Sono cresciuta in una famiglia consapevole del problema della razza …all’epoca vivevamo a Stoccolma. Faccio il saluto nazista da quando avevo dieci anni. I miei genitori avevano capito cosa stava per succedere. Il potere economico degli ebrei, la rovina, la dissoluzione morale. Non è cambiato niente. Oggi la Svezia sta per essere divorata dal proprio interno da un’immigrazione senza controllo. Il solo pensiero che si costruiscano moschee sul suolo svedese mi fa stare male (da Il ritorno del maestro di danza, Henning Mankell, Marsilio)
Principali partiti di estrema destra e xenofobi con accanto il nome del leader : AUSTRIA , Partito della liberta (Fpo), Heinz-Christian Strache/Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzo), Josef Bucher, BELGIO, Nuova alleanza fiamminga, Bart De Wewer, BULGARIA, Ataka, Volen Siderov, DANIMARCA, Partito del popolo, Pia Kjaersgaard, FINLANDIA, Veri finlandesi, Timo Soeni, FRANCIA, Fronte Nazionale, Marine Le Pen, GRAN BRETAGNA, Partito nazionale britannico, Nick Griffin/Partito per l’indipendenza (Ukip), Nigel Garage, ITALIA, La Destra, Francesco Storace/Lega, Umberto Bossi, OLANDA, Partito della libertà. Geert Wilders, POLONIA, Lega delle famiglie polacche, Witold Balazak, REP.CECA, Sovranità, Jana Bobosikova, ROMANIA, Grande Romania, Corneliu Vadim Tudor, SLOVACCHIA, Partito nazionale, Jan Slota, SVEZIA, Democrazia svedese, Jimmie Akesson, UNGHERIA, Jobbik, Gabor Vona
Sarebbe comodo dire che i fantasmi si aggirano per l’Europa, in realtà abitano nella nostra testa. Non ci scandalizziamo, infatti, che nel nostro Paese si siano insediati con forza movimenti xenofobi di ultradestra. Il volgare disprezzo dei leader leghisti è chiamato folclore (fora da bal), le battute antisemite di esponenti de La Destra sono in buona sostanza condivise da cascami dell’ultrasinistra, e non turba il cortile di casa nostra la nuova Costituzione ungherese che, tra le altre gravi cose, abolisce il nome di Repubblica ungherese sostituendolo con Paese magiaro, un chiaro ammonimento alle minoranze etniche, tra le quali gli zingari. E nella tenera Danimarca dei biscotti al burro? Mentre Roma e Parigi chiedevano di rivedere Schengen sulla pelle dei tunisini, a Copenaghen si è proceduto. Ufficialmente per problemi di criminalità transfrontaliera.
L’immigrazione e la convivenza con etnie diverse esiste, ma solo venti anni fa avremmo escluso la formazione di movimenti neonazisti. Perché questi partiti sono ben lontani dalle denunce che anche molti di noi condividono sulla paura del fondamentalismo religioso e l’invasione delle nostre libertà (che peraltro in Italia sono ben lontane dall’essere compiute), sono islamofobi, antisemiti, misogini anche quando guidati da donne, omofobi…
Sembrava che con la fine del nazifascismo, dell’uscita dei paesi dell’est dall’influenza sovietica, con l’allargamento dell’Europa si potesse costruire un continente diverso, con una visione repubblicana che non facesse distinzione fra le origini e le culture dei suoi cittadini, invece oggi sembra che a questo schema si è sostituita una idea antica e pericolosa fondata sul diritto del sangue e sull’origine etnica. La sinistra, almeno in Italia, si mostra come quei parenti che davanti agli ultimi respiri dell’ammalato si mostrano dolenti mentre già si spartiscono i suoi beni.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
13/2/11 – Un vuoto di senso http://www.nessundio.net/blog/2011/02/13/4766/
21/2/11 – Pari diritti? http://www.nessundio.net/blog/2011/02/21/4776/
6/3/11 – Classi dirigenti http://www.nessundio.net/blog/2011/03/06/4785/
