciarsi cadere nella misoginia giudicante. Ci vorrà parecchio per scrollarsi di dosso i bacilli del berlusconismo, ma intanto un esamino di coscienza tutto al femminile andrebbe fatto. Potranno aiutare al ripensamento le tre neoministre, personalità femminili, professioniste, classe dirigente. Sembrano essere donne – e questo indipendentemente dalle posizioni politiche e filosofiche che ognuno di noi ha – che hanno un curriculum esemplare nel loro settore, che hanno fortemente voluto la loro carriera, e che sono pure mamme e nonne così come in genere ci vogliono. Speriamo che facciano, insieme ai loro colleghi, poche cose ma serie per tutti i cittadini. E che ricordino che l’Italia è parecchio indietro rispetto ad altri Paesi dove le nostre congeneri sono premier, segretario di stato, ministri…, che abbiano presente che il governo di emergenza deve varare misure per l’occupazione femminile che ci vede nelle ultime posizioni. Sapere al governo donne che hanno studiato hanno lavorato hanno fatto fatica è incoraggiante. Certamente non è mia intenzione fare la ola ad un governo clericobancario (benché io sia favorevole al ripristino dell’Ici da cui sono stata grazie a Silvio esonerata, credo improbabile che il governo Monti sia equo al punto di far pagare la tassa sugli immobili anche alla Chiesa), ma sembra difficile pensare che le donne oggi al governo possano affermare “non sono d’accordo per gli aiuti economici alle donne sole, perché è un incentivo ad avere figli senza padre” come disse la sottosegretario al Welfare (sic) Eugenia Roccella. Appare anche improbabile che il premier Mario Monti, dal quale ci aspetteremmo una vera riforma fiscale, possa sostenere come Gianni Alemanno, incredibilmente sindaco di Roma, che “dobbiamo aumentare la pressione fiscale sui singoli e sulle coppie con pochi figli, un modo intelligente per ridistribuire i carichi fiscali più equamente, sostenendo chi investe sul futuro del paese attraverso i figli”. 4/10/10 – Letture (s)consigliate Saranno contenti alla Cei del continuo aumento di politici e intellettuali che spingono alla lettura della Bibbia? Incalzata da Famiglia cristiana il ministro Gelmini si è mostrata entusiasta di introdurre il libro nelle scuole, il presidente della Regione Veneto si è addirittura spinto a dire che ne offrirà una copia al patriarca di Venezia (evidentemente il politico dubita che il religioso l’abbia letta), l’assessore all’istruzione di quella Regione ne ha decretato l’obbligo di lettura a scuola, e, per ultimo, la sponsorizzazione di autorevoli intellettuali come Margherita Hack. Scartando i fondamentalismi alla veneta, cosa dire? Leggere una cosa in più è sempre meglio che una in meno. Personalmente credo che la bibbia - cioè l’antico testamento e non come erroneamente si pensa anche il vangelo detto impropriamente nuovo testamento - sia una lettura interessante, mai noiosa, con tanti personaggi femminili di gran carattere (Rachele, Ester, Miriam, Debora, Ruth…). Se si ha la pazienza e la voglia di leggere il testo in ebraico, può essere una sorpresa scoprire i suoni onomatopeici che accompagnano il racconto. E come dimenticare l’interpretazione che Freud ha dato del libro di Giobbe, l’uomo a cui succedeva di tutto perché il suo occhio vedeva Dio ma il suo orecchio non lo sentiva, in pratica lo schema dell’analisi freudiana, o le malattie di Mosè definite dal grande scienziato psicosomatiche. Insomma, una lettura che vale sicuramente prima o poi fare. A scuola si leggono l’Iliade, dove si raccontano le vicende della guerra di Troia causate dal rapimento di Elena da parte di Paride, e l’Odissea, dove vengono narrate le peregrinazioni di Ulisse dalla fine della guerra di Troia al suo ritorno in patria. Nella Bibbia si riportano le vicende del popolo ebraico, prima schiavo in Egitto e poi in movimento verso la terra promessa (che Mosè vedrà solo da lontano). Si badi, la Bibbia è libro caro agli ebrei perché narra la storia dei padri, ma non lo considerano testo religioso. Sembra però che i nostri volenterosi politici vogliano attribuire all’affascinante libro una valenza religiosa. A questo punto, chi dovrebbe aiutare gli studenti nella lettura? I bravi professori formati dalla Cei la cui materia è facoltativa e che dovrebbero limitarsi all’insegnamento del catechismo cattolico? O il professore di lettere? Ci saranno nel caso passasse l’idea dei corsi di formazione per gli insegnanti che, come la maggior parte degli italiani, non conoscono la Bibbia? Una idea come si vede impraticabile al momento, come le tante proposte estemporanee che vengono fatte con tanto di raccolta di firme e che la gente, compresi rispettabili intellettuali, sottoscrive superficialmente. Come sanno quelli che frequentano la Chiesa cattolica e il catechismo, mai si fa cenno all’Antico testamento se non per alcuni passaggi che riguardano la creazione di Adamo ed Eva. La mia conclusione è che la Bibbia non verrà introdotta nelle scuole, soprattutto per il disinteresse – e più – da parte della Cei. Sull’accidia della ministro Gelmini non sembra il caso di aggiungere, se non che dovrebbe conoscere più di altri lo stato dell’istruzione e sentirsi obbligata a proporre reali programmi di studio che permettano agli studenti di competere con i loro colleghi europei. Anche da questo episodio inerente la Bibbia, si evince che i politici italiani sono dei servi sciocchi. Vogliono omaggiare i vescovi, ma sbagliano pure i libri. °°°°°°°°° Fino al 15 gennaio – Fotografare la storia, Stefano Lecchi e la Repubblica Romana del 1849, Palazzo Braschi, Roma, da martedì a domenica dalle 10 alle 20 – Ingresso10 € Lecchi, pittore fotografo, è a Roma dal 1849 al 1859, anni in cui realizza un reportage di guerra, fissando le rovine dei combattimenti della Repubblica romana. E’ una testimonianza dei luoghi dove Garibaldi e giovani patrioti avevano difeso la città assediata dal corpo di spedizione francese inviato a restaurare il potere papale. 35 fotografie – carte salate da calotipo – affiancate da foto scattate nel 2011 negli stessi luoghi e con le stesse inquadrature delle immagine di Lecchi . Siti consigliati www.repubblicaromana-1849.it e www.museodellarepubblicaromana.it |
15/11/11 – Autunno europeo Non si può aprire un’epoca nuova nella società italiana cacciando via una sola persona. Sarebbe bello se Confindustria, le organizzazioni corporative, i media e la Chiesa cattolica che lo hanno sostenuto per anni, ricevendone un tornaconto, facessero un esame di coscienza. Nessuno chiede loro di pagare il conto di questo dissesto, ma tutti ci auguriamo che oggi non si vengano a sedere in cattedra (Marco Russo, lettera al Corriere) Gli “omicidi del kebab” sono una serie di delitti compiuti da neonazisti ai danni di immigrati turchi verificatisi in Germania tra il 2000 e il 2007. Le indagini su due neonazisti suicidi li hanno collegati agli assassinii di nove cittadini di origine turca. Modalità che richiamano quanto successo in Italia tra il 1977 e il 1984 quando il gruppo Ludwig (Marco Furlan e Wolfgang Abel che stanno scontando appena 28 anni) uccise nel Nordest italiano 28 persone che avevano rinnegato Dio, cioè omosessuali, tossici, frequentatori di cinema porno. Più o meno nello stesso momento in cui in Germania si diramava la notizia della conclusione della vicenda degli omicidi ai danni dei turchi, a Londra venivano arrestati 170 attivisti dell’ultradestra che volevano infiltrarsi tra i manifestanti che occupano il sagrato di st. Paul per protestare contro lo strapotere del capitalismo finanziario. E a Varsavia gruppi di estrema destra in buona compagnia di hooligans si sono scontrati con la polizia. E lì presto ci saranno i Campionati europei di calcio, uno sport che in genere porta in strada facinorosi di vario tipo. Nei giorni scorsi a Roma, una città che sempre più assomiglia al set di Romanzo criminale, è stato arrestato un amico di Gabriele Sandri, tifoso laziale ucciso da un poliziotto mentre si recava allo stadio, che aveva in macchina chiavi inglesi, tirapugni, martelli, sbarre... Intanto in Grecia nel governo di unità nazionale allestito per arginare la crisi, ha esordito un partito di ultradestra, e, sarà un caso, il Silvio dimissionato ha scelto di fare la sua prima telefonata da deputato semplice a un consesso di La Destra di Storace. 1/1/11 – La rivoluzione non è un pranzo di gala |
11/11/11 – Antinomie Circa 8 malati di cancro su 10 hanno subito un peggioramento economico e lavorativo. Compresa la perdita del posto. E 1 su 3 teme che i tagli limitino la disponibilità delle cure anticancro innovative (Censis, indagine su 1000 malati e 700 caregiver) Una cosa che non si dice più è che in questo Paese ci sono i ricchi e i poveri. Una volta, si diceva gli sfruttatori e gli sfruttati. Linguaggio vecchio? Forse, però questo è. Tiziana Ficacci, www.nogod.it (o la brunetta dei ricchi e poveri) - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Sabato 12 novembre alle 18 , La Civiltà cattolica, Via di Porta Pinciana 1, Roma |
7/11/11 - This must be the place Vanessa Hessler, modella italo-americana, ultima sua fatica la Cenerentola andata di recente in onda su rai1. Nel passato Vanessa aveva avuto una relazione con il quinto figlio di Gheddafi, Mutassim, ucciso dai ribelli. Quattro anni di passione che Vanessa non rinnega e, raccontandoli a Diva e Donna, aggiunge alcune considerazioni forse un po’ ingenue, ma legittime, sul clan Gheddafi… Pareri che non sono piaciuti ai dirigenti della compagnia telefonica tedesca Alice per cui Vanessa è ben pagata testimonial. Le chiedono di ritrattare quelle dichiarazioni, ma lei rifiuta, e la licenziano. Gli eroi sono certamente altri, ma il piccolo gesto di resistenza – e vogliamo aggiungere di lealtà postuma? – di Vanessa sorprende, e non si può dire negativamente. Perché dei tanti che nel tempo sono stati alla corte di Gheddafi, e dei molti che negli anni hanno fatto affari più o meno leciti con lui piegandosi senza apparente fastidio alle sue bizzarrie, l’unica a pagare è lei, condannata per aver espresso un parere, magari con un po’ di leggerezza mediatica e senza il salvagente di sapienti elaborazioni culturali. Di tanti cortigiani abili nel dileguarsi al momento opportuno, viene pubblicamente additata solo una ragazzina, ingenua quanto si vuole, che paga per non essere stata capace – solo lei? – di riconoscere la banalità del male. Lei che, come tanti altri, ha avuto la chance o la sfortuna di vedere il male da vicino. (Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera) Cheyenne guarda la vita che scorre via dalla sua bella villa. Era un divo pop rock prima del suicidio di due adolescenti, forse indotto dalle sue malinconiche canzoni. Ha il cuore ferito e una moglie affettuosa. Poi gli muore il padre col quale non parlava da anni e l’evento luttuoso lo spinge a muoversi. Il padre, ebreo, era stato ristretto in un campo di concentramento non riuscendo mai né a vendicarsi né a dimenticare un soldato tedesco che lo aveva ripetutamente umiliato. Il viaggio di Cheyenne alla ricerca del nazista per vendicare il padre, è un racconto morale che fa riflettere sulla malinconia e il vuoto di senso. La consapevolezza del dolore spinge il protagonista del film a ritornare in partita. Il finale del film è aperto: forse è possibile ri-trovarsi per dare una speranza a quelli che verranno dopo di noi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
