Articoli marcati con tag ‘testamento biologico’

I gerarchi vaticani si leccano i baffi in attesa di mettersi a tavola.

martedì, 8 settembre 2009

Sull’Osservatore Romano grandi aperture di fiducia al governo amico dopo l’incontro di Viterbo fra il papa e Letta, plenipotenziario di DuceSilvio per i rapporti con i preti-padroni. Che adesso aspettano di vedere cosa metterà nel piatto (e nelle loro casse) il Capo del Governo. Intanto DuceSilvio ha già anticipato che rispetterà il diktat del Vaticano per quanto riguarda una Legge sulla tortura obbligatoria di fine vita.

Da Notizie Radicali

Pasdaran e finiani studiano le possibili mosse. Il Vaticano intanto…


di Valter Vecellio

I rapporti tra Vaticano e governo italiano sono “saldi e il clima è sereno”, assicura il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, dopo il colloquio con papa Joseph Ratzinger. Certo: saranno tali fino a quando il Vaticano avrà la sua convenienza, e da questo Governo ricaverà degli utili. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e la sottosegretaria Eugenia Roccella hanno ulteriormente chiarito, con le loro interviste di domenica, quello che era già chiaro: il Governo è disposto a concedere di tutto e di più. “Non è negoziabile”, dice Sacconi al “Corriere della Sera”, “il fondamentale diritto all’alimentazione e all’idratazione”; poi, dopo aver strologato di laicità, il ministro esprime “fortissima diffidenza verso la pillola RU486, e ribadisce la bizzarra teoria secondo la quale si potrebbe/dovrebbe votare a colpi di maggioranza quella parte della legge sul biotestamento che più suscita dissenso e perplessità anche all’interno della stessa PdL; poi, con calma, si voterebbero le parti su cui invece è possibile trovare un accordo con l’opposizione. Il sottosegretario Roccella, punta di lancia del Partito Pontificio, ascoltata dal “Riformista” lancia messaggi trasparenti: “Il centro-destra possiede una cultura che è più vicina alle posizioni della Chiesa…Sin dalla ripresa dei lavori in Parlamento lo dimostreranno i fatti”.

La maggioranza, tuttavia, appare molto più divisa e confusa di quanto l’ostentata sicurezza dei pasdaran della PdL certifichino. E’ un fatto che alla fine della settimana passata si sia tenuto un vertice tra Berlusconi, Bondi, Cicchitto, Quagliariello e Verdini per fare il punto della situazione e prefigurare le prossime mosse. Mancavano tutti gli uomini dell’ex AN, anche i più “vicini” come Gasparri o La Russa. D’altra parte anche chi si riconosce nelle posizioni del presidente della Camera Fini si muove. All’ordine del giorno degli uni e degli altri, come comportarsi in vista del prossimo dibattito sul biotestamento. Per i pasdaran berlusconiani si tratta di riacquistare lustro agli occhi della gerarchia vaticana; per gli altri, è l’occasione per smarcarsi e “contare” contandosi.

Contemporaneamente l’Ipso di Renato Mannheimer fa sapere che dall’aprile ad oggi Berlusconi ha perso cinque punti tra l’elettorato cattolico “praticamente”: dal 55 per cento di cinque mesi fa, si è passati al 50 per cento; il disagio presente nell’elettorato cattolico del centro-destra, nota Mannheimer, per ora non si esprime con mutamenti di voto o di schieramento, e questo soprattutto per la mancanza di attrattiva dell’opposizione: “al massimo, viene scelta l’astensione, come è accaduto in occasione delle ultime elezioni europee; e come sembra si stia verificando in questo momento”.

Resta il fatto che quella di un’alternativa a Berlusconi non è più un’ipotesi da fantascienza. E’ molto probabile che il Cavaliere porterà a termine la legislatura, sia pure con crescenti difficoltà; ma dopo – e non solo per una questione anagrafica – potrebbe essere costretto a lasciare il passo. Per quanto ostenti indifferenza e sicurezza, a livello internazionale è screditato, ridotto a macchietta di colore; sul fronte interno i tanti problemi verranno a sintesi, restando sostanzialmente irrisolti.

