LA PAGINA DI TIZIANA 2009 |
I laici che non sanno contrastare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono di avere per se stesse. (Guido Calogero) |
30/12/09 - Perdere l’amore Da lunedì 28 dicembre sarà soppressa la fermata degli autobus in via del Plebiscito davanti a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi. Una decisione presa per fluidificare il traffico e per ragioni di sicurezza (dal comunicato stampa dell’Atac del 26.12.09) Commentando la spinta al papa il premier ha detto: “dobbiamo davvero contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio”. Una dichiarazione poco intelligente perché accredita – audacemente – che i due fatti, l’aggressione al premier e la spinta al pontefice, sono entrambe figlie del contesto velenoso in cui viviamo (secondo Silvio). E’ un messaggio del tutto infondato come molte affermazioni che abbiamo sentito in questi giorni, ahimè, a media unificati. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
18/12/09 – Vacanza Questa rubrica si prende qualche giorno di vacanza. Nel frattempo vi auguro di non abbrutire nel luogo comune. A presto, Tiziana “E’ tempo di liberarsi, andate e festeggiate: Il Natale, la Hannukah, la Kwanza, il Solstizio. Qualunque cosa vi renda felici: tanti auguri a tutti!” Eccolo il messaggio natalizio del marchio Gap che sta dividendo gli americani. La scelta di uno spot che unisce festività diverse “per non discriminare nessuno”, infatti, ha provocato l’ira dell’Afa, l’Associazione delle famiglie. A far arrabbiare i tradizionalisti americani, più della Hannukah (festa ebraica iniziata l’11 dicembre) e la Kwanza (antico rito della comunità afroamericana che inizia il 26 dicembre), è stato il riferimento al Solstizio: “Un rito di magia pagana paragonato al Santo Natale non è accettabile”.( Laura Fiengo, Vanity Fair , n.51) Il 25 dicembre ragazzi miei, è l’antica festa pagana del Sol invictus, il sole invincibile, che coincide con il solstizio d’inverno… spesso le nuove religioni adottano le festività già esistenti per rendere la conversione meno traumatica. E’ un fenomeno che si chiama trasmutazione. Aiuta la gente ad abituarsi alla nuova fede: i fedeli mantengono le stesse festività, pregano negli stessi templi, usano gli stessi simboli. L’unica cosa che cambia è l’oggetto di culto, il dio che si adora (Angeli e demoni, Dan Brown, Oscar Mondadori € 13) Sono solo dei frammenti. Li hanno trovati mesi fa, negli scavi di una tomba al Campo del Sangue, l’orto di Gerusalemme che Giuda comprò per trenta denari. Sono d’un sudario dell’epoca di Gesù, dice la squadra di archeologi israeliani, americani, canadesi, che li ha studiati a lungo per arrivare a una conclusione: “è un tessuto a trama molto semplice, ottenuto con l’uso soltanto di due fili intrecciati”, quanto basta a dimostrare che l’altro e ben più celebre sudario (la sacra sindone) sarebbe in realtà un falso, perché il suo ordito è molto più complesso e con più fili, fu introdotto solo in epoca successiva”. Tornano dunque i dubbi sulla fotografia del Cristo custodita nel Duomo di Torino. Il team internazionale, che ha pubblicato la sua ricerca negli Usa, sulla rivista PloS One della Public Library, ha trovato il nuovo sudario nei pressi della tomba di Hannah, il sacerdote che processò Cristo. Avvolgeva la salma d’un uomo morto di lebbra. E’ in cotone, tessuto a mano con un sistema semplicissimo usato nella Giudea del I secolo; secondo il professor Orot Shamir, un metodo ben diverso dalla torcitura della Sindone, tipica invece della Grecia o dell’Italia. La nuova scoperta arriva a pochi mesi dall’ostensione della reliquia di Torino, che dopo dieci anni verrà di nuovo mostrata ai fedeli. (Francesco Battistini, Corriere della Sera, 17.12.’09) Qui i vostri COMMENTI |
16/12/09 - Deprecabile E’ chiaro che anche la magistratura ha contribuito a creare un clima così. Questo è il vero motivo per cui occorre cambiare la Costituzione. Anche la caccia all’uomo giudiziaria ha creato il contesto in cui è stata possibile l’aggressione. La magistratura deve essere ricondotta al suo ruolo. Che è al di sopra e al di fuori della politica. I magistrati non devono fare politica; sarebbe come se il Papa o la Chiesa pretendessero di farla. (Don Verzè, fondatore del San Raffaele, intervistato dal Corriere della Sera) Per fortuna oggi il premier lascia l’ospedale. Altri leader politici, più importanti di lui, come Olof Palme, Yitzhak Rabin, Benazir Bhutto, sono morti gettando nello sconforto i loro Paesi. L’aggressione dello squilibrato con la statuina del duomo aggiunge un tocco surreale alla situazione che fa pensare più al caso di John Lennon che ad un gesto di “terrorismo politico” con precisi mandanti morali come hanno sobriamente raccontato, prima nei salotti televisivi e poi alla Camera, i parlamentari pdl. Per aggiungere un ulteriore tocco di irrazionale solo negli interventi dei deputati Pd si è fatto cenno al problema della sicurezza del presidente. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
14/12/09 – Tette di Stato I tuoi seni sono grappoli d’uva (7:8); le tue poppe sono più dolci del vino (7:4); il tuo seno è una tazza rotonda (7:3). Cantico dei Cantici, (che sui seni ha ragione) C’era bisogno di un ddl (per essere effettivo si attende una risposta del garante della privacy) che vietasse la mastoplastica additiva alle minorenni? Secondo Francesca Martini, sottosegretario leghista alla Salute, nota alle cronache di colore per aver mostrato fieramente il suo avambraccio alle telecamere de il Fatto quotidiano (talk rai2 condotto da Monica Setta) pronta a inocularsi il vaccino per la nuova influenza , si si si. Non sarebbe stato meglio ricordare ai medici, attraverso il loro Ordine, che è buona norma aspettare la fine dello sviluppo prima di affettare una bambina? E non esiste il famoso consenso informato che per i minorenni deve essere, per ora, controfirmato da un genitore o da un tutore adulto? 29/9/09 – Gli uomini non cambiano http://www.nessundio.net/blog/2009/09/29/2692/ A Roma un 15 dicembre con i fiocchi per i patiti del gossip. |
12/12/09 – Squilibri (2) Ma va a ciapà i ràtt (Castelli a Saviano) Nella guerra civile in cui viviamo da un po’ di tempo (il premier quando parla sembra non ricordare che ha governato 8 anni degli ultimi 15, e che dei tre presidenti “comunisti” di cui si lamenta Carlo Azeglio Ciampi è stato eletto anche con i suoi voti. Vuole fare la riforma della giustizia? E’ un leader populista e sa che l’immunità parlamentare gli elettori, anche i suoi, non l’abbozzerebbero, e la separazione delle carriere dividerebbe la maggioranza) passanoin subordine cose gravissime. Articolo 18 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione… ma meglio se è quella cattolica |
9/12/09 - Squilibri Tutto cambia tranne il cuore umano, dicono i vecchi saggi. Ma si sbagliano (D. de Rougemont) Il Presidente della Repubblica incontrando il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone ha sostenuto che l’impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale per la società italiana. Ha dimenticato però di dire quanto costa questo essenziale a ogni italiano, anche a quei tanti che non sono interessati all’acquisto. Intanto ieri i romani hanno avuto il primo assaggio del colonialismo natalizio da parte della Santa Sede, con la città bloccata per la consueta passeggiata papale alla statua dell’immacolata in piazza Mignanelli (restaurata qualche anno fa dallo stilista Valentino, non tanto per devozione ma perché nella piazza c’era la sede del suo atelier e lo irritava la colonna nero carbone). La rai ha seguito la diretta della preghiera, ma nonostante l’appassionata retorica il vaticanista De Carli, ha fallito il miracolo dei pani e dei pesci mostrando una piazza vuotina ma un sindaco (e consorte) in preda all’orgasmo davanti al santopadre. |
7/12/09 – Consigli (non richiesti) Luttuoso, curiale, legato alla quaresima? Beh, come bisogna chiamarli questi quindici anni con Silvio? E comunque il viola (ametista, ciclamino, indaco, lavanda, lilla, malva, melanzana, mosto, porpora, prugna) alle brune con gli occhi verdi e l’incarnato chiaro sta benissimo. Certamente la piazza san Giovanni era piena, e comunque in Italia ci sono molto più di un milione di persone che vorrebbero un governo diverso anche se sabato non erano al corteo. In quella piazza però c’erano tanti giovani e quello che pensano, da dove vengono, come formano la propria cultura dovrebbe essere importante per l’opposizione. Vedendo la manifestazione in tv (rainews24 e sky) scandalizzavano i vari Civati, Franceschini, Ferrero… e altri così stinti di cui non ricordo neanche il nome, che si buttavano sui microfoni (soprattutto della rai dove i giornalisti bene o male sono dipendenti della politica partitica) ma venivano schizzati via dai manifestanti. |
6/12/09 – Simul stabunt, simul cadent Something is rotten in the state of Denmark! (Shakespeare, Amleto, Atto I, Scena IV) Dal 7 al 18 dicembre si terrà a Copenaghen le quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Al centro di questo vertice internazionale i negoziati per l’ampliamento della Convenzione sui cambiamenti climatici e per la firma di un nuovo accordo sul clima che aggiorni il Protocollo di Kyoto. Nella conferenza preparatoria di Poznan i delegati si sono accordati su progetti ambiziosi per prevenire, a partire dal 2013, gli effetti dannosi del riscaldamento climatico. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
4/12/09 – Sic et simpliciter Il vero guaio delle donne è che devono sempre cercare di adattarsi alle teorie degli uomini sulle donne (D.H. Lawrence) Secondo il ministro Sacconi la donna che vorrà abortire con la pillola Ru486 dovrà comunque stare tre o quattro giorni in ospedale rimanendoci fino all’avvenuta espulsione del feto. Una decisione che, per il ministro, è determinata dal rispetto della legge 194 che prevede per l’aborto chirurgico una sosta all’ospedale. Al di là dell’impossibilità di applicare questo regolamento - è noto che il malato anche morente può, dietro sua responsabilità, lasciare l’ospedale - è evidente che la questione è un'altra. Si vuole riaffermare che per le donne abortire deve essere faticoso, doloroso, avvilente, snervante, impegnativo, angoscioso, degradante, ignominioso. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.direfarepensare.it/dossier_194_2008.html |
2/12/09 – Guardie svizzere I minareti sono parte integrante delle moschee, sarebbe come costruire una chiesa senza campanile. Se la proliferazione delle moschee è per loro (la Lega) fonte di preoccupazione allora dovrebbero preferire di gran lunga che ciò avvenga alla luce del sole. Ma consentire la libertà religiosa per poi vietarne i segni esteriori è perlomeno ipocrita (Emma Bonino intervistata da Il Fatto quotidiano) Ora il Vaticano si imbarazza per il brio leghista che vuole ridisegnare la bandiera usando i simboli del cattolicesimo e, verrebbe da dire, ben vi sta. Prima hanno accettato che il cattolicesimo venisse ridotto ad una religione razziale nei talk show pecorecci, oggi si accorgono che i loro difensori sono xenofobi e razzisti. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.deastore.com/libro/il-ritorno-di-dio-viaggio-marco-politi-mondadori/9788804512509.html |
30/11/09 - Calamita cattolica Gesù, la Madonna e lo Spirito Santo vogliono andare in vacanza. Betlemme, propone lo Spirito Santo. Ma Gesù dice, ci siamo stati tante volte. Allora Gerusalemme. E Gesù replica anche lì siamo andati tante volte. Allora andiamo a Lourdes. E la Madonna risponde, si, si, lì non ci sono mai andata (dal film Lourdes di Jessica Hausner) Sarà forse vero che quando l’uomo si vede con l’acqua alla gola si rivolge alla religione. E’ difficile spiegare altrimenti la decisione di Gordon Brown, in un momento così difficile per sé e per il suo partito, di porre mano all’ abolizione dell’Act of Settlement, cioè la legge approvata tre secoli fa che impedisce alla famiglia reale britannica di convertirsi al cattolicesimo pena la rinuncia al diritto di successione al trono. Sembra che stiamo parlando di pestare l’acqua nel mortaio, ma in realtà sarebbe un gran cambiamento perché la regina è capo dello Stato e capo della chiesa anglicana (guarda http://www.nessundio.net/blog/2009/11/27/3106/ ). La revisione riguarderebbe anche l’abolizione della clausola che accorda la preferenza ai maschi rispetto alle femmine (gli eredi al trono sono Charles e Andrew e i loro figli precedono la loro sorella principessa Anna che è la primogenita della regina Elisabeth). Parlamentari laburisti e conservatori concordano che l’Act of Settlement, che prevede un esplicito giuramento del monarca a non convertirsi al cattolicesimo per salire sul trono, è obsoleto e anche poco rispettoso della libertà individuale, ma la cavillosità della modifica e il disinteresse dei britannici hanno sempre consigliato di soprassedere. Del resto anche Tony Blair per convertirsi al cattolicesimo, fede di sua moglie Cherie e dei loro figlioli, ha aspettato la fine del suo mandato. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
9/12/09 - Squilibri Tutto cambia tranne il cuore umano, dicono i vecchi saggi. Ma si sbagliano (D. de Rougemont) Il Presidente della Repubblica incontrando il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone ha sostenuto che l’impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale per la società italiana. Ha dimenticato però di dire quanto costa questo essenziale a ogni italiano, anche a quei tanti che non sono interessati all’acquisto. Intanto ieri i romani hanno avuto il primo assaggio del colonialismo natalizio da parte della Santa Sede, con la città bloccata per la consueta passeggiata papale alla statua dell’immacolata in piazza Mignanelli (restaurata qualche anno fa dallo stilista Valentino, non tanto per devozione ma perché nella piazza c’era la sede del suo atelier e lo irritava la colonna nero carbone). La rai ha seguito la diretta della preghiera, ma nonostante l’appassionata retorica il vaticanista De Carli, ha fallito il miracolo dei pani e dei pesci mostrando una piazza vuotina ma un sindaco (e consorte) in preda all’orgasmo davanti al santopadre. |
7/12/09 – Consigli (non richiesti) Luttuoso, curiale, legato alla quaresima? Beh, come bisogna chiamarli questi quindici anni con Silvio? E comunque il viola (ametista, ciclamino, indaco, lavanda, lilla, malva, melanzana, mosto, porpora, prugna) alle brune con gli occhi verdi e l’incarnato chiaro sta benissimo. Certamente la piazza san Giovanni era piena, e comunque in Italia ci sono molto più di un milione di persone che vorrebbero un governo diverso anche se sabato non erano al corteo. In quella piazza però c’erano tanti giovani e quello che pensano, da dove vengono, come formano la propria cultura dovrebbe essere importante per l’opposizione. Vedendo la manifestazione in tv (rainews24 e sky) scandalizzavano i vari Civati, Franceschini, Ferrero… e altri così stinti di cui non ricordo neanche il nome, che si buttavano sui microfoni (soprattutto della rai dove i giornalisti bene o male sono dipendenti della politica partitica) ma venivano schizzati via dai manifestanti. |
6/12/09 – Simul stabunt, simul cadent Something is rotten in the state of Denmark! (Shakespeare, Amleto, Atto I, Scena IV) Dal 7 al 18 dicembre si terrà a Copenaghen le quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Al centro di questo vertice internazionale i negoziati per l’ampliamento della Convenzione sui cambiamenti climatici e per la firma di un nuovo accordo sul clima che aggiorni il Protocollo di Kyoto. Nella conferenza preparatoria di Poznan i delegati si sono accordati su progetti ambiziosi per prevenire, a partire dal 2013, gli effetti dannosi del riscaldamento climatico. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
4/12/09 – Sic et simpliciter Il vero guaio delle donne è che devono sempre cercare di adattarsi alle teorie degli uomini sulle donne (D.H. Lawrence) Secondo il ministro Sacconi la donna che vorrà abortire con la pillola Ru486 dovrà comunque stare tre o quattro giorni in ospedale rimanendoci fino all’avvenuta espulsione del feto. Una decisione che, per il ministro, è determinata dal rispetto della legge 194 che prevede per l’aborto chirurgico una sosta all’ospedale. Al di là dell’impossibilità di applicare questo regolamento - è noto che il malato anche morente può, dietro sua responsabilità, lasciare l’ospedale - è evidente che la questione è un'altra. Si vuole riaffermare che per le donne abortire deve essere faticoso, doloroso, avvilente, snervante, impegnativo, angoscioso, degradante, ignominioso. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.direfarepensare.it/dossier_194_2008.html |
2/12/09 – Guardie svizzere I minareti sono parte integrante delle moschee, sarebbe come costruire una chiesa senza campanile. Se la proliferazione delle moschee è per loro (la Lega) fonte di preoccupazione allora dovrebbero preferire di gran lunga che ciò avvenga alla luce del sole. Ma consentire la libertà religiosa per poi vietarne i segni esteriori è perlomeno ipocrita (Emma Bonino intervistata da Il Fatto quotidiano) Ora il Vaticano si imbarazza per il brio leghista che vuole ridisegnare la bandiera usando i simboli del cattolicesimo e, verrebbe da dire, ben vi sta. Prima hanno accettato che il cattolicesimo venisse ridotto ad una religione razziale nei talk show pecorecci, oggi si accorgono che i loro difensori sono xenofobi e razzisti. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.deastore.com/libro/il-ritorno-di-dio-viaggio-marco-politi-mondadori/9788804512509.html |
27/11/09 – ConVersioni (2) “Il lupo e l’agnello dormiranno insieme”, dice l’Antico Testamento. Ma è probabile che l’agnello dormirà pochissimo. Non tutti gli anglicani hanno condiviso la svolta liberal in favore del sacerdozio femminile e omosessuale. Le comunità tradizionali sono insorte per queste aperture e il primate di Canterbury, Rowan Williams, non è stato in grado di mediare fra le diverse visioni dell’anglicanesimo. Approfittando delle difficoltà la Congregazione per la Dottrina della fede ha consentito ai tradizionalisti di ricongiungersi ai cattolici. Ma, la Chiesa di Roma, per sua natura ambigua, non si è confrontata con il primate di Canterbury, cosa che ha fatto gridare al tradimento il vescovo di Southwark Tom Butler e ha spaccato la chiesa anglicana. All’indomani della sua elezione al trono di Pietro, Benedetto XVI disse di “essere disposto a fare quanto in suo potere per promuovere la fondamentale causa dell’ecumenismo”, non aveva parlato apertamente di conversioni ma questa annessione gestita silenziosamente ci somiglia tanto. Domenica scorsa il primate e il papa si sono incontrati e hanno dichiarato di avere una comune volontà ecumenica ma Williams sembra vittima di un raggiro ordito a sua insaputa. “Farebbe meglio a chiedersi non come si sarebbe comportato Gesù, quanto piuttosto Oliver Cromwell” ha scritto provocatoriamente The Times dell’arcivescovo. Non bastasse questo il prossimo anno Benedetto XVI si recherà in Gran Bretagna dove si prevede che annuncerà la beatificazione di John Henry Newman, cardinale inglese morto nel 1890, convertitosi al cattolicesimo dall’anglicanesimo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Lo scisma anglicano Su questo argomento |
26/11/09 - Capre e cavoli Olaf (upon what were once knees) does almost ceaselessly repeat “there is some shit I will not eat”. E. E. Cummings, Sing of Olaf glad and big (*) Sembrava la solita voce messa in giro per parlare male di Berlusconi, invece, per non tradire il detto il peggio è sempre certo, c’è stata la conferma. Il premier lunedì partirà alla volta di Minsk, in Bielorussia, per incontrare Alexander Lukashenko, amabilmente nominato dal Dipartimento di stato americano l’ultimo dittatore europeo. Non è stato comunicato il motivo del viaggio, ma probabilmente il premier dirà che è per mediare un eventuale ingresso della Bielorussia in Europa. In quel paese oltre all’analfabetismo democratico, è in vigore la pena capitale, e la Germania, la Francia e la Spagna non vogliono sentir parlare di una ipotesi del genere. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Su questo argomento (*) Olaf (su quelle che una volta erano ginocchia)/ripete senza sosta/ “c’è della merda che non mangerò” E.E. Cummings, Canto di Olaf grosso e contento |
24/11/09 – La Presidenta in Vaticano Mia Buenos Aires/terra in fiore/che vedrà la mia fine/al tuo riparo/non ci sono delusioni/volano gli anni/si dimentica il dolore/Come una carovana/i ricordi passano/come una scia/dolce di emozione/Voglio che tu sappia/che già solo evocandoti/scompaiano i dolori/del cuore (Alfredo La Pera, Mia amata Buenos Aires) Sabato 28 novembre Cristina Kirchner e Michelle Bachelet, le presidenti dell’Argentina e del Cile, saranno ricevute dal papa per celebrare i 25 anni della pace fra i due paesi dopo una controversia territoriale nella quale fu mediatrice la Santa Sede.Sembra difficile però, che tra Benedetto XVI e la presidenta Kirchner voleranno baci e abbracci, a causa dello scompiglio che la notizia di un imminente matrimonio omosessuale argentino ha portato nei sacri palazzi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
23/11/09 – Amori e disamori Fai le cose che sai fare e falle meglio che puoi, il resto linkalo (Jeff Jarvis) La delusione (dell’intero mondo politico, della presidente di Confindustria, di Pippo Baudo, di Platinette…) per la mancata nomina dell’italiano Massimino D’Alema al vertice della politica estera europea, dovrebbe lasciare il posto ad una riflessione meno emotiva e un po’ più politica. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
20/11/09 – ConVersioni Non voglio il realismo: voglio magia! Si, si: magia! Io tento di fare della magia: altero la realtà, non dico la verità ma quella che vorrei fosse la verità. (Blanche Dubois in Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams) Papa Giovanni Paolo II presto beato? Probabile e, diciamo la verità, buona parte del mondo è del tutto indifferente. Sembra però una grave mancanza di tatto aver messo in cima alla lista delle motivazioni per la promozione di GPII la conversione al cattolicesimo di un ebreo polacco, per questo passaggio da una fede ad un'altra, addirittura guarito da un malanno. http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788831172936/storia-di-una-famiglia-ebrea-lineamenti-autobiografici-linfanzia-e-gli-anni-giovanili.html