3/11/11 – La rivoluzione non è un pranzo di gala (2) Continuiamo a ripeterci che l’Italia non è mai stata razzista, invece il razzismo è innegabile. Vogliamo parlare dei campi di concentramento italiani in cui c’erano bambini croati e sloveni? O vogliamo fare un esempio di complicità collettiva? Dopo le leggi razziali, circa 1200 cattedre universitarie vennero tolte a docenti ebrei e assegnate immeritatamente ad altri. Uno solo rifiutò, Massimo Bontempelli… Nel 2009 siamo risultati il secondo Paese più razzista d’Europa nei confronti degli omosessuali dopo la Lituania. I siti di tifosi di calcio più razzisti sono quelli italiani… Bossi, che ha la responsabilità di aver detto cose pesanti, è ora vittima di razzismo: in rete non si fa fatica a trovare chi lo chiama “paralitico di merda”… c’è tanto razzismo contro i disabili, gli omosessuali, gli immigrati neri, gli arabi… il web è una pattumiera d’odio contro gli ebrei… ci sono on line delle canzonacce orrende del gruppo 99 Fosse (con la F) che irridono ad Anna Frank o ai bimbi inceneriti nei forni. La questione dell’antisemitismo non è al centro dei pensieri del ministro dell’Interno (Gian Antonio Stella alla presentazione dell’Almanacco Guanda, L’Italia è razzista?Dove porta la politica della paura, 25 €) Sam Harris, autore de La fine della fede, sostiene che il maggiore pericolo per il libero pensiero e la civiltà oggi sia il fondamentalismo islamico, ma che non bisogna sottovalutare il pericolo cristiano, entrambe fedi che negano la realtà tangibile, per la sofferenza che creano in obbedienza ai loro miti religiosi e per la loro fedeltà a un Dio di fantasia. Tuttavia lo studioso è ottimista e afferma che presto guarderemo ai tempi in cui si credeva in Dio come oggi guardiamo al periodo in cui si riteneva che la schiavitù fosse normale. Ma quanto tempo ci vuole? Ed è possibile che i paesi arabi, a noi tanto vicini, non possano apprendere nulla dai nostri errori? Dai nostri affanni e discriminazioni quotidiane? 1/8/11 – Fenomeni soprannaturali |
| 1/11/ 11 – La rivoluzione non è un pranzo di gala
L’abbattimento del tiranno è un caso più clinico che politico. Il potere non è abituato a ruzzolare nella polvere, anche se questo è il suo incubo. Quando succede è goffo, patetico, moccioso. Perciò diventa improvvisamente membro del genere umano. Prima, sul piedistallo, posava da statua in uniforme, spietato e impettito. Braccato dai suoi sudditi, dalle benvenute rivoluzioni arabe, chi ricorda che fu un rivoluzionario? Abbatté da soldato il trono del suo re, impose la Repubblica. Scrisse libretti verdi a imitazione di quelli rossi di Mao. Poi si ammantò di veli beduini, si trasformò in despota, in sommo sacerdote: succede nel delirio di potere. Ora tutti i capi di Stato che s’inchinarono a lui, gli strinsero la mano, corrono a lavarsela per scongiuro, per disinfettarla dal contagio del potere crollato. Nel doppiofondo di ogni potente che firmò con lui trattati con la stessa penna, si è spalancato il cunicolo dove è terminata la corsa di Gheddafi. Un brivido a serpentina nella schiena coglie tutti loro alla vista del socio stramazzato al suolo. Toccano ferro con mano sudata. (Erri De Luca, Vanity Fair) °°°°°°°°°° *Il burqa, particolarmente usato in Afghanistan, copre completamente il corpo femminile dalla testa ai piedi, incluso il volto, con una griglia di tessuto all’altezza degli occhi. Il niqab è un tipo di velo integrale molto utilizzato nei Paesi del Golfo. Esiste in diversi stili e lunghezze, copre il capo e il volto ma non gli occhi. |
30/10/11 – Partitocrazia “Che male c’è? Le Maserati sono italiane e costano meno delle berline tedesche… anche se io preferisco servirmi di una vecchia e solida Audi perché la Maserati la reputo troppo sportiva”. Così il ministro La Russa replica al deputato Fiano che ha denunciato lo sperpero di denaro pubblico alla Difesa a causa dell’acquisto di 19 Maserati blindate destinate ai dirigenti del ministero Ci piacerebbe credere che B. sia una persona unica, purtroppo è una parte di noi, una cellula del nostro dna collettivo. C’è un B. in ognuno di noi ed è per questo che non riusciamo a sbarazzarcene. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
29/10/11 – La ciccia (della questione) 3 Mangiare carne è digerire le agonie di altri esseri viventi (Marguerite Yourcenar) La Lega, la punta di diamante dell’islamofobia italiana, per bocca del suo capogruppo alla Regione Lombardia (lo stesso che canta canzoni sui napoletani che ignorano l’invenzione del sapone) ha proposto che si vieti la macellazione halal. °°°°°°°°°° 17/6/11 - La ciccia (della questione) |
28/10/11 – Rosso pompeiano E’ fatta! La Ue ci da 105 milioni di € (Galan, ministro dei Beni culturali) Da quanto tempo non andate a Pompei? Se, come la maggioranza degli italiani, ci siete andati con la gita scolastica, forse è bene che lasciate intatto il ricordo. Se invece ci siete tornati, è fin troppo banale riconoscere in questo bene unico che si sbriciola, le condizioni del nostro umiliato Paese. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 1804 – 1 miliardo °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° |
26/10/11 – Zona grigia? “Come hai fatto ad andare in rovina?” chiese Bill. “In due modi”, rispose Mike, “gradatamente prima, e poi di colpo” (Fiesta) In linea di massima sarei contro la violenza, anche se alcuni schiaffi a quei piccolo borghesi con due soldini che allignano nel mio condominio e – ahimè – tra i consanguinei, li darei più che volentieri pure convinta che gli farebbero bene. Ma è veramente insopportabile che negli inutili dibattiti giornalistici con i soliti più che decotti politici, i violenti delle manifestazioni siano individuati e condannati come gli attentatori delle libertà democratiche. Intanto, perché è detestabile la logica del capro espiatorio. Intanto, perché un solo grande banchiere ci mette un minuto a fare molti più danni di mille black bloc. Intanto, perché un solo presidente del Consiglio riesce a trascinare nel fango un intero paese con poche mosse. Intanto, perché quando c’è un comune sentire tra la partitocrazia e i media la definizione corretta è stampa di regime. |
20/10/11 – Daspo Da cattolico non mi ha mai convinto l’idea che dovessi schierarmi in un partito o in un altro, al contrario continuo a pensare che il contributo delle proprie convinzioni può essere dato efficacemente in qualsiasi organizzazione, meglio senza l’ostentazione dell’appartenenza al mondo cattolico (molleo 81, lettera al Corriere della Sera) Chissà se prima o poi la partitocrazia italiana sarà studiata con la stessa attenzione con cui l’entomologo seziona l’insetto. Mentre il mondo si scuote e anche in Italia si gettano alle ortiche gli schematismi e le contrapposizioni partitiche per porre al centro del dibattito il capitalismo, le banche e la falsa democrazia che gli regge il gioco, la partitocrazia vede come organizzarsi per il futuro. Al momento non sappiamo se gli indignati italiani saranno ridotti all’afasia dai total black o dai parlamentari che, lontanissimi dai bisogni materiali ed etici delle persone, si stanno avvitando da venti anni su B. si e su B. no, con il solo risultato di tenerlo inchiodato al suo posto. (E a tal proposito non possiamo esimerci dal ricordare la pessima figura fatta dalla sedicente opposizione con la sciagurata scelta di lasciare per un giorno il Parlamento ad un manipolo di sostenitori di un governo putrescente. Il tutto per meglio gettarsi sui microfoni di giornalisti compiacenti). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
15/10/11 – Senza limiti Silenzio! Sua santità Pio XII sta insegnando alla morte come si arrota la falce (Indro Montanelli, Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti, Rizzoli) Nei giorni scorsi autorevoli membri della Chiesa cattolica si sono incontrati con i lefebvriani ad Albano laziale. Per dirsi cosa? Il giudizio sulla figura di Pio XII dovrebbe tenere conto del suo silenzio su tutta la storia d’Europa fin dall’ascesa del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Pio XII diventa papa nel 1939, ma prima è stato Segretario di Stato e in questo ruolo ha attuato il concordato con il regime nazista nel 1933. Non risulta essersi mai speso in quegli anni a favore dei tedeschi che si opponevano a quel regime, cattolici e non. Anzi, l’allora cancelliere Bruening scrive nelle sue memorie che il Segretario di Stato Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, premette per un intervento di Hitler a fianco dei falangisti nella guerra civile spagnola. Tra i primi atti del suo pontificato è documentato l’avvicinamento a Charles Maurras (i cui scritti erano stati messi all’indice durante il pontificato di Achille Ratti-Pio XI) promotore del gruppo francese di estrema destra e antisemita Action Francaise. La Santa Sede si riserva di aprire gli archivi bloccando la ricerca storiografica, ma al momento risulta che nessuna parola sia stata scritta da papa Pacelli contro la creazione dei campi di concentramento e poi di sterminio, in cui dieci milioni di ebrei europei, zingari, omosessuali, cittadini russi trovarono la morte. Una precisazione doverosa perché in questi giorni la stampa vaticaliana ha teso ad accreditare che l’unico silenzio di Pio XII abbia riguardato il treno che trasportava 1000 ebrei romani mentre contemporaneamente salvava qualche centinaio di ebrei facendoli ospitare, spesso dietro cospicui compensi, in chiese e conventi di Roma. In un fascicolo dedicato a Pio XII di cui si loda il silenzio, si legge: “nel luglio del 1942 la forte protesta dei vescovi dei Paesi bassi contro le persecuzioni antisemite ha avuto il solo risultato di estendere queste persecuzioni agli ebrei convertiti. In quell’occasione è stata arrestata la carmelitana Edith Stein che avrebbe presto offerto la vita in riparazione per l’infedeltà del suo popolo che non ha voluto riconoscere Cristo”. L’uso strumentale delle conversioni non è una novità per la Chiesa cattolica, basti pensare a Edith Stein, santificata da Giovanni Paolo II e nominata patrona d’Europa. Stein nata a Breslavia in Polonia, giovane filosofa assistente di Edmund Husserl, si convertì volontariamente al cattolicesimo affascinata dalla figura di Teresa d’Avila, diventando monaca carmelitana con il nome di suor Teresa Benedetta della Croce. Approfittando della sua posizione di suora tra il 1933 e il 1938 provò a chiedere udienza al papa Pio XII per sollecitarlo a condannare la politica antiebraica di Hitler, udienza sempre negata ufficialmente per mancanza di tempo. Il merito di Stein, anche di Stein cattolica, è quello di aver provato a parlare col papa, ma che meriti hanno quelli che adesso ne esaltano la figura e che non ebbero il coraggio di chiamare gli sterminatori con il loro nome? Nella clausura del convento nell’Alta Slesia racconta la sua vita nella autobiografia “Storia di una famiglia ebraica”. Il suo racconto finisce nel momento in cui un treno blindato la prelevò per portarla ad Auschwitz, deportata perché ebrea, morta perché ebrea. Arrestata chiese di condividere il destino del suo popolo. E’ per apportare correzioni ai suoi errori che la Chiesa si è inventata una martire ideale la cui esaltazione altro non è che una autoesaltazione? (20/11/09 Tiziana Ficacci) E’ legittimo chiedersi, stante la convinzione di superiorità della Chiesa cattolica quale sia il senso dell’incontro previsto ad Assisi per il 27 ottobre sul dialogo tra le religioni. Con il Concilio Vaticano II, voluto da Giovanni XXIII su forte pressione del rabbino Jules Isaac e portato a compimento da Paolo VI, si sono avviati lentamente i rapporti tra ebrei e cattolici, ma due millenni di “teologia del disprezzo” non si cancellano facilmente . Dopo il Concilio e in particolare negli anni Ottanta, alcuni gesti e pronunciamenti da parte ecclesiastica crearono l’illusione che un sereno scambio di idee fosse possibile. Un abbaglio però, perché i rapporti tra le due religioni – e i rapporti diplomatici tra Santa Sede e Israele – già con Giovanni Paolo II hanno subito una frenata. La Chiesa ha di recente confermato che l’obiettivo della conversione degli ebrei non è venuto meno, e questo vuol dire che c’è una fondamentale non accettazione dell’identità ebraica. E la storia, anche la più recente, insegna che dalla non accettazione scaturiscono animosità, odio, persecuzioni… E’ bene ricordare che l’antisemitismo teologico è stata una costante nella storia della Chiesa. Scrive lo storico Adam Smulevich che uno dei santi più venerati dal cattolicesimo, Ambrogio, fu violentemente antisemita al punto di minacciare di scomunica l’imperatore Teodosio che voleva punire i cristiani che bruciavano le sinagoghe. Mutatis mutandis, perché Pio XII avrebbe dovuto diventare il difensore degli ebrei? Per quanto riguarda l’accelerazione della beatificazione di quest’ultimo, va sottolineato che, grazie alla svolta impressa da Giovanni Paolo II che ha promosso una gran quantità di santi, può sembrare che per la Chiesa ormai la santità deve essere collettiva e coinvolgere gli stessi vertici, giacché tutti i papi contemporanei sono stati indicati alla venerazione (tra cui Pio IX, il papa del Sillabo), e il diverso livello di santità è evidentemente legato alla durata del processo di canonizzazione. Oltre alla questione di Pio XII, che sembra lasciare indifferenti i cattolici ai quali viene indicata per il culto una figura quanto meno controversa - gli ebrei potranno pure continuare a protestare inutilmente e tra l’indifferenza, ma i cattolici davanti ad un santo potranno solo inginocchiarsi - , papa Benedetto XVI ha compiuto un gesto che porta indietro la Chiesa – e la civiltà – a tempi preconciliari: cioè la riproposizione , avvenuta nel febbraio del 2008, dell’auspicio alla conversione degli ebrei contenuto nel vecchio Missale Romanum tridentino di Pio V. (11/1/10 Tiziana Ficacci) In tale contesto non stupiscono i sondaggi che vedono un aumento di antisemitismo anche in Italia. Il dialogo tra le fedi deve interessare i laici? Probabilmente si, stante il fatto che in Italia oltre che della libertà di religione è essenziale la libertà dalla religione. L’influenza della Chiesa cattolica nella vita civile mette a rischio la laicità ma fa fare passi indietro anche ad altre fedi, ad esempio all’ebraismo, su temi quale il fine vita in discussione oggi, come nel passato su divorzio e aborto temi per i quali il cattolicesimo ha posizioni non condivise neanche da altre religioni. 15/1/10 – Diventando papa, Benedetto XVI ha tentato di riportare la Chiesa sulla via della tradizione. |
