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	<title>.:: No God ::. &#187; testamento biologico</title>
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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>20/9/11 &#8211; Non rubateci anche la morte</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 06:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2011]]></category>
		<category><![CDATA[legge sulla tortura obbligatoria di fine vita]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Numerosi esperti prevedono che tra 20 &#8211; 30 anni, potrebbe verificarsi un terremoto spaventoso nell’area urbana di Tokyo, e tuttavia gli abitanti continuano a condurre una vita normale. Perché non impazziscono di terrore? In giapponese abbiamo un termine, mujò, per indicare che non vi è nulla di permanente a questo mondo, che ogni cosa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Numerosi esperti</strong> prevedono che tra 20 &#8211; 30 anni, potrebbe verificarsi un terremoto spaventoso nell’area urbana di Tokyo, e tuttavia gli abitanti continuano a condurre una vita normale. Perché non impazziscono di terrore? In giapponese abbiamo un termine, mujò, per indicare che non vi è nulla di permanente a questo mondo, che ogni cosa è transitoria. Tutto ciò che esiste si estingue, tutto muta costantemente. Non esiste alcun equilibrio eterno, non vi è nulla di sufficientemente immutabile in cui si possa riporre eterna fiducia. Anche così noi giapponesi abbiamo saputo cogliere una forma di bellezza dentro questa rassegnazione. Se osserviamo la natura ammiriamo d’estate le lucciole e in autunno le foglie gialle dei boschi. Osserviamo ogni cosa con passione perché la bellezza svanisce in brevissimo tempo (Haruki Murakami)<br />
<strong>Vorrei sapere da lor signori,</strong> disse la Fata rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto di Pinocchio, vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia morto o vivo! A quest’invito il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò il polso di Pinocchio: poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo dei piedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole: a mio credere il burattino è bell’è morto: ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo! Mi dispiace, disse la Civetta, di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece il burattino è sempre vivo; ma se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero! E lei non dice nulla? Domandò la Fata al Grillo-parlante Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. (Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, Cap. XVI)</em></span></p>
<p><strong>Il disegno di legge sul testamento biologico</strong> è stato incardinato in commissione Salute del Senato. Il relatore Calabrò ha annunciato tempi veloci per la terza lettura del provvedimento perché “dalla Camera non sono giunte modifiche sostanziali” per cui dovrebbe diventare legge a Palazzo Madama. Radicali e Idv hanno chiesto alla commissione di procedere con una serie di audizioni e hanno annunciato “approfondimenti e modifiche importanti”. Questa settimana è convocato un ufficio di presidenza per fissare il calendario dei lavori a cominciare dalla discussione generale che potrebbe iniziare la settimana successiva.<br />
Quindi, il dado è tratto. A meno di ripensamenti degli ultimi istanti, la cancellazione per via legislativa del diritto costituzionale alla scelta delle cure mediche sarà cosa fatta. Le volontà dei malati e le opinioni dei loro amici e parenti saranno insignificanti, mentre ai medici, spogliati dei loro saperi, sarà riservato il ruolo di padroni delle nostre vite. Lo Stato che non si occupa della buona vita e delle buone cure mediche, si vuole riscattare con quella che crede essere una morte opportuna.<br />
La maggioranza dei parlamentari che per compiacere le gerarchie cattoliche – ma non la più parte dei cattolici – ha deciso il varo di una legge oscurantista che potrà non rispettare grazie alle garanzie economiche di cui gode, non lo fa perché, come sostiene con arroganza, ha una scala valoriale più alta e nobile di quella dei cittadini comuni, ma perché ignora che la democrazia è importante. I parlamentari contano sull’altra parte suppurante della casta, quella giornalistica, che copre le loro nefandezze per garantirsi il posto nei media di regime, e che mai promuoverà dibattiti e scriverà articoli per aprire gli occhi alle persone, scippandogli il diritto alla corretta informazione.<br />
E’ la conseguenza della teocrazia-dittatura l’accanimento di una legge che afferma il predominio statale nella decisione di aspetti privati sul come vivere e come morire, e che non mette sullo stesso piano i cittadini che vogliono fare scelte diverse. Ed è incompatibile con la modernità uno Stato che vuole impadronirsi della professionalità dei medici, ai quali va chiesto di rapportarsi con i colleghi di altre discipline, con gli infermieri, con i tecnici, ma soprattutto con i malati e le persone a lui vicine. Questi importanti professionisti devono essere in grado di condividere angosce e paure, ma anche infondere ottimismo, no essere al soldo del politico rubagalline grazie al quale possono forse diventare primari. Perché poi, nella vita normale, la maggior parte dei medici sono persone per bene, e chiedono l’aiuto di amici e parenti per rispettare i desideri dei malati aiutandoli “ad entrare nella morte ad occhi aperti”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">15/7/11 – Così  ci rubate anche la morte.<br />