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18/11/09 – Roma 16/18 novembre 2009, per non morire più di fame “Come hai fatto ad andare in rovina?” chiese Bill. “In due modi”, rispose Mike, “gradatamente prima, e poi di colpo” (Fiesta) Jacques Diouf direttore generale della Fao dal 1994, invece di fare un (1) giorno di sciopero della fame avrebbe dovuto dimettersi. Nel 2000 l’organizzazione annunciò che avrebbe dimezzato la percentuale degli affamati entro il 2015 e oggi, dopo un decennio in cui questo obiettivo è ben lontano dall’essere raggiunto, lui è ancora al suo posto. Ancora oggi Diouf ha chiesto 44 miliardi di € che, tra l’altro, non avrà, ma i soldi da soli non servono se manca una visione strategica. Intanto la povertà non si affronta se non si parla di democrazia e se non si comprende il senso e l’utilità delle biotecnologie che devono sposarsi con istruzione, educazione, salute, modernizzazione, prioritario ruolo delle donne. Diouf, incoraggiato dal sindaco di Roma che si è unito alle 24 ore di digiuno, sembra lavorare (poco) solo per fornire ai poveri una ciotola di riso. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI er più, ovvero er sindaco pasticcione Ricordate la visita di Benedetto XVI al Campidoglio il 9 marzo? Al Sindaco Alemanno sembrava un po’ poco la solita statuina della lupacchiotta che allatta Romolo e Remo e decise di donare un bel terreno a via dell’Inviolatella Borghese, dentro il parco di Veio. Il dono doveva servire a don Giovanni D’Ercole (appena nominato vescovo ausiliario dell’Aquila) per il villaggio degli ercolini. Da subito iniziarono proteste da parte degli abitanti della zona, spalleggiati da Italia Nostra, che fecero ricorso al Tar perché quell’area era stata assegnata dal demanio al Comune per destinarla a parco pubblico. La Santa Sede accortasi della situazione in cui era stata messa dal sindaco pasticcione ha deciso di fare un passo indietro. Il sindaco ne ha preso atto e ha riacquisito il terreno che sarà finalmente destinato a parco per i cittadini tutti volendo potranno passeggiarci anche gli ercolini) . Per rappezzare col papa il Campidoglio ha concesso un palazzo in via Gomenizza 81 (angolo via Teulada) dove i famosi ercolini si spera troveranno pace. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
17/11/2009 – Il MURO che non cade era buono da mangiare piacevole a vedersi e desiderabile perché faceva acquistare intelligenza, prese il frutto e ne mangiò (Genesi 3:6)… farò grandi le sofferenze tue e della tua gravidanza, partorirai figli con doglia e avrai desiderio di tuo marito che dominerà su di te (Genesi 3:16) Molti commentatori hanno notato che a Berlino, durante le celebrazioni del ventennale della caduta del muro, ne è crollato un altro: il ministro degli Esteri Guido Wastervelle ha presenziato a tutte le cerimonie, dalle funzioni religiose al concerto, dai discorsi dei Nobel e dei testimoni al pranzo, insieme al suo fidanzato. Bellissimo, speriamo di vedere presto questa normalizzazione delle coppie omosessuali anche al femminile. Come si sa, tutto quello che avviene nel mondo dei maschi è più semplice, o comunque accettato anche se ob torto collo, a differenza di quanto accade nel mondo delle donne. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
15 /11/09 – Chi difende il crocefisso? L’ultima volta che ha pianto? Mi viene sempre da piangere quando alla fine della messa cantiamo il Salve Regina. La persona scomparsa che richiamerebbe in vita? Mi vengono in mente solo persone vive che manderei a morte (Io donna intervista Camillo Langone) La ragionevole sentenza di Strasburgo ha gettato nel panico i cattolici fanatici italiani. Ma anche i vertici ortodossi greci hanno accusato il colpo. L’arcivescovo di Atene ha convocato un sinodo ad hoc per dare una risposta forte a quello che viene erroneamente considerato un attacco ai simboli cristiani, e per avere più forza sta tentando un accordo con la Chiesa di Roma. Come è noto tra ortodossi e cattolici c’è una dialogo che dura da decenni con alti e bassi, ma non è escluso che la difesa di simboli comuni possa funzionare da propellente. I vertici della chiesa ortodossa greca temono, oltre alle sempre crescente secolarizzazione, il nuovo governo guidato dai socialisti che durante la recente campagna elettorale hanno preso l’impegno con gli elettori di tassare il ricco patrimonio ecclesiale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Su questo argomento anche 5/11/09 La fine della religione |
14/11/09 – Guerra asimmetrica Io penso che una comunità sia tanto più ricca quanto meno pesi nei rapporti civili la differenza fra credenti e non credenti. La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche, potrebbe dar fastidio ad alunni che pratichino altre religioni o siano atei In questi giorni abbiamo capito che i politicastri italiani non conoscono la differenza tra l’Unione europea e la Corte europea dei diritti dell’uomo che è una istituzione del Consiglio d’Europa. Che ha picchiato il nostro paese in pochi giorni su argomenti che molto hanno a che fare con la sottomissione dell’Italia alla Santa Sede. Quasi sotto silenzio è passato il caso del professore Luigi Lombardi Vallauri, docente dell’Università Cattolica di Milano, che undici anni fa non ebbe rinnovato l’incarico perché le sue opinioni furono ritenute “nettamente contrarie alla dottrina cattolica”. Lombardi Vallauri ricorse al Tar, poi al Consiglio di Stato, senza successo. Decise allora di rivolgersi alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, che gli ha dato ragione. Il provvedimento ha condannato l’Italia per avere violato la libertà d’espressione del professore definendo “priva di motivazione e presa in assenza di un reale contraddittorio” la decisione dell’ateneo. Come si vede, il prof. Vallauri e la famiglia di Abano per la questione del crocefisso a scuola hanno percorso le stesse strade. Entrambi i dispositivi difendono i diritti individuali della persona compreso l’aspetto religioso. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Sull’argomento anche Segnaliamo ai lettori di No God presentazione del Rapporto annuale Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione) “In un mondo che cambia: donne, popolazione, clima” - mercoledì 18 novembre ore 11.00, Sala della Stampa estera, via dell’Umiltà 83/c Roma |
12/11/09 – Integralisti Qualsiasi principio, quando viene assolutizzato, diventa disumano. Che sia un ideale religioso, politico, educativo o sociale, se diventa pensiero unico produce degenerazioni (Michael Haneke, Il nastro bianco) A via del Moretto n. 13 ieri c’era ressa. La strada, un vicoletto che parte da piazza San Silvestro, è la sede del presidio sanitario di Palazzo Chigi, e nella sala rianimazione (stanza 361) si faceva il test antidoping mediante prelievo del capello. Il promotore, l’incredibile Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli stupefacenti, è riuscito a raccogliere “bei nomi”, tra cui Casini, Binetti, Meloni. Di Pietro rivendica la paternità del progetto mentre il sindaco di Roma Alemanno già sventola il risultato del test. Mary Star annuncia che si sottoporrà anche se incinta (auguri, speriamo che sia femmina, ma che c’entra?) mentre Cicchitto, Ferrero, Boniver e Concia annunciano che mai si sottoporranno all’antidoping. Nel frattempo i talk televisivi si interrogano se il test deve essere reso obbligatorio, se è il caso che vi si sottopongano i magistrati (magari anche quelli di Strasburgo), e, soprattutto, se i renitenti debbano lasciare la politica. Temo che ancora per qualche giorno andremo avanti sul tema, sovrapponendo il gabinetto di analisi per l’antidoping ai presidi sanitari che somministrano il vaccino antinfluenzale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi hanno debuttato on line con un sito di approfondimento politico www.thefrontpage.it , cioè la prima pagina dal titolo del film con Lemmon e Matthau. Rondolino e Velardi si avvarranno di una rete di collaboratori che rimarranno rigorosamente anonimi. |
11/11/09 – Vent’anni dopo Sono stato qui a Ovest giusto vent’anni fa, fine dicembre, e a capodanno sulla Unter den Linden fui scambiato per Pavarotti da folle ubriache per la quali intonai l’aria ovvia della gelida manina. Era la festa del grande collasso pieno di speranze. (Giuliano Ferrara, Il Foglio) Si dice che la vittoria ha tanti padri. Ne abbiamo avuta ampia prova durante le celebrazioni della caduta del muro. Lech Walesa era raggiante davanti alla porta di Brandeburgo mentre spingeva la prima delle quindicimila tessere del domino, scenografia predisposta a simulare il muro. Il premio Nobel polacco che, beninteso, ha il suo posto nella storia per essersi messo alla guida di Solidarnosc, ha dato il merito della fine del comunismo della caduta del muro e forse anche della scomparsa dei cattivi a papa Wojtyla. Può essere, ma a me non sembra che le cose siano andate così. Sarò banale ma credo che il muro, e quel tipo di comunismo, sia finito per consunzione. Forse il papa polacco ha acceso qualche riflettore in più sulla Polonia, ma quel paese che pure si strinse fortemente intorno al suo vescovo, si sarebbe immerso con la stessa fiducia nelle sacre acque del Gange pur di scrollarsi di dosso l’anacronismo di quel regime. Di più. L’eccessivo entusiasmo di Walesa e la fiducia cieca nel teocrate vaticano, gli hanno fatto ben presto dimenticare molti compagni della prima ora per consegnare il suo paese nelle mani dei nazionalisti che hanno portato al governo-presidenza dei gemelli Kazchinsky , governo caduto sotto i colpi dell’Ue per le sue posizioni antisemite il fondamentalismo cattolico le leggi punitive sulle donne. Verosimilmente anche il gemello presidente non sarà riconfermato alla carica . Di fatto la Polonia ha scontato un isolamento culturale che altri paesi dell’area comunista hanno superato con più facilità. Naturalmente il discorso sulla fine di una epoca è molto più complesso, ma non è accettabile questa sopravvalutazione del papa, reiterata anche in momenti che tutti viviamo con solennità e commozione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI sul sindaco di Roma vedi 13/10/09 |
9/11/09 – Ogni giorno ha la sua croce In Arabia Saudita un pedofilo di 22 anni è stato decapitato e poi messo in croce nel deserto. Aveva stuprato 5 bambini Scrive l’Avvenire che con sentenze come quella di Strasburgo l’Europa diventa terra di nessuno. Sembra essere una riflessione dettata dalla paura. A ben vedere infatti la deliberazione non è frutto del laicismo esasperato di giudici comunisti che hanno alzato il gomito (Feltri dixit), ma una sentenza europea. Se, per una volta tutti uniti, i politici nostrani sono scattati in piedi davanti alla maestà del crocefisso e molti italiani intervistati e sondaggiati hanno dichiarato di non sentirsi turbati per la presenza dell’immagine, è perché sono fondamentalmente disinteressati al mondo che li circonda. E’ vero che noi italiani – e soprattutto romani – siamo abituati alle chiese, ai preti e alle suore onnipresenti, al cupolone che si vede da ogni parte della città, inciampiamo nei simboli talmente spesso che neanche li consideriamo. Sono così frequenti che la geniale ministro Mary Star pensa che è il simbolo della nostra cultura e che, in qualche misura, ci caratterizza, al pari della tazzina di caffè, della pizza e del manico di bambù della borsa Gucci. A differenza dei saggi giudici che hanno sentenziato non di imporre qualcosa ma di non imporre qualcosa, noi italiani non consideriamo, a causa del nostro estremo provincialismo, che le persone che vengono da realtà differenti possano sentirsi escluse da un simbolo, ma, soprattutto, si chiudono gli occhi davanti alle persone educate che hanno fatto grande il paese pur non essendo cattoliche e, anche se al genio politico attuale risulta indigesto, sono innegabilmente italiane. Va per la verità detto che la maggior parte delle scuole e degli uffici pubblici – e non da oggi – hanno deciso di togliere l’effigie dai muri proprio per evitare scatenamenti di guerre non necessarie alla vita quotidiana. Guerre volgari e ignoranti che in questi giorni vediamo in tv e dove i furbi della Cei hanno pensato bene di mandare le terze-quarte-quinte file della clericaglia lasciando a scannarsi sul logo del cattolicesimo il peggio della feccia televisiva da salotto RaiSet. La capacità politica della Conferenza episcopale del resto la conosciamo anche per la difesa che fa dell’ora di religione, che sostiene essere non confessionale ma un approfondimento della nostra cultura. Non quindi una religione ma un modo di vivere, e chi lo rifiuta respinge un pezzo fondamentale dell’identità nazionale. Del resto lo Stato concordatario, o Vaticalia concede moltissimo al Vaticano come l’annullamento del matrimonio da parte della Sacra Rota che ha effetti civili e viene consentito con motivazioni che una società normale non potrebbe mai accettare. Esattamente come le Corti islamiche che ci fanno giustamente orrore. Ora ci sono i soliti intellettuali che mangiano nelle greppie di regime, qualunque regime, che per difendere il simbolo individuano che il vero problema è il finanziamento alla scuola religiosa. Alla buon’ora. E sempre i soliti soloni dichiarano che nessun altro idolo li disturberebbe, come se nelle scuole italiane ci fossero simboli di altre fedi. Non sono esperta di religione, materia che è conosciuta soprattutto dagli atei, ma per quel poco che so di ebraismo, mai un ebreo attaccherebbe su una porta una mezuzah o esporrebbe una menorah laddove non è rispettata, indipendentemente dal suo grado di religiosità. Noi critichiamo i paesi islamici perché usano al posto del codice civile il corano mentre pensiamo che imporre in Italia un simbolo religioso in un istituto pubblico sia normale, come è normale riconoscere un annullamento di matrimonio del tribunale rotale. Approfittando del furore razzista di una parte degli italiani che pensano di usare la croce come una clava da spaccare in testa al presunto terrorista che lava i vetri al semaforo, molti sindaci hanno cominciato a distribuire croci. A Roma un consigliere comunale, peraltro fino allora sconosciuto anche a me che sono attentissima alla politica locale, ha distribuito crocette fuori le scuole conquistandosi due righe sui giornali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Su questi argomenti anche |
5/11/09 – La fine della religione Il pastore cerca sempre di persuadere il gregge che il loro interesse e il suo coincidono (Stendhal)ù Il crocefisso diventò obbligatorio quando il fascismo decise che la religione cattolica era di Stato. La Costituzione nel 1948 sancì l’uguaglianza delle religioni davanti alla legge, successivamente la revisione del Concordato nel 1984 migliorò la situazione, ma solo formalmente. I vantaggi della revisione, tra cui la fine della congrua obbligatoria sostituita dall’8 per mille opzionale o l’obbligo dell’ora di religione trasformata in facoltativa, sono stati vanificati da modifiche legislative e da cavillosità burocratiche. Potrebbe interessare i lettori di nogod questo incontro |
3/11/09 – Mr. Europe Massimino D’Alema da un po’ di giorni si sente tre metri sopra il cielo. Il premier infatti ha deciso, per una volta, di comportarsi come un politico normale e ha dichiarato che se ci sarà un gradimento europeo sponsorizzerà baffino all’importantissimo ruolo. Certamente toglierselo dalle scatole sarebbe una opportunità per la politica italiana, in primis per il neosegretario del Pd, altrimenti costretto a tenersi il corvaccio sul groppo. Perché pur se la leggenda dice che D’Alema è intelligentissimo, politicamente ha contribuito più a rompere che a costruire, distruggendo qualsiasi esperimento non lo vedesse al comando. Dovrà vedersela però con un altro leader del gruppo socialista europeo, obiettivamente molto più preparato di lui, che, secondo me, se avesse la meglio potrebbe stroncare definitivamente le gambe a Massimino. E’ David Miliband, ministro degli Esteri del governo Brown, nato nel ’65, figlio di Ralph uno dei più noti studiosi del marxismo, a sua volta figlio di un ebreo polacco che combatté i nazisti nell’Armata Rossa e sepolto accanto a Carlo Marx nel cimitero di Highgate. A vantaggio di D’Alema c’è il fatto che non ha nessun’altra ambizione né possibilità che quella di fare il ministro degli Esteri europeo, Miliband potrebbe aspirare alla leadership del suo partito. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
1/11/09 – Palpiti Famiglie! Vi odio! Focolari chiusi; porte serrate; geloso possesso della felicità (A. Gide) E’ evidente che il triste caso del presidente della regione Lazio è esploso adesso perché adesso era utile a qualcuno, prima o poi sapremo a chi. Presto l’ex governatore tornerà al suo posto in rai, magari parteciperà ad un porta a porta dove spiegherà perché – forse – ha scelto di farsi ricattare, probabilmente scriverà un libro che andrà a ruba e questo sarà uno dei tanti momenti difficili che capitano nella vita ma che poi finiscono. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Vedi anche sotto, al 26/10/09 – Sessuofobici |
30/10/09 – Montalto di Castro, Italia Una storia firmata dal regista di Oggi sposi Luca Lucini, con l’inno di Mameli al femminile e l’augurio di un futuro in rosa. Ma l’ultimo spot di Calzedonia, azienda in cui lavorano 1.500 donne e che ha venduto 30 milioni di calze e collant nei primi 7 mesi del 2009, ha fatto subito discutere. Richieste di ricorso all’authority, polemiche tra sottosegretari, dubbi sull’opportunità dello sfruttamento pubblicitario dell’inno nazionale. Ma vi ricordate cosa fece Jimi Hendrix a Woodstock con quello americano? E Brian May dei Queen con quello inglese? (Magazine) Di episodi simili ce ne sono veramente tanti, ma quello di Montalto di Castro ha raggiunto livelli che – almeno io – non credevo possibili. I fatti: il 31 marzo del 2007 otto giovani stuprano una 15enne. Il sindaco Salvatore Carai, zio di uno del branco, fa stanziare dalla giunta 40mila € per pagare la loro difesa. Anna Finocchiaro ne chiese l’allontanamento dai Ds, si prese un “talebana del cazzo” e naturalmente non ci fu espulsione dal partito. Fassino, in quel periodo segretario, ne chiese l’esclusione dalle liste per il congresso di fondazione del Pd, ma con la voce così bassa che non venne sentito. Alcune donne del Pd, neanche troppe, hanno chiesto a Carai di ritirare il suo nome dalla lista per le primarie del Pd, ma anche questa volta senza successo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI (vedi anche 29/9/09 – Gli uomini non cambiano) |
28/10/09 – Cambiamenti ? Vauro nella vignetta di prima pagina del “manifesto” di domenica non resiste e fa dire a Franceschini, assieme a Bersani e Marino, nella posizione a 90° dei centometristi ai blocchetti di partenza: “ok ragazzi, ma siamo sicuri che non ci sia Marrazzo?” La paura del diverso si sublima in battute aggressive e rivelatrici. La legge sull’omofobia, nonostante il lavoro di Concia, non è passata. Ora si capisce perché. (Cinzia Leone) Prima di tutto auguri a Pierluigi Bersani per l’inequivocabile risultato popolare riportato alle primarie, vincitore nonostante fosse tra i tre quello che meno credeva a questo espediente parademocratico per scegliere il segretario. La strada che il simpatico dovrà percorrere è ripida, ma il dossier più scottante sembra essere quello del rapporto col mondo cattolico. Enrico Letta e Rosi Bindi, entrambi cattolici e candidati alle precedenti primarie che videro vincente Veltroni, raccolsero allora il 24%. In questa competizione Franceschini, cattolico e passatista nonostante qualche sparata elettorale maramaldesca, ha raggranellato il 34%. Non potrà essere sottovalutato dal nuovo segretario il risultato di Marino, un rotondo 14%, votato anche - e senz’altro i vertici del Pd ne sono a conoscenza - da non elettori o elettori tiepidi del partito. La sua battaglia sul biotestamento lo ha reso popolare tra quelli che non ne possono più delle continue e sempre maggiori ingerenze della Chiesa, che viene soddisfatta bipartisanamente in campo cosiddetto etico ed economico. Anche Marino, come non ha mai smesso di ricordare fino alla noia - allontanando peraltro possibili elettori annoiati dall’inutile cantilena - è cattolico, ma come Prodi è un cattolico adulto che non piace alla Chiesa e sta sulle palle ai movimenti cattolici. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
26/10/09 – Sessuofobici Bisogna ave’ er coraggio de’ di’ le cose come stanno. La nostra società è schiava del dogma dell’eterosessualismo coatto imposto da un sistema che pare dominato dar cattolicesimo imperante in cui nessuno, in realtà, confida più (Massimo Marino detto el vole’, conduttore scaciatissimo di ViviRoma programma che va in onda dalle 2 di notte in poi sulle emittenti laziali, animatore di liste civiche (a favore di Veltroni e Marrazzo), fortemente impegnato per l’utilizzazione delle cellule staminali per la ricerca scientifica) Quando si parla di islam moderato con il quale dialogare, quando si spera nella tregua in medio oriente, quando ci si illude sulla pace, generalmente si guarda verso la Giordania di re Abdallah, figlio del mai troppo compianto re Hussein. Nella sua recentissima visita in Italia il re, accompagnato dalla bella e capace regina Rania, singolarmente non è stato accolto dal premier in “vacanza” dal suo amico Putin. Più che uno sgarbo una vera e propria idiozia che nessuno nel governo e soprattutto nell’informazione ha rilevato. Che la politica sia ormai ridotta ad un mero esercizio di arroganza da parte della maggioranza e una totale assenza dell’opposizione è cosa nota e sembra per il momento immutabile. Quello che aggrava, se possibile, ancora di più la situazione è l’ondata sessuofobica che ha invaso l’informazione. Eserciti opposti si affrontano a colpi di diffamazioni personali utilizzando giornali - e giornalisti che un tempo si occupavano di politica - che si sono specializzati nel gossip sessuale. Sorprende, come nell’ultimo caso che ha visto primo attore il presidente della Regione Lazio, che si indaghi in largo e lungo sulla passione dei maschi per i transessuali - addirittura un quotidiano ha stilato una classifica, lolite a destra trans a sinistra – ,si mappi la città di Roma sui percorsi del “vizio”, ci si soffermi sulle reazioni della moglie del porcaccione, e si dedichino poche righe ai carabinieri presunti ricattatori e a quello che al momento sembra l’unico gravissimo errore del presidente, cioè aver ceduto al ricatto senza denunciarlo per tempo proprio mentre si chiede a noi piccola gente di denunciare usurai, estortori, violenti e violentatori. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI
