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COMUNICATI
STAMPA DAL 1°/07/05 al 31/12/05 |
COMUNICATI STAMPA DAL 1° GENNAIO 2006
25/12/06 - Plagio papale. Editoriale di NO GOD. Con un' evidente scopiazzatura della battuta pronunciata anni fa dal cardinale Biffi, ex-arcivescovo di Bologna, che definì la sua città "sazia e disperata", il papa in pompa magna, tutto luccicante in abbigliamento fastoso d'oro e d'argento, ma a corto di frasi originali, accusa oggi tutti noi da Piazza san Pietro di essere "gaudenti e disperati" . La nostra colpa ? Una presunta indifferenza davanti al terzo mondo dei poveri il cui numero la sua chesa contribuisce a far crescere in maniera esponenziale opponendosi in ogni modo, in tutti i consessi internazionali, a qualunque metodologia di controllo delle nascite. E così proprio lui, mentre tenta di colpevolizzarci ricordandoci i milioni di bambini che muoino di fame, di stenti e di malattia, contribuisce a farne nascere sempre di più per farli morire a milioni di fame, di stenti e di malattie. Noi "gaudenti e disperati" continuamo invece a versare milioni di Euro nelle casse delle chiese e degli enti inutili e parassitari come la FAO, l' UNICEF e compagnia bella, per assistere all' aumento vertiginoso ogni anno di adulti e bambini che muoiono di fame nonostante tutta l'ipocrosia buonista del natale. Signor Ratzinger, meno piagnistei e più preservativi ! |
25/12/06 - Il monopolio del dolore. Editoriale di NO GOD. Ogni impresa commerciale, finanziaria, industriale, editoriale o culturale ha un suo "core business", vale a dire un prodotto particolare che costituisce l' interesse primario e l' offerta di maggior successo nel campo d'azione aziendale, per quanto vasto e diversificato. In alcuni casi l'impresa può addirittura arrivare a detenere una sorta di monopolio su uno specifico prodotto. Nell' offerta di "consolazione del dolore" mediante la promessa di una compensazione in un' immaginaria vita ultraterrena e con la speranza nei miracoli, non c'è dubbio che la chiesa cattolica svolga un' intensa attività con lucroso business : pellegrinaggi ai santuari dove si presumono guarigioni, processioni, vendita di rosari, santini, ceri, messe propiziatorie, funzioni speciali, bendizioni e quant'altro. Ma la rendita del "core business" sul dolore è strettamente legata al perdurare della sofferenza, soprattutto fisica, ma spesso anche psicologica in conseguenza dei complessi di colpa alimentati dall' ossessione del peccato indotta nei credenti fin dalla più tenera età. Cessato il dolore, però, viene anche meno l' interesse del sofferente e di quanti lo amano ad alimentare l'attività consolatoria della chiesa cattolica, con evidente perdita economica e di potere. E' comprensibile pertanto che ogni azione legislativa tesa stroncare il perdurare della sofferenza, come nel caso di norme che rispettino la volontà di chi, adulto, consapevole e consenziente, rifiuti l'accanimento terapeteutico, costituisca un colpo durissimo per chi nel dolore ha precisi interessi. Questo però non emerge mai nei proclami papali in cui, attraverso un' apparente quanto generica difesa della vita, si combatte pervicacemente l'irrinunciabile e, questo sì, "sacrosanto" diritto di ciascuno a decidere sul proprio corpo e sulla propria salute. |
23/12/06 - In memoria di Piergiorgio Welby. Editoriale di NO GOD Domani 24 dicembre alle ore 10,30 funerale civile e non religioso a Piazza S. Giovanni Bosco. No God sarà presente per testimoniare la condivisone di una battaglia di libertà e civiltà, tutta incentrata sull' esclusivo, inoppugnabile e codificato diritto di ogni cittadino -adulto e capace di intendere e di volere- a decidere sulla propria vita e sul proprio corpo. Un diritto che la Chiesa Cattolica, attraverso le sue truppe politiche, pretende di gestire in nome della sua esclusiva interpretazione dell' ipotetica volontà di un' immaginaria entità soprannaturale. A margine della decisione del Vicariato di Roma di non consentire il funerale religioso al cattolico Welby ci limitiamo a ricordare lo stridente contrasto con quanto invece consentito a un famoso esponente della criminale Banda della Magliana, Renato De Petris, al quale per i suoi "meriti" fu riservato non solo il funerale cristiano ma anche la sepoltura nella storica chiesa romana di S. Apollinare. Ma gli austeri esegeti del verbo divino ci hanno spiegato che Welby non ha seguito i dettami della loro religione..... mentre il buon De Petris evidentemente sì. |
23/12/06 - La Chiesa contro i gay. Editoriale di NO GOD Ratzinger, il papa della discriminazione contro la parità di diritti per tutti i cittadini, è tornato ieri a tuonare contro il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. Possiamo comprenderlo. Al di là delle giustificazioni date in nome della sua interpretazione di una presunta volontà divina c'è un pericolo concreto che minaccia uno dei più solidi strumenti di potere della Chiesa cattolica, il celibato ecclesiastico. La progressiva e inarrestabile secolarizzazione, vale a dire l'allontanamento dei cittadini dai precetti e dagli obblighi imposti dal cristianesimo, sta travolgendo anche la consistenza numerica del personale religioso. Negli ultimi anni sono quasi 150.000 i preti e i monaci che, seguendo i naturali stimoli dell' umana sessualità, anzichè viverla di nascosto hanno mollato tonaca e saio per prender moglie. E così, insieme al parallelo crollo delle vocazioni, l'esercito degli addetti al servizio esclusivo degli interessi della chiesa si sta riducendo drammaticamente. Ora, attraverso il riconoscimento giuridico generalizzato (matrimoni e pacs) anche i gay stanno ottenendo un riconoscimento e una omologazione che li libera dal cono d' ombra, dalla riprovazione sociale e dalla violenza che l'omofobia della chiesa ha alimentato per secoli. Questo significa che al pari dei colleghi etero, anche i preti omosessuali, una volta attenuata la pubblica riprovazione, potrebbero trovare in una vita di coppia regolamentata per legge il riconoscimento sociale della loro altrettanto naturale inclinazione sessuale. Se poi fossero attendibili le statistiche che accreditano percentuali altissime di omosessuali fra religiosi e religiose, qualora decidessero di vivere i loro rapporti al riparo delle leggi, l'emorragia di celibi e nubili (presumibilmente fino ad oggi sessualmente attivi, ma solo di nascosto) travolgerebbe la chiesa cattolica. |
21/12/06 - Due coppie gay nel presepio di Monteciorio.EDITORIALE di NO GOD La sacrilega offesa alla scenografia teatrale che rappresenta la nascita di un uomo-dio (una delle più inverosimili favolette partorite nei millenni da almeno 25 diverse religioni prima che il cristianesimo ne scippasse l' esclusiva), è stata biasimata con facce compunte e disgustate da seriosi parlamentari cattolicissimi. Ma il cardinale Ruini, Capo del Governo Ombra che comanda effettivamente in Italia indipendentemente da qualunque maggioranza, ha potuto constatare, accompagnato da Bertinotti, che l'orribile offesa era stata prontamente rimossa. Tuttavia nè il cardinale Ruini, nè i sensibili parlamentari che credono alle favole, si scandalizzano della presenza nel presepio di personaggi transessuali che da sempre sono protagonisti della scena, al pari della vergine-madre e del padre in prestito. Ci riferiamo agli angeli che annunciano "pax ( o pacs) in terra". E, come la Chiesa cattolica insegna da sempre, gli angeli sono senza sesso, quindi sicuramente transgender. Proprio per questo suggeriamo ai creatori napoletani delle celebri figurine di fare angioletti con l' effige del più rappresentativo transgender italiano, Vladimir Luxuria. |
17/12/06 - San Gennaro contro i gay ? Editoriale di NO GOD. Non si è liquefatto il grumo di polvere ritenuto sangue umano rappreso che i fantasiosi napoletani ritengono sia sgorgato da un certo Gennaro. Un santo completamente inventato che un' apposita commisione vaticana tentò inutilmente di eliminare dagli elenchi ufficiali suscitando l'ira popolare. La liquefazione del grumo avviene regolarmente agitando l' ampolla in cui lo stesso è conservato, ma a volte il fenomeno non si verifica. Successe anche nel 1860 quando Garibaldì entrò a Napoli e il vescovo dell' epoca, scuotendo l'ampolla, non provocò il fenomeno. Bastò mettergli una pistola alla tempia che la polverina si trasformò immediatamente in un bel liquido rosso. Alcuni chimici sono riusciti a ricreare in laboratorio la stessa mistura che, sottoposta a scuotimenti, si trasforma in un liquido rosso facilmente confondibile con il sangue. Ma in questi esperimenti nessuno grida al miracolo. Per i superstiziosi partenopei la mancata liquefazione è sempre un segno di disgrazia, e spesso viene attribuita all' irritazione del santo per qualche peccato del popolo. Stavolta rischiano grosso i gay che, con la loro insistenza a voler essere riconosciuti cittadini con diritti uguali a quelli di tutti gli altri, pare non siano graditi nè all' entità soprannaturale di cui il papa si proclama vice-dio in terra nè. scendendo per li rami, a cardinali e vescovi, fra i quali quello di Napoli. Peccato che non ci sia Garibaldi a ricordargli che basta una bottarella in più perchè il presunto miracolo si verifichi immediatamente. |
12/12/06 - Ipocriti per la Pace. Comunicato di NO GOD L'erede diretto di papi assassini (l'ultimo dei quali, Pio IX, addirittura beatificato sei anni fa), fomentatori di guerre sante e di guerre profane, di stragi contro le minoranze che credevano nel loro stesso dio ma non secondo le modalità stabilite dalla chiesa cattolica, responsabili morali di milioni di morti per l'impedimento continuo e organizzato in tutti i consessi internazionali all' uso del preservativo sia come difesa dall' aids che come mezzo di contraccezione per non far nascere milioni di bambini destinati a morte sicura per fame e stenti, procuratori di morte proibendo le vaccinazioni contro il vaiolo nei secoli scorsi e la libertà di ricerca scientifica ancora oggi, avversari feroci del diritto delle donne a decidere sul proprio corpo, del diritto di donne e uomini a decidere sulla propria vita e sul proprio bisogno di relazioni affettive stabili e tutelate dalla legge, adesso si erge a Paladino della Pace con questo discorso che proponiamo per la Medaglia d' Oro al "Festival Mondiale dell' Ipocrisia" |
11/12/06 - Le ingerenze vaticane subite senza risposte ufficiali. Comunicato di NO GOD Mentre la Chiesa Cattolica, sia come religione che come Stato, continua a secernere livorosi commenti e perentori divieti contro la parità di diritti per i gay , il Ministro degli Esteri D'Alema, anzichè emettere una nota ufficiale a nome del Governo contro l'intromissione di uno Stato estero nell' attività legislativa italiana, cincischia timide argomentazioni a mo' di scuse, come ieri Fassino. Dice D'Alema : " Noi vogliamo semplicemente riconoscere i diritti di italiani, donne e uomini, che vivono insieme e hanno dei figli e che devono vedere riconosciuti i loro diritti anche se non intendono unirsi in matrimonio». Ma la cosa più grave è che per D'alema, secondo questo virgolettato de La Repubblica, il Parlamento italiano dovrebbe legiferare sì a favore di coppie di conviventi maschi e femmine (ma non si capisce se sono comprese anche le coppie omosessuali), ma solo "se hanno dei figli". Riesce difficile immaginare quante coppie omosessuali hanno figli. Di fatto, se fosse confermata questa ambigua formulazione dalemiana , ci troveremmo di fronte ad un' autentica beffa. |
