LA PAGINA DI TIZIANA 2007 (tizianaficacci@hotmail.com ) |
( La Pagina di Tiziana 2006 è qui LEGGI ) |
Questa pagina tornerà il 9 gennaio. Nel frattempo vi auguro di non abbrutirvi nel luogo comune. T.F. 19/10/07 – La questione romana Antonietta Meo, detta Nennolina, è una bambina romana colpita da osteosarcoma. Le viene amputata una gamba e la piccina scrive letterine a Gesù: “ti prego, ridammi la mia gambina. Se non vuoi, capirò”. Intenerisce il cuore pensare al dolore della povera Nennolina, nata nel 1930 e morta appena sette anni dopo; chissà se la compassione che proviamo per la romanina è la stessa che ha guidato Benedetto XVI quando ha firmato, un paio di giorni fa, il decreto che riconosce le virtù eroiche della bambina e che presto diventerà la più giovane santa nella storia della chiesa cattolica. Il pensiero corre alla beata Quartina, antenata del Marchese del Grillo*, che doveva l’onore degli altari alla premonizione che una rosa con cui si era punta al mattino, sarebbe sfiorita nel corso della giornata. |
17/12/07 – 280 mila volte si 280 mila adolescenti che compiranno 12 anni nel 2008, nei prossimi giorni riceveranno una lettera dall’Asl con l’invito a sottoporsi al vaccino contro il papillomavirus. Il cancro al collo dell’utero, non è il frutto di una predisposizione genetica, ma la sua causa è il papillomavirus che si trasmette principalmente per via sessuale, e potrà in futuro essere debellato grazie a questa prevenzione. Il ministero della Salute ha deciso di vaccinare gratuitamente le 12enni perché si stima che il 99,5% non ha ancora iniziato una attività sessuale penetrativa e per questo l’effetto dell’ antidoto è massimo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
14/12/07 - Benedisse il 7° giorno e si riposò da tutta l’opera che aveva fatto Nella Germania federalista ogni Land determina liberamente l’orario delle attività commerciali prevedendo la possibilità di tenere aperti i negozi per dieci domeniche all’anno. Berlino, che è diventata una delle città più vivibili e meno costose d’Europa, ha deciso che le quattro domeniche prima del santo natale è commercialmente lucroso tenere aperte le botteghe. Ma, si sa che il denaro è lo sterco del diavolaccio e le chiese cattolica e protestante hanno presentato un esposto alla Corte federale per denunciare la liceità di questa scelta. La motivazione addotta è, come spesso accade per le decisioni dei vertici religiosi, presa per salvarci la vita. |
12/12/07 – Mi piace l’odore del napalm al mattino Aspettando il voto del 3 gennaio nell’Iowa che tradizionalmente da il la alle primarie*, alcuni piccoli terremoti rimescolano le carte. Obama prova a risalire grazie a sponsor di lusso: per lui si è mossa the first lady of television Oprah Winfrey, che lo ha definito “l’uomo che può restituirci il sogno americano”, e, lanciando una frecciata a Clinton, ricorda come Barack Obama sia stato sempre contro la guerra irachena. |
10/12/07 – Battersi per la democrazia nei paesi islamici. Il 10 dicembre del 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite varò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, trenta articoli ancora oggi disattesi nella più parte del mondo. Vediamo come questo articolo 18 è eluso nei paesi islamici. |
5/12/07 – Spe Salvi (3) “Lo sviluppo della scienza moderna ha confinato sempre più la fede e la speranza nella sfera privata e individuale, così che oggi appare in modo evidente, e talvolta drammatico, che l’uomo e il mondo hanno bisogno di Dio”. Formidabile questo intervento di Benedetto XVI che ha pensato bene di pronunciare durante la visita ai malati di un ospedale romano la scorsa domenica. Trionfale conclusione di una settimana di superattivismo che lo ha visto prima indicare all’uomo la sua unica possibilità di salvezza attraverso la più scoraggiante delle encicliche pontificie (ma, il libero arbitrio?) e poi lanciare pesanti bordate al relativismo delle Nazioni Unite mentre si intratteneva con le ong cattoliche. “Spesso il dibattito internazionale appare segnato da una logica relativistica che pare ritenere, come unica garanzia di una convivenza pacifica tra i popoli, il negare cittadinanza alla verità sull’uomo e sulla sua dignità”. |
3/12/07 – Spe Salvi (2) Spe salvi facti sumus, nella speranza siamo stati salvati, dice San Paolo ai Romani e anche a noi (Rm 8,24). E’ l’incipit della seconda enciclica di Benedetto XVI dove leggiamo che marxismo e illuminismo hanno fallito e l’ateismo dell’era moderna ha provocato le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia. Il marxismo in particolare ha lasciato dietro di sé una distruzione desolante trascurando l’uomo e la sua libertà. Il tempo moderno ha sviluppato la speranza dell’avvio di un mondo perfetto che grazie alle conoscenze della scienza e ad una politica scientificamente fondata, sembrava essere diventata realizzabile. La fede nel progresso che accantona la fede in Dio ha un avvio con il secolo dei Lumi quando vincono la ragione e la libertà con la Rivoluzione francese. In seguito le terribili condizioni di vita del proletariato nell’Ottocento fecero capire che il progresso non poteva avanzare a piccoli passi, e occorreva una nuova rivoluzione. Carlo Marx raccolse ed espresse questo richiamo con vigore di linguaggio e di pensiero ma privando l’uomo della sua libertà. L’ateismo del XIX e del XX secolo è un moralismo: una protesta contro le ingiustizie del mondo e della storia. E’ in nome della morale che bisogna contestare Dio. Poiché non c’è un Dio che crea giustizia, sembra che l’uomo stesso ora sia chiamato a stabilire la giustizia. Un mondo che si deve creare da sé la sua giustizia è un mondo senza speranza. E ancora: è necessaria una autocritica dell’età moderna in dialogo col cristianesimo e con la sua concezione della speranza. Anche i cristiani devono reimparare in che cosa consista veramente la loro speranza attraverso un’autocritica del cristianesimo moderno. In Cristo Dio si è mostrato e ci ha comunicato la sostanza delle cose future, e così l’attesa di Dio ottiene una nuova certezza. E’ attesa delle cose future a partire da un presente già donato. |
2/12/07 – Spe Salvi (1) Capita che un giorno scopri di ammalarti e che ti dicano che puoi morire, o forse no se sei fortunato, perché ci sono delle cure che potrebbero anche salvarti. Capita che ad ammalarsi è una giovane donna che forse può guarire, ma in caso non potrà più avere un bambino. Capita che una ricercatrice del Policlinico Sant’Orsola di Bologna* le dica che può provare a congelare gli ovociti e dopo la chemio forse può tornare ad accarezzare il sogno di avere un bambino. E capita che guarisce e i tre ovociti che ha congelato finiscono in una provetta col seme del suo amato e diventano due bambine. Perché oggi succede di guarire da un tumore, e per questo guardiamo con speranza al nostro futuro. Se crediamo nella scienza, nella modernità, nella vita. |
28/11/07 – Mi piace l’odore del napalm al mattino… Secondo i sondaggi degli ultimi mesi sembra che Clinton e Giuliani vinceranno le rispettive primarie di gennaio-marzo per presentarsi alla pari il 4 novembre 2008. Ma entrambi si trascinano una sfilza di giudizi negativi da parte dei loro schieramenti. |
21/11/07 – Sorridi, sei in Spagna (6) In Italia, purtroppo per voi, vivete sotto il Vaticano che aggiunge un enorme peso di ipocrisia, di apparenze rancide, anacronistiche, lontane dalla verità complessa della società contemporanea. Per fortuna nel resto del mondo occidentale non abbiamo il vostro problema morale e religioso. (Miguel Bosè intervistato da Magazine a Milano durante il tour Papito) |
19/11/07 – La rivoluzione di Nathan Cento anni fa Ernesto Nathan saliva le scale del Campidoglio con scarsa convinzione. Nato a Londra da una famiglia di ebrei tedeschi, cresciuto fra l’Inghilterra e Milano, era convinto che Roma era una città troppo provinciale e piena di trasformisti per poter gettare le basi di un cambiamento politico. |
16/11/07 – A parte che ho ancora il vomito/per quello che riescono a dire/non so se sono peggio le balle/oppure le facce che riescono a fare/a parte che i sogni passano/se uno li fa passare Si può morire ma non ci si può arrendere, perciò Benazir Bhutto, tornata in Pakistan il 18 ottobre chiamata dall’esilio da Pervez Musharraf che vedeva la sua presidenza a rischio, è pronta a rischiare la morte ogni giorno per mano dei terroristi islamici. E’ odiata dai fondamentalisti perché è una donna e perché è un simbolo di democrazia laica. La sua famiglia è stata decimata nella lotta, fino ad oggi perdente, per laicizzare il paese. |
12/11/07 – Demografia totalitaria Tra la prima e la seconda guerra mondiale il declino della fecondità in Europa fu motivo di preoccupazione per i politici che vedevano sia una causa che un sintomo del declino dell’Occidente. In quegli anni nacque l’interesse per una nuova scienza, la demografia, che studiava l’andamento della popolazione. La prima politica demografica di ampio respiro venne da un paese che da poco aveva iniziato a conoscere la denatalità, l’Italia. La precocità di questa politica venne accelerata dall’instaurarsi della dittatura fascista; la forza è nel numero, era lo slogan mussoliniano che esigeva la crescita della popolazione insieme all’indottrinamento politico e ideologico. Per prima cosa si cercò di imporre alla popolazione italiana un modello demografico, esortando ad una maggiore fecondità e alla migrazione verso particolari destinazioni, scoraggiando, anzi vietando del tutto, la contraccezione e l’aborto. La politica demografica fascista piacque alla Chiesa: le due istituzioni si trovarono d’accordo sui mezzi impiegati per aumentare le nascite, specie quando, dopo gli accordi dei Patti Lateranensi, la neonata struttura per la tutela della maternità e l’infanzia (Onmi), venne, di fatto, appaltata al clero. |
8/11/07 – Un ambiente sano aiuta lo sviluppo Mentre assistiamo alla nobile gara tra Fini e Casini per chi grida più forte dalli al rumeno, carnosi avvoltoi sbranano quel che possono. Alitare sul collo di Veltroni, sciacallando sulle spoglie della sfortunata signora Giovanna, sembra, al momento, la moda di stagione. Seppellire il “modello Roma” che, in qualche misura sembrava gradito anche ad una parte dei romani, è la parola d’ordine della stampa. Baraccopoli sul greto del Tevere, insediamenti abusivi, red carpet della festa del cinema assai stropicciato. Se oggi si votasse per il sindaco, un vero uomo di destra - Fini ad esempio - potrebbe anche farcela. |
6/11/’07 – Tentativi di islam moderato Venerdì scorso è stata presentata la Carta dei valori presso la Grande moschea di Roma, con Abdellah Redouane (segretario generale dell’istituto di cultura) padrone di casa e mediatore tra i membri della Consulta islamica e le sigle dell’associazionismo degli immigrati. Grande assente l’Ucoii. E’ stata una svolta - non adeguatamente evidenziata dalla gerontologica stampa nostrana - tentata dal ministero dell’Interno. |
5/11/07 – Nel nome di Dio Una bella copertina del settimanale The Economist con un perplesso Adamo che grattandosi la testa porge il frutto a… |
31/10/07 – L’italiano più importante del secolo scorso Da ieri è in libreria il saggio dello storico Sergio Luzzatto, Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento (Einaudi, € 14). Il Corriere della Sera ne ha anticipato alcune pagine una settimana fa, suscitando un ampio dibattito anche sulla stampa internazionale. Il libro - che la Einaudi ha inviato a Nogod - è molto lungo (419 pagine), perciò rimandiamo la recensione ai prossimi giorni e riportiamo quanto scritto, sul saggio di Luzzatto. |
29/10/07 – Più che scioccante una sciocchezza A molti qui da noi piace tanto Barack Obama perché è giovane, nero, elegante, buonissimo. Ma il senatore dell’Illinois è un po’ indietro nei sondaggi, e allora cerca di persuadere l’elettorato liberal che parlare di fede per conquistare i voti degli evangelici “è cosa buona e giusta”. Si sa che in politica i rospi si inghiottiscono sani e si racconta pure che sono ottimi, ma stavolta Obama l’ha fatta un po’ grossa per l’elettorato americano democrat. Il senatore ha infatti organizzato un ciclo di incontri nella Carolina del sud, dove alla lettura della bibbia si alternano canti rock cristiani; star assoluta Donnie McClurkin che considera l’essere gay una maledizione assoluta e canta che gli omosessuali vanno curati e salvati con l’aiuto di Cristo. Lui è un perfetto testimonial, visto che da ex gay si è salvato dal male con la fede in Gesù. McClurkin sostiene che gli omosessuali sono dei poveretti che soffrono molto e che non riescono ad uscire dalla loro perversione perché deboli di carattere. Quindi devono essere aiutati così come si fa per i drogati e gli alcolisti. Nonostante le molte critiche, non solo, per fortuna, di associazioni glbt, Obama ha considerato che in Carolina gli elettori in gran parte condividono questo pensiero, e, per non alienarsi l’universo gay, aprirà gli incontri ricordando “la necessità di superare l’omofobia di alcuni settori del nostro elettorato”. I vostri Commenti QUI |
17/10/07 – Più realisti del (vice)re Sarebbe stato bello (secondo me) che la Festa del Cinema di Roma che apre in queste ore i battenti, avesse ospitato il film di Roberto Faenza I Viceré. |
17/10/07 - Ora di religione. Un commento di Tiziana Ficacci Sembra assurdo gioire per una censura, eppure la risoluzione del Parlamento europeo che mette al bando l’insegnamento del creazionismo quale disciplina scientifica al pari dell’evoluzionismo, dovrebbe essere salutata, specie da chi ha a cuore la crescita dei giovani, con ottimismo. Infatti, la decisione, seppur non vincolante per gli Stati membri, potrebbe accendere la discussione culturale su quanto di più ingiusto viene perpetrato sui bambini e gli adolescenti, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. |
16/10/07 – Manuela (e le altre) all’attacco La chiesa cattolica, che pure aveva diffidato i vari partiti in lizza per le elezioni polacche del 21 ottobre dal parlare a suo nome, ha concesso qualche istruzione per l’uso della scheda elettorale. In una nota che è stata letta domenica 14 durante la messa, santa romana chiesa ha ricordato che ci sono gruppi politici con programmi vicini alla visione cristiana dell’uomo e della società. Quasi sicuramente la nota non ha incluso il Partia Kobiet, il partito delle donne nato per rivendicare la parità tra i generi, i diritti degli omosessuali, il diritto alla salute compreso l’aborto sicuro. Manuela Gretowska, fondatrice del Partia Kobiet, scrittrice di fantasiosi romanzi erotici, sostiene che oggi in Polonia la condizione femminile è regredita all’800. In particolare nelle campagne la famiglia patriarcale ha un andamento barbaro. Spesso i mariti sono alcolisti e brutalizzano le mogli, che, tormentate dagli spauracchi agitati dalla chiesa, tacciono sopportando. Gretowska punta ad entrare in parlamento, e afferma che si schiererà con chi, di volta in volta, si impegnerà a conquistare una società più laica e anticlericale. Per conoscere Manuela e le sue compagne guardare il sito http://www.polskajestkobieta.org. (Sulla Polonia vedi anche sotto : 9/9/07-28/7/07-18/4/07-18/2/07). |
14/10/07 – Razzisti e senza memoria La benevola condanna inflitta in Germania a uno stupratore sardo perché intriso di una cultura primitiva, ha provocato un indignato rumoriccio. Ma, appena ad agosto, la Corte di Cassazione ha assolto i genitori di Fatima - una giovane musulmana residente in Italia - che avevano picchiato e sequestrato per il suo stile di vita troppo occidentale. Come nel caso del sardo gli imputati sottostavano a un’altra civiltà. In quel caso nessuno ha gridato al razzismo, non le privilegiate donne della politica italiana, non i viziati politici nostrani sussiegosi al superato “politicamente corretto” degli insicuri. Si chiama “Una parola comune tra voi e noi”, la lettera appello rivolta da 138 intellettuali e muftì musulmani alle chiese cristiane. La lettera, zeppa di citazioni del vangelo e del corano, dice che musulmani e cristiani rappresentano più della metà della popolazione, ma senza una pace comune tra queste due comunità non ci potrà essere pace nel mondo. Accolta con superbo trionfalismo, la lettera si sofferma sulle comuni origini senza prendere in considerazione né gli altri gruppi (religiosi o no) né le diversità. E avendo la presunzione razzista che queste due sole religioni – superiori ovviamente - si coalizzino contro il resto del mondo cattivo. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
13/10/07 – Happy Hour Intanto auguri a Veltroni che sarà il capo di un nuovo partito, nuovissimo, così nuovo che ancora non si conosce il logo, il colore, la bandiera. Speriamo nella sobrietà per la scelta. |
12/10/07 – Badenheim 1939 Sam Harris e Salman Rushdie hanno scritto un articolo - in Italia pubblicato sul Corriere della Sera ( LEGGI ) - per ricordare all’Occidente distratto la vicenda di Ayaan Hirsi Ali. *Sam Harris ha scritto La fine della fede. Nella sezione Recensioni 28/10/06 (LEGGI) |
10/10/07 – L’onnipotente è vecchio… (n.2) Pare proprio che i consueti appelli sulla sacralità della famiglia tradizionale ripetuti da Benedetto XVI anche nel suo recente viaggio in Austria (vedi 7/9/07), siano caduti nel vuoto. Infatti molto presto il parlamento austriaco varerà una legge sul riconoscimento delle coppie omosessuali. A volere “la partnership certificata per gli omosessuali” sono i socialdemocratici (Spo), i Verdi e i democristiani (Ovp), che in Austria governano in una Koalition. Il ministro della Giustizia, la democristiana Maria Berger, che ha il compito di preparare il progetto da discutere in parlamento, ha faticato un po’ con la parte più moderata del suo partito, ma alla fine sembra averla spuntata nonostante la forte pressione che le gerarchie cattoliche hanno operato su alcuni deputati. Domenica scorsa i preti durante le celebrazioni hanno pregato insieme ai fedeli affinché la famiglia non sia minacciata da leggi sporcaccione. |
8/10/07 – Love me tender/love me sweet/never let me go/you have made my life complete/and I love you so… “… Continuo a portarmi dentro il petto un vuoto divorante che solo il calore del tuo corpo contro il mio può colmare”. E’ uno dei pensieri raccolti nel volume Lettre a D. Histoire d’un amour, che il filosofo André Gorz ha scritto per sua moglie Dorine. |
