LA PAGINA DI TIZIANA 2010 |
(Tutti i Libri di Luigi Ficacci - Viaggio nella Memoria, Mauthausen 2010 - di Angela Cannizzaro, VEDI
30/7/10 – Atti contro natura (2) Er prete è un coso nero contro la Patria e la modernità (Trilussa) Nei giorni di fango in cui in Germania si parlava degli orrori della pedofilia clericale, il teologo tedesco David Berger, scandalizzato dall’accostamento tra omosessualità e pedofilia, decise di scrivere sul quotidiano Frankfurter Rundschau un editoriale per fare outing sulla sua omosessualità e in cui affermò che le posizioni della Chiesa cattolica sull’argomento erano ipocrite e bigotte, e, soprattutto, causa della crescita dell’omofobia. Contestualmente decise di dimettersi dalla direzione della rivista conservatrice Theologisches. 26/7/10 – Atti contro natura 1, http://www.nessundio.net/blog/2010/07/26/4266/ |
29/7/10 – Bugie estive Estate/ sei calda come i baci che ho perduto/ sei piena di un amore che è passato/che il cuore mio vorrebbe cancellare/ odio l’estate Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
26/7/10 – Atti contro natura All’ospedale Gaetano Pini di Milano, un giovane gay non ha potuto donare il sangue. E’ giusto? Si 31,4% No 68,6% (sondaggio corriere.it) L’espressione contro natura è una terminologia utilizzata dalla Chiesa cattolica riguardo la morale sessuale. Ma la teologia cristiana ignora la natura perché guarda attraverso gli occhiali del creazionismo, che considera le persone e l’universo un dono di Dio. Sembra un paradosso quindi il richiamo alla natura da parte di chi alla natura non crede. Ma, è anche incredibile che la Chiesa cattolica che sentenzia, giudica, condanna con grande sicumera, basi le sue sicurezze su fonti labili. Nel catechismo di Pio X (papa dal 1903 al 1914) la sodomia era tra i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, gli altri tre sono omicidio volontario, oppressione dei poveri, frode. Gridano vendetta, cioè provocano la punizione divina come nel Genesi viene distrutta la città di Sodoma. Però, l’assunto che il cristianesimo e in particolare il cattolicesimo si rifacciano alla Bibbia è una affermazione quanto meno gonfiata (i fatti del cristianesimo sono narrati nei Vangeli). Come si sa nel libro si racconta la storia del popolo di Israele e non ha un carattere propriamente religioso come vogliono sostenere i cristiani, ma è piuttosto un romanzo epico (come i più noti e non sfruttati a fine religioso Iliade e Odissea) . Nell’episodio biblico a cui la Chiesa romana si richiama per condannare l’omosessualità, non c’è questa assertività, tanto che Dio si lamenta perché il popolo non ubbidisce e discute su ogni cosa. I cristiani dicono di essere figli di Abramo, ma Abramo contratta con Dio: se a Sodoma esistono cinquanta giusti… o anche un solo giusto tu distruggeresti con una pioggia di fuoco la città di Sodoma? E dice a Dio : il giudice di tutta la terra non giudica secondo giustizia (Genesi 18:25-32). L’omosessualità era molto diffusa tra i popoli mediorientali nel periodo storico dei fatti raccontati nella Bibbia, ma non era comune, secondo il libro, tra gli Ebrei. Raccontiamo l’episodio: Lot viveva a Sodoma quando due angeli arrivarono in città e Lot li invitò ad entrare a casa sua per mangiare e riposarsi. Rapidamente si sparse la voce che a casa di Lot c’erano due uomini bellissimi e presto una folla di uomini anziani e giovani si recò in quella casa chiedendo: dove sono gli uomini che sono venuti da te? Falli uscire. Lot comprese che gli abitanti di Sodoma volevano violentare i suoi ospiti, e decise, pur con dolore, di offrire le sue due giovani figlie vergini pur di salvaguardare i sui ospiti. La folla allora si scagliò contro Lot per sfondare l’uscio, ma i due angeli afferrarono Lot e colpirono la gente di fuori con un bagliore accecante, così essi si affannarono inutilmente a cercare un’entrata (Genesi 19:1-11) |
24 /7/10 – Magic Italy “Discendere dalle scimmie! Oh caro, speriamo che non sia vero. Ma se lo è, allora preghiamo che non si sappia in giro” (la moglie del vescovo di Worcester, Inghilterra, dopo che fu illustrata la teoria evolutiva di Darwin) Immagino sia molto provinciale lamentarsi per una minivacanza di una settimana, alla quale peraltro nessuno mi ha costretta, in un posto incantevole della costiera amalfitana, in un albergo che, secondo classifiche non so da chi stilate, ha la piscina più bella del mondo. Francamente non so se veramente Caruso sia passato di qui cantando, ma quello che mi sorprende e al contempo scoccia è che in quest’albergo lussuosissimo la connessione internet è considerata una richiesta da marziani e il solo computer dell’albergo è nella reception. Ora, come dicevo all’inizio, per una vacanza di una settimana si parte col solo bagaglio a mano, e non ci si trascina dietro il computer, per quanto piccolo ingombrante, con tutti gli annessi e connessi che ti fanno sembrare da subito una rompiscatole agli eventuali compagni di gita. Quindi, dopo le opportune rimostranze, l’albergo, che è in effetti molto bello, mi ha dato la possibilità di utilizzare un piccolo computer. Questa premessa per dire che l’accesso a internet è più facile nelle tende beduine, nel deserto dei Gobi, nelle distese della Patagonia piuttosto che nella magic Italy (nonostante spot del premiere) Come abbiamo più volte scritto, le cose delle donne non sono rilevanti politicamente. Quindi non c’è niente da sorprendersi che sia passata come acqua sul marmo la decisione dei giudici della Corte costituzionale che ha bocciato la norma riguardante la carcerazione immediata per gli stupratori decisa con un decreto legge lo scorso anno. Secondo i giudici della Consulta non può essere tolta al magistrato la facoltà di disporre misure alternative al carcere per chi stupra una donna o un bambino. Il decreto legge, come si ricorderà, fu voluto fortemente dalla ministro Carfagna in seguito ad una ondata di stupri e forse anche in virtù che uno dei must del governo era l’ordine pubblico. La motivazione della Corte osserva che “per quanto odiosi e riprovevoli, i fatti che integrano i delitti in questione ben possono essere e in effetti spesso sono meramente individuali e tali, per le loro connotazioni, da non postulare esigenze cautelari affrontabili solo e rigidamente con la misura massima”. L’unica risposta alla decisione, al momento, solo quella della ministro per le Pari Opportunità che ha detto: “non esiste e non possiamo accettare una classifica della brutalità… chi violenta una donna o un bambino deve entrare in carcere da subito. L’intervento della Corte è lontano dal sentire dei cittadini e ci allontana dalla tolleranza zero contro i crimini sessuali”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
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20/7/10 – Oggi parliamo di donne (3) C’è un principio buono che ha creato l’ordine, la luce e l’uomo, e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre, la donna (Pitagora) Nel prossimo anniversario della morte di Benazir Bhutto, uccisa il 27 dicembre del 2007 dagli estremisti islamici, verrà presentato ufficialmente un partito politico pachistano interamente femminile, Girls of Bhutto. La leader, Uraima Satmar, era amica e collaboratrice di Bhutto. Il nuovo partito godrà dell’aiuto del Movimento nazionale unito, una formazione di immigrati indiani, il cui obiettivo è la lotta ai talebani. Satmar dice che Bhutto è un modello per molte giovani pachistane che sono stanche dell’estremismo islamico e dello strapotere maschile ammantato di principi pseudo religiosi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
18 /7/10 – Oggi parliamo di donne (2) Non distinguo più l’inverno dall’estate dallo stato dell’erba o dell’erica delle lande, ma dal vapore o dal gelo che si formano sui vetri. Io che un tempo camminavo nei boschi di faggi ammirando il colore azzurro che prendono le penne della gazza quando cadono, io che incontravo sul mio cammino il vagabondo e il pastore… vado di stanza in stanza, col piumino in mano (Virginia Woolf, Le Onde) Forse è il troppo amore, possibile l’emulazione, o anche – perché no – il gran caldo di questi giorni. Scuse balorde che servono a non guardare in faccia la verità, a rassicurarci, anche su quegli uomini che, magari per un po’, facciamo camminare vicino a noi. E’ possibile che la realtà sia molto peggiore. La violenza degli uomini è profonda e trae la sua linfa dalla storia del Paese. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *http://www.nessundio.net/libri.htm (25/2) |
15/7/10 – Oggi parliamo di donne http://www.youtube.com/watch?v=OI9ZwtA6QOw&feature=related La storia di Sakineh Mohammadi Ashtiani somiglia a quella di tante altre donne condannate dai tribunali dei paesi islamici più radicali. E’ stata accusata di avere fatto sesso con due uomini al di fuori del matrimonio, una confessione estorta con novantanove frustate, poi la condanna. Grazie ai due figli della donna che hanno pubblicizzato il caso, si sono mobilitate organizzazioni per i diritti umani e molta gente comune. Il tribunale iraniano ha deciso di rinviare l’esecuzione della lapidazione, ma non si sa per quanto. All’inizio del 2011 nascerà una super agenzia delle Nazioni Unite, UnWomen, contro le discriminazioni di genere. Avrà il compito di fare pressione sui 192 paesi dell’Assemblea generale sui temi dell’integrazione femminile e della lotta alle disuguaglianze. Il rischio è che diventi un ghetto dove si discute di diritti ma senza esportarli nei luoghi della politica. E’ probabile che sarà chiamata a dirigere l’agenzia Michelle Bachelet, già presidente del Cile. Emma Bonino dice che nessun paese aderente alle Nazioni Unite ha risolto i problemi nei confronti delle donne e ricorda come in Italia permanga la barriera contro i nuovi diritti, “dalla Ru 486 alla procreazione assistita, oltre alla perpetuazione del familismo come ammortizzatore sociale, un modo ipocrita per costringere le donne a farsi carico di anziani e bambini”. Solo l’8% dei bambini italiani ha accesso all’asilo nido contro il 40-45% dell’Ue. Anche la sensuale Sherazad rischia di sparire. “Le mille e una notte”, le storie di Aladino, Sinbad il marinaio, Ali Babà e i quaranta ladroni, fanno arrabbiare gli islamici fanatici egiziani perché la protagonista, Sherazad, è una eretica, figlia di Sassanidi, re della Persia pre islamica (641 d.C.) . Il procuratore generale ha ritenuto irricevibile la richiesta di censura dello zibaldone fantastico, ma è molto probabile che, approfittando della tensione di un difficile transizione che la malattia di Mubarak provoca nel paese, i fondamentalisti tornino all’attacco. http://www.youtube.com/watch?v=asH9sUD0A-s ***************************************************************** 80% le quote di donne sul totale delle vittime del traffico di esseri umani (stime da un minimo di 500mila a 2 milioni di persone in tutto il mondo) 60 milioni le giovani sotto i 18 anni che sono costrette ai matrimoni forzati 141 gli Stati nel mondo dove lo stupro domestico è legale 48,4% la percentuale di popolazione femminile sopra i 15 anni di età economicamente inattiva, contro il 22,3% degli uomini 18,7 milioni le donne rimaste disoccupate dopo la crisi economica del 2008 517 milioni le donne che non sanno leggere e scrivere: i 2/3 del totale di 776 milioni di analfabeti del mondo 1 su 16 le donne che rischiano di morire per cause legate al parto in Africa. In Europa il rapporto è di una donna su 1.400 E in Italia 46,1% il tasso di occupazione delle donne italiane (la media europea è del 58,3%) 16,8% il divario retributivo tra uomini e donne in Italia 6.7 milioni le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale (il 31,9%) 193 le donne presenti in Parlamento (il 20,3%) 847 le sindaco (il 10,59%) 2 le presidenti di Regione (Fonte Nazioni Unite) |
13/7/10 - Cannibali Caro Giulio, non ti sarà sfuggito che la delibera comunale per il riordino e l’aumento delle tariffe per i taxi romani, prevede uno sconto del 50% sulla corsa per i genitori che accompagnano i bambini al Bambino Gesù. Escluso lo sconto per i reparti pediatrici degli altri ospedali. Non ti sembra una marchetta all’ospedale della Santa Sede? Tiziana La cronaca: Vespa ha organizzato una cena nella sua bella casa a Trinità dei Monti - avuta in affitto da Propaganda Fide per appena (prezzo del tutto fuori mercato) 6mila € al mese - per il cinquantesimo della sua attività giornalistica. Ospiti il premier con la figlia Marina, Casini, il governatore della Banca d’Italia Draghi, il segretario di Stato vaticano Bertone, il presidente di Generali Geronzi, Letta. In poche righe ecco sintetizzato il mood del paese. Il contorto groviglio di informazione, politica, Chiesa e giustizia, se vogliamo ricordare che la signora Vespa è un importante magistrato. Le persone – o il popolo come è tornato in auge chiamare i sudditi – possono partecipare ad elezioni parademocratiche, ma tanto poi la gestione delle loro vite viene fatta intorno ad un tavolo di una casa elegante affittata a prezzo amicale. E’ probabile che in nessun’altro paese dell’Occidente si discuterebbe di allargare la compagine governativa attovagliati a casa di un giornalista e davanti ad un capo di Stato estero. Ma è anche possibile che il suddetto straniero sia il deus ex machina per la new entry. Politicamente la cena sarà infruttuosa, perché il premier è ormai saldamente ostaggio di Tremonti e Bossi avendo commesso l’impoliticità di pungersi con Fini. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
11/7/10 - Incongruenti “Parlano della libertà di stampa come se si trattasse di un diritto assoluto che prescinde dai diritti degli altri, ma in democrazia non esistono diritti assoluti” (l’amatissimo Silvio) La manovra economica è indispensabile, e francamente nessuno contesta questa affermazione. In caso è arrivata tardi e probabilmente è troppo al ribasso. Il governo, che non è di destra né populista, ma solo pericolosamente imbecille, ha deciso di evitare l’aumento diretto delle tasse e i prelievi sulle rendite finanziarie, sulle banche e sui redditi più alti, e si è trovato a dover spolpare solo due categorie: l’impiego pubblico e le autonomie locali. 15/6/2010 – http://www.nessundio.net/blog/2010/06/15/4100/ ********************************************************** La fotografa sudafricana Zanele Muholi nei giorni dei Mondiali di calcio, ha esposto le sue foto in una importante galleria di Città del Capo. Volti femminili in bianco e nero. Tutte sono lesbiche, molte sono calciatrici. Muholi ha fondato nel 2008 la Thokozani Football Club, squadra che parteciperà ai giochi gay di Colonia che si svolgeranno ad agosto. Molti passi sono stati fatti in Sudafrica sulla strada dei diritti ma le lesbiche sono considerate dei paria: una delle calciatrici ritratta nella mostra è stata lapidata nel 2007. Se ne parla pochissimo, ma esiste nel Paese un macabro rituale che prevede lo stupro collettivo delle omosessuali prima di essere ammazzate. |
8/7/10 - Cialtroni Superato brillantemente l’ostacolo Brancher, il Cavaliere punta dritto verso Fini. Rimane da capire quali meriti ci siano da applaudire, visto che la nomina del ministro, sfiduciato persino dalla Gazzetta Ufficiale, era scientemente mirata a tamponare una falla giudiziaria. Ora tocca al Presidente della Camera, contro cui convergono le truppe del Capo. Se fosse soltanto un problema di numeri la partita non si giocherebbe. Sta di fatto che in questi due anni si sono sfaldati nell’ordine: la Protezione Civile (braccio operativo onnipotente del Capo), il partito (pdl) nei vertici e sul territorio, le amicizie internazionali (rimangono Gheddafi e Putin) e, persino la ciambella di salvataggio di ultima istanza (la Chiesa) (lettera a un quotidiano) Renata Polverini, ha celebrato i suoi cento giorni da presidente della Regione Lazio alla grande. Non nel salotto di Ballarò di Giovanni Floris che l’ha imposta al grande pubblico tirandogli la volata per il successo elettorale, ma sotto un fresco gazebo bianco pronta a tagliare il nastro al nuovo reparto accettazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Come si sa l’amministrazione della sanità è competenza della regione e Polverini era così sorridente e carina con le scarpe basse e l’abitino di lino bianco che sembrava che l’ospedale lo avesse aperto lei. Come è noto invece il Bambino Gesù, che si occupa della salute dei bambini romani, laziali e del sud dell’Italia, è di proprietà della Santa Sede e dalla regione non prende solo la convenzione ma cospicue cifre. In questo caso 2.5 milioni di €. Si dirà che il Paese se li riprende con l’interesse grazie alla cura dei bambini, però questo è un discorso peloso. Perché, come è giusto che sia, ogni bambino curato, ogni tonsilla, ogni valvola cardiaca, ogni ernia, ogni lunga permanenza nell’incubatrice (l’ospedale è una eccellenza per i prematuri), viene pagata dal sistema sanitario nazionale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI ********************************************************** Gli argentini chiedono al ct Maradona di non lasciarli. La presidenta Cristina Kirchner, ha invitato la squadra alla Casa Rosada, ma Lionel Messi dice che non è possibile perché non sono degni di tanto onore. Dieguito vuole ritirarsi e la Federcalcio argentina afferma che sarà lui a decidere il proprio futuro. “Alla fine – scrive Darwin Pastorin sull’Unità – ascolterà soltanto il pulsare delle sue vene, quelle vene perennemente aperte, le vene dell’America latina, bellezza e naufragio, le vene di un campione unico e irripetibile”. Cesar Cigliutti è il presidente di una associazione omo argentina (www.cha.org.ar) , ed è convinto che il 14 luglio al Senato passerà la legge sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, già approvata alla Camera il 5 maggio scorso. La Chiesa cattolica avrebbe voluto negoziare l’unione civile a livello nazionale, ma ancora più negativi nei confronti del mondo gay sono gli evangelici. Che, del resto, sono ormai più numerosi dei cattolici in tutta l’America latina. Cigliutti dice che il calcio è omofobico, anche se, ricorda, Maradona anni fa venne trovato nudo con altri uomini durante una festicciola…. |
6/7/10 – Sciopero La Fnsi ha stabilito un giorno di sciopero il 9. Io aderirò, malgrado quello che scrivo di seguito. ************************************* I giornalisti non ne hanno parlato, ma il 10 giugno, in Thailandia, è stato dato un calcio d’inizio particolare: la “Coppa del mondo 2010 dietro le sbarre”. Gli atleti sono stati selezionati tra i 10mila detenuti stranieri di 90 nazionalità diverse che si trovano nelle prigioni del Paese. La prima partita, come a Città del Capo, è stata Sudafrica-Messico, l’ultima si disputerà lo stesso giorno di quello africano. Il campionato è stato organizzato nel carcere di Klong Prem, a nord di Bangkok. Le partite vengono trasmesse dalla tv locale Pbs. I giocatori e il pubblico, circa 300 persone, sono state selezionate tra i detenuti che hanno tenuto una buona condotta. |
5/7/10 – Epilogo Chi vive in un’isola deve farsi amico il mare (Antico proverbio arabo) Un mese fa la vicenda della Freedom Flotilla partita dalla Turchia per forzare il blocco israeliano a Gaza, teneva banco animando le piazze e rinfocolando, ad esempio in Italia, i mai sopiti livori antiebraici traducendo la protesta in attacchi mirati nell’antico ghetto di Roma. Senza eccessivo scandalo neanche nel mondo politico, usualmente pronto a dare la sua opinione su tutto. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 2/6/10 15 anni fa, il 3 luglio del ’95, Alexander Langer Il sito della fondazione dedicata a Langer è www.alexanderlanger.org |
2/7/10 - Politici che odiano le donne Contenete il più possibile il loro desiderio di sapere nei limiti della norma e insegnategli che il loro sesso deve avere nei riguardi della scienza un pudore delicato, quasi simile a quello che ispira l’orrore del vizio (F. Fénelon, De l’education des filles) Alla donna disse: “Farò grandi le sofferenze tue e della tua gravidanza, partorirai figli con doglia e avrai desiderio di tuo marito; egli dominerà su di te”. Questo lo leggiamo nel Genesi (3:16), che è il primo libro della Bibbia. Non so se ci sia oggi qualche setta religiosa che vive seguendo questi comandi, so per certo che gli ebrei, che ritrovano nell’Antico testamento la fonte del proprio sapere, della propria cultura, dei propri insegnamenti, hanno una idea della ricerca scientifica e del benessere del corpo mille e più volte avanzata di quanto prescritto dall’Eterno alla povera Eva, come si usa dire hanno un piede sul pontile e uno sul vaporetto. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Promemoria. Tiziana Ficacci, www.nogod.it ************************************* Il Ghana è il maggior produttore di cacao del mondo per la cui raccolta sono impiegate quasi esclusivamente donne. La squadra, l’unica africana arrivata tra le prime otto, è accompagnata, come tradizione locale da un pastore. I ghanesi si rivolgono a Dio prima della partita, nell’intervallo e alla fine. Sono in maggioranza evangelici, ma si uniscono al rito anche giocatori musulmani. Dopo la vittoria con gli Stati Uniti anche il presidente ghanese, John Atta Mills, si è unito alla preghiera. Questa sera il Ghana incontrerà l’ Uruguay. |
30/6/10 – O orgoglio o pregiudizio http://www.youtube.com/watch?v=fVR44jgic6c Perché sabato 3 luglio, anche se a Roma farà molto caldo e si starebbe meglio a mollo in piscina, bisogna andare al gay pride? Intanto per le motivazioni suggerite dagli organizzatori: “vogliamo affermare con forza diritti e uguaglianza per tutte e tutti, perché desideriamo vivere in una società inclusiva, laica, aperta, solidale che accoglie e non discrimina o violenta le diversità”. |
28/6/10 – Evangelizzare “I vescovi sono stati trattenuti per nove ore senza bere né mangiare, non sono mica bambini” (card. Bertone)L’articolo Sette/Togliatti ce lo dette/Guai a chi ce lo toglie/Dice al marito la moglie (Mino Maccari) Benedetto XVI ha istituito il ministero per la evangelizzazione dell’Occidente, un continente che, a detta del papa, sta perdendo la propria identità religiosa. Come è noto l’idea venne per prima al fondatore di Comunione e Liberazione don Giussani il quale propose l’idea a Giovanni Paolo II che non riuscì o non volle attuare l’idea. Mentre Benedetto XVI, ancora da cardinale nel 2000, aveva parlato della indispensabilità di portare il messaggio cristiano all’occidente distratto e secolarizzato. E per amore dell’idea stava per scatenare l’ennesima guerra di religione col discorso di Ratisbona che proprio di evangelizzazione trattava. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *********************************************** Se è consueto saltare sul carro del vincitore, è normale scendere di corsa dal carro del perdente. E il calcio, ahimè, è archetipo del costume italico. Sulla "Reconquista" vaticana dell'Italia e dell'Europa leggi anche QUI LEGGI |