10/12/06 - Roma come Teheran : religione di Stato e a morte i gay. Comunicato di NO GOD. Un' offensiva senza precedenti è stata lanciata dal Vaticano per sottomettere totalmente la Repubblica Italiana al potere pontificio. Si compie così la lunga marcia che dopo la Breccia di Porta Pia ottenne una prima vittoria nel 1929, quando con i Patti Lateranensi Mussolini sottomise l' Italia al potere religioso con due articoli che imponevano la religione cattolica come "unica religione dello Stato" e l'insegnamento della stessa come "coronamento" dei corsi di studio. La ri-presa del potere continuò con la Costituzione Repubblicana in cui all' art. 7 quei patti di sottomissione furono confermati. E non si fermò nemmeno quando con il Concordato craxiano del 1984 vennero solo apparentemente cancellati quei due articoli odiosi del precedente accordo. In realtà, nei fatti non cambiò nulla. Anzi assistiamo oggi alla pretesa di ripristino della "religione di Stato" con le dichiarazioni di Ratzinger che ordina di contrassegnare tutti i publici edifici con il crocifisso, simbolo del suo potere, mentre l'insegnamento della religione è congegnato in modo tale che pure i "non avvalentisi" ne pagano le conseguenze. Infatti è collocata spesso in mezzo all' orario in modo tale di impedire a chi non è interessato di entrare un'ora dopo o uscire un' ora prima. Così, impedendo migliaia di probabili rinunce a quell'insegnamento, gli stipendi pagati dallo Stato agli insegnanti scelti dai vescovi sono salvi. Ma l'irresistibile presa di potere del Vaticano sull' intero Paese arrivò alla penultima tappa nell' anno 2000, allorchè Wojtyla assestò un pugno in faccia all' Italia inventando un miracolo fasullo pur di beatificare Pio IX, il papa assassino di Italiani che fu il più feroce nemico della nostra unità. E infine il 14 novembre 2002 l' intero Parlamento (con pochissime eccezioni a cui rendiamo onore), appaludì l'insediamento dello stesso papa sul più alto seggio simbolico del potere italiano. E per celebrare quella presa di potere fu addirittura umiliata la Costituzione che proibisce la riunione congiunta delle Camere in casi diversi da quelli espressamente previsti. Quell' autentico tradimento della Costitizine fu operaro con la complicità dei Presidenti della Repubblica e della Corte Costizionale, presenti e paludenti ai piedi del Papa-Re, i quali accettarono che venisse fittiziamente e truffaldinamente inventata in quel giorno una "chiusura per manutenzione straordinaria" delle due Camere. La resa formale e senza condizioni della Repubblica Italiana al Vaticano era compiuta. Quello che succede oggi, l'ordine perentorio di non riconoscere parità di diritti ai cittadini omosessuali in materia di rapporti di coppia, è solo l' ennesima dimostrazione del potere effettivo, totalitario e totalizzante che le gerarchie religiose hanno sull' Italia. Né più né meno di quello che succede in Iran, cambia solo il nome del dio obbligatorio per tutti. Roma come Teheran, appunto. |
09/12/06 - Crocifissi a martellate sulla testa di tutti. Comunicato di NO GOD. Incredibile pretesa di Benedetto XVI, che nel discorso odierno ai giuristi cattolici ordina di fatto di ripristinare in Italia la Religione di Stato mediante la marcatura di tutti i pubblici edifici con l' affissione del crocifisso. Come se fosse esso il simbolo dello Stato e non quello approvato dall' Assemblea Costituente e stabilito con Decreto Legislativo 5/5/1948 n. 5359 a firma del Presidente Enrico De Nicola. Giulio C.Vallocchia - Webmaster di NO GOD Ateismo è Libertà |
7/12/06 - Verrà inaugurato domani il "Festival dell' Idolatria 2006/2007" - Comunicato di NO GOD Con il consueto omaggio di una corona di fiori al manufatto bronzeo raffigurante una figura femminile, domani 8 dicembre il papa inaugurerà a Roma, Piazza di Spagna, il Festival dell' Idolatria, che proseguirà il 25 dicembre con altri omaggi a statuine di coccio raffiguranti bambini ignudi, e poi fino a primavera con omaggi a statue dei più diversi materiali raffiguranti il cadavere di un uomo segnato da ferite profonde e sanguinolente. Ma il festival proseguirà tutto l'anno con la venerazione della più variegata congerie di idoli in metallo, legno, plastica, terracotta, pietra e cartapesta. Alcuni degli idoli si presentano lacrimanti anche sangue umano e in questo caso viene subito costruito un santuario. Vale la pena di ricordare che l' immaginaria entità soprannaturale a cui il papa fa riferimento ha espressamente proibito con il 2° comandamento la venerazione di idoli di qualunque tipo. Ma un altro papa molto furbo ha fatto sparire quel comandamento riempiendo il buco con il raddoppio del 9°, aggiungendo al divieto di desiderare la roba d' altri anche quello di desiderare la donna altrui. Ricordiamo infine che l' idolo inaugurale raffigura una donna, ma simboleggia l' immacolata concezione, vale a dire il dogma con il quale nel 1854 Pio IX, il papa assassino di italiani beatificato da Wojtyla, affermò che Maria (la Madonna) fu concepita da sua madre Anna senza la macchia del peccato originale. Cosa che le ha consentito, al momento della morte, di salire in cielo in anima e corpo, calzata e vestita, senza che venisse purificata dal peccato originale mediante battesimo. Infatti, non essendoci nelle sacre menzogne alcun riferimento al battesimo della Madonna (a differenza di Cristo) per giustificare quell'altrimenti impossibile assunzione in cielo era necessario sparare una balla geniale per colmare quell' omissione. E la genialità non difetta ai preti. Ma si sa che, come per le ciliege, una balla tira l'altra e prima o poi la gente se ne accorgerà. |
18/11/06 - Religioni ladre e religioni assassine. Comunicato di NO GOD. Due giorni fa il Parlamento italiano, respingendo l'emendamento che voleva far pagare l' ICI alle istituzioni religiose proprietarie di immobili usati a fini commerciali, si è reso complice di un ammanco di almeno 600 milioni di Euro alle casse dei Comuni a vantaggio della più potente entità statuale, religiosa ed economico-finanziaria del pianeta. Alla faccia dei contribuenti che quell' imposta la pagano regolarmente. Ma c'è di peggio. Ieri la giustizia dell' Arabia Saudita ha deciso di applicare una legge criminale che deriva direttamente dalle disposizioni dettate a Maometto da un' immaginaria entità soprannaturale. E una povera vedova sarà lapidata perchè ha partorito un figlio al di fuori del matrimonio. I più autorevoli rappresentanti di queste religioni si incontrano regolarmente proclamando onestà, giustizia e amore universali. E c'è gente che si permette di dire che non devono essere criticati perchè altrimenti si offendono. Giulio C.Vallocchia, Webmaster di No God - Ateismo è Libertà. 15/11/06 - DIRITTO DI SATIRA. Comunicato di NO GOD. NO GOD rivendica il diritto di criticare, confutare e deridere la MENZOGNA GLOBALE, e cioè tutti i sistemi religiosi fondati su presunte verità rivelate da immaginarie entità soprannaturali. Il rispetto dovuto alle singole persone in quanto credenti e seguaci di una fede religiosa non può estendersi all' oggetto della loro fede che è un' invenzione degna della stessa considerazione spettante ai personaggi delle favole. La Trinità Abramitica (Geova, Cristo, Allah), la Trimurti Induista (Brahma, Shiva, Visnù), al pari della Triade Capitolina (Giove, Giunone e Venere) non meritano alcun rispetto nè formale nè sostanziale essendo tutte creazioni della fantasia umana, alcune delle quali hanno costituito e costituiscono tuttora lo stimolo o l'alibi per le guerre più sanguinose della storia dell' umanità. Giulio C.Vallocchia, Webmaster di NO GOD - Ateismo è Libertà 15/11/06 - Don Georg e i peccati di vanità. Comunicato di NO GOD. Tutti i più noti opinionisti, cattolici e laici devoti, insorgono come un sol uomo per mettere rigidi paletti al diritto di satira. La chiesa i suoi ministri di qualunque grado non possono essere ridicolizzati. Per quanto riguarda il papa la sua persona è addirittura sacra e inviolabile ai sensi dei Patti Lateranensi che fanno parte integrante della Costituzione. Di fatto è stato divinizzato per legge e quindi la satira su di lui equivale a una bestemmia. Ma la cosa più incredibile è che a lamentarsi sia don Georg Genswein, il segretario del papa : """ Queste "cose" non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili""". Don Georg, campione mondiale di vanità, che è appena apparso strafigo e griffatissimo in pagine e pagine della rivista "Chi" in pose degne delle star più gettonate di Hollywood, che accetta di apparire come un divo da rotocalco rosa, ora chiede di censurare Fiorello che proprio a quel "peccato" di vanità, aborrito dalla religione cattolica, si riferisce nella sua satira quotidiana. Ma per favore ! Giulio C.Vallocchia, webmaster di NO GOD - Ateismo è Libertà. 11/11/06 - "Trangugia e Divora" . Comunicato di NO GOD. Ricordate "Trangugia e Divora", la famelica azienda protagonista del film "L'ultima follia di Mel Brooks" ? Non possiamo fare a meno di assimilarla all'insaziabile piovra vaticana che sta facendo ogni pressione (leggete l' Avvenire di oggi) sui "suoi" deputati della maggioranza di governo e dell'opposizione per garantirsi il mantenimento dei suoi scandalosi privilegi fiscali. In questo momento una battaglia cruciale si sta sviluppando in Parlamento su un emendamento presentato dal deputato della Rosa nel Pugno Maurizio Turco, che vuole sottoporre al pagamento dell' ICI anche gli immobili di proprietà della chiesa e delle altre confessioni religiose utilizzati a scopi commerciali. Secondo alcuni calcoli sono circa 600 milioni di Euro quelli che la chiesa risparmia grazie a questo scandaloso privilegio regalatole da Berlusconi nel 2005 e confermato da Prodi nel 2006 con il Decreto Bersani. Mentre Maurizio Turco sta lottando in Parlamento contro l'ostilità della lobby politica (di maggioranza e di opposizione) al servizio di "Trangugia e Divora", sarebbe opportuno che le madri e i padri di famiglia che pagano regolarmente l'ICI tempestassero di fax, telefonate ed e.mail i deputati e i senatori della proprio collegio per sostenere quella richiesta. Anche perché l' ICI non pagata dalla chiesa sarà recuperata prima o poi dallo Stato e dai Comuni aumentando l' ICI a carico dei comuni cittadini. |
11/11/06 - I tagli alla ricerca, ma i soldi ci sono. Comunicato di NO GOD. Nemmeno il rischio di andare in minoranza al Senato, dove la senatrice Levi Montalcini minaccia di votare contro la Finanziaria, smuove il governo dal reperire 300 milioni per la ricerca scientifica. Eppure i soldi ci sono, anzi molti di più, forse addirittura 600 milioni secondo alcuni calcoli. Sono soldi che Berlusconi prima e Prodi poi, con il Decreto Bersani di agosto, hanno regalato alla chiesa cattolica, alle altre chiese e confessioni religiose varie, esentandole dal pagamento dell' ICI sugli immobili in cui svolgono lucrosissime attività commerciali. Badate bene, non si tratta di far pagare l'ICI sugli edifici di culto ma solo su quegli immobili in cui si fanno affari di tutti i generi : alberghi, ristoranti, teatri, campi di calcio e di tennis, appartamenti lussuosissimi affittati a prezzi da nababbi, e quant'altro. Ma la lobby politica, maggioritaria nel centro-sinistra, che riceve ordini dal Vaticano non si azzarda a toccare gli interessi della chiesa, anche a rischio di provocare una crisi di governo e nuove elezioni. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
10/11/06 - Gerusalemme, o cara. Comunicato di NO GOD. I peggiori seguaci della Trimurti Abramitica (Geova, Cristo, Allah) uniti dall'odio contro le persone omosessuali. A Gerusalemme si realizza sotto gli occhi del mondo il primo episodio unitario della santa alleanza fra gli estremisti delle tre religioni. Avevamo ragione noi di No God che da sempre denunciamo lo "scontro di civiltà" che consiste nella lotta comune dei tre sistemi religiosi, fondati ciascuno sulla propria verità assoluta, contro quel mondo della libertà di pensiero e di critica nato dall' illuminismo nel mondo occidentale. Per il momento la santa alleanza dei tre estremismi trova compimento nell' odio e la discriminazione contro le persone che affermano il diritto di vivere liberamente la propria naturalissima inclinazione sessuale. Ma la seconda tappa consisterà nel chiedere la censura prima e l'eliminazione poi di tutti quelli che metteranno in dubbio le fantasiose invenzioni su cui si basano le rispettive fedi. Ottenuto questo scopo è facile immaginare che i tre assolutismi teocratici non potranno che confliggere sanguinosamente fra loro e il vincitore sarà il più aggressivo, violento e ricco di seguaci e petrodollari . |