Il fatto è che se il centro-sinistra arranca, il centro-destra nella sua attuale connotazione difficilmente sopravviverà a Berlusconi. La PdL è, come avverte il presidente emerito Cossiga, “una persona divenuta partito”. Non c’è nessuno, all’infuori di Berlusconi, di tenere insieme il partito e garantire l’alleanza con la Lega di Bossi. Le voci di corridoio riferiscono di manovre che vedono protagonisti, tra gli altri, Tremonti, Letta, Scajola. Contemporaneamente si ragiona molto di un possibile ruolo del leader dell’UdC Casini: da buon democristiano fiuterà la direzione del vento, pronto alla politica dei due forni; quando la PdL imploderà, cercherà di raccoglierne l’eredità; e se solo gli si prospetterà la possibilità di un’intesa con il centro-sinistra, contratterà per ricavarne il massimo utile. E il Vaticano, a questo punto, potrebbe dare il suo gradimento, qualcuno a questo punto pensare che si tratta della “vendetta” per l’ “affaire” Boffo. Vicenda che certo ha irritato molto, in Vaticano, che però ha una sua regola da cui non transige: come nella battuta del “Padrino”: “Affari. Si tratta di affari”.

I preti-padroni scatenano contro FINI i cani da guardia del loro potere.

giovedì, 27 agosto 2009

Dopo le dichiarazioni di mons. Fisichella, longa manus della CEI proprio all’interno del Parlamento -dove svolge la funzione di “cappellano” della Camera dei Deputati- Quagliarello e Gasparri, capi-gruppo di Camera e Senato del PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano, attaccano Fini colpevole di aver affermato che le leggi le fa il Parlamento e non il Vaticano.

Qui la fonte della notizia LEGGI

Fini mette in crisi il PD-Partitus Dei.

mercoledì, 26 agosto 2009

Partecipando a un dibattito sul Testamento Biologico alla Festa del PD a Genova, il Presidente della Camera fa sobbalzare sulle sedie i presenti. “Cercherò di far cambiare alla Camera il testo licenziato del Senato”. E adesso avranno il coraggio i compagnucci della parrocchietta di dire un loro pensiero libero da ingerenze varitane e condiviso da tutti sul Testamento Biologico ?

Intanto i preti-padroni attaccano Fini per bocca di mons. Fisichella, cappellano della Camera dei Deputati e controllore interno al Parlamento per conto della CEI, l’organo supremo dei catto-ayatollah: “sia super partes”, vale a dire stai al tuo posto e fatti i cazzi tuoi, altrimenti…..!

Fini: biotestamento, cerchero’ di corregere il testo di legge
26 Agosto 2009 19:03 POLITICA

GENOVA – Il presidente della Camera Gianfranco Fini, ospite della Festa del
Pd a Genova, afferma che fara’ ”il possibile” per correggere alla Camera il
testo di legge sul biotestamento. “Non credo che si tratti di favorire la
morte ma di prendere atto della impossibilita’ di impedirla, affidando
all’affetto dei familiari e alla scienza dei medici la decisione” ha detto.
”Non voglio fare – ha concluso Fini – nessuna crociata contro i cattolici,
per i quali ho il massimo rispetto, ma chi dice che su queste questioni
decide la Chiesa e non il Parlamento, per me e’ un clericale e io dico che
no, spetta al Parlamento decidere”. (RCD)

Testamento Biologico, conferenza di Beppino Englaro a Genova.

sabato, 18 luglio 2009

Ne parla il Giornale dei Berlusconi con la consueta dose di veleno contro chi si oppone alla Tortura Obbligatoria di fine vita pretesa dalla SS Vaticana e dai suoi zuavi che presidiano il Parlamento vaticaliano.