6/10/07 – I noiosi birignao dei conformisti italiani Anche quest’anno puntuale come l’influenza arriva la marcia della pace. Finiti i tempi del nonviolento Aldo Capitini che ideò la marcia Perugia Assisi negli anni ’60, adesso la manifestazione è diventata il logo dei fraticelli di sanfrancesco che, insieme ai professionisti del qualunquacifismo, hanno dato vita alla Tavola della pace presieduta dall’inutile Flavio Lotti. Lo scaltro gestisce la Tavola inzeppandola di sigle e di enti locali che finanziano i suoi viaggi negli slum di Nairobi e nei barrios di Bahia (saltando però il pericoloso Darfur). Preceduta da cinquecento (500) eventi la marcia quest’anno ha inserito la solidarietà alla Birmania (che i pacifisti professionisti fino a qualche giorno fa conoscevano solo per i rubini). Al grido di Tutti i diritti umani per tutti, i pacifisti a senso unico insieme ai soliti politici in cerca di telecamera e eventuali galloni da parte dei movimenti (ciao core…!) impavidi sfileranno. E via al grido di morte all’imperialismo Usa (anche se di Guantanamo lo abbiamo saputo da loro) e via con i falò con le bandiere israeliane (anche se Barghouti, leader di Al Fatah, denuncia il golpe di Hamas a Gaza). Ma come sempre i partitanti e gli odiosi fraticelli, sono in prima fila e non vedono, non sentono, ma purtroppo parlano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
6/10/07 – Soubrette, soubrettine e primedonne. Nello stucchevole dibattito sul nascente pd, il ruolo più straziante è stato delle donne. Quelle che si aspettavano di essere candidate dai maschi e che naturalmente sono state ignorate, quelle scelte dai maschi che dicono: meglio le donne e allora ne metto la metà (se sono meglio mettine più della metà), quelle che sono banali ministre e che volevano fare questo e quello ma non si sa perché non fanno né questo né quello, quelle che sono mogli, quelle che sono solo belle, quelle che si sposano bene (le più astute probabilmente)… e le peggiori, quelle che hanno costruito il loro ruolo politico sulla donnità e che preferiscono Walter a Rosi Bindi. Si sono profuse in apprezzamenti, poi però si sono consegnate al conformismo e alla disciplina di un partito dominato dagli uomini. Bindi, a testa bassa e senza nascondere gli anelli del collo non fa la femmina piangente e si paragona, per tenacia, alla sottile Aung San Su Kyi. Sarebbe l’ora che queste privilegiate rompiscatole della politica italiana usassero la forza del nostro genere, magari guardando al lavoro di Angela Merkel, magari buttando uno sguardo alle colleghe francesi e spagnole, magari pensando alla laica e coraggiosa Benazir Bhutto che presto (speriamo) tornerà in Pakistan. Magari, come dice la mia mamma, (una donna che amo ma che mi strazia), prima che arrivi il messia. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
4/10/07 – Miasmi religiosi sulle presidenziali Usa Il 18 ottobre a Washington si svolgerà il congresso dei Values Voters (elettori dei valori), organizzato dal Family Research Council. L’appuntamento, al quale parteciperanno tutti i candidati repubblicani, sarà una sorta di resa dei conti dopo la riunione, quasi un incontro carbonaro, che si è svolto a Salt Lake City (Utah). La riunione del Council for National Policy (coalizione dei principali gruppi cristiano-conservatori) ha proposto di votare alle elezioni presidenziali per un altro candidato, o addirittura un altro partito, qualora Rudy Giuliani dovesse vincere le primarie. Al momento Giuliani sembrerebbe il candidato più adatto al confronto con Hillary Rodham Clinton (probabile candidata democratica) per la grande esperienza acquisita come sindaco di NY, la conoscenza del terrorismo, e per la campagna sulla riduzione delle tasse. Ma è anche favorevole all’aborto, al matrimonio tra omosessuali, e la sua vita e quella della sua terza moglie Judith appaiono un po’ troppo “sbarazzine”. |
1/10/07 – Questa cosa ricorda qualcosa. Non si deve dire zingari, ma non ha senso usare i termini corretti – rom, sinti, gitani – quando la maggior parte di noi li odia. Nomadi poi è grottesco, perché tanti di loro sarebbero contenti di vivere in tiepide case, così come avviene nella maggior parte dell’Europa. Pochi decenni fa, nel cuore della civiltà europea, fu concepita una macchina industriale in grado di deportare, concentrare, incenerire milioni di persone. I fuochi accesi nei campi (ad agosto a Livorno, qualche giorno fa a Roma nella zona di Ponte Mammolo), sembrano rievocare i focolai accesi durante i pogrom dell’est europeo. L’odio nei confronti dei rom sembra essere il primo atto di una catastrofe già vissuta. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
26/9/07 – Un minuto di silenzio La first lady egiziana Susanna Mubarak ha aderito al minuto di silenzio promosso dalle infermiere per denunciare le tante morti di giovanissime donne in seguito ad interventi di mutilazioni dei genitali. La protesta delle infermiere è stata decisa dopo la morte di Karima Rahim Shaker, di appena 13 anni, accompagnata in stato emorragico all’ospedale del Cairo dopo l’escissione praticata da una improvvisata chirurga. |
24/9/07 – Lo Stato vegetativo Il grande pregio del papa Benedetto XVI è quello di offrire, senza trucchi e lifting, il vero volto della chiesa romana. La chiusura totale verso la modernità, la riaffermazione dei dogmi, il disprezzo per il libero dispiegarsi della leggerezza e felicità della vita, hanno segnato i due anni del pastore tedesco che ha spazzato via il (falso) buonismo di Giovanni Paolo II che ha ripristinato la chiesa cattolica così come è: un meccanismo di potere contro la libertà della persona. |
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12/9/07 - Un lungo riposo, ovvero la speranza nel broccolo Questa sera al tramonto gli ebrei entreranno nel 5768, un periodo che potrebbe portare qualche novità in Israele, perché l’anno nuovo è un anno sabbatico (shemita). Nel libro dell’Esodo (23:10) si legge “per la durata di sei anni seminerai il tuo terreno e raccoglierai il prodotto. Il settimo anno gli darai riposo”. Come è noto Israele è un paese laico e moderno, ma una larga fetta della popolazione - anche per motivi legati ai flussi turistici - osserva le regole religiose. Più di un terzo dei due milioni di israeliani non acquisteranno frutta, cereali, verdura, fiori prodotta da terra di proprietà ebraica, oltre ai ristoranti e ai catering che lavorano per la compagnia aerea El Al. L’osservanza dell’anno sabbatico mette in moto ogni sette anni un giro d’affari di milioni di euro, ma, in questo particolare momento potrebbe dare vita a qualcosa di più importante. A Gaza nei trent’anni di occupazione, i coloni hanno sviluppato una delle più avanzate agricolture di primizie (mapo e clementini dolcissimi arrivano anche nel mio mercato). Per gli abitanti di Gaza, zona amministrata da Hamas, l’anno sabbatico potrà essere quindi una fonte di ricchezza notevole. Ma, al momento gli israeliani parlano solo con l’Autorità palestinese del presidente Abu Mazen e il missile quassam partito da Gaza che ieri ha colpito mortalmente la base militare di Zikkim, più lo stillicidio a cui sono sottoposti gli abitanti di Sderot, dove per i bambini quest’anno la scuola ancora non è iniziata, non sembrano un buon viatico. Ma il potere dei soldi potrebbe portare ad un accordo tra grossisti israeliani e agricoltori di Gaza. Potrebbe essere l’avvio di una diplomazia in cui broccoli, pomodori e cetrioli, aprono un varco col governo di Ismail Haniye. Un po’ come, si legge su Haaretz, gli incontri di ping pong che facilitarono i rapporti tra cinesi e americani. Sarebbe anche un bella novità che l’osservanza di un precetto religioso, che in genere su questo sito cataloghiamo come superstizione, si rivelasse una cosa utile.Avremo tempo per verificare se l’anno sabbatico porterà dolci frutti, e per pensarci meglio io andrò qualche giorno in vacanza. Questa pagina tornerà il 24 settembre. Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
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11/9/07 – Conosci il paese dei floridi aranceti/che ha su 100 abitanti 70 analfabeti?/il paese poetico dall’aure raffinate/che riceve le rondini a suon di fucilate? (Mario Rapisardi) Commentando l’importante comunicazione scientifica che viene dall’Autorità britannica preposta alla ricerca genetica sugli ibridi, la senatrice Binetti, autorevole sostenitrice di Veltroni nel nascente pd, ha dichiarato la sua perplessità viscerale. Da persone che hanno una responsabilità davanti al paese, non dovremmo esigere qualcosa di diverso dalla visceralità? La domanda posta dal presidente del comitato di bioetica D’Agostino “si sa dove si inizia ma si sa dove si finisce?”, è la ritrita banalità ideologica di stampo cattolico (altre religioni non hanno questi paraocchi sulla ricerca scientifica) utilizzata ogni volta che c’è una prospettiva di benessere per tutti. La scienza conosce il senso del limite e ha una organizzazione interna che si autocontrolla. Possiamo dire lo stesso della politica? Personalità italiane, come la premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini e il professore Umberto Veronesi, hanno mostrato sconcerto per prese di posizione così ignoranti. E il loro turbamento non è solo per i commenti della chiesa cattolica, che dimostra, ogni giorno di più, di essere ferma all’anno Mille.Superficiali e imprecisi gli attacchi alla legge Biagi che Beppe Grillo ha denunciato in Schiavi moderni, rozzi gli attacchi al giuslavorista durante la manifestazione, e da cui il comico ha preso le distanze flebilmente. Ma in quella piazza c’era un numero altissimo di persone che ha manifestato il proprio fastidio verso la politica del palazzo. Le (probabilmente) brave persone che hanno aderito al Vaff day hanno avuto l’abbraccio mortale dei ministri Di Pietro e Pecoraro Scanio. Il ministro dell’Ambiente, che ha criticato gli embrioni chimera, è lo stesso che sovrappone piromani e incendiari e che ignora il grave problema della sovrappopolazione. Qualunquista? Probabile, e la sola soluzione che intravedo per il paese è quella di assumere un leader libero (Clinton, Blair, Gore… ma anche Aznar o Gorbaciov) e affidargli le chiavi del paese.
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9/9/07 – Po-lin, qui sosterà
Con 377 voti a favore e 54 contrari la Camera bassa del Parlamento polacco ha approvato la mozione di auto scioglimento decretando la fine del governo Kaczynsky e fissando nuove elezioni che si svolgeranno probabilmente il 21 ottobre. La decisione è stata preceduta da una estate al cardiopalmo che ha avuto un picco con il ricovero in ospedale del presidente Lech Kaczynski. All’inizio di giugno viene destituito il vicepremier e ministro dell’Agricoltura Andrzej Lepper leader del partito Samoobrona (Autodifesa), per corruzione e reati sessuali. Il capo del governo Jaroslaw Kaczynsky comunque va avanti con il sostegno dell’altro vicepremier e ministro dell’Istruzione Roman Gyertych (Lega delle famiglie). Intanto il ministro dell’Interno Kaczmarek viene indagato per intralcio alle indagini sul ministro dell’Agricoltura. Il ministro dell’Interno però non ci sta ad essere messo alla porta e accusa il ministro della Giustizia di essere un corrotto. Segue, la scorsa settimana, l’arresto del ministro dell’Interno e del capo della polizia Kornatowski. Utilizzate per l’arresto intercettazioni telefoniche, prove fragili che hanno già portato alla scarcerazione. Solo il 40% dei polacchi votò alle scorse elezioni e i partiti della coalizione sono una specie di calderoliani (Samoobrona) e la Lega delle famiglie, un raggruppamento di estrema destra tipo Fiamma tricolore o peggio. I Kaczynsky, primo ministro e presidente, hanno piazzato membri del loro partito (Diritto e Giustizia - Pis) ovunque, dalla tv alla Banca centrale, alla magistratura. Anche se così malconcio il governo ha portato ad una crescita economica del 6,7% e a una drastica riduzione della disoccupazione che è passata dal 18 al 10%. Certo va ricordato che ben 2 milioni di persone giovani hanno lasciato il paese. I furbi Kaczynsky hanno raggiunto un accordo con Solidarnosc e pare che abbiano stretto rapporti con Radio Maryja di padre Tadeus Rydzyk. Fino ad oggi nessun politico si era avvicinato così tanto a Rydzyk, le cui idee antisemite e xenofobe sono temute e disprezzate dall’Ue. Evidentemente i gemelli preferiscono conservare le poltrone polacche e non temono di essere schifati dal resto del mondo. Durante la riunione di Viana do Castelo, la Polonia si è espressa negativamente sulla giornata contro la pena di morte, e il nostro ministro degli Esteri, che è abituato a cantare fuori dal coro europeo purtroppo steccando sempre, ha espresso giudizi negativi (sui quali non si può che essere d’accordo) con la sua tipica arroganza tanto che l’omologa polacca Anna Fotyga gli ha dato del comunista che divide il mondo in buoni e cattivi. La Farnesina ha risposto che la nostra è la posizione europea, ma certo non è prestigioso avere un ministro che ignora le regole della diplomazia e parla come se fosse al bar dello sport. E’ incredibile dover dare ragione al ministro degli Esteri del paese europeo peggiore che c’è. Tiziana Ficacci, www.nogod.it (Vedi anche 28/7/07) |
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7/9/07 – L’onnipotente è vecchio. Non è cosa da nulla vivere in eterno (Isaac Bashevis Singer) Da oggi fino a domenica Benedetto XVI sarà in Austria. Questa mattina il papaereo arriverà a Vienna alle 11.00, dove il pontefice renderà omaggio al monumento che ricorda la Shoah nella Judenplatz e nel pomeriggio farà una visita al presidente Heinz Fischer. Sabato guiderà il pellegrinaggio a Mariazell e domenica celebrerà la messa nel duomo di Santo Stefano a Vienna. Pare che in Austria non succeda mai nulla, e i giornali provano a gonfiare questa visita, ma, secondo il settimanale Profil, l’82% degli austriaci non attribuisce nessun valore a questa visita ed è molto disturbato per l’allestimento del palco nella piazza Am Hof a Vienna. Nel 1900 i cattolici austriaci erano il 91,6%, oggi nelle città sono il 50%. Più che dalla fede cristiana è una presa di distanza dalla chiesa di Roma. Il catalogo delle lamentele austriache è lunghetto; inizia con lo scandalo dell’arcivescovo di Vienna Groer che fu accusato di molestie sessuali (1998). L’episodio diede il via ad una raccolta di firme da parte di preti e fedeli cattolici, che chiedeva l’abrogazione del celibato e l’ammissione delle donne al sacerdozio, oltre che la liberalizzazione dei contraccettivi e trasparenti elezioni per le nomine dei vescovi. Il cardinale di Vienna Schonborn (in corsa nelle ultime elezioni papali), ha cercato di soffocare queste proteste. In particolare sul matrimonio ha affermato che è una istituzione in crisi (in Austria l’80% taglia prima del “finché morte non vi separi”), e che quindi non è buono per un sacerdote. Una affermazione piuttosto sconclusionata, come proibire le finestre perché di tanto in tanto qualcuno si butta giù. Inoltre scarseggiano anche i preti e molte diocesi sono costrette ad accorparsi. |
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5/9/07 – Chi meglio la conosce, ne sa meno/Quanto più le si avvicina (Emily Dickinson)* L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di donne infibulate. Il ministero delle Pari Opportunità ne conta 40mila. Ogni anno 6mila bambine tra i 4 e i 12 anni rischiano di essere sottoposte a mutilazioni dei genitali. Ma questo sembra non interessare troppo la partitocrazia italiana (e le poche donne che ne fanno parte)che preferiscono trovare escamotage per definire le eventuali modifiche alla legge 194 in sintonia con le richieste di Ruini. In attesa di conoscere le mirabolanti variazioni che il ministro della Salute Turco ha annunciato (intanto sarebbe opportuno non introdurre il termine aborto selettivo al posto di terapeutico), proviamo a consolarci con la notizia che viene da Londra, che ha dato il via libera al congelamento degli ovuli femminili con una tecnica che permetterà di conservarli per anni senza danneggiarli. La “vetrificazione” prevede il raffreddamento degli ovuli a 196 gradi sottozero per il modico costo di 4.800 euro. Ogni donna potrà così scegliere di congelare i suoi ovuli nel pieno dell’età fertile (20-30 anni) e utilizzarli quando deciderà di avere un figlio nell’età che ritiene più giusta che potrebbe essere anche dopo venti trenta anni. In quel momento gli ovuli verranno scongelati e fecondati in provetta. Tira su vedere sulla copertina di Nme, rivista di tendenza inglese, Beth Ditto strizzata in un bustier di latex, 100 kg distribuiti su 150 cm di altezza. Ditto, cantante del gruppo punk rock Gossip, è considerata il personaggio cool dell’anno e il quotidiano inglese Guardian le ha affidato la posta del cuore. Ditto, originaria dell’Arkansas, canta in Standing in the Way of Control il suo diritto di vivere serenamente la sua omosessualità, e dice “canto per invitare la gente a non mollare. E’ un momento allarmante: tutti i diritti civili, anche quello all’aborto, sono in pericolo”. *That those who know her, know her less the nearer her they get |
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2/9/07 – Disse la tinca al luzzo: dove ten vai o misero ? Disse il luzzo alla tinca: men vado al lago di Braguzzo. Morale: o tinca o luzzo o lago di Braguzzo! (Ettore Petrolini) Il coraggioso Rutelli ha sgambettato Fioroni che sperava di essere da solo alla messa di B16 a Loreto in qualità di rappresentante del governo. Il ministro dell’Istruzione si consolerà chiudendo ad Assisi il seminario dei cattolici della margherita che vorrebbe capeggiare nel pd. Pochi giorni fa al meeting ciellino ha annunciato l’incremento dei finanziamenti per le scuole private con una estensione dei contributi anche alle superiori (oggi escluse), che ha scatenato la protesta della sonnacchiosa Cgil-scuola e l’annuncio di manifestazioni da parte del movimento Scuola e Costituzione. Comunque inutili le offerte del ministro, che è stato subissato dagli strali dei genitori che mandano i figli nella scuola privata e che si sono visti mancare il sostegno economico che Moratti (ministro dell’Istruzione nel governo Berlusconi) aveva assegnato a chi sceglieva la scuola privata e che Padoa Schioppa si è rifiutato di rifinanziare. Fioroni sa che accreditarsi presso le gerarchie cattoliche è difficile e certo la tegola Ue lo ha preso in pieno sulla capoccia. Comunque, in sintonia con il furbo segretario Cei, sostiene la balla del no profit (cliniche di lusso e alberghi compresi), come i suoi compagni del pd. Sorprende che la politica italiana non colga l’opportunità, offerta dall’Ue grazie al lavoro del deputato Turco della Rnp, di scaricare la zavorra economica che la chiesa comporta dando un esempio di rigore fiscale che la maggior parte degli italiani apprezzerebbe, ripianando, almeno in parte, la distanza dal palazzo. Non pagare, evadere, aggirare le tasse è la rottura fra il cittadino e lo Stato, ma quando è lo Stato a tradire i cittadini, quale può essere l’esito per la vita civile del paese? I politici dovrebbero evitare la crociata antieuropea per difendere le attività economiche della chiesa, e ricordare che il divieto degli aiuti di stato e la concorrenza è uno dei principi costitutivi dell’Ue.