9/11/06 - Ratzinger contro i diritti di gay e lesbiche. Comunicato di NO GOD. Benedetto XVI , per grazia di dio Papa Re e Imperatore. non contento di regnare in Italia attraverso il Vicerè Camillo Ruini, adesso estende il suo dominio anche allo stato di Israele, le cui autorità civili hanno riconosciuto l'assoluta legittimità dei cittadini omosessuali di manifestare pubblicamente la loro esistenza e rivendicare i loro diritti. Ma questo è intollerabile per il monarca assoluto del vaticano, il cui Vicerè Ruini, già nell' anno 2000, aveva tentato di impedire il Gay Pride di Roma. All' epoca il tentativo si sopraffazione sui valori di democrazia e libertà non riuscì, nonostante l'appoggio ricevuto dagli ascari politici al servizio dell'intolleranza cattolica. Ora questa volontà imperiale ai danni di Israele, uno Stato indipendente e sovrano, emerge chiaramente da un documento ufficiale : "La Santa Sede comunica la sua viva disapprovazione per tale iniziativa perchè essssa costituisce un grave affronto ai sentimenti di milioni di credenti ebrei, musulmani e cristiani, i quali riconoscono il particolare carattere sacro della città e chiedono che la loro convinzione sia rispettata. Alla luce di tali elementi e considerando che in precedenti occasioni sono stati sistematicamente offesi i valori religiosi, la Santa Sede nutre la speranza che la questione possa venire sottoposta a doverosa riconsiderazione". All'obiezione che un ordinamento democratico - quale lo Stato di Israele è - non può censurare una libera iniziativa dei suoi cittadini, la nota vaticana risponde: "Il diritto alla libertà di espressione è soggetto a giusti limiti, in particolare quando l'esercizio di tale diritto offende i sentimenti religiosi dei credenti". Ecco fatto, il Vaticano interpreta le leggi di Israele e ordina di adeguarsi. Ma non basta. Con un autonomo atto di volontà imperiale anche dal punto di vista religioso, il capo dei cattolici si rende portavoce persino delle correnti più estremiste dell' ebraismo e dell' islam. Un Papa Re e Imperatore che regna sugli Stati e anche sulle religioni altrui. |
24/10/06 - In nome dei martiri della laicità. Comunicato di NO GOD. Mentre le religioni e i connessi sistemi di potere arrivano a dominare direttamente o indirettamente la politica mondiale scontrandosi fra loro, vale la pena di ricordare una donna romana, martire della laicità, l'unico valore che garantisce la pacifica convivenza fra credenti in dio, non credenti e credenti in altro. Mercoledì 25 ottobre alle ore 10,30 a Roma, in Via della Lungaretta, l' Associazione Democratica Giuditta Tavani Arquati, che prende il nome da uno dei più fulgidi esempi del Risorgimento italiano, rinnoverà il suo ricordo. Partecipare a questa cerimonia significa anche riconoscere e sostenere il messaggio con cui il Presidente della Repubblica due giorni difese il valore della laicità della nostra Costituzione. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
| 21/10/06 - Grazie, Signor Presidente. Comunicato di NO GOD. Al fragoroso applauso che i politicanti di destra, centro e sinistra hanno riservato al discorso di Benedetto XVI a Verona in cui veniva denunciato, fra l'altro, un immaginario eccesso di laicismo nel nostro Paese, sembra rispondere il messaggio odierno che il Presidente Napolitano ha inviato al Congresso dei Repubblicani Europei. Ci vorrà perdonare il Signor Presidente se noi atei, nella nostra condizione di gruppo sociale minoritario e discriminato che fonda la sua sopravvivenza proprio sulla laicità delle Istituzioni, abbiamo visto nel suo esplicito richiamo a quel valore, un segnale di risposta a chi l' ha in odio fino al punto di denunciarne l'esistenza. Non possiamo dimenticare che l'anno scorso il papa osò dare pubbliche lezioni di "sana" laicità al Presidente Ciampi in occasione della visita ufficiale al Quirinale. Una "sanità" che consisteva, ieri come oggi, nel disconoscimento del diritto delle donne e degli uomini di decidere sul proprio corpo, in una negazione della parità di diritti di tutti i cittadini in tema di legislazione matrimoniale, e nel finanziamento a totale carico dello Stato e contro il dettato costituzionale, delle scuole private cattoliche. Ci piace ricordare che Ciampi rispose l'anno scorso con un orgoglioso messaggio, laico senza pretestuosi aggettivi, in occasione della ricorenza del 20 Settembre. Vogliamo credere che lo stesso orgoglio caratterizzi quel messaggio odierno ai congressisti di un Partito che alla laicità eplicitamente si ispira. Ci perdonerà il Signor Presidente Napolitano se abbiamo equivocato sulle sue intenzioni, ma il nostro timore di diventare presto una Repubblica Teocratica come l' Iran ci fa scorgere lumi di speranza anche in questi piccoli segnali. E per questo rivolgiamo un pubblico ringraziamento al Presidente della Repubblica ancora ufficialmente democratica e laica. Giulio C. Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati. |
20/10/06 - Il papa ai cattolici : facimm' ammuina ! Comunicato di NO GOD Sembrava un pastore tedesco e invece è un mastino napoletano. Da Verona impartisce un ordine teutonico al governo e al Parlamento italiano perchè non legiferi in materia di vita e famiglia contro la volontà della chiesa, e nello stesso tempo spara una diversione napoletana degna della furba capacità manovriera di Pulcinella : la chiesa non fa politica. Però fa ammuina. Tettamanzi, cardinale di Milano in odore di eccessivo apprezzamento per il Concilio Vaticano II, bastona i teo-con. Ratzinger li blandisce. Fanno ammuina. Qualcuno individua una divaricazione fra i due e invece no, è un gioco delle parti per raggiungere il risultato finale che la condanna della laicità ha chiaramente indicato : creare la Repubblica Teocratica Italiana. Ma questa propensione al dominio assoluto dei corpi è del tutto naturale per chi pretende di avere il dominio assoluto delle anime. Lo scandalo non è nemmeno in quei politici che per convenienza o per fede si dichiarano cattolici e quindi al servizio della chiesa anzichè dello Stato. Lo scandalo è nei politici presunti laici, tutti, ma per primi quelli al vertice delle Istituzioni più importanti, che non hanno aperto bocca per ricordare, come fece Ciampi davanti al papa che pretendeva di imporre la sua "sana" laicità, che l' Italia è una Repubblica laica senza altri aggettivi. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
12/10/06 - Sorpresa: gli atei entrano di sbieco in un documento del Senato Italiano. Comunicato di NO GOD e UAAR Un Ordine del Giorno approvato oggi a grande maggioranza dai senatori di entrambi gli schieramenti, al di là della generica -e secondo Cossiga anche inopportuna- solidarietà a Ratzinger, all'ultimo capoverso si conclude con una sorprendete affermazione: " ... Per libertà religiosa si intende la libertà di praticare la propria fede, di cambiarla o di non averne alcuna." Ebbene, quella libertà di non avere alcuna fede religiosa è quello che da anni l' UAAR-Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e NO GOD-Atei per la Laicità degli Stati chiedono che venga codificata nero su bianco e comunque inserita nella Legge sulla libertà religiosa che ancora non è stata approvata. Infatti si tratta di colmare una lacuna della nostra Costituzione che, mentre tutela espressamente la pratica della religione cattolica (con molti privilegi esclusivi) e delle altre religioni, non riconosce da nessuna parte il diritto dei cittadini a non avere alcuna fede religiosa. L'apparizione di quella inaspettata chiusura dell' Ordine del Giorno approvato oggi ci fa sperare che finalmente anche noi atei come i credenti diventeremo cittadini "optimo jure", e sarà sanata quella che di fatto è una vera e propria discriminazione. |
9/10/06 - Scandalosa ICI. Comunicato di NO GOD. Vittorio Feltri e Luca Volontè hanno scritto su Libero pochi giorni fa due articoli piagnucolosi in cui fanno credere che la finanziaria di Padoa Schippa colpirebbe anche preti, monachelle e fraticelli che assistono e curano gratuitamente vecchiette e malati nei loro ospizi, conventi e refettori ora assoggettabili all' ICI per colpa del governo Prodi. Non è così. A parte il fatto che "gratis et amore dei" significa comunque che quei preti e quelle monache ricevono fior di contributi statali. regionali, provinciali e comunali, è chiaro che in quegli immobili destinati a opere di beneficenza -e non altro- non c'è mai stata né ci sarà mai nessuna ICI. Ma Feltri e Volontè ci fanno credere che saranno soggetti addirittura allo stesso aggravio di imposta (rivalutazione degli estimi catastali) previsto per ogni tipologia di immobili, dal momento che l'art. 5 comma 6 del decreto 262/06 collegato alla Finanziaria rimanda ad un vecchio elenco in cui effettivamente appaiono anche ricoveri, ospizi, conventi, seminari, cappelle e oratori. Invece le norme vigenti escludono completamente gli immobili dell'indotto religioso destinati ad attività di culto o caritative. Ma L'art 39 del Decreto Bersani (convertito in Legge 4 Agosto 2006 n. 248) esclude anche gli immobili dell'indotto religioso (e non solo cattolico) che non siano "esclusivamente" adibiti ad attività commerciali. In pratica, finché con apposita norma non verrà ABROGATO quell'articolo 39, non un solo immobile di preti, pastori, pope, rabbini e -presto- imam verrà sottoposto al pagamento dell' ICI, dal momento che basta attaccare alle pareti un crocifisso, una croce, una menorà o una sura del Corano per renderlo luogo di culto, e quindi non più "esclusivamente" commerciale. Affari d'oro ed esentasse in nome di un qualunque dio. Rinnoviamo pertanto l'appello a tutti i cittadini che pagano regolarmente l ' ICI affinchè scrivano ai propri deputati perchè la legge finanziaria imponga una volta per tutte il pagamento dell' ICI anche su tutti gli immobili di proprietà di tutte le confessioni religiose in cui vengono svolte attività commerciali. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
8/10/06 - Gli sorge un dubbio. Comunicato di NO GOD. Bruno Forte, vescovo facente parte della Pontificia Accademia di Teologia, ci rivela l'atroce dubbio che rende insonne Benedetto XVI: "Il peccato originale è una realtà che realmente segna la fragilità della condizione umana; il battesimo è necessario per rimuoverlo, ma nel caso di un bambino che non è stato battezzato, senza alcuna sua colpa, il potere salvifico di Cristo dovrebbe prevalere sul potere del peccato". Insomma non hanno ancora risolto il problema del limbo e ci devono pensare per altri due anni. Ma ancora non hanno capito se il potere misterioso della loro immaginaria entità soprannaturale sia in grado di spedire in paradiso i bambini innocenti morti senza battesimo. Qui siamo veramente alla comica finale. Prima si inventano un "peccato originale" di cui è responsabile ogni essere umano per il solo fatto di discendere da Adamo ed Eva. Non sappiamo però se tale malformazione etico-genetica riguardi solo gli homo sapiens sapiens (categoria antropologica a cui apparteniamo noi e presumibilmente anche l'iniziale coppia peccatrice) o anche i predecessori nella scala dell'evoluzione, dall' australopiteco (Lucy) all' uomo di neandertal. Poi si arrogano il diritto di avere l'esclusiva per cancellare l'assurdo peccato, il battesimo appunto. Poi spediscono in paradiso senza battesimo la madonna con assunzione diretta di anima, corpo e calzature. Poi ci pensano qualche secolo e per giustificare quel favoritismo divino che ricongiunge la madre con il figlio di dio (che poi è anche il padre di se stesso e quindi marito e padre di sua madre), si inventano l' immacolata concezione. Vale a dire che la madre della madonna, tale Anna moglie di Gioacchino, al momento del concepimento di Maria non è stata veicolo di contagio "peccaminoso" nei confronti della nascitura. E su tutto questo ambaradam di bugie che si sovrappongono per giustificare la menzogna iniziale costruiscono un cumulo di balle a cui sono riusciti a far credere un miliardo e duecento milioni di individui. |
3/10/06 - Consulta islamica ed omissioni. Comunicato di NO GOD
Il ministro Amato ha varato una Carta dei Valori che le organizzazioni rappresentative dei musulmani italiani dovranno sottoscrivere per poter fare parte della Consulta. Ma fra tanti diritti di libertà e democrazia che gli islamici dovranno rispettare manca un esplicito riferimento a due categorie sociali per le quali il Corano prevede la pena di morte, gli atei e gli omosessuali. In particolare, per quanto riguarda la scuola, Amato propone un sistema scolastico, basato sulla "cultura della compresenza fra cultura nazionale, culture locali ed etniche e fedi religiose diverse, in vista dell'integrazione in un'unica comunità nazionale". Le fedi religiose e i relativi credenti sono chiaramente definiti come caratterizzanti "optimo jure" quella comunità nazionale, ma non c'è nessun riferimento al pari diritto di quanti non credono in alcuna immaginaria entità soprannaturale. Gli atei quindi, per come dovrebbe essere insegnato a scuola, sarebbero fuori della comunità nazionale. Ne prendiamo atto con rammarico e rinnoviamo quindi con forza la nostra richiesta che in occasione della prevista discussione in Parlamento della "Legge sulla libertà religiosa" venga codificato una volta per tutte, nero su bianco, che gli atei e le loro organizzazioni rappresentative esistono ed hanno pari diritti dei credenti e delle loro comunità di riferimento. Come del resto previsto dall' art. 52 della Costituzione Europea , già rafificata dal Parlamento italiano, anche se non ancora definitiva per i noti stop referendari in Francia e in Olanda.