Qui la fonte della notizia su il Giornale
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………… voce accorta momenti toccanti della vita di sua figlia Eluana, invoca il diritto al dialogo con i medici e con «la Chiesa che io rispetto ma che ha mai provato ad avere rispetto per noi?», ripercorre tutta la sua battaglia giudiziaria, fino a rivelare infine il suo vero intento: «che trionfi il primato della coscienza personale» ovvero «la possibilità di scegliere della propria vita e di come morire in uno stato di diritto e non in uno stato etico».
In molti si sarebbero a questo punti aspettati la reazione dell’uomo di Chiesa, ma evidentemente a molti era sfuggito che si trattava di don Paolo Farinella. Ovviamente l’unico sacerdote invitato alla serata non poteva che essere un sostenitore di Beppino Englaro, pronto a dire che «da cattolico apostolico, del Vaticano non me ne frega niente, perché è uno Stato estero a cui non rispondo, ed io sono un cittadino di uno stato laico!» Don Farinella ha quindi ribadito le sue distanze tanto dal Presidente della Cei (il Cardinale Bagnasco, mai nominato direttamente) quanto dal Papa; lo ha fatto citando più volte se stesso in diverse lettere pubbliche e articoli scritti per Micromega in cui, da sempre, aveva manifestato vicinanza alla famiglia Englaro «contro lo scempio di tutti quei cattolici che pregavano perché non venisse sospesa l’idratazione e la nutrizione di Eluana, non sapendo quello che stavano compiendo».
Il Farinella pensiero non ha risparmiato, come di consueto, nessuno, tanto meno il Presidente del Consiglio e il Parlamento «che si comporta come una tendopoli: tutti dormono e si alzano solo al fischio del fischietto per votare secondo il concordato, ovvero il baratto che c’è stato tra il Vaticano e il Presidente del Consiglio perché egli rimanga al potere». L’analisi si conclude con l’individuazione delle cause del problema che porta l’Italia a non essere uno stato laico di diritti: «In Italia abbiamo il peccato originale che solo Dio sa quando ci potrà liberare da esso: lo Stato Vaticano».
L’esponente dell’Uaar è il primo a rallegrarsi con Farinella, Beppino Englaro è al limite della commozione, il prof. Franco Manti, promotore della serata, gongola di gioia e invita tutti i presenti, sulla scia di questa lucida analisi, a «fare qualsiasi cosa pur di fermare la legge che è al vaglio del Senato e che imporrà l’idratazione e l’alimentazione per qualsiasi paziente in cura, andando contro il diritto alla coscienza personale di scegliere». Insomma, è il caso di ribadirlo, diritto di scelta della morte, ma non della vita perché – ribadisce il professore – «Libertà, vita e proprietà sono i tre diritti su cui si fonda la civiltà occidentale, e tra essi il primo è quello della proprietà personale, cioè quella del proprio corpo: il diritto di farne ciò che si vuole, altrimenti si è schiavi». Perfetta consonanza con Farinella, eroe della serata dei diritti promossi dall’ateismo e dell’agnosticismo razionalista (come il registro per l’attuazione del testamento biologico), il quale ha chiosato: «È tempo che lo dico e pur non essendo profeta so leggere i segni dei tempi: credo che sia entrata in vigore la legge sul bavaglio dell’informazione e dell’etica, perché è più probabile che Dio non esista piuttosto che l’uomo che abbiamo in disgrazia che ci governi (Berlusconi, ndr) abbia una coscienza». Applausi, anche da parte di Marta Vincenzi: è questa la sua Genova, la città risorta dalle ceneri del G8, la città dei nuovi diritti, la città dei diritti progressisti.

Testamento Biologico 2.

venerdì, 17 luglio 2009

Testamento Biologico 2. Per evitare che i gerarchi della SS Vaticana, eredi diretti del Grande Inquisitore e Torturatore Torquemada, facciano approvare dal Parlamento vaticaliano la Legge sulla Tortura Obbligatoria di fine vita l’ Associazione Luca Coscioni ha lanciato questo Appello alla mobilitazione.

