LA PAGINA DI TIZIANA 2010 |
(Tutti i Libri di Luigi Ficacci - Viaggio nella Memoria, Mauthausen 2010 - di Angela Cannizzaro, VEDI
28/12/10 – Buone feste L’albero addobbato, il presepe illuminato da mille lucine. Un centinaio di turisti e romani affollano piazza Venezia per una foto ricordo. Ma all’improvviso l’incantesimo si spezza: in quella mangiatoia sul prato il bambinello non c’è. “L’hanno rubato”, “se lo sono dimenticato”, commenta la gente. “Ma certo, ormai viviamo in una società multietnica – cerca di spiegare la signora Franca al marito – non l’hanno messo apposta per non fare torto a nessuno”. Il signor Carlo non la prende bene: “ma statte zitta, qui siamo a Roma, nun lo devono tocca’.Mo’ ce manca solo questo…” Accanto due carabinieri, che “certificano” l’assenza del bambinello, non sanno resistere alla battuta: “beh, si, ci hanno mandato qui a cercarlo”. Il Campidoglio dopo una serie di verifiche su un’assenza tanto importante quanto imprevedibile, assicura: “si tratta di un impedimento tecnico. E’ stato impossibile fare i collegamenti elettrici con la pioggia. Ora lo mettiamo subito”. Ma fino a tarda sera, nonostante le rassicurazioni, l’attesissimo ospite non si è visto. (Flavia Fiorentino, Corriere della Sera, cronaca di Roma) Durante la grande abbuffata delle feste di fine anno, un lieve fastidio pervade quelli che, almeno non a pieno titolo, partecipano al banchetto. Intanto tutti quelli che non sanno se sia il caso di augurare buon natale. Nel mio studio un anno brindammo al solstizio, quest’anno abbiamo (hanno) optato per una più banale bicchierata per i consueti saluti pre-vacanze. Per quel che mi riguarda sono grata per tutte le feste che mi consentono di dedicarmi agli affari miei, ma non posso fare a meno di sorprendermi, ogni anno con una certa meraviglia, che il mondo cristiano rende onore ad uno sfigato pupetto ebreo che riconosce come messia e addirittura figlio di Dio! |
24 /12/10 – Amabili resti 21 dicembre ore 10, annuncio di Atac (azienda romana trasporti) “è stato trovato un ordigno sulla metro B”. Ore 14.24, primo comunicato del sindaco “bomba atta a esplodere”. Ore 14.45, secondo dispaccio del sindaco “la notizia è preoccupante”. Ore 15.31, terzo messaggio del sindaco “dopo ulteriori verifiche con gli artificieri risulta che l’ordigno non poteva esplodere, perché il rudimentale congegno non era in grado di provocare un’esplosione”. Ore 16.21, quarto bollettino del sindaco “non ci sono problemi per i cittadini”. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di procurato allarme. Inspiegabilmente contro ignoti E’ natale, non carnevale, quindi ‘sta cosa non è uno scherzo. Il ministro degli Esteri Frattini (che non trema quando il suo premier, unico leader europeo* incontra il presidente bielorusso) ha scritto una letteraccia, supportato dalla Polonia (paese col quale condividiamo il regime semiteocratico) al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, chiedendo il ritiro di tre milioni di eurodiari scolastici distribuiti gratis in 21 mila scuole europee, perché l’agenda non riporta le festività religiose cristiane che sono, secondo il ministro italiano, le fondamenta dell’Europa. Il commissario Ue per la difesa dei consumatori il maltese e probabilmente cattolico John Dalli a cui fa capo l’iniziativa, ha spiegato che nell’agenda le indicazioni culturali e religiose sono marginali rispetto alle informazioni utili ad avvicinare i giovani ai diritti e ai doveri dell’Ue. Insomma, l’agenda è una sorta di manuale di educazione civica, ma per Frattini che si è preso di recente i complimenti dal papa per aver difeso le sorti del crocefisso simbolo della nazione, si può fare di più e meglio. Perciò chiede il ritiro dell’euroagenda dalle scuole dell’Ue per proteggere le nostre radici. Grazie! Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *la prima volta il premier incontrò Lukashenko a Roma dove il presidente era stato ricevuto da Benedetto XVI. La seconda volta Silvio si è recato a Minsk vedi anche http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm 12/12/10 – Er più |
22/12/10 – Zona rossa (3) … non si vuole coinvolgere Alemanno nei crimini commessi a Roma, a opera della destra eversiva. Ma fu nell’82 che all’attuale sindaco di Roma capitò di finire in carcere per poi essere regolarmente assolto dall’accusa di aver lanciato bottiglie incendiarie contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica. E’ mai possibile che Alemanno odi se stesso, o almeno una parte di sé, a tal punto da infierire su tutto ciò che quella parte di sé evoca, magari nell’opposto campo ideologico? Insomma, perché mai i La Russa e gli Alemanno devono invocare la forca contro gli studenti che fanno – eventualmente – le medesime cose da loro fatte? Ah come deve essere potente e insidioso il complesso di inferiorità che li pervade e che li induce a inseguire una rispettabilità borghese-istituzionale che, palesemente, sembra sfuggire loro, facendoli apparire sempre un po’ goffi, con la cravatta e la sintassi malferme, con la mano che sembra irresistibilmente tesa a scattare nel saluto romano. (Luigi Manconi, rubrica Politicamente correttissimo, Il Foglio, 21 dicembre) Gran casino in Erez come di consueto. No, non per le ennesime rivelazioni di Wikileaks che raccontano le richieste dell’Anp ad Israele per proteggersi da Hamas. Quello gli israeliani – e pure il resto del mondo senza paraocchi - lo sapevano anche senza i file diffusi da Assange, ma per la annosa e tremenda questione degli ultraortodossi. |
20/12/10 – Zona rossa (2) Fa impressione vedere personaggi che hanno passato gran parte della loro vita a esaltare il fascismo e a contrapporsi con la forza a giovani di opposta ideologia, fare la predica ai ragazzi di oggi. Lo stupore di Alemanno per la mitezza dei giudici di Roma e lo spettacolo orribile di un signore che fa il ministro della Difesa che in tv offende un giovane contestatore, rappresentano bene la contraddizione fondamentale del nostro tempo. Non c’è una classe dirigente. Se fossi un poliziotto a 1.200 € al mese, mi ribellerei all’idea che prendano le mie difese due personaggi privilegiati che sono passati senza autocritica dagli scontri di piazza con le bandiere della destra alle seggiole del potere per dono berlusconiano… Non è moralismo fare la morale quando gente con biografie discutibili governa la sicurezza, le città, la politica economica, l’immagine del paese. (Peppino Caldarola, Mambo) Nel recente dibattito sulla sfiducia al governo, Casini ha disapprovato l’esibizionismo del premier nell’indicare la Chiesa come suo grande sponsor (e il premier con le mani giunte ha scosso la testa come a commiserarlo). Ma è vero che Casini, che è il segretario del partito di centro e cattolico, è stato strapazzato dai suoi capi spirituali per l’amicizia politica con Fini ritenuto il caporione dei laicisti (sic). A quest’ultimo le gerarchie della Santa Sede gliel’avevano giurata già dal 2008, quando, in occasione del 70ennale della promulgazione delle leggi razziali, disse: “Ma l’ideologia fascista non spiega da sola l’infamia. C’è da chiedersi perché la società italiana si sia adeguata, nel suo insieme, alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza. Nemmeno da parte della Chiesa cattolica. A parziale giustificazione potremmo addurre il carattere autoritario del regime. Però dovremmo anche riconoscere che alla base della mancata reazione della popolazione ci furono altri elementi che può risultare scomodo riconoscere. Penso al conformismo e ad una possibile condivisione, negata ma presente, di una parte della popolazione dei pregiudizi e delle teorie antiebraiche”. Una chiamata in correità che, in effetti, nessun politico si era mai consentito. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
17/12/10 - Zona rossa Viktor Orban, premier ungherese, è uno dei buoni amici stranieri di Silvio Berlusconi (come Putin, Gheddafi, Lukashenko, Chavez, Bertone). L’Ungheria è un paese di cui si parla poco, al più qualcuno di noi è stato a Budapest la bella città attraversata dal Danubio. |
14/12/10 – Libri Nei cable di Wikileaks sul Vaticano ce n’è uno che parla della riunione ad alto livello per decidere quale linea adottare contro Il Codice da Vinci, il libro di Dan Brown che criticava l’Opus Dei Qualche settimana fa la comunità ebraica romana ha organizzato una piccola manifestazione in Campo dei Fiori accanto alla statua di Giordano Bruno, per ricordare i roghi cattolici del Talmud (raccolta di insegnamenti ebraici trascritti intorno al V secolo). L’incontro è stato propiziato da una interessante conferenza tenuta da Adin Steinsaltz (http://www.gadlerner.it/2010/11/26/dialogo-con-rav-steinsaltz.html) che ha dedicato gran parte della sua vita a riordinare questo libro fondamentale per gli ebrei. Durante la cerimonia la Comunità ebraica romana ha chiesto all’amministrazione capitolina di apporre un targa nella piazza che ricordi il rogo dei libri, quelli ebraici e tutti gli altri. Al momento non c’è stata risposta. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 13/9/10 - Che ai media sia venuto in mente di paragonare il paventato rogo del corano da parte del pastore battista americano al falò nazista del 1933 sembra scontato. Bruciarono tra le fiamme i libri di Heinrich Heine, Stefan Zweig, Bertold Brecht, Karl Marx… ma che la Chiesa cattolica si rifaccia a quei roghi lì sembra l’ennesima rimozione del Vaticano. Chissà perché agli inventori del cristianesimo e delle sue più suppuranti degenerazioni cattoliche, non siano venuti in mente gli affreschi tardocinquecenteschi sul trionfo delle fiamme dei libri eretici custoditi nei musei vaticani. Negli Atti degli apostoli leggiamo “molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano a confessare in pubblico le loro pratiche magiche e un numero considerevole di persone bruciavano i loro libri davanti a tutti”. Durante le crociate i cristiani bruciarono le biblioteche a Costantinopoli, i roghi antieretici e antiebraici dell’Inquisizione, la distruzione dei manoscritti arabi a Granada (1499), i falò dei libri luterani (1524) e i libri sacri dei Maya (1562). E in Italia i roghi cattolici del Talmud ebraico, e l’ incredibile Index librorum prohibitorum ideato da papa Paolo IV nel 1558 e abolito solo nel 1966 . La parola stessa autodafè (= atto di fede) è il termine adottato durante l’Inquisizione che, fatta dai bravi cattolici che volevano convertire gli eretici (musulmani e ebrei) prevedeva anche il rogo delle persone dopo averle avvolte in panni ghiacciati per dargli il tempo di ravvedersi. Non sembra un azzardo sostenere che i nazisti nel 1933, europei di religione prevalentemente cristiana, si rifacessero a quegli esempi. Anche altri fanatici religiosi hanno usato lo sbrigativo metodo del fuoco, e l’islam radicale non è da meno dei colleghi cristiani della menzogna globale. In tempi recenti l’ayatollah Khomeini , ripreso il possesso dell’Iran nel 1980, organizzò un rogo di 80mila libri. Dei giorni nostri anche la condanna a morte per Salman Rushdie autore dei Versetti satanici. Clamoroso il caso del ministro della Cultura egiziano Farouk Hosni che dopo aver annunciato di voler bruciare i libri di scrittori israeliani venne candidato per la guida dell’Unesco. Per fortuna bocciato, insieme all’Italia suo grande sponsor. Il ministro è stato l’ispiratore del falò di seimila volumi del poeta omosessuale dell’ottavo secolo Abu Nuwas. E se fondamentalisti cristiani americani hanno bruciato copie del Codice da Vinci di Dan Brown e Harry Potter, come dimenticare la sentenza del solito giudice parruccone e moralista italico che volle bruciare una copia del film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci ? All’elenco dei roghi non si possono dimenticare le bandiere bruciate, ahimè, anche da molti dirigenti politici nostrani (che negano di averlo fatto materialmente ma erano ad un cm di distanza dal rogo il che li rende due volte idioti). Anche una setta di ebrei superextraultraortodossi assai marginale e pure perseguita per questi gesti, brucia libri considerati demoniaci. Ci si dovrebbe indignare di più per queste cose, ma ci si abitua. Dopo gli annunci di roghi muore qualcuno da qualche parte del mondo, ma le vite degli altri, dei nemici, non contano. E nessuno piange le vite dei morti morti inutilmente. E’ diventato un lusso piangere per quello che gli arroganti interpreti della religione ci hanno costretto a diventare. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
12/12/10 – Er più Recitar! Mentre preso dal delirio, non so più quel che dico, e quel che faccio! Eppur è d’uopo, sforzati! Bah! Sei tu forse un uom? Tu sei Pagliaccio! Vesti la giubba, e la faccia infarina. La gente paga, e ridere vuole qua. E se Arlecchin t’invola Colombina, ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà! Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor. Ah, ridi Pagliaccio… (Mascagni) La destra romana non è spiegabile in poche parole: è reazionaria, è papalina, è pagana, è salottiera, è borgatara, è golpista, è qualunquista, è ministeriale, è ultras del calcio. Il sindaco Alemanno ne è la sintesi. Si vanta di indossare la croce celtica, ha ripristinato concerti anacronistici (29 giugno) in onore del papa e apre gratis i musei romani per l’immacolata (e non per il 20 settembre) e ha, nonostante la forte crisi economica, fatto erogare prestiti ai dipendenti capitolini per finanziare i pellegrinaggi a Lourdes. Pensando di onorare l’architettura fascista - appena insediato organizzò ben due convegni sulla via dei Fori Imperiali addirittura spingendosi a scrivere via dell’Impero nell’invito - ha deciso di dargli il colpo di grazia con l’assurdo progetto della Formula 1 all’Eur, dimostrando che gli epigoni sono sempre peggio dei precursori. Ha esaltato oltre ogni buonsenso la figura di un tifoso laziale per la cui morte tutti siamo rimasti colpiti così come per la sua beatificazione. Ha portato corone a qualsiasi camerata morto di malattia o ucciso negli anni bui (dal Sessanta all’Ottanta), ha apposto lapidi – che hanno sorpreso gli studiosi della storia romana e della toponomastica – ai presunti passaggi di santi in varie zone della città. Ha lanciato idee grandiose (ad esempio radere al suolo e ricostruire Tor Bella Monaca, una borgata insana) dal palco di Cortina InContra. Ha informato durante la Conferenza sulla famiglia che non farà più (del resto non ha mai iniziato) asili nido perché è meglio fare delle convezioni coi privati. Le aziende municipalizzate del Comune di Roma sono un serbatoio clientelare per i diversi amministratori di comune provincia e regione. Quello che oggi sorprende, oltre al numero e agli incarichi distribuiti soprattutto dirigenziali, è il silenzio del solitamente loquace ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Infatti la legge Brunetta sulla p.a., obbliga le amministrazioni pubbliche a reclutare il personale attraverso concorsi pubblici. Cioè le assunzioni per chiamata diretta sono fuorilegge. Di particolare interesse quanto dichiarato da Roger Abravanel (sul blog Merito del Corriere della Sera) che ricorda come assunzioni di tipo familistico, che definisce “sfregi alla meritocrazia”, avvengono soprattutto in aziende che non sono esposte alla concorrenza e che agiscono in monopolio. |
9/12/10 – Spot Sostiene Berlusconi che Fini vuole sfiduciarlo perché intende varare una legge per dare il voto agli immigrati che così voteranno i comunisti che gli consentiranno di entrare in frotte sempre più corpose nel nostro paese dove rapiscono e stuprano ragazzine oltre ovviamente a fregarci i posti di lavoro. Ammettiamolo, non c’è nessuno come l’amatissimo Silvio capace di intercettare gli istinti più bassi del popolino coadiuvato da Santanchè (ex traditrice tornata alla casa del padre e premiata con la poltrona di sottosegretario) e Sallusti (direttore de Il Giornale di famiglia). Sembrava propizio al disegno elettoralistico del cav. il fermo del marocchino per il caso della bambina Yara sparita dalla sua casa nella bergamasca, rivelatosi poi estraneo alla vicenda. Qualcuno meno peggio ha ricordato che non tutti i marocchini sono assassini di giovinette (e neanche fanatici religiosi aggiungo di mio), mentre alla xenofobia di Brembate – né da destra né da sinistra - si è risposto col garantismo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
7/12/12 – Panni sporchi. Se oggi diamo per dato che – almeno nell’Occidente – a parità di lavoro uomini e donne guadagnino lo stesso stipendio, il merito è di un gruppo di operaie di uno stabilimento della Ford di Dagenham, nell’Essex in Gran Bretagna. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=29294 |
27/11/10 - Poche luci e molte ombre Best city for the gay tourism, premio sponsorizzato da MTV, è andato a Tel Aviv. In lizza c’erano Barcellona, Las Vegas, Rio, Toronto. Già da tempo Comune e comunità omosessuale lavorano insieme per organizzare eventi, spazi, appuntamenti per attirare turisti. Nel libro intervista Luce del mondo, il giornalista Peter Seewald chiede al papa Benedetto XVI come viva la quotidianità. Il papa da interessanti risposte sull’arredamento del suo studio “i mobili li ho portati dalla mia precedente abitazione”, sull’isolamento “non c’è, perché vedo molti capi di Stato, spesso con i famigliari al seguito e incontro tanta gente interessante”, sul tempo libero “poco, perché c’è sempre qualcosa da leggere”, sulla vita famigliare insieme alle suore laiche addette all’ordine dei suoi appartamenti. (Una di queste suore è stata investita ed è purtroppo deceduta nei giorni scorsi in via Nomentana all’altezza di via Pola il che testimonia ancora una volta come a Roma la vita dei pedoni sia pericolosissima stante l’imbarbarimento degli automobilisti, motociclisti, ciclisti). Di questa escursione nel privato papale è interessante quel che dice rispetto ai programmi “guardo i notiziari insieme ai miei segretari, e qualche volta anche un dvd… c’è un film molto bello su santa Giuseppina Bakhita, una donna africana. Poi don Camillo e Peppone” . Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.uaar.it/uaar/documenti/137.html A Roma, sabato 27 novembre alle 18, presso l’edicola di piazza Cola di Rienzo, il secondo appuntamento del riedicola tour del cantautore Francesco Spaggiari. Più informazioni su www.riedicola.com . Il video del concerto presso l’edicola di piazza Sonnino qui http://www.youtube.com/watch?v=e7Xg-Y3_4Ek |
25/11/10 – Brambilla Roma è sporchissima, mentre se vai ad Istanbul puoi leccare le strade (Reha Erus, Hurriyet)Oggi l’italiano medio non si vergogna più delle proprie astuzie o furbizie per arginare il fisco, i controlli, la legalità (Marcelle Padovani, Le Nouvel Observateur) Il sistema economico italiano è ingessato da oltre dieci anni, e i governi che si sono succeduti non sono riusciti ad invertire una tendenza che ci tiene a distanza di almeno un paio di punti di Pil rispetto ad altri paesi europei. Dopo i tagli orizzontali (e con l’accetta) di Tremonti, ci sarebbe bisogno di una politica maggiormente mirata al rilancio dell’economia che, al momento, non sembra nell’agenda del governo. Mentre aspettiamo che l’opposizione esca dalla catatonia creando alleanze e indicando pochi punti chiari su economia, lavoro e ambiente, sarebbe il caso di mettere sotto schiaffo la ministrissima del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Nel suo sito non c’è traccia del lavoro che si presume dovrebbe fare, ma piuttosto molte belle fotografie di animali e dichiarazioni di intenti, piuttosto condivisibili, su una sperata fine della caccia, stop alla partecipazione di animali in sagre e pali, il tutto condito con cuoricini e foto bordate di stelline esattamente come fa un qualsiasi adolescente nel suo diario. Caruccio, ma Brambilla non è il ministro degli animali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui vostri COMMENTI A Roma, sabato 27 novembre alle 18, presso l’edicola di piazza Cola di Rienzo, il secondo appuntamento del riedicola tour del cantautore Francesco Spaggiari. Più informazioni su www.riedicola.com . Il video del concerto presso l’edicola di piazza Sonnino qui http://www.youtube.com/watch?v=e7Xg-Y3_4Ek |
Dogma (dòg-ma) s.m. (pl. –i) Nella prossima edizione di Ballando sotto le stelle si esibirà nel tango, nella rumba, nel valzer e nel twist, una coppia formata da donne. E’ la prima volta che succede. Una vip, lesbica, danzerà con una ballerina conosciutissima e ammirata in tutto il Paese. Gruppi religiosi fanatici hanno protestato, ma il ministro degli Affari Sociali (di destra), ha messo in riga i contestatori ricordando che le persone non possono essere giudicate per le loro libere scelte sessuali, e una lesbica che partecipa ad un programma seguito come Ballando sotto le stelle è un modello positivo per una società moderna e in evoluzione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
22 /11/10 – … e se domani (e sottolineo se) I registri comunali sul biotestamento non valgono, solo lo Stato può legiferare in materia. Sei d’accordo? Si 25,9%, No 74,1% (sondaggio Corriere della Sera) Scoprire di essere malati è bruttissimo. Sapere che – forse – la tua malattia potrebbe giovarsi di una ricerca che in questo paese non si fa, è deprimente. Non avere troppi parenti che, secondo un calcolo meramente statistico, ti sopravviveranno, ti porta senza lentezza a riempire i moduli della Fondazione Veronesi. Aggrava molto questi momenti tristi della vita - tristi, ma vita – il farfugliamento continuo che siamo costretti a sentire da politici e gerarchie ecclesiastiche. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
21/11/10 - Scrivere Scrivere consente di mettere il proprio pensiero come in aspettativa, a disposizione di coloro, donne e uomini, che oggi o domani potranno ascoltarlo (Luce Irigaray) Arabian Business è una rivista che ogni anno stila una lista dei cento uomini più potenti del Medio Oriente e quest’anno – a sorpresa – c’è il nome di Wael Abbas, un blogger egiziano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°° |