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23/10/09 - Vivement dimanche Cosa fare domenica 25 ottobre durante le primarie del Pd? Qualcuno andrà a votare per Marino abbagliato dalla presunta laicità del politico. Io non voterò, per prima cosa perché non mi sembra serio votare per il segretario di un partito che non è il mio, potrei farlo magari per un possibile candidato premier. I tre aspiranti segretari sono l’espressione di un monolite, perché – è bene ricordare – che queste primarie non hanno consentito la candidatura di Pannella (che avrei votato volentieri) e di Grillo; e questo è grave per un partito che vuol chiamarsi democratico. I tre concorrenti non hanno detto una parola che è una sulle clamorose assenze del loro gruppo che hanno consentito il varo dello scudo fiscale, cioè il megacondono per gli evasori. Perché nel loro pestarsi ridicolmente i piedi nel banale confronto fatto alla tv di partito che neanche tutti gli iscritti conoscono, non hanno fatto cenno alla questione morale che pure li ha visti protagonisti in Campania e in Puglia. Perché non hanno espresso una idea né sull’economia né sulla giustizia, né sulla politica internazionale, né sui diritti civili. Marino, che si dichiara laico, aprirebbe sul biotestamento e sulle unioni omosessuali, ma confonde i diritti civili con la laicità. E’ probabile che Marino sia il meno coinvolto negli apparati di partito, è possibile che sia in buona fede, è credibile che sia meno provinciale, ma i buoni propositi del medico sembrano essere poca cosa per guidare un condominio, figurarsi un partito che dovrebbe opporsi a Berlusconi. I tre sono incredibilmente lontani dal mondo reale, e sembrano rappresentare bene quella classe di borghesucci che orecchiano i discorsi politicamente corretti ma mostrano la loro incoltura, per intenderci quelli che vanno a lavorare in bicicletta perché è un mezzo che non inquina ma pedalano sui marciapiedi, che amano gli animali e ti impongono le cacche dei loro fuffi perfino sugli autobus, che danno del tu alla romena ma si guardano bene dal versarle i contributi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.claudiocolombo.net/Dvd/finalmentedomenica.htm |
21/10/09 – Pagliacciate turchesi Due casi che hanno fatto gran rumore: il primo riguarda il pedinamento del giudice Mesiano da parte di Canale 5. Il secondo riguarda l’accusa rivolta a Augias di essere stato una spia dei cecoslovacchi. Del giudice milanese abbiamo scoperto che come cittadino tifava per Prodi e che usava calzini color turchese. Del secondo sappiamo che forse ha fatto colazione con un funzionario di una ambasciata di un paese dell’est. Dopo le escort è un altro passo avanti del giornalismo di inchiesta. Continuate così cari amici combattenti, e finalmente si avvererà un sogno del ’68 e una risata vi sommergerà. (Peppino Caldarola, Mambo) Per prima cosa vorrei dedicare una riga al turchese, che è un minerale di colore dal verde al celeste col quale si fanno dei bei monili. Parola che deriva dal francese turquoise , cioè originario della terra dei turchi. I giacimenti più ricchi della pietra si trovano in Iran da cui il colore di tante moschee. Questo per dire che i giornalisti diffondono false notizie sui pedalini del giudice che, come sa chiunque utilizzi la lavatrice, erano probabilmente dei calzini da tennis stinti da una canottiera blu. Falsità reiterata dal segretario del Pd che si è presentato con l’orrida calzetta cilestrina a bracarella dimostrando pure il suo pessimo gusto. |
19/10/09 - Ridicolaggini L’Italia non è mai stato un paese laico. La laicità nasce dal conflitto religioso, dalla pluralità delle visioni della morale. Noi invece siamo vissuti nel contesto che tratteggiò già Machiavelli, con Santa Madre Chiesa che ripara l’Italia dalle guerre religiose, tenendola però in una incubatrice storica . Peraltro in questo periodo la stessa idea di Unità d’Italia, operazione laica che si era realizzata sul piano della letteratura e della cultura molto prima che su quello della politica, mi sembra messa in stato di revoca, non dico nelle intenzioni ma senz’altro nella suggestione, dalle logiche convergenti della Santa Sede e della Lega. (Giacomo Marramao) Questo non è un paese per deboli di stomaco. |
19/10/09 – Pellegrinaggi Fra pochi giorni (9 novembre) saranno venti anni dalla caduta del muro. Per i lettori di Nogod una piccola guida per un “pellegrinaggio” a Berlino. Porta di Brandemburgo, quella dove l’11 novembre dell’89 i berlinesi, impazziti di gioia, passavano e ripassavano. Entrate nello Stillraum, la stanza del silenzio, creata nel 1994. L’ingresso è sotto l’arco. La stanza è piccola e bisogna stare in assoluto silenzio. Per riflettere e sentire, forte, il peso della storia. Museo della Stasi, è il palazzone del film Le vite degli altri. Sulla Normannenstrasse , tante finestre e tante stanzette con scrivanie, oggi vuote. Era una centrale di ascolto piena di registratori, microspie, prese elettriche. Vi darà dolore e angoscia. Kunst und Kalter Krieg , al Deutsches Historisches Museum la mostra l’Arte e la guerra fredda. Artisti tedeschi dell’est e dell’ovest si confrontano. Prima di approdare a Berlino la mostra è stata a Los Angeles ed è stata acclamata dal New York Times. Checkpoint Charlie, era l’unico punto di passaggio tra est e ovest, il confine dove “la città diventava muta, sorda, cieca”. E’ un po’ un trabocchetto per i turisti e ti vendono le magliette con scritto “state lasciando il settore americano”. Ma, ricordate? Parliamo di un pellegrinaggio. Oberbaumbrucke , è un ponte. I poliziotti del popolo, i vopos, stavano sulle torrette e sparavano su chi provava a fuggire. Castello di Babelsberg, è a Potsdam. Qui venivano scambiati i prigionieri della guerra fredda. Neues Museum, riaperto sabato 17 per ricordare i venti anni con la bellezza. Si trova nella (ex) parte est della città, oggi pieno centro. Il museo venne svuotato (e saccheggiato) nel 1939 e nel 1943 fu gravemente danneggiato dai bombardamenti. David Chipperfield, l’architetto inglese che ha diretto il restauro del museo, ha inserito elementi e materiali moderni dove c’era da ricostruire ma ha lasciato le tracce dei buchi dei bombardamenti. Ad accogliervi il busto di Nefertiti, arrivata in Germania dall’Egitto nel 1912. Da vedere, perché una cosa bella è una gioia per sempre! Aviva De Benedetti e Tiziana Ficacci, www.nogod.it Qui i vostri COMMENTI |
15/10/09 - Sentenza arbitrale Il coraggio intellettuale della verità e l’attività politica sono due cose incompatibili in Italia (Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975) Nel numero di ottobre di Shalom, mensile ebraico di informazione e cultura, leggo che le iscrizioni alla scuola ebraica di Roma sono aumentate dell’8%, e, caso piuttosto singolare nella storia dell’istituto, molti iscritti approdano dopo aver frequentato una scuola pubblica. L’incremento è in parte dovuto al fatto che la elementare Vittorio Polacco, la media Angelo Sacerdoti e il liceo Renzo Levi sono oggi accorpate in un unico edificio molto bello e funzionale dove i ragazzi possono disporre del campo di calcetto, basket e badminton, di laboratori all’avanguardia per lo studio delle materie scientifiche, ecc. Molti dei miei amici che hanno deciso di iscrivere i bambini alla elementare Polacco lo fanno soprattutto per sottrarre i piccolini non tanto alle due ore di religione che ovviamente non scelgono essendo, almeno fino ad oggi, non ancora ripristinata l’obbligatorietà dell’insegnamento confessionale, ma per evitargli presepi, carole natalizie, storie di gesubambini, spalmate durante tutto l’orario. Perché, come è noto, il cattolicesimo più che una religione in questo paese dall’identità incerta è la cultura predominante che unifica gli italiani incatenandoli all’arretratezza. Con tutta evidenza la parte più arretrata del paese è quella maggiormente asservita a questo sentire, che ritroviamo nella classe politica e dirigente. Quindi nessuno stupore che gli ultimi due ministri dell’Istruzione, Fioroni pd prima e Gelmini pdl adesso, vogliano considerare l’ora di religione – è bene sempre ricordarlo insegnamento facoltativo – alla pari con le altre materie. Personalmente ritengo la religione argomento incompatibile con gli insegnamenti scolastici, al pari della storia delle religioni, mediazione proposta addirittura da partiti, senza considerare che il problema sarebbe che la Cei, che sceglie gli insegnanti confessionali, probabilmente manterrebbe lo scettro anche per questo allargamento dell’insegnamento. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
14/10/09 – Maschi e madonne Cosa impedisce di prendere atto che in maniera irreversibile si è finalmente e pubblicamente dissolto il mito del bravo italiano? Perché è così difficile ammettere e riconoscere che è questo che è accaduto? Credo che ci sia una ragione e questa consista nel fatto che ammetterlo implichi di assumerci le responsabilità di ciò che facciamo (David Bidussa) Brahim Nait-Balk allenatore della squadra di calcio Paris Foot Gay (guarda 9/10/09 ) è un musulmano francese di origine marocchina che vive nella periferia parigina. Racconta della violenza omofoba di cui è stato vittima nel libro “Un homo dans la cité”. Oltre all’impegno sportivo, Nait-Balk è ideatore del programma radiofonico Homomicro (www.homomicro.net) e si occupa di una associazione di handicappati. Nel libro racconta di essere stato stuprato molte volte a causa della sua omosessualità che lo ha reso fragile davanti agli occhi di suoi correligionari che non accettano la sua “deviazione”. Nait-Balk afferma che è un problema legato al fanatismo religioso perché certi musulmani non accettano che altri come loro siano omosessuali. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
13/10/09 – Er più La lumachella de la Vanagloria, Il 28 aprile del 2008, Gianni Alemanno ha strappato Roma al centrosinistra che governava da 15 anni la città. Tanti sono i ricordi di quella serata: i saluti romani sullo scalone d’onore del Campidoglio, le bandiere con la celtica, i cori. Il sindaco, da subito, se ne dissociò, ma in città i fascisti si sono sentiti legittimati, liberi di scorrazzare, attaccare manifesti in onore della rsi, celebrare messe per quei caduti (con preti complici ben contenti di officiare), indire manifestazioni, insultare lo stesso sindaco quando si è “troppo sbilanciato” con le visite alla comunità ebraica e con, obtorto collo la toccata e fuga al gay village appeso al braccio della moglie (sicuramente più intelligente di lui e che lo tiene vistosamente per le palle). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Sul sindaco vedi 4 maggio,27 maggio, 18 giugno, 22 luglio, 7 settembre sempre su questa pagina. |
12/10/09 - Giovedì gnocchi. Per Berlusconi “la Consulta, il Quirinale, la stampa e i magistrati sono di sinistra”. Non ha citato il Pd (F.d’E.) Diciamo che sarebbe stato molto più opportuno che il premier per contraddire Bindi le avesse dato della cogliona o della farabutta. Invece ha preferito la battuta, vecchia e già utilizzata da quell’altro volgare di Sgarbi, della Rosi più bella che intelligente. Nel salotto di Porta a Porta, l’inqualificabile padrone di casa pagato coi soldi del canone, ha taciuto all’offesa alla sua ospite come Casini Castelli e Alfano. Berlusconi è la rappresentanza plastica della stronzaggine maschile che con la sua battutaccia su Bindi si aggiunge alla schifosa immagine femminile riproposta nelle pubblicità. Con le donne che continuano a fare il bucato e a non godersi le gite coi bambini perché pensano alle macchie, che mangiano uno yogurtino piuttosto che rivolgersi al medico se hanno problemi intestinali, e che, solo loro per carità, devono stare attente a non traspirare deodorandosi ogni parte del corpo fino alla consunzione. Il femminismo ha condotto una grande rivoluzione ma le donne politicamente sono ancora troppo assenti e quelle poche che sono nei partiti, da destra a sinistra, hanno comportamenti scandalosamente inutili e punitivi nei confronti del loro genere. Sarebbe stato opportuno che ai ripetuti attacchi alla veramente bella e raccomandata Carfagna, non si fossero aggiunte comiche sguaiate, le scortesie dei manifesti del gay pride che nulla aggiungevano alla critica politica, il silenzio complice delle signore dell’opposizione. Il mondo cambia e siamo sempre lì, con i maschi che vivono di fantasie da rincretiniti sulle belle gnocche, senza considerare che le donne italiane sono più somiglianti a Rosi Bindi che a Mara Carfagna. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
9/10/09 – Lodo scorsoio L’agricoltore cinese Hao Xlanzhang, dopo 6 anni di tentativi, ha ottenuto un raccolto di pera a forma di Buddha. E’ riuscito a plasmarne la forma facendo crescere i germogli in appositi stampi (Vanity Fair 30 settembre) Il Créteil Bébel si è rifiutato di giocare con il Paris Foot Gay perché sono una squadra di musulmani osservanti e non accettano di confrontarsi con chi esibisce stravaganze sessuali. Nessuno ha accolto la notizia con sorpresa perché si sa che le religioni sono portatrici di una cultura arretrata. Però, alla tv francese è stato intervistato l’allenatore del Paris Foot Gay (Brahim Nait-Balk) che ha esordito esibendo la sua religione e le sue origini: musulmano e marocchino. Ha raccontato di conoscere bene l’islam e di accettare le differenze, religiose, etniche, sessuali. |
6/10/09 – Fango I padani si aspettavano la loro Bravehart, si accontenteranno di un prodotto da History Channel su TelePadania? Come la prenderanno i leghisti disoccupati a sapere che 20 milioni, molti dei quali statali anche per il sostegno del ministero dei Beni Culturali sono stati buttati così? E poi, scusate, il regista Martinelli per risparmiare ha girato in Romania dove c’è lo “zingarume romeno” a basso costo, parole sue. Non era meglio far lavorare comparse padane? Perché conciare così male due bei fiè come il Raz e la Kasia? Forse è per tutte queste domande che l’applauso è stato tiepido, di facciata. (Luca Mastrantonio commenta per il Riformista il film Barbarossa prodotto da RaiCinema) Chiudere la rai sarebbe un piccolo passo avanti per la libertà di informazione. L’azienda è come una torta, due fette chi governa, una chi sta all’opposizione. E questo è il motivo per cui nessun partito vuole l’abolizione della rai, perché prima o poi sa che gli toccheranno le due fette. Chi ci lavora lo sa e si fa concavo per mantenersi il posto, e si mette sulle punte dei piedi per fare posto ai nuovi che gli spartitori assumono in cambio di. La torta piace molto anche alle bestiole della Santa Sede che godono di una intera redazione con apposito palazzotto vicino allo Stato, oltre naturalmente ai vaticanisti con ufficio a Saxa Rubra. I programmi contenitore, sempre condotti da giornalisti, e che occupano quasi tutta la giornata (uno mattina, la vita in diretta, l’arena, italia sul due, cominciamo bene…) hanno servizi che sembrano portare indietro il Paese anni luce. Così abbiamo Massimo Giletti (arena - domenica in) che invita a dibattere se la “calunnia” (cameratesche battute dei colleghi Pitt e Damon) su una presunta omosessualità di Clooney non gli rovini la vita se qualcuno dovesse crederci. Sulle seggiolette de la vita in diretta, invece, Sposini invita a dibattere se rimanere in Afghanistan consultando Parietti e Carlo Conti. Mentre Bianchetti (italia sul 2) si interroga se il matrimonio dura di più se ci si sposa illibati. I telegiornali, e tralasciamo l’editoriale di Minzolini che ha il primato di aver parlato male di una manifestazione, sono banali e riguardano tutte e tre le reti. Molto spesso i corrispondenti esteri addirittura rimasticano articoli dei giornali italiani, tanto che io credo che quando Botteri (tg3) ci racconta di Obama, abbia un fondale con la Casa Bianca e stia comodamente in qualche posto più divertente. Intere regioni del mondo, compresa ad esempio la vicina Germania, sono semisconosciute nei tg rai. Programmi, che niente hanno a che vedere col servizio pubblico, sono costosi reality come l’isola dei famosi, o l’anacronistico festival di Sanremo, o stupidissime fiction su famiglie felici dove i giovani hanno lavori fighissimi, carabinieri quasi sempre idioti salvati da furbi preti, poliziotti giustizieri (e giustizialisti), e, soprattutto le vite di tutti i santi (in arrivo sant’Agostino), i papi (presto Pio XII), medici e poliziotti guidati nella loro vita dalla luce di Dio. Naturalmente tutto questo è a carico dei contribuenti che pagano 106 € all’anno per questa programmazione. Finché c’è questa situazione il canone rai si deve pagare, perché tutte le tasse anche se inique i cittadini per bene le pagano. Ma chi tiene alla libertà di informazione deve chiedere un solo canale rai criptato, chi lo sceglie lo paga e se lo vede. I giornalisti e/o artisti che rimangono fuori si mettono sul mercato mondiale (senza “voglio il mio microfono”, che i media non è solo rai2) e si cercano un lavoro come fanno tutti, giornalisti e no. |
2/10/09 – Il coltello nell’acqua Il direttore del tg5, Clemente J. Mimun, è disponibile a ospitare il confronto tv tra gli sfidanti delle primarie Pd, con modalità e ospiti da concordare insieme. D’accordo lo staff di Marino e Bersani, mentre Franceschini preferisce un confronto su Youdem-tv o su altre testate. I tre sfidanti restano comunque uniti nel chiedere ufficialmente alla rai di ospitare il dibattito a tre sulle proprie reti e in prima serata. Allora ci siamo, sabato in piazza del Popolo manifestazione per la libertà di stampa. Chi potrebbe astenersi dal partecipare affinché un diritto sancito dalla Costituzione sia onorato? Lo sforzo organizzativo è quello riservato ai grandi eventi: centinaia di pullman, cinque treni, delegazioni in nave dalla Sardegna. Inoltre, confluiranno nella piazza i precari della scuola che protestano contro i tagli Gelmini. La Fnsi (federazione nazionale della stampa) organizza l’evento insieme a Pd e Italia dei valori. I presupposti perché la data sia memorabile ci sono tutti, anche se fa strano che la Fnsi, nel rispetto dell’autonomia dei suoi iscritti che dovrebbero garantire la neutralità dell’informazione, organizzi insieme a partiti. Che l’informazione italiana sia limitata è un dato di fatto, ma la domanda conseguente è se questo è il tipo di manifestazione che serve per tutelarla. Se è vero che ci hanno scosso le richieste di Berlusconi alle aziende di togliere la pubblicità agli organi di stampa critici con il suo governo, che ci hanno fatto anche un po’ ridere le domande di Romani che non vede il servizio pubblico della Dandini, che fa aggricciare la pelle Vespa e il premier che stravolgono il palinsesto, appare eccessivo sfilare in difesa dei contratti milionari del superapparato giornalistico rai che è complice, o vittima ma gli esiti sono identici, della scarsa informazione che subiamo. Oltre che per le star dei grandi giornali che li utilizzano ormai per parlarsi fra di loro. Sento dire che il direttore di Famiglia Cristiana prenderà la parola dal palco. Essendo una strenua difensora dell’art. 21, ci mancherebbe che voglio togliere la parola al paolino, ma non vorrei contribuire ad elevare ad eroe uno che ha minato il governo Prodi per il lasco tentativo di quella compagine di varare il riconoscimento delle unioni omosessuali, o aver stigmatizzato il tentativo di Veltroni per aver accolto nove radicali. Soprattutto non vorrei andare a “battezzare” qualche semidio del giornalismo nostrano a spese di tutti quei giovani che vorrebbero accostarsi alla professione, o a tutti gli operatori dell’informazione che non godono della copertura di grosse testate ai quali la Fnsi non da lo stesso peso dei martiri dell’usigrai (giornalisti della rai). Do ai lettori di Nogod, una notizia piccola piccola che purtroppo non si trova nei giornali e che nessun tg ha dato preferendo, per parlare delle donne straniere che vivono in Italia, intervistare la picaresca Santanchè. La notizia è questa: “Una risoluzione Onu per mettere al bando la pratica delle mutilazioni genitali femminili. E’ l’obiettivo indicato dalla vice presidente del Senato Emma Bonino che ne ha parlato durante una tavola rotonda organizzata da Non c’è pace senza giustizia che ha presentato i dati dell’Oms. Secondo i dati sarebbero circa 120 milioni le bambine e le donne che hanno subito mutilazioni, 35 mila le immigrate vittime di questa pratica prima di venire in Italia o una volta arrivate, più di mille le bambine che potrebbero subire la mutilazione qui”. La mia domanda è, quale giornalista sarebbe stato censurato se avesse dedicato qualche cm. del suo spazio a questa notizia? Tiziana Ficacci, iscritta all’ordine dei giornalisti dall’89, www.nogod.i - Qui i vostri COMMENTI Art. 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?key=18892&film=Il-coltello-nell-acqua |
30/9/09 – Gabbie Nei giorni scorsi un noto matematico ha deciso di restituire un premio assegnatogli qualche anno fa, perché non desiderava che il suo nome figurasse accanto al vincitore di quest’anno. Decisione legittima e che, sia ben chiaro, nessuno ha criticato. Ha però colpito, soprattutto la giuria molto politically correct, la motivazione: il collega vincitore non è stato conteso per il lavoro premiato, ma perché ritenuto un fondamentalista sionista islamofobo. Accuse probabili, essendo – sempre secondo l’accusa – il vincente un noto ex comunista, e si sa che spesso da un fideismo si passa ad un altro. In sintesi, per un motivo ideologico, o meglio per una diversa visione del mondo, ci si mette sotto i piedi l’iscrizione nel libro d’oro dei matematici. Sembrerebbe il solito caso di doppia morale: la libertà di pensiero va bene se coincide con le mie idee, no se non coincide con le mie. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://video.google.com/videoplay?docid=-6426242044766176794# |
29/9/09 – Gli uomini non cambiano La Catalogna (la regione della Spagna con Barcellona come capoluogo) è coraggiosa. E’ stata la prima delle diciassette regioni - comunidades – ad applicare le leggi zapateriane sul matrimonio omosessuale nel 2004, e nel 2006 la prima a fare chiarezza sulla morte assistita per i malati terminali, favorendo la volontà del malato e sanzionando l’apatia immobile dei medici. Oggi affronta a viso aperto lo stupro e la pedofilia, approvando un “protocollo di trattamento farmacologico coadiuvante nel recupero dei delinquenti sessuali”, aprendo la strada alla cosiddetta castrazione chimica per chi serialmente commette violenze sessuali su donne e bambini. Montserrat Tura, consigliera per la Giustizia catalana, ha spiegato che i criminali entreranno nel progetto su base volontaria e chi lo sceglierà non avrà sconti di pena ma diritto alla libertà vigilata. La scelta della Catalogna avviene dopo un lungo dibattito che ha coinvolto il parlamento spagnolo, a seguito della violenza e uccisione a Siviglia di Mari Luz di 5 anni, da parte di un pedofilo recidivo scarcerato per una leggerezza del pm. Il fatto ha dato il via ad una parziale riforma delle pene per i reati sessuali che contemplano libertà vigilata dopo la scarcerazione per termine della pena e un registro che censisce gli stupratori e che può essere consultato su richiesta alle autorità. L’esecutivo socialista aveva ipotizzato anche la castrazione chimica ma il progetto si arenò in Parlamento. La Catalogna, governata da socialisti, comunisti e verdi, ancora una volta ha mostrato coraggio nell’infrangere i luoghi comuni del buonismo maschilista. Si sa che la castrazione chimica non esclude completamente la volontà di commettere nuovamente una violenza sessuale, ma le statistiche parlano del 70-80% di efficacia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.youtube.com/watch?v=g1nrmqM0XWY |