Caro Giulio C. Vallocchia,

abbiamo scritto ai Segretari dei partiti di opposizione per chiedere il coinvolgimento delle loro organizzazioni nelle iniziative locali per l’istituzione del registro sul testamento biologico [link]. Non ci facciamo grandi illusioni: è più facile che singoli amministratori, sindaci e consiglieri, decidano di mobilitarsi autonomamente. anche da questo punto di vista, è decisiva la vostra iniziativa militante, non solo sul piano della raccolta firme (che può essere intrapresa per esempio su una petizione qui puoi scaricare il modulo), ma anche su quello dell’interlocuazione politica e del coinvolgimento della stampa locale. I risultati ottenuti finora [link] ci inducono a proseguire la mobilitazione anche! nei prossimi giorni.

Facci sapere, ciao,
Marco, Rocco, José


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Lettera aperta alla cortese attenzione di:
Stefano De Luca
(segretario nazionale del Partito Liberale Italiano), Antonio Di Pietro (presidente IdV), Claudio Fava (coordinatore nazionale di Sinistra Democratica), Paolo Ferrero (segretario di Rifondazione Comunista), Grazia Francescato (portavoce dei Verdi), Dario Franceschini (segretario Pd), Riccardo Nencini (segretario nazionale del Partito Socialista), Francesco Nucara (segretario nazionale Partito Repubblicano Italiano), Luciana Sbarbati (segretario nazionale Movimento Repubblicani Europei), Nichi Vendola (Presidente Regione Puglia)

Da: Marco Cappato e Rocco Berardo


Caro Segretario,

La Camera dei Deputati ha avviato la discussione sul Disegno di legge Calabrò contro il testamento biologico, cioè contro il diritto di ciascuno alla libertà di scegliere sulle proprie cure e sulla loro sospensione. Tutti i sondaggi confermano che i cittadini italiani sono all’80-85% favorevoli al testamento biologico, e dunque contrari alla sua negazione. Se ciò non ha impedito l’approvazione al Senato del testo Calabrò non è spiegabile soltanto con le condizioni di non-democrazia nelle quali versa –per la verità da decenni-  il nostro Paese, ma anche per l’incapacità delle opposizioni di esprimere finora  qualcosa di più di mere “posizioni”, più o meno critiche.  La legge contro il testamento biologico può essere fermata soltanto se si organizza una mobilitazione in grado di raggiungere e coinvolgere quella stragrande maggioranza di cittadini italiani che sono dalla parte di Piero Welby, di Giovanni! Nuvoli, di Eluana e Beppino Englaro.

Come Associazione Luca Coscioni abbiamo individuato uno strumento fondamentale per ostacolare concretamente, a partire dalle realtà locali e in particolare dagli 8.000 comuni d’Italia, sia l’approvazione che gli effetti deleteri di una legge sul modello di quella passata al Senato. Per farlo è fondamentale l’intervento dei vostri dirigenti e militanti, in particolare degli amministratori locali.

Infatti, tutti i cittadini italiani hanno (già) diritto a predisporre il proprio testamento biologico. E tutti hanno (ancora) diritto a includere la eventualità della rinuncia dell’alimentazione e idratazione artificiale. È questa la situazione a seguito delle sentenze della magistratura sul caso Englaro.

Per ora sono una decina i comuni che hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, già operativo per oltre 2 milioni di cittadini romani e per il comune di Pisa. I testamenti dei cittadini sono accolti anche a Rimini, Lecco  e Massa, mentre in altri comuni come Genova sono state presentate o preannunciate  proposte nel consiglio comunale; in 8 municipalità – tra le quali Torino, oltre alla stessa Roma – sono state raccolte le firme per proposte di delibere di iniziativa popolare comunale. Ad Avellino stiamo già raccogliendo firme per la convocazione di referendum comunali, e in decine di comuni si stanno raccogliendo sottoscrizioni su petizioni comunali.