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27/09/06 - Dopo la "Pace di Castelgandolfo" si gonfia lo tzunami dei fondamentalisti islamici contro la libertà d'espresssione della cultura occidentale. Comunicato di NO GOD. Cominciamo a sentire i primi effetti dell'abiura con cui Benedetto XVI a Castelgandolfo ha ammesso il suo errore di Ratisbona. Imbaldanziti da quel successo e dalla richiesta di alleanza avanzata dal papa contro le libertà di pensiero e di critica, ivi compresa quella di ridicolizzare non già le persone, me le balle colossali spacciate come rivelazioni divine dai sistemi religiosi totalitari, i fondamentalisti islamici avanzano la loro prima clamorosa pretesa. Poichè ritengono offensiva una particolare scena dell' opera Idomeneo di Mozart il teatro di Dresda è stato costretto a sospendere la rappresentazione nel timore di attentati. Se il mondo della cultura laica non reagirà compatto a questa nuova pretesa dei fondamentalisti vuol dire che quel mondo nato tre secoli fa dall' Illuminismo è definitamente perduto. Giulio C. Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
21/09/06 - Era meglio Ciampi. Comunicato di NO GOD. Abbiamo atteso invano fino alla mezzanotte di ieri che qualche organo di stampa ci desse notizia di un comunicato, una noticina, un sospiro del Presidente Napolitano sulla ricorrenza del XX Settembre 136 anni dopo che, liberata Roma dalla teocrazia papalina, sembrava che si potesse costruire uno stato laico. Silenzio, a parte l'invio di una corona alla Breccia di Porta Pia, omaggio visto solo dal centinaio di persone colà convenute senza nemmeno la presenza di una TV. In compenso abbiamo letto di un fondamentale discorso sui rapporti fra teatro e televisione. Sempre ieri avevamo espresso inutilmente la speranza che il Presidente Napolitano desse un segnale di attenzione alla laicità, come aveva fatto Ciampi l'anno scorso inserendo un richiamo esplicito al XX Settembre nel messaggio agli studenti per l'apertura dell'anno scolastico. Niente, solo un fervorino. Ricordiamo poi l'ossequio con cui Napolitano salutò il papa al momento del viaggio a Valencia, esprimendogli un caloroso anche se generico comune sentire poco dopo che Ratzinger aveva reiterato l'anatema contro la parità di diritti per le coppie omosessuali. Certo, non era in alcun modo un' adesione a quella discriminazione, ma una presa di distanza da quel tentativo di sovrapposizione della chiesa alle scelte politiche degli Stati non ci sarebbe dispiaciuta. Ricordiamo perciò con particolare affetto l'orgogliosa dichiarazione di laicità espressa dal cattolico ma sinceramente laico Presidente Ciampi quando il Papa, recandosi in visita al Quirinale, non si peritò di dettargli pubblicamente i limiti e i paletti di una "sana" laicità. Grazie di tutto Presidente Ciampi, ci manchi ! Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD Atei per la Laicità degli Stati |
19/09/06 - Il programma di governo dettato dal cardinale Ruini. Comunicato di NO GOD. Mentre il Papa-Re Benedetto XVI rivela al mondo intero i propri limiti teologici, politici e diplomatici il Vicerè d' Italia Camillo Ruini, da lui nominato anche Capo del Governo Ombra Vaticaliano, riunisce i suoi vescovi-ayatollah e detta la linea politica a Romano Prodi. La lettura del punto 5 del discorso programmatico di Ruini rivela in pratica un elenco di ordini a fare e a non fare in tutti i campi della politica economica, sociale e culturale, con un particolarre accanimento nel ribadire la proibizione di riconoscere diritti di qualsiasi genere alle coppie di fatto. Si rinnova così, forse in nome dell'enciclica "deus caritas est", la dimostrazione che quell' ipotetica entità soprannatutrale sarà pure amore, ma la chiesa è odio e discriminazione verso chi non si adegua alle sue regole. Lo stesso sentimento di avversione ha spinto B 16, nel suo primo discorso durante la visita in Germania, a demonizzare i liberi pensatori e gli atei additandoli come causa dell' odio che i fondamentalisti musulmani provano per l'occidente. Ma nemmeno questa sorta di arruffianamento ha salvato il papa dalle ire degli integralisti che. dopo il discorso di Ratisbona in cui proprio lui si è dimostrato "libero pensatore" rispetto ai contenuti del Corano, adesso rischia la pelle a cura dei seguaci di Allah. |
| 15/09/06 - In memoria di Oriana. Comunicato di NO GOD. Proprio mentre il mondo islamico si mobilita contro il papa per aver criticato la guerra santa ispirata ad alcuni principi del loro libro sacro. apprendiamo che è morta Oriana Fallaci, "atea cristiana" per sua definizione. Oriana si era resa protagonista negli ultimi anni di un ossessivo richiamo al pericolo rappresentato dall' islam per i valori di libertà di pensiero e di critica faticosamente conquistata negli ultimi tre secoli proprio contro l'altra religione totalitaria dominante nel mondo occidentale. Non abbiamo mai condiviso della Fallaci la ricerca di alleanza con il cattolicesimo al solo fine di contrastare quell'islam che per noi atei rappresenta comunque un pericolo mortale, dal momento che nelle sue applicazioni legislative prevede per i non credenti, in quanto blasfemi, addirittura la pena capitale. Noi mettiamo sullo stesso piano tutte le religioni che pretendono di avere in tasca la verità assoluta, eterna e immodificabile e non ci pieghiamo certo, come fece Oriana, a rendere omaggio e a cercare a rapporti con il cattolicesimo solo perchè nell'attuale contingenza storica è meno violento e sanguinario delle correnti estreme dell' islam. Tuttavia riconosciamo ad Oriana Fallaci il coraggio di andare sempre e dovunque contro-corrente, e le rendiamo omaggio come donna e come libera pensatrice. Giulio C. Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati. |
15/09/06 - Guerra di religione ! Comunicato di NO GOD. Mentre gli atei devotissimi di destra e sinistra hanno esultato all'unisono con le anime pie del centro, rapiti dalle auguste parole del papa a Ratisbona, quelle stesse parole hanno scatenato reazioni furibonde nel mondo islamico. Chi segue i nostri commenti sa bene che abbiamo previsto lo scontro finale fra cristianesimo e islam solo dopo che, insieme, avranno distrutto il mondo nato dall'illuminismo e fondato sui valori di democrazia e libertà di pensiero. Non avevamo tenuto conto degli incidenti di percorso. Il discorso del papa con i suoi riferimenti, nemmeno troppo critici a nostro avviso, alla violenza connaturata al concetto di guerra santa nell' islam hanno dato fuoco a una miccia le cui conseguenze potrebbero essere esplosive. Pesantissime poi la parole della massima autorità musulmana della Turchia che afferma : "quando si mette lingua sulle cose sacre, sul Libro sacro e sul suo Profeta, questo è segno di arroganza, di ostilità e dà luogo ad una maldicenza che attizza la lotta di religione". Ben gli sta a B 16 ! Non era lui che voleva proibire al nostro mondo, quello della libertà di critica, di mettere in dubbio, di criticare e ironizzare sulle balle inverosimili inventate nei testi cosiddetti sacri dai profeti delle varie religioni ? Adesso non può lamentarsi se la concorrenza islamica nella lotta per il monopolio globale delle superstizioni usa l' auspicata proibizione proprio contro di lui. E così il viaggio di Ratzinger in Turchia a novembre, che doveva suggellare la santa alleanza fra cattolici e islamici contro i valori della libertà di pensiero e della laicità, rischia di trasformarsi in uno scontro o addirittura in una inaspettata resa del cattolicesimo all' islam con tanto di scuse anche per la crociate. Non dimentichiamoci che solo due anni fa il più importante esponente del mondo islamico sunnita, il rettore dell'Università cairota de Al Hazar, proprio questo aveva chiesto al papa con il plauso unanime dell' intera umma musulmana. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 11/09/06 - Nuovo attacco del papa contro gli atei. Comunicato di NO GOD. Nuovo attacco del papa contro gli atei, i liberi pensatori e tutti quelli che non credono alle verità rivelate delle religioni. Ratzinger ci fornisce un'ulteriore prova della santa alleanza con l'islam per contrastare gli unici veri avversari dei due sistemi religiosi più potenti del pianeta. Dice il papa che l'occidente, escludendo Dio dalla vita pubblica e irridendo i raccontini della Rivelazione, offende l'Islam che prova orrore per la nostra concezione del mondo caratterizzata dall'assenza di dio. Ratzinger rivendica poi il rispetto per il «sacro» in tutte le sue espressioni. E così proprio la Chiesa, che si è sempre presentata come l'unica vera depositaria della rivelazione (extra ecclesiam nulla salus), si mostra oggi preoccupata per la nostra mancanza di riverenza verso le altre religioni. Semplicemente incredibile. Dunque i senzadio occidentali potranno essere giustamente uccisi dai fondamentalisti islamici, come prescrive la loro religione contro i blasfemi, se continuano a dire che Dio non esiste e che le rivelazioni divine, tutte le rivelazioni, sono solo invenzioni degli uomini. Ma la santa alleanza chiesa cattolica-islam che abbiamo sempre denunciato troverà un importante suggello tra alcune settimane in Turchia quando diventerà evidente il comune sentire delle due religioni contro la libertà di pensiero e di espressione. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
8/09/06 - Chiesa privilegiata e governi complici. Comunicato di NO GOD. Ci siamo tutti imbestialiti quando Berlusconi l'anno scorso stabilì per legge che le chiese (cattolica e le sue sorelle e cugine giudaiche e cristiane) ed un manipolo di altri privilegiati fossero esentati dal pagamento dell' ICI per gli immobili di proprietà in cui venivano esercitate attività commerciali. Sembrava che Prodi avesse abolito questa mostruosità economica e giuridica e invece scopriamo che in realtà ha solo trovato il modo più subdolo e ipocrita per continuare a garantire privilegi plurimiliardari (di euro). Infatti l'esenzione si abolisce solo nel caso in cui gli immobili in questione non abbiano natura "esclusivamente" commerciale. Insomma basta che in un lussuoso albergo di proprietà diocesana o di un ordine religioso. o ai margini di una piscina o di un calpo di calcio o di golf degli stessi proprietari, ci sia una cappella o una modesta edicola con madonna o santi che l'ente ecclesiastico è automaticamente esentato dall' ICI, visto che l'immobile non è "esclusivamente" utilizzato per attività commerciali ma ci sono spazi riservati al culto. Rivolgiamo un appello ai cittadini e ai partiti laici perchè impediscano questa ennesima presa in giro dei contribuenti italiani. Inondiamo le caselle e.mail del Governo e del Ministero dell' Economia con questo messaggio : NO AI PRIVILEGI ICI PER LA CHIESA Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati Fonte della notizia LEGGI |
7/09/06 - Joseph, Elisabetta e la kermesse di Assisi. Comunicato di NO GOD Ieri a tarda sera su Rai 2 abbiamo assistito a un lungo panegirico del convegno interreligioso di Assisi caratterizzato, più che dalla banalità e inutilità degli appelli alla pace, dalla straordinaria sfilata di anziani maschi, per la maggior parte obesi, abbigliati in multicolori e fantasiosi costumi e incappellati con i più inverosimili copricapi, bianchi, rossi, neri, a tronco di cono, a cupola, a falde. E che dire di scenografia e coreografia ? Un semicerchio di seggi da cui uno alla volta scendevano i personaggi, chi austero, chi sorridente, e qualcuno con una irrisolta domanda negli occhi : ma che ci faccio qui ? A turno brandivano un lungo cero bianco e accendevano moccolotti disposti a cerchio su due trespoli ardenti. Forse una nostalgica evocazione di antichi roghi. A parte il fuoco purificatore dei peccati niente poteva manifestare più platealmente la diversità delle fedi e delle relative immaginarie divinità di riferimento quanto le inverosimili fogge dei paludamenti che nulla avevano da invidiare ai costumi di altre famose sfilate . Forse ricorderete il grandioso finale del primo tempo del felliniano "Roma", dove la sublime ironia del maestro presentava una fantasmagorica sfilata di moda per monache e preti, vescovi e cardinali che si concludeva con un rutilante papa a luci intermittenti come un albero di natale che veniva portato in trionfo su un trono gestatorio d'oro e d'argento tempestato di gemme corrusche. Ebbene, proprio questo è mancato ieri alla manifestazione d' Assisi, la star universalmente riconosciuta che chiudesse in trionfo l'eccezionale sfilata presentata non già da comparse, ma da autentici vescovi, cardinali, rabbini, imam, pope, pastori, bonzi, sciamani e santoni. Mancava solo un fachiro indiano con letto di chiodi portatile. Come si fa a prendere sul serio le religioni vedendo queste cose ! In compenso il papa ha avuto anche lui il suo momento di gloria sfoggiando, nell'udienza generale a Piazza San Pietro, un nuovo modello di cappellino tardo estivo sul quale, sempre il TG 2, ha dissertato a lungo ricordando tutti i fantasiosi modelli creati dalla premiata modisteria vaticana. Pare che Elisabetta II , la cui collezione di cappellini non ha paragoni al mondo, appena avuta notizia dell'ultima creazione vaticana abbia esclamato : "Questo mi manca, ne voglio uno uguale ! " Giulio C. Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli stati " |
| 5/09/06 - B 16 e l'aria fritta. Comunicato di NO GOD. Al convegno di Assisi non poteva mancare la consueta minestra riscaldata di buone intenzioni e generici appelli per la pace, e Ratzinger si è attenuto strettamente al copione consolidato. Ma l'oggetto vero del discorso non è stata la pace che le religioni per loro natura non raggiungeranno mai fra di loro, essendo ciascuna depositaria e interprete di una verità assoluta che esclude la verità dell'altra. Solo su un punto sono d'accordo, la lotta alla laicità delle Istitizioni civili già vinta fin dal VII secolo nel mondo islamico ma ancora in corso nel mondo occidentale figlio dell'illuminismo, dove la chiesa cattolica guida la guerra per realizzare quella che B 16 ha definito una "sana laicità". Quella cioè i cui limiti e paletti ha stabilito lui stesso nella storica ri-presa di possesso del Quirinale l'anno scorso. La prova di questo intendimento è all'interno del documento d'avvio dei lavori di Assisi, laddove si lamenta espressamente la "cecità" di una società senza dio. Si deve rimettere quindi il Dio dei Cristiani (ma nella versione cattolica) nelle legislazioni dei paesi occidentali, come Allah è al centro delle legislazioni dei paesi islamici e poi si faranno i conti, con le conseguenti guerre di religione, fra l'area cristiana del mondo e quella musulmana. E' già previsto nel documento di ieri, dove Ratzinger esclude espressamente ogni sincretismo religioso, vale a dire che le varie entità soprannaturali non si possono e non si devono unificare dal momento che "il mio dio è meglio del tuo". E questo significa che in un mondo da cui sia stata eliminata la garanzia della laicità c'è posto per un solo dio, quello che vincerà nella guerra di religione prossima ventura. Per questo dobbiamo impegnarci in un solo modo : Per la Pace, Nessun Dio-Nessuna Guerra - For Peace, No God-No War. Ricordiamo le profetiche parole di John Lennon : "...immagina un mondo senza religioni....". Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD, Atei per la Laicità degli Stati |