12/10/11 – Concordato (ripetere giova) Il 16 novembre 1922, presentando alla Camera la propria compagine ministeriale, Mussolini pronunciò parole assai chiare sui diritti riconosciuti dal governo alle varie religioni: “tutte le fedi religiose saranno rispettate, con particolare riguardo a quella dominante che è il cattolicesimo”. Il 22 novembre il sottosegretario alla Pubblica istruzione Dario Lupi dispose la ricollocazione del crocefisso , definito il simbolo della religione dominante dello Stato, in tutte le aule delle scuole elementari dalle quali era stato rimosso. Come venne osservato con soddisfazione, in meno di un quinquennio il crocefisso tornò al Colosseo, sul Campidoglio, nelle scuole, nelle caserme, nei tribunali, negli uffici pubblici, e, sull’esempio di questi, in moltissimi uffici privati. Un mese dopo, il 26 dicembre 1922, il nuovo ministro della Pubblica istruzione Giovanni Gentile annunciò che intendeva fare dell’insegnamento della religione cattolica “il principale fondamento del sistema della educazione pubblica e di tutta la restaurazione morale dello spirito italiano”. In quel momento il governo era di coalizione; né totalitario né dittatoriale”.( Michele Sarfatti, storico) I patti lateranansi firmati nel 1929 tra Mussolini e Pio XI (rappresentato dal cardinale Gasparri), oltre a garantire alla Chiesa la libertà spirituale e il suo governo, stabilirono che lo Stato pagasse una forte somma a risarcire ciò che era stato perso con l’Unità d’Italia, concessero una porzione di Roma, il Vaticano, permisero il riconoscimento civile del matrimonio religioso, accordarono l’insegnamento religioso nelle scuole e il riconoscimento giuridico degli ordini religiosi. Inoltre lo Stato si faceva carico di molte spese, la congrua, concesse un vero stipendio statale ai preti nell’esercito e nelle scuole (pure oggi sono scelti dalle diocesi e retribuiti dallo Stato). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
10/10/11 – L’illazione A Roma i lavori della metro B1 navigano a vista. Se e quando ci sarà, una delle stazioni si dovrebbe chiamare Annibaliano come la piazza in cui verrà aperta la stazione. E’ la prassi adottata per la linea B ed A (Lepanto per l’uscita in via Lepanto, Spagna per piazza di Spagna, Bologna per l’uscita in piazza Bologna, san Paolo Basilica per l’uscita a san Paolo…). Ma un comitato di solerti cittadini ha fatto sentire la sua voce all’assessorato alla Mobilità per titolare la stazione a sant’Agnese, giacché in quell’area c’è il complesso archeologico di santa Agnese. Vero naturalmente, il complesso archeologico esiste e sarà visibile proprio accanto all’uscita della seconda stazione della metro B1. E’ probabile che il comune di Roma accoglierà la richiesta complicando la vita di quanti si muovono per la città avendo come riferimento la toponomastica. Chissà se il primo sindaco postfascista di Roma accetterebbe una eventuale modifica del nome della fermata Piramide (perché c’è la piramide Cestia) in “9/10 settembre ’43, resistenza militare ai nazisti” che lì combatterono il nemico Qualche giorno fa i due giovani Amanda e Raffaele sono stati assolti per insufficienza di prove dall’omicidio della loro amica Meredith uccisa durante un gioco erotico fra più persone. Prontamente gli scalmanati di B. hanno gridato al pessimo lavoro dei giudici (ma non anche di chi ha svolto materialmente le indagini, ris in testa, che ha commesso errori grossolani) tentando di assestare un altro colpo a questa categoria. Tanto ridicolo zelo accusatorio attira le simpatie su questa classe, ma è possibile che il parere debba presto essere rivisto. Prima o poi B. non farà più parte della nostra vita – ma i colpi di coda saranno ancora violenti e provocheranno dolore al Paese – e per allora dovremo essere pronti a ricostruire mattone su mattone il pensiero libero che in questa eterna seconda repubblica è stato distrutto. A cominciare dalle ingerenze vaticane invocate e chiamate doveroso monito, passando a dire che la nostra Costituzione è la più bella del mondo (compreso l’articolo 7 immagino). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°° Nel 1987 si svolge il referendum sulla responsabilità civile dei giudici, destinato come molte cose italiane buone a finire nella spazzatura. Dopo il successo del referendum popolare l’Associazione nazionale magistrati sostenne che il risultato segnava una paurosa involuzione democratica tesa a neutralizzare l’azione dei magistrati. I giudici che allegramente colpirono un uomo noto, hanno continuato le loro balorde carriere. |
7/10/11 - Fare il punto (2) Fra le reazioni sfuggenti del centrodestra alle parole del card. Bagnasco sui politici che “ammorbano l’aria”, un colpo di genio l’ha avuto Maurizio Sacconi: “Nel breve i parlamentari che apprezzano il suo messaggio sanno di dover concorrere alla definitiva approvazione della legge sul fine vita”. Tiè, sempre perfido Sacconi. Che ama mettere in un vicolo cieco, i suoi interlocutori. Come nella barzelletta sulle monache, alle quali bastava dire no per non essere violentate. Peccato che a tutti noi, con la legge in questione, non basterà aver detto no, perché lo Stato rinunci a violentare la nostra scelta. Ma questo è un vicolo cieco, un cul de sac che non interessa Sacconi (Balthazar, Cattivi pensieri) Qualche anno fa il regista Moretti, che a voce alta disse l’ovvio affermando che con gli attuali leader non si sarebbe mai cavato un ragno dal buco, fornì di esca una serie di manifestazioni che sembravano poter smuovere quel monolitico piombo dei partiti. Quel movimento morì strozzato quando a circondare i palazzi del potere insieme alla gente comune apparsero i potenti segretari di partito, i deputati, i senatori. Appena ieri (13 febbraio) sebbene su un appello discutibile (basti ricordare il richiamo alla coscienza religiosa della nazione) donne di diverse età e culture riempirono le piazze. Ma le manifestazioni erano piene di segretari di partito che si buttavano in braccio ai giornalisti (soprattutto della rai che, si sa, è una pertinenza di palazzochigi) che per qualche ora sgrullarono quell’albero per coglierne i frutti con la loro risibile immagine spiattellata sugli schermi all’ora di cena. Per non dire del popolo viola che è praticamente guidato dal capo ufficio stampa dell’Idv. Anche le associazioni omosessuali non sono riuscite a portare a casa niente, neanche (ed era una piccola cosa) l’aggravante nei reati per omofobia. E’ probabile che il motivo di tanta scarsezza di successo, oltre che di capacità di indignazione durevole, sia determinata dalla inadeguatezza di spogliarsi da ideologie vecchie e superate che allignano a destra e sinistra e si incardinano in formazioni partitiche. Invece nelle grandi capitali dell’Occidente assistiamo alla nascita di movimenti trasversali per età e cultura, che vogliono confrontarsi con i potentati dell’economia di mercato. Non sono espressioni folcloristiche, ma contestazioni che segnano passaggi epocali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° |
5/10/11 - Fare il punto La vecchia zitella ha i suoi benefici. Può andare, venire, discorrere, scrivere, partire, ritornare. Può vestirsi come le pare, ricevere visite quando vuole e godere di una libertà d’azione che non hanno le signorine. Maritarsi è un bene. Ma è anche un male. Non maritarsi è un male. Ma anche un bene (Matilde Serao) Adesso a parlare di femminismo c’è il rischio che qualcuno ti definisca oltre che ridicola anche passatista antiquata ecc. ecc. E invece sarebbe proprio il caso di rispolverarlo quel femminismo che ci insegnava che le donne non si devono strumentalizzare mai. Specialmente tra donne. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
3/10/11 – Er più La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Proseguono le passeggiate per stabilire quale parte di Roma godrà delle colate di cemento per le Olimpiadi. Nonostante il piano regolatore le zone prescelte per il momento sono altre. Pare però che sia stato graziato il galoppatoio di Tor di Quinto per la sua unicità. Pescante del Cio, ha avvisato il sindaco che la città favorita è Istanbul. Non domo Alemanno si è spinto a lanciare una colletta internazionale per meglio presentare la città. Mentre la recessione economica mozzica le caviglie di gran parte del mondo, Roma si appresta a sganciare al Cio 50 milioni di € a fondo perduto per una manifestazione che vive solo per la vanità di politici e di atleti che sono al di fuori del mondo normale e per i quali quel che conta è la frazione di secondo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - COMMENTI *La Lega stigmatizzò violentemente il tentativo di scippo da parte di Roma della gara di Formula 1. Preoccupazione inutile, visto che l’idea di fare un circuito a Roma era solo nella testa del sindaco, ma i costosi piani di fattibilità sono stati pagati dai romani, così come il patron della F1 Ecclestone ha chiarito con una lettera pubblica. Per le scuse il sindaco di Roma, sputtanando i cittadini romani, offrì ai leghisti un ultracafonal pranzo davanti a Palazzo Chigi a base di coda alla vaccinara e polenta. 6/9/11 – Servo vostro Domenico Scilipoti, capo del Movimento di responsabilità nazionale e il Movimento sociale italiano-Destra nazionale di cui è segretario nazionale Gaetano Saya, conosciuto per il suo razzismo etnico, sono sempre più vicini, grazie alla comune visione su famiglia, cristianità, sicurezza, economia e stato sociale. Domanda banale: la maggioranza (e il Pdl) è antifascista?(volendo su questa pagina 7/2/11) |
1/10/11 – Almeno fra noi (nota personale) Io e Walter non eravamo sposati e per l’ospedale dove era ricoverato questo era un problema, così come lo è per la legge italiana. Mi hanno anche allontanata dalla rianimazione dicendo “tanto lei non è la moglie”. Ora è presto ma vorrei che questa mia bruttissima esperienza servisse, nel nome e nel ricordo di Walter, a fare qualcosa di giusto per gli altri (Rossana Podestà intervistata da Vanity Fair) Sebbene abbia sorpreso un po’ che alla signora Podestà sia stato impedito di accedere alla rianimazione per assistere agli ultimi momenti di vita del compagno Bonatti, è bene sapere che quando una persona entra nella spirale della malattia perde ogni diritto a causa del familismo che governa la nostra arretrata società e per la legislazione che gli corrisponde. Tiziana Ficacci, www.nogod.it °°°°° |