16/9/09 – E’ la stampa, bruttezza “Lei è dalla parte del torto”. “Ingenuo. E’ il torto che è dalla mia parte” (Altan) Non fare domande è una cosa molto irritante. Ad esempio, sbarca alla mostra di Venezia il presidente venezuelano Chavez e tutti a dire che i comunisti (?) lo hanno accolto col tappeto rosso. Ci fosse stato un giornalista, dico uno, che avesse ricordato che in Italia l’unico presidente del Consiglio che lo ha ricevuto è stato Silvio durante il precedente mandato, che, tra l’altro, gli organizzò anche un incontro con l’ex miss Venezuela e star del Bagaglino Aida Yespica . O anche: il sindaco Alemanno dice che il problema di Roma è la sicurezza e che le donne se la sera escono gli zingari (sic) e i romeni (sic) le stuprano e le squartano. Vabbè, mettiamo più luci, per eliminare le zone buie. Per farlo nel mio municipio (XI, quello della Garbatella e dei Cesaroni) occorrono 60mila €, ma è troppo banale, è meglio spendere 800mila € per consegnare tessere metrebus per tre mesi ai militari di carriera perché così rinunciano all’auto privata (i colonnelli anche a eventuali autisti), salgono sui bus e danno una percezione di sicurezza ai romani. E nessun giornalista chiede conto di questo perverso percorso mentale. E ancora: sull’annosa questione dell’ora di religione il ministro dell’Istruzione trova legittima la richiesta della Chiesa cattolica di avere una supremazia sulle altre visioni del mondo. E nessuno le chiede conto di questa rigidità di pensiero oltre che, è superfluo pure ricordarlo, la sua mancanza di correttezza politica. Ma non finisce qui: sul quotidiano Libero (12 settembre) la storica Angela Pellicciari si compiace che il Presidente del Consiglio ha raccomandato ai giovani Pdl la lettura del suo ultimo lavoro Risorgimento da riscrivere. Una cosa talmente inaspettata che Pellicciari prosegue l’articolo raccontando la sorpresa del suo editore (Ares). In effetti con la sua affermazione il mitico Silvio ha mandato all’aria 150 anni di storiografia ufficiale, perché la storica, tra l’altro, consiglia di celebrare l’anniversario chiedendo scusa alla Chiesa. Grazie al primo della classe Pierluigi Battista che legge Libero e scrive sul Corriere della Sera, ora siamo tutti informati di questo consiglio di lettura del Presidente del Consiglio, ma che fa Battista? Bacchetta gli antiberlusconi che non si sono resi conto della gravità delle affermazioni del capo, però neanche per l’anticamera del suo laborioso cervello gli viene in mente di chiedergli: sua maestà, perché ha consigliato quel libro? Inoltre: qualcuno ha chiesto ai ministri Brunetta e Bondi che si sono scagliati sulla occupazione culturale della sinistra come mai loro gestiscono i posti ma sono incapaci di gestire i contenuti? E ovviamente buio pesto sulla pressione fiscale (aumentata) sul piano case (monco) sull’ambiente (ma forse si ignora anche la parola) riforma della giustizia (promessa in campagna elettorale), integrazione, rapporti con il resto del mondo, ecc ecc. Certo che il premier, come tutti, dovrebbe avere una vita specchiata, ma siamo certi che la domanda sulla sua salute mentale sia indispensabile e non piuttosto un utile diversivo? Oppure, non sono state un terribile errore di valutazione le dieci domande “leggerine” di Repubblica? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Di seguito due trailer di film, diversi ma neanche tanti entrambi da vedere http://www.youtube.com/watch?v=K16XU1w_f4c Questa pagina tornerà il 29 settembre e nel frattempo… non abbrutite nel luogo comune. |
12/9/09 – Punti fermi Si cerca caviale Beluga e si trovano uova di lompo (dall’agenda di Giampaolo Tarantini) Presentando il libro Confini, scritto a quattro mani con Galli della Loggia, il cardinale Camillo Ruini ha ribadito come le religioni, tutte le religioni, abbiano titoli per influire sulla scena pubblica compresa la dimensione politica. Con questa affermazione Ruini apre la porta oltre che per sè, anche alla prepotenza islamica come già successo in alcuni paesi europei. Ma ha anche aggiunto: “tra i cattolici si trovano non pochi sostenitori di una religiosità spirituale che sono facilmente critici nei confronti delle religioni, mentre fra i laici sono numerosi quelli che un tale ruolo pubblico delle religioni non solo lo riconoscono ma lo auspicano”. E con questo mette a tacere anche tutti quelli che perdono il loro tempo a cercare l’”affidabile” in Parlamento. In uno dei paesi più disapprovati del mondo, cioè Israele*, lo scrittore Amos Oz ha dato vita a Hadush (acronimo di hofesh-dat-shivion, libertà-religione-uguaglianza). La nuova formazione sarà presentata lunedì 14 al numero 16 di Rothschild Boulevard a Tel Aviv - il luogo da cui nel ’48 David Ben Gurion proclamò l’indipendenza del Paese - con lo scopo di arginare la fetida ondata lanciata dagli ultraortodossi (da non confondere con i religiosi che, anche se minoranza, vengono stimati e rispettati dagli israeliani laici). Cardine del programma di Hadush, al quale aderiscono anche 180 rabbini, battere il fondamentalismo religioso denunciandone soprattutto il peso economico. Secondo la Banca centrale gli ultraortodossi sono un peso morto per l’economia, per i costi insostenibili delle scuole religiose, per i giovani che rifiutano il servizio militare e perché gli integralisti non lavorano e vivono scroccando pensioni sociali. Ci sarà il tempo di capire se questo nuovo partito avrà un esito positivo nel circo pazzo della politica israeliana, ma la denuncia dello spreco di denaro è un buon avvio. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Voi conoscete l’uomo e la donna arabi e palestinesi solo se incontrano una pallottola israeliana… solo quando vi serve per denunciare il vostro continuo nemico di oggi, si chiami Usa o Israele (Marco Pannella al Parlamento nel 2001) 21/7/09 - Risveglio http://www.nessundio.net/blog/2009/07/21/2222/ 22/8/09 – Un ordinamento è laico o non è democratico |
10/9/09 – E ancora Se Dio non c’è non può essere negato… darsi da fare per smentirlo fa sorgere il sospetto che possa esistere. “Il problema è che in base alla convinzione che la gente creda, che il Paese sia composto al 95% di cattolici, poi le cose vanno in un certo modo, i soldi pubblici vengono distribuiti in una certa maniera, l’8 per mille finisce…” (Romagnoli domanda, Carcano, segretario uaar risponde, Vanity Fair, n.37) Allora le scuole inizieranno il giorno prefissato in caso quando ci sarà il picco del contagio, cioè nei giorni di Natale le scuole potrebbero riaprire qualche giorno più tardi però non è detto che sia così forse no forse si in realtà la nuova influenza non è così grave quindi inutile fare allarmismi però nel frattempo in alcuni licei per decreto ai ragazzi sarà proibito baciarsi (sic) e nella metropolitana milanese si annunciano dispenser con l’amuchina intanto i medici di base non sanno niente il vaccino è arrivato ma ancora non è testato va fatto agli studenti ma non agli insegnanti, agli autisti e ai pompieri si ma agli impiegati di banca no Dio (sempre che ci sia) ci strafulmini se vogliamo impiccare il governo ma questa confusione crea un po’ d’angoscia e poi se andiamo all’ospedale con il raffreddore e un po’ di tosse i medici riconoscono l’influenza o ci mandano a casa prescrivendoci il succo di pera come alla sfortunata piccolina accompagnata dai nonni all’ospedale di Locri che poi è morta fra qualche giorno partono gli spot per dirci come evitare di contagiarci intanto laviamoci le mani e mettiamoci la mano davanti alla bocca quando tossiamo e guardiamo il sito www.pandemicflu.gov che non l’ha fatto il governo italiano che comunque ha detto che l’influenza è una bagattella e insomma una parola una e che sia una.. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI 23/7/09 – 48 milioni di vaccini e 500mila posti di lavoro |
9/9/09 - Coazione a ripetere L’affare Boffo si è consumato – fino ad oggi – portando scompiglio in ambienti religiosi ma senza mai trattare argomenti religiosi. Il direttore di Avvenire non si è dimesso per non recare disdoro alla Chiesa per la sua presunta omosessualità, un “peccato” che lui stesso ha violentemente stigmatizzato nei suoi editoriali, o per il reato di molestie nei confronti di una donna, ma perché, come ha scritto nella sua lettera, violentato nella privatezza sua e della sua famiglia e desideroso di fuggire da guerre editoriali. Ovviamente questi i fatti noti, ma non mancano letture diverse. Tiziana Ficacci, www.nogod.it -Qui i vostri COMMENTI http://www.uaar.it/uaar/documenti/137.html “Siamo profondamente convinti che la pace religiosa è un bene altamente apprezzabile, ma per noi la garanzia della pace religiosa è nello Stato laico, nella separazione delle responsabilità e dei poteri. La Repubblica che andiamo fondando avrà un senso e un significato se continuerà, superandolo, il Risorgimento. Noi stiamo tornando indietro, cosa di cui siamo preoccupati come socialisti, ma soprattutto come italiani”. (Pietro Nenni all’Assemblea costituente, 27 marzo ’47) |
7/9/09 – Er più La lumachella de la Vanagloria, Trilussa Non capita spesso nella imponente basilica di San Pio X a Lourdes* di vedere un politico parato a festa. Monsignor Jacques Perrier, vescovo di Lourdes, ha festeggiato l’evento dedicando al sindaco Alemanno un banchetto a parte, in prima fila e un bel tappeto giallo e azzurro sotto i piedi. Dietro al sindaco con la fascia tricolore, vigili in alta uniforme, il supernutrito staff capitolino e l’onnipresente moglie velata e in nero. E ovviamente il gruppo di impiegati comunali che ha goduto di uno speciale prestito concesso, per la prima volta nella storia dell’ente per questo pellegrinaggio Comune-diocesi. Monsignor Perrier ha ricordato al sindaco che in Francia sarebbe impossibile pensare ad una simile cooperazione tra la curia e una amministrazione comunale, e pronto Alemanno ha risposto “in Italia ci hanno provato, ma non ci sono mai riusciti…”. Non contento di aver trascinato il gonfalone della città in pellegrinaggio, ha portato la croce nella processione fino alla grotta delle apparizioni, a sprezzo di quei romani che tutti i giorni, affrontando la città sempre più in disfacimento, portano croci ben più pesanti di quella che ha utilizzato per la sua esibizione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI """ Gesù, la Madonna e lo Spirito Santo vogliono andare in vacanza. Betlemme, propone lo Spirito Santo. Ma Gesù dice, ci siamo stati tante volte. Allora Gerusalemme. E Gesù replica anche lì siamo andati tante volte. Allora andiamo a Lourdes. E la Madonna risponde, si, si, lì non ci sono mai andata (dal film Lourdes di Jessica Hausner presentato alla Mostra di Venezia) """ |
7/9/09 – Il ’48 Egregio direttore, sono Carlo Cortesi, ho 24 anni, frequento la facoltà di Scienze Politiche a Firenze e sono iscritto e attivista del Pd. Le scrivo perché in queste settimane in cui si parla tanto di laicità e di rapporto mondo politico-Chiesa, navigando su internet ho scoperto il programma di un’iniziativa di Quarta Fase, l’associazione di Dario Franceschini. Nulla da eccepire sul programma , interessante e senz’altro ricco di spunti.. L’unico neo è che il programma di domenica 13 prevede ore 9.30 Santa Messa con don Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni. Molto modestamente ritengo che la laicità sia un modo di fare e di approcciarsi alle cose, sia nella vita che nella politica. Da iscritto al Pd, da credente che cerca sempre di avvicinarsi laicamente alle cose, credo che sia inaccettabile che all’interno di un’iniziativa del partito si inserisca nel programma la celebrazione della messa. E lo dico anche da credente convinto che sia una mancanza di rispetto verso i credenti inserire una celebrazione in una iniziativa politica. Tanto più se l’iniziativa vede partecipare il segretario nazionale e ricandidato del Pd e autorevoli esponenti che lo sostengono. (lettera a Il Riformista) La protagonista della politica italiana è la religione. Questo avviene in un paese secolarizzato, dove i cattolici osservanti sono si e no il 30% ma gli iscritti all’ora facoltativa di religione nella scuola sono il 90%, dove le chiese sono vuote e dove il vicino d’ombrellone ha difficoltà a completare il cruciverba perché ignora chi si è venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie. La vicenda Boffo ha ricompattato sotto le insegne della Chiesa quei pochissimi laici del Pd, che si sono affrettati a parlare di libertà di stampa (giusto), dimenticando di colpo il killeraggio dell’Avvenire che paragona l’aborto al nazismo. E sempre in nome della libertà di stampa, chi è quel giornalista che ha chiesto al Berlusconi furente conto del perché un Presidente del Consiglio sente tutti i giorni la Santa Sede? E ancora, perché per stigmatizzare l’attacco di Feltri il tg 3 dice che non si “pente”? E inoltre: perché la giornalista per comunicarci il nome del primo deceduto per la nuova influenza dice il “nome di battesimo”? O perché specificare funerali laici per la presidente di Emergency? Pentimento, solidarietà, nome di battesimo sono espressioni scorrette grammaticalmente. E anche per spiegare i propri progetti si ricorre al santissimo. Dice Roberto Cota, capogruppo leghista alla Camera “per noi la politica giusta sull’immigrazione è quella degli aiuti a casa loro. D’altronde anche la Chiesa nella sua storia ha messo in atto questa politica, basti pensare alle missioni”. P.S. Nei panni di Berlusconi mai e poi mai avrei fatto una causa civile all’Unità, ma se fossi l’unico direttore donna di un quotidiano italiano mai e poi mai avrei scritto un dossier, coadiuvata da giornaliste, sulla presunta impotenza di Berlusconi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.nessundio.net/blog/2009/07/19/2198/
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3/9/09 – L’intelligenza può farci vivere meglio Noi siamo incredibilmente fortunati per avere il privilegio di vivere per alcuni decenni su questa terra prima di morire per sempre. E noi che viviamo oggi possiamo dirci ancora più fortunati perché possiamo comprendere e apprezzare e godere l’universo come nessuno delle generazioni precedenti ha potuto fare. Abbiamo il beneficio di secoli di scoperte e progressi scientifici alle spalle. E questo da il significato alla vita. E il fatto che questa vita abbia un limite, e sia l’unica vita che abbiamo, ci rende ancora più determinati ad alzarci ogni mattina e cercare di partecipare al meraviglioso ciclo della natura. (R.Dawkins, L’illusione di Dio, Mondadori) Forse anche tu dovresti convenire con me che in una società liberale sanzionare con attività di polizia o con giudizi morali e religiosi le diversità sessuali è segno di caduta della civiltà. (dalla lettera di P. Caldarola a D. Boffo) L’anagrafe di Nuova Delhi riporta che nel 2008 sono nate 1004 femmine contro 1000 maschi. Un dato rivoluzionario in un paese che vede come una iattura la nascita di una bambina e pratica l’aborto selettivo. La rivista scientifica Lancet scrive che i fetocidi femminili hanno impedito la nascita di 10 milioni di bambine negli ultimi 20 anni portando l’India ad avere il peggiore rapporto tra uomini e donne. Le femmine non sono gradite nelle case indiane perché rappresentano un peso che la famiglia dovrà accollarsi attraverso la dote che servirà a trovare un marito. L’Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione), finanzia in quel Paese progetti che aiutano, attraverso piccoli contributi economici, ad evitare l’aborto selettivo. Ma i cambiamenti sono determinati più che per il compenso di 10.000 rupie che le famiglie ricevono quando iscrivono una bimba all’anagrafe, dalla emancipazione femminile. Per prevenire i fetocidi femminili il governo centrale proibisce che venga rivelato il sesso del nascituro attraverso l’ecografia, ma - fatta la legge trovato l’inganno -, è fiorente il business dei laboratori di ecografia clandestina. Il primo ministro Manmohan Singh, lanciando l’annuale campagna per la pianificazione delle nascite che indica come modello tre figli per donna, ha definito gli aborti selettivi una vergogna nazionale, non compatibile con la prosperità e l’istruzione crescente degli indiani. *Sergio Della Pergola, Israele e Palestina: la forza dei numeri, Il Mulino, € 15 |
1/9/09 - Saluti da Roma Noi della Lega ci riteniamo gli avamposti nella trincea della Chiesa. Potremmo dire che siamo i nuovi crociati (Luca Zaia, ministro dell’Agricoltura) Agosto è finito e ha lasciato un po’ di sofferenza. A 87 anni è morta Elvira Sabbadini Paladini, direttore del piccolo ma importante Museo di via Tasso, che custodisce la storia della resistenza e delle torture naziste a Roma. La signora Sabbadini era la moglie di Arrigo Paladini, uno dei torturati, accompagnava i visitatori nelle stanze della casa prigione, soprattutto studenti, soprattutto stranieri. Avrebbe dovuto ricevere a giorni l’onorificenza di grande ufficiale al merito della Repubblica. Le istituzioni si palleggiano la sorte del piccolo museo, la morte della signora e l’ amministrazione comunale cialtrona potrebbero scrivere la parola fine alla memoria di via Tasso. http://www.viatasso.eu/ |
28/8/09 – Serve un po’ d’ordine Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore; si credono potenti e gli va bene quello che fanno, e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali (Povera patria, Franco Battiato, 1980) Berlusconi che va alla Perdonanza celestiniana è lo stesso uomo che fa il damerino con le escort e le ministre? Lo vedremo indossare la berretta purpurea del cardinale Bertone per farsi fotografare con tutti i preti intorno? Il ministro Calderoli che indossò una grottesca canotta islamofoba che portò scompiglio nel reattivo mondo musulmano (e morti a Bengasi in Libia per l’appunto) è la stessa persona che adesso smania dalla voglia di salire in groppa sul cammello di Gheddafi? Il ministro La Russa che ha disseminato la città di soldati in mimetica (bei ragazzi per la verità) per difendere il patrio suolo dalle orde di “zingaracci” e di “branchi rumeni”, è lo stesso che si è messo a fare il rappresentante per piazzare le frecce tricolori ai governi amici? La Lega che voleva sfondare la breccia col carroccio (see) è la stessa “che incarna la cultura di territori radicalmente cristiani e che vogliamo mantenere tali” ? Ed è Debora Serracchiani , quella che per circa mezz’ora fece sospettare che era possibile un Pd meno bigotto, che oggi dice che “la società italiana è cambiata in senso multireligioso e quindi a scuola un’ora di formazione sulle religioni monoteiste, e si i gay si possono sposare ma, step by step, dopo un periodo di convivenza certificata”? E ancora è Bersani che critica la Lega che ha fatto la linguaccia ai preti per dire come è buona la Caritas coi migranti (che proprio non c’entra nulla) e il nato vecchio Enrico Letta che ripete ossessivamente che le giovani coppie devono fare più bambini che sono tanto belle le famiglie numerose. Tanti sforzi per niente, perché al Vaticano della presunta bontà non frega niente, vogliono solo i milioni dell’otto per mille e i benefit del concordato. E come ricorda Cossiga “la Chiesa fece accordi anche con Hitler e Mussolini tacendo sulla Shoah”. E alla Perdonanza ci va il cavaliere a mostrare lo scettro di defensor fidei. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
27/8/09 – Realpolitik Imprenditore milanese beccato con la jeep anfibia (!) sulla spiaggia nell’isoletta di Budelli. In Costa Smeralda i riccastri fanno i gavettoni con lo champagne. Ah, il buon gusto della lotta di classe (Stefano Di Michele, Il Foglio) Il sindaco Alemanno si è mosso in maniera adeguata perché si è reso conto che si stava sgretolando il punto cardine del suo programma, la sicurezza, che non riguarda soltanto l’omofobia ma anche gli immigrati e le donne. Andrea Berardicurti, segretario del Mario Mieli ha spiegato così l’apertura del sindaco di Roma alla richiesta della deputata Pd Anna Paola Concia di recepire la legge contro l’omofobia che potrebbe essere definita di buon senso e importante per entrambi i poli. Il problema è che il Pdl potrebbe pure rispondere affermativamente mentre non è sfuggito a nessuno che dal Pd non siano venute grandi sostegni alla comunità omosessuale ad eccezione (un po’ tardiva in verità) del candidato alla segreteria Ignazio Marino, odoroso di incenso, che si è recato al Gay Village. Intanto l’Arcigay ha denunciato che alla Festa nazionale del Pd di Genova non ci sia in programma nessun incontro tra partito e associazioni omosessuali. Imma Battaglia, presidente DiGay Project , non dimentica le umiliazioni che il sindaco ha inflitto al Gay Pride al quale ha rifiutato di concedere il patrocinio, trova inaspettato il si ad una visita al Gay Village e pensa che forse stia nascendo una destra moderna. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Dopo i cattolici i valdesi sono i secondi percettori del gettito dell’8 per mille (quest’anno circa 8 milioni di €). Hanno richiesto di usufruire della quota non espressa e fra tre anni potranno accedere alla cifra che, presumibilmente, raddoppierà l’entrata. Su modello dei valdesi anche le comunità ebraiche hanno richiesto la quota non espressa e, presumibilmente lo faranno anche le altre fedi che hanno stipulato le intese con lo Stato italiano. Per un paese laico il concordato è il cancro, le intese le metastasi. (tf) |