25/6/10 – Bavagli “Lei è un imbecille, s’informi…” (Totò) Il blogger Don Sturber, dopo l’intervista al generale McChrystal che ha criticato pesantemente il presidente Obama, chiede che alla rivista Rolling Stone venga assegnato il premio Pulitzer. Non solo per l’intervista al generale, ma anche per i preallarmi sul disastro BP. La rivista, fondata nel 1967, pur essendo un magazine “leggero”, svolge un ruolo di primo piano nel dibattito politico e nel corso del tempo ha messo a segno degli scoop che hanno fatto epoca. Ad esempio la rivista scoprì la doppia vita di Patricia Hearst, l’ereditiera prima rapita e poi arruolatasi nell’esercito di liberazione simbionese, o il reportage firmato da Robert Kennedy jr. nel 2004 nel quale veniva spiegato come l’amministrazione Bush rubò la vittoria a John Kerry, impedendo agli elettori dell’Ohio di recarsi alle urne. Alla base del successo del magazine giornalisti innamorati del mestiere, nessun servilismo verso i potenti, editori indipendenti. 24/5/10 – Ciriole qui ******************************************************************************** Inviati RAI ai mondiali: Eugenio De Paoli, Jacopo Volpi, Bruno Gentili, Marco Civoli, Fabrizio Failla, Carlo Paris, Enrico Varriale, Amedeo Goria, Marco Mazzocchi, Alessandro Forti, Paolo Arcaro, Gianni Cerqueti , Stefano Bazzotto, Paolo Paganini, Simona Rolandi, Gianni Bezzi, Alberto Rimedio, Marco Lollobrigida, Salvatore Bagni, Fulvio Collovati, Ubaldo Righetti, Carlo Longhi, Daniele Tombolino, Sandro Mazzola (l’unico che sembra capirci qualcosa), Gian Piero Gasperini, Beppe Dossena, Marino Bartoletti, Ivan Zazzeroni + tecnici e qualcun altro di cui mi sfugge il nome. Il chiacchiericcio dei “giornalisti” RAI, è molto più molesto delle pur fastidiose vuvuzelas. |
23/6/10 - Sepe “Auspichiamo tutti e abbiamo fiducia che la situazione venga chiarita pienamente e rapidamente, così da eliminare ombre, sia sulla sua persona, sia su istituzioni ecclesiali. Il cardinale Sepe, come ha già detto egli stesso, collaborerà ovviamente per parte sua a questo chiarimento. Naturalmente bisognerà tenere anche conto degli aspetti procedurali e dei profili giurisdizionali impliciti nei corretti rapporti fra Santa Sede e Italia, che siano evidentemente connessi a questa vicenda” (dal comunicato della sala stampa vaticana) Il cardinale Crescenzio Sepe è solo un disinvolto trafficone che scambia favori e affari, o la sua personalità è più complessa come si sono affrettati a dire il senatore Buttiglione (già ministro dei Beni Culturali e “in affari” per diversi restauri) e l’ascoltatissimo Saviano che lo ha definito “l’unico punto di riferimento per la Campania insieme al mons. Nogaro di Caserta”? ******************************************************************************** Per gli economisti europei la Slovacchia è un miracolo: il paese è riuscito a mantenere uno sviluppo costante nonostante la crisi globale e l’ingresso, nel 2009, nella moneta unica. Il pil crescerà del 4,8% nel 2010. La nazionale è arrivata per la prima volta ai mondiali e pare che abbia buone opportunità grazie anche al centrocampista, Marek Hamsik, che gioca nel Napoli. La Slovacchia si incontrerà con l’Italia giovedì 24. |
21/6/10 – Scelte prioritarie Il 24 giugno dopo cinque mesi dal tornado che ha sconciato alberi e strade della capitale e le cui tracce sono ancora evidenti, la madonna d’oro di don Orione (a Monte Mario) torna al suo posto grazie al restauro offerto dal Campidoglio e dai costruttori romani (160mila €). Due proposte, molto simili, sono al vaglio della Commissione Lavoro di Montecitorio. Una è promossa da Alessia Mosca (Pd) e l’altra da Barbara Saltamartini (Pdl) e chiedono il congedo di paternità obbligatorio per 4 giorni. L’avvio della discussione non è stato eccezionale: Giuliano Cazzola, presidente della Commissione, primo firmatario della proposta Saltamartini, ha avviato i lavori spiegando che aveva firmato perché Saltamartini lo aveva irretito col suo fascino (è seguita reazione giustamente furiosa della deputata) e che, stante il momento duro per l’economia, quattro giorni di congedo a carico del datore di lavoro e del sistema di previdenza sono impraticabili. Per la verità Saltamartini è stata irrisa anche dal noto gentleman Feltri che con un tagliente editoriale su Il Giornale l’ha definita inadatta a formulare leggi sul tema considerato che non ha figli. Oddio, il risibile pensiero è piuttosto corrente, avendo scelto di non avere figli mi sono sentita ripetere questa stracca litania più volte e, ahimè, più volte anche da insoddisfatte madri. Su questa pagina http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm 14/6/10 - Lavoratrici ********************************************* |
17/6/10 – Ad occhi chiusi Oriente e Occidente – Occorre capire che quello in corso non è uno scontro di civiltà né di religione. E’ una lotta tra dittature e democrazie (Cristina Sivieri Tagliabue, Alfabeto Bonino, Bompiani, € 14) Il socialista Elio Di Rupo probabilmente diventerà il premier del Belgio. I suoi genitori, contadini abruzzesi, partirono da San Valentino in Abruzzo Citeriore e arrivarono in Belgio per sfuggire alla povertà. La famiglia si stabilì a Morlanwelz cittadina vallona (tremila italiani su 18mila abitanti). Dopo appena un anno di lavoro in una miniera di carbone, il padre morì e il giovane Di Rupo rimase con la madre e i sette fratelli. Recentemente ha detto “a differenza di altri figli di immigrati i miei fratelli ed io siamo cresciuti impregnati di cultura belga perché la pubblica assistenza ci seguiva in tutto, e oggi sono fiero di essere belga e di avere radici italiane”. Mentre Di Rupo alzava il calice per brindare alla sua vittoria, in Italia un tribunale confermava l’ergastolo a Katawi Dafani per avere ucciso un anno prima la figlia 18enne Sanaa, accusata dal padre di avere costumi occidentali. La deputata Souad Sbai presidente delle donne marocchine in Italia si è rammaricata del fatto che il processo è stato disertato dalle femministe che non si sono dichiarate parte civile in difesa della sfortunata ragazza. Comprendo il rammarico di Sbai, ma un movimento non è un partito, e da quel movimento sono nate molte delle cose che oggi appaiono naturali, ad esempio il ministero delle Pari Opportunità che si è costituito parte civile. Quello che dovrebbe preoccupare la deputata è l’indifferenza pressoché totale che ha circondato questo e altri episodi di cronaca legati agli immigrati che arrivano in Italia. I media li considerano fatti che riguardano persone con una particolare etnia e/o religione. Credo che Sbai dovrebbe temere questa deriva cavalcata con furore dalla politica, ad esempio negando la cittadinanza in tempi più brevi, non riconoscendo la cittadinanza a chi nasce qui, considerando gli stranieri solo come appartenenti a una comunità religiosa. Per intenderci, la povera Sanaa Dafani difficilmente avrebbe potuto aspirare a fare il premier italiano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI **************************************** Il primo ministro neozelandese ha annunciato la sua presenza in Sudafrica per sostenere gli All Whites che incontreranno l’Italia. Il premier John Key guida il paese dal 2008 sostenuto dal National Party che fa del patriottismo il suo caposaldo. Ad Aotearoa, il nome maori della Nuova Zelanda, dicono che il premier parte per fuggire dalle critiche che lo inseguono: l’economia del paese è in forte crisi e il suo governo è in caduta libera, e una vittoria sportiva… è il vecchio panem et circenses. http://www.ilpost.it/2010/06/16/documentario-neda-agha-soltan/ ***************************************** |
15/6/2010 – Le grandi manovre Si dice spesso che la natura “con le zanne rosse e tra gli artigli la preda” è crudele. L’ho sentito ripetere dagli allevatori, mentre cercavano di convincermi che proteggevano i loro animali da ciò che sta al di là delle recinzioni. La natura più che madre è matrigna, vero. Ed è altrettanto vero che gli animali allevati nelle fattorie d’eccellenza hanno spesso una vita migliore di quella selvatica. Ma la natura non è crudele. E neppure lo sono gli animali che in natura si uccidono e talvolta si torturano a vicenda. La crudeltà dipende da che cosa s’intende per crudeltà, e dalla capacità di contrastarla. O di ignorarla. (Jonathan Safran Foer, Se niente importa, Guanda, € 18) E’ evidente che una manovra economica richieda sacrifici, per questo è fondamentale sapere come questi verranno distribuiti. Al momento nella manovra proposta dal governo non c’è traccia del contributo degli italiani ricchi ai sacrifici che il Paese è chiamato a fare. I redditi da lavoro dipendente e le pensioni saranno colpiti dalle addizionali Irpef che le regioni aumenteranno per incrementare le entrate. Nel frattempo ci saranno degli italiani che guarderanno i sacrifici degli altri senza pagare pegno. Sarà una domanda retorica e sciocco chiederselo, ma la crisi è colpa del professore o dell’impiegato del ministero? In altri Paesi, per esempio la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, le manovre sono di entità maggiore della nostra, ma i contributi sono spalmati su tutta la popolazione. Perché non alzare – almeno a livello europeo – le imposte sulle rendite finanziarie? La tassa sui patrimoni è argomento di dibattito in tutta Europa, perché in Italia rimane un tabù? E la Cei, farà qualche passo indietro nelle sue continue richieste per scuole religiose, ora di religione, chiese,viaggi papali, benefit del Vaticano (che come si sa a Roma non paga né acqua, né raccolta rifiuti, né ztl). Almeno su questo l’opposizione dovrebbe alzare la voce: redditi alti e banche come contribuiranno alla soluzione della crisi economica? Vano pensare che l’opposizione chieda conto degli affari Cei. Giova ricordare a questo proposito come nella finanziaria proposta tre anni fa dal ministro dell’Economia Padoa Schioppa (governo Prodi) avesse ventilato la proposta di richiedere il pagamento Ici ai beni ecclesiastici attirandosi una ridda di improperi: una dura reprimenda dal presidente della Camera (Bertinotti) a editoriali razzisti su Italia oggi (agisce così perché non è cattolico?), tra gli altri. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI ******************************************************************************** “Se uno nasce quadrato non muore tondo”, è il libro-biografia di Rino Gattuso, centrocampista del Milan, e che, insolitamente, il calciatore ha dedicato alla suocera. Nato a Schiavonea di Corigliano Calabro, lì ha avviato una azienda di pulitura di molluschi che da lavoro a molti compaesani e ai numerosi famigliari. In conferenza stampa ha detto che i politici non dovrebbero occuparsi di calcio così come i calciatori non si occupano di politica. Durante l’ultima tornata elettorale, disse: “condivido molte delle cose che dice Bossi. Apprezzo in particolare l’idea del federalismo fiscale, ognuno deve governare da solo, in questo modo viene responsabilizzato molto di più. Anche da me in Calabria i fondi che arrivano dall’Europa potrebbero essere utilizzati meglio”. Si vede che pur essendo nato quadrato ogni tanto diventa tondo. Durante una trasferta spagnola dichiarò un certo disgusto per i matrimoni uomosessuali (sic) ma, al momento, non si sa se ha cambiato idea pure su questo. ******************************************************************************** |
13/6/10 - Lavoratrici Voglio restare incantata dal tuo occhio divino, voglio diventare la preda del tuo amore. Un giorno, così spero, tu scenderai su me per portarmi via nel rogo dell’amore, mi tufferai finalmente in quell’ardente abisso per far di me in eterno la tua felice vittima (Santa Teresa del Bambino Gesù) L’Unione europea dice che le donne devono essere uguali agli uomini. Benissimo, in molte non aspettavamo che di sentire queste parole. Andare tutti in pensione alla stessa età è giusto perché così si potrà sanare la diversità di trattamento previdenziale che penalizza le donne economicamente. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI ******************************************************************************** NoGod ai Mondiali di calcio Il 15 agosto del 2008 l’ex vescovo Fernando Lugo, seguace della teologia della liberazione, si è insediato alla presidenza del Paraguay interrompendo l’ininterrotto dominio durato 68 anni del Partito Colorado, espressione della ricca borghesia di proprietari terrieri della regione. Oggi i liberali del vicepresidente Federico Franco si agitano accusandolo di “chavismo” e rinfacciandogli i figli illegittimi. Lugo dice che li riconosce tutti per dargli un avvenire. Una parte della sinistra estrema è passata alla lotta armata costringendo il presidente a dichiarare lo stato d’emergenza. Dal 1998 il Paraguay è presente ai Mondiali, nel 2002 arrivò agli ottavi. L’Albirroja si incontrerà con l’Italia il 14 giugno. ******************************************************************************** |
5/6/10 – L’odore dei soldi Mio zio era il compianto mons. Pedica, di cui mi onoro di portare il cognome e di cui conservo gelosamente la foto con papa Wojtyla. Mia zia era madre badessa a Rossano Calabro. E’ colpa mia se vengo da una famiglia molto legata alla Chiesa? Aggiunga che dentro l’Idv, ho fondato i teo-leg, cattolici per la legalità. Le dico questo per spiegare i miei rapporti col Vaticano. Con Propaganda Fide ho avuto i primi contati nel ’93. Io faccio una vita da cattolico. Vado a messa e, quando capita, frequento con entusiasmo il Vaticano (Stefano Pedica, senatore dell’Italia dei Valori, trovacase per i suoi colleghi) Mi rendo conto che sto invecchiando quando mi sorprendo a ricordare che quello che mi sembrava così orrendo allora, era molto meglio dell’oggi. Non mi riferisco alle pene d’amore o alle discussioni con i genitori (anche quello per la verità, che l’età insegna la misura) ma piuttosto alla vita civile e politica. Non credo che oggi sarebbe possibile confrontarsi su temi quali il nuovo diritto di famiglia o l’aborto. O la revisione concordataria che, ben lungi dall’estirpare quel cancro, mise fine alla religione di Stato che, oltre ad essere un ossimoro, metteva in seria difficoltà la vita di chi, per nascita o scelta, seguiva una fede diversa da quella cattolica. Gli esempi sono tanti: dalla legge 40 che, di fatto, divide le italiane in classi, quelle che possono recarsi all’estero per la fecondazione eterologa e quelle che non possono partire e restano frustate nel loro desiderio di maternità. Al testamento biologico diventato un terreno di scontro medioevale mentre, solo nel 2005, la commissione Sanità del Senato aveva approvato all’unanimità un articolato – poi decaduto – che non vedeva divieto di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiale e considerava le dichiarazioni anticipate di trattamento impegnative per le scelte sanitarie del medico*. Ai programmi televisivi, dove è ormai obbligatorio ostentare la fede cattolica oltre ad una dose di moralismo da sacra famiglia che non ha rispondenza nella società. Alla maternità, che deve essere vissuta come una missione e non più come una opzione, con i media che esaltano l’allattamento al seno per tanto tempo e le madri in casa dal lavoro ad accudire il pupo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Antonio Del Pennino, Di che vita morire, Gaffi, € 13.50 °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Lunedì 7 giugno 2010, ore 21.00 Palazzo della Cultura – via del Portico d’Ottavia 72 – Roma dall’Ungheria all’Olanda chi sono e dove sono le nuove camicie brune VIAGGIO ALL’INTERNO DELLA GALASSIA NERA intervengono Stefano Gatti, responsabile del portale Osservatorio sull’antisemitismo del CDEC - Umberto Ranieri, coordinamento nazionale PD - Filippo Rossi, direttore Fare Futuro web magazine - Giacomo Kahn, direttore Shalom |
3/6/10 – delizie turche* I sostenitori della Turchia nella Ue, Stati Uniti in testa, temono che una grande potenza islamica non integrata nell’Europa possa volgersi ai confinanti, l’Iran, la Siria, l’Iraq. Nel 2002 il partito Giustizia e Sviluppo (Akp) guidato da Recep Tayyp Erdogan ha vinto per la prima volta le elezioni dopo anni di governi a guida kemalista, cioè la formazione repubblicana ispirata da Kemal Ataturk, fondatore della Turchia moderna. L’Akp è un partito islamico moderato e ha creato immediatamente inquietudine tra gli alleati della Nato. I negoziati per l’adesione alla Ue, avviati nel 2005, prevedono 35 punti da osservare per conquistare un posto a Starsburgo, tra cui la riformulazione del codice penale che prevede la pena di morte, e la attenuazione del nazionalismo che penalizza (o cancella del tutto) le minoranze. Al momento dei 35 punti ne sono stati evasi otto, ma, nonostante gli sforzi turchi, sembra improbabile un ingresso considerata la netta opposizione di Francia e Germania. Ma il mondo non ruota intorno all’Europa, anzi, e non sembra proprio che i turchi elettori di Erdogan smaniano per entrare nella Ue. Il Transatlantic Trends che studia gli orientamenti dell’opinione pubblica in America e in Europa, mostra che (dati del 2008) il 55% della popolazione turca non si sente parte dell’Occidente. Il consigliere diplomatico di Erdogan, l’ambasciatore Ahmet Davutoglu oggi ministro degli Esteri, sta ridisegnando il paese. Ha ostentato la sua fede islamica, è stato in grado di normalizzare i rapporti con la Siria e ha rimesso in moto quelli difficilissimi con l’Armenia, ha rinsaldato i legami con l’Iran. In questo disegno la durezza nei confronti di Israele ha dato alla Turchia una rinnovata forza nel mondo musulmano. Le manifestazioni contro Israele di questi giorni traggono linfa dalla riscoperta delle radici religiose islamiche che col kemalismo erano represse. Radici religiose che Erdogan ha saputo cogliere e mettere a frutto ma che allontanano dall’Europa. Erdogan, ed è umanamente comprensibile, aspira a giocare un ruolo nel mondo musulmano sempre più affluente piuttosto che fare il numero nell’Europa divisa e debole che conosciamo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * dicesi delizie turche dei dolci zuccherosissimi che la maggiornaza della popolazione mondiale trova stucchevoli ma che io adoro °°°°°°°°°°°°°°°°° Da La Stampa, un articolo di Marta Ottaviani : Tra gli ebrei di istanbul, al sicuro ma inquieti" |
2/6/10 – Ragione e sentimento Un crimine di guerra presuppone che ci siano dei militari che aprono il fuoco, deliberatamente e senza preavviso, su persone inermi che subiscono solamente. Qui, non sono sicuro che le cose siano andate così. C’è stato uno scambio di violenze, anche se ovviamente di proporzioni diverse (Amos Oz) La Flotilla pacifista non era animata dalle migliori intenzioni, ma in uno scontro tra militari e civili, sono i militari che hanno torto. Non si abborda una flottiglia di pacifisti ben disposti ad usare coltelli e bastoni sui soldati calati dagli elicotteri senza calcolare tra le probabili conseguenze la carneficina. Un errore tecnico si trasforma in una sciagura politica e umana in un soffio. E su questo c’è l’unanimità, soprattutto all’interno di Israele che ha inondato di pesantissime critiche il governo Netanyahu. La mattanza dei cosiddetti pacifisti resterà incollata addosso agli israeliani - non al governo - per parecchio tempo: mediaticamente niente di nuovo, perché quel paese ha sempre avuto una pessima stampa. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui vostri COMMENTI Quella che faceva rotta su Gaza non è una Flotilla di pacifisti, sostiene il governo israeliano. E non ha tutti i torti. Basti pensare che il Free Gaza Movement ha risposto picche al padre di Gilad Shalit - il soldato israeliano prigioniero nella Striscia da quattro anni – che aveva chiesto loro di premere su Hamas affinché fosse permesso al soldato di ricevere una visita dalla Croce Rossa o lettere dalla famiglia (L. Spinola, Il Riformista)) Delle sei navi della flottiglia attaccata da Israele, tre sono state fornite dalla Ong turca Insani Yardim Vakfi (Fondazione per l’aiuto umanitario), legata al governo. L’organizzazione ha stretti legami con il leader di Hamas a Damasco Khaled Meshaal e con i Fratelli musulmani in Egitto. A Gaza ha aperto una sede. Il 7 aprile scorso Yildirim, fondatore del gruppo, durante una conferenza stampa a Istanbul disse che la flottiglia sarebbe stata una prova per lo stato ebraico: “se Israele dovesse opporsi alla flottiglia – aveva detto – sarebbe come una dichiarazione di guerra di quei paesi i cui attivisti si trovano a bordo delle navi”. Dopo i tragici fatti si potrebbe affermare che Yildirim è stato preveggente. Orsetta Calamai, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
30/5/10 – Baluardi maschilisti “Ti piace il mio vestito?” “Oh si, mi sei sempre piaciuta con questo vestito” “Questo vestito è nuovissimo. Se per caso ti interessa l’ho comprato apposta per la circostanza” “Scusami cara. Comunque mi piaci sempre in nero” “In simili momenti desidero quasi avere un’altra ragione per portare il nero” (Dorothy Parker, The lovely leave) Per iniziativa dell’associazione Pari e Dispare (si chiama così, dispare, ed è presieduta da Bonino) e con il voto di settanta parlamentari di tutti gli schieramenti è stata approvata in Commissione di vigilanza rai l’istituzione di un Osservatorio per monitorare la rappresentazione distorta della figura femminile in tv. Servirà? Probabilmente quello che aiuterebbe una corretta informazione sarebbe annullare la rai e tutti gli ammennicoli di partito che ruotano intorno a quella azienda, ma siccome così non sarà nel breve periodo, purtroppo, va tenuta nella massima considerazione qualsiasi iniziativa che punti ad una normalizzazione di quel porcaio. Secondo una indagine Censis, su 578 programmi dei sette canali principali (rai mediaset e la 7), gli argomenti a cui la donna è associata sono per il 31,5% spettacolo e moda, 14,2% violenza fisica, 12,4% giustizia. Solo per il 4,8% alla politica, 2% alla realizzazione professionale, 6,6% al mondo della cultura. Naturalmente c’è chi ha gridato al moralismo per questa iniziativa e ricorda di quando le gemelle Kessler venivano mortificate da collant neri e coprenti. Ma non c’entra nulla: nessuno ha paura delle gambe delle donne se stanno ballando o se fanno sport o mostrano come si fa la ceretta o illustrano un nuovo modello di lettino ginecologico. Il guaio è che per essere in tv, sia per presentare i bambini canterini che per dare la propria opinione sulla piovosità della prossima estate, le donne vestono come se dovessero svegliare i sensi sopiti di un marito barzotto (che vuol dire né troppo crudo né troppo cotto). Per non parlare di quello che fanno in tv: in pochissime conducono programmi giornalistici, qualcuna si presenta con seni traballanti (sappiamo che sono così quando si sollevano a forza col wonderbra), si fingono idiote per partecipare a pupa e secchione o a uomini e donne, e, peggio del peggio, la 45enne un po’ bollita che fa la levatrice seriale di smandrappate. Nei tg le donne vengono intervistate esclusivamente per sapere l’andamento dei prezzi delle zucchine (che ovviamente costano meno di quando c’era il governo Prodi), o per sapere cosa pensano della fine del tempo pieno alle elementari (qui la cosa è talmente grave che fanno passare pure qualche madre che si lagna un po’, ma poco però). Lo scorso fine settimana due splendide cinquantenni, le architette Odile Decq e Zaha Hadid, hanno tenuto banco a Roma per l’inaugurazione delle loro opere (Macro e Maxxi). Hanno avuto l’onore di una intervista? No, certo, ma abbiamo avuto descrizione dei loro abiti stravaganti (secondo il giudizio insindacabile del giornalista rai legato al tubino nero della signora Hepburn). Mancava solo che il giornalista dicesse che Hadid era soprappeso. Per la cronaca, l’una e l’altra in conferenza stampa hanno detto cose più che interessanti e i loro vestiti erano bellissimi al pari del loro lavoro. In sintesi abbiamo più dell’altra metà del cielo che si finge idiota per andare in tv. Perché certo nessuno ci crede che le donne seminude che dominano gli schermi siano delle idiote “le disegnano così”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il papa è tornato nuovamente sulla figura di Pio XII parlando della recente pubblicazione del card. Celso Costantini, e ne ha ricordato il soccorso ai bisognosi durante la guerra. Riproponiamo quanto scritto su papa Pacelli 5/1/10 - Il giudizio sulla figura di Pio XII dovrebbe tenere conto del suo silenzio su tutta la storia d’Europa fin dall’ascesa del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Pio XII diventa papa nel 1939, ma prima è stato Segretario di Stato e in questo ruolo ha attuato il concordato con il regime nazista nel 1933. Non risulta essersi mai speso in quegli anni a favore dei tedeschi che si opponevano a quel regime, cattolici e non. Anzi, l’allora cancelliere Bruening scrive nelle sue memorie che il Segretario di Stato Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, premette per un intervento di Hitler a fianco dei falangisti nella guerra civile spagnola. Tra i primi atti del suo pontificato è documentato l’avvicinamento a Charles Maurras (i cui scritti erano stati messi all’indice durante il pontificato di Achille Ratti-Pio XI) promotore del gruppo francese di estrema destra e antisemita Action Francaise. La Santa Sede si riserva di aprire gli archivi bloccando la ricerca storiografica, ma al momento risulta che nessuna parola sia stata scritta da papa Pacelli contro la creazione dei campi di concentramento e poi di sterminio, in cui dieci milioni di ebrei europei, zingari, omosessuali, cittadini russi trovarono la morte. Una precisazione doverosa perché in questi giorni la stampa vaticaliana ha teso ad accreditare che l’unico silenzio di Pio XII abbia riguardato il treno che trasportava 1000 ebrei romani mentre contemporaneamente salvava qualche centinaio di ebrei facendoli ospitare, spesso dietro cospicui compensi, in chiese e conventi di Roma. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