27/9/11 – Il popolo Quando esisterà uno Stato palestinese, tutti riconosceranno i due Stati, che coopereranno tra loro invece di farsi la guerra. Solo allora la regione diventerà un luogo di prosperità, invece che di terrorismo (Ekmeleddin Ihsanoglu, segretario Organizzazione conferenza islamica) All’inizio di questa estate appena finita, una pagina facebook dedicata all’aumento del prezzo del cottage cheese – una via di mezzo tra lo jocca e il primo sale sempre presente nel frigo degli israeliani - ha innestato una rivolta popolare. Pressate dallo scontento le aziende casearie hanno abbassato i prezzi dei formaggi, ma ormai il sentiero della protesta popolare era imboccato. Eroina della rivolta sociale è Daphne Leif, 25enne di Tel Aviv, che, sfrattata, ha deciso di piantare un tenda in Rothschild Boulevard, la strada più chic della città. In pochi giorni la via si è riempita di tende con migliaia di giovani, famiglie, anziani che lamentano di non arrivare alla fine del mese e di essere continuamente indebitati con le banche. La protesta si è estesa presto nelle altre città, Gerusalemme, Haifa, Beer Sheva, e periodicamente dalle tendopoli partono manifestazioni. Clamorose, perché hanno visto la partecipazione anche di 300mila persone, un numero straordinario per un paese di sette milioni di abitanti. Numeri così alti e proteste così compatte, si erano viste solo per l’assassinio di Rabin o per il massacro di Sabra e Chatila nell’82. L’atmosfera della tendopoli di Tel Aviv ricorda vagamente Woodstock: si organizzano corsi di yoga, sedute di analisi offerte gratuitamente dagli psicologi, dibattiti politici, concerti, spazi per i bambini. Ma il clima di allegria è solo apparente: Israele, al momento, sembra essere immune dalla crisi economica mondiale con un Pil in crescita del 4,8%. Gli stipendi secondo l’Ocse sono nella media europea (e quindi più alti di quelli italiani), ma il costo della vita è altissimo. Affitti, ma anche cibo, e soprattutto tasse che rappresentano il 50% del reddito. A questo va aggiunto che il cittadino israeliano passa tre anni a fare il servizio militare e poi diverse settimane all’anno nei miluim, il servizio di riserva. Il premier Netanyahu – che in governi passati è stato un bravo ministro delle Finanze – ha promosso una commissione di studio, ma nei sondaggi più della metà degli israeliani disapprova il suo operato. In Israele è la prima volta che si protesta per il disagio sociale, per la disparità tra classi, per il peso economico della difesa (il 7% del Pil) e del fastidio ormai non più sopportabile che comporta quel 25% di popolazione composta da haredim (ebrei ultraortodossi) che non lavorano e vivono di sussidi statali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
23/9/11 – Ingerenze Ai miei fratelli cattolici ricorderei solo questo: che san Paolo ci ha sempre chiesto di pregare per re e principi non in misura della loro coerenza morale e assenza di vizi, ma in misura che garantisse al popolo “pace e tranquillità di vita”. Venendo all’osso è dirimente questo: da una parte, anche il solo atto di governo come il cassato decreto per graziare Eluana da morte per fame e per sete, firmato dal reprobo. Dall’altra un premier cattolicissimo che, in quel di Roma, su territorio italiano, per invito di istituzioni italiane, in un tempio della libera ricerca e della sapienza, non è stato capace nemmeno di garantire la libertà di parola al papa. (Luigi Amicone, direttore Tempi, settimanale di Comunione e Liberazione) Puntuali come la morte tornano i giornali, i blog, forse qualche sparso cattolico a chiedere perché la Chiesa taccia sull’amoralità del principe. Nei sacri palazzi non importa né di Berlusconi né di altri. La Chiesa tace non per rispetto istituzionale ma perché è pronta – qualora ci fosse un passaggio del testimone – a cambiare cavallo. E’ interessata a che non venga meno il suo ruolo di primo piano nella società e vita pubblica italiana. Qualche ingenuo (nei giornali, nei blog, nella minoranza di cattolici) crede che la Chiesa sia interessa alle politiche che riguardano la famiglia, ma nonostante i clericaloni quali Lupi, Sacconi, Roccella in importanti settori del governo, fino ad oggi hanno avuto tante parole e pochi fatti. Il papa in persona, ricevendo gli amministratori laziali, ha ricordato la questione, però ha anche aggiunto di pregare per il sindaco di Roma e perché la città accolga le Olimpiadi (sic), mentre si è ben guardato dal pregare perché non si erodano ancora i servizi sociali di cui hanno bisogno soprattutto le famiglie e i poveri. In un quadro così degradato la Chiesa non dispera - magari contestualizzando il favoreggiamento alla prostituzione minorile, le barzellette volgari, l’uso improprio del crocefisso… - di ricevere ancora sostegni per le sue scuole e per i suoi servizi sociali. Nello sfascio etico ed ideologico del nostro Paese, la Chiesa vuole continuare ad essere l’istituzione che fornisce la scala dei valori di riferimento della società italiana. Paradossalmente la Chiesa cattolica, considerata istituzione marginale in tutto l’Occidente, è tenuta a galla dalla decadenza della politica italiana. |
21/9/11 – Fuoco e fiamme Quando il regime ordinò che fossero arsi in pubblico i libri di contenuto malefico un poeta scoprì che i suoi libri erano stati dimenticati. Corse al suo scrittoio e scrisse ai potenti una lettera bruciatemi, scrisse, bruciatemi. (Bertold Brecht, Il rogo dei libri) Qualche tempo fa a un pastore battista americano girò l’uzzolo di bruciare copie del corano. Per fortuna venne dissuaso dall’idea che ricordava tanto i falò nazisti del 1933. Quegli esaltati bruciarono tra le fiamme i libri di Heinrich Heine, Stefan Zweig, Bertold Brecht, Karl Marx. Ma i roghi, come i ghetti, non erano creazioni loro. Basta fare un giro nei musei vaticani per ammirare gli affreschi tardocinquecenteschi sul trionfo delle fiamme dei libri eretici. Da qualche giorno a Roma, nella piazza Campo de’ Fiori dove il 17 febbraio del 1600 arse l’eretico Giordano Bruno, c’è una targa in ottone dorato installata tra i sampietrini della piazza che ricorda il rogo dei libri ebraici del Talmud ordinato dal papa Giulio II. In quella piazza il 9 settembre del 1553, corrispondente al giorno del capodanno ebraico 5314, davanti ad una folla plaudente composta soprattutto da membri della Chiesa cattolica, arsero i libri ebraici. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
20/9/11 - Non rubateci anche la morte Numerosi esperti prevedono che tra 20 - 30 anni, potrebbe verificarsi un terremoto spaventoso nell’area urbana di Tokyo, e tuttavia gli abitanti continuano a condurre una vita normale. Perché non impazziscono di terrore? In giapponese abbiamo un termine, mujò, per indicare che non vi è nulla di permanente a questo mondo, che ogni cosa è transitoria. Tutto ciò che esiste si estingue, tutto muta costantemente. Non esiste alcun equilibrio eterno, non vi è nulla di sufficientemente immutabile in cui si possa riporre eterna fiducia. Anche così noi giapponesi abbiamo saputo cogliere una forma di bellezza dentro questa rassegnazione. Se osserviamo la natura ammiriamo d’estate le lucciole e in autunno le foglie gialle dei boschi. Osserviamo ogni cosa con passione perché la bellezza svanisce in brevissimo tempo (Haruki Murakami) Il disegno di legge sul testamento biologico è stato incardinato in commissione Salute del Senato. Il relatore Calabrò ha annunciato tempi veloci per la terza lettura del provvedimento perché “dalla Camera non sono giunte modifiche sostanziali” per cui dovrebbe diventare legge a Palazzo Madama. Radicali e Idv hanno chiesto alla commissione di procedere con una serie di audizioni e hanno annunciato “approfondimenti e modifiche importanti”. Questa settimana è convocato un ufficio di presidenza per fissare il calendario dei lavori a cominciare dalla discussione generale che potrebbe iniziare la settimana successiva. |
18/9/11 - I confini del ’67 Quando Yitzkak Rabin è stato ucciso, il 4 novembre 1995, la Roadmap aveva fatto costanti passi avanti per tre anni e mezzo. La gente ci credeva, accorreva nelle piazze a centinaia di migliaia, com’è avvenuto la sera in cui è stato assassinato Rabin… In prima fila c’erano soprattutto giovani e giovanissimi. Studenti, soldati di leva, liceali. Figli di una Tel Aviv laica e liberale, ragazzi cresciuti all’ombra dell’Intifada, della guerra in Libano e della disillusione generale verso gli ideali sionisti dei padri fondatori. Era la prima generazione lontana dalle ideologie. … Aviv Geffen decise di cantare Livkòt Lehà (piangendo la tua morte) : “è una canzone dedicata a tutti coloro che hanno lottato per la pace ma che non sono qui per vederla”, disse. Finito il numero di Geffen, Rabin e sua moglie Leah andarono a complimentarsi con la rockstar … davanti a tutti il primo ministro gli stampò un bacio in fronte: “Sharta nehedar” disse, “hai cantato benissimo”. Quelle furono le sue ultime parole. Pochi secondi più tardi, un altro giovane, il venticinquenne Ygal Amir, prese la mira e sparò quattro colpi: due colpirono il premier, altri due la guardia del corpo. Erano le nove e mezza di sera. Due ore più tardi la morte di Rabin fu annunciata davanti alla folla raccolta davanti all’ospedale Ichilov di Tel Aviv (Anna Momigliano, Karma Kosher, Marsilio, €13) La Palestina per troppi rappresenta una scusa per l’inazione. Forse la costituzione di uno Stato riconosciuto alle Nazioni Unite porterebbe quel Paese ad una seria discussione al proprio interno, a comprendere il tempo perso, a capire quali sono i leader arabi che li hanno strumentalizzati fino ad oggi, e, soprattutto, all’isolamento di gruppi fondamentalisti che non spiacciono all’Occidente. Ma, non tutti i palestinesi sono a favore del seggio alle Nazioni Unite: Abu Mazen è smentito dalle divergenze esistenti tra Fatah e Hamas. |
16/9/11 - E quest’anno chi ci porti? … io non ho paura che possa esserci una svolta autoritaria: ho paura che possa esserci qualsiasi svolta senza che neppure ce ne accorgiamo. Ho paura che, presi dalla faziosità, non riusciamo più a chiamare le cose –vere– col loro nome. Ho paura che questo Paese affoghi ancora di più nell’ignavia, nell’accidia, in quell’indolenza molto italiana che, mischiata alla crisi e alla paura, è prodromo di ogni peggio Siccome ogni giorno porta la sua pena, tendiamo a dimenticarci di cose accadute poco prima. Ma pensando alla fine di Gheddafi di cui questi giorni parliamo, inevitabilmente il pensiero corre al rettore della Sapienza Luigi Frati che invitò il satrapo a tenere una conferenza nell’aula magna. Il dittatore svolse il tema più o meno così: “demos in arabo vuol dire popolo e crazi vuol dire sedia. Cioè il popolo si vuole sedere sulle sedie. Se noi ci troviamo in questa sala siamo il popolo, che si siede su delle sedie, e questa andrebbe chiamata democrazia, cioè il popolo si siede sulle sedie” . Non bastasse l’aver invitato un simile pasticcione, forse motteggiando Silvio, il rettore Frati non si tenne, e testualmente disse “vorrei dire qualcosa sulle sue incantevoli amazzoni, ma in sala c’è mia moglie”. Già, la moglie. Perché Frati è un uomo probo e tiene alla famiglia. Per tenersela vicina ha piazzato moglie, figlia e figlio nell’ateneo. Difficilmente qualcuno gli chiederà un passo indietro per i salamelecchi fatti al colonnello. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Perfino il sondaggio proposto dal moderatissimo Corriere della Sera, preceduto da un editoriale di Aldo Cazzullo sdegnato per “l’offesa al papa” – riscuote il 75,9% dei si favorevoli alla denuncia al tribunale dell’Aja contro uno striminzito (ma comunque eccessivo) 24,1%. °°°°°°° - Martedì 20 settembre, ore 16,30 a Roma – “Maratona oratoria per la commemorazione della Breccia di Porta Pia” nei pressi della stele che ricorda i soldati caduti nella presa di Roma |
14/9/11 – Ribellarsi Non occorre una visione evoluta della vita per amare il potere. Non occorre una visione evoluta della vita per andare al potere. Una visione evoluta della vita può, anzi, essere il peggiore impedimento, mentre non avere una visione evoluta può essere il più splendido vantaggio (Philip Roth) I giovani arabi che hanno gettato un seme di speranza nell’appena passata primavera, si ribellavano ai regimi nati all’indomani della Seconda guerra mondiale, i cui dirigenti promettevano di rinnovare i fasti della grandezza araba del passato attraverso equità sociale e modernizzazione, ma che ben presto sono sprofondati nella corruzione e nell’autoritarismo. Spesso lasciando spazi aperti in cui si sono infiltrati prepotentemente leader religiosi fanatici. L’iniziativa politica dei manifestanti che denunciava quei guasti è ben presto passata di mano. Secondo Time , che ha preparato un ricco dossier sull’argomento, le rivolte arabe sono diventate il bottino della Turchia, del Qatar e dei paesi occidentali che devono riposizionarsi. Il risultato di quei giorni di speranza saranno gestiti da altri più abili nel calcolo degli equilibri politici, tra cui eserciti e partiti islamici. In Egitto e Tunisia di fatto sta già avvenendo, in Libia religiosi e militari hanno supportato i ribelli e hanno già occupato le poltrone del potere, in Siria sono “i” ribelli. Sembra – leggendo le analisi del magazine - che il tessuto sociale dei paesi non sia pronto al cambiamento proposto dalle giovani e dai giovani insorti. Soprattutto, e questo farà la vera differenza, l’Occidente prediligerà le soluzioni che si vanno configurando, anche perché i partiti islamici sembrano una garanzia per tenere alla larga i nemici naturali del nostro mondo, cioè i jihadisti armati. Pessimisticamente il dossier conclude che gli scontri non saranno tra religiosi e laici ma tra i diversi schieramenti religiosi. L’unica cosa che pare veramente certa è che gli attori che hanno innescato le rivolte non potranno salire sul palco. |