25/8/09 – L’intelligenza può combattere il fondamentalismo In caminu s’accontzat barriu (Il carico si aggiusta durante il percorso, proverbio sardo) Sam Harris, autore de La fine della fede, sostiene che il maggiore pericolo per il libero pensiero e la civiltà oggi sia il fondamentalismo islamico, ma che non bisogna sottovalutare il pericolo cristiano, entrambe fedi che negano la realtà tangibile, per la sofferenza che creano in obbedienza ai loro miti religiosi e per la loro fedeltà a un Dio di fantasia. Tuttavia lo studioso è ottimista e afferma che presto guarderemo ai tempi in cui si credeva in Dio come oggi guardiamo al periodo in cui si riteneva che la schiavitù fosse normale. E’ difficile condividere l’ottimismo di Harris da Roma, Italia, dove ancora si è culturalmente assolti se si spancia un giovane che bacia un amico, si accusa di leggerezza una ragazzina che denuncia lo stupro, o se ci si racconta di essersela cercata a un gruppo di persone morte in prossimità delle nostre coste. Molti commentatori, stimolati dalla plumbea atmosfera italiana cavalcata dalla Lega con l’apprezzamento di un numero ben più ampio del suo bacino elettorale, si sono convinti che qualsiasi musulmano viva sul nostro territorio sia lì pronto con la scimitarra per decapitarci. In occasione del ramadan, che per gli effetti della luna quest’anno è già arrivato e il prossimo anno arriverà ancora prima, sono insorti imprenditori che temono un calo nell’attività produttiva. Preoccupazione un po’ gonfiata se invece che ai pregiudizi ci atteniamo alle statistiche: grosse fabbriche, ad esempio in Francia, non hanno mai registrato una diminuzione della produttività durante le festività musulmane. Inoltre i sudditi di Allah che lavorano sono adulti e in grado di comprendere il loro stato di salute, e sono perfettamente a conoscenza che il corano offre una serie di deroghe al digiuno (versetto 184). Una tempesta in un bicchiere d’acqua che ha però eccitato gli istinti più bassi delle persone, accolti da qualche sindacato di categoria che, pronto a violare l’art. 3 della Costituzione, ha proposto liberatorie nelle contrattazioni. Il tutto nel silenzio dei (pochi) laici che dovrebbero avere a cuore la libertà religiosa. E’ innegabile che la fede islamica rimanda ad un universo di valori e di significati che investono l’intera esistenza della persona; non solo un insieme di concetti astratti, ma convincimenti dai quali derivano abitudini, costumi, abbigliamento… che scandiscono ogni atto della vita. Il confronto con le culture dei paesi europei non può non essere complesso, a tratti difficile, a volte impossibile. La secolarizzazione che è alla base delle società occidentali, dove la religione è una sfera separata dalla politica (con l’eccezione dell’Italia dove il Paese è ampiamente secolarizzato ma per convenzione e convenienza la classe politica tiene il piede in due scarpe) è assente nel pensiero musulmano più tradizionale. Molti degli immigrati che vengono in Italia portano con sé questa impostazione di fondo che si riflette nel modo di intendere la vita quotidiana e le relazioni sociali, decidendo le priorità alle quali uniformare le proprie scelte. Ma sono tantissimi quelli che invece preferiscono altri modelli, o che lasciano il loro paese per abbandonare una situazione che non condividono. Inchiodarli ad uno stereotipo, così come succede per noi italiani che abbiamo fama di arretrati bigotti mafiosi e mammoni, è ingiusto. La deputata Souad Sbai (Pdl), che ha a lungo collaborato con il Comune di Roma presso l’assessorato alla multietnicità (soppresso dal sindaco Alemanno), ha denunciato più volte inascoltata quanto la situazione delle donne muti arrivando in Europa, per effetto dell’isolamento in cui sono costretti i musulmani. Avendo lavorato per un periodo in quell’assessorato, posso testimoniare che mai sia arrivata una richiesta per aumentare luoghi di preghiera o separazione nelle scuole…, ma piuttosto spazi per incontrarsi nel tempo libero o campi per il gioco del cricket, incremento di autobus di collegamento con le periferie, sicurezza. Richieste non diverse da quelle che fanno (inascoltati) i romani. Invece di raccogliere le istanze dei lavoratori che vivono da noi, le istituzioni scelgono di parlare con i gruppi religiosi convinte di essere aiutate nella lotta al fondamentalismo. E così i laici vengono tagliati fuori da qualsiasi dialogo. Una possibile via di uscita potrebbe essere quella di avere regole certe per ogni cittadino (ovvio anche italiano) senza tenere in nessun conto né il paese d’origine, né la religione. Però anche la Chiesa deve fare un passo indietro, dalla intromissione nella scuola alla vita politica pubblica. Altrimenti come si può pretendere che i musulmani non avanzino richieste affini? Non saranno certo le croci utilizzate strumentalmente come simboli dell’identità italiana a fermare il mondo ai confini della penisola. Le religioni possono offrirci qualcosa solo se sono disposte ad accogliere ciò che l’occidente ha maturato e sancito come la soglia invalicabile, quella dei diritti umani. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Art. 3 della Costituzione italiana “Tutti hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. http://www.loccidentale.it/articolo/ |
22/8/09 – Un ordinamento è laico o non è democratico Se siete “quelli comodi” che “state bene voi”. Se altri vivono per niente perché i “furbi” siete voi. Se siete “ipocriti abili”, non siete mai colpevoli. Se non state mai coi deboli, e avete buoni stomaci. Sorridete! Gli spari sopra… sono per noi. (Vasco, Gli spari sopra, 1993) Le reazioni alla sentenza del Tar del Lazio sull’ora di religione hanno visto un salto di qualità nei commenti, tali da appesantire ancora di più il clima oscurantista di Vaticalia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.nessundio.net/blog/2009/04/27/1488/ |
21/8/09 – Benedetto XVI e il nazismo La battuta “eu nao creio”, pronunciata dal protagonista prima di sprofondare nelle acque del lago, fu ridoppiata e sostituita con “Deus, Deus… è a verdade”, su suggerimento amichevole del censore (dal Dizionario dei film di Mereghetti, Baldini Castoldi Dalai editore, voce dedicata al film brasiliano Questa notte mi incarnerò nel tuo cadavere) Secondo Benedetto XVI la Shoah è responsabilità di un manipolo di atei e non dei nazisti. La convinzione del papa potrebbe essere liquidata sbrigativamente con l’affermazione che il papa è un teologo confuso che a parole condanna l’antisemitismo ma riaccoglie nella sua Chiesa il vescovo negazionista Williamson accettandone le condizioni. Probabilmente il papa vuole minimizzare le responsabilità del nazismo al quale aderì militando nella hitlerjugend (da giovane naturalmente, ma non tutti i giovani aderirono). E della Chiesa cattolica di cui oggi è il massimo rappresentante. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI http://www.nessundio.net/blog/2009/05/17/1674/intervista Di Segnihttp://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search¤tArticle=N40N3 |
3/8/09 – …e svanì nella tempesta della vita quotidiana Bisognerebbe che un po’ tutti nel centrodestra riflettessero sul fatto che oltre al Ponte sullo Stretto di Messina e l’aeroporto di Malpensa ci sono altre cose che contano. Questa pastiglietta che si assume per espellere il feto annullando il senso di colpa è pericolosa. Credo che contro la pillola la Lega possa ingaggiare una seria battaglia (on. Massimo Polledri) Debbie Purdy è una 46enne di Bradford (Yorkshire) malata di sclerosi multipla che presto si recherà alla Dignitas, in Svizzera, per mettere fine alla sua vita dolorosa accompagnata dal marito Omar Puente, un violinista di origine cubana. Al rientro Puente non sarà perseguito. Infatti, anche se solo formalmente, la Gran Bretagna punisce con una pena fino a 14 anni di carcere, chiunque agevoli, sia pure solo accompagnando un sofferente, il suicidio assistito. Farà giurisprudenza il parere emesso la scorsa settimana (30 luglio) dai Law Lords di Londra che hanno sancito che la legge sulla punibilità è poco chiara e deve essere approfondita; nel frattempo è sospesa la applicabilità della pena. Decisione presa anche grazie alla spinta di un sondaggio pubblicato con grande rilievo sul Times, in base al quale il 74% dei britannici è favorevole all’eutanasia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Essere donna è difficile, ma quasi sempre è molto più interessante. Una piccola galleria di donne qui http://www.liberelaiche.it/donne_in_gamba.html Questa paginetta si prende qualche giorno di vacanza. Nel frattempo… non abbrutite nel luogo comune. |
31/7/09 – Inchiodati dal Dna Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica (M. Twain, Taccuini) Manca un po’ al 25 ottobre, data scelta per le primarie che eleggeranno il segretario del Partito democratico, ma ad oggi quella che a me è sembrata l’occasione persa per fare una cosa utile al Paese a alle donne, è stata la gestione del caso del presunto stupratore seriale. Brevemente: a Roma si sono verificati diverse violenze carnali con le stesse modalità. L’arrestato è responsabile del circolo Torrino del Pd, Bianchini, espulso immediatamente. Dal carcere ha tacciato di stalinismo i vertici del Pd che in effetti potevano, in attesa della eventuale sentenza di condanna, sospenderlo cautelativamente. Il neoiscritto Angius (ritornato all’ovile dopo aver soggiornato nelle diverse caselle dei frammenti della sinistra) ha raccontato a tutta la stampa italiana di come avesse ricevuto la tessera dal funzionario incriminato, descrivendolo eccitato per l’incontro con un leader (ma va), ma con uno strano sguardo che faceva riflettere… e poi la scomposta reazione di Marino che ha dichiarato immediatamente che il caso dimostrava la fallacità della questione morale nel Pd. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui vostri COMMENTI |
30/7/09 – Gattopardi E’ una Roma destinata al ceto medio, piccolo e piccolo piccolo, fra l’edificio delle poste di piazza Bologna e piazza Ruggero di Sicilia, c’è una scuola elementare dal tratto turrito, la Fratelli Bandiera, ci insegnava Alberto Manzi, l’inventore della trasmissione “Non è mai troppo tardi” (Fulvio Abbate, Roma, guida non conformista alla città, Cooper , € 12)* La Lega ha molte idee e spesso riesce a realizzarle. Spara in alto su tutto: dalla superiorità della polenta sulla pizza, ai professori che devono stringere le vocali, al ritorno delle odiose gabbie salariali… fino ad imporre ronde e reato di clandestinità. Soddisfacendo, va riconosciuto, una gran parte del popolo, perché non c’è nessun partito che riesca ad intercettare le volontà degli elettori come la Lega e nessun parlamentare così capace di battersi per il suo elettorato. La Lega ha vinto e ha fatto proseliti tra i falsi innovatori che minacciano di fondare il partito del Sud che, probabilmente, contano sulle presunte virtù miracolose del federalismo. I leghisti hanno scavato una strada tra i revisionisti antirisorgimentali, tra gli egoismi di chi pensa per sé, alla propria gente, al “suo” popolo. E non è solo miss Padania o il campionato di calcio disputato con le regioni non riconosciute, entrambi fatti gravissimi ma considerati folcloristici tanto da essere trasmesso in tv il concorso delle miss e seguito dalle redazioni sportive il campionato, ma anche si chiede che cinema e tv dedichino storie ai personaggi locali, e che i biondi ragazzi del nord non siano più preda di insegnanti meridionali. Al Sud parecchi rimpiangono i Borboni, e poco si interrogano sulla classe dirigente che eleggono e che li condanna a vivere nel sottosviluppo. Mentre nel governo oggi in carica, ministri siciliani non si offendono se il collega ministro leghista dice che si recherà in vacanza all’estero (Sardegna) e che i napoletani si riconoscono, ahimè, dalla puzza. E la Chiesa, cialtrona come sempre, non si fa scrupolo di farsi utilizzare in chiave antislamica, benedicendo - senza neanche ridacchiare - i celtici e longobardi. (Se il Pd smettesse di litigare al suo interno, potrebbe tentare di fare un progetto per provare a bloccare il disfacimento dell’Italia). Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI *Fulvio Abbate, Roma, guida non conformista alla città, Cooper , € 12 Esiste una Roma “personale”, attraverso cui condurre il turista amico per confondergli le idee e aprirgli gli occhi sulle peculiarità della città. Abbate, ironico osservatore del costume, da palermitano romanizzato ci guida per strade-ricordi-abitudini-persone romane. Il maestro Manzi ideò il programma Non è mai troppo tardi permettendo a moltissimi italiani di conseguire la licenza elementare e contribuendo all’importante compito di far parlare l’italiano corretto a tutti gli italiani. Di seguito due voci dal libro per i lettori di Nogod: |
28/7/09 – Il regno islamico della regina Elisabetta di Inghilterra
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. (art. 7 della Costituzione italiana) E’ ammessa la poligamia, naturalmente il diritto di menare le mogli e promulgare il divorzio senza sentire il parere della donna, la cui testimonianza ovviamente non ha lo stesso peso di quella di un uomo. Dimenticate la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, perché in Inghilterra le corti della sharia sono già 85 (grazie a un comma del British Arbitration Act). Sono i tribunali islamici che giudicano a porte chiuse. Addirittura, per la loro agilità nei giudizi, possono essere scelti anche da inglesi non musulmani. L’Inghilterra, quella dell’habeas corpus, il Paese che ha tagliato la testa a due sovrani facendo da modello alla più nota decapitazione di Luigi XVI, la Gran Bretagna della rivoluzione industriale, il paese cool delle suffraggette e poi delle minigonne, della bella principessa amica di Elton John… tollera sul suo territorio un altro sistema legislativo. E così molti e molte che fuggono dai loro paesi per non sottostare a leggi e giudizi iniqui, se li ritrovano in occidente. Apartheid legale, dice il Times, che è l’anticipazione di richieste che potrebbero snaturare e sconvolgere lo Stato di diritto all’interno dell’Europa. Non è astratta l’ipotesi di vedere un cittadino britannico fustigato in piazza, o una donna ripudiata. Non si possono far lavorare insieme due sistemi legislativi, soprattutto quando uno è teocratico. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
27/7/09 – Asimmetria La paura del rilievo che gli ultraortodossi stanno assumendo in Israele, in particolare a Gerusalemme, ha creato qualche problema alla liberissima informazione israeliana. Per parecchi giorni le prime pagine dei quotidiani e i talk televisivi hanno dedicato molto spazio alla madre affamatrice, ovvero al caso della donna che aveva un bambino apparentemente non malato ma inscheletrito. http://www.nessundio.net/blog/2009/07/21/2222/ |
25/7/09 – “oggi so’ matta” Pare che sia più probabile che il Pd trovi un leader e il Pdl diventi un partito serio piuttosto che vincere al superenalotto. Il numero di combinazioni di 6 numeri su 90 sono 622 milioni. La giocata minima, quella che costa 1 € (cifra alla quale consiglierei di attenersi), è di due combinazioni di 6 numeri ciascuna. Si hanno 2 possibilità su 622 milioni. Non è semplice vincere certo, anzi, ma sognare, anche se per un momento, affidandosi all’irrazionale confidando nella statistica, tutto sommato è divertente. Buona fortuna ai lettori di www.nogod.it che compreranno, oggi, un biglietto. E auguri, perché tutti i vostri desideri si realizzino, anche senza milioni di milioni di milioni. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
23/7/09 – 48 milioni di vaccini e 500mila posti di lavoro L’italiano ha un tale culto della furbizia che arriva persino all’ammirazione di chi se ne serve a suo danno Per la Santa Sede non basta essere cattolici ma occorre un bollino. L’aspirante ministro della Salute Fabio Fazio sembra che dovrà fare sosta al Welfare ai comandi di Sacconi e sorvegliato dalla sua omologa sottosegretaria Roccella, visto che entrambi i due “politici” danno più garanzie alla teocrazia. Fazio viene considerato ondivago sulla bioetica e la ricerca scientifica. Seppure per motivi opposti a quelli della Chiesa, anche la comunità scientifica lo ritiene tale, per essersi deresponsabilizzato e aver lasciato cadere il bando dei finanziamenti per la ricerca con le cellule staminali embrionali. Insomma, un Fazio fatuo. Sono sembrati però un tantino sopra le righe i rimbrotti di Gelmini, Brunetta, Calderoli, e alla fine Sacconi, che per tagliare la testa al toro ha promesso 48 milioni di vaccini per chiudere la diatriba. Disputa sorta su una questione non tanto leggera: cioè, come affrontare una pandemia. Il governo cerca di smorzare i toni su tutto, per cui in Italia la crisi economica ci accarezza, il terremoto è manna dal cielo, e i treni arrivano in orario. Se è un bene dare un segnale di ottimismo in economia, sottovalutare può spingere velocemente nel baratro i più fragili (il cnel ha appena comunicato la possibile perdita di 500mila posti di lavoro), ma svalutare un virus è grave quanto un eccesso di allarme. Fazio ha prospettato - con misura - l’ipotesi di un ritardo dell’apertura delle scuole valutando le statistiche sanitarie dell’Oms (organizzazione mondiale della sanità). Invece Sacconi ha promesso il vaccino entro la fine dell’anno, quando le scuole saranno già aperte da un pezzo e il virus potrebbe aver colpito. Bene ha fatto Fazio anche a parlarne (sobriamente) ai tg, perché avvertire le persone di una possibile emergenza in arrivo, è utile a non scatenare il panico. Del resto, il modello adottato dal medico sottosegretario non si discosta da quello che stanno facendo gli altri paesi. Insomma, in questo caso Fazio si è comportato come un ministro della Salute (seppure in pectore) di un paese normale. Il problema è che questo Paese non è normale. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
22/7/09 – Er più La lumachella de la Vanagloria, Trilussa Vacanze americane per Alemanno. Er più, con nutrita schiera e famiglia, si è recato in visita di lavoro a New York per farsi spiegare dal ruvido ex sindaco della Grande Mela Rudy Giuliani come si fa a raddrizzare l’osso del collo agli scapestrati romani, come rinchiudere nei ghetti gli schifosi zingaracci, segare le gambe alle mignotte, tosare il pelo ai delinquenti rumeni, spaccare la schiena con gli spazzoloni ai lavavetri. Invece pare che Rudy abbia raccontato alla ciumachella la teoria del vetro rotto, e cioè quel principio che spiega che se manca un vetro ad una finestra, quasi sicuramente si aggiungerà una maniglia difettosa e poi un sacchetto di spazzatura abbandonato sulla strada. Insomma, la vecchia e ovvia storia che solo un ambiente sano aiuta lo sviluppo. Chissà se il sindaco romano, per l’occasione vestito come uno dei Soprano’s, ha raccontato a Giuliani che a Roma la ‘monnezza si accumula vicino ai bidoni perché l’Ama non la raccoglie che ancora non parte il piano di redifinizione delle microaree, mentre è già annunciato l’aumento della tassa per il prossimo anno. Chissà se, forte del suo gessato, gli ha raccontato che, tanto per gradire, l’Atac (azienda dei trasporti) ha dimezzato le corse fino al 15 settembre e che solo il 30% dei bus ha l’aria condizionata… e soprattutto chissà se ha raccontato a Giuliani di come ha preso le distanze dal gay pride, trattando gli omosessuali come degli appestati. Perché noi lo ricordiamo il ruvido ex sindaco di NY che mentre individuava i veri criminali sfilava alla testa della gay parade vestito da donna. E sospettiamo anche che abbia tenuta nascosta la sua “dimenticanza” vigliaccamente attribuita a funzionari, e che ha fatto scadere i termini per la costituzione di parte civile del Comune per un processo ad un prete amico presunto pedofilo. Il guaio è che i nostri politicanti locali sono convinti che se uno è di destra (secondo il loro metro storto, perché Giuliani è repubblicano non fascio) possono condividere i loro modi arroganti e incompetenti. La sindaca, Isabella Rauti, che abbiamo visto in azione con le first lady (complimenti a Carla Bruni che ha bypassato l’inutile e costoso appuntamento evitando di stringere la mano al sindaco che ha cassato gli appuntamenti più significativi dell’ultra50ennale gemellaggio con Parigi), vestita ancora per una volta in maniera allucinante (e questo fatto di non trovare mai l’abito giusto denota una grande impreparazione per il ruolo che non le spetta ma che si è dato), e che segue il marito come una ombra cercando di prevenirlo nelle sue cafonaggini (il sindaco di Roma non conosce, tra l’altro, una parola di inglese, né ha una lontana idea del cerimoniale, e tocca con le mani le foto delle mostre come ha documentato il tgr), con tutta evidenza lo tiene per le palle. Anche se, da mogliettina sottomessa, racconta a Gioia: “come faccio a tenere il punto sul medico da scegliere quando lui è impegnato a gestire l’esondazione del Tevere?” . Come spiegarlo? Il Tevere non è mai esondato, altrimenti invece di essere qui a scrivere l’ennesima invettiva sull’incapace amministratore, starei a nuotà fra la monnezza del Tevere. Sembrano eccessive queste critiche? Ne ho elencate solo alcune, ma sono tutte ampiamente documentabili attraverso la nostra stampa che certo non può essere considerata barricadiera. P. S. Arrivano le prime risposte all’annunciato tour di Buttiglione |
21/7/09 – Risveglio “Cos’è l’antisionismo? E’ negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. E’ una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole è antisemitismo. Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo” Martin Luther King Hit’orerùt, risveglio, è il nome di un gruppo neonato a Gerusalemme perché sia rispettata la laicità da parte degli ultraortodossi che, specie negli ultimi mesi, si sono guadagnati spazi sui giornali per alcune illogiche proteste, tra le quali quelle per l’apertura durante lo shabbat (che va dal tramonto del venerdì a quello del sabato) di supermercati, negozi, parcheggi. Proteste che, per la verità, vedono la repressione da parte della polizia e le durissime reprimende degli amministratori locali. La città della pietra si è trasformata lentamente, mentre il resto degli abitanti pian piano si trasferiva verso Tel Aviv, la città della sabbia. La protesta che ha fatto traboccare il vaso è stata quella ai danni di un parcheggio gestito da copti. E se un ebreo laico può fare spallucce ma non trova scandaloso essere rimproverato da un suo correligionario, non può ammetterlo se le restrizioni sono rivolte a non ebrei. Il sindaco di Gerusalemme è Nir Barkat, eletto con grande maggioranza in una lista civica che si ispira al movimento politico di Tommy Lapid, molto forte negli anni ’90 e oggi sparito sotto i colpi del terrorismo subito e delle guerre patite e inflitte. Barkat ha concesso i permessi per l’apertura dei negozi e gli ultraortodossi hanno reagito manifestando scompostamente. Grandissimo spazio, anche in Italia, ha avuto la protesta degli ultraortodossi per l’arresto di una madre e per contrastare la presenza di assistenti sociali che erano intervenuti in un grave caso di maltrattamento a minore. Maltrattamento che, è bene chiarire, non rispondeva ad un rituale religioso ma a uno stato di depressione della madre. Questi episodi violenti riguardano una piccola porzione di haredim, che sono gli ebrei ultra ortodossi che vivono in comunità chiuse al mondo esterno e che, nella quasi totalità, non riconoscono l’autorità dello Stato di Israele. Una minoranza quindi in una minoranza. Ovviamente non devono essere confusi con gli ortodossi, che sono ebrei molto osservanti e che sono perfettamente inseriti nella società ultramoderna di quel paese. Anzi, vengono rispettati anche dagli ebrei non osservanti, e questo anche tra chi vive in diaspora. Per un ebreo laico, ad esempio romano, avere un amico o un vicino di casa ortodosso è un grande onore. |
