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No God ha aderito a questa importantissima iniziativa sull' ottopermille.
Aderisci anche tu, scrivi a Tremonti e digli.....

si avvicina il momento in cui dovrai decidere a chi destinare l'Otto per Mille. Negli anni con gli altri radicali ci siamo spesso occupati di questa strana tassa, denunciandone l'ingiustizia. Tra i tanti aspetti incredibili c’è il problema dei fondi destinati allo Stato: oltre 120 milioni di euro l’anno dovrebbero essere spesi per la fame nel mondo, le calamità naturali, l’assistenza ai rifugiati e la conservazione dei beni culturali, invece vengono in buona parte sottratti da quei fini e destinati ad altri scopi, come ad esempio il restauro di immobili ecclesiastici che dovrebbe essere pagato con il miliardo che la Cei ha a disposizione ogni anno.

Come contribuenti vogliamo sapere, per poter scegliere di firmare per lo Stato, come verranno utilizzati questi soldi, se verranno destinati ed in quale misura al terremoto in Abruzzo o alla lotta alla fame nel mondo? Basterebbe che il Ministro Tremonti –che le cronache descrivono come l’inventore dell’otto per mille- facesse conoscere prima le sue intenzioni e quelle del Governo: per questo abbiamo scritto una lettera al Ministro Tremonti.

A noi probabilmente non risponderà: chissà se invece rimarrà in silenzio di fronte ad una domanda di tanti cittadini!

In rete è partita una campagna che con il tuo aiuto può diventare ancora più forte.


Attraverso poche operazioni puoi far sentire la tua voce e far uscire il Ministro Tremonti dal silenzio in cui preferisce restare.

1- scrivi una mail al Ministro all'indirizzo tremonti_g@camera.it

Signor Ministro,
in vista della scelta di destinazione dell’8 per mille irpef, Le chiedo di farmi sapere come lo Stato intende spendere i fondi riservati alla quota statale, ed in particolare:
-se anche quest’anno 80 milioni del fondo statale saranno “rubati” rispetto alle loro originali finalità;
-quale sarà la ripartizione tra le quattro diverse finalità previste dalla legge, ed in particolare quali quote si prevedono per il terremoto in Abruzzo, la fame nel mondo e l’assistenza ai rifugiati;
- se tra gli interventi per il restauro dei beni culturali saranno esclusi quelli relativi ad immobili ecclesiastici, già finanziati con il miliardo di euro annualmente versato alla Conferenza episcopale italiano.


2-  Segnala la tua partecipazione all'iniziativa e invita tutti i tuoi amici  a fare lo stesso!

8X1000: TREMONTI, QUEST'ANNO DILLO PRIMA!

Mario Staderini, Michele De Lucia, Carlo Pontesilli
www.radicali.it
www.anticlericale.net

 

 

 

 