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1/9/07 – Gul de sac E quindi, dopo 4 mesi di crisi, sentenze della Corte costituzionale, interventi dei militari, piazze con milioni di manifestanti, la Turchia ha eletto il suo undicesimo presidente. Abdullah Gul, è stato nominato al terzo scrutinio con 339 voti, cioè quelli del suo partito. Da subito ha dato segnali di discontinuità giurando senza il frac, introdotto per questa cerimonia da Kemal Ataturk, e con la polemica assenza dei militari di cui ora è il capo. Subito dopo il giuramento (nella formula fedeltà alla democrazia e alla Repubblica laica), Gul ha detto che non avrà pregiudizi e che darà una forte spinta al processo di riforme indicate dall’Europa. Gul, nato nel 1950 a Kayseri (nell’Anatolia centrale), si trasferisce a Istanbul dove si laurea in economia e poi in Gran Bretagna per un master. Alla fine del ’70 torna in Turchia dove trentenne conosce la quindicenne Hayrunissa Ozyurt che sposa nel 1980. Insieme vanno in Arabia saudita dove Gul lavora per la banca islamica per lo sviluppo. Nel ’91 comincia il suo iter politico al seguito del primo ministro Necmettin Erbakar che nel 1997 sarà costretto alle dimissioni dai militari che non digeriscono il suo radicalismo islamico. Nel ’99 Erbakar fonda il Partito della virtù, e Gul lo segue ma dando vita ad una ala riformista. In seguito l’attuale primo ministro Recep Tayyp Erdogan e Gul si staccano dal loro mentore Erbakan e fondano il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) di orientamento islamico moderato. Il presidente ha tre figli (Kubra e i maschi Mehmet Emre e Ahmet Munir). Nel 1998 la first lady fece domanda per l’Università di Ankara dove desiderava studiare lingua e cultura araba, ma la sua richiesta venne respinta perché indossava il velo; Hayrunissa si rivolse alla Corte europea per i diritti umani, ma ritirò la causa contro il governo turco quando suo marito venne eletto. Si racconta che i Gul nonostante la rigida osservanza dei precetti, offrano alcolici ai loro ospiti. L’esercito ha perso la sua battaglia, e per la prima volta la Turchia ha un primo ministro e un presidente islamico e l’Europa ha plaudito alla novità senza nessun timore. Erdogan, che ha un esecutivo formato da 25 ministri, ha assegnato ad Ali Babacan il dicastero degli Esteri e l’incarico di negoziatore per l’ingresso di Ankara nell’Ue. I 75 milioni di turchi sarebbero forse un tramite per mediare fra occidente e orientalismo islamico. Al contrario se la Ue non accettasse la sfida, la Turchia potrebbe guardare all’area geopolitica mediorientale (dalla Siria all’Iran). Sarà comunque complesso, nonostante i 500 articoli della Costituzione europea, capire il posto di un paese che in cima alla classifica dei libri più letti, ha dal 2005 il Mein Kampf . sulla Turchia vedi anche 3/5/07 - 28/4/07 - 13/4/07 |
9/8/’07 – E vi garantisco che uno sciocco colto è più sciocco d’uno sciocco ignorante (Molière, Le donne saccenti) In autunno uscirà il libro Cristoterapia: un dialogo, un metodo scritto da Alessandro Meluzzi e don Pierino Gelmini. |
8/8/07 – Spengono le luci, tacciono le voci e nel buio senti sussurrar… prego vuol ballare con me? Grazie, preferisco di no… A Roma c’è una piazzetta deliziosa con al centro una bella fontana poggiata su quattro tartarughe con delfini che soffiano l’acqua. Lord Byron, che per un periodo della sua vita fu a Roma, abitava davanti alla fontana e scriveva “notte, fontana con delfini, inquietanti presenze”. Oggi in piazza Mattei c’è la sede romana della Fondazione per il Sud presieduta da Savino Pezzotta che, dopo il grande successo del Family Day, prova a dare corpo a un partito di riferimento per i supercattolici. E così, come ai tempi di Lord Byron, ecco che la piazzetta si ripopola di inquietanti presenze: il fondatore di Sant’Egidio Riccardi, gli udc Cesa, Casini e Baccini, Clemente Mastella, i margheriti Enzo Carra, Gerardo Bianco e Alberto Monticone. |
6/8/07 – www.lanuovastagione.it “…viveva nel corrosivo sconforto di un uomo che una volta era al centro delle cose e adesso era al centro di nulla”. Lo scrittore americano Philip Roth (a cui gli accademici di Stoccolma, curvi al “politicamente corretto” piuttosto che alla grande letteratura, negano il giusto riconoscimento) nel suo ultimo libro Everyman racconta così il declino fisico di un vecchio. Sarà il malinconico agosto che mi limita all’infinita spiaggia di Ansedonia che mi induce a fosche visioni (mai affittare le case d’inverno quando le cose sembrano diverse), ma Roth pare parlare del nostro inutilmente amato paese. |
2/8/’07 – I diritti umani sono ancora una cosa seria? Come si sa nel 2003 la Libia aveva la presidenza della Commissione diritti umani delle Nazioni Unite. In molti (ma non troppi) si scandalizzarono, tanto che l’Onu cambiò la denominazione in Consiglio dei diritti umani, stabilendo che i membri dovevano avere uno status al di sopra di ogni pur minimo sospetto. I membri? Arabia Saudita, Cina, Cuba, Pakistan, Russia, Tunisia. Vabbè niente commenti. |
31/7/’07 - Kissing Night I carabinieri che hanno fermato per una notte i due giovani amici che si scambiavano effusioni al Colosseo, potevano tranquillamente occuparsi d’altro. Magari potevano illuminarli, e col fare paternalistico e fatalista che assumono quando vai a denunciare il furto del portafoglio, dirgli di ricomporsi e fare un po’ di attenzione. E’ più che probabile che il fatto che la coppia sorpresa fosse omosessuale abbia scatenato gli istinti più moralisti e invidiosi della pattuglia. Quello che come al solito ferisce sono i commenti dell’inutile Pollastrini, della imbarazzante Turco del fuor di luogo Ferrero, tre ministri che non sono stati in grado di imporre il ddl minimalista sui Dico, legittimando l’omofobia e l’arretratezza della classe politica, e che si consentono di commentare negativamente “i servitori dello Stato”. Gli strali dell’opposizione, affidati in gran parte alla deputata Isabella Bartolini, meritano la nostra compassione per l’evidente inadeguatezza della signora. |
28/7/07 – C’è qualcosa di marcio nel regno di Danimarca! (Amleto, Atto I, Scena IV) Nonostante le grandi manifestazioni di massa di Ankara e di Istanbul, l’Akp (partito per la giustizia e il progresso) ha stravinto. Tayyp Erdogan (guarda 3/5) è riuscito a convincere che la sua strategia e cultura politica traghetterà la Turchia in Europa. |
26/7/’07 – Noi siamo della materia di cui sono fatti i sogni, e la nostra piccola vita è circondata dal sonno Le poche donne della politica italiana hanno preferito non commentare il successo diplomatico di Cécilia Sarkozy (vedi 10/6/07). Il caso delle infermiere bulgare detenute e condannate a morte con una accusa infame si trascinava da otto anni a causa di una sonnacchiosa diplomazia europea (e in particolare italiana che bipartisanamente fa affari con la Libia di Gheddafi). All’aeroporto di Sofia era palpabile il successo femminile: Sarkozy, splendidamente normale in jeans neri e polo bianca, a braccetto con la commissaria Ue Benita Ferrero Waldner e le otto infermiere accolte con entusiasmo. E a Tripoli Aisha Gheddafi ha avuto i complimenti del padre per quanto questa azione frutterà al paese che già oggi sarà visitato dal presidente e dal ministro Kouchner. |
25/7/’07 – Con le peggiori intenzioni Qualche giorno fa il segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone, intervistato durante una visita a Benedetto XVI nel Cadore, è tornato sul motu proprio in seguito a qualche tiepida polemica venuta dall’interno della chiesa. Il primo ministro vaticano ha detto che sarà data indicazione di usare sempre la formula introdotta da Paolo VI che non contiene l’odiosa preghiera per la conversione dei giudei, ma recita “ascolta le nostre preghiere che ti rivolgiamo per l’accecamento di quel popolo affinché, riconosciuta la verità della tua luce, sia sottratto alle sue tenebre”. Meno esecrabile? |
10/7/’07 – Abbiamo chiesto così poco: che sia possibile che un uomo viva in questo mondo tutta la vita, dal principio alla fine, senza mai conoscere la guerra (David Grossman, Vedi alla voce amore) Nel 1942 Benedetto Croce pubblicava Perché non possiamo non dirci cristiani. Il filosofo abruzzese nel saggio pone l’enfasi sul contributo che il cristianesimo ha dato alla storia del pensiero e scrive: “ciò che più risalta nel cristianesimo e forma la sua prima e più diretta contribuzione alla storia del pensiero è l’etica, non soltanto purificata da ogni utilitarismo, ma incentrata in una concezione divino-umana, che fa discendere Dio nell’uomo e l’uomo solleva fino a Dio”. |
7/7/’07 – Se Dio ci ha fatto a sua immagine, gli abbiamo reso pan per focaccia (Voltaire, Le sottisier) Christian von Wernich, oggi 69enne, è in questi giorni sotto processo per accuse pesantissime. E’ stato il cappellano della polizia negli anni della dittatura militare argentina. (*). |
5/7/’07 – La lumachella de la Vanagloria,/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Padre Georg Gaeswein, segretario particolare del pastore tedesco, 51 anni, bavarese come il suo capo, docente di diritto canonico alla pontificia università di Santa Croce (Opus Dei), sarà presto sostituito, o almeno, non sarà più il solo privilegiato a voltare le pagine dei discorsi e aggiustare le pieghe delle variopinte casule papali. Sembra che la sua eccessiva esposizione mediatica, oltre si dice ad una particolare propensione all’utilizzo “dei suoi sensi sani”, abbia creato nelle ovattate stanze vaticane qualche malumore di troppo. Potrebbe essere affiancato da Josef Clemens, già segretario di Ratzinger quando era alla congregazione per la dottrina della fede. |
2/7/’07 – L’incredibile tiro al Capezzone Una decisione di impronta stalinista è stata assunta ieri dal comitato nazionale radicale. Scontata fin da sabato mattina dopo l’incredibile dichiarazione del segretario Rita Bernardini che ha chiesto l’allontanamento di Capezzone dalla Commissione attività produttive causa assenteismo e, ancor più grave, per aver avuto più interviste di Pannella. E questo dopo che Daniele era stato estromesso dalla rassegna stampa dal direttore di radio radicale Bordin. Ma, dice Daniele, la vita è più grande della politica, e in questi ultimi tempi fra me e Pannella sono successe più cose che riguardano la vita che la politica. Daniele non rimpiange i 40 giorni di digiuno per chiedere il rispetto della legge per consentire l’entrata di Pannella al Senato, anzi ritiene che, in un paese serio, dovrebbe essere nominato senatore a vita. Daniele è onorato di essere stato dieci anni al fianco di un uomo che tanto ha dato al paese anche se non capisce l’ossessione contro di lui. Daniele, che pure non ha votato l’ultima millesima fiducia al governo Prodi, non si è mai distratto dal programma stabilito dalla Rosa nel Pugno; di più, ha segnalato i molti errori di percorso di Prodi,non mancando mai di ricordare che il governo precedente non ha certo fatto di meglio. 2/7/’07 – R : Se continua così non faccio in tempo manco a sposamme.... L : Non dirlo neanche per scherzo. La famiglia prima di tutto..... (intercettazione telefonica Ricucci Latorre) Rodrigo Rato capo del Fondo monetario internazionale lascia il suo incarico, ufficialmente per tornare in Spagna dai suoi tre figli, più probabilmente per vivere in pace con la sua giovane fidanzata, giornalista della Cnn conosciuta mentre era ministro dell’Economia del governo Aznar. In Spagna si parla di matrimonio anche se Rato potrebbe candidarsi alle elezioni di marzo al posto di Mariano Rajoy considerato dal partito popolare troppo debole per sfidare Zapatero. Rato si aggiunge al primo ministro svedese Ingvar Carlsson che nel 1995 lasciò l’incarico per badare ai figli e a Gro Harlem Bruntland che nel 1996 lasciò la prestigiosissima poltrona di capo della Organizzazione mondiale della Sanità per essere vicina al marito andato in pensione. |
29/6/’07 – La lingua batte dove il dente duole. E’ argomento di dibattito nel mondo musulmano una nuova traduzione del Corano licenziata dalla studiosa Laleh Baktiar. La professoressa, nata in Iran, musulmana sciita, insegna arabo all’Università di Chicago, ha 68 anni e ha dedicato gran parte della sua vita ad attualizzare la parola del profeta. In The Sublime Quran (www.sublimequran.org), Baktiar ha reinterpretato attraverso la traduzione termini quali musulmano, islam, infedele. E, soprattutto, ha messo in discussione il verso 24 della Sura IV che concerne le percosse alle mogli disubbidienti. Un passaggio talmente consolidato che più di un giudice ha mandato assolti mariti violenti perché hanno “solo” rispettato il precetto religioso (vedi sotto 27/3/07). Baktiar sostiene invece che il termine daraba, normalmente tradotto come percuotere, vuol dire allontanare. Kafir, tradotto come infedele, viene dalla professoressa reso ungrateful (ingrato, non riconoscente), islam non sottomissione ma obbedienza ad Allah e din non come religione ma way of life (stile di vita). |
26/6/07 – Il 4 luglio in piazza per i cristiani? Magdi Allam, il giornalista che solitario segnala il fondamentalismo islamico europeo e italiano, ha convocato una manifestazione per denunciare la persecuzione dei cristiani nei paesi arabi(4 luglio ore 18.00, piazza santi apostoli, Roma). Allam nel manifesto appello ricorda come questa angheria fa il paio con l’espulsione degli ebrei sefarditi dai paesi arabi. Al manifesto hanno aderito per primi autorevoli membri della comunità ebraica, partitanti (più di destra che di sinistra) e il cardinale Camillo Ruini. Una manifestazione assolutamente condivisibile perché la libertà di professare una religione è un diritto della persona. Allam ha il merito di denunciare una situazione che da troppo perdura e che lui ha raccontato in belle pagine sulla sua infanzia in Egitto. In maniera meno letteraria, anche io ho vivo il ricordo di quando a Roma, ormai 40 anni fa, giunsero i tripolini, cioè gli ebrei che dopo la guerra dei sei giorni vennero espulsi dalla Libia e che, a tutt’oggi costituiscono, all’insaputa della maggior parte dei romani, quasi la metà della comunità ebraica insieme a persiani e marocchini. Allora “i tripolini” poterono contare sulla forte solidarietà, amicale ed economica, dei loro correligionari. Molto peggio andò infatti ai numerosi italiani che nello stesso periodo vennero espulsi dal paese per volontà di Gheddafi e ai quali nessuno mostrò partecipazione, men che meno il mondo cattolico di cui facevano parte. |
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24/6/07 - Sorridi, sei in Spagna (5)Obbligatoria e curriculare. E’ l’educaciòn para la ciudadania, la nuova materia scolastica (guarda sotto in data 7/3/07) introdotta nell’ambito di un più ampio progetto di riforma scolastica approvata un anno fa. La materia debutterà all’inizio dell’anno scolastico. La educacion para la ciudadania spazia dalla Costituzione alla Dichiarazione dei diritti della persona, dalla identità e alterità sessuale alla lotta alla discriminazione in base all’origine, genere, orientamento sessuale. Ma la Conferenza episcopale spagnola non ci sta perché non avendo ancora digerito la norma che estende il contratto matrimoniale anche alle coppie omosessuali, non accetta che questa norma sia insegnata agli studenti. Insomma è un altro tentativo da parte della chiesa di ostacolare la strada che gli spagnoli si sono scelti incitando genitori e insegnanti a fare obiezione di coscienza. In Spagna circa il 30% delle scuole sono private parificate e, per la quasi totalità, istituti cattolici che dovranno obbligatoriamente inserire questa materia. Mercedes Cabrera, ministro dell’Istruzione, ha minacciato i rivoltosi di rivedere il piano dei finanziamenti e il riconoscimento del titolo di studio degli istituti cattolici se non ottempereranno all’insegnamento. L’opposizione ha deciso di cavalcare la battaglia proponendo la facoltatività della materia così come per l’insegnamento della religione (vedi 14/2/07). Tiziana Ficacci, www.nogod.it |
22/6/07 – Non le vedi mai sedersi su una panchina con l’avviso verniciata di fresco. Hanno occhi dappertutto (Joyce, Ulisse) Con il coraggio che ha fino ad oggi ha segnato la sua vita Emma Bonino ha proposto al dibattito un tema pesante per teste pensanti. E cioè equiparare l’età della pensione delle donne a quella degli uomini. E per tre buoni motivi: perché le donne vogliono rimanere nel mondo del lavoro perché sanno che se ne escono difficilmente potranno tornarci; perché sanno che cinque anni di contribuzione in meno si tradurranno in una pensione minore e a maggior rischio di erosione; perché sanno che, tornando a casa, finirebbero col fare le bambinaie ai nipotini e le badanti ai genitori. Bonino ritiene che il pensionamento anticipato per molte donne è una trappola, e sottolinea come tutta l’Europa va verso l’equiparazione dell’età del pensionamento. Inoltre il differenziale vigente in Italia è oggetto di una procedura d’infrazione comunitaria per quanto riguarda l’impiego pubblico. I detrattori della proposta, numerosi tra i datori di lavoro e i sindacati, dicono che i cinque anni di lavoro in meno indennizzano le donne per il peso del lavoro domestico e di cura. Bonino ribatte che sarebbe molto meglio investire nelle “pratiche di conciliazione”, cioè asili nido, strutture per anziani… Bonino sa che questa proposta avrà una difficile accoglienza e sa anche perché. Sono in molti, infatti, a pensare che il ruolo della donna è all’interno della famiglia e che il lavoro è uno sgradevole incidente che è bene contenere. Ma le donne per prime sanno che senza i loro soldi la famiglia non cammina e i figli non si fanno. |
20/6/’07 – Dal papa ma non in ginocchio Sabato 23 giugno il premier inglese Tony Blair sarà ricevuto da Benedetto XVI e sulla stampa anglosassone aumentano le voci di una sua conversione che lo unirebbe alla fede della moglie e dei suoi quattro figli. La signora Cherie Blair, una affermata avvocato civilista, è stata ricevuta dal papa anche da sola ed ha tenuto una conferenza presso la pontificia Accademia delle scienze. Ma l’incantevole Cherie non è donna che tiene il capo chino: ha scosso la staticità dei sacri palazzi la battuta “non vedo ragioni per cui metà dei posti in curia non siano occupati da donne”, oltre alla scelta di indossare abiti bianchi tradizionalmente riservati alle visite delle mogli dei re cattolici. |
18/6/’07 – Stato pontificio Tacciano le armi secondo i servili media italiani è un forte appello. Invece è solo la retorica banalità che il papa ha letto con la sua voce sgradevole davanti al presidente del Consiglio (che insieme alla moglie ha ostentato la sua religiosità). Ad Assisi, città umbra famosa per le pagliaccesche pretese di pacifismo dei frati invece che per Cimabue e Giotto, ha ribadito con forza e chiarezza il suo no alla tentazione di indifferentismo religioso. Insomma, la religione giusta è una e una sola. Ma il razzismo ratzingeriano, condiviso da larga parte del mondo cattolico, non finisce qui. Continua il borioso “la fedeltà alla convinzione religiosa, soprattutto a Cristo, non si esprime in violenza ma in dialogo e nell’impegno per la pace e la riconciliazione”. E ancora “il nostro pensiero va particolarmente alla terra santa, tanto amata da San Francesco, all’Iraq, al Libano, all’intero Medioriente” . Insomma, come Hamas Ratzinger non riconosce lo stato di Israele (e non è la prima volta). |