20/7/09 – Esportare anomalie Marcello Marchesi raccontava di un tale che affogò perché si vergognava a gridare aiuto Ci piacerebbe che qualche volenteroso politico dell’opposizione, ma perché no anche della maggioranza, acquistasse una pagina di qualche prestigioso giornale straniero per denunciare come il nostro Paese stia sprofondando nel ridicolo. Non sto parlando dell’esuberanza di un uomo vecchio, né delle tante forzature alla Costituzione frutto di confusione mentale più che di scelte ideologiche, ma di una storia che si trascina da tempo e che da tanto tempo ha inchiodato l’Italia ad essere il paese dove è più complicato vivere. |
20/7/09 – Il polso della situazione Abituati al guinzaglio corto i coraggiosi giornalisti italiani hanno pensato di relegare nelle brevi di cronaca il documentario Vows of Silence presentato dal loro collega Jason Berry durante il FictionFest di Roma appena concluso. Il documentario è la storia della setta dei Legionari di Cristo fondata dal pedofilo messicano Marcial Maciel Degollado, sottoposto a due inchieste da parte del Vaticano, morto nel 2008 dopo essere stato invitato a non parlare più in pubblico. Insieme al regista ha presentato il documentario Jose Barba Martin, ex seminarista e abusato, che ha deciso di parlare solo nel ’94, quando sentì il papa (era sul trono Giovanni Paolo II) accreditare come esempio padre Maciel. |
17/9/09 – La prevalenza del cretino La mozione presentata dal Pd al Senato sulla moralità, inizia dichiarando che “la presente mozione non è diretta ad aprire un dibattito su tali temi specifici”. Prosegue affermando “chi governa deve essere credibile e assumere comportamenti coerenti tra la vita pubblica e quella privata”, ma affermando che “queste sfere devono rimanere distinte”. E allora perché mai devono essere coerenti? Conclude elencando un astruso decalogo di norme di comportamento cui dovrebbero attenersi i membri del governo al fine di “mantenere la credibilità che l’Italia ha recuperato a livello internazionale attraverso l’impegno che ha caratterizzato l’organizzazione del G8”. Un complimento rivolto proprio a quel Berlusconi che la mozione vorrebbe censurare. (da un editoriale non firmato del Riformista) Il cretino è ormai la categoria prevalente nella politica. Come altro definire se non cretineria politica la mozione presentata al Senato dal Pd che mostra le spaccature interne di quel partito che, per riverire la campagna - più che rispettabile ma giornalistica - di Repubblica, ha dovuto presentare una mozione inquisitoria e bacchettona che dice e non dice. Tacendo, o intervenendo tiepidamente, sullo scudo fiscale e la revisione del sistema pensionistico . Accodandosi agli alti lai per la buona riuscita organizzativa del G8, anche se, va detto, solo quello di Genova ebbe un coordinamento infausto, non si ha memoria di vertici catastrofici preparati da altri paesi. Spiace che il Pd, le cui sorti non possono che riguardarci tutti, anche quelli di noi che mai nessuna fiducia hanno accordato al progetto di addizionare due vecchi partiti illiberali, non riesca a rendersi conto di aver toccato il fondo. La vulnerabilità che mostra davanti alle incursioni di un Grillo, i nervi (di Marino soprattutto) che saltano davanti al fatto che un loro dirigente forse è uno stupratore mentre c’è silenzio tombale sulla lievitazione delle iscrizioni napoletane, l’incoronazione ad icona di una dirigente locale di mezza età neanche fosse la nuova Rosa Luxemburg… beh, questo smarrimento sembra il frutto di miopia e cretinismo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
11/7/09 – Quando prevale il fanatismo Vows of Silence è il documentario del giornalista Jason Berry presentato al FictionFest di Roma. Chissà se mai potremo vederlo nella tv per la quale paghiamo il canone conoscendo il fanatismo fideista dei suoi dirigenti. Il documentario è la storia della setta dei Legionari di Cristo fondata dal pedofilo messicano Marcial Maciel, sottoposto a due inchieste da parte del Vaticano, morto nel 2008 dopo essere stato invitato a non parlare più in pubblico. Berry accusa Giovanni Paolo II di aver protetto padre Maciel perché capobastone di ben 60mila fedeli e in grado di portare cospicui fondi alla chiesa. Benedetto XVI da cardinale aveva chiusi entrambi gli occhi, ma ora ha avviato una terza indagine dopo aver ascoltato 50 testimoni. Padre Maciel oltre ad essere l’artefice di numerosissime molestie, ha formato parecchi seminaristi con un metodo che potrebbe esser definito lavaggio del cervello. Insieme al regista ha presentato il documentario Jose Barba Martin, ex seminarista e abusato, che ha deciso di parlare solo nel ’94, quando sentì il papa accreditare come esempio padre Maciel. Grazie ad astruse alchimie, verrà trovato un inghippo per tenersi le indispensabili badanti, il nostro welfare che, beninteso, ci paghiamo da noi. Sia chiaro però, niente pizzaioli, idraulici, muratori, contadini, solo badanti e solo donne. Che sia chiaro poi, che se il datore di lavoro trovasse sul mercato una badante a miglior prezzo, potrà licenziare condannando l’immigrato a lasciare il paese. Da oggi quindi niente pretese, né giovedì libero, né aiuto “de amica rumena” per pulire i vetri, né, tanto meno, ferie retribuite. Altrimenti fuori, marsc, te ne torni a casa. In conclusione aveva ragione il ministro Maroni, bisogna essere cattivi. E del resto, che questa è casa nostra lo sapevamo, altrimenti perché alzare la voce solo quando il depuleghista Salvini ha ipotizzato che i napoletani non usano il sapone e silenzio totale per la proposta di apartheid sulla metro? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
9/7/09 – Laico, se ci sei batti un colpo Trovo sorprendente il giudizio che Fassino attribuisce al candidato Marino: senza background e laicista, quasi integralista. Mi preoccupa l’avversione all’impostazione del professore in tema di diritti della persona. E se fosse proprio questa la causa dell’“amalgama mal riuscita”? Quando si accorgeranno che le varie anime confluite nel Pd, unitamente a quelle che non ce l’hanno fatta (socialisti), non sono riuscite a dare un’identità forte al partito e a convivere, proprio perché non hanno definito un ambito comune sulla bioetica e sui diritti? Avessero affrontato quell’argomento in via prioritaria ed esaustiva, oggi avremmo un grande partito riformista di sinistra (Luca Mangoni, Il Riformista) Considero il maggior freno allo sviluppo e alla modernità dell’Italia la sottocultura cattolica di cui è imbibito il Paese. Con superficialità si diventa sudditi del canceroso Stato pontificio battezzando i neonati, si iscrivono i figlioli all’ora facoltativa di religione per timore di discriminazione, forzandone fin da piccolini la capacità critica e privandoli del più grande dono che un genitore può fare al figlio, la libertà di pensiero, e via via accettando tutte le regole imposte. Il tragico è che ciò avviene in un Paese che il cattolicesimo non sa neanche cosa sia. Basti pensare agli assurdi moduli anagrafici per la richiesta del documento di identità dove viene richiesto il nome di battesimo. Non è, come potrebbe sembrare, una violazione di un dato sensibile, ma una richiesta assurda giacché il nome di battesimo è quello imposto dai padrini alla fonte battesimale. Abbiamo assistito ai funerali (solenni, non più di Stato) degli sfortunati connazionali viareggini, dove l’arcivescovo di Lucca col dito alzato ha ripetuto il retorico mai più tra gli applausi del presidente della Repubblica, della Camera e del Senato. Bum! La terza enciclica del papa si sta prendendo complimenti a destra e sinistra, anche se ribadisce cose ovvie: ci vuole etica in economia, che è come dire che se piove prendi l’ombrello. E qualche burlone (Gotti Tedeschi, in pole position per la poltrona dello Ior) lo candida addirittura al Nobel per l’economia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
6/7/09 – Soldi (sporchi) Sabato 4 luglio la Santa Sede ha pubblicato il bilancio rivelando al mondo preoccupato che è in rosso. Il disavanzo è pari a quasi un milione (911.514 €) . Il dato è stato fornito dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone dopo tre giorni di lavoro del Consiglio dei Quindici (i cardinali che sovrintendono ai problemi organizzativi ed economici). Sul bilancio ha gravato soprattutto il settore della comunicazione (entrate per 253.953.869 € e uscite per 254.865.383), in particolare radio vaticana che si è convertita già da qualche settimana alla raccolta pubblicitaria. Anche l’Obolo di san Pietro ha registrato una flessione (il paese più generoso è l’Italia). Contrariamente alle aspettative non è stata diramata nessuna notizia sui cambiamenti al vertice dello Ior (la banca vaticana), anche se voci dai sacri palazzi fanno intendere che presto Ettore Gotti Tedeschi, oggi presidente del Banco di Santander – Italia, assumerà la presidenza. Secondo Gianluigi Nuzzi, che ha scritto il fortunato Vaticano S.p.A (chiarelettere, € 15) basandosi sull’archivio di monsignor Dardozzi, consigliere della Segreteria di Stato del Vaticano dal 1983 al 2003 (alcuni documenti sono visibili su blog.chiarelettere.it), il bilancio diffuso dalla Santa Sede è del tutto fuorviante e parziale proprio perché tace sulle attività dello Ior. Per confermare questa sua convinzione, Nuzzi cita il bilancio del 1994 che parlava di un avanzo di 2.4 miliardi di lire, mentre nell’archivio Dardozzi si legge che l’utile dello Ior era di 72.5 miliardi di lire. Inoltre Nuzzi ritiene che, a differenza del resto del mondo, il Vaticano non ha subito perdite grazie alle vendite di immobili e agli investimenti in oro. Va ricordato che lo Ior non risponde alle norme antiriciclaggio come le altre banche estere. Pur operando nel cuore di Roma. 19/1/09 – I belong to money (dalla curva di San Siro all’indirizzo di Kakà) |
5/7/09 – La terra trema …la plebe sempre all’opra china/senza ideali in cui sperar… Chissà se Silvio Berlusconi ha pensato a Cavallo pazzo quando tra le macerie fumanti, mentre prometteva dentiere e tailleur scuri alle anziane aquilane, emotivamente spostò il G8 dalla Maddalena all’Aquila. Forse intuiva che le promesse che andava facendo a quei nostri disgraziati connazionali, difficilmente sarebbero state mantenute e meglio era tenersi aperta una via di fuga per distrarre gli osservatori. Ed ora è finalmente tutto pronto per il G8: l’aeroporto di Preturo ampliato, la strada per arrivare alla scuola della Guardia di Finanza asfaltata e verniciata in modo di simulare un praticello, allestito un campo per il basket di Obama… e soprattutto il modo per ripiegare verso mete più tranquille qualora, come può accadere, si verificassero scosse sismiche. L’asso nella manica di Silvio è un filmato per i giottini, un catalogo dove gli 8 potranno scegliersi una chiesa, un paese, un muro da adottare per il rifacimento. Si sa che i tedeschi ricostruiranno Onna, già distrutta una volta dagli antenati nazisti, e un paio di chiese saranno rifatte dagli Usa. Meglio di niente, certo, anche se i Grandi dovrebbero mettere mano al portafoglio per altre cose e altri paesi. E del resto l’amatissimo Silvio aveva detto, all’indomani del terremoto, che l’Italia non aveva bisogno di aiuti. Impulsivo, è evidente, perché se andiamo a vedere con calma il decreto Abruzzo non ci sono i soldi promessi. Intanto è coperta solo la ricostruzione delle prime case e solo dei residenti. Il terremotato che ha diritto ai soldi ancora non può averli perché il governo non ha ancora scritto l’ordinanza per rendere spendibili gli stanziamenti; per cui quelli che stanno in albergo, nelle tende, dai parenti, non possono iniziare i lavori che gli consentirebbero di rientrare in casa. I comuni sono senza entrate ormai da tre mesi, mentre i terremotati dovranno, da gennaio, restituire all’erario quanto finora non corrisposto. Gli umbri solo adesso, cioè dopo dieci anni, hanno cominciato a restituire le tasse sospese per l’evento sismico. Sembra passato un secolo da quando Silvio prometteva le new town alla giapponese, per poi passare alle case campus, e alla fine promettere “tutti dentro le casette nuove” a settembre. Però i cantieri sono in alto mare, e dopo una fuga di notizie svelata dal quotidiano il manifesto, lo stesso Bertolaso ha dovuto ammettere che ben cinque siti individuati sono a grave rischio idrogeologico. Se l’emergenza dei primissimi giorni è stata ben gestita (non è detto, certo, ma è altamente probabile che un qualsiasi governo sarebbe riuscito) adesso sembra che si navighi a vista e le conferenze stampa al chiuso di Silvio sembrano testimoniarlo. E anche le passerelle dei ministri sono finite, scomparsa anche Gelmini che pure aveva promesso la nascita di una nuova Bocconi all’Aquila. Come? E dove dovrebbero stare gli eventuali studenti? http://www.nessundio.net/blog/2009/04/08/1329/ |
2/7/09 – La comunità lgbt alla Casa Bianca Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
26/6/09 – Piove o c’è il sole, r’ papa magna Il nemico ha deposto le armi, lo scopo è stato raggiunto, tanta fatica viene finalmente premiata: il Vaticano ha cessato di interferire con la vita italiana. Roma è libera. Anche l’Osservatore Romano non osserva più; in genere vigila sui fatti nostri con mille occhi, ma oggi sono chiusi, concentrati sul ritorno delle reliquie di san Paolino a Nola. Grazie alla carrellata di luoghi comuni entrati impetuosamente nel letto del Governo sono spariti per incanto il moralismo, la scorribanda teodem e la predichetta sul bene comune. L’unica cosa è che non pensavo che tutto ciò potesse accadere grazie a questa maggioranza. (Roberto Martina, il Riformista) Prepotenza dice il giornalaio, sopruso secondo il barista, ingiustizia per il fruttarolo, commannano loro dicono tutti gli altri. Motivo del contendere? La festa rionale di san Paolo. Come è noto i patroni di Roma sono i santi Pietro e Paolo che vengono ricordati il 29 giugno. Ma, in quella data si chiude anche l’anno paolino per cui quel giorno verrà il papa a celebrar messa alla basilica di san Paolo alla presenza di vescovoni e cardinaloni. In sintesi estrema, lo scorrazzare fuori dalle mura vaticane del papa e i suoi, vieterà la festa rionale, o meglio, verrà rimandata al prossimo fine settimana. Con buona pace dei commercianti che speravano di avere qualche cliente in più e dei fedeli che magari sarebbero andati a portare candele a san Paolo nel giorno della sua festa. Anche il papa, quindi, secondo una tendenza sperimentata in città da un anno a questa parte, si muoverà nel vuoto: infatti ormai tutti gli eventi che potrebbero presentare qualche rischio, da una partita ad una visita di un politico straniero, vedono la città interdetta agli abitanti. E anche il papa si renderà complice dell’amministrazione, togliendo quel poco a chi ha poco e si accontenta di poco, cioè a quelle persone desiderose di passare una giornata mangiando porchetta, sbirciando le bancarelle, guardando i fuochi d’artificio. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Vedi per i sudditi papalini http://www.nessundio.net/blog/2009/06/14/1918/ |
24/6/09 – Come direbbe la Sentinella *: chapeau
Il mio primo impegno sarà di andare a pregare sulla tomba di La Pira (Matteo Renzi, neosindaco Pd di Firenze) L’arretramento del centrodestra lascia ben sperare ed emerge l’importanza positiva degli accordi Pd-Udc (Francesco Rutelli, Pd) Franceschini è il segretario di un partito surreale: perde alle europee e festeggia, perde ora ed è contento (Daniele Capezzone, Pdl) Monsieur le Président probabilmente è il politico europeo che ha più cose in comune con Barack Obama. Come lui non viene dalle élites tradizionali, come lui è un avvocato, come lui è figlio di divorziati, come lui ha origini esotiche (figlio di migranti ungheresi con una goccia di ebraismo), come lui ha una moglie bella e parlante. Nicolas Sarkozy in campagna elettorale denunciò i ritardi della società francese a sostenere il principio della discriminazione positiva all’americana. Appena eletto volle con sé, fra i ministri, molte donne con sperimentati curricula tra cui due maghrebine e una senegalese. E poi Francia e Stati Uniti sono democrazie presidenziali che hanno scritto nella Storia i valori e i diritti fondamentali dell’uomo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/ (blog amico) |
22/6/09 – E’ qui la festa? Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che la troviamo in disordine la domenica. (Mark Twain) Sulla facciata di Palazzo Grazioli c’è il tricolore. Nessuno si permette di far notare quanto sia incongruo lo sventolio. Dentro il palazzo ci sono parecchi uffici – un paio di banche, la sede di red tv, tre-quattro studi legali, l’autorevole ufficio per le pubbliche relazioni di Claudio Velardi – dove lavorano delle persone che non sono dipendenti pubblici. Epperò c’è anche la casa, o come viene ampollosamente definita, la residenza privata di Silvio. Se è l’abitazione privata allora, via la bandiera e che entrino pure le ragazze e i materassi a tre posti. Sarebbe bene che chi assume incarichi importanti per il Paese occupasse i luoghi deputati. A Palazzo Chigi, che è pure un bellissimo posto, Silvio potrebbe ricevere tutti i capi di Stato che crede come prima di lui hanno fatto gli altri primi ministri. Nel suo libro di memorie, Cherie Blair racconta di quando lei e suo marito furono ricevuti a Villa Certosa e di come, durante una passeggiata con l’esuberante ospite, suo marito Tony si rese conto che la stampa inglese lo avrebbe fatto a pezzi. E’ evidente che altri ospiti (amatissimi dal cav.) non hanno lo stesso timore della stampa visto che sono usi a farla tacere per sempre. Eppure Silvio ha fatto da Villa Certosa conferenze stampa e fior di giornalisti entrano e escono da palazzo Grazioli convinti di entrare nella succursale di Palazzo Chigi. La sovrapposizione tra case private e edifici istituzionali sminuisce di importanza le sedi preposte. Del resto la stessa casta che occupa il Parlamento non ne riconosce la sacralità, come abbiamo potuto recentemente sperimentare, allorquando (bipartisanamente) volevano offrire il Senato a un leader che nel suo paese il parlamento non sa cosa sia. Quanto alle questioni di donne, escort, veline ecc. ecc., benissimo fa la stampa a stargli appresso come un bracco, specie se le signorinette in questione assurgono a deputate… però alcuni toni da inquisitore moralista preoccupano e manco poco, comprese quelle tirate alle mozzette per avere una condanna da qualche arciprete. Malissimo fa l’opposizione, smarrita nel vuoto politico-culturale e organizzativo, a cavalcare la via delle mignotte, lasciando il nostro Presidente sfrecciare come una ferrari su una autostrada senza traffico. Sarebbe bene incalzarlo sulle riforme che non fa, grazie anche agli ostacoli che gli pone la sua maggioranza. A meno che non si vogliano definire riforme le leggi personali e l’egemonia politico-culturale legata alla sua visione del mondo che si combina – ahimè – al montante malcostume che si registra nella nostra società. Sperare, come da lungo editoriale del direttore emerito della Repubblica, che Silvio si dimetta non può essere un programma politico. Per intanto, il titolare dell’opposizione, potrebbe ricordare all’elettorato abulico e scorderello che i 370 € di quattordicesima che i pensionati al minimo si sono trovati in busta (non da ritirare con la sofisticata social card) e la diminuzione della bolletta elettrica per i più poveri, è eredità del governo Prodi. Auguri a Meryl Streep che oggi compie 60 anni VEDI Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