Il valore di queste iniziative è straordinario: si responsabilizza l’amministrazione pubblica nella ricezione e validazione gratuita dei biotestamenti al livello più vicino al cittadino; si manda un messaggio molto chiaro ai Parlamentari che lavorano per l’abrogazione di questo diritto; ci si cautela, nel caso di approvazione della legge proibizionista, con la realizzazione di un atto che potrà servire anche ad impugnare l’eventuale nuove legge davanti alla Corte costituzionale.

Con questi obiettivi, abbiamo deciso di promuovere (in collaborazione con tutte le organizzazioni interessate, come ad esempio gli “Amici di Eleonora”, e con il Movimento politico Radicali italiani) la campagna “Il Testamento biologico nel tuo Comune”, a sostengo di tutte le proposte –referendarie, di iniziativa popolare o di consiglieri comunali” – per rendere più semplice per tutti l’affermazione concreta del diritto a predisporre le dichiarazioni anticipate di trattamento.

Chiediamo perciò a ciascuno di voi l’adesione del vostro partito, che dovrebbe consistere in un invito ai Sindaci, consiglieri comunali e amministratori locali a mettersi a disposizione per la raccolta e l’autentica delle firme sulle proposte di iniziativa popolare comunale o per la presentazione di delibere in consiglio comunale e nelle giunte, come già sta accadendo nelle realtà sopra menzionate.

Ti ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un tuo urgente riscontro.

Marco Cappato – Rocco Berardo
Segretario – Tesoriere

Testamento Biologico e candidature nel PD-Partitus Dei.

lunedì, 6 luglio 2009

Ha destato stupore e interesse l’autocandidatura di Ignazio Marino. Non conosciamo bene la posizione del Senatore Marino sul tema complessivo, a noi molto caro, della laicità e dei diritti civili,  anche se almeno lui ha avuto il coragio nel PD-Partitus Dei di citare la peccaminosa parola “laicità”, ma sul problema del Testamento Biologico la sua posizione è molto precisa, a differenza dei candidati ufficiali Franceschini e Bersani e della possibile candidata Binetti. Una posizione fermamente contraria alla Tortura di Stato sponsorizzata dalla SS Vaticana e dai vari Torquemada di maggioranza e opposizione : Sacconi, Roccella, Buttiglione, Binetti e tanti altri sparsi di qua e di là. Per dare consistenza e possibilità di riuscita alla candidatura di Marino si sta sviluppando un vasto movimento di cui ci ha dato notizia il nostro amico Giancarlo Fornari che ci ha sollecitato a diffonderla.
Potete leggere il suo appello dal suo sito  http://www.contrappunti.info/ma/ oppure anche da qui

COSE DA NON CREDERE, MARINO CANDIDATO. PER UNA VOLTA L’UOMO GIUSTO AL POSTO GIUSTO, SOSTENIAMOLO
(5.7.09) In un affollato incontro alla festa nazionale del PD Ignazio Marino ha annunciato ieri la sua candidatura a segretario del PD. Finalmente – dopo i politicanti di mestiere, i venditori di fumo, i parolai, i palloni pieni di vanità – una persona stimabile, un uomo  vero, un grande professionista prestato alla politica. Uno che quando il miserabile MA-ANCHE, sperando di ingraziarsi il Vaticano, lo sostituì con la clericale Dorina Bianchi come capogruppo in Commissione sanità alla vigilia del voto sul testamento biologico, per carità di patria restò zitto senza neanche protestare. Che Marino si presenti oggi come candidato alla guida del PD è un evento non solo politico ma “morale”: con lui bussa alla porta della vecchia politica, insieme all’Italia moderna di tanti giovani, un’Italia laaica e costituzionale, che si batte per una Chiesa libera - ma non prevaricante - in uno Stato altrettanto libero: anche cattolico ma senza cilicio, non prono ai diktat Vaticani. Uno Stato guidato dai migliori, non dai peggiori. Utopia, forse, ma chissà. Per una volta facciamo promozione politica e invitiamo i lettori a iscriversi al PD entro l’11 luglio e a far circolare questo appello. Per iscriversi basta presentarsi con un documento al circolo più vicino al luogo in cui si abita, lo potete trovare qui. E, una volta iscritti, inviare una e-mail a Marino.
Attiviamoci!