4/09/06 - Religioni, incontro ad Assisi all'insegna della falsità e dell'ipocrisia. Comunicato di NO GOD. Si rinnova la passerella mediatica dei rappresentanti di quasi tutte le fantasiose invenzioni religiose per dichiarare, in pompa magna e adeguatamente addobbati nei loro multicolori e scenografici abbigliamenti, unanime quanto ipocrita impegno per la pace. Quello stesso impegno che le rispettive entità soprannaturali di riferimento, onnipotenti, onniscienti, onnipresenti e -per definizione- Bontà Assoluta non sono mai riuscite ad assicurare. Ma per favore, non prendeteci in giro con le vostre ipocrite professioni di reciproco amore. Vi sfidiamo, se siete capaci, a mettetevi almeno d'accordo su quale dio fra tutti quelli inventati e interpretati in migliaia di modi diversi sarebbe quello giusto. Così i vostri seguaci smetteranno di farsi la guerra in suo nome. Non poteva mancare nel circo di Assisi la presenza di intellettuali e politici di varia estrazione che con la bocca a cuore esprimono stupore e meraviglia per lo spettacolo .....divino... signora mia ! Anche se mancherà la vera star. Particolarmente significativa infatti ci pare l'assenza di Ratzinger, anche se ha mandato una delegazione di "alto profilo". Ma a lui non interessa confondersi con insignificanti imam e rabbini, pope e pastori, santoni e sciamani Lui pensa solo alla santa alleanza con l'unica religione che conta, l'islam, per mettere di nuovo dio al centro delle nostre vite, delle nostre scuole e delle nostre leggi. E quando, insieme ai seguaci di Allah, i crociati e i mezzalunati avranno vinto la guerra contro il mondo delle libertà di pensiero, di ricerca e di critica, regoleranno inevitabilmente i conti fra di loro in nome di chi, fra Cristo e Allah, è il vero e unico dio. E fatalmente sarà il più apocalittico spargimento di sangue della storia. Alla faccia della pace ! Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
23/07/06 - NO GOD - NO WAR. Comunicato di NO GOD Con una giornata di intense preghiere Ratzinger si propone di risolvere la crisi libanese. Inizia oggi la "preghiera globale" a cui il papa ha invitato a partecipare insieme ai cristiani anche i fedeli degli altri due monoteismi, ebraismo e islam, i tre sistemi religiosi che costituiscono l' alibi perpetuo delle peggiori atrocità commesse dai popoli in guerra. "Dio lo vuole" e quel dio si chiama, a turno, Javeh, Cristo, Allah. Quando entrerà nel cervello degli uomini e delle donne che l'unico mezzo per depotenziare la ferocia delle guerre è privarle dell'alibi religioso ? Solo una rivoluzione culturale fondata sulla diffusione dell'ateismo può far capire che le guerre hanno ben altre cause che non la volontà di una qualsiasi immaginaria entità soprannaturale. E la sparizione del paradiso come premio per chi uccide in nome di dio costituirà il primo vero passo avanti per costruire la pace. Questo sarà il nostro slogan "Per la Pace : NO GOD - NO WAR" |
| 22/07/06 - Todos caballeros, todos democristianos. Scoppia la guerra tra Fassino e Rutelli dopo che il segretario DS ha avanzato l' ipotesi di una confluenza di Quercia e Margherita (unite nella nuova veste di Partito Democratico) nel Partito Socialista Europeo. Ed emerge vistosamente l'ipocrisia che costituisce il codice genetico dell'immaginario e sempre più irrealizzabile Partito Democratico. Infatti l'ipotesi del P.D. è una conseguenza diretta di quell'idea di compromesso storico lanciata negli anni 70 da Berlinguer come incontro delle "masse popolari" cattoliche e socialiste in un unico soggetto fondato sulla politica delle mance e delle elemosine della tradizione cattolica (tanto c'è la divina provvidenza che procura le risorse necessarie) e sullo statalismo comunista del dare tutto a tutti senza obbligare nessuno a fare qualcosa per meritarselo. Così in nome del pacs fra Cristo e Marx sarebbe finito lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e si sarebbe finalmente realizzato di nuovo il paradiso terrestre, almeno in Italia. La proposta berlingueriana ogni tanto riemerge ma per darle un senso compiuto nella nuova realtà italiana e dell' UE, che il buon Enrico non poteva immaginare, occorre un aggancio a uno dei "gruppi" che costituiscono il parlamento europeo. Ma lo sprovveduto Fassino ha indicato il PSE senza rendersi conto che i democristiani del centro-sinistra e del centro-destra stanno invece lavorando per la Grande Democrazia Cristiana Europea, e se il PD nascerà dovrà poi necessariamente confluire sotto l'accattivante nome di Partito Popolare Europeo. L'ha capito benissimo anche Fini che da tempo si è messo al lavoro per traghettare AN proprio in quel grande porto. Caro Fassino, rassègnati : se riuscirai portare i diessini nel Partito Democratico poi, a livello europeo, con Rutelli, Fini e Berlusconi diventerete todos democristianos, e anche todos cabelleros. |
| 19/07/06 - Padre Pio batte la Madonna 2 a 1. Comunicato di NO GOD. Con la partecipazione di numerosi vip dello spettacolo, della politica e della cultura Rai Uno oggi manda in onda in prima serata una rinnovata santificazione mediatica di Padre Pio, l'icona più amata nel mare magno dell' idolatria cattolica. Comprendiamo l'interesse della Rai per la continua e irresistibile ascesa del santo di Pietralcina nella devozione popolare e non ci meravigliamo affatto della gara ad apparire in queste cerimonie televisive da parte di tanti personaggi, dal momento che associare la propria immagine a quella del santo più amato dagli italiani arricchisce il curriculum artistico, politico e mediatico di qualunque vip in carriera. Oltre tutto San Pio può vantare anche un primato esclusivo. Da un'indagine da noi effettuata nel cimitero romano di Prima Porta abbiamo rilevato che a partire dal 1999, anno della beatificazione, le immagini del santo di Pietralcina su loculi e tombe sono superiori a quelle della Madonna in un rapporto di 2 a 1, ma la performance aumenta progressivamente a partire dal 2002, anno della santificazione. Il fenomeno è senza precedenti, infatti nessun altro santo e nemmeno i popolarissimi San Francesco e Sant'Antonio godono di tanta devozione nei cimiteri, anzi le loro immagini sono del tutto assenti in quel contesto. L'unica concorrenza che abbiamo rilevato, ma si tratta di un fenomeno esclusivamente romano, è quella di bandiere e stendardi della Roma e della Lazio che, in un rapporto pressoché identico (2 a 1), colorano il desolato panorama cimiteriale in ricordo dei tifosi defunti. E così, anche se batte la madonna, Padre Pio rischia di essere sconfitto dalla Roma e dalla Lazio. Almeno nei cimiteri romani. |
1/07/06 - Miracolo ICI ! Comunicato di NO GOD. Cancellata dal Governo Prodi la scandalosa esenzione dall' ICI accordata dal Governo Berlusconi alla chiesa cattolica e ad altri privilegiati. Questa autentica vergogna di cui si rese protagonista il centro-destra mirava inizialmente a favorire soltanto il Vaticano e le sue infinite diramazioni dell'indotto economico connesso ad alberghi, ristoranti, cinema, campi sportivi, appartamenti in affitto ed altre lucrose attività spacciate come opere di religione a cura delle parrocchie e degli ordini religiosi. Dopo la protesta delle altre "chiese" l'esenzione venne estesa anche a loro e, visto che c'erano, infilarono fra i privilegiati anche una miriade di organizzazioni no-profit. Fra queste ultime ce n' erano molte certamente legate all'area politica della sinistra : per questo diamo atto al governo di centro-sinistra di un provvedimento coraggioso che ristabilisce l'equità fiscale anche a danno dei suoi presumibili supporters in termini di voti. Ma siamo sicuri che Prodi riuscirà a resistere alle pressioni che il Vaticano metterà in atto per evitare di pagare quell' imposta ? E l' Ici da pagare per gli immobili di proprietà ecclesiastica in cui si svolgono attività commerciali sarà pagata da ora in poi, o dovranno pagarla anche per i tanti anni in cui non hanno versato un soldo ? Questo francamente non riusciamo nemmeno a immaginarlo; chiediamo però che l' Ici dovuta dai preti, messa a bilancio in entrata dai Comuni in tutti quegli anni, non venga poi fatta pagare da padri e madri di famiglia che l' Ici l'hanno sempre regolarmente versata. |
14/06/06 - In nome di dio devi soffrire e morire ! Comunicato di NO GOD. Dopo la coraggiosa e laica decisione del Ministro Mussi di ritirare la firma italiana dal documento etico contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali si è scatenata la protesta della chiesa cattolica e dei sui seguaci proibizionisti. Del resto quanto più si impedisce la scoperta di nuove tecniche curative tanto più si prolunga nel tempo il monopolio della chiesa sul mercato dell'alleviazione del dolore mediante la preghiera, e della guarigione mediante i miracoli. Un grande businnes miliardario ripartito fra migliaia di madonne, santi e santuari con migliaia di addetti al relativo lucroso indotto commerciale : santini, rosari, medagliette, idoli in plastica, coccio, metallo e bottiglie di acqua santissima, tutto sicuramente più efficace dell'acqua e sale fornita dalla trinitaria ditta Wanna Marchi....madre, figliola e do nascimiento. Una domanda sorge spontanea. Non viene voglia di chiedere una Legge che proibisca di applicare le cure derivanti da quelle ricerche (non appena saranno disponibili) a tutti coloro che in Parlamento, dai pulpiti e con pubbliche dichiarazioni hanno dichiarato la propria contrarietà ? Sappiamo però che quelle cure non saranno mai praticabili in Italia perché la chiesa non vuole. Ma sappiamo anche che i politici che hanno imposto quella proibizione potranno andare a curarsi all'estero - se ne avranno bisogno - a spese della mutua del parlamento, e i preti lo potranno fare a spese dell'ottopermille che noi gli regaliamo. I comuni cittadini, però, potranno curarsi solo se hanno i milioni pronta cassa per i viaggi della speranza. E questo ci fa veramente incazzare ! Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
18/05/06 - Ratzinger : qui comando io. Comunicato di NO GOD. Io sono il vicario del dio che ha fissato le istanze etiche dello Stato, e quindi intervengo come e quando mi pare per ordinare ai Parlamenti quello su cui si può e non si può legiferare. Questo più o meno il senso del discorso rivolto ai vescovi italiani riuniti per la loro 56esima assemblea generale in Vaticano. Così, rivendicando le «istanze etiche» che stanno alla base dello Stato e che trovano la loro origine nel disegno del Creatore non c’è nessuna violazione della laicità dello Stato da parte della Chiesa dal momento che essa lavora per la promozione della dignità umana. Così Ratzinger torna oggi a schiaffeggiare quelli che si azzardano a criticare la continua ingerenza, sua e delle gerarchie cattoliche, nella vita politica del nostro Paese. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
12/05/06 - Wanna Marchi, santa subito. Comunicato di NO GOD. Wanna Marchi è stata condannata per aver preso molti soldi da alcuni cittadini promettendo di togliere il malocchio con acqua e sale e paventando disgrazie. Ci chiediamo perchè non vengano condannati anche gli esorcisti che, a spese di tutti i cittadini italiani con l'ottopermille, tolgono il maligno con acqua presunta benedetta e paventando l'inferno. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
| 8/05/06 - Funerali solenni. Comunicato di NO GOD Mentre ci uniamo al cordoglio dei familiari e dell'Italia tutta per la morte dei nostri militari impegnati in missioni di pace in Afganistan e Iraq ci domandiamo perchè mai i funerali solenni che lo Stato ha il dovere di riservare ai suoi caduti debbano essere per forza celebrati in una chiesa e non in un luogo pubblico istituzionale come ad esempio l'Altare della Patria a Roma. E se fra i caduti ci fossero stati soldati ebrei, protestanti, musulmani o atei, come si sarebbe potuto giustificare il passaggio in un luogo esclusivo dei cattolici ? O si sarebbero dovute fare tante cerimonie solenni nei luoghi deputati per ciascuna delle fedi o delle culture di riferimento dei caduti ? Non sarebbe più giusto lasciare le cerimonie religiose o laiche alle iniziative private dei parenti e celebrare il doveroso riconoscimento dello Stato nei luoghi pubblici che sono di tutti i cittadini senza distinzione di fede o cultura ? Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
7/05/06 - Riparte la Santa Inquisizione. Comunicato di NO GOD Chierici e cardinali, sollecitati da finti laici e atei devoti con l'invito a suonare le campane di tutte le cattedrali contro la diffusione del libro e del film sul Codice da Vinci, si stanno mobilitando in una campagna mediatica e probabilmente anche giudiziaria contro il romanzo di Don Brown. Ma l'aspetto più paradossale della vicenda è che viene contestato un normalissimo prodotto letterario (non un Libro Sacro) in cui un povero Cristo uomo-uomo si innamora di una donna-donna e genera figli con lei seguendo i più naturali metodi naturali. L'unica astuzia, usata peraltro da moltissimi poeti e scrittori nei 5000 anni circa dall'invezione della scrittura, è quella di lasciar credere che la vicenda abbia un qualche riscontro storico documentabile. Apriti cielo ... è il caso dire ! Si sono molto arrabbiati i detenetori esclusivi del copy right sulla storia dello stesso personaggio in un romanzo di fantascienza chiamato Nuovo Testamento, in cui il povero Cristo (mezzo uomo e mezzo dio, nato da una vergine mediante una misteriosa copula sovrannaturale, morto stecchito ma risorto dopo tre giorni) compie inverosimili imprese. Ebbene, gli arrabbiatissimi esegeti pretendono che quei miracoli siano più credibili di quanto attribuito al concorrente sotto accusa. Se mai si arriverà in tribunale ed al confronto fra i due testi in causa siamo molto curiosi di vedere se il Cristo sponsorizzato dalla Chiessa cattolica sarà giudicato più credibile di quello presentato da Don Brown. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 7/05/06 - Arrivano a raffica gli spot per l'ottopermille. Comunicato di NO GOD. La chiesa cattolica ha iniziato alla grande su tutti i media la sua pubblicità per acchiappare le firme dell' otto per mille. Le altre religioni sono praticamente assenti, ma è assente anche l'unico destinatario laico del contributo, lo Stato italiano che ben si guarda dal far sapere ai cittadini come ha impiegato in passato e impiegherà in futuro la parte spettante. Protestiamo per questa mancanza di informazione che consentirebbe ai contribuenti di valutare meglio a chi destinare la propria quota. Vorremmo anche sapere dalla Rai, emittente pubblica, se e quanto devono pagare Stato e Religioni per fare la loro pubblicità, se la tariffe sono uguali per tutti, e quanto, come e quando hanno pagato negli anni scorsi i singoli soggetti richiedenti la pubblicità. Giulio C.Vallocchia. Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
4/05/06 - I furbetti del Vaticano.Comunicato di NO GOD. Quando non possono eliminare un concorrente i furbetti del Vaticano attuano la procedura di assimilazione. E così dopo aver scippato il 25 dicembre al dio Mitra attribuendolo a Cristo, tolto la resurrezione al dio Osiride e offuscato il significato civile del 1° maggio sovrapponendogli S.Giuseppe Lavoratore, ora i gesuiti, i più furbetti di tutti, non potendo proibire il "tai chi chuan" , una pratica ginnico-meditativa che sta avendo uno straordinario successo in tutto il mondo, ne avviano un parziale positivo riconoscimento "per via analogica", come precisa il gesuita padre Magni. Non ci sentiremmo di escludere in un prossimo futuro sante messe e sacre funzioni arricchite liturgicamente dagli artistici ed aggraziati movimenti fisici del tai-chi. E magari tornerebbero anche a riempirsi le chiese. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