18/6/09 – Er più La lumachella de la Vanagloria, ch’era strisciata sopra n’obbelisco guardò la bava e disse: già capiscoche lascerò n’impronta ne la storia. Trilussa E’ difficile stare dietro a tutto quello che fa il sindaco, ma ci siamo presi l’oneroso impegno di informare, almeno su quanto di più eclatante fa, i lettori di Nogod che non vivono a Roma e che non sono raggiunti dalle gesta der più. Avevamo appena finito di piangere/ridere sulla riverente accoglienza al Muammar el Gheddafi e sulla goffaggine del suo staff (pletorico e ben remunerato) che ha mandato almeno dieci inviti stampa dando titoli al capo della Giamahiria utilizzando come modello il rag. Fantozzi col suo capo. Salvo il giorno dopo, forse impaurito dai tanti rilievi fattigli per aver organizzato pulmini di impiegati precettati per riempire la piazza, rilasciare una intervista a la Stampa indossando i tacchetti del leader politico dando consigli di comportamento al colonnello. Sarebbe stato auspicabile che almeno per il mese di giugno si mettesse uno stop, ma per Alemanno una gaffe (politica) al giorno è un obbligo. Notevole la questione dell’amico prete presunto pedofilo. I fatti: tra le polemiche ha preso il via il processo per pedofilia a don Ruggero Conti, ex parroco della Chiesa della Natività di Maria Santissima di Selva Candida, finito in manette il 30 giugno e accusato di violenze su 7 bambini tra il ’98 e il 2008. Don Ruggero è amico e grande elettore del sindaco, anzi, Alemanno lo aveva individuato come garante per la famiglia e le periferie. Come è noto, il Comune di Roma ormai da parecchi anni si costituisce parte civile nei casi di violenza sessuale. Durante la prima tranche del processo, rinviato al 7 luglio, il tribunale ha accolto la costituzione di parte civile delle famiglie delle presunte vittime, della onlus Caramella buona e dell’esponente Radicale Mario Staderini*, possibile grazie ad una norma (art. 9 del testo unico degli enti locali)che permette a qualsiasi cittadino elettore di prendere posizione a fianco delle vittime nei giudizi in cui manca l’amministrazione pubblica di riferimento. Il pubblico ministero infatti ha comunicato che il Comune non si era costituito parte civile nel processo, leggendo una lettera firmata da Alemanno che ha motivato la scelta con una “non completa conoscenza degli atti”. Il portavoce del sindaco, Simone Turbolente (che è a capo del pomposo staff che ha eletto re il colonnello Gheddafi) ha negato la lettera letta dal pm, e (perfino) Francesco Storace, antico sodale partitico del sindaco ora capogruppo di Destra al Campidoglio, ha chiesto di non esporre la città al ridicolo. Ma per giustificare una stronzata così, occorre un capro espiatorio, trovato nella funzionaria Rita Camilli, prontamente rimossa dal suo incarico, e individuta come colei che si era assunta la decisione di non far costituire parte civile il Comune. Ma l’Alemanno imbufalito, ha promesso altri tagli di teste eccellenti, anche perché pure per lo stupro di luglio di una coppia olandese aveva fatto (e Roma con lui) la stessa ridicola figura. Il radicale Mario Staderini ha chiesto che almeno il capo ufficio stampa si dimetta, il che sarebbe comunque un bel risparmio visto il suo non indifferente stipendio (la cui cifra è stata stabilita da una delibera di giunta quindi è atto pubblico), ben al di sopra di qualsiasi retribuzione sia stata mai concessa dal precedente sindaco. In questa vicenda l’ha fatta da padrone il radicale Mario Staderini che ha mostrato la lettera firmata il 4 giugno dal sindaco dove si legge “il sottoscritto dichiara di non costituire l’amministrazione comunale nel processo sopra indicato”. Nella determinazione dirigenziale del 25 maggio si legge che “la legittimazione alla costituzione di parte civile per i reati di violenza sulle donne non appare automaticamente trasferibile alla violenza sui minori”. E così sia! Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Mario Staderini è stato consigliere al Municipio I (centro) nella ultima e breve consiliatura Veltroni. Nonostante il consueto embargo alle attività dei Radicali, è stato uno dei personaggi politici locali più citati dai media per la sua intensa attività. Tra l’altro la richiesta di censimento degli immobili della Chiesa. E’ stato l’animatore di una bella manifestazione dal suggestivo titolo chi ha paura del Risorgimento?, per richiedere il restauro dei busti del Gianicolo. E tante altre cose. Per la serie, un radicale vale più di cento di un qualsiasi altro partito… In Iran si spara su chi protesta, si mandano a morte gli oppositori, si arrestano le donne che non accettano di sottomettersi, si impiccano gli omosessuali. Quando si alza la voce delle persone che chiedono la libertà non possiamo tapparci le orecchie. Probabilmente lo faranno i governi, compreso il nostro. E’ la realpolitik che accarezza i dittatori dal verso del pelo sperando di essere mangiata per ultima. Ma si sa, nella palude si salva solo il coccodrillo. Nogod è vicino ai cittadini iraniani. |
17/6/09 – Dalla pelle al cuore Considero i referendum come gli avvenimenti più democratici mai verificatisi in Italia. Quelli che hanno dato veramente un’immagine di questo paese che non si ha mai attraverso i risultati delle elezioni politiche o amministrative. Da queste si ha un Paese in cui nulla si muove, tutto è uguale, si è contenti di come vanno le cose. Dai referendum, anche da quelli persi, si ha invece l’immagine che c’è in questo popolo l’ansia di mutare qualcosa. Leonardo Sciascia alla fine degli anni ‘70 Sarebbe il caso che ognuno si prendesse le proprie responsabilità, facciamo un nome a caso il Presidente della repubblica, per porre un freno alla sbrigliatezza di Roberto Maroni, guarda caso ministro dell’Interno pur essendo un rivendicatore della Padania is not Italy. Siamo avvezzi a quasi tutto, ma ci mancava un ministro che per il suo ruolo deve vigilare sulle operazioni di voto fare proclami e neanche troppo velate minacce ai presidenti di seggio, istigandoli quasi a magnasse le schede dei referendum pur di non consegnarle agli elettori. Sono in molti che chiamano all’astensione, anche – con una faccia che non saprei dire come – quelli che hanno raccolto le firme. Ma, almeno non sono ministri. Sarebbe il caso che Napolitano, visto che Berlusconi non lo fa, richiamasse all’ordine l’intemperante ministro (che peraltro ha anche accusato l’antipaticissimo D’Alema di istigare le Brigate rosse). Non possiamo certo dimenticare che l’abulia di Ciampi , che accettò i giuramenti dei ministri leghisti presentatisi con cravatte e pochette verdi, ha sdoganato i ministri e i parlamentari in divisa, cosa che non succedeva neanche durante il fascismo. Per quanto riguarda il referendum io andrò a votare e voterò tre convinti NO. Non ho niente contro l’astensione, spesso mi è capitato di non votare, ma non posso tollerare che ci siano partiti e movimenti che chiedano l’astensione, proprio come fece il pessimo don Camillo. Sulla Lega anche I 19/5/09 - W l’Italia… l’Italia sulla luna Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Questa sera Nogod parteciperà alla serata di vicinanza con l’Iran, indetta da il Riformista e Radio Radicale, in piazza Farnese a Roma dalle 18.30 http://www.ilriformista.it/publisher/Prima%20pagina/section/. In Iran si spara su chi protesta, si mandano a morte gli oppositori, si impiccano gli omosessuali, si arrestano le donne che non accettano di sottomettersi. Quando si alza la voce delle persone che chiedono la libertà non possiamo tapparci le orecchie. Probabilmente lo faranno i governi, compreso il nostro. E’ la realpolitik che accarezza i dittatori dal verso del pelo sperando di essere mangiata per ultima. Ma si sa, nella palude si salva solo il coccodrillo. |
15/6/09 – Il bambino rapito Non ho nascosto al Santo Padre la penosa impressione che questo triste affare sta producendo… Sua Santità è rimasto profondamente turbato… ma non si sente autorizzato a restituire al giudaismo un bambino divenuto cristiano (l’ambasciatore francese a Roma al suo ministro degli Esteri) Una notte del giugno 1858 la polizia di Bologna (che era parte dello Stato pontificio) bussò alla porta di Marianna e Momolo Mortara. I gendarmi chiesero di vedere i bambini e quando arrivarono al letto di Edgardo, di sei anni, il comandante comunicò ai tremanti genitori che il bimbo era stato battezzato da una loro serva e quindi doveva essere prelevato. I coniugi Mortara in effetti erano ebrei e una loro domestica pensando che il piccolo Edgardo fosse in fin di vita pensò bene di battezzarlo prendendo l’acqua da un secchio e biascicando una formula in latinorum. Padre Feletti, che aveva orecchiato la cosa, inviò un rapporto al Sant’Uffizio e, da Roma, arrivò veloce un ordine: sottrarre il bimbo battezzato ai genitori ebrei. Edgardo strappato alla famiglia venne inviato alla Casa dei catecumeni a Roma (zona Monti, via dei Catecumeni), il luogo in cui “confortati” da prelati cattolici, gli ebrei venivano fatti convertire. La vicenda di Edgardo rimbalzò dallo Stato pontificio al resto dell’Europa suscitando sdegno, soprattutto in Francia e Inghilterra dove vennero avviate campagne stampa per la liberazione del bambino. Pio IX rispose alle critiche dicendo che, in buona sostanza, quegli ebrei se l’erano cercata in quanto era a loro interdetto avere servi cristiani. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
12/6/09 - Sgradevole salamelecco Vorrei dire qualcosa sulle sue incantevoli amazzoni, ma in sala c’è mia moglie (il rettore della Sapienza Luigi Frati motteggia Silvio) Per fortuna (anche degli sciagurati Nicola Latorre e Massimino D’Alema che non vedevano scandalo) il colonnello Gheddafi non ha parlato in Senato. Nella più appartata Sala Zuccari ha espresso giudizi antioccidentali e la veloce presa di distanza del ministro degli Esteri Frattini ha scongiurato (forse) un serio incidente diplomatico con gli Stati Uniti alla vigilia dell’incontro di Berlusconi con Obama. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
8/6/09 - Vampiri La vita è un insensato tragicomico ciclo di dolore e isolamento, intervallato da disperati momenti di assurda speranza in un salvatore che non viene mai (Samuel Beckett) Periferia di Roma, Bufalotta: qui qualche giorno fa si è consumato l’ennesimo stupro dell’era alemaniana, qui si vengono a cercare i mobili all’Ikea e si finisce per abboffarsi di salmone e dolcetti di sego, insoddisfatti dalla esangue libreria Billy (che se ci appoggi il vocabolario si imbarca). Volendo, presto si potrà venire a pregare l’angelo Moroni, che è il profeta che annuncia il vangelo al mondo. In via Settebagni sui circa 15mila acri di terreno (1 acro = 4050 metri quadri), da tempo proprietà della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, più nota come chiesa Mormone, è cominciata la costruzione del primo tempio italiano, il dodicesimo in Europa. Si dice che la fede mormone sia destinata a diventare una delle grandi religioni, intanto è quella che sta aumentando più rapidamente nell’occidente. Joseph Smith, fondatore del mormonismo nel 1893, pose la prima pietra su una collina nella contea di Manchester (stato di NY) chiamandola Cumorah e oggi luogo di pellegrinaggio, ha fin dall’inizio teso a diffondere una immagine pubblica e accattivante della religione. Addirittura provando a scalare la Casa Bianca, candidandosi alle presidenziali nel 1844. Allora le possibilità erano limitatissime, mentre è noto che nelle recenti elezioni il repubblicano Mitt Romney, governatore del Massachusetts, è arrivato a un soffio dalla candidatura. E i malpensanti dicono che Obama ha riservato un posto di rilievo a Jon Huntsman, già governatore dello Utah e oggi ambasciatore a Pechino, per toglierselo dai piedi. I mormoni infatti avrebbero ben visto, dopo un presidente nero, un presidente santo (così si chiamano tra loro i mormoni) nel 2012. Il libro di Mormon è alla base dei romanzi di Stephanie Meyer, autrice della saga fantasy Twilight, da cui sono derivati i film con i vampiri innamorati che tanto successo hanno anche da noi. E poi c’è la serie televisiva, prodotta da Tom Hanks, Big Love che racconta il quotidiano del fondamentalismo mormone attraverso la vita di un marito con tre mogli, rappresentando il tabù mormone. Nel 1890 la chiesa dei santi degli Ultimi giorni ha rinunciato alla poligamia, nonostante il fondatore Smith avesse ricevuto questo comandamento direttamente da Dio. La rinuncia è il frutto di un accordo - una mediazione - col governo americano, mai perdonato dai fondamentalisti alla chiesa ufficiale. Nel seguito talent show American Idol, è emerso il cantante David Archuleta, mormone doc. Ai suoi concerti le ammiratrici indossano magliette con su scritto mormon girl. Il testo di una sua canzone dice più o meno “sono un ragazzo mormone e questo è il mio orgoglio e la mia gioia… noi abbiamo la vita eterna, innamorati di un ragazzo mormone”. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
4/6/09 – Vanity Fair Mantovano (sottosegretario agli Interni) ha detto di ritenersi laico perché per sostenere le posizioni della Chiesa sui temi della vita, della sessualità, della morte, non fa ricorso alla fede ma ai valori del diritto naturale. Pannella (leader Radicale) gli ha risposto, però per sostituire alla fede i concetti del diritto naturale ammanti quest’ultimo dello stesso fondamentalismo che accompagna la visione dogmatica della religione. In effetti il diritto naturale prospettato da Mantovano appare come un riferimento concettuale e giuridico immodificabile nel tempo, quanto assoluto e valido per tutti, e dunque che da tutti deve essere accettato. Così come prevede la Chiesa per l’insieme dei suoi dogmi. Pannella ha detto di essere rispettoso della fede altrui sino al limite in cui non si pretenda di imporre la visione religiosa a chi non crede (Stefano Munafò, il Riformista) Una società laica dovrebbe salvaguardare la libertà di tutti rimanendo imparziale fra le parti, mentre il buon cittadino deve ricordarsi che, pur se credente, non deve imporre le proprie regole agli altri, ma piuttosto chiedere garanzie che vengano rispettate le proprie scelte di vita. Il dramma però è che le istituzioni non sono laiche e la scuola è solo la punta dell’iceberg. Anche io come Giulio Vallocchia, curatore di questo sito che generosamente mi ospita, invito a votare per chi può garantire laicità. Mi sembra che soltanto la Lista Bonino-Pannella possa assicurare questa possibilità. Assegnerò la preferenza a Emma Bonino che stimo per la sua integrità e il suo perfetto curriculum. Mi preme però segnalare che non amo l’esibizione del maghen David che i radicali indossano sul bavero. Usare la stella gialla come simbolo politico della discriminazione avalla l’equazione politica ebreo=vittima, prodotto dalla storia ma oggi non più accettabile. E, come scrive Elena Loewenthal, “non è degna delle nobili pannelliane battaglie dei radicali sostenute sempre per scopi non egoistici”. Non so se i radicali raggiungeranno il quorum, ma non mi sembra questo il momento di abbandonare le proprie idee per esportare anomalie e antimodernità in Europa. Tiziana Ficacci |
27/5/09 – Er più La lumachella de la Vanagloria, Deve essere vero che fa più danni lo stupido che l’assassino. Se poi lo stupido assomiglia alla lumachella di Trilussa il cerchio si chiude perfettamente. Vedi anche qui http://www.nessundio.net/blog/2009/05/04/1567/ |
25/5/09 – Ho visto cose… Il 15 maggio Rama Yade, sottosegretaria agli Esteri francese, ha lanciato l’appello per la depenalizzazione universale dell’omosessualità al Congresso mondiale sui diritti dell’uomo a Parigi alla presenza di delegati di cento paesi. Il 18 dicembre scorso la mozione venne votata all’Assemblea generale dell’Onu da 67 stati dei cinque continenti. La mozione puntava a isolare gli ottanta stati che considerano l’omosessualità un crimine contro natura spesso (in sette stati) punendola con la morte. L’Italia cadde sull’orlo di una crisi di nervi per essersi dovuta (con fatica) scostare per una volta dal Vaticano. Come si ricorderà mons. Celestino Migliore, osservatore della Santa Sede presso l’Onu, avvertì che gli stati che non riconoscono l’unione tra due persone dello stesso sesso (omofobi, diremmo noi e il buon senso) sarebbero stati messi alla gogna. A tenere bordone alla malvagia posizione vaticana si aggiunse la Siria che spiegò che i diritti universali non includono i diritti specifici delle persone. Il presidente Sarkozy e l’intero governo, hanno sostenuto con forza Rama Yade, che il 15 maggio ha potuto rinnovare il suo impegno dichiarando che “non ci sono discriminazioni minori, ma solo sfide non colte. I diritti sono indivisibili negarne uno significa compromettere tutti gli altri; davanti alle discriminazioni, di origine, di età, di orientamento sessuale, di genere, la nostra volontà deve essere ferma, non per imporre un modello di società, ma per combattere lo spirito di intolleranza lesivo della dignità umana”. In Francia l’omosessualità è stata depenalizzata nel 1981; oggi il ministro della Salute Roselyne Bachelot vuole derubricare la transessualità dalle “affezioni psichiatriche di lunga durata” mentre Martine Aubry, segretario del Ps, chiede all’Onu di rifiutare la transfobia. |
22/5/09 – Pannella il resistente L’80enne combattente di tante battaglie si è autoinvitato, al quinto giorno di digiuno, ad Annozero. Smunto, in una lucente camicia bianca, tra i campioni della partitocrazia che minano e discreditano la nostra democrazia. Agli accreditati soloni neanche per un attimo è venuto in mente che il digiunatore era lì per parlare delle elezioni europee e dell’assurdo sistema imposto dai partiti che uccide il diritto all’informazione. Noi gente comune cosa possiamo fare per interrompere questo circolo vizioso? Poco, pochissimo. Affidarci alla Politica forse, che in pochi però fanno. Per quel che conta io voterò per chi prova (e ancora ci crede), cioè la lista Bonino alle europee. Voto intile?, forse si, ma quando sarò nel chiuso della mia stanzetta non dovrò vergognarmi delle facce ospiti fisse degli Annozeri, Porte e porte, Matrix, Ottoemezzi, Tetris… Di seguito un post di un anno fa sulla salute di Emma e di Marco. Qui i vostri COMMENTI 21/1/08 – La Costituzione ha 60 anni, cosa cambierebbe ? |
21/5/09 – Cattolici in politica “C’è una sproporzione tra le chiese vuote e Benedetto XVI che ogni giorno dobbiamo sorbirci sulla rai. La politica, anche a sinistra, riserva al Vaticano un’obbedienza formale” Marco Bellocchio, regista Solo un minuto dopo l’elezione di Obama alla presidenza degli Stati Uniti, la Conferenza dei vescovi americani ha richiamato al valore irrinunciabile della vita. Ma secondo il giornalista Enrico Beltramini che sa di cose americane, non c’è mai stata un’amministrazione così cattolica, neanche quando il presidente era JFK. Sono cattolici il vicepresidente Joe Biden, la speaker (terza carica) Nancy Pelosi, quattro ministri del governo su dodici. E ancora lo sono ¼ dei membri del Congresso mentre il 54% della popolazione di fede cattolica ha votato per il presidente. Segno evidente che non ubbidiscono alle gerarchie giacché le posizioni obamiane sugli embrioni e l’aborto erano esplicite. Il bell’intervento (pubblicato integralmente dal Sole 24ore) all’Università cattolica di Notre Dame, che ha registrato qualche malumore, il boicottaggio di alcuni vescovi che sono riusciti a raccogliere ben 360.000 firme contro di lui e la polemica assenza di Mary Ann Glendon, ambasciatrice (di Bush) presso la Santa Sede, ha mostrato come Obama sta disegnando una nuova America. Un paese fatto di minoranze – culturali, religiose, etniche – dove la cultura bianca e cristiana è già minoranza e non può pretendere di avere supremazie. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
19/5/09 - W l’Italia… l’Italia sulla luna Padraig Harrington, il golfista irlandese vincitore delle ultime 2 edizioni del prestigioso Open Championship, ha sperimentato una tecnica che costringe chi esegue il colpo a fare una corsa prima di toccare palla sul tee di partenza. In questo modo la pallina percorre in media 27 metri in più. La Lega conta troppo. Non è bastata la tassa sul federalismo, passata con l’irresponsabile astensione dell’opposizione, e del cui peso economico ancora non siamo pienamente coscienti, che Bossi principia a parlare di gabbie salariali*. Ovviamente col silenzio/assenso dei ministri Sacconi e Brunetta che ardiscono dirsi socialisti. I lettori più giovani ignorano che l’abolizione delle gabbie fu lotta sindacale, ma anche emancipazione politica e culturale per il Sud. Gli sgangherati leghisti sostengono che al sud ci sono i mercatini rionali gestiti dai contadini mentre al nord la spesa si fa alla esselunga e si spende il doppio. Questa fine analisi socio-economica sarà stata dettata dalla vista, durante le vacanze, di qualche banchetto folcloristico che vende capperi e finocchietto a Pantelleria piuttosto che limoni a Procida, ma chi vive a sud sa che non è così. Anzi, il mezzogiorno è gravato dalla mancanza di infrastrutture e servizi essenziali. I diktat della Lega sono troppo gravosi anche per un governo di destra e anche per la silente opposizione. *fino al 31 luglio ’72 il territorio nazionale era diviso in zone all’interno delle quali, a parità di mansioni, veniva corrisposto ai lavoratori dell’industria un salario diverso con oscillazioni del 3%. Milano-Torino-Genova, erano le città dove le retribuzioni erano più alte Xenofobi* La Lega conta troppo. Al momento l’Italia è l’unico paese europeo ad avere ministri appartenenti ad un partito xenofobo. Anche altrove si fanno i respingimenti, anche in altri momenti e con altri governi si sono fatti i rimpatri (fine degli anni ’90), ma sono le modalità utilizzate che ci attirano l’ostilità dell’Europa e dell’Onu. Prendere in esame l’idea di negare l’istruzione pubblica e le cure mediche, chiedere la separazione sugli autobus, eleggere miss Padania e organizzare il torneo di calcio… e soprattutto introdurre il reato di clandestinità usando una norma penale per uno scopo non appropriato mette in discussione (e in pericolo) lo Stato di diritto. Istituire le ronde per legittimare gli impulsi di intolleranza di chi vuole una giustizia fai-da-te è una tassa troppo alta, anche per un governo di destra e per una opposizione colpevole di mancanza di proposta politica. * persone che nutrono una indiscriminata avversione verso gli stranieri |
18/5/09 – Ripensamenti Non occorre una visione evoluta della vita per amare il potere. Non occorre una visione evoluta della vita per andare al potere. Una visione evoluta della vita può, anzi, essere il peggiore impedimento, mentre non avere una visione evoluta può essere il più splendido vantaggio per conquistare il potere. (Philip Roth) Sua Santità Benedetto XVI e il Segretario di Stato card. Tarcisio Bertone hanno ricevuto la loro prima carta d’imbarco . Volo El Al LY2009. Sorpresa e un po’ di imbarazzo da parte dei giornalisti italiani. (Corriere della Sera) Cosa resterà del viaggio del papa in Israele? Fatte salve le immagini “turistiche” come la formale commozione allo Yad Vashem (ma senza la visita al memoriale) e il bigliettino infilato nelle fessure del Kotel, che avrà contenuto il pensierino edificante tipico del turista suggestionato dal luogo sacro, rimane il discorso politico sull’abbattimento dei muri. In sintesi estrema, onore agli ebrei morti (senza ricordare le responsabilità del cattolicesimo) ma nessuna comprensione per gli israeliani. Qualche frase generica sul terrorismo il pontefice l’ha detta: “esistono serie preoccupazioni riguardo alla sicurezza”, senza fare cenno agli attentati dei kamikaze o ai missili, ma, in vero spirito bipartisan, condannando entrambi. B16 ha ricordato come i palestinesi soffrano gli eventi del 1948, cioè la nascita dello Stato di Israele, e come il muro li intrappoli e impedisca qualsiasi contatto con i loro fratelli. Peccato che il papa del “si abbatta il muro” non abbia menzionato il fatto che senza barriera difensiva i fratelli arabi (che poi sono gli stessi che aveva insultato coll’inopportuno discorso di Ratisbona) andavano a farsi saltare nelle discoteche e sugli autobus. Opportuno sarebbe un ripensamento all’interno del governo dove la Lega conta troppo. Al momento l’Italia è l’unico paese europeo ad avere ministri appartenenti ad un partito xenofobo. Anche altrove si fanno i respingimenti, anche in altri momenti e con altri governi si sono fatti i rimpatri (fine degli anni ’90), ma sono le modalità utilizzate che ci attirano le condanne dell’Europa e dell’Onu. Prendere in esame l’idea di negare l’istruzione pubblica e le cure mediche, chiedere la separazione sugli autobus, eleggere miss Padania e organizzare il torneo di calcio… e soprattutto introdurre il reato di clandestinità usando una norma penale per uno scopo non appropriato mette in discussione lo Stato di diritto. Istituire le ronde per legittimare gli impulsi di intolleranza di chi vuole una giustizia da far west è una tassa troppo alta, anche per un governo di destra e per una opposizione colpevole di mancanza di proposta politica. |