17/6/’07 – Orgoglio radicale, ovvero Gino e la “rolls royce” Dal fondo del corteo, dal carro del partito radicale, gli allegri colori del serpentone del Gay Pride sono meno numerosi della varietà delle posizioni del centrosinistra. La triste vicenda del patrocinio, la mortificante figura di Pollastrini, l’assenza pressocché totale dei ds, le toccate e fuga di un paio di ministri, hanno segnato ancora una volta l’incapacità di coesione del centrosinistra nella difesa dei diritti civili. |
16/6/’07 – Palestina, due stati per un popolo Tra il sangue e la violenza di una fratricida guerra civile è morta l’Autorità nazionale palestinese (Anp) e dalle sue ceneri è nato lo stato islamico di Hamas a Gaza e lo stato di Fatah nella Cisgiordania. Le parole sono pietre, e pesano quelle diramate dall’emittente radiofonica di Hamas “è arrivato il tempo della giustizia e dell’islam. E’ arrivata la fine del laicismo”. |
14/6/’07 – Respiri piano per non far rumore/ti addormenti di sera/ti risvegli con il sole/sei chiara come un’alba/sei fresca come l’aria… La stampa italiana sta dedicando a Tony Blair molto più spazio per la sua probabile conversione al cattolicesimo, fede di sua moglie e dei suoi quattro figli, più di quanto ha fatto fino ad oggi come modernizzatore del suo paese. Che è rilevabile nell’impulso dato alla ricerca scientifica e all’autodeterminazione sulle scelte riguardanti la salute. 14/6/’7 - Qualche volta fai pensieri strani/con una mano ti sfiori/tu sola dentro la stanza/e tutto il mondo fuori… Aspettando, sempre con meno speranza, che il nostro paese sia toccato dal soffio del riformismo, siamo sprofondati, come due anni fa, nel meccanismo delle intercettazioni telefoniche. Nicola Latorre, vicepresidente dell’ulivo al Senato, difende Consorte perché non ha nulla a che spartire con i cosiddetti furbetti con i quali lui stesso è accusato di avere parlato al telefono mentre, dice il senatore, accusatori e moralisti tardivi ci hanno fatto affari. |
12/6/’07 – Vite (non parallele) di santi Kaka |
10/6/07 – Il bramito dell’orso Affacciate al balcone la Santa Sede e la Cei guardano con attenzione i passi di Pezzotta che costruisce la casa per la piazza del Family Day. Al convegno promosso dai teodem (guarda 7/6/07) e che aveva lo scopo di metter il cappello sulla piazza, l’idea di movimento espressa dall’ex segretario della Cisl è stata accolta con entusiasmo da Andrea Riccardi (fondatore di Sant’Egidio), ma anche dal presidente delle Acli Andrea Olivero e Salvatore Martinez di Rinnovamento nello spirito. Quest’ultimo ha sottolineato che “esiste un popolo di Dio che sta decidendo se deve rimanere nell’angolo o se deve darsi una riconoscibilità dopo le vittorie del referendum sulla fecondazione (2005) e sull’affossamento dei Dico”. |
10/6/07 – La sposa perfetta Si è consumato il solito G8 con proponimenti più o meno nobili, con qualche timido impegno sul clima, con la solita retorica sui drammi africani, con gli ordinari no global ma più fiacchi del solito, col silenzio assoluto sul problema della sovrappopolazione che sta uccidendo il pianeta. |
8/6/’07 – Perdonatemi se/con nessuno di voi/non ho niente in comune… (live free or die) Il "mi si nota di più se vado o no in piazza" dei ministri anti-Bush, ha distratto dal significato più importante della visita del presidente Usa a Roma. E cioè, cosa va a dire Bush a B16 e perché va a Sant’Egidio? Secondo i bene informati l’incontro in Vaticano dovrebbe avere come tema la famigerata lectio magistralis di Ratisbona. Il passaggio in cui Manuele II il Paleologo si chiedeva cosa di bene avesse portato Maometto “se non la direttiva di diffondere tramite la spada la fede che egli predicava”, e che provocò risentite reazioni nel mondo musulmano, potrebbe attirare Bush che sullo scontro/confronto col mondo islamico ha basato le sue due presidenze. I due inoltre condividono idee comuni sull’inizio e la fine della vita. |
7/6/’07 – Dio benedica Pezzotta Quasi varo di un nuovo partito oggi in occasione del convegno La provocazione del Family Day tra politica e antipolitica organizzato dai teo-dem (Baio Dossi, Binetti, Carra, Bobba) e con ospiti preziosi, primo fra tutti Pezzotta. E poi l’erede di Bobba alle Acli Andrea Olivero, il portavoce di Sant’Egidio Andrea Riccardi, il responsabile di Rinnovamento nello spirito Salvatore Martinez. Animatori del convegno saranno i giornalisti Giuliano Ferrara (che ancora - per qualche mese credo - si diverte a recitare l’ateo devoto) e Riccardo Bonacina direttore di Vita, rivista in cui sovente Pezzotta è guest star. |
4/6/’07 – Come le religioni (e le loro gerarchie) deprimono la vita Parlamentari svizzeri hanno dato vita al comitato Vietare i minareti, perché considerano il simbolo espressione giuridica e non religiosa. Secondo i promotori le svettanti costruzioni sormontate dalla mezzaluna, per ora presenti solo a Zurigo e a Ginevra, potrebbero ingenerare l’idea di sottomettere la tradizione laica che ha consentito al paese di mantenersi neutrale. Secondo il parlamentare Schluer dell’Unione di centro “bloccare i minareti impedisce agli ambienti islamici di imporre in Svizzera un sistema legale basato sulla legge coranica”. Freysinger, parlamentare del Partito del popolo dice “non abbiamo nulla contro i musulmani ma non vogliamo i minareti che sono il simbolo di un islam politico prevaricante in Europa”. In verità i minareti non sono citati nel Corano o in altri testi sacri all’islam. La Conferenza episcopale svizzera teme che questa campagna sia un inizio che mira a spuntare le unghie anche ai protervi cattolici, tanto che Walter Muller, portavoce della Conferenza episcopale elvetica, raccomanda di non incaponirsi con i divieti. In Svizzera un quinto dei sette milioni e mezzo di abitanti è straniero. I musulmani sono soprattutto cittadini turchi e della ex Iugoslavia |
30/5/’07 – Little Italy Il leader del Family Day Savino Pezzotta è uomo che tiene ai valori. Ad esempio è felice che Prodi abbia ricordato, ovviamente dopo Bagnasco, che i poveri vanno aiutati. Ma, la famiglia è un’altra cosa. “L’Italia - dice l’ex sindacalista - destina alle famiglie l’1% del pil, ovvero un terzo della Francia e Germania, un quarto dei Paesi scandinavi. E’ troppo chiedere che si arrivi almeno al livello dell’Europa? Quanto agli altri, interessi e corporazioni varie, si mettano in fila”. E’ appena il caso di ricordare che i paesi citati da Pezzotta contemplano anche altre famiglie, e chiedere agli altri di mettersi in fila perché si è a capo di una corporazione (che si pensa) più forte non sembra un buon viatico per un patrocinatore di valori. |
29/5/07 - Riletture Il Sole 24 ore ha anticipato brani del libro di Emma Fattorini, Pio XI, Hitler e Mussolini. La solitudine di un papa (Einaudi). La storica ripercorre la vita di Pio XI che, alla vigilia della sua morte, aveva preparato un discorso duro sul fascismo che avrebbe dovuto leggere l’11 febbraio 1939 nel decimo anniversario dei Patti lateranensi. Ma, come si sa, il cuore di Achille Ratti cessò di battere la sera prima, e il segretario di Stato Eugenio Pacelli, che dopo pochi giorni sarebbe stato eletto papa col nome di Pio XII, ordinò di archiviare quel discorso, distruggendo le bozze e i caratteri di piombo che erano già stati preparati per la stampa. Andrea Tornielli, biografo di Pio XII , ha sempre sostenuto che la non pubblicazione del documento era un atto dovuto durante la sede vacante. Ma Fattorini ritiene che una cosa è non pubblicare un discorso, altro è distruggerne addirittura gli appunti. La tesi dello studio è che Pacelli temeva che se il testo fosse trapelato avrebbe provocato una rottura tra la Chiesa e il fascismo. |
28/5/’07 – Voleremo verso le stelle, viaggeremo verso Marte e faremo colazione su Plutone La vita non è stata un lungo fiume tranquillo per Rachida Dati. Ma, per sua fortuna è nata in Francia, paese possibilista sulla rivoluzione, e non, ad esempio, in Italia dove il merito non è un criterio di valutazione e dove il talento, se c’è, emargina. Madame Dati è nata nel 1965 in Borgogna, seconda di dodici figli, padre marocchino operaio, madre algerina analfabeta. Studia e a 14 anni inizia un lavoretto alla Avon come venditrice di rossetti e creme anticellulite, poi commessa, infermiera di notte e di giorno studente modello alla facoltà di Economia a Digione. Inizia, presentata da Jacques Attali consigliere economico di Mitterand, un prestigioso lavoro alla Berd (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo nei paesi dell’est europeo) , diventa la pupilla di Simone Veil (allora ministro degli Affari sociali) che la convince a lasciare la Berd per entrare in magistratura. La storia recente la vede consulente del ministro dell’Interno durante la presidenza Chirac , e portavoce di Nicolas Sarkozy per la campagna presidenziale. Oggi Rachida Dati è all’Hotel de Bourvailles a Place Vendome che da 250 anni è la sede del ministero della Giustizia. Ed è anche bella! Irréversible. Come, fino ad oggi, il presidente che aveva promesso di pensare ai Pacs e già li ha equiparati fiscalmente al matrimonio. Mentre i sarkozisti italiani, rientrati velocemente nelle tane, pensano ai crocefissi. |
26/5/’07 – Editti religiosi La moschea rossa di Islamabad ha vinto. La fatwa sulla ministro del Turismo Nilofar Baktiar (vedi sotto) ha portato i suoi frutti. Il tribunale parallelo, in realtà fuorilegge in Pakistan, ha prodotto il risultato desiderato e la signora Baktiar ha rassegnato le sue dimissioni dopo aver spiegato al Senato che la sua vita era in pericolo. E certo non esagera se si pensa che una ministro della provincia del Punjab è stata assassinata da un fanatico che non approvava né le sue idee politiche né il suo abbigliamento. Inoltre nessun sostegno a Baktiar è arrivato dal presidente pachistano Pervez Musharraf. |
25/5/’07 – In Pakistan, terra dei puri L’alleanza dei partiti religiosi che siedono nel parlamento pachistano hanno presentato una proposta di legge sull’apostasia. Le pene previste per chi dovesse abbandonare l’islam sono la morte per gli uomini e l’ergastolo per le donne. Il Pakistan, la terra dei puri, si sta talebanizzando sempre più in fretta, in alcuni casi riapplicando la legge sulla blasfemia introdotta dal generale Zia ul-Haq e che mai nessun successore ha cancellato. Neanche la laica Benazir Bhutto, attualmente in esilio a Londra. Le studentesse della madrassa rossa di Islamabad, quelle che rapirono qualche mese fa la tenutaria di un casino sottoponendola a una sorta di processo del popolo, hanno richiesto al capo della Grande moschea della città di emettere una fatwa contro la moderazione di alcuni esponenti musulmani. Una fatwa è stata emessa nei confronti del ministro del Turismo Nilofar Baktiar accusata di oscenità per essersi congratulata troppo calorosamente con un paracadutista durante una esibizione dell’aviazione militare francese che raccoglieva fondi per i terremotati pachistani; una scuola femminile è stata minacciata di essere addirittura demolita se le insegnanti e le bambine continueranno a non indossare un velo più coprente. |
25/05/07 - In Italia, terra dei cattolici La manifestazione Family Day aveva una chiara dimensione politica come ha dimostrato l’apprezzamento della Cei e di B16. Mentre il c-destra ha tentato di accalappiare il milione e mezzo di manifestanti direttamente sulla piazza, il c-sinistra ha tentato l’acchiappo con un giorno di ritardo. Il problema per i due poli è che in piazza si difendeva una visione conservatrice della società e della famiglia, di destra senza vergogna e cattolica integralista, che nessun partito italiano rispecchia. Gli ascari Pezzotta e Roccella (che su Vanity Fair ha assimilato gli omosessuali ai down ai timidi e agli obesi), sono certi che i due schieramenti non hanno né le capacità intellettuali che loro richiedono né la moralità voluta dai loro intransigenti seguaci. |
23/5/’07/ - Refusi Israele sigilla i Territori per la festa di Shavuòt (Pentecoste)… No, non parlo di Israele, oggi non mi sento di infrangere le pigre regole dell’ “equidistantismo” italiano. La cappa cattolica che soffoca l’Italia impedisce al giornalista che ha compilato questo titolo di conoscere altre religioni. Per inciso, pentecoste è una festa cristiana che ricorda la discesa dello spirito santo sugli apostoli; shavuòt ricorda il giorno che Dio diede le leggi (Torah) agli ebrei che accettandole diventarono un popolo. Shavuòt è oggi e domani, pentecoste il 27 maggio. E tanti auguri ai bravi giornalisti complici dei futili politici italiani. |
21/5/’07 – Jeunes filles en fleur, ovvero non ci si smarrisce se ci si danno delle regole |
15/5/’07 – Fallimenti della moralizzazione forzata Per convincere i giovani americani alla castità quattro anni fa venne lanciata la campagna Pepfar (President’s Emergency Plan for Aids Relief) finanziata con un miliardo di dollari. Lo scopo del Pepfar era quello di convincere i giovani a mantenersi casti fino al matrimonio evitando in questo modo anche l’eventuale contagio da Aids. Il risultato al quarto anno della campagna è deludente per gli organizzatori: i giovani che hanno partecipato al programma astinenza, hanno avuto il loro primo rapporto a 14 anni e nove mesi e ben il 56% cambiando spesso il partner, esattamente come la media dei loro coetanei. Il flop della campagna è imputabile in gran parte alla fallimentare politica proibizionista che anche in Italia sperimentiamo e, soprattutto, al moralismo della campagna. Sembra che ai politici, Pepfar è figlio amatissimo dell’attuale presidente Usa, non riesca a entrare nella testa che i loro elettori conoscono la differenza fra moralismo e morale. Naturalmente sarebbe stato meglio spendere questa notevole cifra per informare i giovani sulla prevenzione dell’Aids, le malattie a trasmissione sessuale e le gravidanze indesiderate. Ovvietà? Non proprio considerato che in questi giorni il candidato alle presidenziali, il repubblicano Giuliani, è messo sulla graticola per una sua donazione privata di 600 dollari alla IPPF, una ong che si occupa di salute dell’età riproduttiva e che ha avviato una campagna per la diffusione del preservativo, il cui uso è considerato da Pepfar inaffidabile. |
13/5/’07 – Sarà una bella società? Fondata sulla libertà? Però spiegateci perché? Se non pensiamo come voi? Ci disprezzate come mai? Ma che colpa abbiamo noi? Si può dire? La manifestazione di San Giovanni era piena di gente orribile. Una donna giovane con cinque figli e un sesto in arrivo non è un modello da imitare. Un ragazzo che sfila con un cartello contro gli omosessuali non è un esempio di cui un rappresentante del governo debba andare fiero. Un italiano che sfila con la bandiera della Santa Sede è un nostro concittadino o, come il prete, è un coso nero contro la patria e la modernità? |
11/5/’07 – Sabato 12 maggio a Piazza Navona c’è un’altra festa, dove le famiglie sono tutte uguali Nello Stato di New York il governatore Eliot Spitzer è favorevole ai matrimoni gay perché, dice, rafforzano le famiglie dello stato. Per il governatore: “le coppie dello stesso sesso che desiderano sposarsi, non vogliono solo ottenere diritti in più, ma vogliono avere responsabilità, assumendo obblighi vincolanti vivendo in un’intimità condivisa con un sostegno finanziario ed emotivo. E questo rafforzerà le famiglie, ampliando la possibilità di partecipare all’importante istituto famigliare tutti i cittadini”. La Conferenza cattolica dello Stato di NY ha definito la posizione di Spitzer un insulto alle famiglie tradizionali. Spitzer ha risposto che questa equiparazione è un atto dovuto dello Stato di NY che, nella sua storia ha ospitato la convenzione per i diritti delle donne nel 1848 e ha visto la nascita del moderno movimento per i diritti dei gay. Il governatore ha inoltre ricordato alla Conferenza cattolica che: “il matrimonio civile è lo strumento con cui lo stato definisce il posto di una coppia nella società. Chi è escluso da questo atto è trattato come se il loro impegno solenne non abbia alcun posto legale”. |
9/5/’07 - A chi la famiglia ? B16 oggi parte per il Brasile dove avrà da dipanare alcune intrigate matasse: l’aumento delle sette, la secolarizzazione, la teologia della liberazione, l’abbandono della classe politica e intellettuale. La V Conferenza generale dell’episcopato dell’America latina e dei Caraibi che verrà aperta domenica dal papa, si infila in un contesto politico che incute un po’ di timore nelle gerarchie ecclesiastiche. Il presidente brasiliano Lula da Silva non è entusiasta della visita pastorale perché teme che le continue prediche sulla sacralità della famiglia e della vita possano recare inutili conflitti al dibattito in corso nel paese su questi temi. In Argentina il presidente Nestor Kirchner e l’arcivescovo di Buenos Aires sono in duro contrasto sui temi etici, specialmente dopo che un settimanale vicino al governo peronista ha dedicato una copertina all’alto prelato chiamandolo “l’oppositore”. Michelle Bachelet, presidente del Cile, viene guardata dalla chiesa cattolica con particolare dispetto per il suo ateismo sbandierato, per la sua irregolare posizione familiare, per la discussione in corso sull’aborto. La chiesa venezuelana teme di essere cancellata da una svolta “castrista” da parte di Hugo Chavez , mentre la scomunica ai politici di Città del Messico che hanno licenziato la legge sull’aborto non ha sortito l’effetto sperato. |
8/5/’07 – God Bless America! (2) (guarda 2/5/07) “The Assault on Reason” è il manifesto laico e razionalista firma to dall’ex vicepresidente Usa Al Gore. Egli sostiene che nel 1796 il presidente americano John Adams fece scrivere che “il governo degli Stati Uniti d’America non è stato fondato in alcun modo sulla religione cristiana”. Il libro uscirà alla fine del mese ma il dibattito intorno al titolo è caldo, considerato che negli Stati Uniti un sondaggio Gallup ha stabilito che il 53% degli americani non voterebbe mai un candidato presidenziale non credente. Perfino donne e omosessuali sono più benevolmente considerati di un ateo. A stare ai sondaggi solo il 10% degli americani sono atei. Solo un deputato si dichiara non credente, il democratico Fortney Pete Stark ed è stato considerato dalla Coalizione laica “il non credente più importante d’America”. Al Senato ci sono 87 senatori cristiani e 13 ebrei; alla Camera 393 cristiani, 30 ebrei, 2 buddisti, 1 musulmano. Sei deputati (democratici) rispondendo al sondaggio del Religious News Service di non essere affiliati a nessuna congregazione. |