1/05/06 - Atei devoti e campanari. Comunicato di NO GOD. Straordinaria perfomance di Giuliano Ferrara che in un commento barricadiero esorta la chiesa a far suonare le campane di tutte la cattedrali per incitare a protesta le pecorelle contro il libraccio di Don Brown, quel "Codice da Vinci" ora diventato un film. Ma qual'è lo scandalo che sconvolge Ferrara novello Pier Capponi ? Un uomo (uomo reale, fisico, in carne e ossa e non un ibrido fantascientifico mezzo umano e mezzo divino come i fantasiosi semidei della mitologia) si innamora di una donna, scappa con lei invece di farsi ammazzare e procrea felicemente secondo i più ovvi e naturali meccanismi della riproduzione umana. Orrore ! Siccome il raccontino romantico scardina le fantasiose interpretazioni che la chiesa cattolica ha dato alle favole evangeliche, l'ateo devoto imbraccia il crocifisso come Giovanna d'Arco e scende in campo, Dio lo vuole. Non si possono confutare verità assodate scientificamente come la fecondazione eterologa che permise ad una immaginaria entità soprannaturale di procreare con una giovane ebrea, non si può dubitare dei tantissimi quanto improbabili miracoli operati dal frutto di quella fecondazione, e neppure della morte e resurrezione del povero cristo di cui abbiamo prove certe dal momento che prima di lui sono morti e risorti almeno dieci diverse divinità, come la mitologia comprova abbondantemente. Giustamente Ferrara, uomo sanguigno e battagliero, incita la chiesa a reagire contro il criminale che, oltre tutto, ipotizza nel suo romanzaccio un intervento malevolo della caritatevole Opus Dei. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
21/04/06
- Signor cardinale, quanto è buono lei ! Comunicato di NO GOD In certe situazioni estreme si può usare il preservativo. La follia di chi proibiva senza eccezioni l'uso del profilattico persino in casi sicuri di trasmissione dell'aids viene attenuata dal cardinale Martini che, bontà sua, arriva a prevederne il possibile utilizzo....ma sia chiaro, solo in casi estremi. Inorridiamo al pensiero che milioni di persone hanno preso sul serio i rappresentanti di immaginarie divinità che hanno contrastato e impedito per anni in tutte le sedi internazionali la diffusione mondiale dell'unica difesa certa dalla terribile malattia. E adesso assisteremo all'odioso coretto di politici e intellettuali inneggianti al grande coraggio della chiesa cattolica che rivede le sue posizioni e magari chiederà perdono per i milioni di morti che si potevano evitare. Ma per il momento non è la chiesa delle gerarchie ufficiali quella che accenna a un cambio di rotta, ma solo un singolo cardinale a riposo che su altri argomenti conferma le posizioni tradizionali. Come nel caso dell'eutanasia : la vita appartiene solo a quell'immaginaria entità soprannaturale che i preti di ogni religione si sono inventati, il cui sadismo feroce nel distribuire mali e tormenti ai singoli e alle moltitudini non può essere contrastato. |
16/04/06
- Guerra civile in Egitto. Comunicato di NO GOD In Egitto sono in corso le prove generali di quello che sarà lo scontro globale fra cristianesimo e islam quando i due sistemi religiosi più totalitari e totalizzanti del pianeta avranno sconfitto il mondo della laicità e della libertà di pensiero. Il progetto di santa alleanza con le varie correnti musulmane, che vede impegnata in primo piano la chiesa cattolica in continui incontri e dialoghi a tutti i tutti i livelli e ben pubblicizzate preghiere comuni, passa anche attraverso la demonizzazione delle libertà civili. Il papa lo ha chiaramente dimostrato fin dall'omelia che ha preceduto la sua elezione e ribadito anche nel discorso del venerdì santo attribuendo all'opera di satana l'ampliamento del concetto di famiglia a tutte le coppie che si amano indipendentemente dal sesso anagrafico. Ma quando tutto l'occidente, in nome delle radici cristiane, sarà ricondotto sotto l'egemonia della chiesa cattolica e nel mondo islamico il fondamentalismo avrà preso il potere in tutti gli Stati a maggioranza musulmana, lo scontro fra i due sistemi religiosi sarà totale. E l' Egitto di oggi lo dimostra. L'unica difesa possibile, compatibile con i valori di democrazia e libertà d'espressione, consiste nell'ampliare e diffondere la conoscenza dell'ateismo per depotenziare il potere distruttivo dei sistemi religiosi basati su verità assolute e immodificabili dettate da immaginarie divinità. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
15/04/06
- Deus est amor ? Comunicato di NO GOD. Ieri, nella spettacolare cerimonia al Colosseo il papa ha inaugurato una pericolosa Via Crucis per i gay lanciando un anatema che rischia di fomentare e giustificare la violenza contro uomini e donne colpevoli di vivere l'amore fuori dalle regole imposte dalla chiesa cattolica. «Sembra che oggi sia in atto una specie di anti-Genesi, un anti-disegno, un orgoglio diabolico che pensa di spazzar via la famiglia». Non ci sono dubbi sul bersaglio che il papa indica con queste parole, che aggiungono una giustificazione teologica all'ordine perentorio da lui impartito nel 2003 ai politici cattolici di avversare e impedire il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Ma il nuovo anatema lanciato ieri sera rischia di innescare una vera e propria crociata contro i gay che potrebbe facilmente sfociare in episodi di violenza sanguinosa nei loro confronti dal momento che l'omosessualità di coppia, vissuta con dignità, alla luce del sole e con la tutela della legge, viene colpevolizzata al punto di farla rientrare addirittura in un disegno "diabolico". Non basta più all'ex Grande Inquisitore invocare "non ingiuste discriminazioni" contro i gay, come fra l'altro impedir loro alcune professioni come l'insegnamento. Questo indicava l'allora cardinale Ratzinger in un documento ufficiale del 1992. Vogliamo ricordare che proprio con l'esclusione dall'insegnamento le Leggi razziali fasciste del 1938 avviarono la criminale persecuzione contro gli ebrei. Non vorremmo che fossimo all' inizio di qualcosa di simile contro gli omosessuali. E pensiamo con grande turbamento alla stridente contraddizione fra la prima enciclica del papa dedicata all'amore di dio e l'avversione espressa ieri sera in nome dello stesso dio contro milioni di esseri umani. Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 14/04/06
- Povero Giuda ! Comunicato di NO GOD Povero Giuda ! Nell'omelia del giovedì santo il Papa, con molte acrobazie teocratico-dialettiche, ribadisce la figura negativa di Giuda. Ma di fatto accredita validità documentaria -pur svilendone i contenuti- alla favoletta del Vangelo, riemerso dalla sabbie del deserto etiopico, in cui l'esecrato apostolo appare non colpevole. E' come voler riaffermare la bontà di Biancaneve negando la verità di un raccontino parallelo in cui è la principessina che avvelena la matrigna. Ma l'intervento del Papa mette sullo stesso piano di credibilità anche i cosiddetti vangeli apocrifi e ingenera legittimi dubbi sulla veridicità dei quattro vangeli canonici. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 11/04/06
- Elezioni da infarto. Comunicato di NO GOD Uno scrutinio dei voti con rovesciamenti continui dei risultati. Dopo una notte insonne solo oggi pomeriggio è apparsa chiara la vittoria dell'Unione sia alla Camera che al Senato grazie ai voti dei cittadini italiani all'estero. Paradossalmente quella novità elettorale è stata promossa da un esponente del centro destra che più di destra non si può, un ex repubblichino fiero del suo passato mussoliniano, orgogliosamente machista, spregiatore dei cittadini di diverso orientamento sessuale da lui sprezzantemente chiamati "culattoni". Alcuni di questi però, presumibilmente, un qualche piacere nell'attività erotica tanto abborrita dal presunto vero-maschio dovranno pur provarlo. Dubitiamo che quel tipo di "introduzione", anche se solo in senso metaforico, dopo il voto degli italiani all'estero abbia provocato il medesimo piacere all'austero ministro. Magari l'altra discutibile forma di "introduzione" avrebbe provocato se non piacere forse meno dolore. |
| 10/04/06
- Ricordate Wanda Osiris ? Comunicato di NO GOD Scendeva lunghe scalinate con elegantissimi abiti bianchi di enorme circonferenza, adornata di pennacchi e circondata da boys sculettanti. Scendendo lanciava baci al pubblico con larghi gesti della mano e arrivata sul proscenio sceglieva ad una ad una le rose che portava con sè donandole graziosamente ai sui fans adoranti. Guardate ora questa foto, la messinscena è la stessa: una star internazionale che scende la scalinata ammantata da una lussuosa e amplissima cappa di raso rosso tutta bordata di ricami geometrici, un copricapo sfolgorante d'oro, un enorme pennacchio giallo in mano e tanti bei ragazzoni intorno. Con la mano libera e inanellata sappiamo che disegna collaudati gesti apotropaici rivolti alla folla in delirio. Sorprendente il messaggio rivolto : " Corruzione e avidità devastano il mondo". Una domanda sorge spontanea : con chi ce l'ha ? Forse con i pedofili le cui imprese sono state coperte per anni ? Forse con l'ottopermille e l'esenzione dall' ICI ? E che ci farà con quel pennacchio giallo ? |
30/03/06
Triplo ruolo per il papa. Comunicato di NO GOD. Il Papa Re, Vicario di Cristo in terra, ha assunto oggi ufficialmente anche il ruolo di Segretario Politico del Partito di Dio in Europa. Davanti alla folla plaudente dei deputati cattolici eletti al Parlamento Europeo, Benedetto XVI ha dettato la linea politica che il Cardinale Ruini, Capo del Governo Ombra Vaticaliano, aveva già anticipato pochi giorni fa nel territorio di sua competenza come Viceré d'Italia. Tra le principali direttive c' è il rifiuto di riconoscere agli omosessuali la parità di diritti affermata per tutti gli esseri umani dalla "carta dei diritti dell'uomo", in particolare per quanto riguarda il divieto per due persone dello stesso sesso che si amano di veder riconosciuto con un atto pubblico lo "status" di famiglia come alle coppie di cittadini di sesso diverso. Questa odiosa discriminazione si aggiunge all'altra, non meno odiosa del 1992, con la quale la Congregazione per la dottrina della fede, presieduta dall'allora cardinale Ratzinger, testualmente definisce "non ingiusta discriminazione" tener conto della tendenza omosessuale nell'assunzione di insegnanti, oltre che per altri incarichi. Giova ricordare che le altrettanto odiose e criminali leggi razziali fasciste del 1938 affermano esattamente la stessa cosa contro i cittadini ebrei. """"LEGGE 5 settembre 1938 - XVI, n. 1390. Art. 1. All'ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere ammesse persone di razza ebraica """ Cambia il gruppo sociale oggetto della discriminazione, ma il contenuto è odiosamente identico. Ma il papa ha anche ribadito ai deputati cattolici altri obblighi, come quello di opporsi al diritto delle donne di decidere sul proprio corpo in caso di gravidanza non desiderata e al diritto di uomini e donne di decidere sulla propria vita. Terza importante disposizione politica impartita ai parlamentari è stata quella di difendere il ruolo pubblico della Chiesa cattolica, vale dire l'ingerenza negli affari politici degli Stati con il corollario, opportunamente non esplicitato, di cospicui finanziamenti statali che ovviamente possono essere pretesi da tutti i soggetti a cui quel pubblico ruolo viene riconosciuto. E infine non è mancata la reiterata sollecitazione ad affermare le radici cristiane dell'Europa che, se trovassero ufficiale riconoscimento in quel contesto internazionale, visto il pulpito da cui è partito l'ordine e il potere che ne verrebbe esaltato, trasformerebbe automaticamente il Papa Re in "Papa Re e Imperatore" d'Europa. Ripristinato quindi il Sacro Romano Impero, ma stavolta non sarà incoronato nessun Carlo Magno, la corona se la tiene il papa su nomina diretta di dio. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
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20/03/06
- L'incredibile presa in giro di Ruini agli italiani. Comunicato
di NO GOD. Nel suo discorso di ieri all'assemblea della CEI il catto-ayatollah Camillo Ruini non dice esplicitamente per quali partiti votare ma "fa capire" furbescamente di votare per chi è contro l'aborto, l'eutanasia e la parità di diritti per i gay. Il feldmaresciallo della vittoriosa campagna di guerra contro il referendum che ha impedito la libertà di ricerca in Italia detta la linea agli elettori in vista della nuova vittoria dei filoclericali nelle prossime elezioni. Tutto il centro destra appalude in ginocchio il Viceré d'Italia nominato "motu proprio" dal Papa Re a Capo del Governo Vaticaliano, il Governo Ombra dei vescovi a cui guardano compiacenti i politici di quasi tutti gli schieramenti. E infatti, in seconda fila, Prodi e Rutelli si uniscono al coro. Prepariamoci ad assistere all'abbattimento dello stato laico e all'imposizione della teocrazia cattolica in Italia sull'esempio di quella islamica in Iran. Sempre che gli elettori italiani non diano un segnale fortissimo votando esclusivamente quei pochi partiti che hanno messo la difesa della laicità (chi più e chi meno) al centro del loro impegno politico. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli stati |
20/03/06
- 19 marzo, san Giuseppe. Comunicato
di NO GOD. Lo scippo di celebrazioni pagane o laiche per attribuirle ai propri personaggi eponimi o ai propri significati religiosi è un'attività truffaldina molto praticata dalla chiesa cattolica, abilissima nell'appropriarsi del successo storicamente consolidato di quelle ricorrenze fino al punto di riuscire ad eliminare, nel tempo, anche la memoria di quanti quelle date o quei significati avevano inventato. Clamoroso l'esempio del 25 dicembre data di nascita sottratta a ben 25 altre divinità precedenti per attribuirne l'esclusiva a Gesù detto il cristo. Stesso procedimento per le "feriae Augusti", festività fissata dai romani antichi in omaggio all'imperatore Augusto il 15 agosto, diventato poi il giorno commemorativo dell'assunzione in paradiso di Maria, madre vergine del fondatore della stessa chiesa. Proseguendo nella medesima attività la chiesa ha poi ritoccato la festa religiosa di San Giuseppe sovrapponendole il significato di festa dei lavoratori grazie alla clonazione del 1° Maggio laico, ed organizzando il 19 marzo le sue esclusive manifestazioni celebrative con la partecipazione delle associazioni affini al tema. Ieri, nel gran minestrone di aria fritta offerto ai commensali del sacro rito domenicale non sono mancate le amenità derivate dalle favole bibliche come per esempio il concetto di lavoro come punizione divina per il peccato originale. Esilarante poi la raccomandazione che Ratzinger ha rivolto a S.Giuseppe in favore dei disoccupati. Già si prevedono ferventi preghiere degli interessati, specialmente da parte di quanti le ritengono più efficaci della Legge Biagi, i quali non mancheranno certo di accendere le candele d'ordinanza in chiesa evitando la fila all'ufficio di collocamento. Attendiamo statistiche per confrontare l'efficacia dei due canali di avvio al lavoro. Molti però ritengono che una raccomandazione del vescovo sia più fruttuosa della preghiera al santo e della fila. Giulio C.Vallocchia. Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
14/03/06
- Assalto alla diligenza del "cinquepermille".