</span> </strong>E’ difficile stabilire  quale sia  il punto più  offensivo per l’intelligenza, della legge  licenziata alla Camera sul biotestamento (Disposizioni di alleanza terapeutica,  di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento, Dat).  Forse l’emendamento che parla di sospensione  dell’alimentazione ai pazienti in “accertata assenza di attività cerebrale  integrata cortico-sottocorticale”. In parole semplici, i morti.  O anche, che alimentazione e idratazione  forzata non sono terapie ma forme di sostegno vitale (perciò obbligatorie). E le  terapie mediche, non sono vitali?  E  ancora, le persone nel Dat possono indicare solo i trattamenti sanitari  accettati, non quelli rifiutati. Ha un senso? La legge “garantisce che il medico  debba astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci o  non tecnicamente adeguati rispetto alle condizioni cliniche e agli obiettivi di  cura”. Nella pratica  mettere il catetere  per estrarre l’urina (cioè l’idratazione) o una flebo (cioè il cibo) a un  terminale in coma, è una  cosa inutile  sul piano della guarigione o anche del sollievo, che qualsiasi medico o  infermiere eviterà di fare, a meno che non si chiami Mengele (o sia un  parlamentare italiano). Inoltre nei nove articoli di questa legge non si parla  di infermieri che sono le figure professionali più vicine ai malati. E che nel  caso di un malato terminale fanno iniezioni di farmaci che evitino convulsioni o  scosse epilettiche conducendolo in maniera più gentile verso l’ultimo  respiro.  Per una legge che sancisce che  “la vita umana è un diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella  fase terminale dell’esistenza”,  non  sorprende che il fiduciario debba essere un parente. Non un convivente, non un  amico. Anche in questo i parlamentari hanno mostrato ampiamente di non conoscere  la realtà: ognuno di noi sa che gli unici parenti sui quali può contare sono i  genitori, i più fortunati magari si fidano di   un fratello, ma pochissimi consegnerebbero i propri averi ad un cugino o  a una  cognata ignorante travestita da  piccola borghese, figurarsi il bene più prezioso che è la propria vita.  Nella vita normale i malati, spesso persone  non giovanissime, possono contare solo sugli amici e i medici sono ben felici di  poter delegare le incombenze più tristi come comunicare l’ineluttabilità della  malattia che ha colpito i loro assistiti.<br />
I parlamentari, e con questa legge lo dimostrano una  volta di più, attribuiscono una inesistente sacralità al lavoro del medico,  caricando questi importanti lavoratori anche di cose che non li riguardano.</p>
<p><em><strong>Aggiungo una esperienza  personale</strong> che ho vissuto recentemente. Ho assistito fino al suo ultimo respiro un caro  amico malato terminale. Morto in casa come desiderava, senza inutili  accanimenti, con un infermiere personale istruito dal medico e dall’onlus per  malati terminali. Nella sua cartella clinica – rilasciata da una delle cliniche  romane più note  – c’era un foglio  firmato dal malato e controfirmato da un infermiere e il medico con il mio nome  indicato come  persona da informare sul  decorso della malattia e le terapie. Lo stesso sulla scheda della onlus. Oggi  constato che con questa legge, la nota clinica, la onlus, i medici, gli  infermieri,  il mio caro amico ed io,  siamo fuorilegge.  Nella tristezza che  cammina con me dal giorno infelice della sua morte, posso consolarmi perché  l’amato amico è scampato almeno a questa ingiustizia.<br />
Tiziana Ficacci, <a href="http://www.nogod.it/">www.nogod.it</a></em></p>
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		<title>29/4/11 – Falchi, ultimo atto (2)</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/04/29/4863/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 07:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2011]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>
		<category><![CDATA[tortura di fine vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Il blu è l’invisibile che diventa visibile (Yves Klein) C’è qualcosa di contraddittorio nel blu che da carica e che calma (Johann Wolfgang Goethe) Spruzza dei glitter blu sul viso e sui capelli e nessuno ti riconoscerà (Paris Hilton ) Sempre dovrebbe essere garantito a ciascun cittadino di prendere liberamente le sue decisioni. Durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Il blu è l’invisibile</strong> che diventa visibile (Yves Klein)<br />
<strong>C’è qualcosa di contraddittorio</strong> nel blu che da carica e che calma (Johann Wolfgang Goethe)<br />
<strong>Spruzza dei glitter blu</strong> sul viso e sui capelli e nessuno ti riconoscerà (Paris Hilton )</span></p>