19/11/10 – Liberi I complementariani sono cristiani Usa che credono in uomini e donne complementari, non uguali e non interscambiabili, perché così esplicitamente voluti da Dio. Ho scoperto lo stimolante filone grazie a un articolo dell’International Herald Tribune e all’anima pia che me l’ha tradotto. L’aspetto più goloso della faccenda sono le complementariane, creature straordinarie come l’evangelizzatrice texana Priscilla Shirer che in un suo libro ha scritto: “Satana farà tutto ciò che è in suo potere per indurci a prendere il comando delle nostre case, invece le donne devono pregare, e chiedere a Dio che rinnovi in loro uno spirito di sottomissione” (Camillo Langone, Preghiera) Piccola e curiosa notizia sul New York Times sulle svolte dei cattolici in Belgio. A Buizingen, a sud-ovest di Bruxelles, è spuntato un movimento alternativo alla chiesa cattolica, per il momento esplicitato con la messa celebrata da un civile al posto del prete. Willy Delsaert, un pensionato delle ferrovie, capeggia il movimento celebrando personalmente nella chiesa cattolica don Bosco (il cui anziano prete è morto e non è stato sostituito) la messa. Il rito si svolge senza gerarchie: i fedeli si riuniscono tra i banchi e condividono il pane, o meglio l’ostia, dichiarando così il desiderio di far parte di una comunità. Secondo il New York Times con questa formula i parrocchiani stanno guidando un movimento che ha radici profonde e sfida secoli di dottrina della chiesa cattolica romana, consumando la comunione (eucaristia) senza preti. Nel Belgio ormai sono una ventina le chiese cattoliche senza preti, molte nella parte fiamminga del paese. Secondo l’analisi del quotidiano il movimento è una reazione nei confronti del Vaticano per aver nominato arcivescovo di Bruxelles e primate del Belgio Andrè-Joseph Léonard, molto conservatore e nominato da Benedetto XVI proprio per contrastare l’eccesso di voglia di cambiamento del gregge belga. Che, va ricordato, è profondamente turbato dai molti casi di pedofilia che si sono registrati nel clero. L’Università cattolica di Lovanio, che è l’università più antica d’Europa, ha fatto formale richiesta per cancellare l’aggettivo dalla sua denominazione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
17 /11/10 – La famiglia Non sono d’accordo per gli aiuti economici alle donne sole, perché è un incentivo ad avere figli senza padri (Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare) La Conferenza nazionale di Milano sulla famiglia ha invocato maggiori aiuti dallo Stato, non certo servizi sociali come nidi aperti 24 ore al giorno come, ad esempio, in quasi tutti i paesi europei, ma chiedendo sgravi fiscali per le famiglie numerose (no tax area). Oggi i figli sono una scelta che gli adulti possono fare disponendo di tutte le informazioni per valutare i costi e i benefici. Ed è quindi improponibile che chi sceglie i benefici, cioè la gratificazione affettiva che lo stupore dei bambini e la curiosità degli adolescenti potrebbe dare, debba costare a chi questo beneficio non vuole o, peggio, pretendere sovvenzioni da chi magari volendo non può avere figli (spesso per gli ostacoli frapposti dalla legge 40 o per le adozioni negate ai singoli e alle coppie di fatto). Inoltre, è bene non dimenticarlo mai, la sovrappopolazione non riguarda solo il sud del mondo, ma anche la nostra penisola che ha una densità di popolazione superiore al resto d’Europa (195 persone per chilometro quadrato contro 32 della media europea). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Francesco Spaggiari è un cantautore romano che ha trovato un metodo per promuovere il suo cd Hotel Balima. Il suo album verrà distribuito nelle edicole, e proprio davanti a queste terrà dei piccoli concerti. Si parte il 20 novembre alle 18 davanti al chiosco dei giornali di piazza Sonnino a Trastevere. Sul sito www.riedicola.com gli appuntamenti del tour. |
15/11/10 - Il lodo cristiano (2) (vedi su questa pagina il 27/10/10) Pierluigi Battista - Direttore, leggo sul Foglio della crescente “irrilevanza” della Chiesa cattolica sulla scena della politica italiana. Meglio così, non crede? Invece di occuparsi di tipologie familiari, materia profana appannaggio piuttosto di sociologi e avvocati matrimonialisti, la Chiesa, finalmente libera da preoccupazioni sugli equilibri parlamentari della nostra Repubblica, potrebbe illuminare noi laici su questioni meno socio-assistenziali tipo: il mistero della transustanziazione, la resurrezione dei corpi, l’enigma della trinità, l’esistenza dell’aldilà e via dicendo. Dice che si tratta di cose secondarie rispetto al tema della reversibilità della pensione per il partner superstite nelle coppie di fatto non regolarmente sposate? Si racconta che Giovanni da Capistrano* abbia passato tutta la sua vita a ordinare pogrom per gli ebrei e organizzare crociate contro i musulmani ritenendo che le due religioni erano una minaccia per il cristianesimo. Sosteneva, tra le varie cose, che gli ebrei avevano la strampalata convinzione che ogni persona poteva essere salvata dalla propria religione. In effetti gli ebrei pensano che, così come esistono diverse lingue per comunicare, le persone hanno trovato modalità diverse per parlare con Dio che è in grado di comprenderle tutte. Similmente pensano la maggioranza delle religioni, buddisti, induisti… mentre il totale disinteresse sull’argomento riguarda la maggior parte dell’umanità, ed è bene non dimenticarlo mai. E’ evidente che questo pensiero “paritario” sul rapporto con l’Eterno mal si concilia col cristianesimo (la cui divisione più suppurante si chiama cattolicesimo) e con l’islamismo, entrambe religioni trionfaliste e sicure di detenere la verità. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Predicatore (Capistrano 1386 – Ilok, Croazia, 1456). Giurista e governatore di Perugia, nel 1416 divenne frate minore e amico di Bernardino da Siena; fu inquisitore contro gli ebrei. Predicò in tutta Europa la difesa dai turchi, diresse il comando di una parte dello schieramento militare cristiano a Belgrado. La chiesa lo ha fatto santo e lo festeggia il 23 ottobre. Il “tribunale” dell’Ordine dei giornalisti – una corporazione nata durante il fascismo e totalmente sconosciuta nei paesi dove esiste la libertà di stampa – ha deciso di sospendere l’antipatico Feltri per tre mesi. Fa illividire la pelle un giurì di giornalisti che impedisce ad uno di loro di esprimersi. E’ un bavaglio, e il bavaglio non può essere tollerato per nessuno. Sarebbe opportuno che i giornalisti lavorassero (purtroppo un referendum indetto nel ’97 su proposta dei Radicali per l’abolizione dell’ordine non raggiunse il quorum) per la cancellazione di questa corporazione censoria che decide chi può o no esprimere le sue idee. |
11/11/10 – Veneto Per le gerarchie ecclesiastiche le fregnacce dette da questo governo – dai rifiuti di Napoli al terremoto dell’Aquila alla fine del cancro all’indimenticato milione di posti di lavoro… - non contano davanti alla promessa di soffocare i temi civili che, grazie all’insipienza politica di destra e sinistra, ormai si chiamano temi etici. E’ difficile essere solidali con il Veneto alluvionato quando il presidente della regione, ma pomposamente si fa chiamare governatore, Luca Zaia dice che “è una vergogna spendere 250 milioni per i quattro sassi di Pompei”. Lo stesso Luca Zaia che con tanta sicumera stigmatizzava appena un paio di settimane fa la mondezza napoletana e la diversità antropologica dei meridionali. E pensare che il governatore Zaia è autorevole esponente di quel partito che da 15 anni è la spina dorsale dei governi che hanno ridotto al lumicino le priorità ambientali, hanno condonato qualsiasi abuso edilizio, non hanno messo un soldo per salvaguardare il (suo) territorio. Oggi Zaia chiede soldi e aiuti a tutti gli italiani, e si scusa col premier per i veneti intemperanti che hanno osato contestarlo. Proprio come gli italiani del sud che i leghisti disprezzano, i veneti hanno assistito ai comizi dei “governanti”, alla conferenza stampa in prefettura, alle promesse mirabolanti e ai pochi milioni di euro assegnati. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
8/11/10 – Fatti extraterritoriali Marco Alparone è il sindaco (pdl) di Paderno Dugnano. Sabato si è recato con i documenti anagrafici all’ospedale di Niguarda per celebrare il matrimonio di Salvatore Catalano, 57 anni, con Antonella Ruinno, 38 anni. I due convivono da tempo, hanno anche una figlia con un grave handicap, e avevano finalmente fissato la data delle nozze per il 20 novembre. Antonella ha fatto di tutto affinché si celebrasse il matrimonio, per amore, certo, ma soprattutto per dare una tutela in più alla sfortunata figlietta. Purtroppo però non è stato possibile celebrare il matrimonio, perché le condizioni di Salvatore - gravemente ustionato in seguito all’esplosione all’Eureco di Paderno Dugnano - non lo hanno consentito. Il sindaco Alparone ha spiegato che non esistono le condizioni minime perché l’uomo, anche solo con un cenno, possa dire il suo si. I medici lo tengono sedato farmacologicamente perché i dolori delle ustioni sono fortissimi e perché così si preservano complicazioni interne. Finché il cuore reggerà. Del cuore di Antonella non sappiamo niente invece. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
5/11/10 – Tra gli Amish Sei rimasto in silenzio per la vergogna o per lo stupore? (Boezio, De consolatione philosophiae) Chester Mast è rinchiuso da maggio in una prigione nel nord del Missouri. Ha solo 26 anni, è sposato e ha tre figli piccoli e sulla sua testa pende una accusa pesante come un incudine: stupro e molestie ai bambini. I suoi crimini sarebbero stati compiuti in due stati, il Missouri e il Wisconsin, nell’arco di un decennio. Mast ha una folta barba rossa, non i baffi però, che sono proibiti dalla sua religione perché rappresentano un simbolo della vita militare e della sua violenza. E’ un amish, gruppo religioso protestante che veste e lavora in maniera anacronistica rifiutando il progresso e ispirandosi alla bibbia. La storiaccia criminosa – la prima udienza del processo si svolgerà il 15 dicembre - ha turbato la piccola comunità religiosa di Pike County (Missouri) composta da circa settanta nuclei famigliari, e gli altri abitanti della contea. Nelle guide locali gli amish sono definiti the simple people, vengono rispettati perché molto pacifici, perché la loro presenza da un grosso contributo al turismo (il colore locale è garantito dal calesse trascinato dai cavalli, gli abiti fuori dal tempo, le cuffie delle donne e i cappelli di feltro degli uomini), perché i prodotti da forno che preparano artigianalmente sono commercializzati e apprezzati in tutta la contea. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://cinema-tv.corriere.it/film/witness-il-testimone/02_81_69.shtml |
2/11/10 – Unfit to run Italy A dire il vero, non ho alcuna visione d’avvenire, neanche a un anno di scadenza, a maggior ragione a vent’anni. E’ già abbastanza difficile vivere al presente… Le profezie non mi interessano (avendo avuto a suo tempo qualche problema con i profeti, francamente non aspiro a questo mestiere). Qualunque sia l’impegno che mettiamo ad analizzare le probabilità, so che l’unica cosa di cui possiamo esser sicuri è che quel che accadrà supererà le nostre facoltà di previsione. Sarà forse meglio di quanto speriamo o peggio di quanto temiamo. La Storia ci prende sempre di sorpresa. Posso dire cosa mi piacerebbe vedere: meno religione, più giustizia, meno reality, più benevolenza, meno confusione durante i tea parties, più intelligenza e meno calcio… Ma se non avessi diritto che a un solo auspicio, meno religione mi andrebbe benissimo. Molta meno religione. Preferibilmente, che la religione non ci fosse affatto. Questo abbasserebbe il livello di idiozia mondiale di almeno una buona metà. Forse di più. Sarebbe sufficiente (Salman Rushdie, La Règle du Jeau) Massimino D’Alema ha invitato la Chiesa a provocare una crisi di governo chiedendo una ingerenza nella vita politica del Paese. Se non ora, quando, chiede. E sbaglia pure la citazione che per esteso dice: “se non ora quando e se non noi chi per noi”, ed è contenuta nei Pirqé Avoth (= massime dei padri); ha tutto un altro significato e niente ha a che vedere col cattolicesimo del quale, con tutta evidenza, è intriso il capoccione comunista ora Pd. Non è la prima volta che i politici del Pd tirano la mozzetta ai prelati prendendo, tra l’altro, sonori calci in faccia. Questi ottusi professionisti della politica invocano un rigore moralistico che non è utile agli italiani e che, è già successo, si ritorce contro chi lo invoca (vedi il dossier su Marrazzo e i transessuali, estratto in vista delle elezioni regionali nel Lazio che lo vedevano vincente). Inutili i tentativi di invocare la sacralità della famiglia – che parole stonate dalla sinistra che non ha preso coscienza di come le famiglie italiane siano mutate a dispetto di una legislazione che non tutela i cambiamenti – perché il Vaticano e la Cei, sebbene in imbarazzo di fronte alle prodezze del premier, non recedono dall’asse privilegiato stabilito con il governo Berlusconi. Per le gerarchie ecclesiastiche le fregnacce dette da questo governo – dai rifiuti di Napoli al terremoto dell’Aquila alla fine del cancro all’indimenticato milione di posti di lavoro… - non contano davanti alla promessa di soffocare i temi civili che, grazie all’insipienza politica di destra e sinistra, ormai si chiamano temi etici. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Martedì 2 novembre, ore 21.00 Intervengono, insieme all’autore, Anna Foa, Arrigo Levi, Benedetto Carucci Viterbi |
27/10/10 – Il lodo cristiano Il passato è il prologo (da La Tempesta, W.S.) La Chiesa di Ratzinger non ha potuto fare a meno di farsi giudice della scena internazionale, non limitandosi a condannare Israele per i territori occupati, cioè quelli conquistati militarmente nel 1967, ma la terra tout court, la terra promessa biblica (assegnata con una risoluzione Onu nel 1947). E così la questione politica diventa questione teologica cancellando la patina di tolleranza che la Chiesa si era data riconoscendo lo Stato di Israele. Monsignor Cyrille Saint Bustros, arcivescovo greco-melchita e presidente della Commissione che ha steso il messaggio finale del Sinodo sul medio oriente, scrive: “per noi cristiani non si può più parlare di terra promessa al popolo giudeo… la terra promessa è tutta la terra. Non vi è più un popolo scelto… perché il nuovo testamento ha superato il vecchio”. Non ci appassiona il dibattito teologico, ma ci interessa ribadire che la Chiesa di Roma non sopporta che esista qualcuno che interpreta la bibbia in maniera diversa, soffre di non essere riuscito ad annettere e convertire il popolo ebraico, patisce chi non riconosce la sua superiorità. Come scrive Donatella Di Cesare su Pagine ebraiche : “la cattolicità non può sopportare il resto di Israele che non permette al suo presunto universalismo di trionfare. Perché l’imperium per eccellenza è la Chiesa, la cui espansione, cioè l’evangelizzazione spesso forzata e coatta di interi popoli, ha assunto nei secoli forme imperialistiche e violente”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Bernard Lewis, professore emerito di studi sul vicino oriente all’Università di Princeton, considerato una delle voci più autorevoli sull’islam e sul medio oriente. All’età di 94 anni, ha appena pubblicato per la Oxford University Press “Fede e potere: la religione e la politica nel medio oriente” un compendio di saggi che mostrano la relazione tra governo e religione nel mondo islamico. 15/1/10 Diventando papa, Benedetto XVI ha tentato di riportare la Chiesa sulla via della tradizione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
25/10/10 – Gli sportivi Il sindaco (di Roma) conferma il gran premio di Formula 1 alle Tre Fontane, zona sottoposta a vincolo ambientale, e ribadisce che l’iniziativa produrrebbe un indotto stimato in un miliardo di € all’anno. Ma di che cosa si tratta? Sarebbe possibile conoscere fonti e destinazioni di questo enorme flusso di denaro? Ce n’è anche per il fisco? (lettera al Corriere della Sera - cronaca di Roma) Di calcio NoGod se ne è occupato durante i Mondiali sudafricani. (leggi quello di sotto) Cercammo di dare una lettura – seppur parzialissima – un po’ diversa, con brevi flash sui paesi che inizialmente competevano con l’Italia e piccole curiosità. Insomma, calembour estivi. Tiziana Ficacci www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Nogod ai mondiali di calcio in Sudafrica 15/6/10 - “Se uno nasce quadrato non muore tondo”, è il libro-biografia di Rino Gattuso, centrocampista del Milan, e che, insolitamente, il calciatore ha dedicato alla suocera. Nato a Schiavonea di Corigliano Calabro, lì ha avviato una azienda di pulitura di molluschi che da lavoro a molti compaesani e ai numerosi famigliari. In conferenza stampa ha detto che i politici non dovrebbero occuparsi di calcio così come i calciatori non si occupano di politica. Durante l’ultima tornata elettorale, disse: “condivido molte delle cose che dice Bossi. Apprezzo in particolare l’idea del federalismo fiscale, ognuno deve governare da solo, in questo modo viene responsabilizzato molto di più. Anche da me in Calabria i fondi che arrivano dall’Europa potrebbero essere utilizzati meglio”. Si vede che pur essendo nato quadrato ogni tanto diventa tondo. Durante una trasferta spagnola dichiarò un certo disgusto per i matrimoni uomosessuali (sic) ma, al momento, non si sa se ha cambiato idea pure su questo. Non si parla più della proposta del ministro della Semplificazione Calderoli di “tagliare” i premi milionari che gli Azzurri percepirebbero in caso di buon piazzamento. Con una ironia che ha sorpreso, loro hanno deciso di devolvere gli eventuali bonus alla fondazione per le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. In molti hanno letto la scelta come una ripicca nei confronti del ministro leghista e probabilmente è così. Ma meglio, molto meglio, della richiesta degli olimpici che da Pechino chiesero (ma non ottennero) la detassazione dei premi. Richiesta ancor più spudorata considerato che molti atleti olimpici sono carabinieri, poliziotti, finanzieri, forestali… 17/6/10 - Il primo ministro neozelandese ha annunciato la sua presenza in Sudafrica per sostenere gli All Whites che incontreranno l’Italia. Il premier John Key guida il paese dal 2008 sostenuto dal National Party che fa del patriottismo il suo caposaldo. Ad Aotearoa, il nome maori della Nuova Zelanda, dicono che il premier parte per fuggire dalle critiche che lo inseguono: l’economia del paese è in forte crisi e il suo governo è in caduta libera, e una vittoria sportiva… è il vecchio panem et circenses. Italia-Nuova Zelanda si disputerà domenica 20 giugno. Esattamente un anno prima moriva Neda, uccisa dalla polizia iraniana mentre partecipava ad una manifestazione dell’Onda verde. L’Iran non è presente con la sua squadra ai mondiali, ma gli iraniani amano il calcio. Sappiamo che non sarà così, ma sarebbe bello che i tifosi sugli spalti mostrassero dei cartelli per ricordare le speranze nel cambiamento della giovane Neda. 21/6/10 - Wayne Rooney, attaccante inglese, indossa abitualmente una vistosa croce. Dice che è orgoglioso di portarla perché ci tiene a mostrare la sua cattolicità, e ha un po’ sofferto di essersela dovuta togliere durante la partita con l’Algeria. Mark Whittle, capo delle relazioni pubbliche della Fifa, fischia il fuorigioco a un giornalista che vorrebbe approfondire il tema: we don’t do religion. L’unica religione ai mondiali deve essere il calcio! 23/6/10 - Per gli economisti europei la Slovacchia è un miracolo: il paese è riuscito a mantenere uno sviluppo costante nonostante la crisi globale e l’ingresso, nel 2009, nella moneta unica. Il pil crescerà del 4,8% nel 2010. La nazionale è arrivata per la prima volta ai mondiali e pare che abbia buone opportunità grazie anche al centrocampista, Marek Hamsik, che gioca nel Napoli. La Slovacchia si incontrerà con l’Italia giovedì 24. 28/6/10 - Se è consueto saltare sul carro del vincitore, è normale scendere di corsa dal carro del perdente. E il calcio, ahimè, è archetipo del costume italico. Ma la nazionale esclusa dai Mondiali è l’immagine del Paese morente? L’Italia vinse due titoli mondiali consecutivi nel 1934 e nel 1938. Mussolini poteva ricavarne: “le prodezze sportive accrescono il prestigio della nazione e abituano gli uomini alla lotta in campo aperto”. Ma per più di qualcuno quegli anni non furono memorabili. Poi si rivinse in Spagna nel 1982: c’era Pertini a tifare per gli azzurri, presidente partigiano, socialista, laico, simpatico. In quell’anno vennero ammazzati dalla mafia Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa, il terrorismo sterminò sedici persone, i fedayn palestinesi spararono agli ebrei romani che uscivano dalla sinagoga uccidendo un bambino. Altro titolo mondiale nel 2006: gli azzurri accolti a Roma trionfalmente a Palazzo Chigi, da dove una carinissima ministro dello Sport Melandri, salì fisicamente sul camion aperto che attraversò (immobilizzandolo) il centro cittadino per una intera serata. Niente quella vittoria portò alla politica e al paese. Ma è giusto così, il calcio è un gioco, e ogni parallelismo è risibile. Non sembrano capirlo i nostri insignificanti politici che hanno sgomitato per lasciare il loro inutile epitaffio sulla sconfitta (un po’ annunciata) della nazionale italiana. Anche il Segretario di Stato vaticano ha detto la sua. 2/7/10 - Il Ghana è il maggior produttore di cacao del mondo per la cui raccolta sono impiegate quasi esclusivamente donne. La squadra, l’unica africana arrivata tra le prime otto, è accompagnata, come tradizione locale da un pastore. I ghanesi si rivolgono a Dio prima della partita, nell’intervallo e alla fine. Sono in maggioranza evangelici, ma si uniscono al rito anche giocatori musulmani. Dopo la vittoria con gli Stati Uniti anche il presidente ghanese, John Atta Mills, si è unito alla preghiera. Questa sera il Ghana incontrerà l’ Uruguay. 6/7/10 - I giornalisti non ne hanno parlato, ma il 10 giugno, in Thailandia, è stato dato un calcio d’inizio particolare: la “Coppa del mondo 2010 dietro le sbarre”. Gli atleti sono stati selezionati tra i 10mila detenuti stranieri di 90 nazionalità diverse che si trovano nelle prigioni del Paese. La prima partita, come a Città del Capo, è stata Sudafrica-Messico, l’ultima si disputerà lo stesso giorno di quello africano. Il campionato è stato organizzato nel carcere di Klong Prem, a nord di Bangkok. Le partite vengono trasmesse dalla tv locale Pbs. I giocatori e il pubblico, circa 300 persone, sono state selezionate tra i detenuti che hanno tenuto una buona condotta. 8/7/10 - Gli argentini chiedono al ct Maradona di non lasciarli. La presidenta Cristina Kirchner, ha invitato la squadra alla Casa Rosada, ma Lionel Messi dice che non è possibile perché non sono degni di tanto onore. Dieguito vuole ritirarsi e la Federcalcio argentina afferma che sarà lui a decidere il proprio futuro. “Alla fine – scrive Darwin Pastorin sull’Unità – ascolterà soltanto il pulsare delle sue vene, quelle vene perennemente aperte, le vene dell’America latina, bellezza e naufragio, le vene di un campione unico e irripetibile”. Cesar Cigliutti è il presidente di una associazione omo argentina (www.cha.org.ar) , ed è convinto che il 14 luglio al Senato passerà la legge sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, già approvata alla Camera il 5 maggio scorso. La Chiesa cattolica avrebbe voluto negoziare l’unione civile a livello nazionale, ma ancora più negativi nei confronti del mondo gay sono gli evangelici. Che, del resto, sono ormai più numerosi dei cattolici in tutta l’America latina. Cigliutti dice che il calcio è omofobico, anche se, ricorda, Maradona anni fa venne trovato nudo con altri uomini durante una festicciola…. 11/7/10 - La fotografa sudafricana Zanele Muholi nei giorni dei Mondiali di calcio, ha esposto le sue foto in una importante galleria di Città del Capo. Volti femminili in bianco e nero. Tutte sono lesbiche, molte sono calciatrici. Muholi ha fondato nel 2008 la Thokozani Football Club, squadra che parteciperà ai giochi gay di Colonia che si svolgeranno ad agosto. Molti passi sono stati fatti in Sudafrica sulla strada dei diritti ma le lesbiche sono considerate dei paria: una delle calciatrici ritratta nella mostra è stata lapidata nel 2007. Se ne parla pochissimo, ma esiste nel Paese un macabro rituale che prevede lo stupro collettivo delle omosessuali prima di essere ammazzate. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