29/5/10 – Oro alla Patria “Sarebbe giusto che come accaduto in Francia in cui uno dei maggiori centri di arte contemporanea è stato dedicato a Pompidou anche il Museo di arte contemporanea di Roma, il Maxxi, completato grazie agli sforzi essenziali di questo governo, fosse dedicato al presidente Berlusconi”(Manuela Repetti, deputato Pdl e compagna del ministro Bondi. E’ lei che si presenta così) Ammetto di non essere mai stata una grande estimatrice del premier, ma, se si può dire così, in questi giorni è riuscito a toccare il fondo della mia grande pazienza tolleranza serenità e connaturata predisposizione a comprendere le ragioni degli altri. Mica per la pesantezza della manovra che lui e il suo governo si apprestano a varare ma per le vergognose bugie che con sfrontatezza ripete. I tagli saranno massicci, i sacrifici graveranno sulle spalle della parte più povera del Paese e, soprattutto non è vero che non aumenteranno le tasse. I tagli alle Regioni si tradurranno in diminuzione dei servizi, specialmente quelli essenziali sulla salute. I sacrifici saranno particolarmente pesanti a Roma, in parte perché il sindaco se l’è tirata facendo smargiassate con la formula 1 (c’è già un premio a Monza, a che serve questa cosa cafona a Roma) e le olimpiadi (era candidata da tempo Venezia ed è stato di pessimo gusto inserirsi in questa storia che, qualora si confermasse la scelta del Cio, ci porterebbe alla bancarotta definitiva) irritando la Lega che, come ben si sa, se ne frega del Paese e fa solo gli affari del suo elettorato, e poi perché gli utili idioti – e questo è il senso della definizione – si usano e si gettano. Il magnifico Silvio anche questa volta, già all’incontro di Confindustria lo ha fatto, dirà che è colpa delle sinistre che hanno governato fino a ieri (dimostrando che non ha memoria neanche dei suoi governi), che non può fare nulla che comandano poteri forti sud le briglie della costituzione colpa della Grecia e bla bla bla. E nessuno, giornalisti di regime innanzitutto, gli chiederà perché ha frinito fino a ieri come una cicala. E quel che è peggio la maggior parte degli italiani gli crederà. L’opposizione ha un compito difficile. Certamente non potrà sottrarsi ad una eventuale azione di cura – si muore un po’ per poter vivere - ma non può neanche avallare una manovra che andrebbe a colpire solo quel ceto medio che rappresenta il grosso del suo elettorato rendendosi complice di ingiustizie. Perché l’astuto Silvio ha pensato di mettere al riparo i ricchi e gli evasori fiscali professionisti. Magari sarebbe opportuno che il centrosinistra smettesse per un pelo di battibeccare sul nulla e aprisse discorsi di ampio respiro: sull’economia, certamente, ma anche su aspetti che possano determinare scelte culturali e sociali per un più lungo periodo e che riguardano le nostre vite di persone comuni. Provando a fare breccia anche in quella parte di elettorato di centrodestra che, sicuramente ci sarà, non si riconosce nella sopraffazione né nei manganelli. Tiziana Ficacci, www.nodod.it - Qui i vostri COMMENTI |
28/5/10 – Loro boicottano Io ho lungamente ricusato di creder vere le cose che dirò qui sotto (G. Leopardi, Pensieri) I fatti: qualche giorno fa Coop e Conad hanno annunciato che non venderanno più nei loro supermercati prodotti provenienti dai territori occupati in Cisgiordania. La decisione è stata rivendicata da una rete di associazioni (capofila è l’associazione cattolica Pax Christi) che si chiama Stop Agrexco formatasi un anno fa per boicottare tutte le merci made in Israel. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
26/5/10 – La nostra vita …voglio dedicare questo premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere migliore il nostro Paese nonostante questa classe dirigente. (Elio Germano*, palma d’oro come migliore attore al Festival di Cannes per il film La nostra vita) Come era previsto la manovra lacrime e sangue non è equa. Niente dimezzamento degli inutilissimi parlamentari, niente cancellazione delle province, niente accorpamento dei piccoli comuni, niente diminuzione di ministri sottosegretari ecc., e, ovviamente, nessun sacrificio per la Cei. Una sciocchezza? Mica tanto. Se tutti dobbiamo sacrificarci per rimediare agli errori che la nostra insulsa classe politica ha prodotto nel corso degli anni perché non chiederli anche a protagonisti così significativi della vita italiana? In occasione della annuale ramazzata dell’8 per mille i begli spot ci informano delle mirabolanti opere di bene che la Cei fa nel mondo (senza nessuna possibilità di verifica a differenza delle altre fedi che hanno stipulato le intese con lo Stato) mentre alle nostre latitudini vediamo qualche mensa che fruisce del lavoro dei volontari (pur sempre uno sfruttamento) qualche riciclo dei nostri cappotti vecchi e un po’ di elemosina concessa “a tempo limitato” agli sfortunati aquilani (ma solo perché atto molto mediatico). Niente di nuovo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Elio Germano è stato Accio in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, lo svitato del paese in Come Dio comanda di Gabriele Salvatores, uno studente con la passione del gioco d’azzardo ne Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, il Sorcio in Romanzo Criminale di Michele Placido. |
24/5/10 – Ciriole A Roma la ciriola è uno sfilatino di pane molto mollicoso. Costa meno della rosetta e dello sciapo e per questo non si trova mai. La ciriola è anche un pesce di fiume di scarsa qualità e molto sgusciante. Se ti chiamano er ciriola, vuol dire che fai il pesce in barile Molto imbarazzo, molte reticenze, molto non detto, molta – troppa – comprensione. Così mi è sembrata la puntata di Annozero sulla pedofilia. Già un anno fa, visionando il filmato inglese della BBC, Santoro aveva mostrato timidezza davanti a mons. Fisichella * consentendogli di ripetere più volte che erano vicende isolate e lontane nel tempo. Per creare un clima amicale e favorevole al prelato il giornalista invitò persone poco preparate che il pepato porporato dominò con facilità. Lo stesso questa volta. Stucchevole l’intervento del presidente della Puglia Vendola, che ha esordito parlando del suo sconcerto per il misfatto della Chiesa, prudente la rassegna di Travaglio. Indubbiamente la pedofilia e il silenzio che l’ha coperta è cosa gravissima, ma sembra quanto meno lunare mostrarsi sorpresi o - peggio – dare per dato che è la prima macchia di quella associazione. Oppure non stiamo parlando della stessa Chiesa cattolica, quella che ha sterminato popoli, convertito a forza, rinchiuso nei ghetti, stretto patti con i dittatori - dall’Italia all’Argentina – e che non vede e non sente quando questo per lei è meglio. Gli ospiti di Santoro ci hanno tenuto a fare outing sulla loro cattolicità a scanso di equivoci (pare molto in auge la banalità che solo i cattolici possono parlare dei cattolici*, solo le madri possono parlare della maternità*…). Ma l’ovatta con cui hanno foderato i loro discorsi sarà stato miele per le orecchie della clericaglia. Guardando la puntata – anche se riconosco che, ad eccezione di un 8 e mezzo e mi manda rai3, Santoro è stato l’unico che ha parlato della questione - lo spettatore è rimasto con la convinzione che il grosso dei fatti sono lontani da noi e che il caso italiano testimoniato da una vittima, era roba di tanti anni fa. Santoro, pure se convinto di essere il mejo figo del bigoncio, è pur sempre un giornalista italiano e, evidentemente, avrà avuto le sue ragioni per evitare, ad esempio, di parlare di un processo in corso (altre volte lo ha fatto) che riguarda don Ruggero Conti, grande elettore del sindaco di Roma Alemanno, che proprio il giovedì in cui è andato in onda Annozero ha visto la testimonianza del vescovo Reali della diocesi di Porta Rufina che ha raccontato che aveva consigliato a Conti “di non abbracciare e baciare bambini in pubblico” , e ha aggiunto che non ha mai pensato di avvertire il Vaticano “perché non conoscevo l’iter da seguire”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Mons. Fisichella da sabato guida il ministero dell’evangelizzazione. http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm |
21/5/10 – Christian Index Il pastore cerca sempre di persuadere il gregge che il loro interesse e il suo coincidono (Stendhal) Negli scandalosi scandali della cricca degli appalti è emersa – finalmente – la questione case di proprietà della Santa Sede. Un palazzotto svenduto in via dei Prefetti, un paio di palazzi accanto a Palazzo Madama affittati al Senato, proprietà prestigiosissime della Propaganda Fide locate a prezzo di favore a politici e giornalisti. Sembra che l’affitto dell’appartamento di Bruno Vespa, una villa a tre piani in zona piazza di Spagna, precisamente sotto Villa Medici, abbia fatto aggrottare più di un ciglio nei Sacri Palazzi perché considerato troppo basso, tanto da essere all’origine del cambio di presidente dell’ente religioso. Sarà un chiacchiericcio? Al momento nessun politico ha profferito verbo su questo ennesimo tentacolo della piovra vaticana e non sorprende. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
19/5/10 - Capitale infetta, nazione corrotta La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini (Leonardo Sciascia, Il Cavaliere e la notte, Adelphi, 8 €) Qualche giorno fa a Roma si è sbriciolato un po’ di Colosseo. Manco tanto, un pezzetto di malta, ma quella calcina è il simbolo plastico del degrado. A Roma non funziona niente e si vive male. Ma si vive male maestosamente: una buca sull’asfalto è una voragine che quando piove le macchine ci affondano e le persone sul marciapiede vengono schizzate fin sopra i capelli, non esiste più un angolo di strada che non sia sommerso di macchine moto biciclette, parcheggiare sugli scivoli per l’handicap è normale, anzi, la maggior parte degli automobilisti presume che sia una faciltazione per le moto. Ovunque nel mondo i ciclisti danno una idea di salute e amore per l’ambiente, a Roma il ciclista è pericolosissimo perché pedala sui marciapiedi e se per caso ti azzardi a dirgli di andare sulla strada ti risponde vacce te a fatt’ammazzà dalle machine. Del resto il pedone rischia anche camminando sui marciapiedi, perché tombini, buchi, manifesti a strati che si staccano dai muri – a volte ancora collosi - catene lasciate intorno ad alberi e pali mentre la moto e/o la bici sono in uso, radici di alberi che svellono l’asfalto, monconi di tronco, cacche di cane umide, rendono la passeggiata a rischio caduta. In genere il caduto viene sempre aiutato da qualcuno che lo sollecita a fare una denuncia al Comune… Ovunque manifesti e cartelloni anche in pieno centro. Nascono associazioni per denunciare gli abusi, ma quasi tutti sono autorizzati dall’amministrazione capitolina. Gli autobus sono un’araba fenice (che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa), e talmente pieni che invidi i polli che almeno hanno lo spazio di un foglio a4. La metro, unica al mondo, diffonde musicaccia e pubblicità, talmente fastidiosa da rendere un’oasi di pace la discesa in piazza di Spagna piuttosto che a Termini. I taxi sono un servizio pubblico, ma talmente costoso che lo stesso tassista dimentica di essere tale e si comporta come se il malcapitato fruitore fosse un ospite sgradito. Di fatto gli autisti pubblici sono una etnia: quelli degli autobus sono dei poveracci senza nessuna etica e maltrattano in maniera indecorosa i poveracci come loro: fanno finta di non sentire la richiesta di fermata, ripartono di corsa se uno è zoppetto o anziano, maltrattano i romeni – che i romani chiamano rumeni - parlano al telefono dei cazzi loro e si scocciano se per caso qualcuno azzarda la richiesta di una strada che generalmente dicono di non conoscere anche se è sul loro percorso. I tassisti invece fumano e scoreggiano sul taxi mentre aspettano al posteggio, viaggiano solo con tagli da 100 € e per portarti da piazza Bologna a piazza Venezia vorrebbero passare per il raccordo anulare. Inoltre autobus e metro sono spesso fermi per sciopero del personale; rivendicazioni quasi sicuramente ragionevolissime, ma rivolte verso gli utenti e gradite alle aziende che risparmiano l’usura dei mezzi semifatiscenti mentre hanno già incamerato i soldi dei biglietti degli utenti che si vedono sottratto dall’abbonamento almeno un mese all’anno. Dal canto loro i cervelloni dell’Atac, per l’arroganza di uno, hanno soprresso una importante fermata per ben trenta linee di autobus senza neanche ipotizzare una variante (che sarebbe chiedere all’arrogante di spostarsi nel luogo per lui riservato ma che lui disprezza perché fa troppo istituzionale). E’ peggiorata la città con la discesa degli onorevoli del nord, i giovani deputati leghisti con pochette verde e cravatte con nodi esagerati che dopo aver rotto le palle al mondo con Roma ladrona si sparpagliano nei più cafoni e cari ristoranti e bar da piazza Navona al Pantheon. Ma è anche la città dove Cesare Salvi, quello che ha scritto Il costo della politica, parla al cellulare a voce di testa nei vicoli di Roma mentre stai facendo un prelievo al bancomat e fai un cenno come a dire abbassa la voce e lui ti manda a fanculo e dice al telefono na stronza, chissà che se crede da esse. Il centro storico ha quasi completamente espunto i nativi, in compenso ci abitano i vip. Che sono valletti, velini, giornalisti (una professione una volta nobile, oggi da servo) politici liftati. Spesso in affitto in case di proprietà della Santa Sede. E ancora, a Roma parecchi romani non sanno dove sta Porta Pia. La città è sporchissima, ma per il decoro urbano il sindaco ha firmato pletore di ordinanze per smaltire mignotte e travestiti dalle strade, però in via Urbana e viale Giotto (vicino a casa mia) ci sono anche alle due del pomeriggio. E comunque non sembrava e non sembra un gran problema. In questa situazione il sindaco che è stato eletto promettendo ordine e sicurezza pensa in grande: Olimpiadi, Formula 1, due stadi, ritocchi all’Ara Pacis (appena fatta) per 45milioni di € e altre stronzate. In compenso gli internazionali di tennis (che si tengono a Roma praticamente da sempre) possono essere pure trasferiti a Milano. Si vanta del successo avuto coi mondiali di nuoto , purtroppo il sindaco non conosce gli idiomi esteri né prende l’autobus, altrimenti avrebbe sentito giovani norvegesi, tedeschi, americani, definire “pittoresca” la navetta pomposamente chiamata Nuoto per raggiungere i giochi. Sto sciocco! Passando davanti al Colosseo ferito i centurioni romani con i sandali birkenstock e il collant di lana marrone indicano ai turisti, che puntano il dito, la casa dell’ex ministro Scajola (e di Lory Del Santo). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.ilpost.it/roma/files/2010/05/orologi.jpg (che ci crediate o no, questi orologi sono in via Nazionale e le foto sono state scattate contemporaneamente) |
17/5/10 – Ripetere giova. Per un prete quale tragedia più grossa può venire? Avere in mano sacramenti, camera, senato, stampa, radio, campanili, pulpiti, scuola, e con tutti questi mezzi raccogliere il frutto di essere derisi dai poveri, odiati dai più deboli, amati dai più forti… (don Lorenzo Milani) La sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce l’importanza determinante dell’insegnamento della religione “ai fini dell’attribuzione del credito scolastico” intacca il principio d’uguaglianza e inserisce un criterio di esclusione per chi quel “credito” non può o non vuole accumularlo. La sentenza del Consiglio di Stato ricorre a un raggiro, applicando gli stessi parametri ai corsi alternativi, ma tutti sanno che quei corsi mancano nella maggioranza delle scuole. Oltre ad essere un ossimoro parlare di ora alternativa ad una ora facoltativa. L’ordinanza proposta dal ministro dell’Istruzione Fioroni (Pd) e abbracciata dall’attuale ministro Gelmini, ha riportato di fatto ad una situazione pre-revisione concordataria (’84), quando la religione cattolica era obbligatoria perché di Stato. Per quanto continui ad essere sorprendente l’arroganza della politica, poteva essere facilmente prevedibile un esito che ha fatto carne di porco della prima sentenza del Tar, considerato che la maggior parte dei politici, e non solo, avevano parlato del carattere illiberale della sentenza perché disconosceva “l’ora di insegnamento della religione cattolica in quanto appartenente alla cultura italiana”. Cosa vuol dire? Che a distanza di trenta anni delle intese stipulate dallo Stato con altre confessioni religiose si vuole tornare al passato, quando le fedi diverse dal cattolicesimo erano, ob torto collo, tollerate? Che non esistono modi più adeguati per la nostra istruzione, che come è noto non gode di grande credibilità al di fuori dei confini, di sostituire neanche in futuro la famigerata ora di religione con insegnamenti utili, quali materie scientifiche o la promessa (dal ministro Gelmini) educazione civica? Che chi rinuncia all’ora di religione rifiuta un pezzo dell’identità nazionale diventando automaticamente uno studente da sorvegliare e magari domani un cittadino sospetto da “rieducare”? Per giustificare lo studio dell’ora di religione cattolica, in molti si adoperano nel dire che è un’ora di insegnamento di cultura comprensiva della storia delle religione e di temi etici, in questo modo aggirando quanto stabilito dal concordato che prevede che l’ora sia di insegnamento cattolico. E ammesso – ma non concesso – che lo studio della dottrina cattolica sia un arricchimento culturale, è equo che faccia parte dell’insegnamento semicoatto di una scuola che, almeno sulla carta, è laica? Purtroppo, a tenere bordone agli sfacciati della Cei oltre ai politici italiani ci sono quella massa di intellettualoidi, giornalisti, artisti, valletti e velini che mai si discostano dal pensiero unico intenti a mangiare nella greppia del padrone qualunque sia, che ritengono che si potrebbe introdurre lo studio delle religioni (che saranno milioni) oppure solo quelle monoteiste (ed è discutibile che il cattolicesimo lo sia) senza chiedersi neanche se gli insegnanti saranno sempre scelti dalla Cei. Eppure, queste insignificanti e pericolose proposte vengono anche dai sedicenti laici. La domanda che dovremmo porci – tanto per rimanere in ambito religioso ripeterla come un mantra da mattina a sera – è: possibile che i laici abbiano un concetto così basso di sé da appaltare l’etica alle religioni? Torna utile a questo proposito citare Guido Calogero “I laici che non sanno contestare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono per se stesse”. E’ questo complesso di inferiorità – per me - il vero problema. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
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14/5/10 – Gola I golosi si scavano la fossa con i denti Il risultato elettorale in Gran Bretagna e l’accordo conclusosi tra conservatori (tory) e liberaldemocratici (libdem) inducono ad alcune riflessioni amare. Intanto che in pochi giorni si è arrivati ad un accordo nonostante le grandi diversità fra i due partiti e i due leader (David Cameron e Nick Clegg). La giovane età del primo ministro e del vice e dei principali ministri (George Osborne a 39 anni è il più giovane cancelliere dello scacchiere nella storia del Regno Unito, equivalente al nostro ministro dell’economia) , il “vecchio” William Hague, ministro degli Esteri è del ’61. Ma non è solo l’età che da l’idea del nuovo, ma lo stile, l’approccio con gli elettori, il rapporto con le minoranze. Ben diversa la situazione in Italia dove gli stessi uomini si ripropongono limitandosi a cambiare partito, fondandone di nuovi, inventandosi fondazioni dai nomi roboanti, incontrandosi in splendidi borghi medioevali. E il tutto senza mai una autocritica sui danni che hanno prodotto. Stupefacente in questo senso l’intervento di Veltroni che ha chiesto un cambio di passo al segretario del Pd (Bersani) da poco eletto col sistema delle primarie. Con una sicumera così sfrontata da non specificare su cosa si deve cambiare il passo, e, dimenticando che sotto la sua guida ha regalato la più grande vittoria a Berlusconi, e per questo capolavoro si è dimesso da sindaco di Roma (non propriamente l’ultima della città) dopo essere stato eletto con un voto bulgaro. E cosa c’è di peggio di tradire la fiducia di chi ti ha votato? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *David Miliband è figlio di una polacca, Marion Kozak, e di un belga Ralph Miliband, intellettuale marxista. Si dice ateo ma non manca mai di sottolineare la rilevanza che le origini ebraiche hanno avuto nella formazione della sua identità, anche politica, perché lo hanno reso più partecipe alle questioni delle minoranze. Dopo gli studi di economia e filosofia ad Oxford entra in politica negli anni ’90 diventando ben presto il più stretto collaboratore di Tony Blair. |
12/5/10 – Insabbiatori e bonificatori “Aderisco all’iniziativa come credente e come sindaco di Roma, città che ha un legame speciale di riconoscenza e devozione con il Santo Padre, al quale vogliamo testimoniare il nostro sostegno e il nostro filiale affetto in un momento di difficoltà per la Chiesa” (dal sito del Comune di Roma, adesione alla manifestazione dei movimenti ecclesiali domenica prossima in piazza san Pietro) Un gruppo numeroso di intellettuali, scienziati, imprenditori, parlamentari hanno scritto una lettera al segretario del Pd , chiedendogli di non chiudere la porta all’energia nucleare cedendo ad una tentazione demagogica e antiscientifica. Tra i firmatari Umberto Veronesi, Margherita Hack, Edoardo Boncinelli, Gilberto Corbellini, Pietro Ichino.