<p><strong>Sempre dovrebbe essere garantito</strong> a ciascun cittadino di prendere liberamente le sue decisioni. Durante la malattia e la morte soprattutto, così come stabilisce con spirito laico e liberale la Carta costituzionale. Nel dolore di chi è legato al morente, nella solitudine del malato davanti alla fine, deve essere impedito l’intervento intrusivo dello Stato e pensare alle persone. Prevedere che le decisioni dei malati possano, anzi debbano, essere contraddette dai medici trattati come cerberi (diecimila medici hanno consegnato al Presidente della Camera le loro firme per dissociarsi da questa follia) è un reato contro l’individuo.<br />
Nel mondo normale i malati parlano con i loro amici e familiari e chiedono un consiglio al medico, che non parla dei dogmi della religione, ma spiega come ammorbidire i dolori della fine. Come aggirare legalmente e gratuitamente il medico della asl che è vincolato a bolli e registri e non può prescrivere più di due fialette di morfina, come evitare nel momento più estremo bentelan in vena e cateteri per non allungare artificiosamente e affannosamente la vita al morente già entrato in coma.<br />
(E appena chiudi gli occhi lo risenti tutto il respiro faticoso delle ultime ore ma ti consoli sapendo che l’ amico caro è morto senza convulsioni e attacchi epilettici. E soffri per non avergli fatto una carezza in più, per averlo angosciato parlandogli dei costi assurdi degli infermieri privati e di quello che copre o no l’assicurazione, non certo per non avergli imposto la fiala di bentelan che gli avrebbe allungato di qualche ora l’affanno)<br />
La sfrontatezza mostrata dai politici italiani che si fanno scudo della religione per comandare mostra, anche se è difficile coglierne l’annuncio in questo momento, la fine della Chiesa cattolica come istituzione. Nei 150 anni dell’Unità, l’Italia ha visto cattolici laici, la stessa Democrazia cristiana è riuscita a tenere la barra ferma sulla distinzione tra Stato e Chiesa. E la Chiesa non teme di sostenere un governo reazionario per cercare una centralità che l’intelligenza delle persone non gli concede più.<br />
Se questa legge passerà, sarà una macchia di fango indelebile nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia che ebbe come tratto distintivo la separazione fra Stato e Chiesa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°<br />
<span style="color: #ff0000;"><strong>11/3/11 – Falchi, ultimo atto</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Tutti vogliamo</strong> vivere e guarire, ma quando questo è impossibile dobbiamo rispettare chi sceglie di non soffrire più (Mina Welby)<br />
<strong>Ora come ora </strong>applicando la Convenzione di Oviedo firmata anche dall’Italia, il testamento biologico troverebbe comunque il suo rispetto e la sua applicazione. Basta lasciare le proprie volontà a un notaio. Con la legge si rende obbligatoria la vita artificiale (Umberto Veronesi)</em></span></p>
<p><strong>Assistiamo in questi giorni</strong> al tentativo di cancellazione per via legislativa del diritto costituzionale alla scelta delle cure. La legge in discussione prevede che né la volontà del malato né le opinioni delle persone di fiducia conteranno, ma il dominus assoluto sarà il medico riconosciuto pubblico ufficiale. Lo Stato che poco si occupa della buona vita e delle buone cure dei cittadini, vuole riscattarsi con quella che politici mercenari considerano una buona morte. Il manipolo di parlamentari che per compiacere le gerarchie cattoliche – ma non la maggioranza dei cattolici – ha deciso di licenziare leggi oscurantiste che loro non rispetteranno mai, non legiferano così perché hanno una scala valoriale più alta e nobile di quella dei comuni cittadini come pure alcuni interventi di parlamentari lasciano trapelare, ma perché ignorano che la democrazia è importante. Resta incomprensibile l’accanimento a voler legiferare su come morire da parte di una maggioranza governativa che ogni momento protesta per l’ingerenza dello Stato e che vuole affermare il predominio statale nella decisione su aspetti privati come la libertà di cura e la buona morte.<br />
Sentire – grazie a radio radicale – gli interventi sulla Calabrò imporrebbe, questa volta si, il trattamento sanitario obbligatorio che, come si sa, è previsto solo in casi eccezionali per malati di testa che potrebbero nuocere a sé o ad altri. Infatti sembra che si potrà continuare a decidere se farsi curare o no, ad esempio un malato di tumore se crede potrà rifiutare radioterapia o chemioterapia. E i medici continueranno a farci firmare il consenso informato per un impianto dentario, asportare la tiroide, inserire un port. Ma se siamo in coma diventiamo proprietà dello Stato. E i medici, saranno disponibili a prendersi questa rogna? Nel mondo normale il medico chiede l’aiuto e il consenso degli amici per parlare con il malato e aiutarlo davanti all’inarrestabilità della morte.<br />
Ma de che stamo a parlà?</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
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		<title>13/1/11 &#8211; Il senso del sacro</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/01/12/4722/</link>