Via libera del Vaticano al DuceSilvio mignottaro…

giovedì, 2 luglio 2009

…in cambio della tortura obbligatoria. Purchè venga approvata Legge sul Testamento Biologico che rispetti la volontà della SS Vaticana e neghi la libertà di scelta dei cittadini. La ferocia dei gerarchi vaticani verrebbe assecondata dal DuceSilvio per garantirsi l’assoluzione canonica (e l’appoggio politico) dopo le sue allegre scopate extra-coniugali passate, e in previsione di quelle future.

Notizia tratta da un articolo su L’Unità dedicato alla candidatura di Ignazio Marino a Segretario del PD-Partitus Dei. LEGGI

….In queste ore Marino è molto preoccupato dalla notizia, anticipata ieri nella rubrica «Il congiurato» de l’Unità, del patto stretto da Gianni Letta con le gerarchie vaticane: un patto che anticipa la discussione sul testamento biologico da ottobre a luglio in modo tale da far passare quel «progetto dissennato» nel silenzio e col favore dell’estate. Sarebbe questa, si dice a Palazzo, la prima moneta di scambio che il clero ha preteso dal governo come condizione per ricucire con il Berlusconi degli scandali sessuali e del Bari-gate. «Ecco che di nuovo si fa un gioco di potere e di interessi sulla pelle dei cittadini. E l’opposizione? Lo denuncia, si prepara alle barricate? Non mi pare»….

Testamento Biologico.

venerdì, 26 giugno 2009

In Germania approvata la legge che obbliga al rispetto della volontà del cittadino.


19 Giugno 2009

Il Bundestag ha varato ieri la “Patientenverfuegung”, la disposizione del paziente, come viene chiamato in Germania il testamento biologico, il cui rispetto diventa vincolante per ogni medico. Il progetto di legge presentato dal deputato socialdemocratico Joachim Stuenker ha ottenuto 317 si’, 233 no e 5 astenuti. Si e’ conclusa cosi’ dopo sei anni una lunga maratona legislativa, con il Bundestag che ha approvato la formulazione piu’ larga del testamento biologico, respingendo le due piu’ restrittive presentate da due deputati cristiano-democratici. Con il voto odierno ogni medico tedesco e’ tenuto a rispettare quanto espresso per iscritto da qualunque cittadino maggiorenne sul trattamento terapeutico da subire, nel caso in cui una grave malattia o un incidente gli impediscano di far valere la propria volonta’.

Secondo le stime attuali sono oltre 10 milioni i tedeschi che hanno gia’ fatto il testamento biologico, generalmente rispettato dalla maggioranza dei medici, anche se in alcuni casi si erano verificati profondi conflitti di coscienza relativi alle formulazioni espresse dai malati. La legge approvata fa chiarezza definitiva, poiche’ non prevede la necessita’ di una riformulazione dei testamenti biologici, che vanno dunque attuati in maniera rigorosa. La legge prevede inoltre che la volonta’ del paziente venga rispettata in ogni caso, a prescindere dal tipo e dallo stadio della malattia che lo ha colpito. Finora esistevano oltre 180 modelli di testamento biologico, formulati a seconda del credo religioso o della visione etica di chi intendeva farne uso. Il ministro della Giustizia Brigitte Zypries (Spd) ha espresso la propria soddisfazione per il varo della legge, spiegando che adesso “una persona puo’ decidere da sola in ogni fase della propria vita se e come vuole essere curata”.

Nessuno si illuda che nel Vicereame del Papa Re sarà permesso a noi cittadini di decidere sul nostro corpo, sulla nostra salute e sulla nostra vita. Qui tortura obbligatoria per tutti secondo la volontà della SS Vaticana.