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10/5/10 – Sodano e Gomorra Le cornacchie affermano che basta una sola cornacchia a distruggere il cielo. La cosa è indubitabile, ma non dimostra nulla contro il cielo, poiché il cielo significa appunto incompatibilità con le cornacchie (Franz Kafka, Gli otto quaderni in ottavo) E’ di circa dieci giorni fa (anche se in Italia la notizia è stata diffusa con qualche giorno di ritardo) la pesante critica dell’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn* contro l’ex segretario di Stato vaticano cardinale Angelo Sodano, colpevole di aver mancato di rispetto alle vittime degli abusi sessuali definendo chiacchiericcio nel corso della messa di pasqua il disvelamento in corso dei tanti casi di pedofilia ad opera del clero. Termine che turbò vescovi e cardinali sparsi nel mondo, molto meno quelli italiani pure se il portavoce Lombardi rappattumò velocemente dichiarando che non era stata una volontà di sminuire il problema. Ma Schoenborn ha anche detto che Sodano “impedì l’istruzione di una indagine sul caso del cardinale Groer 15 anni fa, contrariamente a quello che avrebbe desiderato fare l’allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger”. Hans Groer, arcivescovo della capitale austriaca prima di Schoenborn, fu coinvolto in una storia di abusi a metà degli anni ’90. L’arcivescovo di Vienna più volte aveva parlato degli ostacoli frapposti dalla curia romana, ma solo qualche giorno fa ha fatto a chiare lettere il nome del segretario di Stato. E ha aggiunto che se la situazione è catastrofica in Irlanda, lo è anche nel resto d’Europa e che le uscite dalla Chiesa sono addirittura massicce in Austria e Germania. E ancora, il vescovo tedesco Walter Mixa della diocesi di Agusta e ordinario militare che si è dimesso nei giorni scorsi perché indagato per abusi, era stato nominato dal papa nel 2005, il che è un grave smacco per chi ha deciso di ripulire la Chiesa dalle incrostazioni più rugginose. L’arcivescovo che strapazza la curia L’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn è stato il primo a scusarsi per le colpe dei sacerdoti invitando a parlare le vittime nella cattedrale di Vienna. Ha nominato una donna, l’ex governatrice della Stiria Waltraud Klasnic, a capo di una commissione di indagine indipendente sugli abusi sessuali dei preti. Alberto Melloni, storico del Concilio Vaticano II, dice di lui “decidere di chiedere scusa, di chiedere a tutta la chiesa di fare penitenza non è cosa da poco. … lo ricordo giovane studente dell’ordine dei domenicani. E’ un teologo che guarda avanti, è superiore ad Hans Kung”. Guido Horst direttore di Vatican Magazine-Germania, racconta che quando si stava per sostituire il suo predecessore Hans Groer, Schoenborn era vescovo ausiliare a Vienna. Giovanni Paolo II gli preferiva Kurt Krenn. Ma Schoenborn cominciò a mobilitare i media attaccando Groer per presunti casi di pedofilia. La nomina arrivò anche grazie all’enorme popolarità e ammirazione che ottenne la sua denuncia. Nel 2004 scrisse un articolo sul New York Times di dura critica all’evoluzionismo darwiniano aprendo alla teoria del disegno intelligente (sic). Lo scorso anno revocò l’incarico al vescovo di Linz, Gerhard Wagner dopo che questi si era scagliato contro Harry Potter definendolo satanico, per aver detto che le catastrofi naturali sono scatenate dall’inquinamento spirituale e aver dichiarato che l’omosessualità è una malattia curabile. In molti sostengono che queste posizioni di apertura al contemporaneo dell’arcivescovo di Vienna, sono dettate più dalla paura di alienarsi i media e l’intellighenzia laica del paese piuttosto che per reali convincimenti. Si è pronunciato per l’abolizione del celibato e per la possibilità dell’ingresso delle donne nella liturgia. Celebrando i funerali di Thomas Klestil, ex presidente austriaco, presenti la vedova e la moglie divorziata del defunto, disse: “non è facile per la chiesa trovare la giusta via tra la protezione del matrimonio e della famiglia da un lato e la compassione per le debolezze umane dall’altro”. Era stato considerato papabile nel 2005. Ma sul trono per ora c’è Ratzinger. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *si dovrebbe scrivere Schonborn con due puntini sulla prima o 6/5/10 – Piccoli passi , http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm (vedi sotto) |
8/5/10 - Festa della mamma Domenica 9 maggio è la festa della mamma. Vorreste farle un regalino ma vi sentite a disagio perché pensate sia la festa della madonnina? Niente vero. L’idea della celebrazione venne nel 1908 ad Anna Jervis, militante pacifista che invitava le mamme d’America a unirsi contro la guerra di secessione e a costituire una rete per la riconciliazione tra le parti. Scelse la data del 10 maggio, anniversario della morte di sua madre. L’idea venne ripresa da parecchi stati federali fino a quando, nel 1914, il presidente Wilson istituzionalizzò la festa fissandone la data alla seconda domenica di maggio. Dall’America la celebrazione venne rapidamente esportata in altri paesi; in Italia venne diffusa da un francescano di Assisi che ha dato una lettura diversa dell’appuntamento. Date il significato reale alla festa e fate tranquillamente gli auguri alla mamma! Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
6/5/10 – Piccoli passi Vittorio Messori testualmente afferma: “è risaputo che l’80% dei casi di abusi sui minori avvengono in famiglia. E la famiglia come reagisce in questi casi? Non denuncia quasi mai ma tende a riparare la cosa al proprio interno. La chiesa fa lo stesso”. L’affermazione è sociologicamente esatta, ma socialmente (e, se posso dire, moralmente) spaventosa. Quella “riparazione” non ha nulla, ma proprio nulla, di riparatorio: non ha alcuna funzione terapeutica sotto il profilo psicologico né sotto quello relazionale e produce, frequentemente, effetti devastanti, patologie, conflitti irrisolti. Contribuisce a perpetuare la tendenza predatoria nelle vittime, le condanna all’infelicità o, comunque, a una vita di silenzio e di vergogna, omertà e colpevolizzazione. Dio ce ne scampi e liberi da una simile riparazione (Luigi Manconi, Il Foglio) Chi mai in Italia potrebbe pensare che la Chiesa è oscurata dai media? Eppure mons. Domenico Pompili ritiene sia così. E ne parla in relazione all’ipotesi, ventilata all’interno della Cei, che gli scandali e il forte calo del Pil potrebbero incidere sulle donazioni relative all’8 per mille. Pompili ritiene infatti che l'informazione dia troppo peso alla pedofilia e pochissimo al convegno chiesa e internet o alle posizioni assunte sull’Unità d’Italia. In attesa delle dichiarazioni dei redditi la Cei prepara le contromosse: intanto dichiarando che una Chiesa troppo ricca in un paese povero non va bene, e poi che per i prossimi anni la rendicontazione dovrà essere più dettagliata per far conoscere meglio i microprogetti intrapresi, così come fanno le altre confessioni. Nel 2009 la Cei ha percepito 913,2 milioni di € versati dallo Stato come anticipo e 54,3 milioni di € di conguaglio per le somme del 2006. Sono leggermente diminuite (34,9 milioni di €) le quote che lo Stato elargisce alla Chiesa in ragione delle scelte dei contribuenti che esprimono la loro preferenza alle altre fedi che hanno siglato intese con lo Stato italiano. Secondo le informazioni circolate negli ultimi tempi, sono allo studio provvedimenti di tagli alle spese per la gestione di uffici e burocrazia nella Cei. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Su Chiesa e pedofilia in questa stessa pagina più sotto vedi Sull’8 per mille vedi 25/4 L’otto Segnaliamo interessante articolo sull’antisemitismo nella Chiesa cattolica
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5/5/10 – I federali Quali meccanismi rigorosi possono evitare che lo Stato centrale possa trovarsi a dover ripianare i debiti creati a livello regionale? (Lorenzo Bini Smaghi) Di cosa parliamo quando parliamo di federalismo? Intanto, anche se questa fola sembra tutta targata Lega va ricordato che l’attuale opposizione non ha mai contrastato il federalismo fiscale. Cosa vuol dire federalismo? A stare ai suoi esegeti decentramento devoluzione libertà di decisione su varie materie, stando al dizionario un insieme di più Stati che hanno una politica comune e dislocano in periferia solo una porzione del potere legislativo. Chi attua il federalismo? Intanto gli Stati Uniti, ma anche la Svizzera. Entrambi grandi paesi che nulla hanno a che vedere, anche per dimensione, con il nostro. Secondo il ministro Roberto Calderoli il passaggio al federalismo sarà privo di costi : per miracolo, al confronto la liquefazione del sangue di san Gennaro è scienza esatta, le regioni meridionali cesseranno il loro sperperio in posti letto, falsi invalidi, servizi esagerati, pasti a bambini insolventi, e i bilanci – olè – in pareggio. Ovviamente al nord che invece è geneticamente migliore le cose saranno perfette, gli ospedali solo di eccellenza, ai feti verrà data degna sepoltura, i maestri mai e poi mai avranno la vocale larga, non ci saranno pericolose centrali nucleari e i fiori spunteranno dai cannoni. Inoltre è francamente insopportabile questa lettura “lombrosiana” del sud, per cui tutto quello che succede da Roma in giù è furto ai danni del nord produttivo, anche e soprattutto per l’indolenza la pigrizia la sporcizia delle persone che, come dice la canzoncella “voi col sapone non vi siete mai lavati”. In sintesi il federalismo spezzerà l’Italia in venti sub-statarelli con statuti confusi , e il sud si prenderà una mazzata che lo stenderà in maniera definitiva (che in parte ci starebbe anche bene visto che, anche nella mia Regione, si votano con fiducia presidenti che con la Lega sono alleati subalterni grazie alla intelligente politica dell’uomo più furbo del mondo). Ma il disastro non sarà solo di tipo economico. Piccoli assaggi li abbiamo avuti con le fughe in avanti dei neopresidenti di Piemonte e Veneto che hanno tentato di interpretare una legge dello Stato. Un disastro iniziato con gli enormi poteri concessi ai sindaci che emettono ordinanze incredibili. Primi cittadini che rifiutano finanziamenti regionali perché dovrebbero ridistribuirli agli stranieri o che fissano una multa per chi indossa il burqa. Paesi come la Francia o il Belgio sono arrivati a decisioni in questo senso dopo decenni di dibattito che ha coinvolto politicamente e culturalmente i paesi nella loro interezza, qui un sindaco ridicolizza una questione che dovrebbe essere la materia sulla quale discutere nel nostro prossimo futuro. Mentre nel Parlamento non si discute più ai sindaci manca solo di battere moneta. Sarebbe opportuno tornare in fretta agli amministratori che lavorano per la città e al più fanno qualche ordinanza sulle deiezioni canine o il colore dei fiori delle aiole. Sulla pagina www.jcall.eu è possibile leggere e firmare un appello per la sopravvivenza di Israele come stato ebraico e democratico. Il pericolo non proviene soltanto dalla minaccia di nemici esterni , ma anche dall’occupazione delle colonie in Cisgiordania e nei quartieri arabi di Gerusalemme est. La petizione invoca il principio di due popoli due stati (peraltro formalmente riconosciuto dal premier israeliano Netanyahu) , e l’aiuto della comunità internazionale per fare pressione sulle due parti in lotta e le aiuti a giungere a una composizione rapida e ragionevole del conflitto. Tra i firmatari Bernard-Henry Lévy, l’ex presidente svizzera Ruth Dreyfuss, il rabbino di Bruxelles David Meyer, il premio Nobel per la fisica Daniel Cohen Tannoudji, il filosofo Alain Finkielkraut, Daniel Cohn-Bendit, Gad Lerner. |
3/5/10 – Nemici Nei due schieramenti politici italiani i diritti civili contano poco. Talmente poco che al momento in Italia i diritti dei figli naturali non sono equiparati a quelli nati all’interno del matrimonio. Ai singoli – che tra l’altro pagano tasse più alte esattamente come ai tempi del duce – non viene riconosciuta, ad esempio, la possibilità di adottare come negli altri paesi europei. Nessuno status hanno gli omosessuali, se non quello di fare i ridicoli pupazzi in qualche trasmissione televisiva. Si è sempre (erroneamente) pensato che a sinistra c’è una maggiore sensibilità ai diritti civili e con una compiacenza veramente fastidiosa si è taciuto sui diritti negati a Cuba, tra l’altro. Ma l’imbarazzante silenzio continua per le donne costrette a subire culture arcaiche o superstizioni religiose in larga parte del mondo arabo, si tace sulla applicazione della sharia da parte di alcuni movimenti come hamas. Dalla rivista Sette, riportiamo stralci di un articolo di Stefano Jesurum sulla difficile situazione degli omosessuali palestinesi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI C’è chi dice gay, omosessuale, e c’è chi dice luti – sodomita, contro natura. |
2/5/10 – Votare Oggi è il santo natale. Il grande varietà religioso comincerà alle ore nove e trenta: il cappellano Charlie vi farà sapere come il mondo libero riuscirà a far fuori il comunismo con l’aiuto di Dio e di alcuni marines (Full metal jacket) Birminghan è la città inglese con il più alto numero di musulmani: 170mila abitanti di fede islamica e 116 moschee. Qui si verificano scontri tra gli hooligans (i teppisti del Birminghan City e quelli dell’Aston Villa), scontri interetnici tra inglesi e pakistani fomentati dai membri del Bnp (British National Party) e dai fondamentalisti religiosi. L’amministrazione della città è guidata dai Tory, da questa città ha preso forza il Bnp che attualmente ha due seggi al Parlamento europeo. Gli ulema, per la prima volta, hanno approvato un documento “muslim vote 2010” per invitare i cittadini inglesi islamici a registrarsi per accedere al voto del 6 maggio. Nell’atto si invitano i correligionari a votare per contrastare i partiti di estrema destra e antislamici. Nick Clegg dei LibDem ha colto al volo la situazione e ha picchiato duro su Gordon Brown (Labour) per la guerra in Iraq. La politica estera di Cameron (Tory) viene percepita di continuità con quella del Labour che pure in questa città amministrata dai conservatori ha assegnato il seggio a Westminster al Labour. La parlamentare uscente Gisela Stuart spera di essere riconfermata e per questo si è spinta a giurare che il locale Queen Elizabeth Hospital , che sorge proprio nei quartieri maggiormente abitati dai musulmani, non subirà ridimensionamenti nonostante i tagli annunciati dal governo centrale alla sanità pubblica. Il primo maggio tra festa e repressione è la mostra che fino al 30 ottobre sarà visibile presso l’Archivio centrale dello Stato (Roma), e curata da Gianna Granati. E’ la storia della festa dei lavoratori dalle origini (la manifestazione europea voluta dall’Internazionale nel 1890) al secondo Dopoguerra, con un focus sul lavoro femminile. Documenti, fotografie, riviste, volantini, bandiere dei movimenti operai. Per ricordarsi anche quanta fatica ci è voluta per ottenere diritti elementari che oggi sembrano a rischio tra l’indifferenza dei più |
30/4/10 – Auguri Marco Pannella il 2 maggio compie 80 anni. Per il suo compleanno un gruppo bipartisan di parlamentari ha deciso di fargli un regalo particolare: i finiani Benedetto Della Vedova e Flavia Perina, i piddini Roberto Giachetti ed Ermete Realacci e il pidiellino Gaetano Pecorella hanno promosso una raccolta di firme da sottoporre al presidente della Repubblica per chiedergli di nominarlo senatore a vita. Le persone a lui più vicine dicono che non ci tiene. Ma Della Vedova insiste “noi raccogliamo le firme anche per regalargli l’opportunità di dire di no”. (Vanity Fair) Come si possono fare gli auguri a Pannella che compie 80 anni? Ci proviamo parlando di un libro uscito qualche mese fa col bel titolo Le nostre storie sono i nostri orti (ma anche i nostri ghetti), una conversazione di Stefano Rolando (Bompiani, 15 €) con Marco Pannella. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
28/4/10 - Evangelizzazione Il clericale disputa, insiste, condanna, minaccia. Con albagia e ferocia, non tanto sui problemi della condotta morale, quanto sulle basi dogmatiche della religione. Fuori di queste non c’è, secondo lui, vita morale. Chi non è clericale non è cattolico; chi non è cristiano non è religioso; chi non è religioso è immorale. Perciò chi non è clericale è un essere maligno e pericoloso alla società… Uomini che hanno la stessa religione hanno diverse fibre morali, e uomini che hanno diverse religioni hanno eguali modi di comportarsi moralmente. Questa esperienza non esiste per il clericale. Esiste solo la certezza che, se non accettate i suoi dogmi, siete un’anima perduta. Essendo sicuro che la sua anima si salverà, si occupa di salvare le anime degli altri, presuntuoso, arrogante, invadente. (Gaetano Salvemini, prefazione a Il programma scolastico dei clericali, 1951) Nei sacri palazzi è tempo di nuovi incarichi. Mons. Fisichella, “splendido 58enne”, cappellano di Montecitorio, rettore dell’Università lateranense e presidente della Pontificia accademia per la vita, guiderà un ministero dell’evangelizzazione. Non andrà missionario in territori sperduti a rischio di essere mangiato da qualche cannibale, ma resterà nell’occidente, in Europa soprattutto, continente che sta perdendo, secondo Benedetto XVI, la propria identità religiosa. La primogenitura appartiene a don Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, che suggerì l’idea a Giovanni Paolo II che pur sollecitato non attuò mai il programma. Mentre Benedetto XVI, ancora da cardinale nel 2000, aveva parlato della indispensabilità di portare il messaggio cristiano all’occidente distratto e secolarizzato. Del resto nella lezione di Ratisbona che tanto irritò il mondo islamico, papa Ratzinger proprio dell’evangelizzazione parlava. La Chiesa torna ad indossare l’abito, peraltro mai dismesso, del depositario della verità, possibilmente da imprimere con la forza e che, volentieri, veste in bianco e marrone come il domenicano che converte l’infedele. Un incarico che mons. Fisichella - che in questi giorni ha sposato le ragioni della Lega al punto di recarsi nell’ ufficio del governatore del Piemonte per un caffè - svolgerà al meglio. Per la sua facilità a tenere insieme il pratico e l’assurdo, come ha dimostrato con l’accorata difesa dell’ennesima sbrasonata del premier che si è messo in fila per prendersi la comunione durante un funerale trasmesso in diretta tv. I bizantinismi semantici del monsignore hanno liberato Silvio da un peso che l’opprimeva da tempo. Ricordate quando a Tempio Pausania durante la messa chiese all’officiante ragione dell’esclusione dalla sacra mensa e il prete imbarazzato gli rispose: presidente, lei che può si rivolga a chi è più in alto. Chissà se intendeva l’Eterno o il papa? Secondo noi Silvio non è tipo da perdere tempo con lo spirito ma piuttosto “va alla ciccia”. Sintesi perfetta dell’intesa Berlusconi-Fisichella nel simpatico corsivo di Massimo Gramellini sulla Stampa che di seguito riportiamo. “Molti divorziati devoti che non possono ricevere la comunione hanno osservato con stupore la foto che ritraeva il presidente del Consiglio con un’ostia in bocca durante i funerali di Vianello. Quell’uomo, han ragionato gli esclusi, ha un divorzio alle spalle e un altro in arrivo: come ha potuto accostarsi al sacramento? Esiste forse un lodo divino che anche in questo campo gli consente ciò che è vietato ai comuni mortali? Oppure il generoso avv. Mills ha testimoniato sotto giuramento di essere lui il marito di tutte le mogli, comprese quelle offshore, restituendolo a una dimensione di virginea purezza? A mettere un po’ d’ordine in questo guazzabuglio ci ha pensato mons. Fisichella, assolvendo il premier con formula piena: “solo al fedele separato e risposato è vietato comunicarsi, poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. Ma il presidente, essendosi separato dalla seconda moglie, è tornato a una situazione ex ante”. Quindi se un divorziato si risposa con successo la comunione non gliela si può dare. Se invece ridivorzia , allora potrà di nuovo avvicinarsi all’altare. In teoria uno potrebbe passare da un matrimonio all’altro senza mai smettere di comunicarsi, purché abbia cura di farlo negli intervalli. Che destino, quell’uomo: qualunque cosa faccia ha sempre bisogno di un’interpretazione autentica che gli fornisca una scappatoia. E la trova, sempre”. Si può dire meglio? |
27/4/10 – Dis-informazione Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare/così solita e banale che non merita nemmeno/due colonne sul giornale (F. Guccini) Don Piero Gelmini è noto per essere a capo di un grande centro di recupero per tossicodipendenti maschi, per utilizzare invece di psicoterapia e/o farmaci il rivoluzionario metodo detto cristoterapia, per avere come responsabile della comunicazione Alessandro Meluzzi, già deputato di Forza Italia e opinionista di punta dei talk show più trash della tv nostrana, per avere tra i più cari amici ed estimatori sottosegretari come Giovanardi, deputati come Gasparri, e per godere di donazioni cash da parte del premier. Solo i più attenti però sanno che Piero Gelmini non può più fregiarsi del titolo di don in quanto tornato allo stato laicale per meglio affrontare le pesanti accuse di molestie mossegli da parecchi ragazzi che hanno frequentato i suoi centri.