24/10/10 – Al Sud Finalmente si è capito chi pagherà il conto del federalismo fiscale. L’ha spiegato, con il candore che lo rende uno dei personaggi rivelatori della politica italiana, Roberto Calderoli. Le Regioni potranno aumentare l’addizionale Irpef sino al 3%; in cambio, saranno diminuite le imposte sulle aziende. E i lavoratori dipendenti? Ha risposto Calderoli: “certo, si può fare il caso di un lavoratore dal reddito medio-alto che paga l’addizionale Irpef ma che non beneficia né del calo dell’Irap né dell’Ires. Ma quanti sono in questa situazione?”. In questa situazione sono i salariati, che pagano le tasse vuoi per virtù vuoi per necessità; e i loro redditi, che per le statistiche sono medio-alti, nella realtà sono medio-bassi. …Resta un dato: la distribuzione iniqua del carico fiscale è il vero scandalo italiano. Se il federalismo, anziché correggerlo, lo aggrava, non serve a molto. http://blog.aldocazzullo.it Grande effetto mediatico per il tricolore bruciato a Terzigno. Gesto forte, anche perché è possibile che quel sud si stia chiedendo quale sia la propria appartenenza alla comunità nazionale. Domanda legittima dopo il ventennio leghista diventato cultura di governo. Il sud è ormai dipinto come una palla al piede per lo sviluppo, mentre il federalismo è il toccasana per disfarsi del mezzogiorno ingordo e inutile, che è bene lasciare al suo ruolo non essenziale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Terroni, il libro di Pino Aprile (edizioni Piemme, euro 17.50) che ha venduto quasi duecentomila copie in un paio di mesi, racconta la storia del sud dall’Unità ad oggi raccontando l’appropriazione indebita di queste terre ad opera del nord C’è solo un paese dove i cristiani sono cresciuti in numero in tutto il medio oriente: in Israele da 34 mila che erano nel 1949 sono diventati 163mila, e saranno 187mila nel 2020. Invece, nei paesi musulmani i cristiani diminuiscono, ma le cinquanta chiese ospitate al sinodo preferiscono dare addosso a Israele, dove godono di piena libertà di culto e di espressione. Attaccano Israele perché non pagano pegno, se attaccassero l’islam radicale invece pagherebbero un prezzo altissimo. Il tatticismo che usano li condanna al suicidio. (David Rosen, direttore del dipartimento per gli Affari interreligiosi dell’American Jewish Committee) |
22/10/10 – Carne Quando si dice che la religione sta tornando, in realtà si confonde la religiosità con il fenomeno socioculturale che la vede trasformarsi in strumento di lotta politica. Un fenomeno che riguarda quelle aree dove c’è e torna la povertà economica, e dove c’è e torna l’ignoranza. La religiosità vissuta come fatto privato, stigmatizzata da Benedetto XVI, è un fenomeno culturale molto diverso. Che non solo è compatibile con la laicità, ma a certe condizioni può arricchirla (Gilberto Corbellini, www.ilsole24ore.com) “Se niente importa” è un bel libro di Jonathan Safran Foer (Guanda, € 18), insieme racconto, inchiesta e testimonianza. L’autore invita alla riflessione, mostrando nel dolore degli animali – e soprattutto nella nostra sensibilità verso chi è più debole e senza voce – il confine fra umano e inumano, fra chi accetta senza riflettere le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi le mette in discussione. Foer ha percorso gli Stati Uniti visitando gli allevamenti dove gli animali, dai maiali alle galline, dalle mucche alle pecore, vivono in spazi ristretti, spesso impilati sicché quelli nelle gabbie sottostanti vivono sommersi dagli escrementi. In più gli animali sono sottoposti a regimi alimentari impropri, tra cui massicce dosi di farmaci. Sono animali malaticci inviati nei mattatoi dove vengono uccisi con scariche elettriche. Spesso sono ancora vivi mentre, sul tapis roulant, si avviano alla dissezione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Gli Incoerenti http://www.nessundio.net/blog/2010/10/16/4521/ |
20/10/10 – La negazione Una legge contro il negazionismo secondo me non sarebbe né una scelta intelligente, né una scelta lungimirante. Non aiuta né a farsi un’opinione, né a far maturare una coscienza civile. L’Italia ha bisogno di una pedagogia, di una didattica della storia, di un modo serio e argomentato di discutere e di riflettere sui fatti della storia. Non servono leggi che hanno il solo effetto di incrementare la categoria dei martiri (David Bidussa, storico delle idee) Con una lettera inviata a la Repubblica il 15 ottobre, il presidente della comunità ebraica romana, ha proposto di introdurre una legge per il reato di negazionismo. La richiesta è arrivata all’indomani dell’ennesimo intervento del professore Claudio Moffa che, nella lezione conclusiva del master “Mattei nel vicino e medio oriente” all’università di Teramo, ha sostenuto che non c’è alcun documento autografo di Hitler che dica di sterminare gli ebrei. Va detto che il professore queste tesi le ha sostenute recentemente anche durante una lezione svolta nella sede della Federazione nazionale della stampa (sic) senza nessuno scandalo (ad eccezione di Riccardo Chiaberge che segnalò l’incongruenza della conferenza su Il Fatto). Il prof. Moffa spadroneggia sul web, ad esempio sul sito del partito di Storace*. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *14/10/10 – Ampliare http://www.nessundio.net/blog/2010/10/14/4515/ http://80.241.231.25/ucei/PDF/2010/2010-10-17/2010101716916529.pdf |
18 /10/10 – Integrarsi Maricica, romena di 32 anni, ora è morta. Per una lite banale e un pugno ricevuto in faccia. Alessio, romano di 20 anni, ora si dice pentito amaramente. Fine della storia avvenuta alla stazione Anagnina di Roma. Derubricata a qualche titolo in cronaca. Ci chiediamo cosa sarebbe accaduto se le parti fossero state invertite. I titoli sarebbero in politica e non in cronaca, si urlerebbe all’invasore violento, si darebbe la caccia all’untore. Il punto è che tutti i morti sono uguali, nessuna distinzione di passaporto ed etnia. E la verità che si tende a ignorare nascondendosi dietro la foglia di fico dell’uomo nero, è che c’è troppa violenza nelle nostre città. Ma per capire il risentimento che dalle periferie al centro le percorre tutte, da Nord a Sud, occorre avere orecchie fini, anime adatte e soprattutto la passione di capire. Qualità che mancano alla nostra politica, totalmente assente in questa vicenda. E forse anche un po’ in tutti noi. Se la cronaca ne offre occasione siamo diventati veloci a urlare all’untore. Altrimenti dimentichiamo presto, aspettando l’occasione successiva. (www.ilsole24ore.com) Non sono tutte belle le famiglie italiane, ed importante è poterne uscire. A Modena qualche settimana fa una donna pachistana è stata uccisa a sassate dal marito perché si è opposta al matrimonio forzato della figlia. La cronaca ci racconta che la giovane era stata ritirata dalla scuola che frequentava con successo perché il padre temeva una possibile indipendenza della ragazza. Come ben sappiamo noi italiani che solo da poco (e parzialmente) siamo usciti dal medioevo più cupo*, le trasformazioni individuali sono spinte da modifiche culturali esterne, a volte aiutate con l’osservanza delle leggi vigenti (ad esempio il rispetto della 152/1975 che impone di girare col volto scoperto), altre adeguando le normative ai tempi moderni. Se si accelerassero i tempi per la cittadinanza, o anche se si consentisse ai bambini nati qui di avere la nazionalità, si offrirebbe una possibilità di tutela in più a quanti, per tradizioni culturali e religiose, sottomettono donne e figlioli. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *In Italia nel 1963 viene abolita l’esclusione delle donne dal lavoro negli uffici pubblici; nel 1996 cancellato il reato di adulterio che puniva le donne con due anni di carcere; nel 1975 viene approvato il nuovo diritto di famiglia che stabilisce la parità tra marito e moglie, abrogando la patria potestà e la potestà maritale; nel 1981 è abolito il delitto d’onore che puniva con la carcerazione da tre a sette anni il marito “offeso”; nel 1996 viene riconosciuta la violenza sessuale come reato contro la persona e non più contro la morale. (dal libro di Caterina Soffici, Ma le donne no, Feltrinelli) http://www.forumlibri.com/forum/showthread.php/1997-Kureishi-Hanif-Il-Budda-delle-periferie |
16/10/10 – Gli incoerenti “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L’indifferenza è il peso morto della storia. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. E allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente.” (Antonio Gramsci, 1891-1937. Fondatore del Partito comunista italiano, 1921) Nick Clegg, vice primo ministro inglese, è al centro di durissime polemiche, accusato principalmente di incoerenza. Come è noto il politico LibDem si dice ateo, e grazie anche a questa sua dichiarazione, percepita come una maggiore neutralità di giudizio, si è conquistato il voto dei musulmani* . Clegg, sposato con una spagnola cattolica, ha tre figli che ha battezzato, ma in campagna elettorale ha teso a interpretare questo fatto come un piccolo omaggio alla cultura della sua compagna. In Inghilterra i credenti – escludendo i musulmani – non sono tantissimi (si dichiarano tali solo il 10%) e tra questi solo il 2% sono cattolici. Una volta arrivato al governo l’ateo Clegg ha iscritto suo figlio al London Oratory, prestigiosissima scuola cattolica. In Gran Bretagna le scuole cattoliche non sono come le nostre Villa Flaminia o san Giuseppe Demerode, dove l’unico requisito per essere accolti è avere un cospicuo conto bancario, ma viene richiesto agli studenti di appartenere ad una parrocchia di quartiere, con tanto di dichiarazione da parte del parroco, e la provata fede dei genitori. Come non bastasse Clegg ha anche forzato sul domicilio, in quanto la scuola è a Chelsea, mentre lui e la sua famiglia abitano a Putney. E a Londra la ripartizione territoriale degli studenti è rigidissima. La scuola scelta dal vicepremier è considerata integralista rispetto ad altri istituti cattolici, gli studenti sono obbligati a pregare più volte al giorno oltre a frequentare la messa giornalmente. Gli insegnanti sono di livello altissimo, il che rende possibile un curriculum prestigioso per accedere alla fine del corso di studio ai più autorevoli college universitari. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Birminghan è la città con il più alto numero di musulmani: 170mila abitanti di fede islamica e 116 moschee. In questa città ha preso forza il Bnp (British National Party) e si è radicato il fondamentalismo pachistano. Qui Clegg ha preso molti voti |
14/10/10 – Ampliare E in fondo perché no? Perché non andarcene da questo brutto posto in un paese nuovo, dove sia per così dire possibile ricominciare da zero (Nathan Zac, Sento cadere qualcosa, Einaudi, 15 €) L’abbraccio di Silvio Berlusconi non si è fermato al reintegro di Francesco Storace, leader de La Destra, ma si estende ai satelliti del politico fascista. Piero Puschiavo, leader di Fiamma futura ha stretto un rapporto con La Destra e, nel caso possibile di elezioni primaverili, entrerà nel Pdl e da lì nel Parlamento. Puschiavo, prima di Fiamma futura, è stato il fondatore di Veneto Fronte Skinhead e dirigente di Fiamma tricolore. Negli anni ’90 è stato rinviato a giudizio per apologia di genocidio e istigazione all’odio razziale. Nel 2005 è stato assolto e risarcito con 10mila € per i ritardi giudiziari. Agli atti (e alla memoria) è rimasto il testo dei manifesti del suo movimento apparsi a Verona: “Siamo un gruppo di giustizieri nazifascisti. Rivendichiamo la nostra territorialità messa a dura prova con l’arrivo dei cani negri che contaminano la nostra terra”. Rispetto al fascismo Puschiavo dice: “la storia non deve essere rinnegata”; sull’omosessualità : “non dico che sono delinquenti, ma l’omosessualità è una patologia da curare”; sull’immigrazione: “deve essere contrastata completamente”; sull’ebraismo : “non siamo antisemiti ma antisionisti e l’Italia dovrebbe rompere i rapporti con Israele” (posizione condivisa con molta sinistra). Più esponenti di Fiamma futura sono consiglieri in parecchi piccoli comuni veneti, generalmente eletti all’interno di liste civiche. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Francesco Storace è stato “governatore” della Regione Lazio. Durante la sua presidenza si è prodotto un buco nella sanità che, ad oggi, è rappezzato in piccolissima parte. Presentatosi per il secondo mandato, venne scalzato da Piero Marrazzo. Ai danni del quale ci furono pedinamenti e intercettazioni, che Storace disse di conoscere e di non averne parlato perché troppo scabrosi. In vista di una possibile rielezione di Marrazzo uscirono le storie sugli amori trans del politico di centrosx. A tutt’oggi non si sa chi li ha rivelati. Daniela Santanchè, 50 anni, indossa bellissime scarpe con i tacchi altissimi e cammina con passo sicuro e disinvolto sui sampietrini romani che sono, come noto, sconnessi. Ha anche belle borse. 1/11/09 Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
13/10/10 – Guerra di classe Dove c’è vita c’è compromesso. L’opposto del compromesso non è l’integrità bensì il fanatismo e la morte (Amos Oz) L’immigrazione porta con sé stili di vita, spesso conditi da arretratezze religiose, che cozzano con la nostra quotidianità. Della complicatezza si giovano i movimenti xenofobi e razzisti che ormai fanno man bassa di voti in Italia, Ungheria, Olanda, Svezia, Austria… Seppellito il multiculturalismo, la strada da percorrere sarebbe l’integrazione, e c’è chi si ispira al modello Gert Wilders di una assimilazione forzata che porti tutti ad adeguarsi alla cultura dominante considerando gli stranieri, soprattutto quelli islamici, potenziali nemici. Più o meno è quello che propone la Lega che contrappone il crocefisso all’islam. La differenza fra Wilders – che oggi da un appoggio esterno al governo democristiano-liberale olandese – e la Lega nostrana, è che l’Olanda è un paese non teocratico. Per cui il segretario del Pvv, seppure in modo illiberale, rivendica Amsterdam come capitale dell’omosessualità (per esempio) e la Lega rivendica il crocefisso inchiodato sui muri e la salsiccia di maiale pucciata nel cappuccino in chiave antislamica. La crisi economica favorisce questi movimenti che confermano che separare l’emotività dalla razionalità è complicato. E purtroppo gli elettori non possono avvalersi di uno psichiatra che li aiuti a districarsi tra parte bassa e alta del corpo mentre votano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Si dice: orrori come questo sono sempre successi. E’ vero: le pareti di casa hanno sempre coperto stupri, incesti e botte. Ma è vero solo a metà, dunque è falso. Perché la sproporzione fra l’arcaismo degli uomini e la modernità delle ragazze è una novità enorme. Nelle figure della adolescente Sarah e di suo zio si è incarnata atrocemente. Uno dei due era mostruosamente fuori posto, e dunque ha violato e tolto al mondo quella per la quale la vita era una promessa… Chi si accontenta di osservare che “è sempre successo” dovrebbe tirarne le conseguenze. Che proprio questo resti uguale in un mondo così cambiato, bisognerà pur spiegarlo. (Piccola Posta di Adriano Sofri) |
11/10/10 – Demografia totalitaria* E’ quel che ammiro negli italiani più giovani, la lenta diminuzione dell’ambizione, il riconoscere che il meglio è alle loro spalle… noi americani potremmo imparare molto dal loro aggraziato declino (Gary Shteyngart, Super Sud True Love Story, libro che presto sarà edito in Italia per Einaudi) “Il sindaco di Roma, coadiuvato dall’assessore all’istruzione Laura Marsilio e dalla delegata alla famiglia e alle pari opportunità Lavinia Mennuni, nella splendida cornice del Bioparco, sabato 9 ha premiato le mamme di famiglie numerose con un bonus di 500 €, tessere metrebus e aci, un pacco con prodotti caseari”. Il sabato 9 a cui si riferisce il breve comunicato emesso dal Campidoglio è quello di tre giorni fa e non un sabato degli anni Trenta come potrebbe sembrare. E’ il picaresco modo in cui il sindaco Alemanno ha deciso di festeggiare il voto – ovviamente all’unanimità – che ha deliberato il quoziente familiare alla romana. Con una concessione all’evo in cui viviamo anche le famiglie di conviventi potranno accedere ai bonus. L’agevolazione alle coppie irregolari non deve essere stata una scelta indolore, perché in politica – specie durante le elezioni – famiglia vuol dire una società chiusa basata sull’aiuto dei e dai nonni, sbarrata all’esterno, arretrata, alla continua ricerca di una raccomandazione o di una spintarella per trovare un lavoro o lavoretto ai figli. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Carl Ipsen, DEMOGRAFIA TOTALITARIA, Il Mulino, 29 € **(19/11/07) Cento anni fa Ernesto Nathan saliva le scale del Campidoglio con scarsa convinzione. Nato a Londra da una famiglia di ebrei tedeschi, cresciuto fra l’Inghilterra e Milano, era convinto che Roma era una città troppo provinciale e piena di trasformisti per poter gettare le basi di un cambiamento politico. Arrivato per la prima volta a Roma nel 1870 per lavorare come amministratore al giornale mazziniano La Roma del Popolo, aderì nel 1879 alla sinistra storica nello schieramento guidato da Francesco Crispi. Nel 1887 entrò nella Massoneria e dopo due anni fu eletto nel Consiglio comunale con delega ai Beni culturali e all’Economato. Un incarico importante considerato che in quegli anni Roma era diventata la capitale dell’Italia unita e che vedeva una vorticosa crescita demografica. Nel 1907 divenne sindaco, carica che tenne fino al 1913. Un frequente intercalare romano recita “nun c’è trippa pe’ gatti” che potremmo leggere come un motto della sua amministrazione. Se da una parte la frase liquidò la superflua spesa del cibo per i gatti che soggiornavano negli archivi capitolini, dall’altra si può applicare alla sua ispirazione etica mazziniana, alle sue innovazioni, al suo governo riformista che impose limiti alla speculazione privata, e che, purtroppo, decretò la fine del suo governo usando come pretesto le sue posizioni sulla guerra di Libia. “Fino a quando un solo scolaro, entro la nostra cerchia amministrativa, non può ricevere istruzione e educazione civile in ambiente sano e consono, le considerazioni del bilancio finanziario devono cedere il passo alle imperative esigenze del bilancio morale e intellettuale”. Questa nobile affermazione rivela molto dell’uomo, che cercò sempre la collaborazione di intellettuali e artisti d’avanguardia , da Duilio Cambellotti a Sibilla Aleramo, da Umberto Boccioni a Maria Montessori che fu a capo del Comitato nazionale donne italiane di cui facevano parte anche la moglie e la figlia di Nathan. Durante il suo incarico vennero aperti 150 asili comunali che fornivano anche la refezione (per intenderci oggi sono 320). Il 1911, cinquantenario dell’Unità, fu l’occasione per l’amministrazione di avviare un programma urbanistico che dalle case operaie di San Lorenzo arriva ai Fori, passando per il palazzo di Giustizia, la passeggiata archeologica che contemplava il verde pubblico, la creazione del quartiere Prati. Nacquero in quegli anni, per sottrarre i servizi di pubblica utilità alla speculazione privata, le prime aziende municipalizzate, tra le quali la centrale elettrica Montemartini (dal nome dell’assessore ai Lavori pubblici) sulla via Ostiense , inaugurata nel 1913 e che oggi è uno dei musei più affascinanti della città con la sua giustapposizione di marmi romani e macchinari di archeologia industriale. Nathan fu anche il primo a iniziare l’acquisizione pubblica di opere d’arte per i musei. Durante l’amministrazione Nathan la notte del 20 settembre spettacolari fuochi d’artificio facevano brillare la città, per ricordare ai romani che non erano più sudditi del papa ma cittadini italiani. Tiziana Ficacci,www.nogod.it |
6 /10/10 – La coda Tritare finemente prezzemolo, aglio, cipolla e carota. Tagliare la coda a pezzetti, lavarla e immergerla in acqua bollente. Intanto lasciare soffriggere in una pentola il tritato e poi unire la coda sbollentata fino a che la carne sarà colorita: salare, pepare, continuare la rosolatura bagnando con vino bianco. Quando questo sarà evaporato unire una o due cucchiaiate di salsa di pomodoro. Coprire e cuocere il tutto a fuoco moderatissimo per circa 4 ore. Pulire le coste del sedano, tagliarle a pezzi e unirle alla carne dopo le 4 ore di cottura, lasciano la coda sul fuoco ancora per mezz’ora. Versare la carne sul piatto di portata servendola col suo sugo e ben calda. (Ricetta per la coda alla vaccinara secondo Turchese Colonna) Al sindaco di Roma non è sfuggito che le scuse “del Bossi”, seppur tirate con le tenaglie, sono state porte ai romani* e non ai suoi amministratori. Probabilmente è per questo che ha organizzato per il 6 ottobre un pranzo davanti a Palazzo Chigi offrendo coda alla vaccinara (piatto romano) e polenta (cibo del nord) in segno di amicizia con i potenti leghisti che secondo la vulgata hanno fatto concessioni alal Capitale. Magari l’ennesima stupidaggine del sindaco servirà a cambiare l’usuale tarallucci e vino in polenta e coda. Perché la politica italiana è folclore. Il Risorgimento è stato un intrigo dei poteri forti, la Resistenza che conta è solo quella elettrica e l’Rsi una comitiva di bravi ragazzi, la Costituzione serve per bloccare i lavori del premier, il tricolore è buono per nettarsi il culo, la Capitale è porcacciona, e il fascistone Ciarrapico è senatore della Repubblica. E mica solo… ci si mette pure il papa a dire che la mafia non è in sintonia col vangelo, e pensare che la maggior parte di noi è cresciuta pensando che non è compatibile con la vita. E’ probabile che queste cose la gente le ha sempre pensate, del resto in Italia nessuno ha mai preso le distanze nette dal fascismo e in tanti amano dirsi eredi del cattolicissimo De Gasperi che era antisemita esattamente come Ciarrapico. Ma qualcuno li ha sciolti e il difficile sarà rimetterli in gabbia ’sti schifosi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Umberto Bossi durante una selezione del concorso di Miss Padania a Lazzate (Monza) : “dopo il federalismo si farà il decentramento dei ministeri che non possono stare tutti a Roma, dove trovi le scritte S.P.Q.R. (Senatus Popolusque Romanus), che qui a nord si dice sono porci questi romani”. 6/10/10 – La coda (2) Senatore Ciarrapico, testina fascista: il plurale di kippah (femminile singolare) fa kippot. Presidente Berlusconi: la scuola dirimpettaia non era israeliana, era israelitica. In inglese di dice “worst possibile scenario”. In ciociaro “peggio de così se more” (Sergio Della Pergola) Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha avuto nel corso degli anni un ripensamento critico rispetto all’antisemitismo, ma altre personalità che militano nel centro destra fanno emergere una inquietante continuità con il fascismo che, è sempre utile ricordare, “non ha mai risposto dei suoi crimini davanti al tribunale della Storia”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Ho ospitato degli ebrei e gli ho chiesto di pagare una certa cifra al giorno tanto si sa sono ricchi. Che dici, devo dirgli che Hitler è morto (barzelletta raccontata dal premier) |