14/5/09 – Politicanti “Se lei si preoccupa di quello che pensa la gente su questo argomento posso illuminarla. Io sono un’autorità su come far pensare la gente” Charles Foster Kane nel film Quarto potere di Orson Welles La Camera dei deputati oggi licenzierà il pacchetto sulla sicurezza. Gli interventi dell’opposizione, alcuni anche molto articolati e che abbiamo potuto seguire solo grazie a radio radicale, hanno richiamato i proponenti ad ascoltare i vescovi. La (cosiddetta) sinistra ha perso molto pelo ma nessun vizio. Quel che ne resta non riesce a comprendere che è del tutto inutile rincorrere il voto cattolico, perché anche se i vescovi alzano piano la voce sulle politiche migratorie guardano solo alla ciccia. Su bioetica e famiglia, ragione sociale della Chiesa, il Pdl sembra offrire ponti e procura pane; per quanto riguarda il companatico la maggioranza, con la malleveria dell’Udc, offre mozioni per denari sonanti alla scuola privata oltre al potenziamento “culturale” della famigerata ora di religione. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
11/5/09 – terrasanta Rabbi Yeoshua intervenne nella discussione sostenendo che nella bibbia è detto “la Legge non è in cielo”*. Gli studenti gli chiesero cosa intendesse dire. “Significa che dal momento in cui la Legge ci venne data sul Monte Sinai, non abbiamo più bisogno di voci celesti per decidere, perché è scritto “segui la maggioranza”**. E gli studenti chiesero, come la prese Dio? E il Rabbi rispose che non si adirò affatto, ma sorrise e disse: “i miei figli mi hanno messo in minoranza”. Non so di altra religione i cui libri sacri abbiano osato arrivare a una conclusione come questa. (Martin Buber, Racconti ) La questione è nota e ampiamente trattata su questo sito: le incomprensioni tra ebrei e cattolici si sono accentuate per la liberalizzazione fortemente voluta da Benedetto XVI dell’antico messale di san Pio V che, nella versione precedente a quella rivista nel 1962 da Giovanni XXIII contiene l’invocazione pro perfidis iudaeis. E’ sembrato ai più una prova dell’antisemitismo mai estirpato completamente dal cattolicesimo. A questo si è aggiunta la revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebrviani (tra cui Williamson, sostenitore di tesi negazioniste sulla shoah) e la possibilità che il papa sblocchi il processo di beatificazione e canonizzazione di Pio XII. |
8/5/09 – Solo per chi distingue la (mano) destra dalla sinistra Amy, il coniglio più grande del mondo dal peso di 20 kg, è morta per un attacco di cuore dopo il viaggio dalla sua casa di Worcester (GB) verso Milano. Secondo il Telegraph, Amy si stava recando presso gli studi Mediaset per partecipare allo show dei record, il programma in onda su Canale 5 condotto da Barbara D’Urso (Ansa) Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI p.s. Domenica 10 maggio è la festa della mamma. Vorreste farle un regalino ma vi sentite a disagio perché pensate sia la festa della madonnina? Niente vero. L’idea della celebrazione venne nel 1908 ad Anna Jervis, militante pacifista che invitava le mamme d’America a unirsi contro la guerra di secessione e a costituire una rete per la riconciliazione tra le parti. Scelse la data del 10 maggio, anniversario della morte di sua madre. L’idea venne ripresa da parecchi stati federali fino a quando, nel 1914, il presidente Wilson istituzionalizzò la festa fissandone la data alla seconda domenica di maggio. Dall’America la celebrazione venne rapidamente esportata in altri paesi; in Italia venne diffusa da un francescano di Assisi che ha dato una lettura diversa dell’appuntamento. Date il significato reale alla festa e fate tranquillamente gli auguri alla mamma! Auguri Angela! http://www.nessundio.net/blog/2008/12/18/418/ |
4/5/09 – Er più Chissà se il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si è ispirato alla lumachella di Trilussa per la sua agenda del 1° maggio. Contrariamente al buon senso e alla tradizione degli ultimi anni infatti, ha evitato di salutare i giovani che hanno affollato il tradizionale concerto di San Giovanni per ricordare i lavoratori - quest’anno le morti bianche – optando per un omaggio a san Giuseppe artigiano patrono dei lavoratori. Il sigillo clerico-romano è una specialità del sindaco moretto, che già lo ha sperimentato per il suo primo 21 aprile al Campidoglio mettendo sotto protezione della chiesa Romolo e Remo, secondo la leggenda fondatori della città. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
30/4/09 – Ma che so’ tanti 5 milioni di euri ? Fino ad oggi la Cei ha stanziato per i terremotati dell’aquilano 5 milioni di € più 500 uova di cioccolato, regalo personale del santopadre, per i piccoli terremotati. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
29/4/08 – Ridi ridi, che prima o poi succede… (II)* Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna; uno vivere di repubblica bene ordinata nella città nostra, Italia liberata da tutti i barbari e liberato il mondo dalla tirannide di questi scellerati preti (Francesco Guicciardini) Finalmente ieri il santopadre si è recato in visita ai terremotati dell’aquilano portando certamente conforto a molti. E noi, che pure non abbiamo eccessiva stima dell’uomo, siamo felici per i nostri connazionali che hanno tratto sostegno dall’incontro. Però, una domanda dobbiamo farcela, anche se certo siamo un po’ ripetitivi: chi tra i due contraenti concordatari, Italia e Chiesa cattolica, ha in questo paese il primato? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * http://www.nessundio.net/blog/2009/04/27/1488/ |
27/4/09 – Ridi ridi, che prima o poi succede… Dunque, ragazzi, 64 anni fa l’Italia fu liberata dai nazi-fascisti… In una bella intervista del Corriere della Sera a Paolo Poli, l’attore, che ci ha abituato a una dissacrante satira sulla Chiesa, ha affermato che “il miglior talento politico italiano è il cardinale Ruini, più bravo di D’Alema e Fini messi insieme”. Come non essere d’accordo? Il cardinale è stato il deus ex machina della trasformazione-involuzione del nostro Paese, quel progetto culturale per il quale, dopo la fine dell’incarico alla Cei, sta lavorando con ancora più alacrità. La strada percorsa da don Camillo è stata particolarmente facilitata dalla mancanza di etica e laicità del nostro Paese. E’ comprensibile l’impegno che gli uomini delle istituzioni hanno in questi giorni profuso per celebrare al meglio il 25 aprile, ma è sorprendente come nessuno, da Napolitano in giù, abbiano pensato di rispondere a Benedetto XVI che ha parlato dell’ora di religione (ovviamente cattolica) come fondamentale per la costruzione di una sana laicità. Conosciamo che con la prima revisione concordataria (che nei desideri di Craxi doveva essere un primo passo di un percorso… ma tangentopoli arrivò al momento opportuno!) la religione cattolica non è più di Stato, e nelle scuole è diventata materia di cui ci si può avvalere facoltativamente. Purtroppo, anche per il disimpegno del Pci (teoricamente meno ovvio di quello della Dc), non si poté arrivare alla completa eliminazione dell’ora confessionale dai programmi di studio. Nel corso degli anni in molti hanno elaborato alchimie complesse per rendere un obbligo quest’ora, spesso, ahimè, col volenteroso aiuto di sedicenti laici che addirittura propongono l’insidioso studio delle religioni, rinunciando in questo modo anche all’idea della superiorità del pensiero laico. Dando il via libera silenzioso a funerali di Stato celebrati in chiesa, crocifissi nei luoghi pubblici (li abbiamo visti affissi perfino nelle tende-scuola per i piccoli terremotati dell’aquilano), esibizione di simboli e diffusione di superstizioni catto-religiose nella televisione di Stato finanziata col canone . Vedi http://www.nessundio.net/libri.htm 1/12/08 - Massimo Teodori, Storia dei laici nell’Italia clericale e comunista, Marsilio, € 19.50 |
23/4/09 – Le occasioni perdute L’Italia è riuscita a perdere l’occasione offerta dalla Conferenza di Ginevra sul razzismo detta Durban II. Non certo per la mancata partecipazione, come sostenuto da parecchi anche se ipocritamente a voce bassa. Le riunioni preparatorie del summit, infatti, avevano già deciso il risultato che è stato ratificato da 100 paesi e la presenza Ginevra avrebbe avuto il solo scopo di rafforzare l’immagine del satrapo iraniano. L’occasione persa per i giornalisti e osservatori vari, è stata quella di analizzare attentamente il comportamento della Santa Sede. Come è noto il Vaticano gode dello status di osservatore alle Nazioni Unite, ma i nostri media hanno equiparato la loro posizione a quella di uno stato membro. Ad esempio misurando la scelta dell’Italia non alla Germania (assente a Ginevra) o alla Francia (presente), ma al Vaticano. Le interviste a padre Lombardi (portavoce della SS) hanno occupato uno spazio molto maggiore se confrontate con quelle di Frattini che, piaccia o no, è il nostro ministro degli Esteri. |
22/4/09 - ... d’un peccato medesimo al mondo lerci A Dakar (Senegal) la Corte d’Appello ha annullato le condanne per omosessualità comminate a 9 uomini disponendone l’immediata scarcerazione. La sentenza aveva suscitato molte proteste, in special modo francesi, tanto da costringere lo stesso presidente Sarkozy ad intervenire. I 9 erano stati arrestati nel corso di una manifestazione che informava sulla prevenzione dell’aids. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
20/4/09 – Espiazione Al mio paese sono riusciti a costruire un palazzo di 4 piani a 8 metri dal mare. Ma la cosa raccapricciante è che la facciata rivolta al mare, che gode di uno spettacolare panorama, è una liscia parete senza finestre. I balconi danno all’interno, sullo squallore urbano. E’ intollerabile l’abusivismo che abbrutisce la costa, ma avrebbe un’attenuante estetica, che ci abita si gode la vista. Invece no, questa bruttura non è solo per l’ambiente, ma anche per i condomini, quasi a scontare il privilegio di avere una casa sul mare con il divieto di vederlo. Ma la ragione è più miserabile: con l’affaccio al mare sarebbe entrata più umidità. (Marcello Veneziani, Sud, Mondadori, € 17.50) Il Belgio, paese dove da sempre regna la monarchia più vicina alla Chiesa cattolica, il laico parlamento ha condannato il papa per la posizione assunta sui preservativi. Ma già chiarimenti puntuti c’erano stati un anno fa rispetto all’eutanasia dello scrittore Hugo Claus, stigmatizzata dal cardinale Danneels, al quale prontamente il governo rispose che in quel paese l’eutanasia era già legge da 7 anni. Sempre più il Belgio somiglia alla vicina Olanda, unico paese che ha richiamato il suo ambasciatore all’indomani delle dichiarazioni sulla bambina brasiliana che abortì dopo aver subito lo stupro da parte del padre. Due secoli fa Olanda e Belgio erano un regno unito sotto Guglielmo d’Orange, il quale voleva separare la Chiesa riformata protestante dallo Stato. Si ribellarono i belgi cattolici, ma la storia conta. |
8/4/09 – Siamo tutti abruzzesi Il drammatico terremoto dell’Aquila è una prova difficile per il governo e per il suo capo. Quando l’emozione sarà più contenuta e sarà passato il momento di disperazione che ci viene rimandato dalle tragiche immagini, la classe dirigente del Paese dovrà dimostrarci che c’è un modo per uscire dalle tragedie trovando un percorso diverso da quello che prevalse, ad esempio, in Irpinia*. Ci si aspetta dal governo una rapidità decisionale simile a quella intrapresa per la spazzatura a Napoli, e la presenza di Berlusconi sul posto dalle prime ore sembrerebbe voler andare in questa direzione. Lascia perplessi l’aver respinto, almeno nella prima fase, gli aiuti internazionali offerti fin dalle prime ore. Un popolo fiero, come ha detto il capo del governo in conferenza stampa, fa pensare a gente feroce, mentre accettare gli aiuti che ti vengono offerti è da persone intelligenti. Siamo un paese di benessere, dice Berlusconi. Speriamo. * Sandro Pertini, l’unico presidente laico e socialista della storia repubblicana, si recò in Irpinia, dove nel 1980 un terremoto si portò via 2.735 persone. Parlò a reti unificate per denunciare lo Stato che non era stato in grado di proteggere quei territori e che non sapeva organizzare gli aiuti. 36 i comuni colpiti dal sisma, nel decreto preparato per le zone sismiche diventarono 280. 60mila miliardi furono spartiti tra i terremotati, molti soldi si trasformarono in ville e piscine e imprese fasulle. ** nel 2005 le entrate dell’8 per mille sono state di 886.989 milioni di € per la Cei, 85.904 per lo Stato, 5.770 per la Chiesa valdese, 3.654 per l’Unione delle Comunità ebraiche, 2.567 della Chiesa luterana. |
6/4/09 – Si scrive etica, si legge moralismo “Quand’anche sia provato che il genere umano abbia a lungo progredito e possa ancora progredire, nessuno può sostenere che non possa ora cominciare il suo regresso” Immanuel Kant, Il conflitto delle facoltà, 1798 P.S. Mica sarebbe stato brutto se in questi giorni qualcuno avesse “minacciato” Karzai e il suo governo di ritirare le truppe dall’Afghanistan. Mica è giusto che i soldati devono difendere un governo reazionario che consente agli sciiti di torturare le proprie mogli. Non rischiamo, con l’eccesso di garbo che i G20 hanno voluto mantenere, di perdere la faccia davanti alla popolazione che teme il ritorno dei talebani? |
30/3/09 – Uscire dagli equivoci E’ ovvio che un grande partito ha bisogno di un leader forte, ma qui mi pare che sia proprio la presenza di una leadership indiscutibile come quella di Berlusconi a rendere più difficile il maturare di un’idea condivisa della politica e della democrazia. E questo secondo me è un limite che alla lunga può mettere in discussione la stessa tenuta del Pdl. (Nicola Latorre, vicecapogruppo Pd al Senato) Ben 65mila firme in pochi giorni in calce a un appello, proposto dal sito notredamescandal.com, per chiedere che non sia il presidente Obama il prossimo 17 maggio a tenere il discorso per le cerimonie di laurea presso la Notre Dame University, una delle più note università cattoliche americane. Tra i firmatari anche parecchie porpore, non dome nemmeno dalla scelta della seconda oratrice, la signora Mary Ann Glendon, ambasciatrice presso la Santa Sede durante la presidenza Bush e rappresentante del Vaticano alla Conferenza delle Nazioni Unite sulle donne (Pechino 1995). La bordata più pesante è arrivata dal vescovo John D’Arcy della diocesi di South Bend, che boicotterà la cerimonia perché “il presidente Obama ha dimostrato con le sue azioni di non essere disponibile a considerare sacra la vita”. La Casa Bianca ha risposto con una nota nella quale ha ribadito che il presidente accoglie con interesse “lo spirito di dibattito e la sana espressione di pareri contrari riguardo a questioni importanti ed è onorato di avere il sostegno di milioni di persone di tutte le fedi religiose”. |
27/3/09 – Suppellettili di Stato “Abbiamo due appartenenze, una alla Chiesa, una alla politica. Per tutti noi cattolici, come per Franceschini, il vero capo è lui: il papa”. Così Pierluigi Castagnetti autorevole esponente del Pd. A dirla tutta la battuta non sorprende più di tanto. Anche se incuriosisce un po’ sapere cosa passa nella testa - e come fanno a svoltare la giornata - questi obsoleti oggetti d’arredamento dei vari partiti. Chissà se mentre scalda il comodo seggetto parlamentare Castagnetti ha mai avuto modo di leggere la Costituzione, ad esempio l’art.98, quello che dice che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione. Si potrà obiettare che non è l’unico e che almeno lo dice. Abbiamo ben visto come ieri votando il biotestamento-farsa, senatori della Repubblica hanno servito il Capo di uno Stato estero, senza dichiararlo, anzi, come ha fatto l’irruente senatore Quagliarello, respingendo l’addebito. Suppellettili di Stato (II) Berlusconi parla e Fini risponde in maniera sempre più dura. Ieri ha bollato le ultime pulcinellate del cav. con un termine che ben descrive il Presidente del Consiglio: parole qualunquiste. Il Presidente della Camera sembra essere sempre più solo, si pensi ai suoi ex colonnelli, il papista Gasparri e il ministro La Russa che disprezza il 25 aprile. Quello di Fini è un percorso personale importante e che si dispiega da un po’ di anni. Nel congresso di scioglimento di An, ha disegnato il profilo di una destra europea democratica, multiculturale, aperta verso gli stranieri e le diverse scelte di vita. Prima o poi Berlusconi uscirà di scena, magari andando a sedersi al Quirinale; allora nel Pdl molti correranno a prendere il suo posto, ed è possibile che il designato sarà un suddito fedelissimo. Ma il populismo berlusconiano potrebbe essere rifiutato da chi aspira ad un paese normale. Al varo del mostro Pdl, dove c’è posto per tutti a parole e dove uno comanda, va riconosciuto a Fini di aver saputo guardare lontano, di aver sottratto la maggioranza del suo partito al fascismo più nero, di tenere testa a Berlusconi. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI Guarda anche http://www.nessundio.net/ritratti.htm 18/12/08 – Un perdente di successo |
24/3/09 – Meravigliosa rai La meravigliosa storia di suor Bakhita è la miniserie in due puntate di Giacomo Campiotti che la rai si appresta (il 5-6 aprile) ad ammannire al pubblico. Bakhita è nata nel Sudan nel 1869 e, dopo dolorose vicissitudini, arriva in Italia per fare la bambinaia in una famiglia veneta. Incontra le suore canossiane, si converte al cristianesimo, si arruola, muore nel 1947 e viene canonizzata nell’ottobre del 2000 da Giovanni Paolo II. Quale storia migliore per accompagnare il teleabbonato alla santa pasqua? p.s. oggi i romani ricordano l’eccidio delle Fosse Ardeatine |
21/3/09 - Complici del silenzio (nonostante la primavera) I mondiali di calcio che si disputarono in Argentina nel 1978, sono al centro del film Complici del silenzio del regista Stefano Incerti che potremo vedere dal 17 aprile. Due giornalisti italiani si recano nel paese per gustarsi le gesta di Zoff, Gentile e Zaccarelli allenati da Enzo Bearzot, ma capiranno subito che la realtà di quel paese è terribile. I dirigenti azzurri radunano i giornalisti chiedendogli di non soffermarsi su questioni extra sportive, ricordando che già in Cile qualche anno prima arbitraggi punitivi avevano penalizzato alcune curiosità. Incerti documenta la partita Argentina-Perù, evidentemente truccata, per consentire il passaggio della squadra ospite. Finì che l’Argentina vinse con l’Olanda per 3 a 1, il cannoniere argentino Mario Alberto Kempes non strinse la mano al generale Jorge Videla al momento della premiazione, ma ugualmente il dittatore si servì di quella vittoria. Probabilmente fra qualche anno ci saranno film su Silenzio a Pechino o Quante schifezze copre lo sport. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
19/3/09 – Avamposto Vaticalia Ma perché, secondo lei il papa ci crede davvero? Persone di così grande cultura possono bersi questa invenzione di Dio? Un salvataggio dell’umanità dall’incubo del niente. Ma come si fa a sospettare che una persona come il papa possa pensare che siamo a Nazareth, si presenta un angelo di quattro metri e dice alla Madonna “tu avrai un figlio dallo Spirito Santo”, questo bambino nasce e non si limita a dire “sono il messia” ma dice anche “sono figlio di Dio”. Motivo per cui lo crocifiggono. E allora poi si dice che è risorto. Mi dica lei se è pensabile. (Paolo Villaggio intervistato su la Stampa) Veramente è solo un incompreso il papa? Davvero esagerano quei governi che, ministro degli Esteri francese* in testa, temono le conseguenze per le critiche all’utilità del preservativo per arginare il contagio dell’aids? Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI * Bernard Kouchner, fondatore di Medici senza frontiere |
18/3/09 – Tornare è un po’ morire Il tempo preso per discutere con serenità del testamento biologico, non sembra essere servito a molto. L’art. 1 che sancisce l’indisponibilità della vita e l’art. 3 che esclude la possibilità che alimentazione e idratazione possano essere oggetto di disposizioni anticipate, non consentono equivoci. Una volta che la legge sarà approvata impedirà a ognuno di noi di chiedere di non essere tenuto in vita indefinitivamente nel caso ci trovassimo in situazioni analoghe a quelle di E. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui i vostri COMMENTI |
8/3/09 – Su / di noi / nemmeno una nuvola L’Istat ci dice che il 69% degli stupri sono compiuti da mariti, fidanzati, conoscenti, mentre il 10% sono opera di stranieri. I dati sono dello scorso anno, perciò conosciuti dal governo Berlusconi mentre avviava la populistica campagna sicurezza. Tiziana Ficacci, www.nogod.it - Qui trovate oltre al contributo di Tiziana anche l'articolo di Umberto Eco ridicolizzato in termini statistici da Marcus Prometheus e potete inserire i vostri COMMENTI |
6/3/09 – Stare a casa ? Così siamo le ultime in Europa (Bonino, senatrice radicale) Mandare le donne in pensione qualche anno prima degli uomini, si sa che è un esiguo risarcimento per gli svantaggi che le donne subiscono quotidianamente e durante la vita lavorativa. Al posto di armonizzare il lavoro esterno e il lavoro casalingo, tutti i governi hanno preferito mantenere l’esistente e fregarsene alla grande degli avvertimenti di economisti e sociologi che chiedevano di allineare l’età della pensione delle donne a quelle degli uomini. http://www.nessundio.net/blog/2008/12/22/463/ |
5/3/09 – Che sensazione di leggera follia… Mentre scrivo non so se in Campidoglio si sta lavorando a qualche nuovo divieto o ordinanza. Quel che è certo è che in questo momento squadre di addetti con scopa e straccio stanno tirando a specchio il Palazzo Senatorio per accogliere degnamente il vescovo di Roma, cioè papa Benedetto XVI*. La città è tappezzata già da un po’ di giorni di manifesti di saluto e abbraccio dei romani al papa dal gusto assai discutibile… che indubbiamente avrebbero passato la censura. Infatti da un po’ di giorni la città si è dotata di una commissione che valuti i contenuti dei manifesti pubblicitari. La decisione della commissione censura-manifesti è arrivata dopo che la concessionaria per la pubblicità sui mezzi di trasporto locali (Atac) ha rifiutato un manifesto della Fondazione Al Gore ritenuto blasfemo. Bene ha fatto il fotografo Oliviero Toscani a reagire all’ennesimo atto censorio chiedendo al sindaco di rimuovere, visto che ci tiene tanto a correggere slogan e comportamenti, la croce celtica che porta appesa al collo. |