3/05/07 – E’ la Turchia (ma sembra l’Italia) Berlusconi si è fatto infinocchiare da Erdogan, dice Hrant il barista di Via di Villa Massimo. In effetti nella futile politica italiana è successo - mi ricordo, si adesso mi ricordo - che l’ex primo ministro italiano venne sputtanato, ma con garbo (era amico del premier), anche dalla stampa turca per aver baciato la sposa, cioè la figlia del primo ministro, trasgredendo simpaticamente ad almeno tremila precetti di fede. Ma tant’è, Berlusconi o altro politico italiano a casaccio non cambia di molto. Il problema vero è che forse Erdogan ha infinocchiato anche qualche altro più importante primo ministro che in nome del politicamente corretto ha chiuso un occhio sull’islamismo moderato dell’Akp. Gli oppositori che nelle due grandi manifestazioni di Ankara e di Istanbul hanno sfilato per la Repubblica laica temono la rivoluzione culturale islamizzante. I giornalisti che hanno con dovizia di particolari illustrato il viaggio di B16 nel novembre scorso, non ci hanno raccontato che Erdogan scontò dieci mesi di prigione nel 1998 per incitamento all’odio religioso leggendo in pubblico i versi di un poema “le moschee sono le nostre barricate, i minareti le nostre baionette, i fedeli i nostri soldati”. Da sindaco di Istanbul proibì gli alcolici nei bar e tentò di stoppare i festeggiamenti del 31 dicembre disarmonici con il calendario islamico. Poi si inventò il cavallo di Troia del partito islamico moderato portandolo al successo nel 2003. L’attuale presidente Ahmet Necdet Sezer ha bloccato alcune sue ardite iniziative, come ad esempio l’equiparazione degli studenti delle scuole coraniche nell’ammissione alle università. In quel caso Sezer oltre che dai militari venne supportato dalla Confindustria che temeva la dequalificazione dell’istruzione. Nel 2006, con gli stessi supporter, Sezer ha bloccato la nomina di Buyukdeniz, capo di una banca islamica, a governatore della Banca centrale. Fino ad oggi il presidente è riuscito a rimandare il referendum per liberalizzare il velo, oggi proibito negli uffici pubblici. Per quanto riguarda l’istruzione ricordiamo il caso dell’italiano Pinocchio che il ministro dell’Educazione Huseyn Celik ha convertito all’islam attraverso una ardita operazione editoriale. Anche se la sorte più clamorosa è stata quella del paffuto maialetto Pimpi, l’amichetto di Winnie the Pooh, oscurato dalla Trt (la tv turca i cui vertici sono “in quota” Akp) perché animale impuro. |
2/05/07 – God bless America ! La rivista Time ha dedicato una copertina all’argomento “a favore dell’insegnamento della Bibbia nella scuola”, perché, questa è la tesi, lo studio del Libro consente a tutti di partecipare interamente alla vita sociale, politica ed economica in un paese in cui la religione conta. In questo contesto è atteso con grande suspense il libro di Christopher Hitchens dal titolo “God is not Great-How religion poisons everything” (Dio non è grande-Come la religione avvelena tutto) che uscirà alla fine del mese in America e a luglio in Italia per Einaudi. In attesa di leggerlo e commentarlo per gli amici di Nogod, apprendiamo da Time che il libro è un vero e proprio manifesto contro la religione, e non si limita a denunciare solo il peso che questa ha nell’occidente, ma si tuffa nel mondo islamico e mediorientale. Hitchens denuncia che ormai viviamo in un periodo in cui la religione sta cercando nuovamente di uscire dal privato per salvare chi non ne ha bisogno o non vuole. Secondo lo studioso “troppi confini sono stati superati: dal tentativo di insegnare finta scienza nelle scuole americane, alle campagne per convincere le donne all’importanza del velo, dagli eccessi dei coloni israeliani, al jihad islamico”. E ne ha per tutti: sant’Agostino un ignorante sessuofobico, il Corano risibile, Gandhi un fachiro che avrebbe condotto alla morte migliaia di persone con i suoi consigli primitivi, Mosé un sanguinario che incoraggiava il genocidio, il Dalai Lama un re ereditario. Di Hitchens va ricordato il libretto su Madre Teresa (recentemente stigmatizzata anche dal caro Pannella nei suoi simpatici lunedì con Bordin) . Speriamo che sia un libro attendibile e non offensivo, e che non porti altri danni alla unica causa che ci (mi) sta a cuore: quella della “sacralità” del laicismo nelle istituzioni. Per le convinzioni private, ognuno, a casa sua, faccia quel che crede. Tiziana Ficacci |
2/05/07 – The Winograd Report A 9 mesi dalla fine della guerra estiva tra Israele e Hezbollah la commissione governativa guidata dall’anziano giudice Elihau Winograd ha pubblicato un rapporto che mette sotto accusa la gestione del conflitto , considerando il primo ministro Ehud Olmert responsabile di “aver agito senza responsabilità, ponderatezza, prudenza”, il ministro della Difesa Amir Peretz “di essere inesperto, poco informato, colpevole dell’indebolimento del paese” e il capo di stato maggiore Dan Halutz “di aver agito impulsivamente”. |
28/4/’07 - Un presidente laico (forse) per la Turchia 6 voti sono mancati per l’elezione al primo turno del designato Gul.Tanto per non farsi mancare niente l’opposizione, già in forte tensione con il premier Erdogan, si è rivolta alla Corte costituzionale ritenendo che ci siano state forti irregolarità nell’applicazione della Costituzione. In realtà l’opposizione vorrebbe elezioni anticipate (il mandato di Erdogan scade a novembre) perché sostiene che il presidente della Repubblica dovrebbe essere eletto da un nuovo Parlamento. Domenica a Istanbul si sfilerà per la Turchia laica. 27/4/’07 - Un presidente laico (forse) per la Turchia Il ministro degli Esteri Abdullah Gul è stato scelto dal primo ministro Recep Tayyip Erdogan e dal suo Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) come candidato alla presidenza della Repubblica. Ha dichiarato che se fra una settimana sarà eletto undicesimo capo dello Stato, camminerà nel solco tracciato da Mustafa Kemal Ataturk, padre della Turchia moderna, rassicurando i manifestanti del 14 aprile sulla laicità del paese. Ma sua moglie Hayrunissa sarebbe la prima first lady con il velo. Non è solo questo imbarazzante tessuto che turba la tranquillità dell’ establishment militare, il genuino garante del kemalismo. Perchè Gul ha militato in partiti islamici ed è molto vicino al mondo arabo, pur essendo apparentemente più moderato di Erdogan. Ma molti analisti sostengono che il premier, facendo un passetto indietro, si sia scelto una sorta di controfigura più adatta per i palati Ue. |
26/4/’07 – Per una economia coranicamente corretta Il governo di Tony Blair ha dato mandato all’Agenzia per i Risparmi e gli Investimenti di mettere a punto dei prodotti finanziari che si accordino con la religiosità della clientela islamica. I musulmani osservanti considerano un peccato il pagamento di interessi e la speculazione: cioè fare soldi con i soldi non è corretto neanche attraverso prestiti allo Stato. Un esempio di investimento coranicamente corretto è, ad esempio, quello proposto dal governo pachistano che ha collocato un buono che finanzia la rete stradale e paga chi ha prestato il denaro attraverso un dividendo che deriva dai pagamenti del pedaggio. Cioè è l’affare che porta il denaro. E’ abbastanza evidente che la questione è più che altro una scappatoia come avviene spesso nella religione, una sorta di “fatta la legge trovato l’inganno”. Nei vestiti del Regno Unito l’interesse per i nuovi prodotti finanziari è comprensibile considerato che lì vivono un milione e 800mila musulmani e la torta da spartire è sicuramente buona. Le perplessità che io ho sono due: a) il capitalismo (pur con diecimila osservazioni) ha dato una bella spinta alla democrazia e al liberalismo b) se l’economia può essere coranicamente corretta, perché non può esserlo il matrimonio poligamico? |
24/4/’07 – Parlami come il vento tra gli alberi/Parlami come il cielo con la sua terra/Non ho difese ma/Ho scelto di essere libera Le autorità iraniane hanno iniziato la campagna per prevenire il desiderio delle donne accaldate a scoprirsi un po’. Da quando nel 1980 è stato introdotto l’obbligo del chador in questa stagione parte la campagna di controllo dell’abbigliamento. Durante gli otto anni di presidenza del riformista Mohammed Khatami la repressione dei comportamenti immorali è stata allentata, ma con l’avvento di Mahmoud Ahmadinejad i controlli sono tornati rigidissimi. Sul quotidiano Etemad - che ha ritratto una donna con un impermeabilino avvitato che sfiorava la caviglia e un fazzoletto colorato circondata da tre vigilanti coperte da capo a piedi in nero - Taghi Rahbar deputato del parlamento, ha dichiarato che se un uomo vede questi abbigliamenti per strada, a casa non presterà più attenzione alla moglie distruggendo il fondamento della famiglia. In tre giorni ben 1300 donne sono state fermate a Teheran, ammonite e rilasciate. Naturalmente l’abbigliamento non è il problema principale per le iraniane che aspirano ad aver pari diritti nel divorzio, affidamento dei figli, eredità. |
23/4/’07 – Il segno di Venere Qualche giorno fa è stato presentato il restauro, realizzato dalla Philip Morris, del film Il Segno di Venere, diretto da Dino Risi nel 1955. E’ la storia di due cugine una bella (Loren) e una bruttina (Valeri) alla ricerca del marito giusto. Nel cast Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Raf Vallone, Peppino De Filippo , Tina Pica. Franca Valeri,87 anni, non ha perso la sua vivace brillantezza nonostante un tremore nella voce e nel collo che renderà ancora più affascinante la sua recitazione ne Le serve di Genet (dal’8 al 20 maggio all’Argentina di Roma). |
18/4/’07 – Follie Il partito dei gemelli Kaczynski (Diritto e giustizia Pis) sarà scavalcato sul terreno dell’ultraconservatorismo? Il premier polacco, Jaroslaw Kaczynski, supportato dal ministro della istruzione Roman Giertych della Lega delle famiglie, ha dato mandato al presidente della Camera dei deputati Marek Jurek di preparare alcune riforme costituzionali, tra cui una norma “a difesa della vita fin dal concepimento” che sorprendentemente è stata bocciata dal Parlamento. Jurek, che si è sentito scarsamente sostenuto dal premier ha minacciato di lasciare il partito portando con sé 60 deputati. Secondo analisti politici il partito ultracattolico e xenofobo di Giertych , che gode della cassa di risonanza di Radio Maryja, utilizzerà la carta Jurek per dimostrare la “morbidezza” del Pis che sarà costretto a spostarsi ancora più a destra (che qui vuol dire xenofobia, razzismo, antisemitismo,fondamentalismo cattolico)per tenere su il governo. Molti polacchi confidano nell’ex presidente Aleksander Kwaniewski che vorrebbe ricreare un partito di sinistra liberale che permise un sommesso rinascimento polacco dopo il comunismo. Intanto il primo prezzo è la stretta alla legge del lustro, quella cioè che intende ripulire dal comunismo. Incriminato, per il momento Jaruzelski. Follie americaneSicuramente c’è la potente lobby delle armi. Sicuramente c’è che possedere armi viene considerato un principio di libertà personale, garantito dalla Costituzione, che è alla base degli Stati Uniti. Ci sta anche che Columbine, la scuola del Colorado dove nel 1999 due giovani uccisero 16 studenti potrebbe aver fatto da modello per Blacksburg in Virginia dove i morti sono stati 33. Perché ci sta che uno studente coreano abbia una crisi di solitudine e follia. Il mistero rimane il paese che riesce ad essere moralista e vitale insieme. Rispettoso dei diritti delle minoranze e ricco di fondamentalismi religiosi. L’America mi assomiglia per quanto è folle e incomprensibile. Follie turcheIl primo ministro Erdogan, piccato dal grande successo della manifestazione di sabato ad Ankara che contestava la sua probabile discesa in campo per la presidenza (guarda 13/4), già sorpreso del mancato invito a Berlino alle celebrazioni dei Trattati di Roma, è esploso. Vuole sapere da Angela Merkel cosa l’Europa ha deciso per la Turchia. E la domanda è sempre la stessa: “l’Europa decida se vuole essere la patria di un’alleanza tra culture diverse o un club di soli cristiani”. Certo che l’islamismo moderato di Erdogan, così pericolosamente vicino ad essere un po’ troppo poco moderato, non aiuta. |
17/4/’07 – Il sale sulla ferita In questi giorni si è consumato il secondo incidente nei rapporti tra Israele e Santa Sede dall’elezione di Benedetto XVI. Il primo alla fine di luglio del 2005 quando in un angelus il papa omise di citare Israele tra i paesi colpiti da attacchi terroristici. Vi fu una dura protesta da parte di Israele con altrettanto offesa risposta vaticana, supportata nel nostro paese dai numerosi fanatici papisti annidati nei partiti di destra e sinistra. Il secondo incidente è stato, se possibile, ancora più crudele perché ha coinvolto non solo quel paese ma tutti gli ebrei. Il nunzio apostolico monsignor Antonio Franco ha fatto sapere che non sarebbe stato presente alla cerimonia del 16 aprile in ricordo delle vittime della Shoah e dell’insurrezione del ghetto di Varsavia nel ’43 (il giorno del ricordo delle vittime e della volontà di resistere) a causa di una didascalia posta sotto la fotografia di Pio XII nel museo dello Yad Vashem dal 2005. In una ventina di righe il testo racconta “che eletto nel 1939, il papa accantonò una lettera contro l’antisemitismo preparata dal suo predecessore. Anche quando i resoconti sulle stragi degli ebrei raggiunsero il Vaticano non reagì con proteste scritte o verbali. Nel 1942 non si associò alla condanna espressa dagli Alleati per l’uccisione degli ebrei. Quando vennero deportati da Roma ad Auschwitz non intervenne” |
13/4/’07 – Turchia in “Marcia per la repubblica” Domani migliaia di turchi manifesteranno per le vie di Ankara per ricordare che non si possono distruggere i principi della nazione moderna fondata nel 1923 dal padre della patria Mustafa Kemal Ataturk. Il 16 maggio scadrà il mandato presidenziale di Ahmet Necdet Sezer ,sincero guardiano della laicità. Nuvoloni pesanti e grigi all’orizzonte lasciano intravedere per la successione l’attuale capo del governo Recep Tayyip Erdogan islamico moderato. Alla manifestazione, promossa dall’Associazione per la diffusione del pensiero di Ataturk, parteciperanno esponenti di partiti politici, sindacati, ong, studenti e molte donne che temono di fare la fine di Emina, moglie di Erdogan, che presenzia alle cerimonie pubbliche (anche al funerale di GPII)velata. |
12/4/’07 – La via crucis delle donne L’Eritrea ha annunciato che perseguirà chiunque pratichi la mutilazione genitale femminile. Il 90% delle eritree ha subito questa pratica che è applicata in parecchi paesi dell’Africa sub-sahariana. La Fgm (female genital mutilation) non è una pratica religiosa ed è praticata sia da cristiani che da musulmani. In misure e con modalità diverse viene frequentata dalle donne che vivono nelle tribù dell’Atlantico (Senegal, Liberia, Sierra Leone) al Golfo di Guinea (Togo, Nigeria, Benin) all’Africa centrale fino ai paesi del Corno d’Africa per scomparire più a sud. In Eritrea, Etiopia, Somalia e Sudan la Fgm viene eseguita con le modalità più brutali che prevede il taglio della clitoride, l’escissione delle grandi labbra e la cucitura della vagina - lasciando una piccolissima apertura per i rapporti sessuali penetrativi per far defluire il sangue mestruale - e che viene richiusa dopo ogni parto. La mutilazione, che viene effettuata dalle nonne o da anziane, avviene senza nessuna norma igienica né anestesia su bambine di circa sei anni. La piccola fessura lasciata per far defluire la pipì e il flusso mestruale spesso si ostruisce per la distruzione dei tessuti interni, e i rapporti sessuali diventano molto dolorosi. Inoltre la mancanza della clitoride vanifica qualsiasi ricerca del piacere sessuale. In molti dei paesi prima elencati la Fgm è fuorilegge ma viene tollerata perché è radicata nelle tradizioni e nei costumi. Molti governi, aiutati da ong e da agenzie delle Nazioni Unite, hanno lanciato campagne per sensibilizzare le popolazioni. Nel 2003 nel Somaliland un gruppo legato ad Al Qaeda uccise la cooperante Annalena Tonelli che insieme ad imam moderati aveva lanciato una campagna per l’eradicazione della pratica. In Italia la Fgm è proibita per legge dalla scorsa legislatura (grazie all’impegno dell’allora ministro per le Pari Opportunità Prestigiacomo). |
4/4/’07 – Se a pasqua non vai a Parigi e non sai cosa fare ci sono tre film molto diversi fra loro che a me sono piaciuti. Frank Gehry : creatore di sogni di Sidney Pollack, con Frank Gehry, Bob Geldof, Denis Hopper, Julian Schnabel |
2/04/07 – Aprile è il più crudele di tutti i mesi Mekka Deutschland è il dossier che il settimanale Spiegel dedica alla “silente islamizzazione” della società tedesca. Nell’inserto vengono presentati casi emblematici a partire dalla sentenza di Francoforte (vedi 27/3/’07). Interessante il caso di un gruppo di cittadini che si lagnava di essere svegliato all’alba dal canto del muezzin e a cui la Corte federale amministrativa ha dato torto con la motivazione che, per la libertà di religione, i cittadini sono tenuti ad accettare di essere svegliati a ore inopportune. (Per la mia esperienza personale il Municipio XI (Rif. Com) del comune di Roma ha preso analoga decisione con una parrocchia della zona, delegando ai cittadini che, scoglionati, hanno denunciato lo schiamazzo ai carabinieri che hanno proibito la campana elettrica la domenica prima delle 10.00.) |
31/03/07 – Il terzo uomo e le inutili stampelle italiane Nel maggio del ’99 durante il discorso di preinsediamento come futuro presidente della Commissione europea l’attuale presidente del Consiglio italiano evocò l’opportunità di inserire le radici cristiane negli atti costitutivi dell’Unione. La cosa irritò talmente i socialisti francesi da portarli a un passo dal chiedere al resto del Pse di ritirare l’appoggio all’investitura. Irritazione reiterata durante i festeggiamenti per il cinquantenario dei Trattati di Roma quando Prodi ha avuto un atteggiamento eccessivamente condiscendente verso le richieste anacronistiche della SS. Di più, Francois Hollande si è arrabbiato sul serio per la simpatia espressa da Prodi e dai capetti della Margherita per il centrista Bayrau. Sicuramente Hollande sopravvaluta il peso di Prodi in Europa e l’acutezza della sua analisi politica, ma non si può che essere solidali con il nervosismo del socialista francese. |
30/03/07 – Power sharing Non dobbiamo consentire che la giusta riprovazione per gli orrori del passato sia da ostacolo a un futuro migliore e più stabile per i nostri figli (Ian Paisley). Nel castello di Stormont l’anziano reverendo protestante Paisley si è seduto per la prima volta allo stesso tavolo con Gerry Adams a capo del cattolico Sinn Fein. L’8 maggio Paisley sarà il primo ministro di un governo nel quale il suo vice sarà Martin McGuinness che nel 1970 era nell’Ira. Impensabile pensare a due estremisti diventati moderati. E’ una pace che non cancella le differenze, ma l’Ira è formalmente sciolta e le milizie paramilitari unioniste smantellate e i soldati del Royal Army tornati a casa. Il tessitore è stato Tony Blair : nel 1988 gli accordi del venerdì santo misero un paletto sulla questione nordirlandese: i protestanti e i cattolici avrebbero governato insieme condividendo i poteri. Appena quattro mesi dopo (15 agosto ’88) una frangia dell’Ira fece esplodere una autobomba a Omagh uccidendo 29 persone. L’intesa del venerdì santo sembrava poggiata sul cristallo ma a distanza di nove anni quel vetro non sembra infranto. Blair ha incontrato tante volte Paisley e Adams , aspettando fino a quando non ha capito che per i due rappresentanti non c’era altra scelta che la trattativa. Il resto lo ha fatto Peter Hain, ministro per l’Irlanda del nord che ha preparato le elezioni del 7 marzo. |