4/10/10 – Letture (s)consigliate Per carità, anche il presidente del Consiglio ha diritto di vivere il suo momento no e straparlare. Però la storia delle pressioni su Barack Obama per salvare la finanza mondiale, unita a quella della lunga telefonata con Vladimir Putin per fermare l’attacco alla Georgia, che segue l’amicizia osmotica con Mohammar Gheddafi, speculare alla dichiarazione: “anche io sono israeliano”(Ciarrapico permettendo), beh, lasciano quasi senza fiato. A questo punto bisognerebbe prendere atto di una triste realtà: Berlusconi lo capiscono meglio all’estero. Fors’anche in qualche lontana isoletta dei Caraibi? (Luca Mangoni, il Riformista) Saranno contenti alla Cei – a al Vaticano che gentilmente circonda l’Italia – del continuo aumento di politici e intellettuali che spingono alla lettura della Bibbia? Incalzata da Famiglia cristiana il ministro Gelmini si è mostrata entusiasta di introdurre il libro nelle scuole, il presidente della Regione Veneto si è addirittura spinto a dire che ne offrirà una copia al patriarca di Venezia (evidentemente il politico dubita che il religioso l’abbia letta), l’assessore all’istruzione di quella Regione ne ha decretato l’obbligo di lettura a scuola, e, per ultimo, la sponsorizzazione di autorevoli intellettuali come Margherita Hack. Scartando i fondamentalismi alla veneta, cosa dire? Leggere una cosa in più è sempre meglio che una in meno. Personalmente credo che la bibbia - cioè l’antico testamento e non come erroneamente si pensa anche il vangelo detto impropriamente nuovo testamento - sia una lettura interessante, mai noiosa, con tanti personaggi femminili di gran carattere (Rachele, Ester, Miriam, Debora, Ruth…). Se si ha la pazienza e la voglia di leggere il testo in ebraico, magari traslitterato, può essere una sorpresa scoprire i suoni onomatopeici che accompagnano il racconto. E come dimenticare l’interpretazione che Freud ha dato del libro di Giobbe, l’uomo a cui succedeva di tutto perché il suo occhio vedeva Dio ma il suo orecchio non lo sentiva, in pratica lo schema dell’analisi freudiana, o le malattie di Mosè definite dal grande scienziato psicosomatiche. Insomma, una lettura che vale sicuramente prima o poi fare. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
1/10/09 - Leader Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
|
30/9/10 – S.P.Q.R. (2) …di Fini ormai sappiamo tutto e la sua vita privata è stata sezionata a vivo. Fini, con le sue debolezze e i suoi guai familiari, non ha più segreti per l’opinione pubblica. Ed è la terza carica dello Stato. Invece si vuole che la stessa opinione pubblica ignori che cosa abbia davvero fatto il premier nelle vicende che lo vedono imputato. Tutta la verità su Montecarlo e nessuna verità sul caso Mills? … Questa volta il premier e il suo staff si sono dati, come si suol dire, la zappa sui piedi. Non possono più invocare indulgenze o salvacondotti. “Trattamento Fini” anche per Berlusconi. Se l’è cercato. (Peppino Caldarola, Mambo) Nonostante i numeri (342) che il premier ha avuto per continuare la sua (in)azione di governo, la Lega si sta portando avanti con la campagna elettorale e prende al balzo la palla tirata in campo dal senatùr con l’offesa suina ai romani che il Pd vorrebbe sfiduciare e che determinerebbe la loro uscita dal governo. Come si sa i politici arrivano in ritardo a comprendere quello che la gente comune afferra immediatamente. Fini, ad esempio, ha impiegato 50 anni per capire che il fascismo è il male assoluto e 15 per dire che il cav. è inattendibile. Il premier solo adesso inizia a intendere che la Lega Nord Padania non può essere domata con le zollette di zucchero. Il ministro delle Riforme Bossi (cioè un fancazzista del nord considerato il livello di riforme attuate da questo governo) non demorde sull’SPQR declinato come porci romani, e recita un intervento fiume da Radio Padania col sottofondo musicale di una canzone di Alberto Fortis “e vi odio a voi romani, io vi odio a tutti quanti, distruttori di finanze e nati stanchi, siete un peso alla nazione, siete proprio brutta gente, io ti odio grande Roma decadente”. L’assurdo è che “il Bossi” ha pure un po’ di ragione. Non c’è romano, neanche tra quelli che hanno salutato romanamente (cioè a braccio teso) l’ascesa del sindaco moretto, che non si sia accorto come Roma sprofondi ogni giorno di più nel degrado e nella sporcizia. In compenso Alemanno, antipatico fin dal nome, si vanta di fare il mediatore tra Fli e Pdl, propone la città per assurdità padane come la Formula 1, è convinto che la città sia in grado di organizzare le Olimpiadi, ha trasformato il festival del Cinema di Roma – che secondo il precedente sindaco doveva essere una kermesse sul cinema – in un competitore della Mostra di Venezia riuscendo così ad indebolire entrambi gli appuntamenti a favore di Cannes. All’ombra di questi campioni della buona amministrazione del Pdl, il partito dei padani si è gonfiato a dismisura. Anche perché si è diffusa l’idea che i leghisti sono bravi e amministrano bene: per cui invece di guardare i marchi della scuola di Adro titolata a Miglio (e pensare che lì nacquero Emilio ed Enrico Dandolo che combatterono nelle Cinque Giornate di Milano e nella difesa di Roma nel 1849 dove Enrico cadde eroicamente) si dovrebbe guardare l’ampiezza della mensa e la funzionalità della palestra. Perfino i preti rimangono in silenzio nonostante i limiti posti alla Fiera del Rosario che dal 1865 si tiene a San Donà del Piave, perché non vogliono far sfilare le chilometriche cosce delle miss padane vicino ai gonfaloni delle madonne e dei cristi. E che dire del Veneto di Luca Zaia, la regione dello ius sanguinis, del prima i veneti dello statuto regionale, dell’inno nazionale da suonare solo in casi rarissimi… anche in quella terra felice 100mila posti di lavoro si sono persi e a fine dicembre scadranno le casse integrazione straordinarie. La sanità ha un buco consolidato di un miliardo di €, prodottosi in dieci anni ma di cui nessuno ha mai parlato. E a guidare la sanità nella regione sono stati negli ultimi anni Flavio Tosi oggi sindaco di Verona, e Francesca Martini oggi sottosegretario alla Salute. Non sapevano del buco? Intanto la commissione statuto lavora alacremente allo statuto della regione, al regolamento della regione, all’inno della regione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 28/9/10 – S.P.Q.R. |
28/9/10 – S.P.Q.R.* Solo Preti Qui Regnano Un testa a testa tra due fratelli, giovani, figli di immigrati, ebrei, ha indicato il futuro della sinistra britannica. Ha vinto di misura Ed Miliband, il minore, con il 50,65% dei suffragi contro il 49,35%. I candidati erano cinque: David ed Ed Miliband, Ed Balls, ministro dell’Istruzione nel governo ombra, Diane Abbot, giornalista giamaicana, la prima donna nera membro della Camera dei Comuni e Andy Burnham, ministro della Salute nell’ultimo governo Brown. Marion Kozak, la madre dei Miliband, pur essendo iscritta al Labour Party, ha preferito non partecipare ai lavori del congresso. Il padre, Ralph, è uno dei più noti studiosi del marxismo, figlio di un ebreo polacco che combatté i nazisti nell’Armata Rossa sepolto accanto a Karl Marx nel cimitero di Highate. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Anche questo! ** Intervento di Anna Foa
|
27/9/10 – Diffidare dalle imitazioni “L’Avanti!” di cui Walter Lavitola è direttore è una testata che nulla ha a che vedere con il Psi: chi conosce le vicende degli anni ’90 sa bene che quel nome fu rubato con un cavillo, taroccato con un articolo e un apostrofo e portato nell’area politica del centrodestra. Il quotidiano del Psi fin dalla sua nascita si è sempre chiamato Avanti! senza l’articolo determinativo. Il Psi edita dal 1995 il settimanale Avanti! della domenica nel quale ovviamente non scrive Lavitola (dal comunicato stampa di Riccardo Nencini, segretario Psi) Alcune settimane fa i moderatori di Facebook hanno cancellato l’account dei Fratelli musulmani che sono immediatamente corsi ai ripari creando una versione islamicamente corretta del social network. Mohammed Badie, capo del movimento, ha presentato Ikhwan book (ikhwan=fratelli), somigliante a Facebook nell’interfaccia ma “controllato” sull’uso delle foto, nella diffusione di particolari sulla vita privata, ecc. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *L’autorevole premio Nobel si è ben guardato dal difedere il diritto della figlia e di tutte le donne di abbronzarsi in costume, e, in definitiva, di autodeterminarsi. Ma ha dichiarato che la foto era stata scattata furtivamente in una piscina privata. Come dire, tutto si può fare nel privato purché in pubblico ci si mostri col collo alto. |
23/9/10 - giallosvezia Sono cresciuta in una famiglia consapevole del problema della razza …all’epoca vivevamo a Stoccolma. Faccio il saluto nazista da quando avevo dieci anni. I miei genitori avevano capito cosa stava per succedere. Il potere economico degli ebrei, la rovina, la dissoluzione morale. Non è cambiato niente. Oggi la Svezia sta per essere divorata dal proprio interno da un’immigrazione senza controllo. Il solo pensiero che si costruiscano moschee sul suolo svedese mi fa stare male (da Il ritorno del maestro di danza, Henning Mankell, Marsilio) Se esiste un posto al mondo dove il multiculturalismo avrebbe dovuto prosperare, è la Svezia. Paese libero dal flagello di Dio, culturalmente omogeneo, orgoglioso della libertà dai principi indiscutibili del pregiudizio, antinazionalista, rispettoso delle minoranze, delle donne, magnanimi con gli immigrati, biondissimi. Il folkhemmet, cioè la casa di tutto il popolo, è(era) il modello socialdemocratico su cui la Svezia si è retta per anni proponendosi come un faro per il suo welfare state, si è spento con il fragoroso 5% (20 seggi su 349) dei Democratici di Jimmi Akesson, formazione di destra antimmigrazione che rivendica la Svezia agli svedesi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
20/9/10 - Soffiare sul fuoco Abdel Muti al-Bayyumi, influente membro del consiglio dei religiosi della moschea al-Azhar del Cairo, si è detto più che favorevole alla nuova legge che vieta il burqa nei luoghi pubblici e che entrerà in vigore in Francia nell’aprile del 2011. L’imam egiziano dice “il burqa non ha basi religiose, non c’è un riferimento nel corano e nella sunna. E del resto il divieto è in vigore nell’università di ricerche islamiche di al-Azhar”. Oltre ad aver scritto un libro sull’argomento, l’imam si è rivolto ai fratelli di Francia e d’Europa affinché desistano dall’utilizzo (france24.com) . Per vietare il burqa basterebbe aggiungere una parola alla legge 152/1975, quella che vieta di girare col passamontagna. Un supermercatino di via Cavour dove vado spesso, dopo un furto operato da un motociclista col casco integrale, ha fatto una vetrofania con la legge e nessuno si scandalizza. Il buon senso dice che non è possibile che una donna indossi una galera ambulante, ma il gusto della politica, o meglio dell’appartenenza partitica, fa dividere anche su questo. Per cui si finisce col decidere che è ben altro che serve e si giustifica l’islam più involuto. Proibire il burqa è una mossa contro il fondamentalismo che serve a rafforzare i moderati e isolare gli estremisti. Potrebbe avere anche controindicazioni. Ad esempio, le donne smetteranno il burqa o smetteranno di andare in pubblico? E la scelta, la faranno i mariti e i padri? Le decisioni politiche non sono né semplici né indolori, ma non aiuta la supponenza del “politicamente corretto”, l’altra faccia del paternalismo. Stupisce che la sinistra abbia lasciato completamente in mano alla destra ai populisti agli xenofobi ai razzisti, la lotta contro l’islamizzazione delle nostre città, lasciando la mano libera ai loschi figuri che rappresentano questi movimenti di vietare la costruzione di luoghi per la preghiera, così come previsto dalla nostra Costituzione, o di organizzare ridicole manifestazioni innalzando salsicce e prosciutti, carni che non mangiano i musulmani – ma anche gli ebrei che pure non si terrorizzano alla vista dell’innocente porco - e il cui uso aumenta il rischio cardiovascolare tanto per dire come sono intelligenti i manifestanti. E ferisce che le donne italiane, che pure hanno lottato duramente per ottenere uno straccetto di parità, siano piuttosto insensibili alla sopraffazione che mole musulmane subiscono, così come è stato plasticamente evidente durante le manifestazioni per Sakineh Mohammadi Ashtiani. Eppure le donne potrebbero essere le uniche che incontrando una donna infagottata, magari fuori una scuola come è successo a Sonnino, avrebbero la capacità di chiedere se è possibile che ai loro occhi siamo così impure da non potere scambiarci un sorriso. Domandare se usano gli strumenti della libertà democratica, che tanto ci è costata, per abolire la libertà, loro e nostra. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Su questa stessa pagina vedi anche 23/8/10 – Il nervo scoperto |
18 /9/10 – A Roma Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
15/9/10 – Cool Britannia “Il lupo e l’agnello dormiranno insieme”, dice l’Antico Testamento. Ma è probabile che l’agnello dormirà pochissimo Il 16 settembre a Edimburgo un sovrano, la regina Elisabeth II, accoglierà un sovrano (o meglio teocrate), Benedetto XVI. E’ una visita di Stato, quella di Giovanni Paolo II, 28 anni fa, fu una visita pastorale. La Gran Bretagna ha un governo trasparente e democratico, una diplomazia intraprendente, un apparato giovane e ottimista. La Santa Sede è una teocrazia chiusa e maschilista. * E del resto l’Italia è l’unico Paese al mondo dove esiste il giornalista vaticanista. Negli altri Paesi, come nella BBC, c’è il giornalista esperto di temi religiosi. |
13/9/10 – Fuoco e fiamme Quando il regime ordinò che fossero arsi in pubblico i libri di contenuto malefico un poeta scoprì che i suoi libri erano stati dimenticati. Corse al suo scrittoio e scrisse ai potenti una lettera bruciatemi, scrisse, bruciatemi. (Bertold Brecht, Il rogo dei libri) Che ai media sia venuto in mente di paragonare il paventato rogo del corano da parte del pastore battista americano al falò nazista del 1933 sembra scontato. Bruciarono tra le fiamme i libri di Heinrich Heine, Stefan Zweig, Bertold Brecht, Karl Marx… ma che la Chiesa cattolica si rifaccia a quei roghi lì sembra l’ennesima rimozione del Vaticano S.p.A. Chissà perché agli inventori del cristianesimo e delle sue più suppuranti degenerazioni cattoliche, non siano venuti in mente gli affreschi tardocinquecenteschi sul trionfo delle fiamme dei libri eretici custoditi nei musei vaticani. Negli Atti degli apostoli leggiamo “molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano a confessare in pubblico le loro pratiche magiche e un numero considerevole di persone bruciavano i loro libri davanti a tutti”. Durante le crociate i cristiani bruciarono le biblioteche a Costantinopoli, i roghi antieretici e antiebraici dell’Inquisizione, la distruzione dei manoscritti arabi a Granada (1499), i falò dei libri luterani (1524) e i libri sacri dei Maya (1562). E in Italia i roghi cattolici del Talmud ebraico, e l’ incredibile Index librorum prohibitorum ideato da papa Paolo IV nel 1558 e abolito solo nel 1966 . La parola stessa autodafè (= atto di fede) è il termine adottato durante l’Inquisizione che, fatta dai bravi cattolici che volevano convertire gli eretici (musulmani e ebrei) prevedeva anche il rogo delle persone dopo averle avvolte in panni ghiacciati per dargli il tempo di ravvedersi. Non sembra un azzardo sostenere che i nazisti nel 1933, europei di religione prevalentemente cristiana, si rifacessero a quegli esempi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.dillinger.it/farenheit-451-truffaut-e-bradbury-per-una-lezione-di-liberta-46604.html |
11/9/10 - Er più La lumachella de la Vanagloria, Tutto si può dire tranne che Roma sia governata. La città è molto sporca, il traffico è caotico - lo è stato anche durante le settimane estive grazie al dimezzamento dei mezzi pubblici del tutto ingiustificato visto che la popolazione non si dimezza -, la microcriminalità, il cavallo di battaglia destrista nelle ultime elezioni, è in aumento, tanto che anche i giornali filogovernativi hanno rinunciato a nascondere l’esistente. Il sindaco dei romani passa tutto il suo tempo in dibattiti fighetti a Cortina o al superconvegno di Comunione e Liberazione, da dove annuncia pure cose interessanti – ad esempio demolire le periferie fatiscenti – ma totalmente a piffero visto che l’amministrazione non ha soldi neanche per ripianare le buche delle strade. Stante lo sfascio il sindaco Alemanno ha deciso che l’argomento all’ordine del giorno per la salvezza della città e dei romani è la cacciata degli zingari. Di passaggio a Parigi, dove guidava l’ennesimo pellegrinaggio alla santa croce addolorata madonna cuore di gesù bambino trafitto al cuore e sanguinante da ferite purulente, ha chiesto lumi su come trattare la questione e ha stabilito che la città può ospitare seimila zingari mentre nei campi ce ne sono settemila e cento. Quindi un esubero di millecento che sporcano la città, impediscono di ripianare le buche, fanno barricate sulle strade per non far camminare gli autobus e fregano il posto negli asili nido. Naturalmente il sindaco, impegnato a fare il pontiere (secondo lui, mentre non è neppure in grado di ripristinare la fermata di ben 23 linee di autobus che per l’arroganza di uno non fermano più nella fondamentale via del Plebiscito ora nomignolata palazzo Grazioli residenza del presidente del Consiglio) per il premier, non spiega perché non si deve superare il fatidico seimila, ma è desideroso di appiccicarsi sul petto la medaglietta di quello che ha cacciato 1.100 zingari. Non chi delinque, chi è zingaro. *Fini a Mirabello ha affermato che se non fosse stato espulso dal Pdl avrebbe detto qualcosa sulla visita di Gheddafi che col suo folclore e la corte delle fanciulle ha riportato indietro le lancette della storia. Ma anche il presidente della Camera, così come tutti i critici del viaggio di Gheddafi ha eluso il fatto che per la prima volta in assoluto - fatte salve le riparazioni di guerra, quali quelle sostenute dalla Germania dopo la Seconda guerra mondiale - viene monetizzato e pagato il danno subito da un Paese per un evento, cioè la colonizzazione della Libia, accaduto ben un secolo prima (1911). Su questa pagina 27/8/10 – Zingari |
8/9/10 – L’8 settembre
Ogni ministro deve fare un saldo della sua attività dopo un certo numero di anni. Giulio Tremonti negli ultimi 10 anni ha retto quel ministero per più di 7, con responsabilità piena e incontrastata. E il Paese è andato in declino. Lo dimostrano i numeri della Banca d’Italia, Nell’ultimo decennio l’incremento di produttività dell’ora lavorata è stato del 3%, mentre nei paesi dell’Eurozona del 14. Il pil è cresciuto del 15% contro una media dell’Eurozona del 25. La spesa primaria ha registrato un incremento medio annuale del 4,6%. L’indice di occupazione si è fermato al 57%, mentre nel 1992 era al 61. (Paolo Cirino Pomicino intervistato da Panorama) Si usa decodificare le lettere che insieme indicano il numero dell’anno ebraico come se fossero una sigla per attribuirgli un senso augurale. Questa sera inizierà l’anno 5771, taw-shin-‘ain-alef. Una proposta è tehè shanà ‘im ahava, cioè un anno con amore. Non sarebbe male. Dall’inizio dell’anno a luglio i cassintegrati a 0 ore sono stati oltre 650mila. Secondo Mania (la Repubblica), “è un pezzo del nostro sistema industriale che si sta insabbiando, per il quale i segni di ripresa potrebbero non arrivare mai”. E un pezzo importante della nostra industria letteralmente parte. Benetton (abbigliamento) porta all’estero le produzioni, così come Bialetti (le famose caffettiere), e Omsa (calze), solo per citare qualche nome. |
6/9/10 – Shuqran ya rais Non ho nessuna compassione per la ragazza di Colognola picchiata e pugnalata all’addome dal fidanzato marocchino che a suon di botte le ha fatto perdere il bambino che portava in grembo. Sono decenni che va avanti questa storia di ragazze italiane che si mettono con gli islamici, i quali pretendono da loro che portino il velo e altri comportamenti estranei alla nostra cultura Se poi succede qualcosa ecco i visi lacrimosi e disperati con appelli alle autorità (lettera del sig. Carlo Ferrazza a La Stampa) Sarebbe il caso di ringraziare il colonnello Gheddafi che ci ha messo davanti a tutte le nostre paure. Lo ha fatto molto bene quando ha avanzato la richiesta di avere dall’Europa 5 miliardi all’anno per fermare gli immigrati. Che, ha spiegato, fanno più figli e vi schiacceranno con la potenza dei numeri. Senza nessun rossore ha detto che le vite delle persone valgono meno di zero, ma hanno un prezzo se scagliate sui nostri marciapiedi. Non ci siamo neanche scandalizzati troppo della sfida del capo libico, che conosce la nostra paura di un mondo che sta spalancando le porte a milioni di esseri umani. Fra tanti che sono arrivati sulle nostre coste, anche delinquenti crudeli. Alle nostre mafie, lontane dall’essere debellate, si sono aggiunte quelle albanesi cinesi nigeriane romene… e molti bravi italiani si sono messi paura, specie quelli più poveri costretti a condividere la propria marginalità con gli ultimi arrivati. C’è chi ha fondato la sua fortuna politica sulle paure che valgono milioni di voti, ma che non servono a questi leader sciocchi per affrontare il grande cambiamento che si sta verificando nell’Occidente. E’ assodato che non è possibile accogliere chiunque voglia venire, e per questo servono politiche immigratorie intelligenti, compresi gli accordi con Paesi confinanti per bloccare arrivi selvaggi. Ma per governare il cambiamento serve una classe dirigente di altissimo livello che, almeno in Italia, ancora non abbiamo visto. Su questa pagina 23/8/10 – Il nervo scoperto http://www.nessundio.net/blog/2010/08/23/4332/ |