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25/4/10 – L’otto In tempi men leggiadri e più feroci/I ladri si appendevano alle croci/In tempi non feroci e più leggiadri/Si appendono le croci in petto ai ladri (F. Cavallotti 1842-98) Lo scorso anno in questo periodo – c’era appena stato il terremoto nell’aquilano - alcune associazioni laiche e i radicali avevano sollecitato il governo a chiedere che i fondi dell’8x1000 fossero riservati allo Stato: la legge infatti prevede che quei fondi vengano destinati soprattutto al contrasto delle calamità naturali anche se è successo che quei denari siano stati utilizzati per finanziare le missioni militari all’estero. Da quando è stato istituito l’8x1000 nessun governo – mai nessun governo – ha pensato di farsi un po’ di pubblicità come fanno le religioni che, avendo siglato intese con lo Stato, hanno diritto al contributo. L’ingenuissima Livia Turco parecchi anni fa provò a chiederli per i bambini poveri e l’allora cassiere pontificio, mons. Attilio Nicora, tacciò l’iniziativa di “sleale concorrenza alla Chiesa”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Volendo fare qualcosa per sé, si può andare al cinema a vedere Agorà, il nuovo film del regista cileno residente in Spagna, Alejandro Amenabar (Mare dentro, The Others) interpretato da Rachel Weisz, che ha rischiato di non uscire da noi perché nessun distributore lo considerava commerciale, fino a quando Sonia Raule al timone di Mikado, stimolata dal tam tam della rete e dalla raccolta di 11 mila firme, ha preso a cuore la vicenda decidendo di distribuirlo. Agorà racconta la storia di Ipazia di Alessandria, filosofa pagana del 300 d. C., diventata la vittima degli strali del vescovo Cirillo per non aver obbedito ai precetti che obbligavano le donne al silenzio. E’ un film che tutti dovrebbero vedere perché ci mette in guardia dei rischi che corre un mondo dominato dai fanatismi del fideismo. I cristiani che distruggono la biblioteca che contiene mille anni di sapere, ci richiama alla mente i roghi dei libri bruciati dai nazisti, mentre il velo imposto con la violenza sul viso di Ipazia ci ricorda la schiavitù del burqa. Agorà è una parabola sul dolore e il sacrificio che si deve affrontare per la conquista della libertà dalla superstizione e dal fondamentalismo. |
22/4/10 – Moralismi Per alcuni intellettuali e politici il femminismo ha portato le giovani generazioni di femmine a fare un uso sfrenato del loro corpo che di fatto mostra il fallimento di quel movimento e, così per non farsi mancare niente, si aggiunge la colpa anche al solito ‘68. Sembra essere una rilettura quanto meno disinvolta facilitata anche dalla sciocchezze sostenute dal Segretario di Stato vaticano che ha accreditato che la sfrenatezza sessuale di quegli anni ha indotto molti sacerdoti ad abusare dei fanciulli che gli erano stati affidati. Nessun periodo, ovviamente, è privo di ombre, ma in quegli anni molte donne hanno compiuto una vera e propria rivoluzione che ha portato al cambiamento della loro vita, di quella di molti uomini e, sicuramente del maggior rispetto dei bambini. E’ in quegli anni che è maturata la legge per punire lo stupro, ritenuto fino allora un reato contro il pudore e non contro la persona, l’emersione degli aborti clandestini che costituivano la prima causa di morte per le donne e da cui scaturì la legge 194, il dibattito sulla conoscenza e la salute del proprio corpo. E in quegli anni sono nate e cresciute donne che per la prima volta hanno potuto scegliere: di sposarsi o no, di avere figli o no… Adesso in molti sostengono che quel periodo è il garante di ragazze che aspirano solo a fare le veline, le chellerine del premier o che vogliono vincere il grandefratello per farsi i seni misura decima. E’ senza dubbio vero che il femminismo non ha portato tutto quello che desideravamo. Ad esempio l’accesso al lavoro è ancora irto di ostacoli, a parità di funzioni non sempre le retribuzioni corrispondono a quelle degli uomini, la maternità emargina dal lavoro perché non esistono servizi sociali adeguati, e non si innalza l’età della pensione non certo per generosità, peraltro non richiesta, ma solo perché si conta sui prepensionamenti femminili affinché le donne diano assistenza agli anziani per i quali non esiste altro tipo di aiuto se non quello famigliare. A tutto ciò va aggiunto che gli uomini hanno fatto pochissimi passi verso la modernità e lo sviluppo e, nonostante la loro riconosciuta inferiorità culturale, molte donne continuano incomprensibilmente a soggiacere “al maschio”. La campagna moralistica italiana, che, ahimè, è stata ributtata al centro del dibattito grazie alle campagne di stampa sulle abitudini sessuali del premier, si è scelta il cavallo di battaglia. Per cui i pomeriggi televisivi sono pieni di talk show che discettano dell’importanza del matrimonio, del diritto del nascente ad avere papà e mamma preferibilmente sposati in chiesa, e, perché no, della vera madre come una volta, che allatta il pupo fino all’università senza abbandonarlo nelle mani di qualche addetto prezzolato che, sia mai, cambiando il pannolino fa crescere il pupo con la frustrazione dell’abbandono (la qual cosa giustifica il bullismo, l’alcolismo e anche l’omicidio dei genitori e dei nonni, e, peggio di ogni cosa, la strafottenza sulla metro). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Di seguito riportiamo un breve commento sulla decisione governativa (ancora oggi non definita) di porre limiti ad alcune libertà di scelta delle giovani donne 14/12/09 – Tette di Stato C’era bisogno di un ddl (per essere effettivo si attende una risposta del garante della privacy) che vietasse la mastoplastica additiva alle minorenni? Secondo Francesca Martini, sottosegretario leghista alla Salute, nota alle cronache di colore per aver mostrato fieramente il suo avambraccio alle telecamere de il Fatto quotidiano (talk rai2 condotto da Monica Setta) pronta a inocularsi il vaccino per la nuova influenza , si si si. Non sarebbe stato meglio ricordare ai medici, attraverso il loro Ordine, che è buona norma aspettare la fine dello sviluppo prima di affettare una bambina? E non esiste il famoso consenso informato che per i minorenni deve essere, per ora, controfirmato da un genitore o da un tutore adulto? Per la mia cultura è un po’ difficile da comprendere, ma sembra che un numero crescente di adolescenti si senta umiliata da un seno misura seconda e, per uscire dal disagio si organizza con le protesi. Personalmente consiglierei un analista che le aiuterebbe a comprendere l’origine del disagio e, soprattutto, ad apprezzare la bellezza dei seni, che risiede nella forma, nella consistenza… e non solo nel volume. Ma, non siamo tutti uguali ed è equo che una giovane, ben informata dal medico degli eventuali rischi sanitari per l’oggi e per il futuro, faccia quel che creda col suo corpo. Il legislatore e la politica non dovrebbero occuparsi di questi argomenti, anche perché, guarda il caso, riguardano sempre solo la repressione delle donne, dal seno alla ru486. Più utile sarebbe far crescere le ragazze con una maggiore consapevolezza di sé, e forse qui il legislatore, e la politica, potrebbero intervenire lavorando per l’eliminazione di qualsiasi discriminazione di genere. Ma, piaccia o no, le ragazze devono poter interrompere la gravidanza (come in Spagna) e ritoccarsi il seno quando vogliono. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
20/4/10 – Occidente? “Tu sei solo una creatura infernale mentre io rappresento il credo professato da popoli interi. Lo sai che la religione cristiana è seguita da più di un miliardo di persone?” “Capirai, anche la ruota della fortuna” (dal film Riposseduta, parodia dell’Esorcista) Domenica scorsa aprendo i lavori dell’assemblea del Pd, la presidente Bindi ha fatto gli auguri al papa per il suo quinto anno di pontificato. Il vicepresidente della Camera Lupi, ha ribattuto con orgoglio a Bocchino che lo accusava di essere un maestro della lottizzazione per conto di Comunione e Liberazione, che la sua connotazione ecclesiale è apprezzata da tutti i colleghi. Con ritrosia i media vaticaliani hanno timidamente parlato del grave scandalo riguardante i Legionari di Cristo. www.nogod.it ne aveva parlato già dallo scorso anno. Ripubblichiamo il post di seguito per i nostri lettori. Il papa era appena stato operato al polso che si era fratturato cadendo mentre “i quattro gatti”, è un riferimento ai pochi presenti alle benedizioni domenicali del papa che fruttarono una rimozione di un giornalista del tg3 che descriveva la piazza san Pietro semivuota con questo esempio. 20/7/09 – Il polso della situazione Abituati al guinzaglio corto i coraggiosi giornalisti italiani hanno pensato di relegare nelle brevi di cronaca il documentario Vows of Silence presentato dal loro collega Jason Berry durante il FictionFest di Roma appena concluso. Il documentario è la storia della setta dei Legionari di Cristo fondata dal pedofilo messicano Marcial Maciel Degollado, sottoposto a due inchieste da parte del Vaticano, morto nel 2008 dopo essere stato invitato a non parlare più in pubblico. Insieme al regista ha presentato il documentario Jose Barba Martin, ex seminarista e abusato, che ha deciso di parlare solo nel ’94, quando sentì il papa (era sul trono Giovanni Paolo II) accreditare come esempio padre Maciel. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
16/4/10 – Nell’ebraismo E’ possibile che il problema pedofilia esista anche in altri ambienti religiosi chiusi. Proviamo a gettare uno sguardo nell’ebraismo che questi giorni è stato tirato in ballo a sproposito dai promotori del complotto. Nell’ebraismo non esiste un equivalente del seminario, le scuole rabbiniche sono spazi aperti e misti. Nel chiuso del mondo ultraortodosso, che opera soprattutto in Israele e negli Stati Uniti, la pedofilia e le molestie sessuali possono prendere forma nella yeshivah (le yeshivoth sono scuole di studi talmudici) , che vengono frequentate da maschi dai 13 anni, o nei mikvoth (bagni rituali). Il fenomeno sembra essere limitatissimo, ma più casi sono stati raccolti dall’Association of Rape Crisis Centers in Israel, ong nata per raccogliere denunce di abusi e violenze sessuali. L’associazione è diffusa in tutto il paese con call center riservati ad adolescenti, donne, haredim (religiosi) e ultraortodossi. E’ bene sapere che l’ambiente ultraortodosso - che la maggior parte delle persone conosce solo per il film Kadosh (sacro) di Amos Gitai - è un mondo che vive seguendo codici comportamentali specifici. I giovani appartenenti a questi gruppi, hanno una soglia del pudore molto alta e alcuni termini sono addirittura sconosciuti; spesso anche un semplice sfioramento del corpo può essere frainteso e quindi l’Associazione ha deciso di utilizzare per questo gruppo particolare telefonisti provenienti dall’ambiente ultraortodosso. |
14 /4/10 – Fare la cosa giusta Riuscire a fare la cosa giusta anche nei momenti più bui e tragici e dolorosi della vita è una dimostrazione di intelligenza. Per fare la cosa giusta – e pretendere che anche gli altri la facciano – bisogna avere un codice di comportamento condiviso. Codice che sembra sconosciuto ai vertici della Chiesa cattolica che hanno adottato fino ad oggi strategie sgangherate per difendersi dalle crescenti rivelazioni sulla pedofilia del clero. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Su questo argomento guarda anche su questa pagina 5/1/10 – Pio XII |
Questa rubrica va in vacanza fino al 15 aprile. L’augurio è sempre lo stesso e vale anche per me: non abbrutite nel luogo comune. A presto, Tiziana 29/3/10 – L’oppio dei popoli Il Vaticano è la tomba del diritto, della democrazia e della giustizia. E’ doveroso chiedere l’abdicazione di Ratzinger e l’indizione di libere elezioni democratiche per la nomina del suo successore, la messa al bando di Bertone e di tutti i personaggi coinvolti nelle vicende, la censura a priori delle mendaci veline di padre Lombardi, l’abrogazione del “diritto” canonico in quanto utilizzato come pretestuosa fonte giuridica per l’occultamento dei pedofili, lo scioglimento della Cei, che da tale “diritto” trae personalità giuridica e l’abolizione del concordato, responsabile di finanziare coi soldi pubblici un’organizzazione così. E’ assurdo tenersi in casa un tale residuato prebellico, un pozzo senza fondo dove spariscono ingenti risorse pubbliche e dal quale esce solo fango (Roberto Martina, Il Riformista) La Chiesa cattolica si sente accerchiata, sotto tiro, vorrebbe avere l’agio di discutere tranquillamente del marcio che sta iniziando a grattare, e mal tollera la curiosità e lo sprezzo del mondo. Un atteggiamento incredibile per un ente che ha l’ambiziosa presunzione di dettare regole etiche al mondo, spesso imponendole con la forza. La feroce teocrazia per dominare ha usato nel tempo armi diverse: l’inquisizione, le conversioni forzate, la chiusura nei ghetti, la complicità con le dittature in tutte le parti del mondo, l’insabbiamento delle voci critiche al suo interno (qualche giorno fa la Chiesa non ha commemorato l’anniversario della morte di Romero, teologo della liberazione, definito zelante pastore da Giovanni Paolo II), le Conferenze episcopali utilizzate come clave politiche. La Chiesa cattolica ha inflitto al mondo il suo veleno senza mai pagare pegno. Forse è arrivato il momento della resa dei conti, e questo lo si deduce dalle reazioni sgangherate che i vertici stanno assumendo. Intanto hanno immediatamente reagito dicendo che la pedofilia non è prerogativa solo loro (è ovvio, ma questo non diminuisce la loro parte di responsabilità), e poi aggiungendo che è stata la liberazione sessuale 68ina a traviare alcuni preti (una scemenza che non merita repliche), si è tirato in ballo il celibato (una offesa per tutti quelli che non hanno una vita sessuale condivisa), e, per ultimo, qualcuno ha denunciato l’assenza di donne nel clero che avrebbero potuto calmare la bestialità del maschio. Tutte motivazioni che non sembrano tenere in nessun conto che la pedofilia è una perversione sessuale, un crimine schifoso e ancora più grave se viene compiuto quando ci è stata affidata la cura – volendo anche spirituale – di qualcuno. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.youtube.com/watch?v=1ot2fF0nW8A |
26/3/10 – Post romanocentrico I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli: li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli i soldi. Così hanno inventato la guerra, ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna… ma chi paga siamo sempre noi (dal film Novecento di B. Bertolucci) Ma a chi era destinato l’intervento del presidente della Cei Angelo Bagnasco dove ha raccomandato che bisogna proteggere la vita? Sappiamo che quel richiamo non era per Emma Bonino. La leader radicale si è fatta conoscere per essere una irriducibile nemica dell’aborto clandestino, piaga suppurante che provocava invalidità e morte, è ha contribuito alla legalizzazione dell’aborto. I vescovi non hanno nessun interesse né per le donne né per l’aborto, ma temono Bonino che ha dichiarato che vuole essere commissario della Sanità. E la sanità laziale è appannaggio delle congregazioni cattoliche che con scarsi controlli ingrassano a spese della Regione. Infatti rivorrebbero Storace che si è autocandidato alla carica e che produsse un buco spaventoso che portò i laziali a pagare oltre al normale ticket un plus di 10 € su farmaci e analisi. La Chiesa teme la cultura radicale del rigore morale, della trasparenza, della emersione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) ** tale l’arroganza di questa genia di persone che il cerimoniale del Campidoglio, che dispone il palco delle istituzioni per la commemorazione alle Fosse Ardeatine il 24 marzo, Polverini è stata sistemata tra il sindaco e Ignazio il ministro dell’Attacco. Infastidite e dispiaciute le associazioni dei partigiani, dei deportati e della comunità ebraica che hanno rilevato che la candidata non è ancora Presidente della Regione. |
25/3/10 - Polemiche ebraiche “Il lupo e l’agnello dormiranno insieme”, dice l’Antico Testamento. Ma è probabile che l’agnello dormirà pochissim In questi giorni la cronaca romana dei principali quotidiani ha dato ampio risalto a una crisi esplosa all’interno della Cer (comunità ebraica romana), e che ha mandato in sollucchero gli antipatizzanti, moltissimi in realtà, degli ebrei. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Vedi anche su questa pagina : |
24/3/10 - Evergreen Però Renata ci vorrebbe un po’ di decenza. Att. Olimpia Tarzia Chissà se il cardinale Bagnasco è un po’ geloso di Berlusconi. Il cardinale per dare indicazione di voto ai cittadini deve convocare tutti i vescovi, distribuire un paper, indossare abiti carnevaleschi e sfoggiare ingombranti crocefissi, mentre al premier basta guardarci negli occhi. Abbindola col suo eloquio le persone, esattamente come fanno i guru delle sette (e che cosa è la Chiesa? Ha uno status diverso da una setta solo per l’alto numero dei suoi aderenti) anche se usando la razionalità nessuno se ne spiega la ragione. Come in tutte le consorterie religiose bisognerebbe indagare sulla fragilità psicologica degli adepti, sulle insicurezze dei singoli, sul bisogno di una guida che li illuda nella vita eterna, nella guarigione delle malattie, nella remissione dei peccati. Le smargiassate del premier si giovano dell’appoggio dei media (praticamente quasi tutti, non mi fisserei sul solo direttore del tg1) che addirittura per commentare i complimenti che il presidente del Consiglio ha rivolto a Benedetto XVI per la lettera ai vescovi irlandesi lo ha appaiato a frau Merkel che ha sobriamente apprezzato il documento considerato improcrastinabile. Non proprio la stessa cosa mi sembra. Per non irritare il padroncino i valorosi giornalisti italiani hanno cassato l’interessante iniziativa lanciata dal neocattolico Tony Blair. Cioè un concorso per cortometraggi riservato ai giovani (norme sul sito ufficiale della “Tony Blair Faith Foundation”, sezione Faith Short) che in tre minuti dovranno illustrare la bellezza della loro religione. E così se Silvio è riuscito a spuntare la vittoria della mediazione di Obama per la sanità garantita agli americani meno ricchi fregandolo con notizie di prima mano sulla eradicazione del cancro in tre anni (e senza fondi per la ricerca) , sul piano della cinematografia è stato superato da un ex premier. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
22/3/10 – Provvedimenti Esistono tre tipi di despota: il despota che tiranneggia il corpo, il despota che tiranneggia l’anima, e il despota che tiranneggia sia l’anima che il corpo. Il primo viene chiamato re, il secondo papa, il terzo maggioranza (O. Wilde) Tra il 2008 e il 2009 gli italiani hanno consumato solo l’indispensabile e hanno tagliato tutto il tagliabile: servizi, viaggi, bar, ristoranti, spese sanitarie (-2,7% bar e ristoranti, -4,7% internet e comunicazione, -3,8% abbigliamento, -7,9% arredamento e ristrutturazioni). P.S. E sempre a proposito della corporazione della (dis)informazione: c’è qualcosa di inquietantemente patetico in Giovanni Floris che deposto (ingiustissimamente) dal suo talk show di approfondimento (?) gira le sette chiese tv a spiegare le vessazioni di regime. Sarebbe molto più credibile se, insieme agli eroici Santoro e Annunziata, si dimettesse dal suo lucroso incarico in rai. Da bravo giornalista troverebbe un altro microfono dal quale parlare, stavolta con più ragione, della rai di regime che censura giornalisti che vogliono fare informazione (?). In mancanza di schiena dritta Floris potrebbe riflettere sul suo fattivo contributo alla creazione dei nuovi mostri: dopo Brambilla, Polverini che potrebbe pure diventare presidente della Regione Lazio. (T.F.) |