		<comments>http://www.nessundio.net/blog/2011/01/12/4722/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 10:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2011]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Non abbiamo il diritto di essere pigri (G. Salvemini) Tutti vogliamo vivere e guarire, ma quando questo è impossibile dobbiamo rispettare chi sceglie di non soffrire più (Mina Welby) Pare che molto presto, non per l’interesse del Paese ma per dare un colpo al nascente terzo polo, tornerà alla Camera il brutto testo sul testamento biologico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Non abbiamo il diritto </strong>di essere pigri (G. Salvemini)<br />
<strong>Tutti vogliamo vivere e guarire</strong>, ma quando questo è impossibile dobbiamo rispettare chi sceglie di non soffrire più (Mina Welby)</em></span></p>
<p><strong>Pare che molto presto</strong>, non per l’interesse del Paese ma per dare un colpo al nascente terzo polo, tornerà alla Camera il brutto testo sul testamento biologico. Il Pdl avrà con sé l’Udc, molti del Pd , probabilmente “le colombe” Fli. Ci sono i numeri per approvare una legge rigorosissima e intollerante che, rendendo obbligatori alimentazione e idratazione forzata, si impossessa dei nostri corpi. Dice Umberto Veronesi che meglio sarebbe evitare una nuova legge: “ora come ora applicando la Convenzione di Oviedo firmata anche dall’Italia, il testamento biologico troverebbe comunque il suo rispetto e la sua applicazione. Basta lasciare le proprie volontà a un notaio”. Con la legge, aggiunge lo scienziato “si rende obbligatoria la vita artificiale”.<br />
Credo che Veronesi abbia ragione.<br />
Perché non si deve avere fiducia nel senso di responsabilità delle persone?<br />
Si può decidere di interrompere cure sofisticate e nello stesso tempo considerare sacra la vita. Che è sacra per ognuno di noi.<br />
Penso che questa strada noi (pochi) laici dovremmo percorrere.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci,</span> www.nogod.it</p>
<p>http://www.lucacoscioni.it/convenzione_di_oviedo</p>
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		<title>22 /11/10 – … e se domani (e sottolineo se)</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/11/22/4622/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 09:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[englaro]]></category>
		<category><![CDATA[saviano]]></category>
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		<description><![CDATA[I registri comunali sul biotestamento non valgono, solo lo Stato può legiferare in materia. Sei d’accordo? Si 25,9%, No 74,1% (sondaggio Corriere della Sera) Si vedono in tv i difensori a oltranza della vita che, dopo aver bollato la parola eutanasia come pratica nazista, utilizzano tranquillamente, magari nello stesso programma, il mantra staccare la spina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>I registri comunali sul biotestamento non valgono</strong>, solo lo Stato può legiferare in materia. Sei d’accordo? Si 25,9%, No 74,1% (sondaggio Corriere della Sera)<br />
<strong>Si vedono in tv i difensori a oltranza della vita</strong> che, dopo aver bollato la parola eutanasia come pratica nazista, utilizzano tranquillamente, magari nello stesso programma, il mantra staccare la spina a un governo moribondo senza curarsi minimamente del corto circuito semantico (commento in un blog)</em></span></p>
<p><strong>Scoprire di essere malati è bruttissimo.</strong> Sapere che – forse – la tua malattia potrebbe giovarsi di una ricerca che in questo paese non si fa, è deprimente. Non avere troppi parenti che, secondo un calcolo meramente statistico, ti sopravviveranno, ti porta senza lentezza a riempire i moduli della Fondazione Veronesi. Aggrava molto questi momenti tristi della vita &#8211; tristi, ma vita – il farfugliamento continuo che siamo costretti a sentire da politici e gerarchie ecclesiastiche.<br />
Ringalluzziti da una piccola apparizione della moglie di Welby e dal papà di Eluana in un programma televisivo, le iene mai sazie hanno ripreso a nutrirsi di carogne. Vorrebbero i sedicenti “sostenitori della vita”, avere anche loro un microfono in quel programma. Ma non esiste un gruppo pro e uno contro l’eutanasia. Piuttosto c’è chi vorrebbe una scelta e chi non vuole concederla. Il giornalista Antonio Socci, che sta vivendo la tribolazione della figlia Caterina gravemente ammalata, si scaglia ancora contro il padre di Eluana che ha pensato diversamente da lui.<br />
Chi oggi desidera di poter morire e chi no, non sono sullo stesso piano. Nessuno impone a Socci di fare scelte diverse da quelle che sostiene per sé e per sua figlia. Per questo in quel programma hanno fatto bene ad offrire il microfono a chi patisce una mancanza di libertà.</p>
<p>Tiziana Ficacci, www.nogod.it</p>
<p>http://www.ilpost.it/2010/11/16/saviano-racconta-welby/</p>
