ASS.NE NAZ.LE DEL LIBERO PENSIERO GIORDANO BRUNO

17/02/2011

Oggi l'associazione nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno" ricorderà a Campo de' Fiori, alle ore 16:45, l'omicidio di Giordano Bruno ad opera della Chiesa cattolica. Per evidenziare l'assurdità e l'infondatezza delle accuse che gli furono allora mosse per aver messo in discussione il sistema "tolemaico" basato su un universo incentrato sul pianeta Terra, si allega il video "Un poco de astronomia",   che ci mostra e ci dimostra che la Terra non solo non è il centro dell'Universo, ma neppure un granello di sabbia in un deserto. Ed i miliardi di microbi che abitano e divorano questo granello (ossia NOI) continuano spensieratamente a moltiplicarsi - incitati dalle religioni - ed a consumare - incitati dai Governi - fino a quando lo renderanno inabitabile per sempre e per tutti.

Sul tema si riporta qui sotto un articolo di Claudio Tanari pubblicato su Cronache Laiche http://www.cronachelaiche.it/2011/02/campo-de-fiori-17-febbraio-1600/

Cordiali saluti.

Giampietro Sestini 

 

CAMPO DE’ FIORI, 17 FEBBRAIO 1600 - DI CLAUDIO TANARI

E’ l’alba del 17 febbraio 1600. Un corteo lascia il carcere di Tor di Nona, a Roma: condotto in processione tra una folla vociante fino a Campo de’ Fiori, un saio penitenziale indosso, Giordano Bruno, 52 anni, filosofo, scrittore e frate domenicano, è accompagnato dalle litanie dei frati. E’ affidato al braccio secolare che esegue materialmente la fatwah del Sant’Uffizio: Ecclesia abhorret a sanguine… Gli è stata imposta la lingua “in giova”: una morsa che gli serra la bocca e gli impedisce di parlare (come proclama un avviso fatto affiggere dalle autorità ecclesiastiche: “Per le bruttissime parole che diceva”). Del resto, ciò che aveva da dire ai cardinali inquisitori, lo aveva detto al momento della sentenza un mese prima: “Forse voi pronunciate la sentenza contro di me con più paura di quanta io ne abbia nel riceverla”. Sale sulla pira del rogo con grande coraggio e dignità, affermano i testimoni. Denudato, legato ad un palo, rifiuta i conforti religiosi. Viene arso vivo. Muore distogliendo ostentatamente lo sguardo da un crocefisso che gli viene mostrato tra le fiamme.
Giordano Bruno. Lo studioso che aveva mandato in frantumi la sfera immobile delle stelle fisse che lo stesso Copernico non aveva osato toccare. E con essa il sistema tolemaico, così perfetto per gli antichi, fino agli uomini del Medioevo: un Universo limitato, chiuso, comodamente riconducibile a Dio.
Per il filosofo di Nola le stelle, non più immobili, sono dei soli in numero infinito, distribuiti in un Universo infinito: sembra il trionfo dell’incompiuto, dell’imperfetto, del caos.
Tutto è movimento nell’universo di Bruno poiché tutto è animato, cioè – letteralmente – dotato di un’anima, o per meglio dire di un pezzo d’anima dell’universo che basta a se stesso e racchiude Dio stesso. Troppo per l’Inquisizione.
Che da anni ne segue il percorso: in Francia, dove le sue tesi polemicamente antiaristoteliche lo mettono in conflitto con l’establishment accademico; in Germania, scomunicato dai luterani e critico verso l’intolleranza calvinista. Un pensatore scomodo, incredibilmente moderno: per noi internauti, si potrebbe azzardare, profeta di un universo reticolare, in cui ogni punto è al tempo stesso centro e periferia, nozioni puramente relative all’interno di una struttura aperta.
“Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi similmente a come i sette pianeti ruotano attorno al nostro sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi”.
Un filo rosso che lo collega ad Epicuro, al suo contemporaneo Metrodoro (“Considerare che la Terra sia il solo mondo abitato in uno spazio infinito è cosa tanto assurda quanto il ritenere che in un intero campo seminato a miglio germini un solo granello”) e a Tito Lucrezio Caro, anch’egli convinto della pluralità dei mondi. Prospettive cosmologiche ancora oggi affascinanti e scientificamente fondate. Teorie pericolose, meritevoli di “mordacchia” per il Sant’Uffizio e il cardinale Bellarmino.
Un Avviso così recitava, dai muri di Roma, due giorni dopo il rogo: “Giovedì mattina in Campo di Fiore fu abbruggiato vivo quello scelerato frate domenichino di Nola, heretico ostinatissimo, ed avendo di suo capriccio formati diversi dogmi contro nostra fede, volse ostinatamente morire in quelli lo scelerato”.
Nel 2000 il cardinale Angelo Sodano, anche a nome di Papa Giovanni Paolo II, scrive che la condanna di Giordano Bruno: “costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico“. Sono trascorsi “appena” quattrocento anni dal 17 Febbraio del 1600.


 

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LiberaUscita
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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO
"GIORDANO BRUNO"



aderente all'Union Mondiale des Libres Penseurs e all'International Humanist and Ethical Union
www.periodicoliberopensiero.it www.liberopensiero.20m.com

invita

domenica 17 febbraio 2008 - ore 16.30
a Piazza Campo dei Fiori

al convegno

Le nostre radici laiche: libertà e giustizia


Deposizione corone e saluti:

Sindaco Comune di Roma o suo delegato,

Presidente Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno",
avv. Bruno Segre

interventi:

Mario Alighiero Manacorda (il rogo di Giordano Bruno)

Francesco De Martini (il cosmo infinto)

Maria Mantello (uscire dallo stato asinino)

Gianni Ferrara (il baluardo laico della Costituzione)

Federico Coen (liberi dai concordati)

Franco Ferrarotti (libertà e giustizia)

letture bruniane a cura di:

Marianna Arbìa, Fabiola Perna, Alessandra De Angelis,
Carlotta Spizzichino, Arianna Zapelloni Pavia

partecipazione artistica:

Armando Profumi - mimo

Centro Studi Enrico Maria Salerno (Laura Andreini Salerno, Fabio Cavalli, Valentina Esposito)

Silvio Fiorelli e Ass. Culturale 321 JAGAD - Artisti & lavoratori dello spettacolo

Intermezzi per voce, chitarra ed armonica di

Geovani Ciconte, Filippo Bizzaglia ed Alessandra De Angelis

performance art di Maria Teresa Lubrano

presenta: Antonella Cristofaro

COL PATROCINIO

Assessorato alle Politiche Culturali

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Centro Internazionale di Studi Bruniani

"Giovanni Aquilecchia" (CISB)

Per informazioni: 3297481111; liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it

 

Venerdì 26 ottobre 2007, alle ore 17.30
Roma, Palazzo Marini (Sala delle Colonne*) Via Poli, 19


Alessandro Bianchi
Giulio Ferroni
Giulio Giorello
Giacomo Marramao
Stefano Rodotà
Presentano: Contro il Vangelo armato. Giordano Bruno, Ronsard e la religione (Cortina editore, 2007)
di Nuccio Ordine
coordina Giovanni La Torre.Sarà presente l'autore* trattandosi di uffici parlamentari, per accedere è richiesto un documento d’identità ed abbigliamento idoneo (per i signori la giacca).

Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
aderente all'Union Mondiale des Libres Penseurs e all’International Humanist and Ethical Union
tel: 3297481111 - posta elettronica: liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.itwww.liberopensiero.20m.com     www.periodicoliberopensiero.it

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