1/9/10 - I baci mai dati http://www.lourdes-france.org/index.php?goto_centre=ru&contexte=it&id=666&id_rubrique=666 A Catania, che è una città che ha diverse cose belle, c’è lo strano quartiere Librino. Progettato negli anni ’60 da Kenzo Tange assomiglia ai quadri di De Chirico, ma invece dei manichini è abitato da persone “difficili”. Roberta Torre, la regista milanese ma che innamorata della Sicilia è diventata siciliana, ha ambientato a Librino il film che verrà presentato alla Mostra di Venezia il 3 settembre nella sezione Controcanto. I baci mai dati racconta la storia di una 13enne, Manuela (Carla Marchese), che si inventa di aver visto la Madonna. In breve viene circondata da questuanti, persone che gli chiedono grazie, guarigioni, lavori, numeri del lotto. Patisce la sua popolarità la parrucchiera (Piera Degli Esposti), che prima del prodigio di Manuela era la fattucchiera di fiducia del quartiere. Donatella Finocchiaro è la madre della ragazzina che fiuta subito l’affare, veste la figliola di suora e si mette alla cassa. La regista Roberta Torre ha consigliato Finocchiaro di ispirarsi ai vestiti sempre sopra le righe e mal portati della provincialotta Simona Ventura. |
30/8/10 - Intesi? Sofia, l’Italia è come Montecarlo, puoi vivere solo se hai già i soldi in tasca. Insomma, è un paese per turisti. (Amara Lakhous, Divorzio all’islamica in viale Marconi, E/O, 16 euro) Il cancro della religione di Stato continua a mietere vittime. Si, va bene, il nostro è un paese laico e viene garantita la libertà religiosa, ma sappiamo bene che così non è. L’Italia è stata laica per poco, diciamo dall’Unità al ’29. Poi c’è stato l’accordo tra Mussolini e la Santa Sede, i cosiddetti Patti lateranensi. Il fascismo utilizzò la Chiesa per coprirsi le spalle e compiere con la sua garanzia infami lordure, tra cui le leggi razziali da essa ispirate (a tal proposito è bene leggere il nuovo lavoro di Yosef Haim Yerushalmi, Assimilazione e antisemitismo razziale, edito da Giuntina che spiega come l’antisemitismo razzista non è un’esclusiva del nazismo, perché è nato prima ed è connesso con l’antigiudaismo cristiano). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *8/6/09 - Periferia di Roma, Bufalotta: qui si vengono a cercare i mobili all’Ikea e si finisce per abboffarsi di salmone e dolcetti di sego, insoddisfatti dalla esangue libreria Billy. Volendo, presto si potrà venire a pregare l’angelo Moroni, che è il profeta che annuncia il vangelo al mondo. In via Settebagni sui circa 15mila acri di terreno (1 acro = 4050 metri quadri), da tempo proprietà della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, più nota come chiesa Mormone, è cominciata la costruzione del primo tempio italiano, il dodicesimo in Europa. Si dice che la fede mormone sia destinata a diventare una delle grandi religioni, intanto è quella che sta aumentando più rapidamente nell’occidente. Joseph Smith, fondatore del mormonismo nel 1893, pose la prima pietra su una collina nella contea di Manchester (stato di NY) chiamandola Cumorah e oggi luogo di pellegrinaggio, ha fin dall’inizio teso a diffondere una immagine pubblica e accattivante della religione. Ad esempio provando a scalare la Casa Bianca, candidandosi alle presidenziali nel 1844. Allora le possibilità erano limitatissime, mentre è noto che nelle recenti elezioni il repubblicano Mitt Romney, governatore del Massachusetts, è arrivato a un soffio dalla candidatura. E i malpensanti dicono che Obama ha riservato un posto di rilievo a Jon Huntsman, già governatore dello Utah e oggi ambasciatore a Pechino, per toglierselo dai piedi. I mormoni infatti avrebbero ben visto, dopo un presidente nero, un presidente santo (così si chiamano tra loro i mormoni) nel 2012. Il libro di Mormon è alla base dei romanzi di Stephanie Meyer, autrice della saga fantasy Twilight, da cui sono derivati i film con i vampiri innamorati che tanto successo hanno anche da noi. Poi c’è la serie televisiva, prodotta da Tom Hanks, Big Love che racconta la quotidianità del fondamentalismo mormone attraverso la vita di un marito con tre mogli, rappresentando il tabù mormone. Nel 1890 la chiesa dei santi degli Ultimi giorni ha rinunciato alla poligamia, nonostante il fondatore Smith avesse ricevuto questo comandamento direttamente da Dio. La rinuncia è il frutto di un accordo - una mediazione - col governo americano, mai perdonato dai fondamentalisti alla chiesa ufficiale. Nel seguito talent show American Idol, è emerso il cantante David Archuleta, mormone doc. Ai suoi concerti le ammiratrici indossano magliette con su scritto mormon girl. Il testo di una sua canzone dice più o meno “sono un ragazzo mormone e questo è il mio orgoglio e la mia gioia… noi abbiamo la vita eterna, innamorati di un ragazzo mormone”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
27 /8/10 – Zingari Funzionario di prefettura nella Parigi dell’Ottocento, Alphonse Bertillon rivoluzionò le tecniche della criminologia grazie al “bertillonnage”, un sistema integrato di misurazione antropometriche, schedature fotografiche, impronte. Iniziò a sperimentare i nuovi sistemi con i vagabondi per garantirgli di non essere confusi con i criminali. Nel 1912 una legge speciale sui nomadi impose a ciascuno di loro un tesserino antropometrico. Parigi sperimentò un’ondata di razzismo antirom violentissima. In Europa spirano venti xenofobi e razzisti. Le politiche di sicurezza prendono il sopravvento, come se mostrare gli incisivi fosse una espressione di buon governo. Sarkozy smantellando i campi degli zingari (espulsi 8mila nomadi dall’inizio dell’anno) otterrà poco, perché già da destra e da sinistra si sono levate voci disgustate per l’arroganza di un presidente in calo di consensi. La stampa francese, meno asservita al padrone della nostra, accusa il presidente di voler distrarre l’opinione pubblica dal fallimento delle sue politiche economiche e sociali. Non è casuale che in Italia le mosse francesi siano piaciute ai ministri Maroni e Gelmini, ai sindaci Moratti e Tosi. Anzi, di più: Maroni vuole estendere l’esclusione non solo agli zingari, ma anche ai comunitari. Tosi e Moratti trovano un eccesso di bontà i 300 € consegnati a ogni zingaro adulto che toglie il disturbo. Il papa, cioè la persona che più conta in Italia, ha pronunciato parole generiche, le stesse che ogni volta dice sulle guerre in corso e sulle catastrofi ambientali. Qualche prete si appella all’Europa, dimenticando però che l’Ue ci chiede di equipararci anche sui temi dei diritti civili. Il Pd , che sempre più è solo motivo di imbarazzo per quelli che lo hanno votato, sugli zingari non ha speso neanche una parola. Neanche gli organizzatori di appelli in servizio permanente hanno pensato di chiedere una firma . E’ evidente che questo silenzio è la volenterosa condanna di una intera etnia nel cuore dell’Europa. E neanche sorprende. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Di seguito un breve articolo di Donatella Di Cesare da Pagine ebraiche Nomadi. Il diritto di avere diritti. “Noi profughi” è il titolo di un breve saggio pubblicato da Hannah Arendt nel 1943. La descrizione dei profughi ebrei, che erano riusciti a varcare le frontiere dell’Europa di Hitler, prefigura le pagine che in Origini del totalitarismo vengono dedicate alla vicenda degli apolidi, ai senza-stato, alle non-persone. Arendt affronta la complessa questione della “cittadinanza”. L’umanità si è organizzata in stati-nazione. Ma che ne è di chi si trova tra un confine nazionale e l’altro? Di chi è senza patria, senza stato , o senza nazione? |
25/8/2010 – Il gatto nero
Apre il libro la Sibilla/e predice la ventura/l’8 e il 7, ecco sfavilla/e col 5 l’assicura (Il vero libro dei sogni, Salani) E Dio disse a Mosé : “Ecco il paese che io ti ho promesso, ma tu non vi entrerai. Tiè”. E Mosè morì. La convinzione che il mondo sia abitato da esseri sovrannaturali e da forze invisibili è comune alla maggioranza delle tradizioni e delle religioni. E che angeli e demoni siano in grado di influenzare gli eventi tormenta e attrae credenti e agnostici. In questi giorni è possibile visitare una mostra al Bible Lands Museum di Gerusalemme che racconta quanto elementi di superstizione fossero estremamente radicati nella tradizione del popolo ebraico. In mostra i principali oggetti riconducibili a pratiche occulte: pendenti contro il malocchio, pergamene di benedizione da tenere in casa, oggettini di protezione per i neonati. In particolare questi piccoli amuleti per le culle richiamano alla bella leggenda di Lilith: la donna era stata creata insieme ad Adam da una zolla di terra. Lilith non tollerava di essere subalterna ad Adam e decise di lasciare il giardino dell’Eden. Si unì ad Asmodai e altri diavoli che incontrò nei pressi del mar Rosso, e partorì un numero esagerato di demoni. Ma Adam che pativa di nostalgia per la bella Lilith chiese a Dio di riportarla da lui. Così tre angeli – Sanwy, Sansanwy, Smnglf, vennero spediti a cercare la fuggitiva. Quando la ritrovarono le ordinarono di tornare, altrimenti i suoi figli demoni sarebbero morti. Lilith scongiurò di non toccarli e promise che non avrebbe mai toccato i discendenti di Adam e della sua nuova compagna Eva se si dicevano a voce alta i nomi dei tre angeli. I cui nomi spesso troneggiano sulle culle di molti piccini ebrei. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI p.s. Ogni tanto una bella notizia: auguri a Gianna Nannini che aspetta un bebè. |
23 /8/10 – Il nervo scoperto La Shoah ha cancellato 20 milioni di ebrei in cinque anni senza un perché. Ci uccidevano come insetti: non ci riprenderemo mai da quello che abbiamo perso. Per questo l’antisemitismo mi preoccupa, può succedere di nuovo. Possiamo evitarlo con la democrazia, combattendo contro il razzismo (A. B. Yeoshua, scrittore israeliano) Quando si andava a New York e si saliva sulle Torri gemelle, magari in una giornata chiara, si aveva la sensazione di essere sul tetto della civiltà occidentale… anche esteticamente. Andare oggi a NY e vedere il triste baratro di Ground Zero porta a pensieri scuri e complessi. I terroristi erano islamici, ma non rappresentavano tutto l’islam. Però non è possibile sapere se una parte dell’islam abbia espresso rammarico. Sicuramente una parte ha gioito. Le vittime dell’11 settembre avevano molti credi diversi, c’erano anche musulmani, e riassumevano un’idea di Occidente pluralista che i terroristi non sopportano. 25/8/09 - Sam Harris, autore de La fine della fede, sostiene che il maggiore pericolo per il libero pensiero e la civiltà oggi sia il fondamentalismo islamico, ma che non bisogna sottovalutare il pericolo cristiano, entrambe fedi che negano la realtà tangibile, per la sofferenza che creano in obbedienza ai loro miti religiosi e per la loro fedeltà a un Dio di fantasia. Tuttavia lo studioso è ottimista e afferma che presto guarderemo ai tempi in cui si credeva in Dio come oggi guardiamo al periodo in cui si riteneva che la schiavitù fosse normale. Molti commentatori, stimolati dalla plumbea atmosfera italiana cavalcata dalla Lega con l’apprezzamento di un numero ben più ampio del suo bacino elettorale, si sono convinti che qualsiasi musulmano viva sul nostro territorio sia lì pronto con la scimitarra per decapitarci. In occasione del ramadan, che per gli effetti della luna quest’anno è già arrivato e il prossimo anno arriverà ancora prima, sono insorti imprenditori che temono un calo nell’attività produttiva. Preoccupazione un po’ gonfiata se invece che ai pregiudizi ci atteniamo alle statistiche: grosse fabbriche, ad esempio in Francia, non hanno mai registrato una diminuzione della produttività durante le festività musulmane. Inoltre i sudditi di Allah che lavorano sono adulti e in grado di comprendere il loro stato di salute, e sono perfettamente a conoscenza che il corano offre una serie di deroghe al digiuno (versetto 184). Una tempesta in un bicchiere d’acqua che ha però eccitato gli istinti più bassi delle persone, accolti da qualche sindacato di categoria che, pronto a violare l’art. 3 della Costituzione, ha proposto liberatorie nelle contrattazioni. Il tutto nel silenzio dei (pochi) laici che dovrebbero avere a cuore la libertà religiosa. E’ innegabile che la fede islamica rimanda ad un universo di valori e di significati che investono l’intera esistenza della persona; non solo un insieme di concetti astratti, ma convincimenti dai quali derivano abitudini, costumi, abbigliamento… che scandiscono ogni atto della vita. Il confronto con le culture dei paesi europei non può non essere complesso, a tratti difficile, a volte impossibile. La secolarizzazione che è alla base delle società occidentali, dove la religione è una sfera separata dalla politica (con l’eccezione dell’Italia dove il Paese è ampiamente secolarizzato ma per convenzione e convenienza la classe politica tiene il piede in due scarpe) è assente nel pensiero musulmano più tradizionale. Molti degli immigrati che vengono in Italia portano con sé questa impostazione di fondo che si riflette nel modo di intendere la vita quotidiana e le relazioni sociali, decidendo le priorità alle quali uniformare le proprie scelte. Ma sono tantissimi quelli che invece preferiscono altri modelli, o che lasciano il loro paese per abbandonare una situazione che non condividono. Inchiodarli ad uno stereotipo, così come succede per noi italiani che abbiamo fama di arretrati bigotti mafiosi e mammoni, è ingiusto. La deputata Souad Sbai, che ha a lungo collaborato con il Comune di Roma presso l’assessorato alla multietnicità (soppresso dal sindaco Alemanno), ha denunciato più volte inascoltata quanto la situazione delle donne muti arrivando in Europa, per effetto dell’isolamento in cui sono costretti i musulmani. Avendo lavorato per un periodo in quell’assessorato, posso testimoniare che mai sia arrivata una richiesta per aumentare luoghi di preghiera o separazione nelle scuole…, ma piuttosto spazi per incontrarsi nel tempo libero o campi per il gioco del cricket, incremento di autobus di collegamento con le periferie, sicurezza. Richieste non diverse da quelle che fanno (inascoltati) i romani. Invece di raccogliere le istanze dei lavoratori che vivono da noi, le istituzioni scelgono di parlare con i gruppi religiosi convinte di essere aiutate nella lotta al fondamentalismo. E così i laici vengono tagliati fuori da qualsiasi dialogo. Una possibile via di uscita potrebbe essere quella di avere regole certe per ogni cittadino (ovvio anche italiano) senza tenere in nessun conto né il paese d’origine, né la religione. Però anche la Chiesa deve fare un passo indietro, dalla intromissione nella scuola alla vita politica pubblica. Altrimenti come si può pretendere che i musulmani non avanzino richieste affini? Non saranno certo le croci utilizzate strumentalmente come simboli dell’identità italiana a fermare il mondo ai confini della penisola. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
12 /8/10 - Al palo Passa un porco e je dico ciao maiale In questi ultimi giorni oltre alle consuete violenze maschili sulle donne soprattutto ad opera dei sedicenti padroni, cioè mariti e fidanzati, diverse turiste straniere sono state violentate da nostri giovani connazionali. Sindaci assessori e altri tipi di bestie politiche, si affrettano a ricordare che queste signorine sono ubriache, seminude e disponibili. E’ appena il caso di ricordare che lo stupro si verifica durante un rapporto sessuale, e anche se una donna è consenziente lo deve essere dall’inizio dell’incontro alla fine. Ma i casi denunciati non rientrano in questa categoria, sono piuttosto il frutto della opinione che i maschi hanno di una donna che si diverte balla e beve con le amiche. Sarebbe forse il caso di riflettere su questi giovani italiani, spesso anche nostri figli, che hanno un giudizio così retrivo sulle donne e una opinione così esclusiva di sé e del loro appeal. Certamente non tutti gli uomini sono animali, ma è congruo ammettere che un numero notevole di loro vive libero nelle città consapevole di essere impunito. Lo stupro è l’apoteosi della violenza maschile sulle donne, ma il maschilismo è prepotente e la politica partitante, sempre aiutata dagli scribi di corte, ce ne da ampi spaccati un giorno si e un giorno pure. Per cui una deputata che decide di uscire da un partito sicuramente lo fa perché vuole compiacere il nuovo fidanzato, e se si decide di azzoppare un rivale politico lo si fa attraverso la moglie (piccolo inciso: la destra sta dando al Paese una immagine di sé che potrebbe trascinarla via e bene sarebbe farla scannare tranquillamente senza parteggiare). |
10/8/10 – La secca Se c’è una cosa che questa legislatura ci ha insegnato è che sono in tanti ad avere come massima ambizione nella vita quella di prender parte a cori che allietano le serate del nostro presidente chansonnier. Una nuova vittoria elettorale farebbe aumentare ancora il numero degli aspiranti, rendendoli sempre meno disposti a tollerare chi si rifiuta di cantare all’unisono (Mario Ricciardi, Brideshead) Il federalismo invocato ormai come panacea da destra e sinistra è un bluff per favorire i ricchi. Prova ne è la trovata della cedolare secca sugli affitti, in parte determinata dalla improvvida cancellazione dell’Ici, che poi è stata l’unica promessa mantenuta dal premier in materia di diminuzione di tasse. E’ appena il caso di ricordare che durante l’ultimo sfortunato governo Prodi, caduto sotto i colpi dei ministri Ferrero e Mastella con l’aiuto del presidente della Camera*, il governo aveva riordinato l’imposta diminuendola per i redditi inferiori a 30mila €. La generosità di Silvio fatta con il portafoglio statale – che è roba che non merita né rispetto né conoscenza secondo il nuovo modo di fare politica – ha portato i comuni ad avere il piatto vuoto. E siccome riempirlo con l’aumento delle mense degli scolari e il plus del biglietto dell’autobus, oltre che non basta porterebbe alla bocciatura alle prossime elezioni, si è corso ai ripari con la cedolare secca sugli affitti, che favorisce i grandi proprietari di immobili e rastrella qualche entrata fiscale dai piccoli proprietari. * A proposito di Ici non possiamo dimenticare la scomposta reazione di stampo clericale del presidente della Camera Bertinotti, quando il ministro dell’Economia Padoa Schioppa fece notare durante la finanziaria l’incongruenza dell’esenzione Ici ai beni ecclesiastici. |
8 /8/10 - Priest pass Credo in qualcosa, ma non nella favole. E, soprattutto, sono piuttosto anticlericale. (Sergio Muniz, vincitore Isola dei Famosi 2) Bruce Clark, giornalista cattolico irlandese, ha curato un dossier per l’Economist dove racconta che Dio è vivo ma la Chiesa no. Un quadro con cifre e motivi della crisi istituzionale del cattolicesimo che affonda le sue radici ben prima della deflagrazione pedofilia. La schifosa vicenda è stato solo un combustibile, ma il detonatore era avviato da tempo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
5/8/10 – Ultimi fuochi d’agosto Vorrei proprio vedere quei 20 milioni di combattenti padani pronti a battersi! Possibile che i miei concittadini romani, gli abitanti del Centro e del Sud e anche la parte più nobile del Nord non reagiscano? Ognuno può pensarla come vuole, ma io trovo ingiusto che si permetta ai ministri di fare certe sparate, mentre, per le stesse dichiarazioni, si persegue l’uomo della strada (una lettera al Corriere della Sera dal lettore Fabio Todini) Anche alla luce di questi ultimi tuoni d’agosto, viene da chiedersi se il Pd serva. |
2/8/10 – Basta ritocchi Fortunate sono quelle ragazze messe al mondo da genitori intelligenti, ambiziosi, che non hanno mai avuto figli maschi… Tillie Olsen, Silences Il governo licenzia a raffica divieti più o meno inattuabili e illiberali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui vostri COMMENTI *ai quali come sempre chiediamo di fare i cani di guardia della classe politica e non i cani fedeli e devoti con la lingua penzolante in attesa di una crocchetta. |
30/7/10 – Atti contro natura (2) Er prete è un coso nero contro la Patria e la modernità (Trilussa) Nei giorni di fango in cui in Germania si parlava degli orrori della pedofilia clericale, il teologo tedesco David Berger, scandalizzato dall’accostamento tra omosessualità e pedofilia, decise di scrivere sul quotidiano Frankfurter Rundschau un editoriale per fare outing sulla sua omosessualità e in cui affermò che le posizioni della Chiesa cattolica sull’argomento erano ipocrite e bigotte, e, soprattutto, causa della crescita dell’omofobia. Contestualmente decise di dimettersi dalla direzione della rivista conservatrice Theologisches. 26/7/10 – Atti contro natura 1, http://www.nessundio.net/blog/2010/07/26/4266/ |
29/7/10 – Bugie estive Estate/ sei calda come i baci che ho perduto/ sei piena di un amore che è passato/che il cuore mio vorrebbe cancellare/ odio l’estate Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