Da notare che i vescovi cattolici tedeschi sono molto meno prepotenti dei loro colleghi italiani i quali, degni epigoni  degli inquisitori,  vogliono impoprre la tortura obbligatoria di fine vita a tutti, che la vogliano o no.

‘Una regolamentazione delle dichiarazioni di volonta’ del paziente, che enfatizza unilateralmente l’autodeterminazione del paziente, va verificata attentamente per accertare se tenga conto della volonta’ dichiarata in via anticipata dal paziente e della sua situazione individuale di malattia o di agonia.

Sottolineiamo che i pazienti in coma vigile e i pazienti affetti da demenza grave non si trovano in fase terminale’.
E’ la posizione di mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, sulla legge sul ‘testamento biologico’ approvata oggi dal Parlamento. In base alla legge, il documento che esprime le intenzioni del paziente circa la somministrazione di cure, se redatto in forma scritta sara’ giuridicamente vincolante per i medici e terze persone.
‘La discussione degli ultimi anni sull’ambito e l’obbligatorieta’ delle ‘disposizioni anticipate’ – scrive Zollitsch – ha mostrato che vanno tenuti da conto vari aspetti della stesura e dell’implementazion
e: tra gli altri, il momento in cui e’ stata fatta la dichiarazione, se il ‘testamento’ precedente stilato corrisponda allo stato presente della malattia, e se prima della sua stesura ci sia stata una spiegazione esauriente da parte del medico.
Chiaramente – aggiunge -, le disposizioni del paziente sono importanti. Rispondono al diritto all’autodeterminazi
one del paziente. Ci siamo sempre espressi a favore del collegamento fra l’autodeterminazione del paziente e la cura per lui, per garantire completamente l’autonomia del paziente’.
I vescovi ricordano che ‘accanto alla dichiarazione di volonta’ del paziente esistono anche altre possibilita’ di prevenire il trattamento alla fine della vita’. Tra queste il ‘testamento biologico cristiano’ elaborato dalla Conferenza episcopale tedesca e dalla Chiesa evangelica tedesca (Ekd), in cui ‘si offre l’opzione di nominare una persona come rappresentante legale che possa aiutare il medico ad affrontare la fine vita del paziente, di cui conosce le intenzioni. Questa sinergia di autodeterminazione e assistenza puo’ garantire il bene di qualsiasi paziente al termine della vita’.

Testamento biologico.

domenica, 14 giugno 2009

Roma, nuova iniziativa delle associazione laiche perchè venga aperta in tutti i Municipi della capitale la possibilità di dettare le proprie volontà per quanto riguarda il Testamento Biologico.

Roma, 13/06/09

- Ai Presidenti dei Municipi di Roma
e p.c.
- Ai Presidenti del X e XI Municipio
- Agli organi di stampa
Loro email

Le sottoscritte associazioni laiche operanti in Roma,
- in nome e per conto dei propri associati;
- allo scopo di consentire agli stessi ed a tutti i cittadini romani di poter disporre di una dichiarazione scritta ed autenticata circa i trattamenti sanitari ai quali vogliono o non vogliono essere sottoposti nel caso che divenissero incapaci di intendere e volere;
- ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);
- in attuazione dell’art. 32 della Costituzione e nel rispetto della legislazione vigente;
- in analogia a quanto già deliberato dai Municipi X e XI;
invitano
i Presidenti dei Municipi in indirizzo a voler sottoporre ai rispettivi Consigli Municipali una deliberazione idonea a garantire a tutti i cittadini la possibilità di rilasciare le loro dichiarazioni ad un dipendente municipale incaricato di riceverle, di autenticarle in quanto “sostitutive di atto notorio” e di inserirle in un fascicolo che all’occorrenza possa essere trasmesso agli organi del servizio pubblico sanitario che ne facciano richiesta in quanto “gestori di pubblici servizi”.
Distinti saluti

