L’osservanza del voto di castità, un obbligo che può essere considerato il più “contro natura” fra i tanti imposti a chi si dedica al sacerdozio e alla vita consacrata, pare che sia talmente poco rispettato da richiedere un duro intervento del papa. E così sono state impartite severeissime disposizini per “dare un taglio”, si fa per dire, all’esuberanza sessuale (etero e omo) specialmente di preti e frati. Pare infatti che non siamo moltissime le monachelle che gettano la tonaca per acchiappare un marito. Povero papa, con la devastante crisi delle vocazione, il giro di vite già dato tre anni fa per impedire che i gay accedano al sacerdozio, e ora con le nuove misure tese a espellere i preti scoponi (che evidentemente sono tantissimi) chi ci resta o ci viene più a fare il prete ? Non faceva prima a eliminare quell’orribile voto contro natura che, se ossservato veramente, provoca – secondo molte e serie ricerche psicologiche- terribili e devastanti conseguenze ?
