HOME | CHI SIAMO | ATTIVITA' | ATTUALITA' | CULTURA | DOCUMENTI | VARIE | COME CONTATTARCI | LINKS



Lettera indirizzata al Direttore della rivista "Le Scienze".

Caro Direttore,
ha suscitato in me e nei miei amici dell'Associazione "NO GOD" - atei per la laicità dello stato - ( www.nogod.it) profondo sconcerto e forte rabbia la notizia, riportata nel suo editoriale di aprile, ove si annunciava la cancellazione dell'ormai consolidata e comprovata teoria dell'evoluzione della terra e del vivente, uomo compreso, < gazzetta n°51, supplemento ordinario n° 31 del 2 marzo 2004 > nei programmi di scienza di tutte le scuole medie inferiori della Repubblica Italiana.
E' mia opinione ritenere che da diversi anni stiamo assistendo in tutto il mondo, ma in particolare nel nostro paese, ad una massiccia offensiva religiosa contro la laicità degli stati ed il progresso scientifico, con particolare accanimento su quelle innovazioni medico - biologiche capaci in un non lontano futuro di porre fine alle insostenibili sofferenze scaturite dalle migliaia di malattie croniche - degenerative e non, che attanagliano l'umanità. Mi riferisco al divieto di molte linee di ricerca sulle cellule staminali e all'approvazione di leggi "criminali" come quella sulla procreazione medicalmente assistita.
Mentre la ricerca scientifica in Italia langue e si operano tagli nella scuola pubblica e nella sanità, attraverso lo scandaloso 8 x 1000 percepito dalla Chiesa cattolica nel 2002, si sono realizzate 50 nuove chiese nella periferia di Roma, che si vanno ad aggiungere alle circa 95.000 chiese sparse sul territorio nazionale.
Questi e tanti altri episodi d'irrazionalità ormai diffusa nell'organizzazione sociale, ci devono spronare a realizzare un'unione fra tutte le forze razionali, atee e laiche presenti in Italia, affinché si possa combattere non solo la pericolosa offensiva religiosa, ma contrastare il dilagante sonno della ragione che ormai impregna le menti di milioni d'individui, ricchi e poveri, analfabeti e laureati.
Pertanto la invito ad instaurare tra noi un proficuo rapporto di collaborazione e di scambio culturale, per iniziare ad intraprendere l'unica strada possibile, cioè quella di unificare le nostre forze per condurre una pacifica ma energica battaglia, priva di tentennamenti e compromessi contro il nostro comune nemico: l'irrazionalità.

Paolo Valentini

Roma, 24/04/04