11/9/11 – Buonsenso In nessuna piazza storica di Roma sono presenti alberi (piazza Navona, del Popolo, Montecitorio, Campo de’ Fiori, Torre Argentina, Pantheon…) perché non adatti all’architettura dei luoghi. Forse l’allontanamento dei capolinea degli autobus a piazza San Silvestro con la scusa degli alberi è stato chiesto dai deputati che occupano i palazzi circostanti, così che nel girovagare lì intorno non debbano più incrociare la plebaglia che attende il servizio di trasporto pubblico. Prima la sparizione della fermata in via del Plebiscito, ora quest’altro colpo di genio (lettera di Antonio Coppi al Corsera) In effetti quando andavo a scuola e poi all’università, insomma quando ero giovane, avevo una idea diversa di rivoluzione. Purtroppo vivere in Vaticalia mi porta a riconoscere come rivoluzionaria una ovvietà. Ma, questo è. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI In Europa i matrimoni tra omosessuali sono possibili in Islanda, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Finlandia, Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio, Germania. |
10/9/11 – Siamo umani, per favore (3) E’ difficile , via via che ci si addentra negli anni, resistere al sovrannaturale. Me lo sono sentito venire addosso anch’io. Riesco ancora a tirare avanti facendone a meno, ma che tentazione, a quarantacinque anni, fingere che i morti continuino a vivere; i propri morti, quelli degli altri non contano ( E. M. Forster, Passaggio in India) E’ iniziato il processo agli assassini di Vittorio Arrigoni. Purtroppo il suo legale, che in ottemperanza allo sprezzo che il pacifista italiano nutriva per Israele ha scelto di entrare a Gaza dall’Egitto, non ha potuto raggiungere il tribunale per la prima udienza. Pazienza. 21/6/11 – Siamo umani, per favore (2) Le cornacchie affermano che basta una sola cornacchia a distruggere il cielo. La cosa è indubitabile, ma non dimostra nulla contro il cielo, poiché il cielo significa appunto incompatibilità con le cornacchie (Franz Kafka, Gli otto quaderni in ottavo) 18/4/11 – Siamo umani, per favoreIl coraggio intellettuale della verità e l’attività politica sono due cose incompatibili in Italia (Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975)
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6/9/11 – Servo vostro La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) La manovra economica - è opportuno non dimenticare che sono stati bocciati all’unanimità gli emendamenti dei Radicali sul finanziamento pubblico ai partiti e sugli iniqui privilegi economici alla Chiesa cattolica -, sembra aver riportato l’irrisolto Alemanno ai fasti della sua campagna per l’elezione a sindaco, quando sulle spoglie di una donna orribilmente assassinata da uno sbandato straniero, si proclamò amministratore unico delle insicurezze dei cittadini. Acqua sotto i ponti ne è passata da quel momento, la maggior parte dei romani si è accorta che la microcriminalità aumenta, la spazzatura si accumula, i lavori di manutenzione ordinaria vengono inaugurati dal sindaco abbigliato col casco e il gilet catarifrangente, gli autobus sono sempre più rari e scalcagnati, non si è creato un solo posto nuovo nei nidi, i già scarsi servizi per gli anziani, come la tessera gratuita per gli autobus il servizio per la spesa i minibus per il trasporto dei malati… sono ricordi. Sembra che Alemanno diventato uomo di lotta e di governo e corteggiato prezzemolino dei media, sia stato miracolato dalla crisi a cui potrà attribuire la sua inidoneità (anche se Il Giornale del padrone con la penna di Sallusti gli sta preparando il trattamento Boffo) Flashback: il 9 febbraio 1849 cade lo Stato pontificio, Pio IX si rifugia a Gaeta e viene proclamata la Repubblica romana, guidata da Mazzini, Saffi e Armellini. Durerà solo cinque mesi , ma apre il ghetto e abolisce la pena di morte. Le battaglie vennero combattute sul Gianicolo, colle che sorge alle spalle di Trastevere. A ricordo il complesso monumentale del Gianicolo, la statua di Garibaldi, i busti dei combattenti , l’ossario dei caduti , qualche targa, la toponomastica di Trastevere. (io ho abitato in via Luciano Manara e via Roma libera). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
4/9/11 - I religiosi Quand’anche sia provato che il genere umano abbia a lungo progredito e possa ancora progredire, nessuno può sostenere che non possa ora cominciare il suo regresso (Immanuel Kant, Il conflitto delle facoltà, 1798) Qualche giorno fa è finito il mese di ramadan, una festa importante per molti italiani che hanno quella fede e per molti stranieri musulmani. Lo scorso anno sindacati e imprenditori temevano che per il caldo la produttività dei lavoratori, specie quelli impiegati nell’agricoltura, sarebbe diminuita. Quest’anno non ci sono state frenesie, i produttori hanno capito che non tutti i musulmani sono così osservanti e molti usufruiscono delle deroghe al digiuno suggerite dal corano. Un passo avanti considerato che lo scorso anno gli imprenditori pretendevano delle liberatorie contrattuali per il mese di ramadan. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
2/9/11 - Vivere (è come perdere tempo) La bozza finale della Costituzione sarà sottoposta all’approvazione del Parlamento il 1° ottobre e il testo finale sarà giudicato da referendum. Sapremo presto se David – gli islandesi – vincerà su Golia – il potere politico-finanziario di stampo neoliberista – il tutto senza spargere una stilla di sangue. (29/8/11, Azioni rivoluzionarie http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm ) Il grave momento che stiamo vivendo non deve farci dimenticare che, oltre ad avere una partitocrazia che gestisce in maniera dilettantesca la crisi economica distribuendo in modo dispari il peso della risoluzione, continua a maltrattarci anche sul piano dei diritti civili condannandoci ad essere i paria del mondo occidentale. Quando la fame mozzica sembra secondario pretendere diritti sociali, ma è proprio la povertà che condanna agli abusi. Perché è chiaro che quei parlamentari che emanano leggi per compiacere le gerarchie cattoliche, non legiferano così perché hanno una scala valoriale alta e nobile non compresa dai cittadini comuni, ma perché ignorano l’abc della democrazia e sono consapevoli che il loro reddito e la loro informazione gli consentirà di non usufruire mai delle leggi che promulgano. La cosa più incredibile è come il sistema partitocratrico, in particolare quello oggi al comando, che ogni tre per due protesta per l’ingerenza dello Stato, della magistratura, delle regole stabilite dalla Costituzione, voglia affermare il predominio del parlamento nelle decisioni che attengono agli aspetti più privati della nostra vita, compromettendo la libertà di cura, come e quando morire, bloccando l’accesso alla fecondazione assistita, bocciando proposte che spianerebbero la strada ai matrimoni tra persone omosessuali. Di più, per quanto riguarda ciò che di più prezioso ci appartiene – la nostra vita e la nostra morte – chiedono la complicità dei medici, che nella quasi totalità non ci stanno a fare gli sgherri del potere. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Ai nostri morti Per essere aggiornati sulla 68° Mostra del cinema di Venezia |
31/8/11 – Voi siete qui Una volta amavo Roma Dal 27 ottobre al 4 novembre partirà, nonostante le picconate del sindaco Alemanno per cui attori e maestranze giocano, mentre il vero lavoro è solo quello in miniera o le sperperate che fa lui e i suoi colleghi dei partiti, la sesta edizione del “Festival internazionale del film” di Roma, così “ribattezzato” dall’acuto primo cittadino per trasformare una innocente kermesse in un concorrente per la storica Mostra del cinema di Venezia (fiaccandoli così entrambi a favore di Cannes). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 11/7/11 – Il gatto di La Capria http://www.nessundio.net/blog/2011/07/11/5038/ |
29/8/11 – Azioni rivoluzionarie Cosa hai fatto per tutto questo tempo? Sono andato a letto presto la sera (Noodle-De Niro, C’era una volta in America di Sergio Leone) Si può provare a fare una rivoluzione senza spargere sangue? L’Islanda ci sta provando. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.arapacis.it/ |
26/8/11 - Qualsiasi pensiero è lecito? Cosa impedisce di prendere atto che in maniera irreversibile si è finalmente e pubblicamente dissolto il mito del bravo italiano? Perché è così difficile ammettere e riconoscere che è questo che è accaduto? Credo che ci sia una ragione e questa consista nel fatto che ammetterlo implichi di assumerci le responsabilità di ciò che facciamo (David Bidussa) Gaetano Saya, leader del Partito nazionalista italiano, ebbe un momento di notorietà all’inizio della legislatura, quando la Lega propose come panacea le ronde padane. Come è noto quell’iniziativa è finita presto nel nulla mentre la politica sicuritaria del governo – e in particolare di alcuni sindaci – si è tradotta in un più alto numero di episodi di microcriminalità (a Roma, ad esempio, 28 delitti dall’inizio dell’anno, più un discreto numero di stupri e violenze verso omosessuali) e un clima da anni ’70. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
22/8/11 – Settimo non rubare “Se il Vaticano rinunciasse definitivamente ai suoi sogni temporali l’Italia, profana o laica, dovrebbe fornire al Vaticano gli aiuti materiali, le agevolazioni materiali per scuole, chiese, ospedali o altro, che una potenza profana ha a sua disposizione. Perché lo sviluppo del cattolicesimo nel mondo, l’aumento dei quattrocento milioni di uomini, che in tutte le parti della terra guardano a Roma, è di un interesse e di un orgoglio anche per noi che siamo italiani” (Mussolini, discorso alla Camera, 21 giugno 1921) Benedetto XVI avrà avuto un momento di ottimismo nel vedere la gran folla di giovani plaudenti a Madrid. Ha toccato con mano come il bisogno di credere nel soprannaturale non decresce, anzi, nell’assenza di leader privi di visione, il gregge potrebbe aumentare. Ma il papa ha visto anche i giovani spagnoli, poveri di futuro, critici con la vanità tronfia dei rappresentanti cattolici e che mal tollerano di vedersi spogliati per celebrare il nulla. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Articoli correlati |
19/8/11 – A Roma se spenne e se spanne Basta una scintilla perché queste cose possono certamente sfociare in ribellismi. O può essere anche una tensione sorda e forse perfino più pericolosa, un disamore totale (P. Bersani, Il Messaggero 18 agosto) °°°°° |
17/8/11 – Siamo troppi (e in molti dannosi) Ripassa domani, realtà./Basta per oggi, signori (Ferdinando Pessoa) Questo è l’anno in cui gli esseri umani diventeranno 7 miliardi (secondo i calcoli dei demografi intorno al 31 ottobre). Oggi dovremmo essere 6,94 miliardi : 4 miliardi in Asia (60% del totale), 1 miliardo in Africa (15%), 733 milioni in Europa (11%), 589 milioni in America latina e Caraibi (9%), 353 milioni in Nord America (5%) e 25 milioni in Oceania (0,5%). A queste cifre l’Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione) aggiunge che 2,1 miliardi di persone sono analfabete, e di queste il 66% è costituito da donne. In base alle stime che tengono conto dei tassi di crescita l’umanità dovrebbe subire nel volgere dei prossimi 10 anni un incremento di un miliardo di persone (per arrivare allo stesso numero – nel 1804 – ci sono voluti millenni). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