29/03/07 - Atti contro natura (3) Ancora il potere ecclesiale ha detto la sua sul modello di famiglia al quale i fedeli e gli italiani, ultima enclave teocratica d’Europa, devono conformarsi pena… ecco giusto quale sono le sanzioni comminate per i reati indicati dalla Chiesa? Secondo un copione scritto e interpretato più volte nella storia dei papi, i peccatori dell’amore extrafamiglia potrebbero, capeggiati da coppie omosessuali, essere condotti in un recinto ben chiuso dall’alba al tramonto e fuori solo per lavoro. Non è ipotesi improbabile visto l’appeal che le parole di Ratzinger l’inquisitore e il generale Bagnasco hanno sulla politica partitante; e , non solo su quella che ha mangiato nella greppia della sacrestia, ma anche in chi si è alimentato in trogoli diversi: una per tutti la deputata Anna Serafini (moglie di Fassino come stucchevolmente ricorda a qualsiasi giornalista) che con impudenza dice di condividere quello che è scritto nel manifesto del Family day “ritenendo importante lo spirito complessivo della manifestazione, perché la famiglia fondata sul matrimonio è compito primario per la politica dei legislatori” (sic). |
27/03/07 – Stai attenta da chi ti fai menare ! Una tedesca musulmana di origine marocchina ripetutamente malmenata da suo marito, si è rivolta al tribunale di Francoforte per accelerare il divorzio ma la giudice ha respinto la richiesta. Sul sito del Tagesspiegel si è acceso un dibattito dove ci si chiede se in Germania si applica la sharia. Nelle motivazioni della sentenza ci si appella al Corano e si legge che “ in queste culture è usuale che il maschio eserciti il diritto di disciplina. E quindi la donna (la richiedente), seppur nata in Germania, doveva essere a conoscenza quando ha sposato l’uomo (l’opponente)”. Sul sito del Tag , Alice Schwarzer, direttrice di Emma rivista femminista, dice che il sistema giudiziario tedesco è infiltrato da forze islamistiche fondamentaliste. Sembra, scrive la giornalista, che si applichi una falsa tolleranza, una relativizzazione dei diritti umani. |
26/03/07 – Oggi referendum in Egitto Gli egiziani oggi sono chiamati a un referendum su un pacchetto di emendamenti costituzionali che sembrano essere un modo per spianare la strada a Gamal figlio dell’attuale presidente Mubarak. Per Amnesty International le modifiche proposte sono la più grande minaccia alla democrazia egiziana dalle leggi d’emergenza imposte dopo l’assassinio dell’ex leader Anwar el Sadat nel 1981. Alcuni articoli sottoposti al voto regolano la vita politica della nazione, a cominciare dal divieto di dare vita a partiti religiosi che colpisce innanzitutto i Fratelli musulmani, oggi partito illegale che però conta 88 parlamentari (complessivamente sono 454). Inoltre è in discussione la supervisione del processo elettorale da parte della magistratura (art.88), e l’art. 179 che da al presidente poteri straordinari in caso di pericolo del terrorismo. C’è un clima teso in Egitto dove non sono mancate manifestazioni di piazza. La scorsa settimana al Cairo la manifestazione del partito Kifaya (=è abbastanza) è stata dispersa con la forza, ma attraverso i blog sono fissati appuntamenti per altri appuntamenti in concomitanza col voto e presso le ambasciate egiziane sparse nel mondo. Nel rapporto annuale del Dipartimento di Stato Usa per l’Egitto si legge che il rispetto del governo per i diritti umani è basso. Secondo l’analista americano Marc Lynch solo il 10% della popolazione si recherà a votare. |
24/03/07 - Atti contro natura (2) * L’espressione contro natura è una terminologia utilizzata dalla Chiesa cattolica riguardo la morale sessuale. Ma, la teologia cristiana ignora la natura perché guarda attraverso gli occhiali del creazionismo, che considera le persone e l’universo un dono di Dio. Sembra un paradosso quindi il richiamo alla natura da parte di chi alla natura non crede. (*) vedi 19/3/’07 |
22/03/07 – La fredda primavera delle donne turche Il quotidiano Hurriyet scrive che ogni giorno una donna è vittima del delitto d’onore. Per entrare in Europa la Turchia si è impegnata a bloccare la violenza di genere anche attraverso la revisione (nel 2004) del codice penale che condanna in maniera esemplare questo tipo di omicidio; il parlamento, attraverso una commissione istituita ad hoc, ne vigila l’attuazione. Ma, per il parlamento europeo la situazione è ancora lontana dalla correttezza e anche le sentenze emesse dai tribunali sono confuse e nebulose. Per sfuggire alle pene comminate dal nuovo codice, nel paese si è ricorsi all’induzione al suicidio: in una cittadina del sud est curdo in sei anni si sono registrati 165 suicidi, di cui ben 102 di donne. Una situazione paradossale tanto che l’ONU mandò un ispettore che scoprì la nuova forma del delitto d’onore. |
19/03/07 – Atti contro natura L’espressione contro natura è una terminologia utilizzata comunemente dalla Chiesa cattolica riguardo la morale sessuale. Ma la Bibbia (Antico testamento) considera l’omosessualità contronatura? L’omosessualità, diffusa in quel periodo storico tra i popoli mediorientali, sembrerebbe non toccare il popolo di Israele (protagonista, come ricordo ai lettori di No God, del libro). Vediamo questo passo dalla Genesi: |
14/03/07 – Er prete? E’ stato sempre quell’omaccio nimico de la patria e der progresso L’esortazione Sacramentum Caritatis pronunciata da B16, e che sembra indirizzata solo all’Italia, fa pensare che la chiesa sia in cerca di una restaurazione. Gli ultimi papi hanno tentato, ognuno a suo modo, di rallentare un processo che sanno essere inarrestabile. L’arroganza, la volgarità, il disprezzo, il continuo alzare la voce sembrerebbe indicare una debolezza. Mentre il papa tuona e minaccia sulla dimenticanza dei valori cristiani in una società secolarizzata, sembra non vedere quanto la secolarizzazione ha scavato una strada all’interno stesso della chiesa che ha abbandonato gli interventi spirituali a favore della politica attiva. I messaggi cristiani si sono infiacchiti, spesso vengono comunicati da preti preposti ai talk show e che parlando di tutto confondono anche i credenti. |
13/03/07 – Family Day Forse i commenti dell’Osservatore Romano sulla carnevalesca manifestazione di sabato e sullo sfruttamento dei bambini presenti in piazza lacereranno in maniera definitiva la sottilissima stoffa con la quale un centro sinistra privo di ogni identità ha cucito il ddl Dico. Una proposta antimoderna e, come non ha mancato di segnalare una piazza coesa e composta, infiacchita dalle mediazioni e priva di una qualsiasi idea culturale. Speriamo che i ministri presenti e i messi dei partiti lo abbiano compreso, e soprattutto che non abbiano confuso la cortesia e la gentilezza dell’ospitalità sul palco con una remissiva debolezza e/o partecipazione nei loro confronti. A tratti sembrava, ascoltando gli interventi dei leader dei partiti, che fossero dei carbonari perseguitati e non dei feroci occupanti di poltrone privilegiate, ai quali, per mancanza di scelta, abbiamo affidato il compito di lavorare per il paese e non di gingillarsi in stupide superfetazioni o funamboliche nuove formazioni partitiche. |
11/03/07 – In Francia tra medici coraggiosi e ritorno dei cattolici Nella campagna al cardiopalmo per le presidenziali francesi è entrata l’eutanasia. Duemila medici e infermieri hanno sottoscritto un manifesto nel quale affermano di aver aiutato dei malati a morire con garbo, quando lo hanno chiesto, per porre fine a dolori e sofferenze. In Francia regola la questione la legge Leonetti (del 2005) che vieta l’eutanasia attiva ma riconosce il diritto a lasciar morire. Il malato, o un suo incaricato, può chiedere l’interruzione delle cure che lo tengono in vita e i medici possono somministrare farmaci per agevolare la fine. La legge Leonetti è l’esito del caso di Vincent Humbert, giovane tetraplegico muto e cieco, che scrisse della sua situazione a Jacques Chirac. Come si ricorderà il giovane Vincent fu aiutato a morire da sua madre, e fece il giro del mondo una foto della coppia ritratta come la Pietà di Michelangelo. Il personale sanitario firmatario dell’appello ritiene che la legge ha bisogno di adeguamenti e chiede di sospendere un processo, che inizierà a giorni, nel quale saranno giudicate una infermiera e una dottoressa che aiutarono a morire una donna malata di cancro in fase terminale. 11/03/07 – In Italia tra fanatici e stragi di innocenti Il feto sopravvissuto alcuni giorni all’aborto terapeutico che ha mosso alla compassione la più parte di noi, ha spinto i fanatici a ridiscutere della legge 194 e dell’inviolabilità dell’embrione. La legge sulla interruzione volontaria della gravidanza, pur contemplando l’iniqua misura dell’obiezione di coscienza dei medici nelle strutture sanitarie pubbliche, ha garantito dignità e salute a tante donne. |
9/03/07 - Ciao core. Ovvero me la canto e me la sono. Molto interessante la rilettura dell’intervista che il matematico Odifreddi fa della sua intervista sulla Stampa (guarda 3/03/07) dove aveva affermato che Israele era uno stato fascista. Per chiarire la sua posizione cita un brano del libro “rimane il fatto che l’esistenza stessa di Israele si fonda su una pretesa continuità storica che risale in ultima analisi a una supposta promessa divina. Qualunque cosa si pensi su Israele, non si può negare che sia la commistione fra politica (l’esistenza di uno Stato) e religione (l’assegnazione divina di una terra) ad avvelenare il dibattito sulla Palestina” . Sembra un passaggio un po’ veloce per giustificare un giudizio così netto e condotto all’oggi, passaggio che Odifreddi potrebbe approfondire leggendo le origini del comportamento del sionista (non fascista) e ultralaico Herzl, la dichiarazione Balfour, le motivazioni delle Nazioni Unite, su qualsiasi manuale. Del resto sostenere “il mio libro si interessa di Israele soltanto in maniera strumentale per il ruolo che il Vecchio Testamento ricopre nella fede cristiana”, è una frase un po’ offensiva. Sembrerebbe quasi di capire che un presunto vizio di origine faccia velo ad Odifreddi del fatto che il paese sia un esempio di democrazia e trasparenza. Pensa forse lo scrittore che sarebbe possibile in quel paese fascista un senatore omofobico? O che sopravviva un politico molestatore? O un ministro con bella moglie presidente di una regione? Tutte queste cose avvengono in Italia, paese che giustamente non viene giudicato fascista. E cosa è poi l’antisionismo per il quale lo scienziato cita a suo maestro Chomsky (maestro anche di Turigliatto)? E’ negare agli ebrei un diritto fondamentale che rivendichiamo e giustamente accordiamo alle altre nazioni del globo. E’ una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei. In poche parole è antisemitismo… diceva Martin Luther King. |
7/03/07 – Va via diavolaccia ! La chiesa spagnola continua ad alzare la voce per colpa della licenziosa immissione tra le materie curriculari della scuola spagnola dell’educazione civica (vedi 20/2/’07). E’ quella materia, ormai persa nei programmi scolastici italiani, che ti insegna l’ uguaglianza tra uomini e donne, il riguardo per gli anziani e per i bambini, la convivenza tra culture diverse, il rispetto dell’ambiente, i diritti della persona, la considerazione critica dei pregiudizi antisemiti, xenofobi, razzisti, sessisti, omofobi. La chiesa cattolica i pregiudizi li percorre tutti, ma in questa stagione indossa bene l’omofobia. Nel documento licenziato dalla Conferenza episcopale spagnola, leggiamo: “Il nuovo concetto di omofobia è parte dei contenuti dell’insegnamento. Un concetto che nasconde una visione di costituzione della persona più legata al cosiddetto orientamento sessuale che al sesso. Quindi il sesso, cioè l’identità come uomo o donna, è soppiantato dal genere proprio quando si formano i criteri secondo cui si valuterà la coscienza morale dei giovani studenti”. |
6/03/07 – Leggi razziali ? Accumulare luoghi comuni sull’omosessualità, come la devianza della personalità o la pedofilia consumata nel buio dei cinema (forse erano sacrestie ?), con l’intento di affossare il ddl Dico, sembra qualcosa di più di una semplice manovra partitica. Ricordano, questi infami pettegolezzi, la Francia di Dreyfus e la diffusione dell’antisemitismo in Germania. Gli ignobili interventi, che in qualsiasi altro paese avrebbero comportato una immediata espulsione dal Parlamento e/o dagli eventuali ordini professionali, sono spregevoli come ogni diffamazione di persone innocenti, e in più possono provocare conati di inciviltà come sempre succede quando si aggrediscono le minoranze. Non stupisce che questi novelli Hamàn (*) in barba al popolo italiano che con dolo dicono di rappresentare, agiscano in nome e per conto della S.S. |
3/03/07 - I pregiudizi del razionalista Israele è uno stato fascista. E’ la presuntuosa dichiarazione di Odifreddi (nella sezione libri del sito, scheda di Perché non possiamo essere cristiani) intervistato da Mario Baudino per La Stampa. Il giornalista gli fa presente che il fascismo comporta il partito unico, e Odifreddi risponde, allora è un paese di destra. Due cose: il professore dimentica che uno Stato non è di destra o sinistra, in caso lo sono i governi, e la destra non è automaticamente fascista. Inoltre, forse il matematico lo ignora, Israele non è mai stato governato da partiti di estrema destra o religiosi. Per motivare la sua partecipazione ai più banali stereotipi antiebraici, lo studioso dice ovvietà come “non sono antisemita: sono uno scienziato e perciò non credo alle razze. Ma sono antisionista”. Baudino gli ricorda come Theodor Herzl, fondatore del sionismo, fosse laico e lo scienziato risponde: “Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista”. |
2/03/07 – Famiglie naturali Al Museo di storia naturale di Oslo (Norvegia), è in corso una mostra dal titolo Contro natura? Un viaggio nel mondo animale dove il modello sessuale offerto dalla natura non è univoco. Seed, mensile scientifico americano ha pubblicato una lista di 450 mammiferi, uccelli e insetti che si accoppiano tra esemplari dello stesso sesso. Ne elenchiamo qualcuna. |
28/02/07 - Un Oscar tra Clinton e Obama Al Gore, ritirando il meritato Oscar per il documentario Una scomoda verità (*), ha finto di annunciare la sua candidatura alle presidenziali del 2008. Il cuore di Clinton e Obama deve aver perso un battito. Come si ricorderà nel 2000 Gore perse la competizione con Bush per un pugno di voti; con stile non ha schiamazzato per la riconta dei voti (che in Florida sembravano assai dubbi), è tornato in Tennessee con la sua Tippy e ha continuato ad occuparsi di ambiente. Purtroppo gli anni hanno lasciato qualche chilo di troppo sul fisico da Superman, ma la lezione del suo documentario ha rinnovato il fascino che aveva durante la conferenza sulla popolazione del Cairo (’94) mentre parlava del pericolo sovrappopolazione. Adesso è amato dai liberal e da Hollywood manco fosse una rock star. Al contrario di Hillary Clinton è sempre stato contro l’intervento in Iraq, al contrario di Barack Obama ha una notevole esperienza. Gore dice di non avere nessun progetto riguardo alla candidatura, ma in agenda ha tre appuntamenti che sembrano smentirlo: il 21 marzo avrà una audizione al Congresso sull’effetto serra; a maggio uscirà il suo libro L’assalto alla Ragione con conseguente tour per la presentazione; il 7 luglio sarà il patron del concertone Live Earth. Anche Bill Clinton nel 1991 aspettò la fine dell’anno per candidarsi. |
26/02/07 – Family Pride La Corte di Cassazione francese ha detto no alla donna che desiderava l’adozione del figlio biologico della compagna. Per i giudici solo il matrimonio (e non la coppia pacsata) permette la condivisione della genitorialiatà. Ma oggi in Francia il matrimonio per le coppie omosessuali non è ancora praticabile. La decisione della Cassazione non impedisce ai singoli (gay o no) di adottare un bambino. Naturalmente la sentenza è entrata in campagna elettorale. La socialista Royal ha già detto che se verrà eletta il matrimonio e l’omoparentalità sono in agenda. Lo chiracchiano Sarkozy ha promesso un contratto di unione civile che rafforzi l’uguaglianza dei diritti di successione, sociali e fiscali ma esiterà per l’adozione. Il centrista Bayrou si oppone all’adozione piena per i gay, mentre Jean Marie Le Pen del Front National è contrario all’omoparentalità così come a qualsiasi unione diversa da quella tra un maschio e una femmina. Nel frattempo Ségolène Royal ha allargato la sua famiglia, chiedendo soccorso ai rivali delle primarie, Strauss Kahn e Fabius, al grande sconfitto del 2002 Lionel Jospin, che porterà con sé i vecchi ministri del governo Mitterand. Il dibattito sulla famiglia che il ddl Dico ha innestato ha dato la stura a volgarità e cattiverie che hanno ferito i sentimenti di molti di noi. Le pesanti discriminazioni che ancora oggi in Italia colpiscono gli omosessuali ci hanno fatto velo delle offese che sono state rivolte alle persone singole, alle madri sole, agli anziani, alle coppie senza figli, ai bambini con un solo genitore. La famiglia - quella che gode di diritti, attenzioni e rispetto – è solo quella con un maschio una femmina e almeno due figli.Un gioco pericoloso innestato dalla politica partitante che rischia di isolarci dal resto del mondo civile, ma che, se non ci stanchiamo, potrebbe portare alla fine di questa classe politica. |
25/02/07 – La notte degli Oscar Ricordate Ellen, la simpatica protagonista della sit com circondata da una famiglia di amici scombiccherati, da una madre ansiosetta, da vicini di casa sfigatelli? La pavida televisione italiana mandava la divertente serie (ben 3 Emmy Awards) in orari da Nosferatu perché, quando la mamma per l’ennesima volta reclama marito e nipotini, Ellen esasperata risponde Yep, I’m gay. |
23/2/’07 – Femmine Usa - La nazione nella nazione, cioè gli 80 milioni di evangelici, sono il tema del documentario Friends of God. La regista è Alexandra Pelosi, figlia di Nancy la speaker della Camera. Pelosi, camera a spalla, è andata a vedere che fanno, come vivono, come si organizzano i soldati di Dio. Lo stile del documentario rimanda a Michael Moore di Farhenait. Si inizia con una funzione in una arena di 25.000 adepti, diversi per età e etnia. Ted Haggard, dell’associazione nazionale degli evangelici, dichiara che i seguaci sono persone normali, rinati nella fede in Cristo, felici perché fanno tanto sesso con le mogli, più di due volte al giorno. Ma Haggard, ci informa la documentarista, non svolge più incarichi nell’associazione perché coinvolto in un giro di prostituzione omosessuale. Viene intervistato l’omofobico Jerry Falwell, individuato come il serbatoio elettorale di Bush. Inquietante l’intervista al miliardario che costruisce croci enormi a 25 mila dollari (e le vende). Friends of God è stato trasmesso, con successo, dalla rete Hbo (quella di Sex and the city). |
22/02/07 – Scelte CEI – Sembra ormai deciso che il posto di Ruini sarà occupato da Angelo Bagnasco. 64enne, nel 1998 diventa vescovo di Pesaro e si fa notare affermando che sull’aborto anche il padre deve avere diritto di veto. Nel 2003 è ordinario militare, inaugura chiese in Kosovo, Bosnia, Afghanistan e Iraq e fornisce ai militari un librino di preghiere di 511 pagine. Nel 2006 arriva a Genova, dove si distingue per il boicottaggio al Festival della scienza troppo “scientista”. Da abile politico instaura buoni rapporti con il sindaco ds dal quale riceve per la Curia un posto per la Fondazione Carige (banca locale) in quota alla regione. L’ufficializzazione della nomina è attesa per la prima settimana di marzo. |