PETIZIONE POPOLARE PER DESTINARE L'OTTO PER MILLE
ANCHE ALLA RICERCA SCiENTIFICA

Periodicamente sui media qualcuno propone di sovvenzionare le asfittiche risorse della ricerca scientifica in Italia attingendo ai proventi dell'otto per mille e subito si oppongono i sostenitori del sistema vigente che nel 2003 (ultimo dato disponibile) ha visto la chiesa cattolica riscuotere l'87 % del gettito complessivo per un totale di 1016 milioni di Euro (2000 miliardi delle vecchie Lire), mentre allo Stato è andato il 10 % (101 milioni) e il restante 3 % alle altre cinque confessioni religiose concorrenti alla spartizione.
Attenzione : gli italiani che nella dichiarazione annuale dei redditi sottoscrivono la destinazione dell'otto per mille a favore di uno dei 7 beneficiari attualmente previsti sono mediamente meno del 40 %, ma siccome la maggior parte di questi firma a favore della chiesa cattolica ecco che ad essa tocca la maggior parte dell'intero gettito che per il 2003, appunto, è stato di 1016 milioni di Euro.
Qualcuno si chiederà come mai la chiesa cattolica incassa quell'87 % dell'otto per mille quando molto meno della metà dei contribuenti ha firmato a suo favore.
La risposta risiede nella Legge 222/85 (art.7 comma 3) che prevede appunto la redistribuzione fra tutti i soggetti beneficiari, in misura proporzionale alle scelte effettivamente espresse, anche l'otto per mille di chi non ha indicato alcun destinatario.
Il meccanismo è talmente perverso e immorale che alcuni beneficiari (Valdesi e Metodisti), con una sensibilità etica che fa loro onore, accettano di incassare solo gli importi di quanti hanno realmente sottoscritto in loro favore rinunciando a quella redistribuzione a cui pure, in base al comma 3, avrebbero diritto.
Appare evidente che la Legge 222/85, distribuendo la maggior parte del gettito dell'otto per mille fra destinatari che non sono stati esplicitamente indicati, tradisce il principio della volontarietà che ne costituisce il fondamento, e pertanto andrebbe immediatamente abrogata.
Ma nella situazione politica italiana eliminare una legge che muove quel quel fiume di denaro appare impensabile.
Tuttavia da quel fiume, almeno, si può dirottare qualche rivolo in favore della ricerca scientifica, e segnatamente della ricerca bio-medica.
La strada più semplice sarebbe quella di aggiungere proprio la ricerca scientifica ai quattro ambiti in cui lo Stato, in base all'art. 48 comma 1 della Legge 222, può spendere la sua quota dell'otto per mille, vale a dire : assistenza ai rifugiati, fame nel mondo, calamità naturali e conservazione dei beni culturali.
Sappiamo bene che un qualunque ritocco della Legge 222 vedrebbe l'opposizione della chiesa cattolica, dal momento che se i contribuenti sapessero di poter finanziare con il loro otto per mille la ricerca di cure per le loro malattie, ben difficilmente firmerebbero per le confessioni religiose.
Tuttavia non possiamo rinunciare a trovare il modo di finanziare quella ricerca che vede l'Italia fra gli Stati più avari del pianeta.
Per questo NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati ha lanciato una Petizione Popolare per sollecitare le istituzioni politiche del nostro Paese ad estendere la possibilità di destinare l'otto per mille anche alla ricerca scientifica e segnatamente in campo bio-medico.
Naturalmente NO GOD è aperta a qualsiasi forma di collaborazione si potrà realizzare su questa iniziativa, a cominciare dalle associazioni interessate ma con la speranza di vedere coinvolte anche personalità della scienza, della cultura e della politica.
La petizione intanto può già essere sottoscritta via internet dal sito www.nogod.it oltre che presso i tavoli di raccolta firme che saranno via via allestiti.
Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

PETIZIONE
Articolo 50 della Costituzione Italiana
“Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere
provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”

AI PRESIDENTI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA CHIEDIAMO UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO CHE ESTENDA LA POSSIBILITA’ DI DESTINARE L’8 x 1000 PREVISTO DALLA LEGGE N. 222/1985
ANCHE ALLA RICERCA SCIENTIFICA.


PER MOTIVI TECNICI LA SOTTOSCRIZIONE ONLINE DELLA PETIZIONE
E' MOMENTANEAMENTE SOSPESA
IN ATTESA DI RIPRISTINARE IL RELATIVO MODULO VI INVITIAMO
AD INVIARE LA VOSTRA ADESIONE A

nogod@email.it
scrivendo nell'oggetto " PETIZIONE 8 x 1000 "



Qui la petizione popolare per cambiare
la Legge dell'ottopermille e per inserire anche gli Istituti di ricerca scientifica fra i destinatari di un beneficio economico stratosferico di cui usufruisce all' 87 %
la chiesa cattolica

PETIZIONE OTTOPERMILLE ALLA RICERCA SCIENTIFICA

Stampate da qui il modulo
per raccogliere le firme
e speditelo a NO GOD
Via dei Ramni, 4 00185 - Roma

o contattate nogod@email.it




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