26/7/10 – Atti contro natura All’ospedale Gaetano Pini di Milano, un giovane gay non ha potuto donare il sangue. E’ giusto? Si 31,4% No 68,6% (sondaggio corriere.it) L’espressione contro natura è una terminologia utilizzata dalla Chiesa cattolica riguardo la morale sessuale. Ma la teologia cristiana ignora la natura perché guarda attraverso gli occhiali del creazionismo, che considera le persone e l’universo un dono di Dio. Sembra un paradosso quindi il richiamo alla natura da parte di chi alla natura non crede. Ma, è anche incredibile che la Chiesa cattolica che sentenzia, giudica, condanna con grande sicumera, basi le sue sicurezze su fonti labili. Nel catechismo di Pio X (papa dal 1903 al 1914) la sodomia era tra i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, gli altri tre sono omicidio volontario, oppressione dei poveri, frode. Gridano vendetta, cioè provocano la punizione divina come nel Genesi viene distrutta la città di Sodoma. Però, l’assunto che il cristianesimo e in particolare il cattolicesimo si rifacciano alla Bibbia è una affermazione quanto meno gonfiata (i fatti del cristianesimo sono narrati nei Vangeli). Come si sa nel libro si racconta la storia del popolo di Israele e non ha un carattere propriamente religioso come vogliono sostenere i cristiani, ma è piuttosto un romanzo epico (come i più noti e non sfruttati a fine religioso Iliade e Odissea) . Nell’episodio biblico a cui la Chiesa romana si richiama per condannare l’omosessualità, non c’è questa assertività, tanto che Dio si lamenta perché il popolo non ubbidisce e discute su ogni cosa. I cristiani dicono di essere figli di Abramo, ma Abramo contratta con Dio: se a Sodoma esistono cinquanta giusti… o anche un solo giusto tu distruggeresti con una pioggia di fuoco la città di Sodoma? E dice a Dio : il giudice di tutta la terra non giudica secondo giustizia (Genesi 18:25-32). L’omosessualità era molto diffusa tra i popoli mediorientali nel periodo storico dei fatti raccontati nella Bibbia, ma non era comune, secondo il libro, tra gli Ebrei. Raccontiamo l’episodio: Lot viveva a Sodoma quando due angeli arrivarono in città e Lot li invitò ad entrare a casa sua per mangiare e riposarsi. Rapidamente si sparse la voce che a casa di Lot c’erano due uomini bellissimi e presto una folla di uomini anziani e giovani si recò in quella casa chiedendo: dove sono gli uomini che sono venuti da te? Falli uscire. Lot comprese che gli abitanti di Sodoma volevano violentare i suoi ospiti, e decise, pur con dolore, di offrire le sue due giovani figlie vergini pur di salvaguardare i sui ospiti. La folla allora si scagliò contro Lot per sfondare l’uscio, ma i due angeli afferrarono Lot e colpirono la gente di fuori con un bagliore accecante, così essi si affannarono inutilmente a cercare un’entrata (Genesi 19:1-11) |
24 /7/10 – Magic Italy “Discendere dalle scimmie! Oh caro, speriamo che non sia vero. Ma se lo è, allora preghiamo che non si sappia in giro” (la moglie del vescovo di Worcester, Inghilterra, dopo che fu illustrata la teoria evolutiva di Darwin) Immagino sia molto provinciale lamentarsi per una minivacanza di una settimana, alla quale peraltro nessuno mi ha costretta, in un posto incantevole della costiera amalfitana, in un albergo che, secondo classifiche non so da chi stilate, ha la piscina più bella del mondo. Francamente non so se veramente Caruso sia passato di qui cantando, ma quello che mi sorprende e al contempo scoccia è che in quest’albergo lussuosissimo la connessione internet è considerata una richiesta da marziani e il solo computer dell’albergo è nella reception. Ora, come dicevo all’inizio, per una vacanza di una settimana si parte col solo bagaglio a mano, e non ci si trascina dietro il computer, per quanto piccolo ingombrante, con tutti gli annessi e connessi che ti fanno sembrare da subito una rompiscatole agli eventuali compagni di gita. Quindi, dopo le opportune rimostranze, l’albergo, che è in effetti molto bello, mi ha dato la possibilità di utilizzare un piccolo computer. Questa premessa per dire che l’accesso a internet è più facile nelle tende beduine, nel deserto dei Gobi, nelle distese della Patagonia piuttosto che nella magic Italy (nonostante spot del premiere) Come abbiamo più volte scritto, le cose delle donne non sono rilevanti politicamente. Quindi non c’è niente da sorprendersi che sia passata come acqua sul marmo la decisione dei giudici della Corte costituzionale che ha bocciato la norma riguardante la carcerazione immediata per gli stupratori decisa con un decreto legge lo scorso anno. Secondo i giudici della Consulta non può essere tolta al magistrato la facoltà di disporre misure alternative al carcere per chi stupra una donna o un bambino. Il decreto legge, come si ricorderà, fu voluto fortemente dalla ministro Carfagna in seguito ad una ondata di stupri e forse anche in virtù che uno dei must del governo era l’ordine pubblico. La motivazione della Corte osserva che “per quanto odiosi e riprovevoli, i fatti che integrano i delitti in questione ben possono essere e in effetti spesso sono meramente individuali e tali, per le loro connotazioni, da non postulare esigenze cautelari affrontabili solo e rigidamente con la misura massima”. L’unica risposta alla decisione, al momento, solo quella della ministro per le Pari Opportunità che ha detto: “non esiste e non possiamo accettare una classifica della brutalità… chi violenta una donna o un bambino deve entrare in carcere da subito. L’intervento della Corte è lontano dal sentire dei cittadini e ci allontana dalla tolleranza zero contro i crimini sessuali”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
|
20/7/10 – Oggi parliamo di donne (3) C’è un principio buono che ha creato l’ordine, la luce e l’uomo, e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre, la donna (Pitagora) Nel prossimo anniversario della morte di Benazir Bhutto, uccisa il 27 dicembre del 2007 dagli estremisti islamici, verrà presentato ufficialmente un partito politico pachistano interamente femminile, Girls of Bhutto. La leader, Uraima Satmar, era amica e collaboratrice di Bhutto. Il nuovo partito godrà dell’aiuto del Movimento nazionale unito, una formazione di immigrati indiani, il cui obiettivo è la lotta ai talebani. Satmar dice che Bhutto è un modello per molte giovani pachistane che sono stanche dell’estremismo islamico e dello strapotere maschile ammantato di principi pseudo religiosi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
18 /7/10 – Oggi parliamo di donne (2) Non distinguo più l’inverno dall’estate dallo stato dell’erba o dell’erica delle lande, ma dal vapore o dal gelo che si formano sui vetri. Io che un tempo camminavo nei boschi di faggi ammirando il colore azzurro che prendono le penne della gazza quando cadono, io che incontravo sul mio cammino il vagabondo e il pastore… vado di stanza in stanza, col piumino in mano (Virginia Woolf, Le Onde) Forse è il troppo amore, possibile l’emulazione, o anche – perché no – il gran caldo di questi giorni. Scuse balorde che servono a non guardare in faccia la verità, a rassicurarci, anche su quegli uomini che, magari per un po’, facciamo camminare vicino a noi. E’ possibile che la realtà sia molto peggiore. La violenza degli uomini è profonda e trae la sua linfa dalla storia del Paese. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *http://www.nessundio.net/libri.htm (25/2) |
15/7/10 – Oggi parliamo di donne http://www.youtube.com/watch?v=OI9ZwtA6QOw&feature=related La storia di Sakineh Mohammadi Ashtiani somiglia a quella di tante altre donne condannate dai tribunali dei paesi islamici più radicali. E’ stata accusata di avere fatto sesso con due uomini al di fuori del matrimonio, una confessione estorta con novantanove frustate, poi la condanna. Grazie ai due figli della donna che hanno pubblicizzato il caso, si sono mobilitate organizzazioni per i diritti umani e molta gente comune. Il tribunale iraniano ha deciso di rinviare l’esecuzione della lapidazione, ma non si sa per quanto. All’inizio del 2011 nascerà una super agenzia delle Nazioni Unite, UnWomen, contro le discriminazioni di genere. Avrà il compito di fare pressione sui 192 paesi dell’Assemblea generale sui temi dell’integrazione femminile e della lotta alle disuguaglianze. Il rischio è che diventi un ghetto dove si discute di diritti ma senza esportarli nei luoghi della politica. E’ probabile che sarà chiamata a dirigere l’agenzia Michelle Bachelet, già presidente del Cile. Emma Bonino dice che nessun paese aderente alle Nazioni Unite ha risolto i problemi nei confronti delle donne e ricorda come in Italia permanga la barriera contro i nuovi diritti, “dalla Ru 486 alla procreazione assistita, oltre alla perpetuazione del familismo come ammortizzatore sociale, un modo ipocrita per costringere le donne a farsi carico di anziani e bambini”. Solo l’8% dei bambini italiani ha accesso all’asilo nido contro il 40-45% dell’Ue. Anche la sensuale Sherazad rischia di sparire. “Le mille e una notte”, le storie di Aladino, Sinbad il marinaio, Ali Babà e i quaranta ladroni, fanno arrabbiare gli islamici fanatici egiziani perché la protagonista, Sherazad, è una eretica, figlia di Sassanidi, re della Persia pre islamica (641 d.C.) . Il procuratore generale ha ritenuto irricevibile la richiesta di censura dello zibaldone fantastico, ma è molto probabile che, approfittando della tensione di un difficile transizione che la malattia di Mubarak provoca nel paese, i fondamentalisti tornino all’attacco. http://www.youtube.com/watch?v=asH9sUD0A-s ***************************************************************** 80% le quote di donne sul totale delle vittime del traffico di esseri umani (stime da un minimo di 500mila a 2 milioni di persone in tutto il mondo) 60 milioni le giovani sotto i 18 anni che sono costrette ai matrimoni forzati 141 gli Stati nel mondo dove lo stupro domestico è legale 48,4% la percentuale di popolazione femminile sopra i 15 anni di età economicamente inattiva, contro il 22,3% degli uomini 18,7 milioni le donne rimaste disoccupate dopo la crisi economica del 2008 517 milioni le donne che non sanno leggere e scrivere: i 2/3 del totale di 776 milioni di analfabeti del mondo 1 su 16 le donne che rischiano di morire per cause legate al parto in Africa. In Europa il rapporto è di una donna su 1.400 E in Italia 46,1% il tasso di occupazione delle donne italiane (la media europea è del 58,3%) 16,8% il divario retributivo tra uomini e donne in Italia 6.7 milioni le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale (il 31,9%) 193 le donne presenti in Parlamento (il 20,3%) 847 le sindaco (il 10,59%) 2 le presidenti di Regione (Fonte Nazioni Unite) |
13/7/10 - Cannibali Caro Giulio, non ti sarà sfuggito che la delibera comunale per il riordino e l’aumento delle tariffe per i taxi romani, prevede uno sconto del 50% sulla corsa per i genitori che accompagnano i bambini al Bambino Gesù. Escluso lo sconto per i reparti pediatrici degli altri ospedali. Non ti sembra una marchetta all’ospedale della Santa Sede? Tiziana La cronaca: Vespa ha organizzato una cena nella sua bella casa a Trinità dei Monti - avuta in affitto da Propaganda Fide per appena (prezzo del tutto fuori mercato) 6mila € al mese - per il cinquantesimo della sua attività giornalistica. Ospiti il premier con la figlia Marina, Casini, il governatore della Banca d’Italia Draghi, il segretario di Stato vaticano Bertone, il presidente di Generali Geronzi, Letta. In poche righe ecco sintetizzato il mood del paese. Il contorto groviglio di informazione, politica, Chiesa e giustizia, se vogliamo ricordare che la signora Vespa è un importante magistrato. Le persone – o il popolo come è tornato in auge chiamare i sudditi – possono partecipare ad elezioni parademocratiche, ma tanto poi la gestione delle loro vite viene fatta intorno ad un tavolo di una casa elegante affittata a prezzo amicale. E’ probabile che in nessun’altro paese dell’Occidente si discuterebbe di allargare la compagine governativa attovagliati a casa di un giornalista e davanti ad un capo di Stato estero. Ma è anche possibile che il suddetto straniero sia il deus ex machina per la new entry. Politicamente la cena sarà infruttuosa, perché il premier è ormai saldamente ostaggio di Tremonti e Bossi avendo commesso l’impoliticità di pungersi con Fini. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
11/7/10 - Incongruenti “Parlano della libertà di stampa come se si trattasse di un diritto assoluto che prescinde dai diritti degli altri, ma in democrazia non esistono diritti assoluti” (l’amatissimo Silvio) La manovra economica è indispensabile, e francamente nessuno contesta questa affermazione. In caso è arrivata tardi e probabilmente è troppo al ribasso. Il governo, che non è di destra né populista, ma solo pericolosamente imbecille, ha deciso di evitare l’aumento diretto delle tasse e i prelievi sulle rendite finanziarie, sulle banche e sui redditi più alti, e si è trovato a dover spolpare solo due categorie: l’impiego pubblico e le autonomie locali. 15/6/2010 – http://www.nessundio.net/blog/2010/06/15/4100/ ********************************************************** La fotografa sudafricana Zanele Muholi nei giorni dei Mondiali di calcio, ha esposto le sue foto in una importante galleria di Città del Capo. Volti femminili in bianco e nero. Tutte sono lesbiche, molte sono calciatrici. Muholi ha fondato nel 2008 la Thokozani Football Club, squadra che parteciperà ai giochi gay di Colonia che si svolgeranno ad agosto. Molti passi sono stati fatti in Sudafrica sulla strada dei diritti ma le lesbiche sono considerate dei paria: una delle calciatrici ritratta nella mostra è stata lapidata nel 2007. Se ne parla pochissimo, ma esiste nel Paese un macabro rituale che prevede lo stupro collettivo delle omosessuali prima di essere ammazzate. |
8/7/10 - Cialtroni Superato brillantemente l’ostacolo Brancher, il Cavaliere punta dritto verso Fini. Rimane da capire quali meriti ci siano da applaudire, visto che la nomina del ministro, sfiduciato persino dalla Gazzetta Ufficiale, era scientemente mirata a tamponare una falla giudiziaria. Ora tocca al Presidente della Camera, contro cui convergono le truppe del Capo. Se fosse soltanto un problema di numeri la partita non si giocherebbe. Sta di fatto che in questi due anni si sono sfaldati nell’ordine: la Protezione Civile (braccio operativo onnipotente del Capo), il partito (pdl) nei vertici e sul territorio, le amicizie internazionali (rimangono Gheddafi e Putin) e, persino la ciambella di salvataggio di ultima istanza (la Chiesa) (lettera a un quotidiano) Renata Polverini, ha celebrato i suoi cento giorni da presidente della Regione Lazio alla grande. Non nel salotto di Ballarò di Giovanni Floris che l’ha imposta al grande pubblico tirandogli la volata per il successo elettorale, ma sotto un fresco gazebo bianco pronta a tagliare il nastro al nuovo reparto accettazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Come si sa l’amministrazione della sanità è competenza della regione e Polverini era così sorridente e carina con le scarpe basse e l’abitino di lino bianco che sembrava che l’ospedale lo avesse aperto lei. Come è noto invece il Bambino Gesù, che si occupa della salute dei bambini romani, laziali e del sud dell’Italia, è di proprietà della Santa Sede e dalla regione non prende solo la convenzione ma cospicue cifre. In questo caso 2.5 milioni di €. Si dirà che il Paese se li riprende con l’interesse grazie alla cura dei bambini, però questo è un discorso peloso. Perché, come è giusto che sia, ogni bambino curato, ogni tonsilla, ogni valvola cardiaca, ogni ernia, ogni lunga permanenza nell’incubatrice (l’ospedale è una eccellenza per i prematuri), viene pagata dal sistema sanitario nazionale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI ********************************************************** Gli argentini chiedono al ct Maradona di non lasciarli. La presidenta Cristina Kirchner, ha invitato la squadra alla Casa Rosada, ma Lionel Messi dice che non è possibile perché non sono degni di tanto onore. Dieguito vuole ritirarsi e la Federcalcio argentina afferma che sarà lui a decidere il proprio futuro. “Alla fine – scrive Darwin Pastorin sull’Unità – ascolterà soltanto il pulsare delle sue vene, quelle vene perennemente aperte, le vene dell’America latina, bellezza e naufragio, le vene di un campione unico e irripetibile”. Cesar Cigliutti è il presidente di una associazione omo argentina (www.cha.org.ar) , ed è convinto che il 14 luglio al Senato passerà la legge sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, già approvata alla Camera il 5 maggio scorso. La Chiesa cattolica avrebbe voluto negoziare l’unione civile a livello nazionale, ma ancora più negativi nei confronti del mondo gay sono gli evangelici. Che, del resto, sono ormai più numerosi dei cattolici in tutta l’America latina. Cigliutti dice che il calcio è omofobico, anche se, ricorda, Maradona anni fa venne trovato nudo con altri uomini durante una festicciola…. |
6/7/10 – Sciopero La Fnsi ha stabilito un giorno di sciopero il 9. Io aderirò, malgrado quello che scrivo di seguito. ************************************* I giornalisti non ne hanno parlato, ma il 10 giugno, in Thailandia, è stato dato un calcio d’inizio particolare: la “Coppa del mondo 2010 dietro le sbarre”. Gli atleti sono stati selezionati tra i 10mila detenuti stranieri di 90 nazionalità diverse che si trovano nelle prigioni del Paese. La prima partita, come a Città del Capo, è stata Sudafrica-Messico, l’ultima si disputerà lo stesso giorno di quello africano. Il campionato è stato organizzato nel carcere di Klong Prem, a nord di Bangkok. Le partite vengono trasmesse dalla tv locale Pbs. I giocatori e il pubblico, circa 300 persone, sono state selezionate tra i detenuti che hanno tenuto una buona condotta. |
5/7/10 – Epilogo Chi vive in un’isola deve farsi amico il mare (Antico proverbio arabo) Un mese fa la vicenda della Freedom Flotilla partita dalla Turchia per forzare il blocco israeliano a Gaza, teneva banco animando le piazze e rinfocolando, ad esempio in Italia, i mai sopiti livori antiebraici traducendo la protesta in attacchi mirati nell’antico ghetto di Roma. Senza eccessivo scandalo neanche nel mondo politico, usualmente pronto a dare la sua opinione su tutto. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 2/6/10 15 anni fa, il 3 luglio del ’95, Alexander Langer Il sito della fondazione dedicata a Langer è www.alexanderlanger.org |
2/7/10 - Politici che odiano le donne Contenete il più possibile il loro desiderio di sapere nei limiti della norma e insegnategli che il loro sesso deve avere nei riguardi della scienza un pudore delicato, quasi simile a quello che ispira l’orrore del vizio (F. Fénelon, De l’education des filles) Alla donna disse: “Farò grandi le sofferenze tue e della tua gravidanza, partorirai figli con doglia e avrai desiderio di tuo marito; egli dominerà su di te”. Questo lo leggiamo nel Genesi (3:16), che è il primo libro della Bibbia. Non so se ci sia oggi qualche setta religiosa che vive seguendo questi comandi, so per certo che gli ebrei, che ritrovano nell’Antico testamento la fonte del proprio sapere, della propria cultura, dei propri insegnamenti, hanno una idea della ricerca scientifica e del benessere del corpo mille e più volte avanzata di quanto prescritto dall’Eterno alla povera Eva, come si usa dire hanno un piede sul pontile e uno sul vaporetto. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Promemoria. Tiziana Ficacci, www.nogod.it ************************************* Il Ghana è il maggior produttore di cacao del mondo per la cui raccolta sono impiegate quasi esclusivamente donne. La squadra, l’unica africana arrivata tra le prime otto, è accompagnata, come tradizione locale da un pastore. I ghanesi si rivolgono a Dio prima della partita, nell’intervallo e alla fine. Sono in maggioranza evangelici, ma si uniscono al rito anche giocatori musulmani. Dopo la vittoria con gli Stati Uniti anche il presidente ghanese, John Atta Mills, si è unito alla preghiera. Questa sera il Ghana incontrerà l’ Uruguay. |
30/6/10 – O orgoglio o pregiudizio http://www.youtube.com/watch?v=fVR44jgic6c Perché sabato 3 luglio, anche se a Roma farà molto caldo e si starebbe meglio a mollo in piscina, bisogna andare al gay pride? Intanto per le motivazioni suggerite dagli organizzatori: “vogliamo affermare con forza diritti e uguaglianza per tutte e tutti, perché desideriamo vivere in una società inclusiva, laica, aperta, solidale che accoglie e non discrimina o violenta le diversità”. |
28/6/10 – Evangelizzare “I vescovi sono stati trattenuti per nove ore senza bere né mangiare, non sono mica bambini” (card. Bertone)L’articolo Sette/Togliatti ce lo dette/Guai a chi ce lo toglie/Dice al marito la moglie (Mino Maccari) Benedetto XVI ha istituito il ministero per la evangelizzazione dell’Occidente, un continente che, a detta del papa, sta perdendo la propria identità religiosa. Come è noto l’idea venne per prima al fondatore di Comunione e Liberazione don Giussani il quale propose l’idea a Giovanni Paolo II che non riuscì o non volle attuare l’idea. Mentre Benedetto XVI, ancora da cardinale nel 2000, aveva parlato della indispensabilità di portare il messaggio cristiano all’occidente distratto e secolarizzato. E per amore dell’idea stava per scatenare l’ennesima guerra di religione col discorso di Ratisbona che proprio di evangelizzazione trattava. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *********************************************** Se è consueto saltare sul carro del vincitore, è normale scendere di corsa dal carro del perdente. E il calcio, ahimè, è archetipo del costume italico. Sulla "Reconquista" vaticana dell'Italia e dell'Europa leggi anche QUI LEGGI |
25/6/10 – Bavagli “Lei è un imbecille, s’informi…” (Totò) Il blogger Don Sturber, dopo l’intervista al generale McChrystal che ha criticato pesantemente il presidente Obama, chiede che alla rivista Rolling Stone venga assegnato il premio Pulitzer. Non solo per l’intervista al generale, ma anche per i preallarmi sul disastro BP. La rivista, fondata nel 1967, pur essendo un magazine “leggero”, svolge un ruolo di primo piano nel dibattito politico e nel corso del tempo ha messo a segno degli scoop che hanno fatto epoca. Ad esempio la rivista scoprì la doppia vita di Patricia Hearst, l’ereditiera prima rapita e poi arruolatasi nell’esercito di liberazione simbionese, o il reportage firmato da Robert Kennedy jr. nel 2004 nel quale veniva spiegato come l’amministrazione Bush rubò la vittoria a John Kerry, impedendo agli elettori dell’Ohio di recarsi alle urne. Alla base del successo del magazine giornalisti innamorati del mestiere, nessun servilismo verso i potenti, editori indipendenti. 24/5/10 – Ciriole qui ******************************************************************************** Inviati RAI ai mondiali: Eugenio De Paoli, Jacopo Volpi, Bruno Gentili, Marco Civoli, Fabrizio Failla, Carlo Paris, Enrico Varriale, Amedeo Goria, Marco Mazzocchi, Alessandro Forti, Paolo Arcaro, Gianni Cerqueti , Stefano Bazzotto, Paolo Paganini, Simona Rolandi, Gianni Bezzi, Alberto Rimedio, Marco Lollobrigida, Salvatore Bagni, Fulvio Collovati, Ubaldo Righetti, Carlo Longhi, Daniele Tombolino, Sandro Mazzola (l’unico che sembra capirci qualcosa), Gian Piero Gasperini, Beppe Dossena, Marino Bartoletti, Ivan Zazzeroni + tecnici e qualcun altro di cui mi sfugge il nome. Il chiacchiericcio dei “giornalisti” RAI, è molto più molesto delle pur fastidiose vuvuzelas. |