18/3/10 – Scaricabarile (2) “Pensavo non fosse giusto perdonare, sono per il rigore e il rispetto della legge. Poi ho capito che il perdono è generosità” (da una delle mille interviste rilasciate dal sindaco di Roma il cui figlio adolescente è stato picchiato in una piazza romana (e vaffanculo al rigore della legge!)) Il dibattito pedofilia nella Chiesa si sta allargando a macchia d’olio, tanto che il papa ha deciso di anticipare la lettera alla Chiesa d’Irlanda dal giovedì santo al 19 marzo, data simbolica in cui i cattolici ricordano san Giuseppe artigiano (e i consumisti la festa del papà). Intanto il mondo politico italiano comincia a muoversi. Il via lo ha dato il senatore Marcello Pera, già presidente del Senato, con una lunghissima lettera al Corriere della Sera dove preannuncia la guerra : “la questione dei sacerdoti pedofili o omosessuali scoppiata da ultimo in Germania ha come bersaglio il Papa… è in corso una guerra fra il laicismo e il cristianesimo”, e continua denunciando la “grossolanità” di quanti sostengono che non potranno affidare i giovani ai sacerdoti con tranquillità portando all’idea che “la Chiesa non ha autorità morale, dunque l’educazione cattolica è pericolosa, dunque il cristianesimo è un inganno e un pericolo”. Ieri scrivevamo che la Germania e il premier Merkel hanno dato prova di sensibilità ed equilibrio nel chiedere chiarezza e rigore alla Chiesa per quanto accaduto e taciuto, mentre il senatore Pera scrive “è incredibile che soprattutto la Germania, mentre si batte continuamente il petto per la memoria di quel prezzo che inflisse a tutta l’Europa, oggi, che è tornata democratica, se ne dimentichi e non capisca che la stessa democrazia sarebbe perduta se il cristianesimo venisse ancora cancellato. La distruzione della religione comportò allora la distruzione della ragione… Sul piano etico, è la barbarie di chi uccide un feto perché la sua vita nuocerebbe alla salute psichica della madre. Di chi dice che un embrione è un grumo di cellule per esperimenti. Di chi ammazza un vecchio perché non ha più una famiglia che se ne curi. Di chi affretta la fine di un figlio perché non è più cosciente ed è incurabile…” . E aggiunge Pera che non è solo colpa di noi semplici umani, ma soprattutto “di quei teologi frustrati dalla supremazia intellettuale di Benedetto XVI, quei vescovi incerti che ritengono che venire a compromesso con la modernità sia il modo migliore per aggiornare il messaggio cristiano”. Ma non basta, le critiche più aspre sono per “quei cancellieri venuti dall’Est che esibiscono un bel ministro degli esteri omosessuale mentre attaccano il Papa su ogni argomento etico, o quelli nati all’Ovest che pensano che l’Occidente deve essere laico, cioè anticristiano”. Non ho riportato i brani peggiori, e soprattutto non ho censurato parole di compassione per gli abusati. Nella lettera del senatore Marcello Pera neanche una riga, neanche una parola è stata dedicata a loro. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
Incuriosita de sape’ che c’era/Una Colomba scese in un pantano /S’inzaccherò le penne e bonasera./Un Rospo disse: - commarella mia,/vedo che, pure te, caschi ner fango…/- Però nun ce rimango… -/Rispose la Colomba. E volò via (Trilussa) Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
17/3/10 – Scaricabarile Incuriosita de sape’ che c’era/Una Colomba scese in un pantano /S’inzaccherò le penne e bonasera./Un Rospo disse: - commarella mia,/vedo che, pure te, caschi ner fango…/- Però nun ce rimango… -/Rispose la Colomba. E volò via (Trilussa) Rimaniamo fermi immobili e col fiato sospeso in attesa di lunedì, quando la Cei abbatterà il muro ipocrita del silenzio per parlare degli abusi sessuali compiuti dal clero. Buon ultima la clericaglia italiana affronterà un problema che i colleghi occidentali stanno discutendo da tempo. Intanto la diocesi Bolzano-Bressanone ha aperto uno sportello per le denunce di maltrattamenti da parte dei preti. Pare che prima di pasqua – giovedì santo – arriverà la lettera del pontefice alla Chiesa d’Irlanda che dovrebbe essere una guida per tutta la gerarchia. Intanto Camillo Ruini scalda i muscoli e mostra sorpresa per il can can mediatico sugli abusi della Chiesa rilevando che la pedofilia non è una loro prerogativa. Purtroppo è vero, conti irrisolti con la sessualità appartengono a una fetta troppo larga della popolazione, ma speriamo che l’informazione non cali il sipario sui questo tema. Sono tanti i piccoli abusati in famiglia, ma moltissimi sono i parenti che con ingenua fiducia affidano i loro bambini a oratori, centri scout legati ad associazioni confessionali, scuole cattoliche. E se si prendono le dovute cautele quando si assume una baby sitter, o si acquista il casco quando si regala un motorino all’adolescente, è bene che si mettano a punto misure quando un giovanetto si accosta ad una tonaca. Vedremo anche se la politica sarà in grado di sorprenderci. La Germania, paese che a me sembra abbia riletto un po’ di più dell’Italia la sua storia recente, si è mostrata molto dura ed esigente con la Conferenza episcopale tedesca, una schiena dritta mostrata già nel caso della infausta riammissione dei lefevriani. I vari Berlusconi Bersani Bondi Bindi saranno in grado di dire beh? o solo beeee? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI P.S. |
15/3/10 - Sviluppo e crescita Porta guasta. Non si apre. Out of order (su molte porte della metro B di Roma) Going for growth 2010 è l’ultimo rapporto dell’Ocse che conferma il divario di produttività tra l’Italia e il resto delle economie più avanzate. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha denunciato più volte il quindicennio perduto per la crescita. Viene da chiedersi se l’Italia ha attuato le condizioni minime per contrastare gli esiti peggiori della crisi. Sembrerebbe di no, persa come è in sanguinose quanto improduttive dispute partitiche. Anche nel caso delle recenti elezioni regionali – in particolare mi riferisco al Lazio per la mia posizione geografica – solo la candidata del centro sinistra ha avanzato ad oggi qualche idea per ripianare il buco della sanità (allargatosi a dismisura con la gestione Storace (dx) e appena rabberciato da Marrazzo (sx) di cui con troppa faciloneria sessuofobica il Pd si è liberato) e misure per lo sviluppo legato alla green economy , mentre la candidata di centro destra si muove populisticamente rassicurando le diverse categorie sociali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
12/3/10 – Chiese Burqa – Secondo me non c’è bisogno di specificare. Basta fare una legge che dica semplicemente: non si possono usare copricapo che rendano impossibile l’identificazione nei luoghi pubblici. Il problema religioso non c’è; Oriente e Occidente – Occorre capire che quello in corso non è uno scontro di civiltà né di religione. E’ una lotta tra dittature e democrazie (Cristina Sivieri Tagliabue, Alfabeto Bonino, € 14) Nei giorni scorsi è morto l’imam Mohammed Sayed Tantawi, guida dell’Università teologica di Al Azhar, figura preminente per il miliardo e più di musulmani sunniti sparsi nel mondo. Nel 2003 durante la Conferenza organizzata da Emma Bonino al Cairo sul tema delle mutilazioni genitali femminili, proclamò che la pratica era contraria all’islam. Dando così un grande impulso alla campagna per abolirla in Egitto, sostenuto da Susanna, moglie di Hosni Mubarak che lo nominò e che a giorni indicherà il suo successore (forse Ali Jumaa, attuale Grande Mufti d’Egitto, sulle stesse posizioni di Tantawi), e dalle ostetriche e infermiere addirittura scese in sciopero per difendere la salute e l’integrità del corpo femminile. Lo scorso anno si schierò contro il niqab, a favore dei trapianti d’organi, per l’aborto anche se solo in casi particolari, e per la maggior presenza delle donne in politica. E’ stato accusato dai fanatici di essere “un crociato anti islam” per aver raccomandato ai musulmani di Francia di seguire le leggi di quel paese compreso il divieto di velo, per aver stretto la mano a Shimon Peres e condannato i kamikaze. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI P.S. |
10/3/10 - Furbi Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione Secondo uno studio del prof. Satoshi Kanazawa della London School of Economics e pubblicato dalla rivista Social Psychology Quarterly, le persone con un quoziente intellettivo più alto sono più propense all’ateismo, a ideologie liberal e, se maschi, alla monogamia. Il ricercatore ha incrociato i dati di due diversi studi effettuati negli Stati Uniti con migliaia di pazienti sottoposti al test del quoziente di intelligenza e domande di vario genere. I soggetti che si definivano atei avevano un punteggio medio di 103, mentre i credenti 97; quelli di ideologia liberal una media di 106 contro 95 dei conservatori. Inoltre, il maschio sessualmente monogamo è risultato in media più intelligente, mentre nessuna differenza è stata rilevata per le femmine. Secondo lo studioso della LSE le differenze pur non grandi sono significative perché mostrano la tendenza delle persone intelligenti ad allontanarsi da comportamenti comuni e rassicuranti. |
8/3/10 – Oltraggio … io non ho paura che possa esserci una svolta autoritaria: ho paura che possa esserci qualsiasi svolta senza che neppure ce ne accorgiamo. Ho paura che, presi dalla faziosità, non riusciamo più a chiamare le cose – vere – col loro nome. Ho paura che questo Paese affoghi ancora di più nell’ignavia, nell’accidia, in quell’indolenza molto italiana che, mischiata alla crisi e alla paura, è prodromo di ogni peggio (Filippo Facci) Riassumo i fatti per i distratti, gli indifferenti, quelli che hanno viaggiato per l’Etiopia e la Calabria. Ormai più di un mese fa una puntata dell’Infedele (la 7) condotto da Lerner, è stata dedicata all’affaire Boffo e alla presunte divisioni all’interno del Vaticano. Tra gli ospiti il vicedirettore de Il Giornale Sallusti, il quotidiano che rivelò “l’informativa” sul direttore di Avvenire, e Nuzzi autore di Vaticano S.p.A.. Commentando il libro si è parlato dello Ior e delle finanze vaticane non proprio limpidissime. L’indomani Sallusti ha scritto un editoriale su Gad Lerner che invece di gettare fango sulle cose vaticane meglio avrebbe fatto a commentare le vicende del finanziere americano Madoff, e piuttosto che occuparsi delle bagattelle sessuali di Berlusconi (quella sera non trattate ma forse Sallusti si riferiva ad un pregresso) denunciare quello zozzone di Katsav presidente di Israele. Come è noto anche ai distratti, gli indifferenti e quelli che hanno viaggiato per l’Etiopia e la Calabria, il finanziere Madoff, che ha fregato mezzo mondo con le sue spericolate operazioni finanziarie è stato condannato a 150 anni di carcere che sta scontando in una prigione di New York, mentre Katsav si è dimesso da presidente in seguito alla denuncia per molestie sessuali avanzata da una sua collaboratrice e un tribunale israeliano lo sta giudicando. Quindi Sallusti ha fatto pure due esempi sbagliati ma non è tanto questo che importa, quanto il fatto che ha delimitato il campo di azione di Lerner in base alla sua etnia. L’editoriale di Sallusti è caduto nel vuoto (n-e-l- v-u-o-t-o) con la sola eccezione di una misurata lettera aperta al direttore de Il Giornale da parte di Gattegna presidente dell’Ucei (unione comunità ebraiche italiane), esprimente disappunto per l’editoriale. Qualche giorno fa è arrivata finalmente la risposta di Feltri che ha ribadito le tesi del suo vice, aggiungendo che i finanzieri ebrei sono dei gran malfattori (il che magari è anche vero), e che Lerner farebbe meglio a ficcare il naso lì (con particolare enfasi sul naso di Gad che in verità è spiccatamente semita) prima di sproloquiare sulle cose degli altri (sic). Inoltre ha respinto le accuse mossegli di pregiudizio antiebraico in quanto difensore strenuo di Israele. Che c’entra? Israele è un paese che può più o meno essere amato, ma non può essere esente da critiche da parte di nessuno. Questi difensori acritici di Israele che si sono puntati la bandierina sul bavero della giacchetta e poi magari votano per chi porta la celtica al collo, puzzano moltissimo. Se valutassero quel paese per la sua storia e la sua politica, magari ne apprezzerebbero anche la laicità e il rispetto per le minoranze religiose, o l’equiparazione delle coppie omosessuali, o la libertà di cura e la possibilità di decidere sul fine vita, o anche, il primo esercito che non discrimina gli omosessuali. In realtà Feltri ha dimostrato un forte pregiudizio antiebraico perché si è consentito di scrivere di cosa può occuparsi un giornalista ebreo, probabilmente un pensiero condiviso dalla maggior parte degli italiani, anche se scritto così spavaldamente non si vedeva dal ’38. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
5/3/10 - Scorpioni Lo scorpione deve attraversare il torrente e chiede alla rana di portarlo in groppa. La rana si rifiuta perché, dice allo scorpione, quando arriveremo tu mi pungerai a morte. Lo scorpione rassicura la rana che non lo farà. La rana si persuade e lo porta in groppa, ma arrivati a destinazione lo scorpione la punge a morte e gli dice, mi spiace, ma è la mia natura. Perché l’Italia è un paese fermo? Ha senso che mentre gli altri camminano, talvolta anche in direzioni sbagliate, noi siamo inchiodati a sentire Polverini che incita i suoi fans a cantare “come può un scoglio arginare il mareeee”, laddove per scoglio deve intendersi l’imbroglio non riuscito dei cacicchi del Pdl? Spesso ci si chiede il perché della lentezza italiana rispetto alla veloce Spagna che pure si è liberata da un regime totalitario dopo di noi e, come noi, conosce il peso della teocrazia. Credo che qui finiscano le somiglianze. La Spagna infatti è un paese che ha imboccato la modernità da tempo, a cominciare dalle infrastrutture che lasciano a bocca aperta il turista (specialmente se ci sei ritornato a distanza di vent’anni). Alla fine del suo mandato il primo ministro Aznar, commissionò un sondaggio dal quale risultò che gli spagnoli trovavano una istituzione screditata la Chiesa cattolica e solo al terzo o quarto posto il governo in carica. Tenendo a mente quel sondaggio, e dopo due mandati ai socialisti, i dirigenti del partito popolare sono stati tiepidissimi con il clero per le nuove normative sull’aborto recentemente varate dal governo guidato da Zapatero. Come è noto i politici italiani prevengono i desiderata della Chiesa a sprezzo del ridicolo, come per la questione crocefisso, o danneggiando economicamente e culturalmente i propri cittadini, come per il caso della costosa ora di religione facoltativa nelle scuole. Quale sarebbe però la reazione degli italiani se dovessero dare un giudizio sulla Chiesa cattolica? Certamente io non ho visto manifestazioni di piazza a sostegno della richiesta - che ha inorgoglito il nostro ministro degli Esteri - per inchiodare la croce sulle pareti delle scuole, ma non vedo genitori che non iscrivono i bambini alla ora facoltativa di religione. Se pure hanno qualche ragione nell’essere turbati dal vedere i propri figlioli giocare nei corridoi senza maestro che gli spiega le regole fondamentali del nascondino, non hanno nessuna coscienza che con questo atteggiamento perpetrano l’arroganza clericale. Ed è difficile che qualcosa cambi senza pagare un piccolo prezzo. C’entra con questo il familismo, padre e padrone dell’italiano, quello che per la famiglia tutto si fa e s’abbozza, pure l’ora confessionale per non traumatizzare il pupo lasciandolo giocare con gli amichetti agnostici. Certo che questi non sono argomenti che entrano nei talk show rai, inspiegabilmente chiusi in questo mese. Ovviamente non si può che essere solidali con Floris Paragone Santoro Vespa che per un mese hanno avuto un incomprensibile stop. Va però detto per la verità che questi quattro giornalisti, bravissimi sicuramente ma non persone di cui si è gettato lo stampo, non hanno nessun problema a sospendere per una estate che comincia a primavera e finisce in autunno e per il santo natale che dura un mese il loro lavoro. Dei quattro però vorrei dire che ho disprezzato il loro atteggiamento di sufficienza per le questioni legate alle elezioni regionali: “dovrei forse mettermi a fare domande a candidati di partitini”? Perché no? E’ così insignificante sapere cosa propongono i diversi candidati? E’ o no un problema che il centro destra nel Lazio ha creato uno strappo nella sanità che il suo successore ha molto parzialmente ripianato? O che in Lombardia non si faccia un aborto? O che il Piemonte da cui è partita l’Italia passi alla Lega? E’ possibile che la gente comune in questo paese valga zero? E’ poi così diversa l’arroganza della Chiesa da quella della politica o di quella dell’informazione che non informa? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
3/3/10 – L’isteria pdl Oddio, è una battuta per carità, ma se continua così la prossima volta il Pdl per presentare le liste è meglio che chiama la Protezione civile (Pierferdinando Casini, presidente Udc) Secondo il presidente del Senato quel che conta è la sostanza e non la forma. Tiziana Ficacci www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
1/3/10 – Se niente importa* Pineider Spa – Fornitura materiale vario (album, portablocchi, cartelle), € 78.163,20 Volendo proprio buttarsi sul surreale, fare una cosa trash, o anche solo cretina, da martedì 2 marzo si può andare in libreria a comprare L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio edito da Mondadori. L’autore, manco a dirlo, è il nostro amatissimo premier. Il libro è il frutto dei pensieri raccolti da Berlusconi all’indomani dell’epico lancio della miniatura del duomo, corredati dai numerosi biglietti, messaggi, sms, ricevuti durante la convalescenza. La filosofia espressa dal libro non è molto diversa da quella del manuale fotografico che re Silvio fece recapitare agli italiani all’indomani della sua discesa in campo: “le riforme non sono più rinviabili anche se non sono sentite dalla gente”, ma anche “devi avere il sole in tasca e tirarlo fuori al momento giusto per donarlo con un sorriso a tutte le persone con cui vieni in contatto”. Credo che il libretto avrà successo esattamente come quei manuali che ti spiegano – e momentaneamente convincono - come perdere trenta chili in sette giorni mangiando meringhe e lasagne a pranzo e cena. Credo che il libretto avrà successo perché per molti quei bignamini sono l’unica lettura che si concedono, e l’autore del nuovo amor vincit omnia lo sa benissimo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Se niente importa è il bel titolo dell’ultimo libro di Jonathan Safran Foer (Guanda, 18 €). L’autore ricorda la sua infanzia, quando ospite della nonna, prima di lasciarlo andare lo prendeva in braccio, per affetto, ma anche per verificare che durante la sua ospitalità non fosse dimagrito. Preoccupazione di una donna quasi morta di fame durante l’ultima guerra, ma che aveva rifiutato carne di maiale non consona al suo pensiero religioso, perché “se niente importa, non c’è niente da salvare”. Diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne. Il libro è il resoconto di una approfondita indagine che l’ha portato negli allevamenti intensivi, gli ha fatto conoscere l’uso dei farmaci per ammorbidire le carni, l’uccisione, la violenza che subisce il nostro cibo quotidiano. Una riflessione sul dolore degli animali, la differenza fra umano e inumano, tra chi accetta le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi la mette in discussione. |
26/2/10 – Bonino 3 “Imparate a suonare!” “E lei a comporre!” “Allora andate tutti a fare in culo!” Questo scambio di battute, conclusosi con relativo lancio di leggii e parti, risale ai primi anni ’80 ed ebbe per protagonisti l’autore Luigi Nono e l’orchestra del Maggio fiorentino, in occasione della prova generale di “Varianti per violino e 38 strumenti” del compositore veneziano morto nel 1990 Il lupo perde il pelo ma non il vizio è un adagio che ben sintetizza lo stile del Pd. Convinti di essere i mejo fighi del bigoncio, hanno cominciato a rilasciare interviste a destra e a manca sul fatto che forse Bonino non è stata la giusta scelta per la presidenza della Regione Lazio. Sia chiaro, il Pd poteva designare chi voleva invece di accodarsi a Bonino candidatasi per la sua lista. Ma ha oggi il diritto di accorgersi – e pentirsi - che ha candidato una radicale? I soliti stronzi che popolano la stampa di regime (praticamente tutte le testate in edicola), dicono che Bonino è ostaggio di Pannella come fosse una qualsiasi Finocchiaro o Brambilla. Non lo credo, anzi disprezzo chi lo sostiene. Perché questi giudici dattilografi non sono neanche sfiorati dall’idea che una persona può muoversi in base alle proprie idee e/o i propri sogni; non sono lambiti neanche lontanamente dal pensiero che per qualcuno conta la democrazia e l’equità, e non solo una comoda poltrona. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 13/1/10 – http://www.nessundio.net/blog/2010/01/13/3436/ 25/1/10 – http://www.nessundio.net/blog/2010/01/25/3488/ http://www.fainotizia.it/2008/01/21/il-funo-fa-male-marco-smetti |