Altrevie
Arcigay Roma – Gruppo ORA
Associazione Internazionale per la difesa della libertà religiosa
Associazione nazionale del libero pensiero “Giordano Bruno”
Centro romano per la difesa dei diritti nella scuola
Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli
Consulta romana per la laicità delle istituzioni
Democrazia Laica
Italialaica.it
LiberaUscita
Luca Coscioni
NoGod
Società laica e plurale
Unione Atei Agnostici e Razionalisti – Circolo di Roma

Testamento Biologico, ultime incoraggianti notizie da Roma.

sabato, 23 maggio 2009

Segnalazione del nostro amico Giampietro Sestini, Segretario di LiberaUscita

Riceviamo e volentieri diffondiamo i comunicati stampa, diramati rispettivamente dagli assessori del PD e da quello di  Sinistra è Libertà, che annunciano l’istituzione del registro dei testamenti biologici anche nel Municipio XI di Roma. E’ un altro importante passo in avanti, tanto più se si considera che il registro raccoglierà (come da sempre proposto da LiberaUscita) anche altre disposizioni inerenti la fine della vita. Inoltre la Giunta ha in programma di realizzare ulteriori iniziative, quali gli spazi decorosi per il commiato laico e per i matrimoni civili. Se si aggiungesse la registrazione dei “Patti civili di convivenza”, l’XI Municipio avrebbe realizzato integralmente il nostro progetto “Nuovi servizi sociali per nuovi diritti civili”. E il registro dei testamenti biologici potrebbe più semplicemente e più logicamente essere denominato “registro delle bio-card”.

Grazie al Presidente, alla Giunta ed ai consiglieri de Municipio XI: la loro deliberazione odierna potrebbe essere l’inizio di una nuova storia. Laica.

Cordiali saluti

Giampietro Sestini

Comunicato Stampa n. 1

La Giunta del Municipio Roma XI ha deliberato l’istituzione del “Registro dei testamenti biologici e disposizioni di fine vita.”

La delibera, che nasce da una mozione votata in Municipio dalla maggioranza di centro sinistra e dalla lista civica Amici di Beppe Grillo, avente per primo firmatario il consigliere del PD Delegato alla Sanità, Antonio Bertolini, offre ai residenti una grande opportunità in tema di rispetto dei diritti civili e costituzionali.

Oltre al testamento biologico, la scelta del tipo di assistenza religiosa e della eventuale cremazione nonchè la disponibilità alla donazioni di organi, costituiscono gli assi portanti della delibera che ha visto il Partito Democratico del Municipio Roma XI unito nel rispetto della bioetica, della carta fondamentale dei diritti dell’Unione Europea e della Costituzione italiana.

I tre assessori del Partito Democratico Municipio Roma XI

Alberto Attanasio Nicola Cefali Carla Di Veroli


Comunicato stampa n. 2
Come da mandato del consiglio Municipale, oggi pomeriggio la giunta del Municipio XI ha deliberato l’istituzione del “Registro dei testamenti biologici e delle disposizioni di fine vita”.

La delibera compie un passo ulteriore: oltre al testamento biologico, prevede la possibilità per il cittadino di depositare le proprie volontà per quanto riguarda: la volontà o meno di avvalersi al momento della morte dell’assistenza religiosa, la forma civile o religiosa delle esequie funebri, la volontà di utilizzare il corpo per la donazione degli organi, la volontà di essere o non essere cremato.

Così in una nota Andrea Beccari, assessore alle politiche sociali del Municipio XI. «L’impegno del Municipio XI, nel rispetto della sensibilità di ogni cittadino, continuerà, come già concordato e programmato con numerose associazioni laiche romane, attraverso l’istituzione e l’erogazione di ulteriori servizi laici alla cittadinanza – prosegue – A cominciare dall’istituzione anche a livello municipale di spazi decorosi per il commiato laico e per la celebrazione dei matrimoni civili, e l’avvio, sempre a livello municipale, di quelle che potremmo definire le consulte municipali dei diritti».