23/6/10 - Sepe “Auspichiamo tutti e abbiamo fiducia che la situazione venga chiarita pienamente e rapidamente, così da eliminare ombre, sia sulla sua persona, sia su istituzioni ecclesiali. Il cardinale Sepe, come ha già detto egli stesso, collaborerà ovviamente per parte sua a questo chiarimento. Naturalmente bisognerà tenere anche conto degli aspetti procedurali e dei profili giurisdizionali impliciti nei corretti rapporti fra Santa Sede e Italia, che siano evidentemente connessi a questa vicenda” (dal comunicato della sala stampa vaticana) Il cardinale Crescenzio Sepe è solo un disinvolto trafficone che scambia favori e affari, o la sua personalità è più complessa come si sono affrettati a dire il senatore Buttiglione (già ministro dei Beni Culturali e “in affari” per diversi restauri) e l’ascoltatissimo Saviano che lo ha definito “l’unico punto di riferimento per la Campania insieme al mons. Nogaro di Caserta”? ******************************************************************************** Per gli economisti europei la Slovacchia è un miracolo: il paese è riuscito a mantenere uno sviluppo costante nonostante la crisi globale e l’ingresso, nel 2009, nella moneta unica. Il pil crescerà del 4,8% nel 2010. La nazionale è arrivata per la prima volta ai mondiali e pare che abbia buone opportunità grazie anche al centrocampista, Marek Hamsik, che gioca nel Napoli. La Slovacchia si incontrerà con l’Italia giovedì 24. |
21/6/10 – Scelte prioritarie Il 24 giugno dopo cinque mesi dal tornado che ha sconciato alberi e strade della capitale e le cui tracce sono ancora evidenti, la madonna d’oro di don Orione (a Monte Mario) torna al suo posto grazie al restauro offerto dal Campidoglio e dai costruttori romani (160mila €). Due proposte, molto simili, sono al vaglio della Commissione Lavoro di Montecitorio. Una è promossa da Alessia Mosca (Pd) e l’altra da Barbara Saltamartini (Pdl) e chiedono il congedo di paternità obbligatorio per 4 giorni. L’avvio della discussione non è stato eccezionale: Giuliano Cazzola, presidente della Commissione, primo firmatario della proposta Saltamartini, ha avviato i lavori spiegando che aveva firmato perché Saltamartini lo aveva irretito col suo fascino (è seguita reazione giustamente furiosa della deputata) e che, stante il momento duro per l’economia, quattro giorni di congedo a carico del datore di lavoro e del sistema di previdenza sono impraticabili. Per la verità Saltamartini è stata irrisa anche dal noto gentleman Feltri che con un tagliente editoriale su Il Giornale l’ha definita inadatta a formulare leggi sul tema considerato che non ha figli. Oddio, il risibile pensiero è piuttosto corrente, avendo scelto di non avere figli mi sono sentita ripetere questa stracca litania più volte e, ahimè, più volte anche da insoddisfatte madri. Su questa pagina http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm 14/6/10 - Lavoratrici ********************************************* |
17/6/10 – Ad occhi chiusi Oriente e Occidente – Occorre capire che quello in corso non è uno scontro di civiltà né di religione. E’ una lotta tra dittature e democrazie (Cristina Sivieri Tagliabue, Alfabeto Bonino, Bompiani, € 14) Il socialista Elio Di Rupo probabilmente diventerà il premier del Belgio. I suoi genitori, contadini abruzzesi, partirono da San Valentino in Abruzzo Citeriore e arrivarono in Belgio per sfuggire alla povertà. La famiglia si stabilì a Morlanwelz cittadina vallona (tremila italiani su 18mila abitanti). Dopo appena un anno di lavoro in una miniera di carbone, il padre morì e il giovane Di Rupo rimase con la madre e i sette fratelli. Recentemente ha detto “a differenza di altri figli di immigrati i miei fratelli ed io siamo cresciuti impregnati di cultura belga perché la pubblica assistenza ci seguiva in tutto, e oggi sono fiero di essere belga e di avere radici italiane”. Mentre Di Rupo alzava il calice per brindare alla sua vittoria, in Italia un tribunale confermava l’ergastolo a Katawi Dafani per avere ucciso un anno prima la figlia 18enne Sanaa, accusata dal padre di avere costumi occidentali. La deputata Souad Sbai presidente delle donne marocchine in Italia si è rammaricata del fatto che il processo è stato disertato dalle femministe che non si sono dichiarate parte civile in difesa della sfortunata ragazza. Comprendo il rammarico di Sbai, ma un movimento non è un partito, e da quel movimento sono nate molte delle cose che oggi appaiono naturali, ad esempio il ministero delle Pari Opportunità che si è costituito parte civile. Quello che dovrebbe preoccupare la deputata è l’indifferenza pressoché totale che ha circondato questo e altri episodi di cronaca legati agli immigrati che arrivano in Italia. I media li considerano fatti che riguardano persone con una particolare etnia e/o religione. Credo che Sbai dovrebbe temere questa deriva cavalcata con furore dalla politica, ad esempio negando la cittadinanza in tempi più brevi, non riconoscendo la cittadinanza a chi nasce qui, considerando gli stranieri solo come appartenenti a una comunità religiosa. Per intenderci, la povera Sanaa Dafani difficilmente avrebbe potuto aspirare a fare il premier italiano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI **************************************** Il primo ministro neozelandese ha annunciato la sua presenza in Sudafrica per sostenere gli All Whites che incontreranno l’Italia. Il premier John Key guida il paese dal 2008 sostenuto dal National Party che fa del patriottismo il suo caposaldo. Ad Aotearoa, il nome maori della Nuova Zelanda, dicono che il premier parte per fuggire dalle critiche che lo inseguono: l’economia del paese è in forte crisi e il suo governo è in caduta libera, e una vittoria sportiva… è il vecchio panem et circenses. http://www.ilpost.it/2010/06/16/documentario-neda-agha-soltan/ ***************************************** |
15/6/2010 – Le grandi manovre Si dice spesso che la natura “con le zanne rosse e tra gli artigli la preda” è crudele. L’ho sentito ripetere dagli allevatori, mentre cercavano di convincermi che proteggevano i loro animali da ciò che sta al di là delle recinzioni. La natura più che madre è matrigna, vero. Ed è altrettanto vero che gli animali allevati nelle fattorie d’eccellenza hanno spesso una vita migliore di quella selvatica. Ma la natura non è crudele. E neppure lo sono gli animali che in natura si uccidono e talvolta si torturano a vicenda. La crudeltà dipende da che cosa s’intende per crudeltà, e dalla capacità di contrastarla. O di ignorarla. (Jonathan Safran Foer, Se niente importa, Guanda, € 18) E’ evidente che una manovra economica richieda sacrifici, per questo è fondamentale sapere come questi verranno distribuiti. Al momento nella manovra proposta dal governo non c’è traccia del contributo degli italiani ricchi ai sacrifici che il Paese è chiamato a fare. I redditi da lavoro dipendente e le pensioni saranno colpiti dalle addizionali Irpef che le regioni aumenteranno per incrementare le entrate. Nel frattempo ci saranno degli italiani che guarderanno i sacrifici degli altri senza pagare pegno. Sarà una domanda retorica e sciocco chiederselo, ma la crisi è colpa del professore o dell’impiegato del ministero? In altri Paesi, per esempio la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, le manovre sono di entità maggiore della nostra, ma i contributi sono spalmati su tutta la popolazione. Perché non alzare – almeno a livello europeo – le imposte sulle rendite finanziarie? La tassa sui patrimoni è argomento di dibattito in tutta Europa, perché in Italia rimane un tabù? E la Cei, farà qualche passo indietro nelle sue continue richieste per scuole religiose, ora di religione, chiese,viaggi papali, benefit del Vaticano (che come si sa a Roma non paga né acqua, né raccolta rifiuti, né ztl). Almeno su questo l’opposizione dovrebbe alzare la voce: redditi alti e banche come contribuiranno alla soluzione della crisi economica? Vano pensare che l’opposizione chieda conto degli affari Cei. Giova ricordare a questo proposito come nella finanziaria proposta tre anni fa dal ministro dell’Economia Padoa Schioppa (governo Prodi) avesse ventilato la proposta di richiedere il pagamento Ici ai beni ecclesiastici attirandosi una ridda di improperi: una dura reprimenda dal presidente della Camera (Bertinotti) a editoriali razzisti su Italia oggi (agisce così perché non è cattolico?), tra gli altri. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI ******************************************************************************** “Se uno nasce quadrato non muore tondo”, è il libro-biografia di Rino Gattuso, centrocampista del Milan, e che, insolitamente, il calciatore ha dedicato alla suocera. Nato a Schiavonea di Corigliano Calabro, lì ha avviato una azienda di pulitura di molluschi che da lavoro a molti compaesani e ai numerosi famigliari. In conferenza stampa ha detto che i politici non dovrebbero occuparsi di calcio così come i calciatori non si occupano di politica. Durante l’ultima tornata elettorale, disse: “condivido molte delle cose che dice Bossi. Apprezzo in particolare l’idea del federalismo fiscale, ognuno deve governare da solo, in questo modo viene responsabilizzato molto di più. Anche da me in Calabria i fondi che arrivano dall’Europa potrebbero essere utilizzati meglio”. Si vede che pur essendo nato quadrato ogni tanto diventa tondo. Durante una trasferta spagnola dichiarò un certo disgusto per i matrimoni uomosessuali (sic) ma, al momento, non si sa se ha cambiato idea pure su questo. ******************************************************************************** |
13/6/10 - Lavoratrici Voglio restare incantata dal tuo occhio divino, voglio diventare la preda del tuo amore. Un giorno, così spero, tu scenderai su me per portarmi via nel rogo dell’amore, mi tufferai finalmente in quell’ardente abisso per far di me in eterno la tua felice vittima (Santa Teresa del Bambino Gesù) L’Unione europea dice che le donne devono essere uguali agli uomini. Benissimo, in molte non aspettavamo che di sentire queste parole. Andare tutti in pensione alla stessa età è giusto perché così si potrà sanare la diversità di trattamento previdenziale che penalizza le donne economicamente. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI ******************************************************************************** NoGod ai Mondiali di calcio Il 15 agosto del 2008 l’ex vescovo Fernando Lugo, seguace della teologia della liberazione, si è insediato alla presidenza del Paraguay interrompendo l’ininterrotto dominio durato 68 anni del Partito Colorado, espressione della ricca borghesia di proprietari terrieri della regione. Oggi i liberali del vicepresidente Federico Franco si agitano accusandolo di “chavismo” e rinfacciandogli i figli illegittimi. Lugo dice che li riconosce tutti per dargli un avvenire. Una parte della sinistra estrema è passata alla lotta armata costringendo il presidente a dichiarare lo stato d’emergenza. Dal 1998 il Paraguay è presente ai Mondiali, nel 2002 arrivò agli ottavi. L’Albirroja si incontrerà con l’Italia il 14 giugno. ******************************************************************************** |
5/6/10 – L’odore dei soldi Mio zio era il compianto mons. Pedica, di cui mi onoro di portare il cognome e di cui conservo gelosamente la foto con papa Wojtyla. Mia zia era madre badessa a Rossano Calabro. E’ colpa mia se vengo da una famiglia molto legata alla Chiesa? Aggiunga che dentro l’Idv, ho fondato i teo-leg, cattolici per la legalità. Le dico questo per spiegare i miei rapporti col Vaticano. Con Propaganda Fide ho avuto i primi contati nel ’93. Io faccio una vita da cattolico. Vado a messa e, quando capita, frequento con entusiasmo il Vaticano (Stefano Pedica, senatore dell’Italia dei Valori, trovacase per i suoi colleghi) Mi rendo conto che sto invecchiando quando mi sorprendo a ricordare che quello che mi sembrava così orrendo allora, era molto meglio dell’oggi. Non mi riferisco alle pene d’amore o alle discussioni con i genitori (anche quello per la verità, che l’età insegna la misura) ma piuttosto alla vita civile e politica. Non credo che oggi sarebbe possibile confrontarsi su temi quali il nuovo diritto di famiglia o l’aborto. O la revisione concordataria che, ben lungi dall’estirpare quel cancro, mise fine alla religione di Stato che, oltre ad essere un ossimoro, metteva in seria difficoltà la vita di chi, per nascita o scelta, seguiva una fede diversa da quella cattolica. Gli esempi sono tanti: dalla legge 40 che, di fatto, divide le italiane in classi, quelle che possono recarsi all’estero per la fecondazione eterologa e quelle che non possono partire e restano frustate nel loro desiderio di maternità. Al testamento biologico diventato un terreno di scontro medioevale mentre, solo nel 2005, la commissione Sanità del Senato aveva approvato all’unanimità un articolato – poi decaduto – che non vedeva divieto di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiale e considerava le dichiarazioni anticipate di trattamento impegnative per le scelte sanitarie del medico*. Ai programmi televisivi, dove è ormai obbligatorio ostentare la fede cattolica oltre ad una dose di moralismo da sacra famiglia che non ha rispondenza nella società. Alla maternità, che deve essere vissuta come una missione e non più come una opzione, con i media che esaltano l’allattamento al seno per tanto tempo e le madri in casa dal lavoro ad accudire il pupo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Antonio Del Pennino, Di che vita morire, Gaffi, € 13.50 °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Lunedì 7 giugno 2010, ore 21.00 Palazzo della Cultura – via del Portico d’Ottavia 72 – Roma dall’Ungheria all’Olanda chi sono e dove sono le nuove camicie brune VIAGGIO ALL’INTERNO DELLA GALASSIA NERA intervengono Stefano Gatti, responsabile del portale Osservatorio sull’antisemitismo del CDEC - Umberto Ranieri, coordinamento nazionale PD - Filippo Rossi, direttore Fare Futuro web magazine - Giacomo Kahn, direttore Shalom |
3/6/10 – delizie turche* I sostenitori della Turchia nella Ue, Stati Uniti in testa, temono che una grande potenza islamica non integrata nell’Europa possa volgersi ai confinanti, l’Iran, la Siria, l’Iraq. Nel 2002 il partito Giustizia e Sviluppo (Akp) guidato da Recep Tayyp Erdogan ha vinto per la prima volta le elezioni dopo anni di governi a guida kemalista, cioè la formazione repubblicana ispirata da Kemal Ataturk, fondatore della Turchia moderna. L’Akp è un partito islamico moderato e ha creato immediatamente inquietudine tra gli alleati della Nato. I negoziati per l’adesione alla Ue, avviati nel 2005, prevedono 35 punti da osservare per conquistare un posto a Starsburgo, tra cui la riformulazione del codice penale che prevede la pena di morte, e la attenuazione del nazionalismo che penalizza (o cancella del tutto) le minoranze. Al momento dei 35 punti ne sono stati evasi otto, ma, nonostante gli sforzi turchi, sembra improbabile un ingresso considerata la netta opposizione di Francia e Germania. Ma il mondo non ruota intorno all’Europa, anzi, e non sembra proprio che i turchi elettori di Erdogan smaniano per entrare nella Ue. Il Transatlantic Trends che studia gli orientamenti dell’opinione pubblica in America e in Europa, mostra che (dati del 2008) il 55% della popolazione turca non si sente parte dell’Occidente. Il consigliere diplomatico di Erdogan, l’ambasciatore Ahmet Davutoglu oggi ministro degli Esteri, sta ridisegnando il paese. Ha ostentato la sua fede islamica, è stato in grado di normalizzare i rapporti con la Siria e ha rimesso in moto quelli difficilissimi con l’Armenia, ha rinsaldato i legami con l’Iran. In questo disegno la durezza nei confronti di Israele ha dato alla Turchia una rinnovata forza nel mondo musulmano. Le manifestazioni contro Israele di questi giorni traggono linfa dalla riscoperta delle radici religiose islamiche che col kemalismo erano represse. Radici religiose che Erdogan ha saputo cogliere e mettere a frutto ma che allontanano dall’Europa. Erdogan, ed è umanamente comprensibile, aspira a giocare un ruolo nel mondo musulmano sempre più affluente piuttosto che fare il numero nell’Europa divisa e debole che conosciamo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * dicesi delizie turche dei dolci zuccherosissimi che la maggiornaza della popolazione mondiale trova stucchevoli ma che io adoro °°°°°°°°°°°°°°°°° Da La Stampa, un articolo di Marta Ottaviani : Tra gli ebrei di istanbul, al sicuro ma inquieti" |
2/6/10 – Ragione e sentimento Un crimine di guerra presuppone che ci siano dei militari che aprono il fuoco, deliberatamente e senza preavviso, su persone inermi che subiscono solamente. Qui, non sono sicuro che le cose siano andate così. C’è stato uno scambio di violenze, anche se ovviamente di proporzioni diverse (Amos Oz) La Flotilla pacifista non era animata dalle migliori intenzioni, ma in uno scontro tra militari e civili, sono i militari che hanno torto. Non si abborda una flottiglia di pacifisti ben disposti ad usare coltelli e bastoni sui soldati calati dagli elicotteri senza calcolare tra le probabili conseguenze la carneficina. Un errore tecnico si trasforma in una sciagura politica e umana in un soffio. E su questo c’è l’unanimità, soprattutto all’interno di Israele che ha inondato di pesantissime critiche il governo Netanyahu. La mattanza dei cosiddetti pacifisti resterà incollata addosso agli israeliani - non al governo - per parecchio tempo: mediaticamente niente di nuovo, perché quel paese ha sempre avuto una pessima stampa. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui vostri COMMENTI Quella che faceva rotta su Gaza non è una Flotilla di pacifisti, sostiene il governo israeliano. E non ha tutti i torti. Basti pensare che il Free Gaza Movement ha risposto picche al padre di Gilad Shalit - il soldato israeliano prigioniero nella Striscia da quattro anni – che aveva chiesto loro di premere su Hamas affinché fosse permesso al soldato di ricevere una visita dalla Croce Rossa o lettere dalla famiglia (L. Spinola, Il Riformista)) Delle sei navi della flottiglia attaccata da Israele, tre sono state fornite dalla Ong turca Insani Yardim Vakfi (Fondazione per l’aiuto umanitario), legata al governo. L’organizzazione ha stretti legami con il leader di Hamas a Damasco Khaled Meshaal e con i Fratelli musulmani in Egitto. A Gaza ha aperto una sede. Il 7 aprile scorso Yildirim, fondatore del gruppo, durante una conferenza stampa a Istanbul disse che la flottiglia sarebbe stata una prova per lo stato ebraico: “se Israele dovesse opporsi alla flottiglia – aveva detto – sarebbe come una dichiarazione di guerra di quei paesi i cui attivisti si trovano a bordo delle navi”. Dopo i tragici fatti si potrebbe affermare che Yildirim è stato preveggente. Orsetta Calamai, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
30/5/10 – Baluardi maschilisti “Ti piace il mio vestito?” “Oh si, mi sei sempre piaciuta con questo vestito” “Questo vestito è nuovissimo. Se per caso ti interessa l’ho comprato apposta per la circostanza” “Scusami cara. Comunque mi piaci sempre in nero” “In simili momenti desidero quasi avere un’altra ragione per portare il nero” (Dorothy Parker, The lovely leave) Per iniziativa dell’associazione Pari e Dispare (si chiama così, dispare, ed è presieduta da Bonino) e con il voto di settanta parlamentari di tutti gli schieramenti è stata approvata in Commissione di vigilanza rai l’istituzione di un Osservatorio per monitorare la rappresentazione distorta della figura femminile in tv. Servirà? Probabilmente quello che aiuterebbe una corretta informazione sarebbe annullare la rai e tutti gli ammennicoli di partito che ruotano intorno a quella azienda, ma siccome così non sarà nel breve periodo, purtroppo, va tenuta nella massima considerazione qualsiasi iniziativa che punti ad una normalizzazione di quel porcaio. Secondo una indagine Censis, su 578 programmi dei sette canali principali (rai mediaset e la 7), gli argomenti a cui la donna è associata sono per il 31,5% spettacolo e moda, 14,2% violenza fisica, 12,4% giustizia. Solo per il 4,8% alla politica, 2% alla realizzazione professionale, 6,6% al mondo della cultura. Naturalmente c’è chi ha gridato al moralismo per questa iniziativa e ricorda di quando le gemelle Kessler venivano mortificate da collant neri e coprenti. Ma non c’entra nulla: nessuno ha paura delle gambe delle donne se stanno ballando o se fanno sport o mostrano come si fa la ceretta o illustrano un nuovo modello di lettino ginecologico. Il guaio è che per essere in tv, sia per presentare i bambini canterini che per dare la propria opinione sulla piovosità della prossima estate, le donne vestono come se dovessero svegliare i sensi sopiti di un marito barzotto (che vuol dire né troppo crudo né troppo cotto). Per non parlare di quello che fanno in tv: in pochissime conducono programmi giornalistici, qualcuna si presenta con seni traballanti (sappiamo che sono così quando si sollevano a forza col wonderbra), si fingono idiote per partecipare a pupa e secchione o a uomini e donne, e, peggio del peggio, la 45enne un po’ bollita che fa la levatrice seriale di smandrappate. Nei tg le donne vengono intervistate esclusivamente per sapere l’andamento dei prezzi delle zucchine (che ovviamente costano meno di quando c’era il governo Prodi), o per sapere cosa pensano della fine del tempo pieno alle elementari (qui la cosa è talmente grave che fanno passare pure qualche madre che si lagna un po’, ma poco però). Lo scorso fine settimana due splendide cinquantenni, le architette Odile Decq e Zaha Hadid, hanno tenuto banco a Roma per l’inaugurazione delle loro opere (Macro e Maxxi). Hanno avuto l’onore di una intervista? No, certo, ma abbiamo avuto descrizione dei loro abiti stravaganti (secondo il giudizio insindacabile del giornalista rai legato al tubino nero della signora Hepburn). Mancava solo che il giornalista dicesse che Hadid era soprappeso. Per la cronaca, l’una e l’altra in conferenza stampa hanno detto cose più che interessanti e i loro vestiti erano bellissimi al pari del loro lavoro. In sintesi abbiamo più dell’altra metà del cielo che si finge idiota per andare in tv. Perché certo nessuno ci crede che le donne seminude che dominano gli schermi siano delle idiote “le disegnano così”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il papa è tornato nuovamente sulla figura di Pio XII parlando della recente pubblicazione del card. Celso Costantini, e ne ha ricordato il soccorso ai bisognosi durante la guerra. Riproponiamo quanto scritto su papa Pacelli 5/1/10 - Il giudizio sulla figura di Pio XII dovrebbe tenere conto del suo silenzio su tutta la storia d’Europa fin dall’ascesa del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Pio XII diventa papa nel 1939, ma prima è stato Segretario di Stato e in questo ruolo ha attuato il concordato con il regime nazista nel 1933. Non risulta essersi mai speso in quegli anni a favore dei tedeschi che si opponevano a quel regime, cattolici e non. Anzi, l’allora cancelliere Bruening scrive nelle sue memorie che il Segretario di Stato Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, premette per un intervento di Hitler a fianco dei falangisti nella guerra civile spagnola. Tra i primi atti del suo pontificato è documentato l’avvicinamento a Charles Maurras (i cui scritti erano stati messi all’indice durante il pontificato di Achille Ratti-Pio XI) promotore del gruppo francese di estrema destra e antisemita Action Francaise. La Santa Sede si riserva di aprire gli archivi bloccando la ricerca storiografica, ma al momento risulta che nessuna parola sia stata scritta da papa Pacelli contro la creazione dei campi di concentramento e poi di sterminio, in cui dieci milioni di ebrei europei, zingari, omosessuali, cittadini russi trovarono la morte. Una precisazione doverosa perché in questi giorni la stampa vaticaliana ha teso ad accreditare che l’unico silenzio di Pio XII abbia riguardato il treno che trasportava 1000 ebrei romani mentre contemporaneamente salvava qualche centinaio di ebrei facendoli ospitare, spesso dietro cospicui compensi, in chiese e conventi di Roma. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
