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ROTOLI
DI QUMRAN 2
Abbiamo ricevuto
da Massimo Consoli, che ringraziamo cordialmene, un interessante
documento inedito accompagnato da questa lettera:
Caro Giulio, nel
mettere ordine (o meglio: nel cercare di mettere ordine) tra le mie
cose, ho rintracciato questo documento. L'ho scritto a New York nel
1998 e l'ho spedito al mio editore via fax perche' doveva essere il
prologo o
l'introduzione al mio libro sulla bibbia ("Ecce Homo. L'Omosessualita'
nellaBibbia", Kaos Ed., Milano 1998). Per chissa' quale motivo,
l'editore non lo ha mai ricevuto (o se l'e' perduto, il che mi sembra
piu' probabile) e non lo ha pubblicato. Te lo mando volentieri, se vorrai
metterlo sul tuo sito, mi fara' piacere. Ciao, Massimo.
PROLOGO
(Massimo Consoli)
New York, estate 1998
Abbiamo visto come,
nell¹interpretazione delle Sacre Scritture, i problemi siano spesso
tanti e di varia natura ma, altrettanto spesso, come siano condizionati
da una buona dose di malafede.
Nel corso dei secoli i sentimenti, le relazioni, le amicizie... addirittura
il sesso delle persone, sono diventati optional nelle mani di pochi
addetti ai lavori¹. E non e¹ che tutto questo sia ascrivibile
solo a tempi lontani
dai nostri, quando la diffusa ignoranza, la superstizione, la difficolta¹
nelle comunicazioni e nella trasmissione delle informazioni potevano
costituire una attenuante generica pur se non una totale giustificazione
dello stravolgimento della verita¹.
Assolutamente no!, visto che ancora oggi, con tutta la conoscenza e
la scienza a nostra disposizione, e sotto gli occhi dell¹intera
comunita¹ scientifica mondiale, abbiamo la prova provata della
TRUFFA DEL SECOLO: I Manoscritti del Mar Morto.
La stragrande maggioranza degli studiosi ha espresso il suo parere sull¹argomento.
Geza Vermes l¹ha definito ³lo scandalo accademico per eccellenza
del XX secolo² (Herschel, pag. XXVII). Herschel stesso (pag. XXV)
ne parla come di ³un atto di enorme arroganza e ingordigia².
Pellegrino (pag. 321) mette in evidenza che ³membri del clero hanno
giustificato il loro diritto di proprieta¹ affermando che solo
loro erano competenti a curare e a tradurre i rotoli²... e potremmo
andare avanti per molte pagine ancora fino a sospettare anche noi, come
fanno Baigent e Leigh nel corso della loro ricostruzione di questa epopea,
che dietro tutto cio¹ vi sia lo zampino del Vaticano (Baigent,
pagg. varie).
Ebbene, in questa saga tutto e¹ intenzionalmente insicuro, instabile,
incontrollabile, fin da quando, in un giorno tra la fine dell¹inverno
e l¹inizio dell¹estate 1947 (ma c¹è chi fa risalire
l¹episodio perfino al secolo precedente), un giovane e solitario
beduino che alcuni (ma non tutti) identificano con Muhammad adh-Dhib,
e che per altri non era neanche tanto giovane, e per altri ancora non
era da solo ma in compagnia, andando alla ricerca della sua capretta
sperduta sui dirupi di Qumran, sulla costa nord-occidentale del Mar
Morto (ma c¹e¹ chi sospetta che stesse li¹ per
altri motivi), s¹imbatte¹ in una grotta nascosta tra le rocce,
piena di anfore che, a loro volta, erano piene di rotoli di antiche
pergamene, di pelli di pecora usate come rudimentali Oquaderni¹
e di vari oggetti cultuali.
Con il tempo, e cercando nei crepacci li¹ attorno, altri beduini,
mercanti di antichita¹, archeologi professionisti, preti cattolici,
avventurieri e Indiana-Jones non meglio identificati (o qualificati),
portarono alla luce oltre 800 testi diversi. Alcuni erano relativamente
completi e ben conservati; altri consistevano solo in brandelli di pochi
centimetri di
superficie, con delle scritte spesso indecifrabili. E¹ molto probabile
che, tra i testi piu¹ interessanti ed in migliori
condizioni, qualcuno sia stato fatto opportunamente sparire. John Strugnell,
fino al 1990 responsabile dei manoscritti presso il museo Rockfeller
di Gerusalemme, dove sono conservati fin quasi dalla loro scoperta,
e¹ sicuro che almeno quattro rotoli integri e completi si trovino
in Giordania, al sicuro nei sotterranei di qualche banca.