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		<title>La Lega di Bossi&#8230;</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/03/13/3703/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 14:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[legge sulla tortura obbligatoria di fine vita]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;.presenta un emendamento per rendere sempre più difficile sottrarsi alla Tortura Obbligatoria di Fine Vita. Degni camerati dei gerarchi della SS Vaticana i leghisti si inventano di tutto affinchè sia sempre più difficile sfuggire al dolore e alle umiliazioni delle malattie irreversibili. Testamento biologico: governo e maggioranza ancora una volta ostaggi della Lega da Radicali.it [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.presenta un emendamento per rendere sempre più difficile sottrarsi alla Tortura Obbligatoria di Fine Vita. Degni camerati dei gerarchi della SS Vaticana i leghisti si inventano di tutto affinchè sia sempre più difficile sfuggire al dolore e alle umiliazioni delle malattie irreversibili.</p>
<p><strong>Testamento biologico: governo e maggioranza ancora una volta ostaggi della  Lega</strong></p>
<p>da Radicali.it</p>
<p><span style="color: #ff0000;">di Maria Antonietta Farina  Coscioni</span><br />
Ancora una volta Governo e maggioranza di centro-destra ostaggi e prigionieri della Lega: è stata infatti approvato in Commissione Affari Sociali un emendamento della Lega che di fatto nega la volontà del paziente di determinare il suo destino e impedisce che sia rispettata la sua  volontà.</p>
<p>Si stabilisce così che un &#8220;testamento&#8221; per essere valido, deve  essere redatto in forma scritta(manoscritto o dattiloscritto) e con firma autografa; tutte le altre espressioni di volontà, come quelle audio-video sono ritenute prive di valore; il testamento biologico redatto con quel mezzo per esempio da Paolo Ravasin, è dunque annullato.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;ennesima  &#8211; e temo non ultima &#8211; manifestazione di arroganza e di prepotenza di questa  maggioranza, e della Lega in particolare, che si sono da tempo candidati a  rappresentanti e difensori di tutte le politiche<br />
autoritarie e feudali.  Ancora una volta dobbiamo constatare che le forze laiche presenti nel  centro-destra non riescono a contrastare questa ennesima, avvilente, deriva  clerical-reazionari Anche per questo, il 28 e il 29 marzo prossimi  auspico che gli italiani sappiano valutare chi e come tutela e rappresenta i  loro interessi e votino di conseguenza, negando il loro consenso a partiti e  politici che hanno assunto il ruolo di veri e propri zuavi pontifici.</p>
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		<title>6/2/10 – A che punto è la notte?</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/02/06/3535/</link>
		<comments>http://www.nessundio.net/blog/2010/02/06/3535/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 09:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2010]]></category>
		<category><![CDATA[eluana englaro]]></category>
		<category><![CDATA[legge sulla tortura obbligatoria di fine vita]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[“Morgan ha sbagliato ma non va massacrato. Bisogna dargli un’altra possibilità…”. Un po’ più di coraggio, dài Bersani. Non dico che dovevi dire: “Condivido Morgan”. Potevi dire: “Non condivido ma vorrei vivere in un Paese libero”. Neanche Bersani ha osato spingersi fino a questo punto (cioè fino a esprimere chiaramente il suo pensiero). Perché? E’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>“Morgan ha sbagliato ma non va massacrato. Bisogna dargli un’altra possibilità…”. Un po’ più di coraggio, dài Bersani. Non dico che dovevi dire: “Condivido Morgan”. Potevi dire: “Non condivido ma vorrei vivere in un Paese libero”. Neanche Bersani ha osato spingersi fino a questo punto (cioè fino a esprimere chiaramente il suo pensiero). Perché? E’ un uomo prudente. Già, temo che la campagna bigotta d’estate contro gli eccessi sessuali di Berlusconi abbia lasciato nella sinistra uno strascico “beghino” che sarà lungo e difficile eliminare. (Piero Sansonetti, Gli Altri)</em></span></p>
<p><strong>Già è passato un anno dalla morte di Eluana Englaro</strong> e la legge sul testamento biologico che il Parlamento aveva minacciato all’indomani delle scompostezze che aveva provocato nel mondo partitico italiano il decesso della donna &#8211; il disegno di legge Calabrò &#8211; si strascica stracca. Le posizioni nel frattempo si sono cristallizzate ancora di più, grazie all’arroccamento bypartisan di molti (nei partiti) nella difesa estremista della vita comunque e per tutti.<br />
Ieri notte è morta Francesca, alla quale solo due mesi fa era stato diagnosticato un tumore tra i più cattivi. In questo breve periodo ha usufruito solo di cure antidolorifiche decise dalle due giovanissime figlie… se penso che solo fino a qualche giorno fa alla Camera i deputati parlavano di quanti milligrammi di morfina si possono somministrare a un malato terminale.<br />