Comunicato di NO GOD. Sono 38.000 gli enti e le associazioni che hanno richiesto di essere destinatari del "cinquepermille", la nuova mancia inventata dal governo Berlusconi con la Legge Finanziaria approvata a dicembre 2005. Questa legge di fatto ha sconfitto quel vasto movimento di cittadini che, con una petizione popolare, chiedevano di inserire gli Istituti di ricerca scientifica fra i destinatari dell'ottopermille, vale a dire quella parte del gettito annuale IRPEF che la Legge 222 del 1985 destina al finanziamento delle varie chiese. La petizione avviata per raggiungere quel risultato aveva già raccolto decine di migliaia di firme e se fosse arrivata all'approvazione in Parlamento avrebbe fortemente danneggiato la chiesa cattolica che è la beneficiaria quasi assoluta di quel gettito che porta annualmente nelle sue casse circa 1 miliardo di Euro. Si è corso subito ai ripari inventando un meccanismo parallelo, quello del cinquepermille appunto, che inizialmente doveva servire solo a finanziare la ricerca scientifica ma che venne subito esteso a una quantità inverosimile di altri possibili beneficiari che, a conti fatti, risultano essere circa 38.000. E così agli Istituti di Ricerca Scientifica arriveranno poche elemosine, ma il paradosso della nuova moltiplicazione dei pani e dei pesci è che la chiesa cattolica, oltre all'ottopermille, verrà ulteriormente arricchita anche dal cinquepermille dal momento che fra i nuovi beneficiari ci sono alcune migliaia di parrocchie e associazioni cattoliche di tutti i generi. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
8/03/06
- Ora di religione islamica presto nelle scuole. Comunicato di NO GOD.
Una delle prime richieste avanzate ieri al Ministro Pisanu dalla Consulta Islamica recentemente istituita è stata quella di introdurre un'ora di islam nelle scuole. Per il momento solo come materia alternativa da offrire agli studenti che non intendono avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica. E' chiaro che se questa ulteriore pretesa di indottrinamento si aggiungesse a quella già accordata in esclusiva alla religione cattolica non si vede perché non dovrebbero essere consentite ore di ebraismo, protestantesimo, buddismo, induismo e via dicendo. Molti di questi sistemi religiosi, peraltro, sono ufficialmente riconosciuti dallo Stato che ha stipulato con essi quelle intese che consentono la destinazione a loro favore dello scandaloso ottopermille. Ma se viene codificato il diritto di insegnare qualunque religione (che oggi sono la causa spesso e l'alibi sempre per guerre e stragi), perché non dovrebbe essere parimenti insegnato l'ateismo ? Sarebbe questo l'unico antidoto indispensabile per depotenziare le capacità di sopraffazione e violenza insite in tutte le concezioni del mondo rivelate da immaginarie entità soprannaturali come verità assolute e immodificabili. E infine, poiché gli insegnanti di cattolicesimo sono pagati dallo Stato ma scelti dai vescovi, ci domandiamo quale autorità islamica, protestante, ebraica e via dicendo sceglierà i nuovi docenti ? E avranno la stessa insindacabile autonomia di giudizio accordata ai vescovi ? E senza alcun controllo sui contenuti di pace e/o di guerra santa della religione insegnata ? Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 2/03/06
- Qualcosa si muove anche nel mondo islamico, apostasia
in aumento. Comunicato di NO GOD La notizia è un segnale importante e incoraggiante insieme perchè dimostra come in quel mondo di fede cieca e granitica che noi ritenevamo fosse il mondo musulmano comincia ad avere consistenza un fenomeno che l'occidente ha conosciuto solo da trecento anni, dopo 1700 anni di cristianesimo brutale, violento, totalitario e totalizzante. Un secolo dei lumi si apre anche nel'islam. Sempre più numerose sono le persone e soprattutto le personalità che dichiarano apertamente la loro apostasia. Certo, non tutti si autodenunciano come atei. Molti cambiano semplicemente religione, cosa che garantisce, conflunedo in gruppi organizzati spesso potenti politicamente come la chiesa cattolica, almeno un minimo di protezione dalle conseguenze mortali che la legge coranica prevede per gli apostati. Ma molti altri si dichiarano apertamente atei con un coraggio che fa loro onore e che riempie di speranza tutti noi che che lottiamo per affermare nel mondo il diritto universale alla libertà di pensiero e alla libertà di esprimerlo senza dover temere per la propria vita. E libertà di pensiero significa anche libertà di professare una fede religiosa, cambiarla o non professarne alcuna. Ma libertà di pensiero significa anche lottare perchè nessun sistema religioso imponga le proprie regole etiche, con le buone o con le cattive, a chi non crede alle stesse immaginarie entità soprannaturali e a chi le ritiene soltanto assurde e spesso ridicole invenzioni. Forse sarebbe il caso di costituire un movimento politico e culturale finalizzato proprio alla difesa degli apostati di qualunque religione in qualunque parte del mondo corrano pericolo per loro vita. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
20/02/06
- La chiesa cattolica riapre l'offensiva contro i gay. Comunicato
di NO GOD Presso la Pontificia Università Lateranense inizia oggi un Seminario internazionale sui "rischi che comporta la negazione della differenza sessuale". Ma il vero obiettivo sembra piuttosto quello di impedire il riconoscimento giuridico dei rapporti affettivi delle coppie gay. Gli omosessuali possono anche avere il diritto di vivere, magari anche di convivere, ma solo in castità e senza che alle loro convivenze venga riconosciuto alcun diritto nemmeno lontanamente paragonabile a quelli delle coppie eterosessuali. L'avversione della chiesa cattolica contro chi non si conformi alla sua morale sessuale trova la sua più attiva, coordinata e continuativa espressione proprio contro quella minoranza sociale che le fornirebbe, secondo molti osservatori, una consistente parte del personale religioso, equamente distribuito in tutta la scala gerarchica della sacra istituzione. Viene quasi il sospetto che tanto attivismo contro i diritti degli omosessuali non sia affatto finalizzato a scongiurare la crisi della famiglia tradizionale come vogliono far credere autorevolissimi "pastori". Non si vede infatti che c'entrino le coppie gay (che peraltro in Italia non hanno alcun riconoscimento) con le doppie e a volte triple famiglie che anche autorevolissimi esponenti politici ed istituzionali hanno costituito negli ultimi anni senza alcun turbamento dell'ordine pubblico. Ma il vero pericolo per la chiesa cattolica forse consiste nel fatto che l'omologazione sociale delle coppie gay invoglierebbe gran parte dei suoi potenziali pastori a cercare la felicità nel rapporto di coppia anziché mediante la sublimazione della peccaminosa tendenza nel servizio sacerdotale. E in questo caso, se fossero vere le percentuali di gay in attività di servizio nella chiesa indicate in alcune pubblicazioni, il pericolo di vedere fortemente ridotti religiosi e religiose sarebbe veramente altissimo. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
15/02/06
- Crocifissi obbligatori nelle scuole della Repubblica. Comunicato di
NO GOD. Il Consiglio Stato ha emesso nei giorni scorsi un'incredibile sentenza in base alla quale è il crocifisso che deve essere affisso nelle aule scolastiche e non uno dei possibili simboli della Repubblica Italiana: bandiera, Costituzione, ritratto del Presidente, l'immagine dell' Italia turrita o il bollo con la stella che caratterizza i pubblici documenti. E così il simbolo della sola religione cattolica (e non delle altre religioni cristiane che si caratterizzano per la sola croce senza corpi appesi) diventa il segno distintivo delle scuole della Repubblica, come se d'improvviso fosse stato ripristinato l'art. 1 del Trattato del 1929 laddove quella cattolica venne definita "la sola religione dello Stato". Eppure questa definizione era stata superata dal Concordato del 1984 con il consenso della stessa Santa Sede. A fronte di questa sentenza che nelle scuole impone letteralmente a martellate il crocifisso sulla testa del personale docente e non docente e di tutti gli studenti, cattolici, credenti in altre fedi, atei o indifferenti in spregio alla laicità della Costituzione tanto spesso richiamata dal Presidente Ciampi, proponiamo un'azione di disobbedienza civile invitando studenti e professori a rifiutarsi di seguire o fare lezioni in aule contrassegnate dai simboli di una religione anziché da quelli della Repubblica Italiana. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
5/02/06
- Come cancellare il diritto alla libertà di espressione. Comunicato
di NO GOD. Come cancellare il diritto alla libertà di espressione. Una piccola regola per distruggere il fondamento della nostra civiltà nata dalla ribellione all'assolutismo religioso viene fissata dalla voce ufficiale dello Stato Teocratico Vaticano, quello Stato riconosciuto come tale da tutti gli altri Stati e comunemente definito anche "Santa (?) Sede". Ed ecco la diabolica regoletta proclamata dal Vaticano : «Il diritto alla libertà di pensiero e di espressione, sancito dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, non può implicare il diritto di offendere il sentimento religioso dei credenti. Tale principio vale ovviamente in riferimento a qualsiasi religione». Bravi ! E così il diritto alla libertà viene limitato dalle turbe psichiche di chi percepisce uno scritto, un'immagine, un suono come "offensivo" delle proprie credenze religiose per quanto assurde, indimostrabili, false e ridicole. Questa sortita costituisce un' ulteriore prova della guerra di civiltà dichiarata dai sistemi religiosi totalitari e totalizzanti, in stretta alleanza fra loro, contro il sistema delle libertà civili del mondo occidentale. E la prima libertà da colpire è quella relativa al diritto di espressione. A riprova che la Santa Alleanza dei tre monoteismi è una realtà e non soltanto una nostra ipotesi ecco una notizia fresca fresca proveniente dalla Svizzera : "Le tre chiese cristiane nazionali, gli ebrei e i musulmani fonderanno in Svizzera a maggio il "Consiglio delle religioni". Scopo del Consiglio sarà la promozione della reciproca conoscenza e la cura degli interessi comuni" . Non bisogna nemmeno essere profeti certificati dalla bibbia per prevedere che se la santa alleanza dei sistemi di potere religioso (a partire da quelli monoteisti, i cui rappresentanti vediamo spesso pregare ipocritamente insieme) vincerà la guerra contro le libertà sarà solo l'inizio della guerra finale fra di loro giacché nessuno dei tre sistemi rinuncerà mai ad essere detentore dell'unica, assoluta, esclusiva e irrinunciabile verità. Sappiamo già chi vincerà e quale carneficina comporterà una guerra fatta in nome di dio. Per questo noi liberi pensatori non rinunciamo alla libertà di gridare alto e forte che le cosiddette verità rivelate da qualunque sistema religioso e il relativo corredo di apparizioni e miracoli sono solo invenzioni umane, favole, inganni, menzogne. Noi non ci permetteremo mai di impedire ai credenti di credere a tutto quello che vogliono, ma difenderemo a qualunque costo il nostro diritto di non credere e di confutare tutto quanto delle religioni ci appaia assurdo e ridicolo. E lo faremo con tutti i mezzi, che piaccia o no a chi vorrebbe imporci la mordacchia o terrorizzarci con una fatwa. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
4/02/06
- Libertà vigilata di pensiero. Comunicato di NO GOD. Navarro Valls, portavoce della Santa Sede, ha dichiarato oggi che "il diritto alla libertà di pensiero non può offendere il sentimento religioso dei credenti di qualsiasi religione". Nossignore, rivendichiamo il diritto alla libertà di criticare, sbugiardare, deridere qualunque sostenitore di fantasie, magiche o religiose che siano. Se qualcuno si ritiene offeso perché mettiamo in ridicolo oroscopi, profezie, apparizioni di entità soprannaturali, miracoli, resurrezioni, ascensioni in cielo di anime e corpi umani, angeli annunciatori di verità eterne e assolute, vergini sensuali che aspettano in cielo i kamikaze assassini di innocenti, non per questo possiamo smettere di dichiarare che tutto l'armamentario di sostegno delle religioni, come delle superstizioni, è pura invenzione. E lo facciamo con tutti i mezzi consentiti, sia mediante la critica che mediante la satira. La nostra intenzione non è certo offendere i credenti dell'invenzione chiamata religione e dei relativi sistemi di potere, ma se i mezzi espressivi che usiamo sono sgradevoli per chi crede non possiamo farci niente. Non per questo rinunceremo al nostro diritto ad esprimerci, almeno fino a quando i due più potenti, totalitari e totalizzanti sistemi religiosi del pianeta non riusciranno a ripristinare la mordacchia o ad applicare la fatwa globale contro la libertà di pensiero. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 2/02/06