23/2/10 - Partito confessionale Caro cittadino, l’ostello Termini della Caritas ha bisogno di ristrutturazioni urgenti. E’ nostro dovere dare una casa a chi non ce l’ha. Dai il tuo contributo attraverso questo centralino. E’ il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che te lo chiede (messaggio del sindaco che chi chiama il centralino del Comune di Roma (060606) è obbligato a sentire prima che l’operatore risponda) Di santi ne abbiamo tanti, ma sicuramente di un altro ce n’è bisogno: papa Wojtyla è stato per Roma e per l’Italia la figura più importante dell’ultima parte della nostra storia (Polverini, candidata alla guida della Regione Lazio) Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha difeso l’autonomia del sostegno a Bonino, candidata della Lista Bonino-Pannella, alla guida della regione Lazio. Per il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, è scorretta l’opzione radicale sui valori del Pd. Il deputato Giorgio Merlo, Pd di provenienza Margherita sostiene che i cattolici hanno un ruolo “fondazionale” mentre i radicali sono “funzionali”. L’amabile Bersani prima o poi, meglio sarebbe prima, dovrà decidere l’identità politica del partito: continuare a tenere il piede in due scarpe, come si è visto, non fa fare un passo in nessuna direzione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 13/10/09 – Er più http://www.nessundio.net/blog/2009/10/13/2770/ |
22/2/10 - Via Padova Cosa portare con sé da Roma al momento d’andare via? Personalmente andrei sul classico, quindi opterei per un bambolotto di panno Lenci, un bersagliere, un carabiniere, una guardia svizzera con alabarda… volendo spaziare, una maxi penna tipo Carioca tempestata di vedute romane. Lo stesso modello di quella che papa Wojtyla donò a Lec Walesa, e quest’ultimo usò per firmare uno storico patto con il generale Jaruzelski nella sua Polonia. Andrei sul classico perché non mi pare che Roma abbia prodotto nel frattempo nulla di nuovo, nulla di più moderno (Fulvio Abbate, ROMA guida non conformista alla città, Cooper, € 12) Via Padova a Milano è una via lunga, semicentrale abitata soprattutto da stranieri extracomunitari dove, qualche giorno fa, un ragazzo egiziano è stato ucciso per futilissimi motivi. Un episodio di cronacaccia, tipico delle grandi metropoli, ma che ha scatenato la furia leghista che pure governa la città e la regione da tantissimi anni. A Roma invece via Padova è una strada di circa 400 metri che va da via delle Province a via Catanzaro, dritta come una spada, tranquilla fino alla noia. Una prima parte è più sciccosa, con dei palazzoni bellissimi costruiti negli anni Trenta e ben mantenuti e un secondo tratto più caotico, anche per il fatto che un brutto cinema è diventato una sinagoga di rito tripolino. Grazie alle frenesie governative sulla sicurezza la sobria volante dei carabinieri che lì davanti stazionava, è stata rimpiazzata da una jeep con tre soldati, peraltro quasi sempre bei ragazzi, con mimetica e fucile spianato. Quindi, anche chi passasse lì per caso – ma per quale caso si passa in via Padova? – si accorgerebbe che lì c’è una sinagoga, e magari si chiederebbe anche perché. In realtà la zona Bologna, un quartiere destinato al ceto medio, piccolo ma con pretese, è diventato il territorio d’elezione degli ebrei espunti dalla Libia quaranta anni fa, probabilmente per caso, verosimilmente per imitare un amico già lì da tempo. E così, ignorata dalla più parte degli abitanti del quartiere, nella zona c’è una enclave di ebrei che vive come se non avesse ancora lasciato Tripoli. Se esci la mattina presto in via Padova incontri giovani maschi con la chippà che vanno al tempio, poi dopo un po’ si tuffano nel kosher bakery café, poggiano l’astuccio dei tefillin sui tavolini e si tuffano sui cornetti e dolci senza lievito animale, che io mangio ma che riconosco pesanti come sassi. Ci sono parecchi lubavich con il cappello duro e gli tzizit che spuntano dal soprabito, che spingono passeggini mentre le loro mogli, quasi sempre incinte, comprano il pane e i dolcetti al miele e corrono al lavoro. Lasciando via Padova finiscono i ragazzi con la chippà e i lubavich camminano rasente il muro e a passo svelto. Le scale della chiesa di sant’Ippolito a pochi metri di distanza, sembrano ergersi come un confine di sicurezza . Appena poco più su, piazza Bologna, con l’ufficio postale littorio, le scale fanatiche ma ancora, nonostante le richieste dei residenti, inaccessibile per chiunque abbia un handicap o anche solo una gamba ingessata. Bologna è anche una delle principali stazioni della metro B, a volte mi è capitato di vedere tutte le scale mobili funzionanti, ma soprattutto mi sorprende perché puntualmente l’8 dicembre il personale della metro allestisce albero di natale e presepio! Dalla piazza parte via Sambucuccio d’Alando, una strada corta che porta le ferite della guerra: da un lato un paio di palazzi crivellati dai colpi di fucile dei mitragliatori tedeschi , dall’altro la casa di Pilo Albertelli, professore di filosofia che insegnava agli studenti “la fedeltà socratica alla verità e al dovere” prima di morire alle Fosse Ardeatine, e come è scritto nella lapide che i suoi compagni di Giustizia e Libertà gli hanno dedicato. Lo scorso anno il 24 marzo, mi sono trovata per caso alla sua commemorazione quando due vigili hanno portato una corona, l’hanno appesa e sono ripartiti velocemente anche per togliere la vettura dalla doppia fila. Eravamo in tre… compresi i due vigili. Macchine ovunque, anche perché ci sono genitori che accompagnano bambini alla scuola Fratelli Bandiera dove insegnò il maestro Manzi, l’inventore della trasmissione Non è mai troppo tardi, che permise a milioni di italiani di ottenere la licenza elementare. Erano i tempi della rai servizio pubblico sul serio, oggi neanche il direttore della scuola sa più chi era Manzi. Speriamo che ai bambini dicano chi erano i fratelli Bandiera. Parallela corre via Livorno dove c’è la lapide rotta di Eugenio Colorni, strada conosciuta perché c’era la sezione più nera dell’msi, poi diventata di tutto, oggi addirittura Milizia. La zona infatti è piena di fascisti molesti che disegnano svastiche e celtiche sui muri, attaccano manifesti ovunque sull’anniversario dei vari fascisti morti, sull’onore all’rsi ecc., ma questo, per il momento, non ha un riscontro elettorale, considerato che, con grande scherno di tutti questi odiosi facinorosi attivisti, il municipio è in mano al cosiddetto centrosinistra. Oltre ai nomi delle province (ma via Torino è in via Nazionale e via Perugia sta al Pigneto) la toponomastica è ricca di donne: via Stamira, Piccarda Donati, Eleonora d’Arborea, Duchessa di Galliera, Isabella d’Aragona, Contessa Bertinoro… In questo quartiere è cresciuta la fascistissima Francesca Mambro e tanti fascisti ora in rai, alla Camera, al Campidoglio. Passeggiando si incontra Alessandra Mussolini e sua madre, grandi frequentatrici delle bancarelle dei bangla; entrambe tirano sul prezzo delle finte pashmine e delle finte prada. Ma anche Luigi De Marchi allo sma che compra il latte e che è una gioia salutare e Remo Remotti che qui è nato e riempie gli occhi coi suoi vestiti coloratissimi. In via Arezzo ha abitato Aldo Fabrizi, in via Monaci nell’immediato dopoguerra ci fu il delitto Fenaroli che interessò molto i romani. E’ un quartiere così, come tanti. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.nessundio.net/ritratti.htm 15/10/08 – Fuori dal coro ma senza stonare http://www.la7.it/tv/dettaglio_puntata.asp?id=535&prog=16729 |
19/2/10 – Potere assoluto Non occorre una visione evoluta della vita per amare il potere. Non occorre una visione evoluta della vita per andare al potere. Una visione evoluta della vita può, anzi, essere il peggiore impedimento, mentre non avere una visione evoluta può essere il più splendido vantaggio (Philip Roth) Da dieci anni ogni domenica il presidente Chavez parla con i venezuelani: inizia alle 11 di mattina e continua per ore, addirittura 8. Per festeggiare il decennale del suo interventismo radiotelevisivo, ha deciso di inaugurare una nuova forma di dialogo con i suoi cittadini chiamata Chavez de repente (all’improvviso), cioè incursioni a sorpresa nell’etere per i distratti, o i furbi, che sfuggono alle sue prediche. Chiacchierare a lungo, spesso a vanvera, scegliere la politica degli annunci è un modello politico che evidentemente accomuna leader di diverse latitudini ma che in comune hanno delle allergie. Ad esempio l’avversione per il Parlamento, l’insofferenza per i giudici, la fobia per i partiti, il rigetto per qualsivoglia regola o regolamento che conduce a governare, nel senso di condurre le bestie al pascolo, a colpi di plenipotenziari. Figure che ricordano i zar, i basta con le chiacchiere, i ci penso da solo. L’homus berlusconianus della politica del fare, spesso è uno che si assume grandi responsabilità e rischi, qualche volta arriva ad essere il candidato ideale per togliere le castagne dal fuoco anche ai primi della classe, ma, si sa, i primi della classe a volte sono più bravi, e ti liquidano con una battuta che ti taglia le gambe in quella parte del mondo per parecchio tempo. Spesso i plenipotenziari sono abilissimi: danno una immagine di invincibilità ma in molti li vedono come abili propagandisti. Si prenda ad esempio il caso del prefetto di ferro dell’Aquila dove moltissimo è stato fatto, molte case sono state costruite nuove di zecca (ricordate il premier che faceva tintinnare le chiavi davanti al viso degli aquilani estratti?), i primi giorni dentiere ed occhiali sono stati prontamente forniti ai nostri connazionali, ma ad oggi poco o niente si sa dello stato della ricostruzione, anche se sembra inaccettabile ai più dilazionare la ricostruzione della città addirittura al 2032 (come da Decreto terremoto Abruzzo, dl 39). L’idea dell’uomo solo al comando che risolve i problemi complessi che ogni società deve affrontare, è, sostiene Alessandro Campi di Farefuturo “la caratteristica saliente del berlusconismo terminale”. In questo delirio di potere assoluto, non c’è soltanto l’abuso, ma lo spreco del potere. Soldi, capacità, lavoro, sentimenti… tutto finisce in un frullatore che non produce salse gustose ma un altro colpo alla mitica seconda repubblica mai nata. Viene utile rileggere Ignazio Silone che in Uscita di sicurezza scriveva: “In una contrada come la nostra, in cui tante ingiustizie rimanevano impunite, la frequenza dei terremoti appariva plausibile. Nel terremoto morivano ricchi e poveri, istruiti e analfabeti, autorità e sudditi. La natura realizzava quello che la legge a parole prometteva e nei fatti non manteneva: l’uguaglianza. Uguaglianza effimera. Passata la paura, la disgrazia collettiva si trasformava in occasione di più larghe ingiustizie. La ricostruzione edilizia, a causa dei numerosi brogli, frodi, furti, camorre, truffe, malversazioni d’ogni specie cui diede luogo, apparve alla povera gente una calamità assai più penosa del cataclisma naturale. A quel tempo risale la convinzione popolare che, se l’umanità una buona volta dovrà rimetterci la pelle, non sarà in un terremoto o in una guerra, ma in un dopo-terremoto o in un dopo-guerra”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=PZR6N |
16/2/10 – Un sentore di libertà Per Giulio C. Vallocchia, schiettamente percorso da eroici furori anticlericali Roma 9 giugno 1889, domenica di Pentecoste, piazza Campo de’ Fiori è pavesata con stendardi colorati. Tutt’intorno alla piazza grandi tabelloni dove sono scritte frasi pronunciate da Bruno, come “tremate più voi nel pronunziare questa sentenza che io nell’ascoltarla”. Si inaugura il monumento a Giordano Bruno. Il filosofo è avvolto nel saio domenicano, un libro socchiuso fra le mani, il cappuccio abbassato sul viso, pensieroso e raccolto, in una severità accentuata dal bronzo della statua. L’iscrizione dice “A Bruno, il secolo da lui divinato qui dove il rogo arse”. Un corteo parte da piazza Esedra (che oggi si chiama piazza della Repubblica) alle 9. Secondo i giornali cattolici sono meno di cinquemila, per il Messaggero ventimila . In testa al corteo i reduci garibaldini, poi il rettore e i professori dell’università di Roma, i rappresentanti delle università straniere, quelli della municipalità con il sindaco di Roma, le associazioni di Nola, le logge massoniche. Mancano esponenti del governo (presieduto da Francesco Crispi), ma ci sono membri della Camera dei deputati. Il percorso del corteo, che passa per via Nazionale e piazza Venezia prima di entrare in Campo de’ Fiori, è salutato festosamente dai romani. L’oratore ufficiale della cerimonia è il repubblicano Giovanni Bovio, deputato dal 1876, massone. Come massone e anticlericale è Ettore Ferrari, deputato liberale e scultore del monumento. Al termine della cerimonia il corteo si reca al Campidoglio per rendere omaggio al busto di Garibaldi. Il 17 febbraio alle 16.45 la storica Associazione nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno, insieme al Comune di Roma, deporrà corone e ricordi a Giordano Bruno in piazza Campo de’ Fiori. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Segnalazione libraria Nell’anno santo 1600, Giordano Bruno, filosofo di fama europea, venne arso come eretico in Campo de’ Fiori. Per più di un secolo la sua memoria appartenne a pochi, fino all’800, quando Bruno fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un santo martire dell’oscurantismo religioso, simbolo della libertà di pensiero e della tolleranza. L’immagine che la cultura italiana si è costruita di lui, subito dopo l’Unità, è un tassello significativo della costruzione dell’identità italiana. Il libro ripercorre a ritroso la storia della trasformazione in simbolo di Giordano Bruno, dalla combattuta inaugurazione del monumento nel 1889 fino al processo e al rogo, con un’opera di scavo che ci restituisce un personaggio enigmatico, capace di grandezze e miserie, di utopie politiche e di condotte spregiudicate, dedito alle arti magiche e insieme precursore del pensiero filosofico moderno. Anna Foa insegna Storia moderna nell’Università La Sapienza di Roma. |
6/2/10 – A che punto è la notte? “Morgan ha sbagliato ma non va massacrato. Bisogna dargli un’altra possibilità…”. Un po’ più di coraggio, dài Bersani. Non dico che dovevi dire: “Condivido Morgan”. Potevi dire: “Non condivido ma vorrei vivere in un Paese libero”. Neanche Bersani ha osato spingersi fino a questo punto (cioè fino a esprimere chiaramente il suo pensiero). Perché? E’ un uomo prudente. Già, temo che la campagna bigotta d’estate contro gli eccessi sessuali di Berlusconi abbia lasciato nella sinistra uno strascico “beghino” che sarà lungo e difficile eliminare. (Piero Sansonetti, Gli Altri) Già è passato un anno dalla morte di Eluana Englaro e la legge sul testamento biologico che il Parlamento aveva minacciato all’indomani delle scompostezze che aveva provocato nel mondo partitico italiano il decesso della donna - il disegno di legge Calabrò - si strascica stracca. Le posizioni nel frattempo si sono cristallizzate ancora di più, grazie all’arroccamento bypartisan di molti (nei partiti) nella difesa estremista della vita comunque e per tutti. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Questa rubrica sarà in vacanza fino al 16 febbraio. |
4/2/10 – Il premier in gita Si tende a considerare Israele come una turbativa autogenerata, autoprodotta, che sarebbe meglio non esistesse perché, qualunque cosa faccia, crea problemi. E questo perché si ignorano, o si rimuovono, le circostanze nelle quali il Paese, dopo una lunga gestazione, ha iniziato a esistere... se ciò è sbagliato, se ciò ha reso infelice qualcuno, Israele non ha sbagliato da solo ed è giusto che l’Europa se ne ricordi.( dalla lettera di adesione di Alessandra Pontecorvo alla proposta di Pannella per Israele in Europa ) Sefi Hendler, direttore dell’allegato settimanale del quotidiano Haaretz dice che su Berlusconi c’è molta curiosità dovuta in gran parte agli scandali a sfondo sessuale che lo hanno coinvolto e che, generalmente, attraggono molto la stampa israeliana. E’ stato descritto (anche dai giornali Yediot Ahronot e Israel Ha Yom) come un leader eletto dal popolo ma controverso, ci si è soffermati sul divorzio e sui processi pendenti. Ma i quotidiani hanno arricchito il quadro parlando anche del caso Marrazzo (accreditatissimo come prossimo corrispondente rai nel paese) e del clima di ricatti e pettegolezzi che agita la politica italiana. Haaretz (che in Italia definiremmo un quotidiano di sinistra) gli ha fatto una lunga intervista corredata da una vignetta che lo mostra al galoppo alla volta di Gerusalemme: sul cavallo con lui Noemi. Yediot Ahronot, il quotidiano più diffuso, ha descritto Berlusconi vicino allo Stato ebraico a parole, ma pericolosamente vicino a Teheran grazie a rapporti economici intensissimi. Quel che è certo è che in Italia il viaggio del capo dell’esecutivo è stato seguito mediaticamente come lo sbarco del primo uomo sulla luna. Il presidente del Consiglio ha fatto le classiche cose che gli ospiti fanno lì: arrivo all’aeroporto Ben Gurion, visita allo Yad Vashem, il saluto del coro dei bambini che cantano Andando a Cesarea, la visita alla Foresta delle Nazioni sul monte Herzl per piantare un ulivo, il discorso alla Knesset come George Bush, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel (ma non Romano Prodi nel 2007, mentre intervenne al parlamento israeliano Giovanni Spadolini). Va detto che ha condito il suo viaggio delle solite sbrasonate che ben conosciamo. Intanto gli otto ministri e una delegazione di oltre cento persone (definita dalla stampa costume italiano perché comparata ad analoga pletorica delegazione del sindaco di Roma), le richieste tipiche degli uomini di spettacolo per la suite al King David (un albergo bellissimo, e dal piano riservatogli, l’ultimo, si vede tutta Gerusalemme e il Golan), l’esagerazione con il personale del Keren Kayemeth sui suoi ulivi a Villa Certosa (addirittura uno con l’impronta di Gesù), le solite invettive alla stampa per salvare Netanyahu da domande puntute (ma lì consentite) non gli hanno impedito di dire un paio di cose interessanti. La prima, più semplice, è stata quella di affermare che la visita allo Yad Vashem gli ha lasciato una profonda traccia. Benissimo. Allora cerchi di fare pulizia tra le sue fila, dove ha appena riammesso il leader della Destra Storace che solo qualche giorno fa si è mostrato deluso per non aver potuto inserire Tilgher, noto ai più per aver sostenuto che la risiera di San Sabba non era un lager, nelle liste elettorali della regione Lazio. La seconda, ben più complicata, è stata la sua reiterata proposta di vedere Israele in Europa. Va ricordato che il suggerimento viene da Pannella, con forza nel 2006, per offrire una tutela ad Israele aggredito. Proposta che portò allo sdegno quasi unanime in Europa, unanime in Italia, spesso con motivazioni risibili come quella di Massimino D’Alema, uno degli uomini politici più inconcludenti della storia recente e dannoso per il libero dispiegarsi della sinistra, che notò acutamente che Israele non rientrava nei confini europei. Cioè, uno che aspirava al posto di Mr. Pesc ha una visione ottocentesca dell’Europa dei confini. Va ricordato che gli israeliani sono molto pragmatici e mai hanno presentato domanda di ammissione all’Unione europea. Se Berlusconi vuole rendere onore a questo pragmatismo, affidi a Marco Pannella, che ha una competenza sui temi internazionali sicuramente più alta della sua e una credibilità maggiore dell’attuale (ma anche di tutti i precedenti) ministro degli Esteri, il compito di verificarne l’eventuale effettività, altrimenti questi suoi sogni si trasformeranno in abbagli. Il presidente del consiglio durante la visita e nel discorso alla Knesset, ha tenuto il punto fermo sulle questioni iraniane. L’idea israeliana è di comminare a quel paese dure sanzioni economiche, ma se l’Italia continuerà a mantenere piene relazioni economiche con Teheran il concetto stesso di sanzione diventa fragile. E per quanto possa essere stata gradevole e gradita la visita in Israele, stia certo il nostro premier che l’amico Benjamin gli chiederà conto delle parole stillanti latte e miele usate durante questi tre giorni. P.S. Mi sembra doveroso aggiungere che uno statista, come Berlusconi crede di essere, non dovrebbe consentirsi di rispondere che scriveva e non ha visto il Muro. Anche se gli israeliani lo chiamano Barriera difensiva e sanno che li salva dai terroristi, lo vedono e ne conoscono la pesantezza per i palestinesi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
2/2/10 – Così stanno le cose (forse) Vasti strati della popolazione italiana accusano il Vaticano e l’alto clero non di aver scatenato l’attuale guerra, ma di aver fatto causa comune con la dittatura fascista per venti anni, e di avere perciò assunto una parte di responsabilità nella politica fascista e nelle sue conseguenze, compresa la presente guerra con le indicibili sofferenze e i disastri che ne sono derivati per l’Italia (Gaetano Salvemini, luglio 1943) A che servono i giornali? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