Lo Stato può fissare delle regole, può varare una norma di legge con pochi semplici articoli che diano ampia libertà di scelta, perché le questioni legate alla vita, alla morte, alla libertà di cura devono restare di appartenenza della persona, dei familiari e amici, del medico personale. E’ così difficile per i parlamentari comprendere che certe tecniche mediche possono diventare, per alcuni, invasive o non sopportabili? E veramente offende i sentimenti religiosi di qualcuno stabilire che l’idratazione e l’alimentazione forzate possono essere interrotte? La libertà di opinione è solo la libertà di sostenere le opinioni di qualche politicastro sostenuto da media compiacenti? Il manipolo di parlamentari che per compiacere le gerarchie cattoliche – ma non la maggioranza dei cattolici italiani – ha deciso di fare leggi oscurantiste che loro non rispetteranno mai, non legiferano perché hanno una diversa base valoriale della gente comune, ma solo perché ignorano che la democrazia è importante.<br />
Dove sono i cittadini che dopo la decisione della Corte di Strasburgo sul crocefisso hanno manifestato nelle piazze per chiederne l’obbligatorietà? Quali sono i cittadini che hanno chiesto al ministro degli Esteri di sondare i colleghi europei per verificare la possibilità di chiedere “una moratoria sull’aborto”? Lo zero virgola raccolto dalla lista pazza di Ferrara vale più del resto della popolazione italiana? Conta più una teocrazia che in questi giorni sta mostrando al mondo la telenovela Boffo Vian (e in ansia per le “rivelazioni” che Feltri il 22 febbraio potrebbe rendere all’ordine dei giornalisti per audizioni sulla “manina”?)<br />
Domande, troppe e retoriche.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
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		<title>Testamento biologigico:</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/12/02/3162/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 22:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[ci sono i cristianisti che vogliono la tortura obbligarotoria e per tutti e i cristiani che rispettano il diritto di scelta. Una segnalazione dai nostri amici di LiberaUscita. Testamento biologico: la Chiesa valdese istituisce il registro “Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te; fai agli altri quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono i cristianisti che vogliono la tortura obbligarotoria e per tutti e i cristiani che rispettano il diritto di scelta. Una segnalazione dai nostri amici di LiberaUscita.</p>
<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/2009/12/testamento-biologico-la-chiesa-valdese-istituisce-il-registro/"><span style="font-size: small;"><strong>Testamento biologico: la Chiesa valdese istituisce il  registro</strong></span></a><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p><strong></strong></p>
<p>“<em>Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te; fai  agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te”</em>. Con questo  principio ispiratore, tratto dal Vangelo, la <a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/Testamento-biologico-a-Milano-il-primo-registro/1795155"><strong>Chiesa  valdese di Milano</strong></a> ha attivato uno sportello pubblico per la  raccolta delle dichiarazioni anticipate di fine vita di tutti i cittadini,  valdesi e non.<br />
Nel <strong><a href="http://www.milanovaldese.it/documenti/Nuovo%20modulo%20biotestamento%20valdese.pdf">modulo</a> </strong>da riempire, si può dare o negare l’autorizzazione a trattamenti  sanitari nel caso ci si trovasse “<em>in situazione di perdita della capacità di  decidere o di impossibilità di comunicare, temporaneamente o permanentemente le  decisioni ai medici</em>”. Tra i trattamenti, anche <strong>idratazione e  alimentazione forzata</strong>, trasfusioni di sangue, respirazione meccanica,  chirurgia d’urgenza.<br />
Tutt’altra posizione rispetto alla Chiesa cattolica (e  di conseguenza alla maggioranza parlamentare). Eppure i testi ispiratori sono  gli stessi, Bibbia e Vangelo. La differenza è che la Chiesa cattolica si pone  come intermediario – attraverso il Papa – tra l’uomo e Dio, mentre per i valdesi  il filo è diretto. Il che significa sfrondare la “parola di Dio” da tutte le  <strong>infallibili interpretazioni  papali trasformate nei secoli in “leggi  divine”</strong>.<br />
E infatti i Valdesi promuovono la ricerca scientifica e  sulle staminali (bollata da Santa Romana Chiesa), la contraccezione, l’aborto e  l’eutanasia. E ora anche il testamento biologico.<br />
Già nel 2007, il  <strong>Sinodo della Chiesa valdese</strong> aveva dichiarato in un documento:  “<em>E’ principio di civiltà dare voce, attraverso una legge, alle scelte della  persona compiute con coscienza e volontà e in previsione di una futura  incapacità nell’esprimere validamente il suo pensiero. L’approvazione di una  legge sulle direttive anticipate costituirebbe, tra l’altro, semplice  adempimento della Convenzione di Oviedo del 1997, già ratificata dallo Stato  italiano, e in particolare dell’art. 9 laddove si afferma che “i desideri  precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte del  paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua  volontà, saranno tenuti in considerazione</em>“.<br />
I Valdesi ci dimostrano,  ancora una volta, che credere nel dio cristiano non significhi necessariamente   negare all’uomo i diritti fondamentali o depredarlo della libertà di decidere  per la propria vita. Il loro modello di religiosità è profondamente diverso da  quello coercitivo cui la Chiesa cattolica ci ha abituati da duemila anni.<br />