5/8/11 – Razza padrona Questo è il complicato apparato giuridico, pronto a funzionare con efficacia pratica anche se non confessato nella Costituzione, nel quale si trova immessa una repubblica democratica governata da un partito di cattolici, qual è oggi l’Italia: i suoi governanti dovrebbero essere soltanto espressione e strumento della sovranità popolare interna, ma in realtà, come appartenenti al più vasto ordinamento internazionale dei fedeli, possono essere regolati da quella suprema autorità esterna i cui ordini non ammettono discussioni. …Si ha così il singolarissimo fenomeno di una repubblica democratica i cui governanti sono, spiritualmente ma non per questo meno rigorosamente, alle dipendenze di una monarchia assoluta: di un sovrano assoluto che ha il potere di dettare legge, attraverso questa compenetrazione dei due ordinamenti, a uno Stato che formalmente si regge a repubblica (Piero Calamandrei, Repubblica pontificia, Il Ponte, giugno 1950) Finalmente gli italiani possono tirare un sospiro di sollievo per la chiusura agostana del parlamento. Un mese e più di tregua da leggi personali, da deliberazioni agghiaccianti che toccano i nostri cuori come quella sul biotestamento, da provvedimenti che infangano la nostra integrità di cittadini come la bocciatura sulle norme che escludono l’aggravante nei reati per omofobia, da norme sul lavoro che fanno strame della emancipazione dei lavoratori nell’ultimo secolo, etc. etc. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Il burqa, particolarmente usato in Afghanistan, copre completamente il corpo femminile dalla testa ai piedi, incluso il volto, con una griglia di tessuto all’altezza degli occhi. Il niqab è un tipo di velo integrale molto utilizzato nei Paesi del Golfo. Esiste in diversi stili e lunghezze, copre il capo e il volto ma non gli occhi. |
1/8/11 – Fenomeni soprannaturali Sei rimasto in silenzio per la vergogna o per lo stupore? (Boezio, De Consolazione Philosophiae) Che dire all’inizio di agosto? |
28/7/11 – Le affinità elettive Come simbolo di una tradizione nazionale, l’esposizione del crocifisso nelle scuole e nei tribunali fu resa obbligatoria in Italia, a partire dal 1923, da un regime totalitario, che predicava un’etica anticristiana, anche se siglò un concordato con la Chiesa cattolica per confermare il cattolicesimo come religione di Stato, considerandolo una espressione della tradizione italiana e un prodotto storico della romanità. Il duce che volle l’esposizione obbligatoria del crocifisso nelle scuole sosteneva che l’impero romano era stato il presupposto storico del cattolicesimo, perché se fosse rimasto in Palestina, affermava il duce, la religione di Cristo sarebbe stata soltanto “una delle tante sette che fiorivano in quell’ambiente arroventato… e molto probabilmente si sarebbe spenta senza lasciar traccia di sé”. Tale interpretazione delle origini del cattolicesimo fu dichiarata eretica da Pio XI (Emilio Gentile) Qualche anno fa – allora lavoravo al Comune di Roma presso l’assessorato alla Multietnicità fortemente voluto dal sindaco Veltroni - vennero rapite due ragazze, le due Simone, durante la sciagurata guerra in Iraq vissuta da George Bush jr come una crociata. Per perorare la liberazione delle due ragazze il sindaco si recò presso il Centro Islamico della Grande Moschea – peraltro di orientamento molto moderato - dove fu accolto da un gruppetto striminzito ma plaudente. Sembrava a (quasi) tutti - l’inevitabile codazzo di stampa®ime in testa - il posto giusto per battersi per il rilascio considerato che in Iraq la maggioranza dei cittadini erano e sono musulmani. Analogamente, se rapiscono un cinese in Italia, il sindaco di Pechino dovrebbe recarsi in una chiesa cattolica (meglio se riconosciuta dal Vaticano!) per chiedere il rilascio del suo cittadino. Sembra difficile però che il sindaco di un qualsiasi altro paese del mondo possa commettere una tale sciocchezza. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui ivostri COMMENTI Principali partiti di estrema destra e xenofobi con accanto il nome del leader : AUSTRIA , Partito della liberta (Fpo), Heinz-Christian Strache/Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzo), Josef Bucher, |
26/7/11 – Chi ha ucciso Melania Rea? Il sesso è un prurito momentaneo.L’amore non ti lascia mai in pace (Amis Kingsley, An ever fixed mark) Salvatore Parolisi, caporale maggiore dell’esercito italiano, addestratore di reclute, è stato arrestato perché fortemente indiziato di aver ucciso la moglie Melania Rea. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
25/7/11 – Il senso del limite Quando il morto piange, è segno che è in via di guarigione – disse solennemente il Corvo. Mi duole di contraddire il mio illustre amico e collega, - soggiunse la Civetta, - ma per me, quando il morto piange è segno che gli dispiace di morire (Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, cap. 16) Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Stieg Larsson, nato in Svezia nel 1954, era nato in Svezia nel 1954. Giornalista, esperto di movimenti di estrema destra, consulente del ministero di Giustizia svedese. Nel 1995, dopo l’omicidio di cinque ragazzi a Stoccolma per mano di estremisti di destra, fondò la rivista Expo. Bersaglio di gruppi neonazisti , visse per anni protetto dalla polizia. E’ morto improvvisamente nel 2004. Non coniugato, l’enorme patrimonio è passato al suo erede, il fratello, gettando nello sconforto la sua compagna con la quale aveva vissuto venti anni. La trilogia Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava col fuoco, La regina dei castelli di carta, pubblicati in Italia da Marsilio ha venduto – in Italia – tre milioni di copie. http://www.nessundio.net/blog/2011/07/02/5016/ |
23/7/11 – Stato di diritto Tutto cambia tranne il cuore umano, dicono i vecchi saggi, ma si sbagliano Da domenica la grande mela sarà ancora più Grande. Il 24 luglio, infatti, è il primo giorno di applicazione della recente legge che autorizza nello Stato di New York la celebrazione di matrimoni anche tra persone dello stesso sesso. Data attesa da così tanto tempo da aver creato un vero e proprio ingolfamento negli uffici, tanto che il sindaco Bloomberg ha proposto una lotteria tra i richiedenti arrivando a 764 sposalizi. Un po’ lo sappiamo dai film, ma per sposarsi negli Usa le pratiche da sbrigare sono veramente poche: ci si presenta in municipio con i documenti in regola. Niente certificato esposto per 15 giorni nelle sedi comunali come da noi, ma solo una richiesta generica tre giorni prima all’ufficio competente. E, senza aspettare risposta, si arriva negli uffici col vestito della festa e il bouquet in mano. Anche con il numero chiuso sarà ugualmente un vero primato per NY che arrivò nel 2003 alla cifra record di 621 matrimoni celebrati il giorno di san Valentino, protettore degli innamorati e dei malati di epilessia. Naturalmente gli estratti potranno essere coppie omo o etero. Si ipotizza che anche nelle prossime settimane bisognerà procedere a questo sistema sia a Manhattan che a Brooklyn, Queens, Bronx, Staten Island. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Quando viene, verrà senza avvisare, |
20//7/11 – Corpi al sole Vorrei sapere da lor signori, disse la Fata rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto di Pinocchio, vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia morto o vivo! Tanti anni fa, quando giovanissima partecipavo a cortei gridando l’utero è mio e lo gestisco io addirittura autodenunciandomi per un aborto, c’era sempre qualcuno – un insegnante, i genitori… - che mi ricordavano quanto non fosse elegante parlare di queste cose in pubblico, e mi chiedevano perché, io che ero così consapevole di me, rischiavo di farmi arrestare per denunciarmi di cose che non avevo mai fatto. A pensarci oggi provo tenerezza e ammirazione per quei cortei e per me, spavalda e coraggiosa. Il femminismo è stato il primo movimento che ha parlato dei nostri desideri e delle nostre necessità a partire dal corpo, intanto insegnandoci a conoscerlo. Si leggeva “noi e il nostro corpo” scritto da un collettivo di donne di Boston, si commentavano i modi più innovativi e tradizionali per partorire, si studiava per prepararsi a importanti lavori e si faceva la maglia, si discuteva di filosofia e si usciva dagli schematismi dell’eterosessualità. Anni formidabili, e non solo perché eravamo giovani e piene di aspettative. *Con 160 voti favorevoli e 148 contrari il 18 maggio 1978 il Senato approvò la legge 194 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” emanata dal Capo dello Stato Giovanni Leone il 22 maggio. Fino ad allora il Codice Rocco giudicava reato l’aborto e puniva con il carcere chi abortiva. Prima della legge troppe donne morivano sotto i ferracci di improvvisate “mammane”. Nel 1973 il deputato socialista Loris Fortuna, lo stesso del divorzio, presentò al Parlamento la prima proposta di legalizzazione dell’aborto. La svolta è rappresentata da una sentenza della Corte costituzionale, del 18 febbraio 1975, secondo cui la salute e i diritti della madre prevalgono su quelli del nascente. Nel 1976 ci fu una proposta della radicale Adele Faccio. Poi nel 1977 la Camera approvò un progetto di legge preparato dalla Commissione Giustizia e Sanità, ma al Senato, con due soli voti di scarto, la legge non passò. Il 9 giugno 1977 il testo fu ripresentato alla Camera dal socialista Vincenzo Balzamo. Nel 1978 si arrivò alla legge 194. |
19/7/11 – Manovre a dx e sx Il ministro Giulio Tremonti ha detto: “Siamo come sul Titanic, neanche la 1° classe è al sicuro”. Vorrei ricordare che sul Titanic i passeggeri della 1° classe si salvarono al 60%, quelli della 2° al 40% e quelli della 3° al 25%, così come si salvò il 25% dell’equipaggio (lettera al Corriere della Sera di Arnaldo Alberti) Destra e sinistra pari sono? Abbiamo paura di dare una risposta affermativa a questa domanda per timore di essere tacciati di qualunquismo e perché, soprattutto se non più giovanissimi, dovremmo dire addio a tanti sogni accarezzati in gioventù. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * A Roma gli autobus stanno andando verso l’estinzione grazie alla sconsiderata politica dell’attuale sindaco. Note le assunzioni di massa per parenti e amici nella municipalizzata. Come ulteriore sfregio ai cittadini chi in questi giorni acquisterà un biglietto metrebus (1 €) finanziarà obbligatoriamente con 3 centesimi la Caritas, benemerita organizzazione privata e religiosa. Nello stesso giorno è stato annunciato l’aumento del biglietto a 1.50 dal 1° gennaio. Contiamo che la Caritas ci dia almeno il pranzo che abbiamo contribuito, nostro malgrado, a pagare. 5/7/11 - Essere donne |
18/7/11 - Porci e porci
Leggiamo su Rinascita a firma di Maurizio Barozzi un approfondito articolo sulla vicenda di Strauss Kahn.) Barozzi, oltre a parlare della solita “lobby”, inizia definendo DSK non solo “askenazita”, ma anche “circonciso”, per arrivare a contrapporre gli “eletti” ai “goym”. Chi leggerà fino in fondo questo articolo troverà le ragioni di tanto astio “antisemita”: Strauss Kahn dichiarò, anni addietro, di “pensare ogni mattina a come aiutare Israele”. Ciò è incomprensibile ed inaccettabile per Barozzi che scrive che “a considerare gli ebrei UN PO’ DIVERSI dagli altri si fa antisemitismo. Insomma, non accetta che un cittadino, ebreo o non ebreo nulla cambia, possa avere nei suoi pensieri quotidiani le questioni di Israele così come un altro, magari, pensa alle proprie collezioni di farfalle o al Darfour. Ricordiamo sempre a tutti gli uomini, compreso ovviamente DSK, che lo stupro è un crimine. http://www.cronachelaiche.it/2011/05/ci-sono-porci-e-porci/ Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