21/02/07 – Prove di ecumenismo (?) Secondo il Times la chiesa anglicana è così impaurita dalla secolarizzazione al punto di arrivare a farsi annettere da santa romana chiesa. E’ una storia iniziata nel 1960 con un incontro fra Giovanni XXIII e l’arcivescovo di Canterbury Fisher. Ma poi, la decisione degli anglicani negli anni ’80 di ordinare sacerdoti femmine, portò a uno stop. Ma questa volta, sempre secondo il Times, la paura da parte degli anglicani della secolarizzazione e dell’aumento del radicalismo islamico ha portato ad una accelerazione all’ipotetica svolta. Il documento stilato dalla International Anglican-Roman Catholic Commission for Unity and Mission dice che “bisogna concentrarsi sulle comuni iniziative unendo le forze per contrastare l’espansione del laicismo e dell’islam radicale, superando le questioni dogmatiche che tanto hanno diviso le due rive”. Pare comunque complicato arrivare al riconoscimento del papa romano come capo della chiesa cristiana da parte di Rowan Williams attuale capo della chiesa anglicana, già impegnato a gestire lo scisma dello scorso dicembre con la potente diocesi africana di Peter Akinola. |
20/02/07 – Sorridi sei in Spagna (4) Le riforme volute dal governo guidato da Zapatero (dal divorzio veloce al matrimonio) hanno portato vescovi e sacerdoti a sfilare per le strade come tanti "diliberti". |
18/02/07 – Belle famiglie europee Civilisations at War in Europe è una pubblicazione che, usufruendo dei fondi europei, ha in copertina il logo del Parlamento europeo. E’ opera dell’eurodeputato polacco Maciej Giertych, leader del partito ultracattolico Lega delle famiglie polacche. Lo studio illustra le differenze biologiche tra ebrei e gentili spiegando il perché non sia possibile la permanenza degli ebrei in Europa. Secondo l’autore gli ebrei sono pericolosissimi in quanto non avendo caratteri somatici ben distinti (una presa di distanza dai manifesti della razza di Mussolini e Hitler), vagano da un paese all’altro, e quando ci sono guerre, alla fine delle ostilità quelli che si trovano negli stati vincenti si prodigano affinché quelli che vivono in paesi perdenti siano comunque ben trattati. E ancora: “gli ebrei si aiutano tra loro, mentre noi cristiani lottiamo per i nostri valori e questo dimostra che non c’è intesa possibile tra queste civilizzazioni”. |
18/02/07 – Pastorale americana Il repubblicano Rudolph Giuliani è il candidato alle presidenziali Usa 2008 più “chiacchierato”. Sembra, alla sua parte, poco conservatore e non è amato dalla destra religiosa. Contro di lui le posizioni etiche e sociali: è pro aborto, pro matrimonio per tutti, pro regolamentazione del porto d’armi. Sotto osservazione anche la sua vita privata: tre matrimoni, una lunga convivenza in casa di una coppia gay, travestimenti (anche da donna) durante i gay pride dove ha partecipato come sindaco di NY. E, soprattutto, nei suoi interventi non parla mai di Dio, anzi l’unica volta che ha citato l’eterno è stato per raccontare una barzelletta. I conservatori hanno riabilitato il mormone Mitt Romney (vedi 2/1/’07) (da governatore del Massachussets aveva promosso i matrimoni gay e mostrato apertura all’aborto per necessità) che dopo gli sforzi fatti per far accettare la sua peculiarità religiosa, adesso si propone come credente che può naturalmente comprendere le istanze di fede degli altri. Certo è che il presidente del Family Research Council ha paragonato Giuliani all’inquinamento del fiume Potomac, che scorre, inquinato, al lato della Casa Bianca. Ma Giuliani gode anche di sostegni pesanti, come quello di Rupert Murdoch che lo chiama “the America’s mayor”, considerandolo l’ottimo del mondo conservatore sulle tasse, sul crimine, sui giudici, sui contributi alla scuola, sul welfare. O quello del Wall Street Journal che lo individua come unico candidato in grado di ribaltare la geografia politica degli Usa. La lobby ebraica, che pure è orientata su Hillary Clinton, non dimentica come nel 1995 Giuliani chiuse le porte ad Arafat ad un party Onu dopo che il leader palestinese infranse le speranze del mondo facendo fallire i colloqui di pace promossi da Bill Clinton, e che l’11 settembre rifiutò 10 milioni di dollari da un esponente della famiglia reale saudita. |
16/02/07 - Matrimoni gerosolimitani In Israele - Nogod ne parlò lo scorso dicembre - i matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso vengono riconosciuti; ma la strada per arrivare al matrimonio in patria è in salita. Infatti in Eretz Israel il matrimonio civile non esiste perchè compete alla sfera del rabbinato. Cioè è regolato (come le norme sulla conversione, lo shabbat, la sepoltura, la kasherut), secondo l'Halakah, la legge ebraica. Ma Israele è un paese laico e la regolamentazione solo religiosa del matrimonio è contestatissima anche dagli osservanti che la ritengono un inutile privilegio (anche economico) che lo stato laico paga allo stato religioso.L'omosessualità nel paese certamente non è un tabù. Diversi deputati della Knesset sono dichiaratamente gay, così come molti esponenti dell'esercito. Dan Halutz che fino a un mese fa era a capo delle Forze Armate, si è dovuto scusare pubblicamente nel tg di massimo ascolto per una battuta sulla permalosità dei gay. Il primo ministro Olmert ha una figlia gay e non manca di sottolinearlo nelle interviste.Anche se non esiste una legislazione ad hoc sulla materia, ai conviventi omosessuali sono stati riconosciuti dai tribunali israeliani diritti avanzati in materia di eredità e assegni familiari. Nel 2005 la Corte suprema ha dato l'ok per le adozioni ai genitori dello stesso sesso. A Gerusalemme molti giovani palestinesi frequentano l'Open House, polo di attrazione per la comunità gay, sfuggendo per un pò all'omofobia del loro paese. Tiziana Ficacci |
14/02/07 – Sorridi, sei in Spagna (3) La chiesa torna a incrociare le lame con Zapatero. 14/02/07 – Santa Sede In attesa della nota annunciata da Ruini, si ipotizza che la Cei possa rifarsi ad un documento licenziato da Ratzinger nel 2003, non ancora B16 ma prefetto della congregazione per la dottrina della fede. Il titolo del documento “Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali”, e affronta la condotta dei politici cattolici davanti a legislazioni favorevoli alle unioni omosessuali. Leggiamo “se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare, nella linea della responsabilità che è loro propria… il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge”. Tiziana Ficacci 14/02/07 – A casa nostra Per l’Istat le coppie di fatto sono 500mila (non censite quelle omosessuali), sovente con bambini. Nel 2005 sono stati rilevati 250mila matrimoni contro i 419mila del 1972. Più di un matrimonio su tre non è religioso. I bambini nati fuori dal matrimonio sono il 15%, quasi 80mila l’anno, il doppio di dieci anni fa. |
12/02/07 – Douce France Mentre in Italia si “battezzava” il fiacco DICO, otto milioni di francesi assistevano ad un dibattito tv dove Sarkozy rispondeva alle domande del pubblico; il momento di massimo ascolto si è avuto sulle domande sul matrimonio omosessuale e diritto all’adozione. Sarkozy ha detto no al matrimonio ma anche no a qualsiasi forma di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale. Vorrebbe irrobustire i pacs estendendone i diritti, e ha riconosciuto che la resistenza mostrata nel passato alla loro introduzione è stato un grave errore, un attacco pregiudiziale alla gauche plurielle che li aveva voluti. Per Royal – e lo ha ribadito ieri presentando il suo programma – il matrimonio omosessuale è in agenda. |
11/02/07 – Tanto rumore per nulla La stoffa con cui il centrosinistra ha cucito il ddl (dall’inquietante acronimo DICO) sembra essere molto leggera e soprattutto parecchio diversa da analoghe legislazioni in vigore in Europa e in occidente. Nelle intenzioni dell’ingannevole Pollastrini e di Bindi, ci si limita al riconoscimento legale dei diritti e doveri delle persone conviventi, facendo salvo con contorsioni giuridiche unanimemente definite pasticciate - ma ridicole è il termine giusto - la ritualità del matrimonio. Un ddl infiacchito dalle rimozioni e privo di una idea culturale. 11/02/07 - Ora di religione, una offesa continua Enrico Boselli e Marco Pannella hanno denunciato l’iniquo trattamento di cui godono gli insegnanti precari di religione rispetto ai colleghi che insegnano le materie obbligatorie. I primi, ricorda la Rosa nel pugno, godono di un trattamento economico favorevole perché dal 1980 vedono riconosciuto un adeguamento salariale del 5% ogni 4 anni che gli altri precari non hanno. |
9/02/07 - Les censeurs mettent la gomme. Commentando il processo avviato a Parigi al foglio satirico Charlie Hebdo, Fleming Rose, direttore del quotidiano danese Jyllands Posten che pubblicò le vignette ritenute offensive da una parte del mondo islamico, commenta l’apertura del processo francese “non so che cosa accadrà se i giornalisti dovessero perdere il processo. Probabilmente torneremmo indietro di parecchie epoche”. |
8/02/07 – Scelte religiose Italia - Due pannelli antisemiti verranno rimossi dalla mostra “Miracolo Eucaristico” allestita dalla curia di Orvieto. |
7/02/07 – Desir d’avenir Sabato sera da Fabio Fazio, l’interessante e da me sempre amato Bernard-Henry Lévy si è smarcato da Ségolène Royal in emorragia di consensi. Lo stupefatto Fazio è sobbalzato e lo scicchissimo Lévy ha fatto melina: ha detto che avrebbe votato per chiunque fermasse il genocidio nel Darfur e la dittatura in Sudan. Come si ricorderà l’elegante filosofo è stato uno dei più accesi sostenitori di Royal, smosciandosi all’indomani delle irresponsabili e superficiali sciocchezze pronunciate dalla candidata durante il suo viaggio in MO, e ora, in una intervista al Parisien, quotidiano popolare e di gran tiratura, ha confidato “…è difficile non domandarsi qual è il suo progetto. Forse sarebbe il caso che nel PS qualcuno chiedesse alla candidata di sacrificarsi sull’altare di un congresso straordinario per designare Francois Hollande al suo posto”. L’Express ha titolato “Non cambiate Ségolène, cambiate il socialismo”. Sul Figaro la notissima avvocato femminista Gisèle Halimi, appassionata amica di Francois Mitterand, ha ventilato l’ipotesi di una raccolta firme per chiedere a Royal di farsi da parte qualora scendesse ancora nei sondaggi. Paradossalmente si sta creando una corrente di sarkozisti di sinistra. Leggendo il forum di Royal, Desir d’avenir, abbiamo trovato cose estremamente vaghe sulla questione velo e sulla questione islam. E forse i francesi hanno paura oggi di tanta genericità. Mentre Jean Marie Le Pen conferma i suoi voti e Bayrou il centrista arriva al 13%. Tiziana Ficacci |
6/2/07 - Gl’italiani non hanno costumi: essi hanno delle usanze (*) Se mio marito fosse un poliziotto morto durante una missione, desidererei che il suo corpo fosse portato al commissariato, non quello di zona dove prestava il suo lavoro, ma quello centrale. Vorrei che la sua bara fosse avvolta nella bandiera, e poi che il ministro dell’Interno facesse un breve discorso per ricordare il valore del suo lavoro, che il capo della polizia leggesse il telegramma del presidente, poi che qualche collega lo ricordasse e anche che il sindaco, con la fascia, portasse il saluto della città. In piedi intorno al feretro staremmo in silenzio mentre suona l’inno. Purtroppo mio marito è morto nella ricorrenza di una festa religiosa tradizionale.... beh è naturale che, insieme al sindaco il vescovo decida di sospendere la festa. Naturalmente i fedeli andrebbero in chiesa a onorare il patrono, e sarei contenta di sapere che lì si prega per il mio amato. Se mio marito fosse morto sarei spersa, ma sarebbe di conforto per il dopo sapere che il suo paese gli ha reso onore. E dopo lo racconterei ai figli. Dopo, soltanto dopo, insieme ai figli, agli amici, ai parenti, ricorderei la sua morte secondo i suoi desideri, quelli che una moglie conosce. Tiziana Ficacci. |
5/02/07 – Lo scorso martedì, parlando di unioni di fatto |
3/02/07 – Un pouvoir nommé désir Esisteva una Francia generosa che non dimenticava gli oppressi. Sarkozy è l’unico candidato, oggi, ad essersi impegnato a seguire le orme di questa Francia del cuore. Cosa risponde la sinistra? Purtroppo ben poco. La sinistra francese si crede moralmente infallibile e mentalmente intoccabile. Queste sono alcune parole dello strappo del filosofo André Glucksmann su Le Monde. Ma non è solo lui a mostrare questa apertura nei confronti di Sarkò presidente. Fra gli altri lo storico Max Gallo sempre stato socialista, il presidente del consiglio di sorveglianza di Le Monde Alain Minc, l’allievo di Aron Nicolas Baverez, e anche il filosofo Bernard Henry Lévy e il superdottore Bernard Kouchner hanno mostrato un grande interesse. In testa nei sondaggi, è probabile che Sarkozy si gioverà anche della discesa in campo di Jose Bové (*), leader della sinistra alternativa e no global e vincitore del referendum antieuropeo, che drenerà voti alla socialista Ségolène Royal. Lo strappo di Glucksamnn ha prodotto delle reazioni anche da noi. Daniele Capezzone dice che lo inviterebbe al tavolo dei volenterosi insieme a Zapatero e Blair. Nicola Rossi vorrebbe un Sarkozy anche in Italia. Antonio Polito (Margherita) dice: da militante del centrosinistra europeo tengo per Royal, ma se fossi francese voterei Sarkozy. |
1/2/07 – Vogliamo vivere (da europei) Il premier inglese Tony Blair per non discriminare gli omosessuali ha deciso di non esonerare le agenzie cattoliche per le adozioni dall’obbligo di applicare l’Equality Act (vedi 29/1/’07). Per questa legge che andrà in vigore dal 6 aprile sarà vietata qualsiasi discriminazione sulla base degli orientamenti sessuali. E perciò se una coppia di donne (o uomini) deciderà per l’adozione potrà farlo anche mediante un’agenzia cattolica. Ha tentennato, oscillato, barcollato, tremato Tony Blair, ma alla fine ha prevalso il senso dell’equità (e del buon senso) e ha dichiarato che l’unico interesse deve essere quello dei bambini che crescono meglio in famiglia che in orfanotrofio. Per il momento le agenzie cattoliche hanno avuto la facoltà di esercitare l’obiezione di coscienza fino alla fine del 2008, in realtà è il tempo che serve ai cattolici per smantellare le loro agenzie di adozione. |
31/1/07 – In ospedale Negli ambulatori e negli ospedali italiani i medici sempre più spesso compulsano il Dossier statistico della Caritas. In Italia esiste una normativa per la tutela della salute degli stranieri ma non una circolare che regolamenti i rapporti con i pazienti che rivendicano trattamenti in sintonia con la loro fede. |
29/1/07 – Blair nella palude dell’acqua santa Tony Blair continua la sua battaglia con la chiesa cattolica. Come si ricorderà nell’autunno scorso i cattolici avevano contestato il ministro dell’Educazione Alan Johnson che chiedeva di lasciare il 25% dei posti agli studenti di culti diversi o di nessuna fede nelle faith school (scuole religiose). Adesso la nuova polemica è sui diritti delle coppie omosessuali. Il 6 aprile (guarda sotto il 16/1/’07) entrerà in vigore l’Equality Act (Sors) che, tra l’altro, imporrà alle agenzie che si occupano di adozioni di non discriminare le coppie omosessuali. La chiesa cattolica ha chiesto di non essere obbligata a rispettare questa legge. Il primate della chiesa romana, l’arcivescovo Cormac Murphy O’Connor avverte che le agenzie di adozione gestite dai cattolici chiuderanno se dovranno uniformarsi all’Equality Act. O’Connor ha incassato l’appoggio dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams (anglicano), solidale con i diritti degli omosessuali ma che ha indirizzato una lettera a Blair sostenendo che “i diritti della coscienza non possono essere disciplinati da una legge”. |
28/1/07 – Sorridi, sei in Spagna Non c’è niente di peggio che vedere gli altri riuscire là dove noi falliamo. Probabilmente è questo che sta dietro alla sufficienza che i centrosinistri hanno nei confronti del primo ministro spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero. Stralci della prefazione di Walter Veltroni al libro di Ettore Siniscalchi, Zapatero,un socialismo gentile, Manifestolibri |
26/1/07 - Pulcinellate Avevamo appena finito di schivare le bordate della Margherita per la facile commedia Manuale d’amore 2, che ecco arrivano con la falce in pugno i rifondatori comunisti. S’avanza un disegno di legge, primo firmatario Giovanni Russo Spena (una vita spesa nella politica partitante), che vuole imporre al circuito italiano la presenza di un film italiano ogni tre. Non solo, per film italiano si intende regista, autore, sceneggiatore, interpreti, montatore, fotografo ecc. italiani. Ovviamente il pubblico, di cui Russo Spena non sembra temere il giudizio, sarà italiano, magari un paio di persone, ma che importa il profitto, si è aiutata comunque (secondo lui) la cinematografia locale. Non so se indigna di più in questa proposta la mancanza di rispetto per gli italiani, il cieco disprezzo per il mercato, o la constatazione della stupidità dei zavorranti politicanti italiani. Tiziana Ficacci |
26/1/07 - L’uomo è dotato di un piccolo organo che, se ridotto alla fame, è sazio; se viene saziato ha sempre fame (Succà, 52) Grazie anche ad una legislazione molto punitiva sulle molestie voluta fortemente nel 1998 da Yael Dayan (figlia del mitico generale Moshe Dayan, grande donnaiolo) e approvata all’unanimità alla Knesset, l’opinione pubblica ha già formulato una dura condanna all’indirizzo del presidente israeliano Moshe Katsav accusato di stupro da una sua collaboratrice. In attesa di un processo - Katsav si dichiara innocente - il paese pensa ad un nuovo presidente. In prima posizione sembra esserci Dalia Itzik, attuale speaker del parlamento che ricoprendo la seconda carica dello Stato dovrà assumere i poteri ad interim del presidente autosospeso. Itzik lasciò nel 2005 il Labour per entrare nel partito Kadima al seguito di Shimon Peres. Vedremo se questo periodo di interinato le servirà, nel frattempo affila le armi Colette Avital, politica del Labour. Attualmente nel paese le importanti cariche di presidente della Corte suprema e ministro degli Esteri sono ricoperte da donne. Secondo Haaretz il paese presenta forme di maschilismo (ovviamente poca cosa rispetto al nostro paese) grazie alla preminenza dell’esercito nella società israeliana. Spesso i 21 mesi di militare delle giovani, è speso solo in lavori d’ufficio contro le azioni sul campo dei colleghi maschi. Il filosofo Gadi Taub, è felice che la legge Dayan sulle molestie abbia portato ad una tolleranza zero, ma teme che in Israele, un paese dove certo la libertà sessuale non fa difetto, cada nel puritanesimo all’americana. |
25/1/’07 – Chi sarà il candidato dei democratici ? (*) La possibile candidatura di Barack Obama per le elezioni presidenziali americane, sembra circondata da grande entusiasmo ma gli afroamericani hanno qualche perplessità. Per nero è nero, ma sembra esserlo quasi per caso. Il senatore dell’Illinois è figlio di uno studente del Kenya e di una donna del Kansas. Ha vissuto per lungo tempo alle Hawaii con i nonni (bianchi) e poi in Indonesia con la madre e il marito. “Non è stereotipicamente afroamericano” ha scritto New Republic, mentre per il NY Times “non è nero nel modo tradizionale”. Il reverendo Jesse Jackson , noto leader della comunità afroamericana, non sosterrà la sua candidatura. Il reverendo (nero) Al Sharpton che ha un certo appeal nella comunità, pensa di porre la sua candidatura, il che renderebbe felice Hillary Clinton che sfrutterebbe la divisione del voto afroamericano. Obama sembra essere troppo diverso dal convenzionale politico nero americano, non predica nelle chiese, non ha un rapporto diretto col messia, non ha, soprattutto un passato di segregazione e di battaglie nei diritti civili, per età e per etnia. E’ un ricco avvocato laureato ad Harvard. Tiziana Ficacci (*) - guarda 23/1/07 |
24/01/07 - Doppio Gossip
Gossip diesse Perché i dioscuri dell’equivicino D’Alema corrono verso il partito democratico ? Nicola Latorre, unico consigliere sopravvissuto della stagione dalemiana a Palazzo Chigi, e Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania che per Max deve essere un dirigente del prossimo partito, l’ipotesi di arrivare al pd passando per due congressi non va. Sabato scorso era questa la strada che Fassino aveva tracciato mentre D’Alema gli rispondeva che se si perde tempo scappano altri al seguito di Nicola Rossi e Peppino Caldarola. I retroscenisti ipotizzano che Latorre-Bassolino stanno volutamente mettendo zeppe sulla strada di Fassino per non consentirgli di evitare la scissione minacciata da Fabio Mussi e Cesare Salvi. E un segretario di partito che se ne perde un pezzo può essere facilmente accantonato. Gossip curiale Si mormora che il 7 marzo, anniversario della sua nomina del 7 marzo 1991, Camillo Ruini lascerà la presidenza della Cei (*). Nel frattempo si fanno dei nomi per la successione. Il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia è molto apprezzato da B16 ma meno da Bertone segretario di Stato. In lizza c’è Dionigi Tettamanzi (Mi), Carlo Caffarra (Bo),Ennio Antonelli (Fi). La consultazione dell’episcopato tenutasi lo scorso inverno i più votati furono Tettamanzi, Scola e il vescovo Renato Corti (Novara). Il papa ha la facoltà di scegliere per la presidenza della Cei anche un vescovo, e questo consentirebbe l’entrata di nomi quali Luciano Monari (Piacenza) e Francesco Cacucci (Bari). |
23/1/07 – Chi sarà il candidato dei repubblicani ? Il senatore dell’Arizona John McCain, veterano e sostenitore della guerra in Iraq, probabile candidato repubblicano alla Casa Bianca per il 2008, ha qualche problema con la religione. Nel suo stato, durante le elezioni di mid term, è andato deserto il referendum per bandire il matrimonio omosessuale ed è pronto un disegno di legge sul suicidio assistito. Il leader evangelico James Dobson padre del Focus on the family, ha dichiarato che mai voterebbe McCain. Il leader cattolico Paul Weyrich, che negli anni Settanta si batté come un leone contro la Corte suprema che abolì la preghiera a scuola, ha dichiarato che oggi i conservatori influenzano la Casa Bianca, ma con McCain ciò non sarebbe più possibile. Richard Land della Southern Baptist Convention, ha spiegato che nessun cristiano può dimenticare che la scorsa estate McCain ha votato contro l’emendamento costituzionale che avrebbe messo al bando il matrimonio gay. |
22/01/07 - Maschi
Mentre si registra un ritorno della politica partitante allo spionaggio in “camera da letto”, sembra un tocco d’aria fresca la lettura di questi due libri leggeri e divertenti. Grazie a Nicola che li ha segnalati. Franco Califano, Calisutra, Castelvecchi, euro 20.00Nato a Tripoli da una famiglia così così, presto finisce in un collegio, poi si trasferisce a Roma, al Trionfale, un quartiere che secondo lui segna il suo destino. A 9 anni è iniziato al sesso dalla madre del suo compagno, una 32enne che faceva di tutto per rimanere con lui. E’ giovane a metà degli anni Cinquanta e sul campo si conquista l’appellativo di Califfo perché le donne sono tutte sue. “Ero una macchina, potevo fidanzarmi con 4 o 5 alla volta senza farmi scoprire”. A 17 anni frequenta casini, ma povero come è viene adottato da alcune prostitute che finiscono col pagarlo “ero come una vacanza. Me se magnavano”. La fama da play boy acquisita nel periodo della Dolce Vita gli porta il lavoro nei fotoromanzi laureandosi nel paraculo che porta via le mogli ai mariti. Edoardo Vianello (Watussi, Abbronzatissima) gli chiede di scrivere delle canzoni per lui. Va a Milano e scrive E la chiamano estate per Bruno Martino. Lì la sua vita sessuale raggiunge il climax: “se aprivo l’elenco telefonico di Mi, nella fascia 20/35 era difficile che ci fosse qualcuna che non mi fossi portato a letto.” E soprattutto traccia la differenza fra le milanesi e le romane “se bussi al culo di una ragazza di Milano, dopo qualche resistenza ti fa entrare e che sarà mai? Per qualche cm… di distanza.Se ci provi con una romana, invece, il culo te lo devi fare te”. Tra i trofei del Califfo anche una suora della clinica Mater Dei “perse la testa per me, preferiva l’uccello della libertà alla colomba della pace”. Nel ’72 è arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti. Dieci anni dopo è imputato nel maxi processo contro la camorra di Raffaele Cutolo . Sconta due anni e per intercessione di Craxi, presidente del Consiglio in quel momento, ottiene i domiciliari. E’ orgoglioso della laurea honoris causa in Filosofia alla NY University per il testo di Tutto il resto è noia. Califano scrive che “regola n.1: lo scopo primo e ultimo del sesso, è senza dubbio , la ricerca del piacere della donna… regola 2: mai schiavi”. |
18/1/07 – Very cool (III) In questi giorni gli inglesi guardano in tv (su More4)la fiction The Trial of Tony Blair (il processo di T.B.). Ambientato nel 2010 però. Blair ha lasciato il posto a Gordon Brown che è amico di Hillary Clinton a capo di una Amministrazione femminista e progressista. I due hanno bombardato l’Iran con la complicità di Israele. Bush nel frattempo è stato deferito alla Corte internazionale di Giustizia dell’Aja per crimini di guerra in Iraq. Blair, completamente rincretinito e subornato dalla petulante moglie Cherie si converte al cattolicesimo dando luogo ad esilaranti battutacce. Blair ha un infarto e finisce in un ospedalaccio, tipo sotterraneo del policlinico Umberto I, e dal suo letto vede passare una bara coperta dalla bandiera inglese. Secondo alcuni è una vendetta televisiva nei confronti di Blair spinta dalla BBC con cui il premier ha avuto una contesa giudiziaria (vinta). Tiziana Ficacci |
17/1/’07 – Very cool (II) Quando noi parliamo di salute pensiamo alla malasanità, ai nuovi ticket penalizzanti per molti, alla microministra che vara il codice antianoressia e alla megaministra che varerà il codice antiobesità . In Gran Bretagna quando si parla di sanità si discute (parecchio animatamente) dell’ultimo numero del British Medical Journal dove si raffrontano le opinioni di due medici musulmani. |
16/1/’07 – Very cool Mentre da noi Vespa inzuppa il pane sui fatti di Erba, nei talk show inglesi si discute delle nuove norme sulle Sexual orientation regulations (Sors). Le Sors sono un insieme di regole giuridiche per punire ogni comportamento discriminatorio o pregiudiziale nei confronti dei cittadini sulla base del loro orientamento sessuale. Ad esempio si possono sanzionare alberghi che (succede) rifiutano di ospitare omosessuali. Dall’1 gennaio questa legge è in vigore nell’Irlanda del nord e dal 6 aprile lo sarà in tutta la Gran Bretagna. Mente si discuteva di queste norme alla Camera alta, ci sono state proteste di cristiani e islamici e qualche ebreo, subito isolato dalla comunità ebraica nazionale (una delle più progressiste d’Europa), che hanno innalzato uno striscione “odiare il peccato, amare il peccatore”. La legge è passata per 199 voti a 68. I religiosi invitati ai dibattiti si dicono vittime dell’integralismo etico. Il ministro Ruth Kelly, responsabile dell’applicazione del provvedimento, è sommersa dalle critiche dei cattolici (lei è una ultras addirittura dell’Opus Dei), che le rimproverano di non aver tenuto conto della “clausola sulla coscienza”. Kelly è sotto schiaffo anche per aver iscritto il suo bambino ad una scuola cattolica.
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15/1/’07 – Capotavola è dove sono seduto io (*) La settimana scorsa si è conclusa una tornata di audizioni presso la commissione Affari Costituzionali della Camera per l’esame delle leggi Spini-Boato sulla libertà di culto per le minoranze religiose con le quali ancora non ci sono intese con lo stato italiano. Il grumo più doloroso da affrontare è stato quello che ha riguardato l’articolo 11 del progetto Spini che non prevede l’obbligo per il ministro di culto di leggere gli articoli del codice civile su diritti e doveri degli sposi e che potrebbe aggirare il divieto sulla poligamia (sic). Ma siccome la realtà è più veloce e variegata della statica politica partitante italiana abituata a non guardare oltre il proprio ombelico, la commissione ha dovuto fare i conti con i musulmani moderati.(ignoravano i politici del moderatismo religioso, conoscendo solo l’estremismo cattolico che li tiene in riga). |
14/01/07 - La ricerca della felicità. Giorgio Albertazzi, quasi certamente uno dei più talentuosi attori italiani, è tornato a interpretare l’imperatore Adriano per la regia di Maurizio Scaparro dal testo di Marguerite Yourcenar Memorie di Adriano al Teatro Argentina di Roma. |
12/01/07 - Non si deve confondere grande città e città popolosa. (*) Roma dal 1907 al 1913 ha avuto un grande sindaco: Ernesto Nathan. Era a capo di un blocco composto da esponenti democratico-costituzionali,liberali, radicali, repubblicani e socialisti, una compagine che oggi chiameremmo centrosinistra. L’amministrazione Nathan affrontò, sciogliendoli, quattro grossi nodi. Vennero moltiplicate le scuole permettendo ai piccoli romani di assolvere all’obbligo dell’istruzione elementare; garantite le indispensabili misure igieniche introducendo il concetto di medicina sociale; avviata una politica alloggiativa e urbanistica disegnando strade dotate di illuminazione elettrica; creazione di nuovi mercati alimentari per contenere il continuo aumento dei prezzi dei cibi. |
11/1/’07 - Stressato come un qualunque cittadino, ho diritto anch’io a una vacanza normale (*) Se non si blocca in tempo questa prevalenza della teocrazia (come dice Giulio) saranno tempi duri per l’Italia. Personalmente sulla questione sono fiduciosa: credo infatti che si sia quasi toccato il fondo e, così mi sembra che dica la fisica, si può solo risalire. E’ vero che un paese dove la politica partitante emette un comunicato che chiama conclave l’appuntamento di Caserta (inquieta di più verifica?), dove le microministre fanno a capelli per una quisquilia come le unioni di fatto, dove i pupazzi del presepio sono stati al centro del dibattito politico per una ventina di giorni, dove la classe politica che invece di riconoscere (se vuole, ma è facoltativo esprimere pareri) che la libertà religiosa può essere un valore aggiunto, sente il bisogno di fare leggi e intese aggiungendo metastasi al cancro concordatario, dove definisce temi etici quelli che riguardano l’autodeterminazione e non piuttosto la riforma fiscale o delle pensioni, non lascia molto spazio all’ottimismo. E la stampa che mette nero su bianco qualsiasi rutto delle tonache (la situazione corrente mi involgarisce, lo ammetto), mette il suo carico da tredici. Insomma, credo che la preoccupante situazione richieda una moratoria. Sono generosa, non una cancellazione del Vaticano tout court, ma un silenzio stampa sugli interventi del papa, del vescovo, del cardinale. del sacrestano, ecc. Basta, di usare questa scusa del Vaticano per non fare niente a Palazzo Chigi; basta, di usare l’influenza d’oltretevere per non fare un dibattito normale nel servizio pubblico; basta, c’è sampietro a Roma per non ricordare la storia della città; basta, sindaco dei romani di concedere sgravi ai chierichetti a spese nostre. E anche e soprattutto su noi : basta di interessarci di quello che fanno i nostri vicini di casa rincorrendoli sul loro terreno. Proviamo per un po’ a ignorarli come si fa negli altri paesi. Tiziana Ficacci |
9/1/07 – Sorridi, sei in Spagna Chi è Alberto Villanova e perché in Spagna si parla di lui come prossimo leader politico? E perché il suo motto è diventato sarna con gusto non pica? |
8/1/07 – Qualsiasi felicità è un capolavoro (*) Per i genitori Ashley è Pillow Angel (angelo del cuscino) per molti altri è il frutto di un esperimento eugenetico. La bambina ha 9 anni, 3 il suo cervello, 15 per l’altezza e meno di 9 per peso e sviluppo sessuale. Rimarrà sempre così perché, per il suo grave handicap, i genitori e la commissione etica dell’ospedale di Seattle hanno ritenuto che così sarà più facile per lei essere accudita. L’asportazione dell’utero e delle ghiandole mammarie, gli interventi che maggiormente hanno colpito il pubblico, la metteranno al sicuro da eventuali violazioni del suo corpo. Dal tepore delle nostre case pensiamo al trattamento riservato ai gatti, all’edonismo (non hanno forse sostenuto i genitori che sarà più facile per loro curarla se non cresce?), di manipolazione sfrenata. Ma non conosciamo il dolore dei genitori, la paura di dovere un giorno affidarla ad altri, una paura che vive chiunque ha un figlio malato. Possiamo, secondo me, solo utilizzare il metro della compassione e sospendere qualsiasi giudizio. Il medico Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma e fresco membro del Comitato nazionale di bioetica, dice: “può essere avventato giudicare un simile caso a distanza. Secondo l’etica ebraica è proibito sterilizzare esseri umani e animali. Le eccezioni possibili possono essere stabilite da un bilancio ponderato tra proibizione e obbligo di salvare la vita. Il limite, che deve esistere, va misurato oltre che sulle scale di valori, su ogni singolo caso, perché nessuno è identico ad un altro”. Tiziana Ficacci |
6/1/’07 – “Regina Reginella, quanti passi mi darai per arrivare al tuo castello con la fede e con l’anello?” “Tre da gambero” Mentre il deputato italiano Vladimir Luxuria rilascia una lunga intervista al quotidiano israeliano Haaretz annunciando la volontà di fare un tour nei paesi arabi per sensibilizzare i suoi colleghi ai diritti della comunità glbt, un'altra parte di mondo, che credevamo pacificata, fa il passo del gambero. |
5/1/’07 – Le mani sulla culla (*) Qualche giorno fa il Sunday Times ha segnalato che Lord Andrew Adonis, responsabile dell’Educazione nel governo Blair, presenterà il protocollo per introdurre l’insegnamento del disegno intelligente all’interno dei piani di studio di educazione religiosa per “sviluppare la comprensione di credenze diverse”. Il progetto riguarderà solo l’insegnamento religioso e non i piani di studio scientifici, e autonomamente i distretti scolastici decideranno se introdurre nei programmi la tesi antirdarwiniana. Il giornale ha raccolto la critica dello scienziato Richard Dawkins e di autorevoli membri della chiesa anglicana. Jeremy Davies, capo della cattedrale di Salisbury, addirittura si è spinto a dire “non capisco perché l’insegnamento religioso debba essere un salto nel regno della fantasia”. Come si ricorderà il primo ministro Tony Blair fu bacchettato già nel ’94 da Dawkins* che lo accusava di voler introdurre in modo strisciante l’insegnamento del creazionismo. Recentemente in una conferenza al British Museum, il Nobel per la medicina John Stulton, ha condannato l’idea di insegnare “teorie scientifiche alternative”. Ovviamente noi rendicontiamo acriticamente quello che si fa in altri paesi per farci del male, visto che in Italia, paese in cui l’ora di religione è facoltativa, il presepio e tu scendi dalle stelle sono obbligatori. Ma solo per non mettere a rischio le radici e l’identità della Repubblica e della Costituzione. Tiziana Ficacci |
4/1/’07 – Tutto è lecito! D’accordo, ma è tutto utile? Certamente tutto è lecito, ma non mi lascerò dominare da qualsiasi desiderio (*) L’ultimo numero della rivista Il Mulino (6/2006) dedica una sezione speciale a Una nuova stagione per la Chiesa, con saggi di Alberto Melloni, Marco Ventura, Franco Garelli e Marco Damilano (**). |
3/1/07 - Venere non sorride in una casa di lacrime (*) L’unanimità mostrata dai politici italiani (e una parte consistente di quelli europei e americani) nella condanna che ha circondato l’esecuzione di Saddam Hussein mi provoca un leggero fastidio, piccolo ma persistente, come un buchino sulla punta della calza. Probabilmente se gli iracheni avessero scelto l’ergastolo invece che l’impiccagione, la nascente democrazia irachena avrebbe dimostrato una superiorità morale in confronto al precedente regime. Ma nella maggioranza dei paesi islamici vige la pena di morte e imporre un pensiero esterno è una forma di colonialismo culturale, come a dire che siamo convinti della superiorità della civiltà occidentale. Saddam Hussein dentro un carcere magari sarebbe stato pericoloso per il consolidamento della democrazia. Alt alt alt. Non sto approvando l’esecuzione - seppure di un tiranno - ma il sentiero dello sviluppo può avere delle scorciatoie? La Francia e il Vaticano, ad esempio, solo in tempi recenti hanno abolito la condanna a morte. Israele, che pure prevede la morte per terrorismo, l’ha utilizzata solo per il nazista Eichmann. Certo impressiona vedere scene di giubilo per l’esecuzione di Saddam, perché è completamente alieno dalla nostra cultura esaltarci quando un nemico cade (?). Ma se pure la politica e la morale si intrecciano, non sono mai la stessa cosa. Un plauso a Pannella che ha saputo anche questa volta, proponendo la moratoria, scuotere la politica italiana, ma no a quanti pensano che Saddam andava salvato per motivi umanitari. Tiziana Ficacci |
2/1/2006 - All the King's men Circa tre anni fa, quando Buttiglione era Ministro delle Politiche Comunitarie, durante un' audizione a Bruxelles che doveva verificare la possibilità a ricoprire il ruolo di Commissario UE, disse di avere una fede religiosa a cui non avrebbe rinunciato, ma che non avrebbe influito sulle sue scelte pubbliche. Incalzato rivendicò il diritto di considerare il matrimonio esclusivamente tra un uomo e una donna. Non potendo il resto dell’Unione accodarsi all’arretratezza dell’Italia, lo bocciò per quel ruolo. |
2/1/07 - Amanti io n' ho quanti ne bramo, chi m'amerà io l' amerò Arrivano i nigeriani, titola tagliente il settimanale conservatore Weekly Standard a proposito della decisione di confluire nella congregazione africana da parte delle 7 antiche chiese della Virginia dalle cui tribune era stata letta la Dichiarazione di indipendenza. Lo scorso novembre tre designazioni cristiane si sono incontrate a Baltimora (Maryland); i vescovi cattolici per persuadere i fedeli omosessuali alla castità, i battisti della Carolina del Nord per respingere i ministri che assolvono il disordine morale, i presbiteriani per processare un reverendo che ha sposato due donne. In questo sereno e amicale clima si è consumato lo scisma di 7 chiese episcopaliane della Virginia, cui probabilmente seguiranno altre defezioni, per aderire alla comunità anglicana della Nigeria. Nel 2003, anno dell’ordinazione del vescovo gay Gene Robinson come capo della diocesi del New Hampshire, ben 36 comunità hanno abbandonato gli episcopaliani. L’arcivescovo Katherine Schori, prima donna anglicana a comandare una congregazione, ha dichiarato che la fuoriuscita non è una risposta adeguata alla gestione delle diversità. Schori aveva già prodotto sconquassi parlando di madre Gesù e benedicendo unioni gay nella sua diocesi del Nevada. L’arcivescovo nigeriano Peter Akinola, che con 17 milioni di fedeli guida la più vasta comunità di anglicani, accogliendo le 7 parrocchie della Virginia ha detto che l’ordinazione dei gay è la dimostrazione della tendenza liberal a considerare la propria agenda più importante dell’obbedienza alla parola di Dio. Tiziana Ficacci |