Ma  soprattutto, per i valdesi, <strong>le uniche leggi che valgono per tutti sono  quelle dello Stato, non quelle della coscienza</strong>.<br />
Non a caso, il  modulo per il testamento biologico da loro proposto si chiude con  l’<strong>articolo 32 della Costituzione italiana</strong>: “<em>La Repubblica  tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della  collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere  obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di  legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto  della persona umana</em>“.<br />
L’istituzione di registri per il testamento  biologico sta dilagando un po’ ovunque in tutta l’Italia laica, ad anticipare la  discussione parlamentare  su un testo di legge, <strong>il <a href="http://www.cronachelaiche.it/2009/10/testamento-biologico-si-riparte-da-calabro/">ddl  Calabrò</a>, che nega a ogni italiano il diritto primario, e inconfutabile, di  disporre della propria vita</strong>. Se verrà approvato, è probabile che le  dichiarazioni dei cittadini fino ad allora raccolte diventeranno solo carta  straccia. Per il momento, però, danno un segnale forte che in un Paese civile  non dovrebbe essere sottovalutato. In un Paese civile,  appunto.<br />
<strong><em>Cecilia M. Calamani &#8211; <a href="http://www.cronachelaiche.it/">Cronache  laiche</a></em></strong><br />
<strong><em></em></strong><br />
<span style="font-size: small; color: #002060;">Commento: La laicità perduta<br />
Se la Chiesa Valdese, ispirata agli  stessi principi (o dogmi?) della Chiesa cattolica, dichiara la legittimità delle  dichiarazioni di volontà dei cittadini circa i trattamenti sanitari ai quali  vogliono o non vogliono essere sottoposti nel caso che divengano incapaci di  intendere e volere, di fatto si sostituisce alla inerzia se non alla contrarietà  delle istituzioni dello Stato che ne avrebbero il dovere secondo la  Costituzione. Ciò significa che lo Stato italiano non è più laico, ma teocratico  cattolico.<br />
Non dipenderà forse dal fatto che in Italia le elezioni si vincono  con 24.000 voti di scarto e la Chiesa cattolica può contare su oltre 27.000  parrocchie ed oltre 100.000 chiese?</span><br />
<span style="font-size: small; color: #002060;">LiberaUscita</span><br />
<span style="font-size: small; color: #002060;">PS. Si allegano il  modulo per il testamento biologico della Chiesa Valdese e le motivazioni che lo  accompagnano</span></p>
<div>
<p align="center">***************************************************<br />
<strong><em><span style="font-size: small; color: #009900;">LiberaUscita</span></em></strong><br />
Associazione  nazionale laica e apartitica<br />
per la legalizzazione del testamento  biologico<br />
e la depenalizzazione dell&#8217;eutanasia<br />
Via Magenta, 24 &#8211; 00185  Roma<br />
telefono (provvisorio): 338.9595790<br />
fax (provvisorio):  06.69924050<br />
sito web: <a href="http://www.liberauscita.it/"><span style="color: #0000ff;">www.liberauscita.it</span></a><br />
email: <a href="mailto:info@liberauscita.it">info@liberauscita.it</a></p>
</div>
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		<title>Testamente biologico a Bologna stoppato dalla burocrazia comunale.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/10/23/2831/</link>
		<comments>http://www.nessundio.net/blog/2009/10/23/2831/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 06:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalazione a cura dell&#8217; Associazione LiberaUscita. La segreteria generale di Palazzo D&#8217;Accursio boccia la proposta con un parere giuridico negativo. Anzitutto, come riferisce la Rete Laica a cui il parere e&#8217; stato inviato, &#8220;il Comune puo&#8217; istituire un registro purche&#8217; non all&#8217;anagrafe e senza ritirare i testamenti biologici, ma limitandosi a registrare presso quali notai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione a cura dell&#8217; Associazione LiberaUscita.</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>La segreteria generale di Palazzo D&#8217;Accursio boccia la proposta  con un parere giuridico negativo. </strong>Anzitutto, come riferisce la Rete  Laica a cui il parere e&#8217; stato inviato, &#8220;il Comune puo&#8217; istituire un registro  purche&#8217; non all&#8217;anagrafe e senza ritirare i testamenti biologici, ma limitandosi  a registrare presso quali notai e fiduciari sono stati depositati&#8221;; e se e&#8217; vero  che la &#8220;redazione di un testamento biologico ha valore giuridico, in assenza di  una legge nazionale e regionale in materia&#8221;, lo e&#8217; altrettanto che servira&#8217; il  via libera del Garante dalle Privacy. &#8220;Il Comune- e&#8217; l&#8217;indicazione della  Segreteria generale- potrebbe ritirare i testamenti biologici solo <strong>dopo  formale autorizzazione da parte del Garante della Privacy,</strong> in quanto i  testamenti conterrebbero indicazioni &#8216;sensibili&#8217; quali le convinzioni  religiose&#8221;. Una serie di paletti che vengono letti dai promotori come un  &#8220;giudizio politico&#8221; nei confronti della proposta. </span><br />