1/2/10 – Adesioni passive E in fondo perché no? Perché non andarcene/da questo brutto posto in un paese nuovo, dove sia per così dire possibile/ricominciare da zero (Natan Zach, Sento cadere qualcosa, Einaudi, 15 €) O da una parte o dall’altra: così sembra essersi ridotto il Paese e noi con lui. Privi ormai di curiosità per le idee degli altri ci adeguiamo acriticamente al pensiero unico, diviso in una corrente di destra e una di sinistra. Aumentano siti e blog ma ognuno di noi resta arroccato sulle sue posizioni non avendo nessun interesse a mettersi in discussione, e così la magnifica rete diventa un miscuglio di informazione anodina che rischia di distruggere le idee, il dibattito, la critica, cioè esattamente il contrario di quel che dovrebbe essere. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
29/1/10 – Burqa Uno straniero mi segnala di aver veduto il 15 aprile a Massaua un sottufficiale della regia marina giocare amichevolmente a carte con un indigeno. Deploro nella maniera più grave queste dimestichezze e ordino siano evitate (dispaccio del 5 maggio 1936 di B. Mussolini a R. Graziani) Qualche giorno prima delle elezioni europee Nicolas Sarkozy dichiarò che il burqa “non sarà mai il benvenuto sul territorio della Repubblica francese”. Poi, la maggioranza presidenziale avviò un dibattito sull’identità nazionale che ben presto scappò di mano ai suoi patrocinatori per lasciare spazio, dietro l’anonimato garantito da internet, a quanti mescolavano immigrazione-islam-terrorismo ecc.. Dibattito riequilibrato dal presidente direttamente dalle colonne di Le Monde che ha ribadito che “la religione islamica deve essere messa allo stesso livello d’uguaglianza con tutte le altre religioni”. Come ulteriore gesto per rassicurare gli islamici francesi ingiustamente impallinati da gratuiti insulti nel corso del dibattito dai toni padani, Sarkozy , recandosi al cimitero militare di Notre Dame de Lorette, ha reso omaggio a “tutti i militari morti per la Francia qualunque sia la loro origine e fede”. L’innesco alla questione divieto di burqa (che nella nazione riguarda circa 2000 donne) è stata avviata da un minisindaco (comunista) della cintura parigina che si è rifiutato di celebrare un matrimonio dove la donna della coppia era nascosta da un drappo pesante. La sua protesta è stata raccolta prontamente dalla ministro delle Politiche per le periferie Fadela Amara, che ha richiesto la messa al bando del costume. Per il momento è stato accolto il divieto nei soli servizi pubblici e le donne integralmente velate non potranno più avvalersi dei servizi erogati dallo Stato. Una interdizione totale del burqa su tutto il territorio potrebbe incorrere in un pronunciamento contrario del Consiglio costituzionale o addirittura in una condanna della Corte europea dei diritti della persona. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Vedi 9/11/09 - http://www.nessundio.net/blog/2009/11/09/2931/ |
27/1/10 – Convenzioni Il cuore rallenta la testa cammina/In quel pozzo di piscio e cemento/A quel campo strappato dal vento/A forza di essere vento. (Khorakhané - De Andrè, Fossati) Convenzionalmente anche quest’anno tv e istituzioni celebreranno per la decima volta la Giornata della memoria che, in apparenza, gode di una grande benestare. Mi permetto però di dubitare. In un Paese che si divide su tutto, trovare un simbolo, un evento, una data per ricomporre le diverse posizioni e raggiungere un consenso suona artificiale. La giornata della memoria sembra piuttosto un comodo mezzo per arrivare alla normalizzazione di avvenimenti aspri della storia, un percorso che sembra avere come obiettivo finale la dimenticanza. Tanto più che i fatti in questione riguardano un periodo storico non ancora argomento di una riflessione serena e composta, ma sono oggetto di rivendicazioni di quanti ne comprendono l’importanza come origine di identità e di potere. Il popolo ebraico è contraddistinto da una storia circolare, sempre in bilico tra caduta e riscatto. Schiavi in Egitto e liberi nel deserto; in esilio dopo la distruzione del tempio ma realizzando l’attesa per il futuro. La Shoah, la catastrofe, è stata la sospensione della loro storia, un lungo periodo nero, un buco che ha risucchiato sei milioni di persone. La commemorazione del 27 gennaio è parte di chi questa storia l’ha scritta non di chi l’ha subita, tanto che in Israele e tra gli ebrei della diaspora, il giorno dedicato al ricordo della vittime e della volontà di resistere è il 16 aprile che serba la memoria dell’insurrezione del ghetto di Varsavia nel ‘43. Non fa parte del pensiero etico ebraico il perdono, e non per arroganza, ma perché è una azione che attiene alla responsabilità personale: solo chi subisce può assolvere il suo persecutore. I sei milioni hanno il diritto al nostro ricordo oggi e ci impongono di non continuare ad essere vento, di non dimenticare chi oggi subisce il dispotismo della discriminazione: i rom, le donne, gli omosessuali, i poveri… Tiziana Ficacci (dal sito www.direfarepensare.it) http://www.cronachelaiche.it/2010/01/memorie-amnesie-rimozioni/ |
25/1/10 – Bonino 2 Stimo da sempre i Radicali. Abbiamo a cuore le stesse cose: il rispetto della Costituzione, la libertà religiosa, i diritti delle minoranze (Pacifici, presidente Comunità ebraica romana a La Repubblica) Come è noto il potere corrompe, ma anche la corsa per un posto alla guida della regione infetta. Qualcuno ricorda Polverini di prima? Era contro l’omofobia e sfilava con Concia, sdegnava il razzismo, scioperava (ben sei volte) contro il governo, raccontava che aveva sofferto come una pazza nel collegio delle suore cattive. A pochi giorni dall’avvio della sua campagna la bella foto dei manifesti con camicia bianca e jeans a vita bassa, rigorosamente senza simboli di partito, rischia di non somigliarle più. Dice di conoscere solo la coppia tradizionale, vuole il ricovero coatto per la Ru, si fa benedire da un prelato dei Legionari di Cristo (ordine sotto inchiesta per espressa volontà di BXVI), si mette in lista Olimpia Tarzia del Movimento per la vita che considera più importante l’embrione che una donna, si fa guidare come una mentecatta da Francesco Storace, noto per il suo ottuso fascismo e per aver prodotto crateri nella sanità laziale, viene accolta da un selva di braccia tese nella tana del fascista Tilgher (il 25 aprile è stato il giorno più buio per l’Italia), accetta e ride per battute sul Marrazzo cocainome che va a trans (sai che unicità). Ospite a Omnibus su La 7 si rimangia il fair play promesso e denuncia Bonino come abortista. E questo è lo scoop che hanno tirato fuori i grandi giornali: Bonino che pratica un aborto col metodo Karman, adottato oggi in tutti gli ospedali. Più di qualche imbecille con la melma fino al collo che in teoria dovrebbe sostenerla, chiede a Emma di rinnegare quel periodo: patetici stronzi che dovrebbero, al suo passaggio, solo per questo inchinarsi. E soprattutto questi schifosi dimenticano che la più parte degli italiani aderì a quelle idee, addirittura confermandole con un referendum. Ripugnanti che danno la biada a quello zero virgola che ha sputtanato ancora di più gli italiani con la mortifera lista presentata da Giuliano Ferrara, ovvero l’uomo che passa da un fideismo pericoloso (lo stalinismo) all’altro (il cristianesimo difeso con le crociate). Ultimi titoli di giornale per Tinto Brass, che se conferma la sua presenza in lista io personalmente voterò. Anzi, non lo vedo proprio male in una Italia che sta scivolando sempre più nella sessuofobia. Noi che voteremo convintamente Emma non possiamo sapere come governerà il Lazio, ma possiamo essere certi della sua trasparenza amministrativa. Intanto è bene vedere chi c’è dietro alle candidate, ma soprattutto la capacità di autonomia di ognuna: una delle due ha prestigio e autonomia che l’altra non ha mai mostrato e difficilmente potrà mostrare nei prossimi cinque anni. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
22/1/10 - Sintonie Cercavo in te la tenerezza che non ho/la comprensione che non so/trovare in questo mondo stupido/ …Non sarà facile,ma sai/si muore un po’ per poter vivere Tom Ford, talentuoso stilista, racconta che dopo aver lasciato Gucci ha avuto un senso di vuoto. Ha giocato molto a golf e a tennis, si è molto annoiato e si è sentito colpevole della “logo ossession” da lui alimentata. Un vuoto di senso, di mancanza di futuro che ha trasmesso al personaggio del film “A single man” - interpretato da un Colin Firth in stato di grazia - col quale ha esordito nella regia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Christopher Isherwood ha scritto, tra gli altri, Addio a Berlino (da cui è stato tratto il film Cabaret con Liza Minnelli) e Viaggio in una guerra insieme a W.H. Auden |
20/1/09 – Storie Non è accettabile che i minuti che si vogliono far risparmiare a chi attraversa lo stretto di Messina costruendo il ponte valgano di più della sofferenza che si impone agli abitanti dell’Aquila, dilazionando la ricostruzione della città addirittura sino al 2032 (come da Decreto terremoto Abruzzo, dl 39). Le priorità del Paese le si vuole portare avanti come se all’Aquila non fosse successo nulla, come se vite di sacrifici, per comprarsi una casa o avviare una attività economica, non meritassero un ripensamento delle priorità nazionali. L’Ue dovrebbe dirottare parte dei fondi che mette a disposizione per i progetti, verso la ricostruzione dell’Aquila, rendendo così concreto il suo impegno alla solidarietà tra Stati membri che è uno dei suoi valori fondanti come recitano i primi articoli della Costituzione europea. (lettera di Ascanio De Sanctis a Il Riformista) “Cito la testimonianza, semplice e toccante, di Leone Sabatello, da poco scomparso: al Collegio militare – il luogo dove erano stati raccolti dopo la razzia del 16 ottobre – ci chiedevano se qualcuno era di religione cattolica o se volevamo diventare cattolici. Qualcuno ha detto di si, ma noi ci siamo raccolti tutti quanti in famiglia e siamo rimasti quelli che siamo sempre”. Così il rav Di Segni nell’incontro di domenica alla sinagoga con Benedetto XVI. Il pontefice ha riconosciuto che la Shoah è stato un dramma singolare – avrebbe potuto dir meglio utilizzando la parola unico - e non ha rinunciato a dire che anche la sede apostolica (cioè il papa Pio XII) “svolse una azione di soccorso spesso nascosta e discreta”. Insomma. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
18/1/10 – Stili di vita “Se lei si preoccupa di quello che pensa la gente su questo argomento posso illuminarla. Io sono un’autorità su come far pensare la gente”( Charles Foster Kane nel film Quarto potere di Orson Welles) A San Francisco (California) si è riunita la Corte Federale che ha accolto una petizione di due coppie, la prima formata da due donne, la seconda da due uomini. Le due coppie sostengono che la Proposition 8, cioè l’emendamento alla Costituzione dello Stato della California che afferma che il matrimonio è tra un uomo e una donna, viola la garanzia costituzionale che garantisce l’uguaglianza dei diritti dei cittadini. Il punto di forza della petizione delle due coppie è che hanno gli stessi doveri degli altri cittadini ma non gli stessi diritti, per primo quello di pagare le tasse. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
15/1/10 – Benedetto XVI e gli ebrei Ventiquattro anni fa (13 aprile 1986) papa Giovanni Paolo II varcò la soglia della sinagoga di Roma accolto dal rabbino Elio Toaff. La visita significò per la prima volta disponibilità, e portò ad un risultato concreto: il riconoscimento di Israele da parte del Vaticano. Ricorda il rabbino Riccardo Di Segni “la disparità tra noi e loro venne messa da parte. Riteniamo importante che il nuovo pontefice confermi questa impostazione”. Diventando papa, Benedetto XVI ha tentato di riportare la Chiesa sulla via della tradizione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 5/1/10 – Pio XII http://www.nessundio.net/blog/2010/01/05/3336/ |
13/1/10 – Bonino Parlo mai di astrofisica io? Parlo mai di biologia io? Parlo mai di neuropsichiatria? Di botanica? Di algebra? Io non parlo delle cose che non conosco! (Michele Apicella, Sogni d’oro, 1981) Fondamentali in tutte le battaglie civili e di libertà, ai Radicali italiani viene sempre impedito di sedere sulla poltrona più importante che spetta di diritto ai rappresentanti della partitocrazia. Marco Pannella, leader indiscusso e indiscutibile, non è mai stato indicato per nessun incarico istituzionale, eppure è stato in grado di stravolgere gli scenari politici italiani mostrando più volte come il re fosse nudo. Bonino, senz’altro in misura inferiore rispetto alle sue capacità, ha ricoperto alcuni incarichi istituzionali. La prima volta nel ’95 fu nominata dal governo Berlusconi commissario europeo, e mostrò una competenza e una autorevolezza che mise d’accordo perfino gli italiani. Tanto che nel ’99 alle elezioni europee la lista Bonino arrivò all’8,5%. Poi ministro della Repubblica nel governo Prodi nel 2006, oggi vicepresidente del Senato in quota Pd (che nelle ultime elezioni con molti mal di pancia ha nominato una quota di radicali alla Camera e al Senato). Al momento, come è purtroppo noto, nessun radicale (e nessun socialista) siede al Parlamento europeo, grazie all’intesa sullo sbarramento al 4%, l’unico accordo, oltre a certe camarille rai, che il Pd veltroniano ha raggiunto con il Pdl. Come candidata al governo della Regione Lazio, Emma Bonino è alla guida di uno schieramento composto da una forza più numerosa del piccolo partito dei Radicali italiani. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Quoziente familiare In politica, specie durante le elezioni, famiglia vuol dire una società chiusa basata sull’aiuto dei e ai nonni, sbarrata all’esterno, arretrata, in cerca continua di una raccomandazione o almeno di un aiutino per trovare un lavoro o lavoretto ai più giovani. Il quoziente familiare, proposto dalla candidata Polverini, è un meccanismo fiscale che serve a sostenere le famiglie più numerose. In Francia una famiglia monoreddito con tre figli e una rendita di 35mila € è esente da tassazione. E’ questo che ha in mente Polverini e i suoi sostenitori? No, piuttosto, e per il momento, piccoli bonus per evitare un aggravio sui servizi. Bonino ritiene che calcolare l’imponibile dividendo il reddito complessivo di una famiglia in base al numero dei componenti rischia di aggravare ulteriormente la sindrome tipicamente italiana della donna in casa. Il quoziente, secondo Emma, non spingerebbe le donne a cercarsi un lavoro, mentre riterrebbe essenziale incentivare asili nido e stanziare fondi per favorire le politiche di conciliazione. Se la radicale diventasse governatore vorrebbe introdurre il bilancio di genere, “significherebbe valutare le voci di bilancio dal punto di vista delle pari opportunità, analizzare quanto viene speso sulla base di un principio di qualità, di beneficio per le donne”. In Italia ancora meno delle metà delle donne lavora contro la media europea di sei su dieci. Orsetta Calamai, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
11/1/10 - Benedetto XVI in sinagoga “Fascista” mi diceva ogni tanto passandomi vicino. E lo diceva con disprezzo, come fosse stata una parolaccia. “So’ fascista e me ne vanto. “Bella roba sterminatore di ebrei”. “Che c’entrano gli ebrei?”, perché dicevo che non era vero niente, che avevano inventato tutti gli americani, era propaganda: “Ma ti pare possibile che un essere umano si mette a sterminare sei milioni di ebrei?” “Ci stanno i filmati”. “Si, i filmati. Ma quelli hanno Hollywood. Sono tanto bravi a fare i film di cento anni fa, che ci mettono a farne uno sui campi di sterminio? E’ tutto finto, o ti credi che davvero Clark Gable muore tutte le volte?” E comunque, per sicurezza, ogni volta aggiungevo: “E poi gli ebrei sono sempre stati i padroni della finanza mondiale, hanno strozzato l’Italia fascista e prima ancora hanno ammazzato Gesù Cristo”. (A. Pennacchi, Il fasciocomunista, Mondadori, € 17) Con il Concilio Vaticano II, voluto da Giovanni XXIII su forte pressione del rabbino Jules Isaac e portato a compimento da Paolo VI, si sono avviati lentamente i rapporti tra ebrei e cattolici, ma due millenni di “teologia del disprezzo” non si cancellano facilmente . Dopo il Concilio e in particolare negli anni Ottanta, alcuni gesti e pronunciamenti da parte ecclesiastica crearono l’illusione che un sereno scambio di idee fosse possibile. Un abbaglio però, perché i rapporti tra le due religioni – e i rapporti diplomatici tra Santa Sede e Israele – già con Giovanni Paolo II hanno subito una frenata. La Chiesa ha di recente confermato che l’obiettivo della conversione degli ebrei non è venuto meno, e questo vuol dire che c’è una fondamentale non accettazione dell’identità ebraica. E la storia, anche la più recente, insegna che dalla non accettazione scaturiscono animosità, odio, persecuzioni… Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Sulla conversione vedi 20/11/09 – ConVersioni |
7/1/10 – Craxi Perché la gente deve essere costretta a vivere in via Togliatti, via Almirante, via Craxi? Se il ricordo resiste dopo almeno due generazioni, vuol dire che si tratta di storia. Sennò è un’operazione politica, con sentimenti e risentimenti. (Marco Pannella intervistato dal Corriere della Sera, 31.12.’09) In questi giorni, e almeno fino al 19, ci si accapiglia sulla memoria di Bettino Craxi. Il fuoco alle polveri lo ha dato il sindaco di Milano che, giusto dopo dieci anni come prevede la legge sulla toponomastica, vorrebbe titolare una via al leader socialista. Voci silenti quando Veltroni, allora sindaco di Roma, dedicò una strada a Paolo Di Nella - che quelli della mia età hanno conosciuto come picchiatore fascista fuori la scuola – o l’iniziativa di Alemanno che ha dedicato una piazza ai fascisti non redenti Bigonzetti, Ciavatta e Recchioni, si sono alzate in stridenti strilli per questa proposta milanese. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Per una diversa opinione http://www.cronachelaiche.it/2010/01/craxi-come-giordano-bruno-e-giuseppe-garibaldi-milano-gli-dedichera-una-strada/ |
5/1/10 – Pio XII Nella difficoltà di valutare l’operato di una persona, la tradizione rabbinica indica che il giudizio non è tanto per ciò che un individuo ha fatto, quanto piuttosto, per ciò che non ha fatto e che avrebbe potuto fare. Il giudizio sulla figura di Pio XII dovrebbe tenere conto del suo silenzio su tutta la storia d’Europa fin dall’ascesa del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Pio XII diventa papa nel 1939, ma prima è stato Segretario di Stato e in questo ruolo ha attuato il concordato con il regime nazista nel 1933. Non risulta essersi mai speso in quegli anni a favore dei tedeschi che si opponevano a quel regime, cattolici e non. Anzi, l’allora cancelliere Bruening scrive nelle sue memorie che il Segretario di Stato Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, premette per un intervento di Hitler a fianco dei falangisti nella guerra civile spagnola. Tra i primi atti del suo pontificato è documentato l’avvicinamento a Charles Maurras (i cui scritti erano stati messi all’indice durante il pontificato di Achille Ratti-Pio XI) promotore del gruppo francese di estrema destra e antisemita Action Francaise. La Santa Sede si riserva di aprire gli archivi bloccando la ricerca storiografica, ma al momento risulta che nessuna parola sia stata scritta da papa Pacelli contro la creazione dei campi di concentramento e poi di sterminio, in cui dieci milioni di ebrei europei, zingari, omosessuali, cittadini russi trovarono la morte. Una precisazione doverosa perché in questi giorni la stampa vaticaliana ha teso ad accreditare che l’unico silenzio di Pio XII abbia riguardato il treno che trasportava 1000 ebrei romani mentre contemporaneamente salvava qualche centinaio di ebrei facendoli ospitare, spesso dietro cospicui compensi, in chiese e conventi di Roma. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI E ancora.... VatiRAItalia Pio XII un papa impegnato contro l’antisemitismo.
E non dal comportamento ambiguo nei confronti della persecuzione nazista degli ebrei, come lo definisce quella targa apposta sotto la sua foto esposta allo Yad Vashem a Gerusalemme. Stefania Latorre, www.nogod.it http://apocalisselaica.it/varie/eventi-storici/qaprite-archivi-su-pio-xiiq |
3/1/10 – Barricate Cosa impedisce di prendere atto che in maniera irreversibile si è finalmente e pubblicamente dissolto il mito del bravo italiano? Perché è così difficile ammettere e riconoscere che è questo che è accaduto? Credo che ci sia una ragione e questa consista nel fatto che ammetterlo implichi di assumerci le responsabilità di ciò che facciamo (David Bidussa) Riuscirà il cambio del calendario a portarci un periodo meno maleducato, ignorante, insolente, cafone, villano, zotico come quello appena trascorso? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Guarda qui il libro intervista a Marco Pannella http://www.nessundio.net/libri.htm |