29/5/10 – Oro alla Patria “Sarebbe giusto che come accaduto in Francia in cui uno dei maggiori centri di arte contemporanea è stato dedicato a Pompidou anche il Museo di arte contemporanea di Roma, il Maxxi, completato grazie agli sforzi essenziali di questo governo, fosse dedicato al presidente Berlusconi”(Manuela Repetti, deputato Pdl e compagna del ministro Bondi. E’ lei che si presenta così) Ammetto di non essere mai stata una grande estimatrice del premier, ma, se si può dire così, in questi giorni è riuscito a toccare il fondo della mia grande pazienza tolleranza serenità e connaturata predisposizione a comprendere le ragioni degli altri. Mica per la pesantezza della manovra che lui e il suo governo si apprestano a varare ma per le vergognose bugie che con sfrontatezza ripete. I tagli saranno massicci, i sacrifici graveranno sulle spalle della parte più povera del Paese e, soprattutto non è vero che non aumenteranno le tasse. I tagli alle Regioni si tradurranno in diminuzione dei servizi, specialmente quelli essenziali sulla salute. I sacrifici saranno particolarmente pesanti a Roma, in parte perché il sindaco se l’è tirata facendo smargiassate con la formula 1 (c’è già un premio a Monza, a che serve questa cosa cafona a Roma) e le olimpiadi (era candidata da tempo Venezia ed è stato di pessimo gusto inserirsi in questa storia che, qualora si confermasse la scelta del Cio, ci porterebbe alla bancarotta definitiva) irritando la Lega che, come ben si sa, se ne frega del Paese e fa solo gli affari del suo elettorato, e poi perché gli utili idioti – e questo è il senso della definizione – si usano e si gettano. Il magnifico Silvio anche questa volta, già all’incontro di Confindustria lo ha fatto, dirà che è colpa delle sinistre che hanno governato fino a ieri (dimostrando che non ha memoria neanche dei suoi governi), che non può fare nulla che comandano poteri forti sud le briglie della costituzione colpa della Grecia e bla bla bla. E nessuno, giornalisti di regime innanzitutto, gli chiederà perché ha frinito fino a ieri come una cicala. E quel che è peggio la maggior parte degli italiani gli crederà. L’opposizione ha un compito difficile. Certamente non potrà sottrarsi ad una eventuale azione di cura – si muore un po’ per poter vivere - ma non può neanche avallare una manovra che andrebbe a colpire solo quel ceto medio che rappresenta il grosso del suo elettorato rendendosi complice di ingiustizie. Perché l’astuto Silvio ha pensato di mettere al riparo i ricchi e gli evasori fiscali professionisti. Magari sarebbe opportuno che il centrosinistra smettesse per un pelo di battibeccare sul nulla e aprisse discorsi di ampio respiro: sull’economia, certamente, ma anche su aspetti che possano determinare scelte culturali e sociali per un più lungo periodo e che riguardano le nostre vite di persone comuni. Provando a fare breccia anche in quella parte di elettorato di centrodestra che, sicuramente ci sarà, non si riconosce nella sopraffazione né nei manganelli. Tiziana Ficacci, www.nodod.it - Qui i vostri COMMENTI |
28/5/10 – Loro boicottano Io ho lungamente ricusato di creder vere le cose che dirò qui sotto (G. Leopardi, Pensieri) I fatti: qualche giorno fa Coop e Conad hanno annunciato che non venderanno più nei loro supermercati prodotti provenienti dai territori occupati in Cisgiordania. La decisione è stata rivendicata da una rete di associazioni (capofila è l’associazione cattolica Pax Christi) che si chiama Stop Agrexco formatasi un anno fa per boicottare tutte le merci made in Israel. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
26/5/10 – La nostra vita …voglio dedicare questo premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere migliore il nostro Paese nonostante questa classe dirigente. (Elio Germano*, palma d’oro come migliore attore al Festival di Cannes per il film La nostra vita) Come era previsto la manovra lacrime e sangue non è equa. Niente dimezzamento degli inutilissimi parlamentari, niente cancellazione delle province, niente accorpamento dei piccoli comuni, niente diminuzione di ministri sottosegretari ecc., e, ovviamente, nessun sacrificio per la Cei. Una sciocchezza? Mica tanto. Se tutti dobbiamo sacrificarci per rimediare agli errori che la nostra insulsa classe politica ha prodotto nel corso degli anni perché non chiederli anche a protagonisti così significativi della vita italiana? In occasione della annuale ramazzata dell’8 per mille i begli spot ci informano delle mirabolanti opere di bene che la Cei fa nel mondo (senza nessuna possibilità di verifica a differenza delle altre fedi che hanno stipulato le intese con lo Stato) mentre alle nostre latitudini vediamo qualche mensa che fruisce del lavoro dei volontari (pur sempre uno sfruttamento) qualche riciclo dei nostri cappotti vecchi e un po’ di elemosina concessa “a tempo limitato” agli sfortunati aquilani (ma solo perché atto molto mediatico). Niente di nuovo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Elio Germano è stato Accio in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, lo svitato del paese in Come Dio comanda di Gabriele Salvatores, uno studente con la passione del gioco d’azzardo ne Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, il Sorcio in Romanzo Criminale di Michele Placido. |
24/5/10 – Ciriole A Roma la ciriola è uno sfilatino di pane molto mollicoso. Costa meno della rosetta e dello sciapo e per questo non si trova mai. La ciriola è anche un pesce di fiume di scarsa qualità e molto sgusciante. Se ti chiamano er ciriola, vuol dire che fai il pesce in barile Molto imbarazzo, molte reticenze, molto non detto, molta – troppa – comprensione. Così mi è sembrata la puntata di Annozero sulla pedofilia. Già un anno fa, visionando il filmato inglese della BBC, Santoro aveva mostrato timidezza davanti a mons. Fisichella * consentendogli di ripetere più volte che erano vicende isolate e lontane nel tempo. Per creare un clima amicale e favorevole al prelato il giornalista invitò persone poco preparate che il pepato porporato dominò con facilità. Lo stesso questa volta. Stucchevole l’intervento del presidente della Puglia Vendola, che ha esordito parlando del suo sconcerto per il misfatto della Chiesa, prudente la rassegna di Travaglio. Indubbiamente la pedofilia e il silenzio che l’ha coperta è cosa gravissima, ma sembra quanto meno lunare mostrarsi sorpresi o - peggio – dare per dato che è la prima macchia di quella associazione. Oppure non stiamo parlando della stessa Chiesa cattolica, quella che ha sterminato popoli, convertito a forza, rinchiuso nei ghetti, stretto patti con i dittatori - dall’Italia all’Argentina – e che non vede e non sente quando questo per lei è meglio. Gli ospiti di Santoro ci hanno tenuto a fare outing sulla loro cattolicità a scanso di equivoci (pare molto in auge la banalità che solo i cattolici possono parlare dei cattolici*, solo le madri possono parlare della maternità*…). Ma l’ovatta con cui hanno foderato i loro discorsi sarà stato miele per le orecchie della clericaglia. Guardando la puntata – anche se riconosco che, ad eccezione di un 8 e mezzo e mi manda rai3, Santoro è stato l’unico che ha parlato della questione - lo spettatore è rimasto con la convinzione che il grosso dei fatti sono lontani da noi e che il caso italiano testimoniato da una vittima, era roba di tanti anni fa. Santoro, pure se convinto di essere il mejo figo del bigoncio, è pur sempre un giornalista italiano e, evidentemente, avrà avuto le sue ragioni per evitare, ad esempio, di parlare di un processo in corso (altre volte lo ha fatto) che riguarda don Ruggero Conti, grande elettore del sindaco di Roma Alemanno, che proprio il giovedì in cui è andato in onda Annozero ha visto la testimonianza del vescovo Reali della diocesi di Porta Rufina che ha raccontato che aveva consigliato a Conti “di non abbracciare e baciare bambini in pubblico” , e ha aggiunto che non ha mai pensato di avvertire il Vaticano “perché non conoscevo l’iter da seguire”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Mons. Fisichella da sabato guida il ministero dell’evangelizzazione. http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm |
21/5/10 – Christian Index Il pastore cerca sempre di persuadere il gregge che il loro interesse e il suo coincidono (Stendhal) Negli scandalosi scandali della cricca degli appalti è emersa – finalmente – la questione case di proprietà della Santa Sede. Un palazzotto svenduto in via dei Prefetti, un paio di palazzi accanto a Palazzo Madama affittati al Senato, proprietà prestigiosissime della Propaganda Fide locate a prezzo di favore a politici e giornalisti. Sembra che l’affitto dell’appartamento di Bruno Vespa, una villa a tre piani in zona piazza di Spagna, precisamente sotto Villa Medici, abbia fatto aggrottare più di un ciglio nei Sacri Palazzi perché considerato troppo basso, tanto da essere all’origine del cambio di presidente dell’ente religioso. Sarà un chiacchiericcio? Al momento nessun politico ha profferito verbo su questo ennesimo tentacolo della piovra vaticana e non sorprende. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
19/5/10 - Capitale infetta, nazione corrotta La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini (Leonardo Sciascia, Il Cavaliere e la notte, Adelphi, 8 €) Qualche giorno fa a Roma si è sbriciolato un po’ di Colosseo. Manco tanto, un pezzetto di malta, ma quella calcina è il simbolo plastico del degrado. A Roma non funziona niente e si vive male. Ma si vive male maestosamente: una buca sull’asfalto è una voragine che quando piove le macchine ci affondano e le persone sul marciapiede vengono schizzate fin sopra i capelli, non esiste più un angolo di strada che non sia sommerso di macchine moto biciclette, parcheggiare sugli scivoli per l’handicap è normale, anzi, la maggior parte degli automobilisti presume che sia una faciltazione per le moto. Ovunque nel mondo i ciclisti danno una idea di salute e amore per l’ambiente, a Roma il ciclista è pericolosissimo perché pedala sui marciapiedi e se per caso ti azzardi a dirgli di andare sulla strada ti risponde vacce te a fatt’ammazzà dalle machine. Del resto il pedone rischia anche camminando sui marciapiedi, perché tombini, buchi, manifesti a strati che si staccano dai muri – a volte ancora collosi - catene lasciate intorno ad alberi e pali mentre la moto e/o la bici sono in uso, radici di alberi che svellono l’asfalto, monconi di tronco, cacche di cane umide, rendono la passeggiata a rischio caduta. In genere il caduto viene sempre aiutato da qualcuno che lo sollecita a fare una denuncia al Comune… Ovunque manifesti e cartelloni anche in pieno centro. Nascono associazioni per denunciare gli abusi, ma quasi tutti sono autorizzati dall’amministrazione capitolina. Gli autobus sono un’araba fenice (che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa), e talmente pieni che invidi i polli che almeno hanno lo spazio di un foglio a4. La metro, unica al mondo, diffonde musicaccia e pubblicità, talmente fastidiosa da rendere un’oasi di pace la discesa in piazza di Spagna piuttosto che a Termini. I taxi sono un servizio pubblico, ma talmente costoso che lo stesso tassista dimentica di essere tale e si comporta come se il malcapitato fruitore fosse un ospite sgradito. Di fatto gli autisti pubblici sono una etnia: quelli degli autobus sono dei poveracci senza nessuna etica e maltrattano in maniera indecorosa i poveracci come loro: fanno finta di non sentire la richiesta di fermata, ripartono di corsa se uno è zoppetto o anziano, maltrattano i romeni – che i romani chiamano rumeni - parlano al telefono dei cazzi loro e si scocciano se per caso qualcuno azzarda la richiesta di una strada che generalmente dicono di non conoscere anche se è sul loro percorso. I tassisti invece fumano e scoreggiano sul taxi mentre aspettano al posteggio, viaggiano solo con tagli da 100 € e per portarti da piazza Bologna a piazza Venezia vorrebbero passare per il raccordo anulare. Inoltre autobus e metro sono spesso fermi per sciopero del personale; rivendicazioni quasi sicuramente ragionevolissime, ma rivolte verso gli utenti e gradite alle aziende che risparmiano l’usura dei mezzi semifatiscenti mentre hanno già incamerato i soldi dei biglietti degli utenti che si vedono sottratto dall’abbonamento almeno un mese all’anno. Dal canto loro i cervelloni dell’Atac, per l’arroganza di uno, hanno soprresso una importante fermata per ben trenta linee di autobus senza neanche ipotizzare una variante (che sarebbe chiedere all’arrogante di spostarsi nel luogo per lui riservato ma che lui disprezza perché fa troppo istituzionale). E’ peggiorata la città con la discesa degli onorevoli del nord, i giovani deputati leghisti con pochette verde e cravatte con nodi esagerati che dopo aver rotto le palle al mondo con Roma ladrona si sparpagliano nei più cafoni e cari ristoranti e bar da piazza Navona al Pantheon. Ma è anche la città dove Cesare Salvi, quello che ha scritto Il costo della politica, parla al cellulare a voce di testa nei vicoli di Roma mentre stai facendo un prelievo al bancomat e fai un cenno come a dire abbassa la voce e lui ti manda a fanculo e dice al telefono na stronza, chissà che se crede da esse. Il centro storico ha quasi completamente espunto i nativi, in compenso ci abitano i vip. Che sono valletti, velini, giornalisti (una professione una volta nobile, oggi da servo) politici liftati. Spesso in affitto in case di proprietà della Santa Sede. E ancora, a Roma parecchi romani non sanno dove sta Porta Pia. La città è sporchissima, ma per il decoro urbano il sindaco ha firmato pletore di ordinanze per smaltire mignotte e travestiti dalle strade, però in via Urbana e viale Giotto (vicino a casa mia) ci sono anche alle due del pomeriggio. E comunque non sembrava e non sembra un gran problema. In questa situazione il sindaco che è stato eletto promettendo ordine e sicurezza pensa in grande: Olimpiadi, Formula 1, due stadi, ritocchi all’Ara Pacis (appena fatta) per 45milioni di € e altre stronzate. In compenso gli internazionali di tennis (che si tengono a Roma praticamente da sempre) possono essere pure trasferiti a Milano. Si vanta del successo avuto coi mondiali di nuoto , purtroppo il sindaco non conosce gli idiomi esteri né prende l’autobus, altrimenti avrebbe sentito giovani norvegesi, tedeschi, americani, definire “pittoresca” la navetta pomposamente chiamata Nuoto per raggiungere i giochi. Sto sciocco! Passando davanti al Colosseo ferito i centurioni romani con i sandali birkenstock e il collant di lana marrone indicano ai turisti, che puntano il dito, la casa dell’ex ministro Scajola (e di Lory Del Santo). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.ilpost.it/roma/files/2010/05/orologi.jpg (che ci crediate o no, questi orologi sono in via Nazionale e le foto sono state scattate contemporaneamente) |
17/5/10 – Ripetere giova. Per un prete quale tragedia più grossa può venire? Avere in mano sacramenti, camera, senato, stampa, radio, campanili, pulpiti, scuola, e con tutti questi mezzi raccogliere il frutto di essere derisi dai poveri, odiati dai più deboli, amati dai più forti… (don Lorenzo Milani) La sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce l’importanza determinante dell’insegnamento della religione “ai fini dell’attribuzione del credito scolastico” intacca il principio d’uguaglianza e inserisce un criterio di esclusione per chi quel “credito” non può o non vuole accumularlo. La sentenza del Consiglio di Stato ricorre a un raggiro, applicando gli stessi parametri ai corsi alternativi, ma tutti sanno che quei corsi mancano nella maggioranza delle scuole. Oltre ad essere un ossimoro parlare di ora alternativa ad una ora facoltativa. L’ordinanza proposta dal ministro dell’Istruzione Fioroni (Pd) e abbracciata dall’attuale ministro Gelmini, ha riportato di fatto ad una situazione pre-revisione concordataria (’84), quando la religione cattolica era obbligatoria perché di Stato. Per quanto continui ad essere sorprendente l’arroganza della politica, poteva essere facilmente prevedibile un esito che ha fatto carne di porco della prima sentenza del Tar, considerato che la maggior parte dei politici, e non solo, avevano parlato del carattere illiberale della sentenza perché disconosceva “l’ora di insegnamento della religione cattolica in quanto appartenente alla cultura italiana”. Cosa vuol dire? Che a distanza di trenta anni delle intese stipulate dallo Stato con altre confessioni religiose si vuole tornare al passato, quando le fedi diverse dal cattolicesimo erano, ob torto collo, tollerate? Che non esistono modi più adeguati per la nostra istruzione, che come è noto non gode di grande credibilità al di fuori dei confini, di sostituire neanche in futuro la famigerata ora di religione con insegnamenti utili, quali materie scientifiche o la promessa (dal ministro Gelmini) educazione civica? Che chi rinuncia all’ora di religione rifiuta un pezzo dell’identità nazionale diventando automaticamente uno studente da sorvegliare e magari domani un cittadino sospetto da “rieducare”? Per giustificare lo studio dell’ora di religione cattolica, in molti si adoperano nel dire che è un’ora di insegnamento di cultura comprensiva della storia delle religione e di temi etici, in questo modo aggirando quanto stabilito dal concordato che prevede che l’ora sia di insegnamento cattolico. E ammesso – ma non concesso – che lo studio della dottrina cattolica sia un arricchimento culturale, è equo che faccia parte dell’insegnamento semicoatto di una scuola che, almeno sulla carta, è laica? Purtroppo, a tenere bordone agli sfacciati della Cei oltre ai politici italiani ci sono quella massa di intellettualoidi, giornalisti, artisti, valletti e velini che mai si discostano dal pensiero unico intenti a mangiare nella greppia del padrone qualunque sia, che ritengono che si potrebbe introdurre lo studio delle religioni (che saranno milioni) oppure solo quelle monoteiste (ed è discutibile che il cattolicesimo lo sia) senza chiedersi neanche se gli insegnanti saranno sempre scelti dalla Cei. Eppure, queste insignificanti e pericolose proposte vengono anche dai sedicenti laici. La domanda che dovremmo porci – tanto per rimanere in ambito religioso ripeterla come un mantra da mattina a sera – è: possibile che i laici abbiano un concetto così basso di sé da appaltare l’etica alle religioni? Torna utile a questo proposito citare Guido Calogero “I laici che non sanno contestare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono per se stesse”. E’ questo complesso di inferiorità – per me - il vero problema. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
|
14/5/10 – Gola I golosi si scavano la fossa con i denti Il risultato elettorale in Gran Bretagna e l’accordo conclusosi tra conservatori (tory) e liberaldemocratici (libdem) inducono ad alcune riflessioni amare. Intanto che in pochi giorni si è arrivati ad un accordo nonostante le grandi diversità fra i due partiti e i due leader (David Cameron e Nick Clegg). La giovane età del primo ministro e del vice e dei principali ministri (George Osborne a 39 anni è il più giovane cancelliere dello scacchiere nella storia del Regno Unito, equivalente al nostro ministro dell’economia) , il “vecchio” William Hague, ministro degli Esteri è del ’61. Ma non è solo l’età che da l’idea del nuovo, ma lo stile, l’approccio con gli elettori, il rapporto con le minoranze. Ben diversa la situazione in Italia dove gli stessi uomini si ripropongono limitandosi a cambiare partito, fondandone di nuovi, inventandosi fondazioni dai nomi roboanti, incontrandosi in splendidi borghi medioevali. E il tutto senza mai una autocritica sui danni che hanno prodotto. Stupefacente in questo senso l’intervento di Veltroni che ha chiesto un cambio di passo al segretario del Pd (Bersani) da poco eletto col sistema delle primarie. Con una sicumera così sfrontata da non specificare su cosa si deve cambiare il passo, e, dimenticando che sotto la sua guida ha regalato la più grande vittoria a Berlusconi, e per questo capolavoro si è dimesso da sindaco di Roma (non propriamente l’ultima della città) dopo essere stato eletto con un voto bulgaro. E cosa c’è di peggio di tradire la fiducia di chi ti ha votato? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *David Miliband è figlio di una polacca, Marion Kozak, e di un belga Ralph Miliband, intellettuale marxista. Si dice ateo ma non manca mai di sottolineare la rilevanza che le origini ebraiche hanno avuto nella formazione della sua identità, anche politica, perché lo hanno reso più partecipe alle questioni delle minoranze. Dopo gli studi di economia e filosofia ad Oxford entra in politica negli anni ’90 diventando ben presto il più stretto collaboratore di Tony Blair. |
12/5/10 – Insabbiatori e bonificatori “Aderisco all’iniziativa come credente e come sindaco di Roma, città che ha un legame speciale di riconoscenza e devozione con il Santo Padre, al quale vogliamo testimoniare il nostro sostegno e il nostro filiale affetto in un momento di difficoltà per la Chiesa” (dal sito del Comune di Roma, adesione alla manifestazione dei movimenti ecclesiali domenica prossima in piazza san Pietro) Un gruppo numeroso di intellettuali, scienziati, imprenditori, parlamentari hanno scritto una lettera al segretario del Pd , chiedendogli di non chiudere la porta all’energia nucleare cedendo ad una tentazione demagogica e antiscientifica. Tra i firmatari Umberto Veronesi, Margherita Hack, Edoardo Boncinelli, Gilberto Corbellini, Pietro Ichino.
|