15/7/11 – Così ci rubate anche la morte Quando il futuro è architettato da un carnevale di idioti/fai meglio ad andartene/Non voglio essere il soldato che segue il capitano di una nave che affonda/di sacerdoti che si aggrappano ai loro dogmi/che escono ad armare i loro fucili/con la croce tenuta alta (Violet Hill, Coldplay) E’ difficile stabilire quale sia il punto più offensivo per l’intelligenza, della legge licenziata alla Camera sul biotestamento (Disposizioni di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento, Dat). Forse l’emendamento che parla di sospensione dell’alimentazione ai pazienti in “accertata assenza di attività cerebrale integrata cortico-sottocorticale”. In parole semplici, i morti. O anche, che alimentazione e idratazione forzata non sono terapie ma forme di sostegno vitale (perciò obbligatorie). E le terapie mediche, non sono vitali? E ancora, le persone nel Dat possono indicare solo i trattamenti sanitari accettati, non quelli rifiutati. Ha un senso? La legge “garantisce che il medico debba astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci o non tecnicamente adeguati rispetto alle condizioni cliniche e agli obiettivi di cura”. Nella pratica mettere il catetere per estrarre l’urina (cioè l’idratazione) o una flebo (cioè il cibo) a un terminale in coma, è una cosa inutile sul piano della guarigione o anche del sollievo, che qualsiasi medico o infermiere eviterà di fare, a meno che non si chiami Mengele (o sia un parlamentare italiano). Inoltre nei nove articoli di questa legge non si parla di infermieri che sono le figure professionali più vicine ai malati. E che nel caso di un malato terminale fanno iniezioni di farmaci che evitino convulsioni o scosse epilettiche conducendolo in maniera più gentile verso l’ultimo respiro. Per una legge che sancisce che “la vita umana è un diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella fase terminale dell’esistenza”, non sorprende che il fiduciario debba essere un parente. Non un convivente, non un amico. Anche in questo i parlamentari hanno mostrato ampiamente di non conoscere la realtà: ognuno di noi sa che gli unici parenti sui quali può contare sono i genitori, i più fortunati magari si fidano di un fratello, ma pochissimi consegnerebbero i propri averi ad un cugino, figurarsi il bene più prezioso che è la propria vita. Nella vita normale i malati, spesso persone non giovanissime, possono contare solo sugli amici - ai quali a volte chiedono di tenere lontani i parenti – e i medici sono ben felici di poter delegare le incombenze più tristi come comunicare l’ineluttabilità della malattia che ha colpito i loro assistiti. Medici e infermieri cercano il sostegno di amici e parenti, e questi in parlamento lo ignorano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°° |
13/7/11 – Prima che sia notte La commissione Affari costituzionali del Senato ha in questi giorni in calendario l’esame dei disegni di legge di approvazione di sei intese stipulate nel 2007 con testimoni di Geova, buddisti, mormoni, hindi, ortodossi dell’Esarcato e Chiesa apostolica. Le intese sono previste dall’art. 8 della Costituzione italiana concepito per mettere una toppa allo scandaloso art. 7. Come è noto la prima intesa fu firmata nel 1984 con i valdesi (si aggiunsero poi gli avventisti, battisti, ebrei, assemblea del 7°giorno, e per ultimo i luterani). Le fedi che hanno avuto l’intesa si spartiscono anche la torta dell’8 per mille. Anche per questo ingiusto contributo i primi a chiedere le quote non ripartite sono state i valdesi. Paradossalmente (o forse no considerato che è molto difficile coltivare il pensiero libero) i valdesi che hanno volontariamente perpetrato l’arbitrio ai cittadini che non si riconoscono in nessuna fede aggiungendo metastasi al cancro del concordato Italia-Vaticano, sono particolarmente stimati e simpatici anche a chi sostiene di non avere sussiego nei confronti delle religioni. Saranno auditi in commissione i rappresentanti delle fedi delle intese oltre ovviamente alla Chiesa cattolica per decidere l’ingresso delle nuove religioni. Ma è la torta dell’8 x mille che preoccupa e divide. Soprattutto cattolici e valdesi che sono quelli che oggi percepiscono di più e che fanno campagne pubblicitarie mirate alla raccolta dei fondi . Far entrare i nuovi sarebbe aprire una porticina agli ortodossi romeni ucraini e bulgari e i musulmani. °°°°°°°° |
11/7/11 – Il gatto di La Capria Porta Pia – Sulla base del monumento dedicato ai fanti piumati, in corrispondenza di una frase attribuita al fondatore del corpo Alessandro La Marmora, “nulla resiste al bersagliere”, qualcuno con vernice spray rossa, ha aggiunto “tranne Rosalba”. In un bel palazzo a piazza Grazioli vive lo scrittore Raffaele La Capria. Ha un bel gattone che è spesso sdraiato sul davanzale a prendersi il caldo e il fresco. Nella stessa piazza c’è Palazzo Grazioli, reso celebre dal pendolare milanese costretto, per mettere una toppa a certi suoi affari, a scendere in campo a Roma. Sfortunatamente per il gatto, che dalla sua finestra sarà costretto pure a vedersi le cene eleganti del premier, la piazza, tranquillissima nonostante sia ad un passo da piazza Venezia, è diventato uno dei punti più putrefatti della città. °°°°°°°°°° |
8/7/11 – La ciccia (della questione) 2 Si chiama schechità la macellazione rituale ebraica secondo le regole della kasherut, cioè l’insieme di norme che regola la vita degli ebrei anche per quanto riguarda l’alimentazione. A effettuarla è lo schochet, un ebreo religioso. La schechità è eseguita con una lama affilatissima che recide la trachea, l’esofago, le carotidi e le giugulari, facendo attenzione a che l’animale non soffra. La morte è istantanea. La macellazione islamica è considerata halal (consentita), quando la dhabiba, ovvero la recisione della gola dell’animale, avviene in modo da risparmiare all’animale sofferenze inutili. Per gli islamici il macellaio non deve essere religioso, ma l’animale deve essere rivolto verso la Mecca. Forse Benedetto XVI qualche ragione l’ha avuta nel ripristinare l’antico messale del venerdì santo dove chiama i perfidi giudei alla conversione. Perché un po’ perfidi lo saranno davvero se si ostinano a molestare gli animali attraverso la macellazione kasher. In diversi paesi europei e da qualche giorno anche in Olanda non sarà più possibile questo tipo di macellazione insieme a quella halal che coinvolgerà un numero molto più alto di carnivori di cultura islamica. Anche in Italia è stato varato un Manifesto degli scienziati italiani, firmato dallo stimatissimo prof. Veronesi e dal ministro in carica del Turismo Brambilla. L’intento del Manifesto è nobilissimo, perché si propone di ridurre ed eliminare le numerose forme di sofferenza degli animali che la società tollera. Contiamo sul fatto che essendo firmatario il prof. Veronesi, persona sensibile e preparata e scevro da pregiudizi e tesi precostituite, non punti, come ha fatto la commissione scientifica olandese, alla sola macellazione rituale – che può essere criticata per la superstizione dell’idea che il sangue possa essere veicolo di impurità… - ma non perché infligge dolore all’animale. Non è amorevole verso le bestie lo stordimento con la scarica elettrica o il gas soffocante, che il più delle volte lascia che l’animale si avvii sui tapis roulant verso i macchinari per la dissezione completamente sveglio. Che la macellazione ebraica e islamica faccia soffrire di più l’animale è da dimostrare: il dissanguamento non è una lenta agonia ma un rapidissimo svuotamento che induce shock e perdita di coscienza. Senza contare che se può essere considerata stupida superstizione ritenere il sangue impuro, certamente non è salutare mangiarselo. I nutrienti della carne, del resto facilmente sostituibile, sta nei tessuti. Ma è legittimo attentare alla propria salute liberamente, a nessuno verrebbe in mente di proibire il sanguinaccio che si ottiene sgozzando il maiale e impastando il sangue caldo con farina e spezie, e che è considerato cibo prelibato al pari di fegato fegatelli coratella. Proprio in Olanda la prima misura che i nazisti presero quando invasero il Paese, fu di proibire la macellazione kasher per stanare con più facilità gli ebrei da avviare alle camere a gas. Forse è esagerato affermare che oggi il motivo è lo stesso, ma a scatenare inutili guerre di religione spesso sono anche i laici fragili e insicuri di se’. In Olanda probabilmente si vogliono colpire i musulmani. Che per un malinteso senso del multiculturalismo gli olandesi hanno circoscritto nei ghetti non consentendo agli immigrati di inserirsi – condannando anche la maggioranza di chi espatria per lasciare le teocrazie alla ricerca del cambiamento - e oggi non ne possono più della mancanza di integrazione di cui sono i principali colpevoli. E si comincia dalle cose più d’impatto e facili come è uso dei partiti (si pensi alla manovra economica italiana che aumenta i ticket per le visite specialistiche invece di razionalizzarne l’abuso che ne fanno i superficiali medici di famiglia. Facile e pericoloso). °°°°°° |
6/7/11 – La nave dei dannati Ora come ora applicando la Convenzione di Oviedo firmata anche dall’Italia, il testamento biologico troverebbe comunque il suo rispetto e la sua applicazione. Basta lasciare le proprie volontà a un notaio. Con la legge si rende obbligatoria la vita artificiale (Umberto Veronesi) www.ryderitalia.it La legge sul biotestamento è definitivamente affossata? Siccome ogni giorno ha la sua pena, è possibile che il parlamento malato ritiri fuori l’argomento, ma certo non sarebbe male che la partitocrazia tirasse una riga nera su quella parola per non tornarci mai più sopra. Su questioni tanto importanti - cosa è più importante del come e quando vivere e del come e quando morire? - non si scherza. Lo Stato non dovrebbe consentire che esponenti di partito, leader religiosi, caste mediche, associazioni culturali, movimenti, pensino di poter dare indicazioni schierandosi ideologicamente. Nella società dispari in cui viviamo l’unica cosa che veramente ci appartiene è il nostro corpo, che sempre meno in Italia possiamo curare tutti allo stesso modo. Per garantire pari diritti alla salute dovrebbero lavorare i governi e i partiti. Invece questo consesso di ingordi, servi dell’uno o dell’altro padrone, fanno i boss con beni che non sono nella loro disponibilità. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
5/7/11 - Essere donne Simone de Beauvoir di Sartre diceva: “non mi potrà mai venire alcun male da quest’uomo, a meno che non muoia prima di me”. Quando Sartre morì, i parenti non la fecero neanche entrare nell’appartamento del filosofo. Ricevette per ricordo una sedia e un paio di scarpe. Fa molta tristezza che in un paese considerato civile ci sia bisogno di una legge presentata da una parte di donne dei diversi schieramenti partitici per ottenere che i Consigli di amministrazione e i collegi sindacali delle società quotate e a controllo pubblico, gradualmente dal 2012 al 2015, arrivino ad avere almeno un terzo dei componenti donna. Le sostenitrici – veri sostenitori non ce ne sono - delle cosiddette quote rosa*, ritengaono che il Paese non è pronto ad arrivare in maniera naturale all’evoluzione. Insomma, il potere è maschile e se non si scardina questo santuario con legge e imposizioni non c’è niente da fare. E’ la sconfitta dell’intelligenza. * Non abbiamo molte aspettative dai media di regime, ma se invece che rosa le quote si chiamassero di genere, sarebbe meglio. |
2/7/11 - Il cane giudio Il passato è il prologo (da La Tempesta, W.S.) Circa un mese fa la stampa italiana ha riportato la notizia che una corte rabbinica ha condannato alla lapidazione un cane nel quale si era reincarnato qualche diavolaccio. Anche NoGod ha riportato questa notizia commentando con qualche perplessità (corte rabbinica? anima reincarnata in un animale?) l’articolo scritto da Francesco Battistini del Corriere della Sera. Era una bufala. Il quotidiano israeliano Ma’ariv che per primo aveva riportato la vicenda, l’ha smentita con lo stesso clamore che aveva riservato al fatto. Va sottolineato che lo spazio della smentita è stato richiesto dal rabbinato (che non è una corte giudicante ma un insieme di rabbini eletti da altri rabbini - a loro volta sostenuti dai fedeli - che vigilano sulla correttezza delle tante norme che regolano l’ebraismo) dietro la minaccia di un processo per diffamazione. La bufala è stata organizzata non dai soliti antisemiti antisionisti antistatodisraele… ma è nata all’interno del paese, con la complicità di un gruppo di haredim (=timorati, gruppi molto religiosi) , al punto di rilasciare una falsa intervista all’autorevole quotidiano Yediot. Un modo per testare come sia facile screditare una setta religiosa in un paese che tollera sempre meno questi stili di vita? Oppure l’esasperazione di un paese ultralaico che non sopporta questi gruppi? L’analisi sulla società israeliana è sicuramente interessante - come non essere affascinati da un paese dove coesiste Meah Shearim che chiude il quartiere per lo shabbat e Tel Aviv che vince il premio di mtv perché è la città più gay friendly del mondo? - ma cercare di comprendere se una notizia è vera o no, in qualsiasi parte del mondo avvenga, non sarebbe un errore. E anche senza minacce sarebbe bene chiedere scusa e pubblicare una rettifica quando si è pubblicizzata una bufala pur se scritta da altri. Noi di NoGod siamo contenti che nessuna consesso religioso israeliano abbia fatto una cosa così assurda e ci rallegriamo per il cane al quale auguriamo una vita lunga e serena. E speriamo di poter smentire presto il pestaggio del clero ortodosso alle manifestazioni del gay pride e i terribili soprusi che le teocrazie islamiche perpetrano nei confronti delle donne. °°°°°°°°°° * Insegnamento. E’ la legge data da Dio a Mosè sul Sinai. Contenuta nel Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) L’articolo integrale di Halbertal qui |