- La vendetta di Allah. Comunicato di NO GOD. Il direttore di France Soir, dopo aver pubblicato alcune vignette satiriche riguardanti il profeta Maometto scatenando reazioni violentissime da parte degli integralisti islamici, è stato licenziato in tronco. Pioggia di scuse da parte di autorità politiche e istituzionali francesi come era già successo in Danimarca e Norvegia per la pubblicazione delle stesse vignette. Dobbiamo prendere atto che ormai in Europa dovremo riscrivere le leggi riguardanti la libertà d'espressione aggiornandole con apposite norme che escludano il diritto di critica e di satira dell'islam. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
2/02/06
- Lesa maestà del crocifisso. Comunicato di NO GOD. Il Giudice Luigi Tosti, dopo essere stato condannato dal Tribunale de L'Aquila a sette mesi di reclusione per essersi rifiutato di amministrare la giustizia in aule contrassegnate da un crocifisso, è stato anche sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dalla sezione disciplinare del Csm. Non entriamo assolutamente nel merito delle due sentenze che richiederebbero duemila pagine di trattazione, vogliamo solo rilevare il fatto più inquietante di tutta la vicenda Tosti. Il fatto cioè che nel Tribunale di Camerino, in cui presta servizio, gli era stata offerta la possibilità di svolgere le udienze di sua competenza in un'aula appositamente allestita senza alcun simbolo religioso. Il che significa che l'esibizione del crocifisso nei tribunali NON è obbligatoria, né necessaria a fini di giustizia. Il Giudice Tosti però chiedeva che l'indipendenza dei tribunali italiani da qualsiasi religione venisse affermata in qualunque aula di tribunale e pertanto non accettò la soluzione aumme aumme che gli veniva proposta. Ma dargli ragione togliendo quel simbolo esclusivo di una religione (ed evidentemente anche dello Stato) da ogni aula di giustizia significava commettere un gravissimo reato medievale che evidentemente è ancora attuale : la "lesa maestà" del crocifisso. E' questo il vero reato di Luigi Tosti. Giulio C.Vallocchia Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 28/01/06
- Gli alieni e il peccato originale. Comunicato di NO GOD La recente scoperta di un pianeta non troppo lontano da noi con caratteristiche simili a quelle della Terra ha fatto nascere nuove speranze sulla possibilità che lassù possano vivere creature più o meno simili a noi. L'argomento non poteva sfuggire all'attenzione della chiesa cattolica e un gesuita, George V. Coyne, direttore dell'Osservatorio astronomico vaticano in Arizona, ha osservato che se gli extraterrestri esistessero veramente sarebbero da considerarsi anche essi figli di dio, e cioè nostri fratelli, dal momento che dio è il creatore di tutto quello che esiste. Saranno pure nostri fratelli in dio, ma certamente non in quanto figli di Adamo ed Eva, e pertanto non possono essere afflitti da quell'ingombrante peccato originale ereditato solo dai discendenti della colpevole coppia. E allora, dovranno o no essere battezzati ? Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
22/01/06
- Il "verbo" a pagamento. Comunicato di NO GOD. Il "verbo", vale a dire ogni parola emessa dal papa presente, dai suoi predecessori (fino a 50 anni fa) e da ogni organismo ufficiale della chiesa cattolica è stato sottoposto a copy-right. Ciò significa che chiunque riproduca frasi pronunciate e scritte nei documenti ufficiali vaticani su temi attinenti al "magistero" della chiesa dovrà versare un congruo compenso. Apprendiamo questa sorta di transustanziazione della parola del papa -da semplice messaggio dottrinale in prodotto economico- da un articolo di Marco Tosatti su La Stampa di ieri e ci congratuliamo con la Santa Sede che con uno straordinario senso dei tempi si apre al libero mercato invocando legittime contropartite in denaro per quel frutto dell'ingegno umano che è la parola detta e scritta. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 15/01/06
- Pluralismo negato nell'informazione. Comunicato di NO GOD. NO GOD ieri a Piazza Farnese per la manifestazione a sostegno dei PACS ha riscosso un enorme successo anche per questa protesta sottoscritta in pochissimo tempo da un migliaio di persone : Ai Presidenti : - della Commissione di Vigilanza sulla RAI - di Mediaset - di La 7 I sottoscritti cittadini protestano per l' inosservanza del pluralismo informativo praticata dalle emittenti pubbliche e private soprattutto quando viene data enorme e sproporzionata rilevanza ai continui proclami delle autorità religiose, preti, vescovi, cardinali e papa, contro le leggi vigenti o in corso di discussione attinenti alle libertà personali e alla parità di diritti dei cittadini (in particolare le donne, gli omosessuali e gli atei) o contro i loro legittimi comportamenti, senza che venga data la possibilità di replica alle loro organizzazioni rappresentative. Rilanciamo la nostra protesta invitando tutte le associazioni interessate a sottoscriverla e promuoverla facendola propria, con la propria carta intestata, ma in sinergia con tutte le altre per dare maggiore peso e consistenza alla protesta Giulio C. Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
11/01/06
- I re magi e il papa. Comunicato di NO GOD. Giovedì 12 gennaio, sei giorni dopo la data in cui si ricorda la reverente visita che Gaspare, Melchiorre e Baldassarre avrebbero fatto al bambinello Gesù , Veltroni, Gasbarra e Marrazzo (Sindaco di Roma e Presidenti di Provincia e Regione), quasi emuli dei tre Re Magi, si recano in Vaticano a rendere omaggio al vicario di quella divinità. Non porteranno in dono incenso e mirra, ma l'oro in qualche modo non mancherà sotto forma di finanziamenti per costruire nuove chiese (già promessi lo scorso anno dai tre Enti Locali di Roma e dintorni) o come rimborso per l'ICI pagata fra il 1992 e il 2005, grazie alle nuove norme votate dal governo Berlusconi che non solo hanno esentato le chiese e altri fortunati dal pagamento di quell'imposta, ma prevedono anche il rimborso di quanto eventualmente versato nel frattempo al medesimo titolo. Non siamo sicuri però che questo rimborso sarà dovuto alla chiesa cattolica -e in particolare alla diocesi di Roma- in quanto pare che non abbia mai versato nemmeno un soldo per gli immobili adibiti ad attività commerciali sui quali, prima della provvidenziale Legge, era tenuta al pagamento dell'ICI. Questo significa che ai romani non saranno imposti balzelli ulteriori per rimborsare Ruini, ma fa nascere una domanda spontanea : se con i comuni mortali che non pagano l'ICI il Comune si deve giustamente attivare per ottenerne il versamento, il competente Ufficio capitolino avrà mai chiesto il pagamento di quell'imposta dovuta dalla Chiesa per i sui lucrosi immobili romani fra il 1992 e il 2005, quando l'ICI doveva ancora pagarla ? Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
| 10/01/06
- Decalogo a rischio. Comunicato di NO GOD. Un ciclo di conferenze organizzato a Venezia da Chorus Cultura (articolazione dell'Associazione Chiese di Venezia) metterà a confronto da venerdì 13 gennaio noti intellettuali credenti e non credenti, indecisi e atei devoti a due per volta su ciascuno dei dieci comandamenti. Sorpresa ! Uno dei confronti riguarderà il 2° comandamento "Non ti farai idoli" che la chiesa cattolica ha censurato ed espunto dal suo catechismo. Si prevede una lacrimazione generale delle statue di madonne e padripii di fronte al pericolo che qualcuno prenda sul serio la parola dell'immaginaria divinità iconoclasta e cominci a distruggere gli idoli. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
5/01/06 - Esistono
gli atei ? Comunicato di NO GOD.
Il cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Milano in trasferta ad Ancona per un Convegno diocesano, nel corso del suo intervento, dopo i consueti riferimenti negativi all'aborto e ai diritti dei gay, si è posto un inquietante interrogativo : «Mi domando chi siano i non credenti. Esistono gli atei? ". Sissignore, esistono e sono tanti e non si occupano di propagandare susperstizioni, ma lottano per il diritto di tutti alla libertà di pensiero. Sono diversi milioni in Italia e centinaia di milioni nel mondo, anche se non sono visibili perché non si dedicano al culto di nessuna immaginaria divinità, non organizzano spettacolari manifestazioni in costumi sfavillanti, e si rifiutano di dar retta a chi spaccia quell'oppio dei popoli che Karl Marx aveva così ben individuato. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati |
4/01/06
- Il "coming out" degli atei. Comunicato di NO GOD. Con "coming out" (letteralmente "venir fuori" "uscire allo scoperto") si intende l'autodenuncia di una propria caratteristica, spesso giudicata negativamente dall'opinione pubblica e generalmente ignota agli altri. Questa uscita allo scoperto come scelta personale degli interessati è diversa dallo "outing" che significa invece rivelazione di quelle stesse particolarità fatta però da persona diversa, a volta con intenti scandalistici. La pratica del "coming out" si è diffusa negli ultimi anni soprattutto fra gli omosessuali ed ha contribuito non poco ad affermare le giuste rivendicazioni della parità di diritti per l'intera comunità. Ma il maggiore successo di questo "uscir fuori" si è ottenuto quando con coraggio ed orgoglio sono stati i personaggi noti nel mondo della politica e della cultura a dichiarare la loro omosessualità. Ma per quanto riguarda gli atei non è ancora successa la stessa cosa. Anzi, proprio fra i politici abbiamo assistito in Italia ad una sorta di "corsa in chiesa", con importanti leader, soprattutto della sinistra, che dichiarano ufficialmente la propria storica "cattolicità" o addirittura l'avvio di un percorso dall'ateismo alla ricerca di dio. Non parliamo poi degli attori, che fanno a gara nel dichiararsi pii o devoti o quanto meno affascinati da qualche santo particolarmente popolare. Del resto tanta devozione facilita certamente il lavoro nelle uniche fiction che vengono prodotte a ritmi industriali per la TV, quelle sulle vite dei papi, dei santi e dei martiri della fede. Ora però dagli USA, come al solito, arriva un segnale interessante. L'Associazione americana degli atei ha lanciato il "coming out" di massa con l'invito ai non credenti di autodenunciarsi per rivendicare anche per gli atei quella parità di diritti, incredibile ma vero, che viene addirittura negata in alcuni Stati a chi dichiari di non credere in nessuna immaginaria divinità. Sarebbe il caso che questo coraggio di essere atei e di autodenunciarsi come tali cominciasse a diffondersi anche in Italia se non vogliamo essere travolti dalla deriva clericale che imperversa nel Paese. Anche se non esistono statistiche ufficiali sappiamo da insospettabili fonti cattoliche che gli atei in Italia sono alcuni milioni. Dai dati forniti nel 2003 da un importante Istituto di ricerca per quanto riguarda la città di Roma risulta che gli atei sono il 6 % dei cittadini, a cui vanno aggiunte percentuali anche maggiori per quanto riguarda sia gli agnostici che gli indifferenti. Si tratta quindi di grandi numeri, e se gli atei si decidessero finalmente ad iscriversi alle loro Organizzazioni rappresentative potrebbero portare clamorosamente alla luce non solo la loro clamorosa consistenza numerica, ma contribuire anche a salvaguardare quel poco che resta della laicità delle Istituzioni prima che la nostra democrazia si trasformi definitivamente in una teocrazia come in Iran. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |
1/01/06
- Ci risiamo. Comunicato di NO GOD. Sette giorni dopo la celebrazione di un compleanno scippato al dio Mithra per attribuirlo all'immaginaria divinità di cui è vicario, il papa nel discorso di capodanno unifica in un'unica condanna terrorismo, nichilismo e fondamentalismo. Sappiamo bene che per Ratzinger nel concetto di nichilismo rientrano tutte le correnti di pensiero che non si ispirano alla verità unica, assoluta, eterna e immodificabile di cui egli si attribuisce il diritto esclusivo di interpretazione. Ma proprio per questo possiamo ben dire che per quanto riguarda la condanna del fondamentalismo il papa condanna anche se stesso e la religione che professa a cui, in esclusiva, assegna il valore "fodamentalista" di verità assoluta, unica e inconfutabile. Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati |