Articoli marcati con tag ‘xenofobia’

17/5/11 – Di nuovo voglia di muri

martedì, 17 maggio 2011

Sono cresciuta in una famiglia consapevole del problema della razza …all’epoca vivevamo a Stoccolma. Faccio il saluto nazista da quando avevo dieci anni. I miei genitori avevano capito cosa stava per succedere. Il potere economico degli ebrei, la rovina, la dissoluzione morale. Non è cambiato niente. Oggi la Svezia sta per essere divorata dal proprio interno da un’immigrazione senza controllo. Il solo pensiero che si costruiscano moschee sul suolo svedese mi fa stare male (da Il ritorno del maestro di danza, Henning Mankell, Marsilio)
Principali partiti di estrema destra e xenofobi con accanto il nome del leader : AUSTRIA , Partito della liberta (Fpo), Heinz-Christian Strache/Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzo), Josef Bucher, BELGIO, Nuova alleanza fiamminga, Bart De Wewer, BULGARIA, Ataka, Volen Siderov, DANIMARCA, Partito del popolo, Pia Kjaersgaard, FINLANDIA, Veri finlandesi, Timo Soeni, FRANCIA, Fronte Nazionale, Marine Le Pen, GRAN BRETAGNA, Partito nazionale britannico, Nick Griffin/Partito per l’indipendenza (Ukip), Nigel Garage, ITALIA, La Destra, Francesco Storace/Lega, Umberto Bossi, OLANDA, Partito della libertà. Geert Wilders, POLONIA, Lega delle famiglie polacche, Witold Balazak, REP.CECA, Sovranità, Jana Bobosikova, ROMANIA, Grande Romania, Corneliu Vadim Tudor, SLOVACCHIA, Partito nazionale, Jan Slota, SVEZIA, Democrazia svedese, Jimmie Akesson, UNGHERIA, Jobbik, Gabor Vona

Sarebbe comodo dire che i fantasmi si aggirano per l’Europa, in realtà abitano nella nostra testa. Non ci scandalizziamo, infatti, che nel nostro Paese si siano insediati con forza movimenti xenofobi di ultradestra. Il volgare disprezzo dei leader leghisti è chiamato folclore (fora da bal), le battute antisemite di esponenti de La Destra sono in buona sostanza condivise da cascami dell’ultrasinistra, e non turba il cortile di casa nostra la nuova Costituzione ungherese che, tra le altre gravi cose, abolisce il nome di Repubblica ungherese sostituendolo con Paese magiaro, un chiaro ammonimento alle minoranze etniche, tra le quali gli zingari. E nella tenera Danimarca dei biscotti al burro? Mentre Roma e Parigi chiedevano di rivedere Schengen sulla pelle dei tunisini, a Copenaghen si è proceduto. Ufficialmente per problemi di criminalità transfrontaliera.
L’immigrazione e la convivenza con etnie diverse esiste, ma solo venti anni fa avremmo escluso la formazione di movimenti neonazisti. Perché questi partiti sono ben lontani dalle denunce che anche molti di noi condividono sulla paura del fondamentalismo religioso e l’invasione delle nostre libertà (che peraltro in Italia sono ben lontane dall’essere compiute), sono islamofobi, antisemiti, misogini anche quando guidati da donne, omofobi…
Sembrava che con la fine del nazifascismo, dell’uscita dei paesi dell’est dall’influenza sovietica, con l’allargamento dell’Europa si potesse costruire un continente diverso, con una visione repubblicana che non facesse distinzione fra le origini e le culture dei suoi cittadini, invece oggi sembra che a questo schema si è sostituita una idea antica e pericolosa fondata sul diritto del sangue e sull’origine etnica. La sinistra, almeno in Italia, si mostra come quei parenti che davanti agli ultimi respiri dell’ammalato si mostrano dolenti mentre già si spartiscono i suoi beni.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

13/2/11 –  Un vuoto di senso http://www.nessundio.net/blog/2011/02/13/4766/
21/2/11 –  Pari diritti? http://www.nessundio.net/blog/2011/02/21/4776/
6/3/11 –  Classi dirigenti http://www.nessundio.net/blog/2011/03/06/4785/

Pulizia etnica in nome di Gesù Bambino.

giovedì, 19 novembre 2009

Con la scusa di fare un White Christmas ripulito da macchie di colore  un comune della Padania profonda ha iniziato una campagna che a molti appare chiaramente xenofoba. Suscitando molte reazioni.

Articolo di Cecilia Calamani da Cronache Laiche

http://www.cronachelaiche.it/2009/11/la-lega-da-la-caccia-ai-clandestini-in-nome-della-cristianita/

Il comune leghista di Boccaglio (Brescia) ha avviato l’operazione ‘White Christmas per “far piazza pulita” degli immigrati clandestini in occasione del Natale. I vigili del piccolo Comune, 7mila abitanti e 1500 stranieri, suoneranno casa per casa per chiedere il permesso di soggiorno a 400 extracomunitari. E a quelli che non avranno avviato le pratiche per il rinnovo del permesso, nel caso sia scaduto, verrà revocata la residenza d’ufficio.

L’ideatore dell’operazione, l’assessore alla Sicurezza Claudio Abiendi (Lega) dichiara: “Per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità“. Ancor più incisive le motivazioni del sindaco leghista, Franco Claretti: “Da noi non c’è criminalità,  vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia“.

Tradizioni cristiane e intolleranza xenofoba continuano a mescolarsi nel Nord leghista, in un crescendo di azioni volte ad affermare il predominio di una razza e di una religione. Dopo la sentenza della Corte europea sui crocifissi, che ha scatenato nelle amministrazioni leghiste le più fantasiose (e ridicole) reazioni – quali multare chi oserà togliere il simbolo di Cristo dalle scuole pubbliche -  ora il piccolo Comune del bresciano rievoca vecchi fantasmi di pulizia etnica, evidentemente mai sopiti nella parte più retriva della popolazione italiana.

Fare pulizia”: questi i termini utilizzati senza alcuna remora nei confronti degli immigrati.
L’immigrato, evidentemente, è ‘sporco’ per definizione. E il Natale (’White Christmas’) – la festa cristiana per eccellenza – è ‘bianco’, e non per la neve, ma per il colore della pelle di chi lo festeggia.

In questo disgustoso scenario razzista, che fa della religione un’ulteriore arma di lotta etnica, ci si chiede cosa farà la Chiesa cattolica. Si scaglierà contro una parte politica che, attualmente al Governo, le serve su un piatto d’argento i diritti (vedi legge sul biotestamento) e le finanze (vedi la destinazione di gran parte dell’8 per mille statale) dei cittadini? O affermerà con forza a gran voce i suoi principi di accoglienza e solidarietà verso i deboli, gli sfruttati e gli oppressi?

Al momento tace, e questa è già un’eloquente risposta.