Ma questo e¹ il minimo. Ci sono indizi piu¹ che validi per
sospettare che altri documenti siano stati messi in condizioni di sbriciolarsi
e distruggersi ³da se²¹, senza apparente responsabilita¹
umana, che altri ancora siano misteriosamente scomparsi, mentre su quelli
rimasti e¹ stata esercitata una inconcepibile censura.
Per circa cinquant¹anni un gruppo di persone ha tenuto nelle proprie
mani documenti che appartengono all¹intera umanita¹, evitando
di metterli a disposizione degli studiosi o di chiunque fosse interessato
a consultarli, anche se solo in fotografia per non danneggiare ulteriormente
gli originali, e limitandosi a pubblicarne un numero irrisibile e, per
giunta, diimportanza limitata.
Queste persone si sono sempre rifiutate perfino di far sapere che tipo
di documenti avevano sequestrato, o quale fosse il loro contenuto. Tra
i gravi sospetti che questo comportamento ha alimentato, il piu¹
serio e¹ quello di una cosciente attivita¹ di depistaggio
degli studiosi e deimedia per evitare di dover rivelare il contenuto
dei rotoli del Mar Morto, visto che questo avrebbe potuto minare il
cristianesimo (e l¹ebraismo rabbinico che sembra nascere dallo
stesso gruppo di monaci guerrieri arroccati a Qumran) fin dalle sue
radici.
Fantasie di ricercatori gelosi, invidiosi dei loro colleghi piu¹
fortunati?
Ebbene, per farsene un¹idea piu¹ precisa e¹ sufficiente
scorrere l¹elenco delle persone che per circa mezzo secolo sono
state riunite in un fantomatico Comitato Internazionale, fondato nel
1953/54, dividendosi i manoscritti tra di loro e mantenendo un inspiegabile
potere assoluto su tutti i documenti. E¹ proprio ³a causa
dell¹esistenza di un Comitato Internazionale che dava l¹illusione
di una nomina uffciale, (che) il pubblico aveva la tendenza a considerare
autorevoli le sue pubblicazioni² (Eisenman & Wise, pag. 5).
Vediamolo insieme, dunque, questo elenco di eroi negativi:
Padre Rolando de Vaux, cattolico, domenicano dell¹Ecole Biblique
et Archeologique Francaise di Gerusalemme.
Monsignor Patrick Skahan, cattolico, dagli Stati Uniti.
L¹abate Jean Starcky, cattolico, francese.
Padre Joseph Milik, cattolico, polacco, che piu¹ tardi lascera¹
il sacerdozio trasferendosi a Parigi, ma continuando a mantenere uno
stretto controllo sui rotoli in suo possesso.
Padre Maurice Baillet, cattolico, francese.
John Strugnell, protestante, piu¹ tardi convertito al cattolicesimo,
perche¹ ³stava considerando una carriera all¹interno
della Chiesa² (Baigent, p. 46).
L¹unico agnostico del team era l¹inglese John Allegro, che
non appena manifesto¹ una certa indipendenza di pensiero venne
immediatamente censurato, isolato, disconosciuto e costretto a farsi
da parte.
Quando, nel 1973, padre de Vaux passo¹ a miglior vita, accadde
una cosa mai neanche pensata prima nel mondo accademico: trasferi¹
come se si fosse trattato di una eredita¹ personale, il suo incarico
e la sua quota di rotoli da analizzare, ad un altro domenicano della
stessa Ecole Biblique, padre Pierre Bonoit.
E quando anche Benoit mori¹ gli successe, nel 1986 ed alle stesse
condizioni, I¹appena convertito al cattolicesimo John Strugnell
che, in 33 anni di lavoro sui rotoli a lui assegnati, ³non era
riuscito a produrre un solo libro di testo!² (Vermes, pag. 8).
Piu¹ tardi se ne ando¹ per sempre anche l¹abate Starcky
e la sua eredita¹ passo¹ a padre Emil Puech, e lo stesso accadde
con padre Skehan, al quale subentro¹ Eugene Ulrich, cattolico,
dell¹Universita¹ Notre Dame dell¹Indiana.
Oltre a questi, bisogna ricordare Frank Moore Cross, americano e protestante,
associato al Seminario Teologico McCormick di Chicago al quale (forse
perche¹ non cattolico, anche se pur sempre cristiano) era stato
assegnato materiale ³biblico² e non ³settario² (Baigent,
pag. 100), ma che piu¹ tardi, comunque, se ne ando¹ ad Harvard.
E l¹ultimo da citare, in questa poco onorevole lista di affossatori
della verita¹, e¹ Claus Hunno Hunziger, tedesco e luterano,
che si ritiro¹ quasisubito, nel 1958, lasciando la sua quota di
documenti al cattolico padre Baillet.. . !
Abbiamo accennato al materiale ³biblico² e ³settario².
Infatti, un¹altra astuzia ideata dal team che aveva sequestrato
i manoscritti, e¹ indicativa della loro precisa intenzione di intorbidare
le acque. Fin dall¹inizio i vari documenti riportati alla luce
sono stati classificati sotto due voci: ³materiale biblico²
e ³materiale settario².
Il lettore medio e¹ portato a credere, quasi istintivamente, che
il primo sia quello piu¹ interessante, visto che la stessa parola
³biblico², ³mette in moto delle associazioni mentali
che portano automaticamente a questa
supposizione² (Baigent, pag. 40).
Ma non e¹ cosi¹! All¹epoca in cui sono stati prodotti
i rotoli, e stiamo parlando di un periodo che va dal secondo secolo
AEC fino al 68 DEC, i testi che finiranno per essere canonizzati e percio¹
entreranno a far parte del corpus neotestamentario giunto fino ai nostri
giorni, erano gia¹ arrivati alla loro quasi definitiva edizione.
Di conseguenza, il ³materiale biblico² oggi non e¹ di
notevole interesse e non presenta grandi novita¹ per gli studiosi,
mentre veramente straordinario ed inatteso e¹ il contenuto del
³materiale settario².
Ed anche la definizione cosi¹ pesantemente negativa sembra esser
stata scelta con una precisa intenzione allo scopo di potere ³effettivamente
e abilmente smorzare l¹interesse² (Baigent, pag. 40) degli
studiosi nei suoi
confronti.
E se qualche volta e¹ vero che manoscritti concernenti il ³materiale
biblico² sono stati messi a disposizione di altri ricercatori (anche
se con avarizia), e¹ ancora piu¹ vero che questo non e¹
successo quando si trattava dei documenti ³settari², che ³sono
sempre rimasti sotto lo stretto controllo degli studiosi collegati,
in un modo o l¹altro, all¹Ecole Biblique di Gerusalemme²
(Eisenman & Wise, pag. 8). Quando il lettore si e¹ reso conto
di tutto quello che sta dietro alle Sacre Scritture, semplicemente tenendo
bene in mente quanto e¹ successo ai rotoli del Mar Morto e cioe¹,
non ci sembra inopportuno ripeterlo ancora una volta, a dei materiali
che sono stati sotto il controllo di tutto il mondo ed ai quali, nonostante
cio¹, solamente una mezza dozzina di preti cattolici ha avuto pieno
accesso e tutte le possibilita¹ di operarvi ogni forma di censura
possibile, ebbene, questo lettore avra¹ capito la difficolta¹
ad estrarre dalla Bibbia una verita¹ tenuta nascosta per millenni.
In molti contesteranno
questo libro, e mi considerero fortunato se lo faranno solo a parole.
Il mondo e¹ pieno di imbecilli e di falliti e di complessati che
cercano di scaricare sugli altri i propri problemi. Fino a
due-tre secoli fa, per aver scritto solo la prima pagina di questo saggio,
sarei stato trascinato in un tribunale segreto, senza sapere la natura
delle accuse che mi venivano mosse, senza avere alcun diritto alla difesa
ne¹,
tantomeno, ad un avvocato. Sarei stato torturato con una raffinatezza
degna di un saggio sul sadismo. Infine, sarei stato bruciato vivo ³per
la salvezza della mia anima². Coloro che sognano quei tempi (e
sono molti piu¹ di quelli
che tutti noi immaginiamo), sono gli stessi che bruciavano le streghe,
gli stessi che dicevano che Maometto era figlio del Diavolo e di una
suora sconsacrata e dedita alla prostituzione, gli stessi che volevano
arrostire Galileo perche¹ aveva detto che la terra era rotonda,
gli stessi che hanno arroventato Giordano Bruno, che hanno scomunicato
gli italiani ch¹erano entrati a Roma nel 1870, che hanno distribuito
patenti di ³uomo della
Provvidenza² a destra e a sinistra, che hanno detto che nella musica
rock c¹erano dei segreti messaggi satanici... Ebbene, proprio questi
si devono considerare fortunati, a loro volta, che ancora nessuno abbia
pensato di
chiamarli a rispondere dei loro orrori ed a ripagarli con la pena del
contrappasso.
Libri
Baigent M., Leigh
R., The Dead Sea Scrolls Deception, Touchstone, New York, 1991.
Vermes Geza, The Complete Dead Sea Scrolls in English, Allen Lane, New
York, 1997.
Herschel Shanks, Understanding the Dead Sea Scrolls, Vintage Books,
New York, 1993.
Eisenman R., Wise M., The Dead Sea Scrolls Uncovered, Barnes & Noble,
New York, 1992.
Pellegrino Charles, Return to Sodom and Gomorrah, Avon, New York, 1994.
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