30/6/11 – La puzza (ovvero come farsi nuove nemiche ignorando il politicamente corretto) Quand’uno dice: “Questo te l’ho detto/Cinquanta volte” – intende redarguirti./Se un poeta: “Cinquanta versi ho scritto!”/Dice – temi che intenda recitarteli./Cinquanta ladri fanno una gran banda./A cinquant’anni è raro che l’amore/Con amore si paghi. Ma un bel po’/Ne puoi comprare con cinquanta scudi. (George Byron, Don Giovanni ) Berlusconi prima o poi finisce, ma certamente lascerà uno strascico maleodorante da cui sarà difficile liberarsi. Fallimenti in economia, incremento della spaccatura tra destra e sinistra, scarsa credibilità internazionale, nessun passo in avanti nel contemporaneo. Non bastasse questo l’amoralità del premier ha portato – anche tra persone normali – ad avere reazioni esagitate per fatti poco significanti. Un paradosso poco profumato, che pure continua a tenere banco, è la campagna pubblicitaria della festa dell’Unità a Roma. Invece di soffermarsi sull’idea stessa della Festa, se sia il caso di tenere per così tanti giorni baracche installate in un posto bello di Roma (ci sono persone che vengono qui una sola volta nella vita e si trovano davanti quella sorta di baraccopoli, un po’ come se andando a Petra trovassimo il Khazneh incappucciato), e soprattutto se sia legittimo contribuire al degrado romano con l’attacchinaggio di così tanti manifesti in maniera abusiva su ogni cm. di muro, le più brillanti intelligenze italiane si sono messe a discettare sulle ginocchia della signorina ritratta. Il manifesto ritrae una gonnella che svolazza sulle ginocchia di una giovinetta per illustrare il claim “cambia il vento” . E’ vero, appena visto tutti noi che non ne possiamo più dell’uso distorto ed esagerato del corpo femminile nell’era del bunga bunga, abbiamo reagito come il cane di Pavlov. Ma ad un secondo sguardo è doveroso ricordarsi che una minigonna rossa con le ginocchia in vista e le scarpette piatte, si associa ad altre stagioni in cui una veste mossa dal vento era simbolo di libertà e emancipazione per le donne. La campagna è composta da vari manifesti, tra cui il solito maschio con la cravatta che vola. Ovviamente nessun uomo (e donna) ha protestato perché la cravatta, oltre ad essere fuori moda da almeno un ventennio, è il nodo al quale non rinunciano politici, banchieri e giornalisti/comparse rai. Cioè la scoria del maschio italico. |
28/6/11 - VatiRomItalia Venite, la celebre Mercoledì 29 giugno santi Pietro e Paolo patroni di Roma. |
23/6/11 – Penso che questo sia un nemico Se avrò un solo momento di vita nell’Italia liberata dai Goti, quell’ultimo momento di vita voglio dedicarlo, come individuo libero, alla lotta contro la fede cattolica. Se morirò avendo distrutto nel cuore di un solo italiano la fede nella Chiesa cattolica, se avrò educato un solo italiano a vedere nella Chiesa cattolica la pervertitrice sistematica della dignità umana, non sarò vissuto invano. (Gaetano Salvemini, lettere, agosto 1930) Qualche giorno fa ho vissuto come protagonista un episodio che mai avrei immaginato nella mia vita da cui pure non voglio escludere nulla. Per una visita di “condoglianze”, nel soggiorno di casa mia, sul divanetto di pelle rigido, si è seduto nientepopodimenoche un religioso domenicano. Una figura inquietante – per me – fin dall’abito: una tonaca bianca con due piegoni e un mantello nero col cappuccio. I domenicani sono conosciuti come frati predicatori, nacquero nel 1215 per combattere l’eresia. Capirete, cari amici di NoGod, che avere nel soggiorno uno così, seppure ufficialmente ospite per ricordare insieme a me l’amico che era stato suo compagno al liceo, un filo di sudore sulla schiena c’è stato. Troppo vivi nei miei occhi gli affreschi tardocinquecenteschi che mostrano il trionfo delle fiamme dei libri, le immagini del rogo di Giordano Bruno, le preghiere intorno agli eretici durante l’autodafè, i miseri giudei rimasti fuori dal ghetto e costretti a sentire le prediche dei frati per tutta la notte… |
21/6/11 – Siamo umani, per favore (2) Le cornacchie affermano che basta una sola cornacchia a distruggere il cielo. La cosa è indubitabile, ma non dimostra nulla contro il cielo, poiché il cielo significa appunto incompatibilità con le cornacchie (Franz Kafka, Gli otto quaderni in ottavo) Alla fine del mese un gruppo di attivisti pacifisti italiani salirà sulle navi di Freedom Flotilla 2 per recarsi a Gaza. Ai pacifisti vanno tutti i nostri auguri per la buona riuscita della loro missione, e, soprattutto, li ringraziamo per il bello slogan “restiamo umani”. Se possiamo avanzare una richiesta ai nostri connazionali che a giorni si imbarcheranno, è di ricordare il soldato Gilad Shalit - l’anno scorso i passeggeri della flottiglia rifiutarono l’incontro con i famigliari del giovane - che venne rapito e non catturato da un commando che lo consegnò ad Hamas, cinque anni fa su territorio israeliano in una operazione di guerra. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it 5/7/10 – Epilogo http://www.nessundio.net/blog/2010/07/05/4192/ |
17/6/11 - La ciccia della questione C’è solo un passo tra lo spargere sangue animale e lo spargere sangue umano (Isaac B. Singer) Gli olandesi amano gli animali ed è l’unico paese europeo dove ci sono deputati del partito animalista. Grazie anche al loro contributo in questi giorni il Parlamento discuterà se mettere al bando la macellazione rituale che riguarda 364mila bestie all’anno. La macellazione halal (che riguarda il gran numero di musulmani di quel paese) e quella kosher (che riguarda i pochi ebrei olandesi), consiste in un solo unico colpo inferto da una lama affilatissima manovrata da un esperto che recide la giugulare e le vie respiratorie facendo morire immediatamente l’animale. Secondo musulmani ed ebrei, come è noto accomunati in molti riti del vivere e del morire, è fondamentale che l’animale soffra il meno possibile. Il divieto per questo tipo di macellazione è già in vigore in Svezia e Austria, ma in Olanda il dibattito è più pruriginoso perché, e soprattutto è la sparuta comunità ebraica olandese che lo ricorda, fu il primo provvedimento emanato dai nazisti che settanta anni fa invasero il paese. I liberali al governo e i socialisti all’opposizione sono favorevoli al divieto, mentre Geert Wilders, capo del partito nazionalista anti-islam, è fortemente imbarazzato. Dopo aver disprezzato apertamente l’islam accomunando in un unico pentolone tutti i lettori del corano come terroristi riducendo al ghetto anche quelli che respingono l’estremismo, adesso è in difficoltà perché per accreditarsi politicamente aveva cercato l’appoggio degli ebrei ortodossi vilipesi dagli estremisti islamici e che sono maggiormente legati al rispetto della kasherut. E ben gli sta, a lui e ai suoi elettori, perché quando si fa politica e si vota non seguendo l’intelligenza ma la parte emotiva e bassa del corpo prima o poi se ne pagano le conseguenze. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Glossario °°°°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
15/6/11 – L’alba del (neo)nazismo Ahi giorno sovra gli altri infame e tristo, Principali partiti di estrema destra e xenofobi con accanto il nome del leader : AUSTRIA , Partito della liberta (Fpo), Heinz-Christian Strache/Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzo), Josef Bucher, BELGIO, Nuova alleanza fiamminga, Bart De Wewer, BULGARIA, Ataka, Volen Siderov, DANIMARCA, Partito del popolo, Pia Kjaersgaard, FINLANDIA, Veri finlandesi, Timo Soeni, FRANCIA, Fronte Nazionale, Marine Le Pen, GRAN BRETAGNA, Partito nazionale britannico, Nick Griffin/Partito per l’indipendenza (Ukip), Nigel Garage, ITALIA, La Destra, Francesco Storace/Lega, Umberto Bossi, OLANDA, Partito della libertà. Geert Wilders, POLONIA, Lega delle famiglie polacche, Witold Balazak, REP.CECA, Sovranità, Jana Bobosikova, ROMANIA, Grande Romania, Corneliu Vadim Tudor, SLOVACCHIA, Partito nazionale, Jan Slota, SVEZIA, Democrazia svedese, Jimmie Akesson, UNGHERIA, Jobbik, Gabor Vona. Finalmente l’Ue alza (piano) la voce sulla punitiva legge sull’aborto http://www.uaar.it/news/2011/06/12/ue-chiede-ungheria-di-fermare-la-campagna-anti-aborto/ come segnala il sito www.uaar.it. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°° Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
13/6/11 – Più realisti del re Il bigotto rende ciò che è essenziale secondario, e ciò che è secondario essenziale (Benedetto Carucci Viterbi, rabbino) L’ orgogliosa marcia dell’Europride - che si è svolta sabato 11 giugno e che si è conclusa con tanto di lettura del messaggio del Segretario di Stato Clinton che ha ricordato come i diritti degli omossessuali siano diritti umani e con Lady Gaga , per la cui presenza si è mosso in prima persona l’ambasciatore Usa in Italia operando una sorta di cooperazione verso un paese in via di sviluppo diritti civili - non dovrebbe lasciare indifferente la classe dirigente del nostro amato Paese. Il tartagliante videomessaggio di Alemanno, al quale un ufficio stampa normale avrebbe suggerito almeno una photo opportunity con l’artista, ha mostrato plasticamente come i politici italiani non vivano nel secolo. In ogni democrazia – anche sedicente – sui temi fondamentali dei diritti civili si aprirebbe un dibattito, si confronterebbero le opinioni anche alla luce della trasformazione dell’Italia in una società multietnica . Ma il timore di dispiacere gli uomini vaticani nell’affrontare argomenti laici, cioè che interessano tutti, è troppo forte. La destra populista oggi al governo concede grandi favori alla teocrazia erodendo il bilancio pubblico, ed è genuflessa sugli argomenti che potrebbero trasformare il Paese in un paese moderno. Dal canto suo la sinistra è tentennante ancora oggi su temi che ritiene minoritari e borghesi, mentre è noto che la mancanza di diritti civili colpisce soprattutto chi ha meno. Non è possibile dimenticare il comportamento defilato tenuto dai partiti di centro sinistra in occasione del referendum sulla fecondazione assistita e il pasticcio incredibile sul biotestamento. Quando si parla di vita e di morte, argomento dove lo Stato non dovrebbe sopportare scelte ideologiche religiose, beh, perfino su quei temi, i partiti pensano di poter dire la loro schierandosi sempre a favore della arretrata dottrina cattolica che non riguarda la maggior parte degli italiani. E ancora, come non citare i limiti imposti alla ricerca sulle staminali così come piace alla Santa Sede, e l’assenza di una idea forte sulla scuola pubblica. Segnaliamo agli attenti lettori di NoGod il convegno su Vittorio Castiglioni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma dal 1903 al 1911. Castiglioni è stato uno studioso delle teorie evolutive di Darwin che apprezzava, e si interessò alla cremazione. Mercoledì 15 giugno alle 16.30, Centro Bibliografico UCEI, Lungotevere Sanzio 5, Roma . |
11/6/11 – In televisione L’amore è dei coraggiosi. Tutto il resto è coppia (G.L.) Mentre il servizio pubblico della rai si barcamena su come sostituire il programma annozero, su Fox dal 21 giugno (e su Cielo in chiaro da ottobre) parte una serie che sembra interessante per il |