<span style="font-size: small;"><strong>Rete Laica di Bologna attacca la Segreteria Generale del  Comune:</strong> &#8221;Secondo il regolamento, e&#8217; tenuta a dare un parere di  legittimita&#8217; sulle proposte avanzate e nient&#8217;altro, ma nell&#8217;allegare anche un  parere giuridico ci sembra che sia sconfinata nel giudizio politico&#8221;, ha  spiegato in una nota il portavoce Maurizio Cecconi. Per Cecconi, infatti, &#8221;i  punti cardine del parere giuridico della Segreteria Generale sono: la normativa  vigente non permetterebbe la creazione del registro presso l&#8217;Anagrafe; la  redazione di un testamento biologico ha valore giuridico, in assenza di una  legge nazionale e regionale in materia; il Comune puo&#8217; istituire un registro  purche&#8217; non all&#8217;Anagrafe e senza ritirare i testamenti biologici, ma limitandosi  a registrare presso quali notai e fiduciari sono stati depositati; il Comune  potrebbe ritirare i testamenti biologici solo dopo formale autorizzazione da  parte del Garante della Privacy, in quanto i testamenti conterrebbero  indicazioni &#8216;sensibili&#8217; quali le convinzioni religiose&#8221;. Dunque, e&#8217; l&#8217;analisi  di Cecconi, &#8221;dobbiamo constatare che le obiezioni giuridiche avanzate dalla  Segreteria Generale tentano di smontare la nostra proposta di delibera  popolare&#8221;, ma &#8221;dopo un esame approfondito, possiamo affermare con sicurezza  che sono infondate, perche&#8217; gia&#8217; altri Comuni hanno istituito presso l&#8217;Anagrafe  il registro dei testamenti biologici e in nessun modulo per i testamenti  biologici e&#8217; chiesto al cittadino quali siano le sue convinzioni religiose o  filosofiche&#8221;. Dunque, ha concluso Cecconi, &#8221;il parere giuridico espresso  testimonia una concezione privatistica dei diritti, che diventano cosi&#8217;  esercitabili solo se si registra un documento privato davanti a un notaio: e&#8217; la  stessa concezione privatistica dei diritti promossa dal cattolicesimo  conservatore che, come di fronte alle richieste di riconoscimento delle unioni  civili con un apposito registro, sempre risponde che &#8216;e&#8217; sufficiente  sottoscrivere una registrazione privata&#8221;&#8217;. </span><br />
<span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;associazione Luca Coscioni</strong>, che si batte per il  registro comunale del testamento biologico, protesta per il parere negativo  fornito oggi dalla Segreteria generale di Palazzo D&#8217;Accursio. Un parere legale  &#8220;che viene espresso fuori dalla realta&#8217; del tempo attuale&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: small;"><strong>il Pdl di Bologna chiede alla maggioranza di centrosinistra di  ritirare la proposta di un registro dei biotestamenti.</strong> &#8220;Secondo me il  Pd -dice il vicepresidente del Consiglio comunale Paolo Foschini &#8211; dovrebbe  prendere atto di questo e rendersi conto che proseguire sulla strada dell&#8217;ordine  del giorno e&#8217; una forzatura. Quando la politica si impone sulla tecnica quello  che viene fuori e&#8217; una strumentalizzazione&#8221;. Del resto lavorare per un registro  che<br />
potrebbe solo rinviare ai vari notai presso cui sono depositate le  volonta&#8217; &#8220;sarebbe solo una spesa inutile&#8221;. Cosi&#8217; come &#8220;inutile&#8221; giudica Foschini  la raccolta delle 2.000 firme per la delibera popolare da parte della Rete  Laica. &#8220;Le obiezioni di merito della Segreteria generale dicono che il Comune  non ha alcuna competenza &#8211; prosegue il berlusconiano &#8211; mi sembra che di questo  tema si debba parlare nelle sedi opportune, cioe&#8217; il Parlamento&#8221;. </span><br />
<span style="font-size: small;"><strong>Un netto &#8216;no&#8217; anche dai consiglieri  guazzalochiani (in quota Udc)</strong> Maria Cristina Marri e Tommaso Bonetti,  che dunque prendono le distanze dal capogruppo Felice  Caracciolo.</span><br />
<span style="font-size: small;"><strong>Il Pd va avanti sul testamento  biologico.</strong> &#8220;Il parere della Segreteria generale non inficia in alcun  modo la validita&#8217; della nostra proposta&#8221;, fa infatti sapere il capogruppo  democratico a Palazzo D&#8217;Accursio, Sergio Lo Giudice. Anzi, le obiezioni della  Segreteria generale che oggi hanno scatenato l&#8217;ira della galassia di  associazioni promotrici della proposta di delibera popolare erano state in  qualche modo gia&#8217; messe in conto dai democratici. &#8220;Le due opzioni da noi  previste, il deposito del testamento presso notaio o la consegna in busta chiusa  al Comune- spiega Lo Giudice- risolvono positivamente il tema dei limiti di  un&#8217;amministrazione comunale a farsi esecutore testamentario&#8221;. Sia che alla fine  nella pratica si opti per la soluzione adottata a Firenze per aggirare questo  limite (le dichiarazioni sono conservate presso un notaio e l&#8217;amministrazione si  limita a conservare gli estremi del documento) oppure per il modello scelto a  Pisa (il Comune conserva il testamento, ma in busta chiusa), una forma di  registrazione delle volonta&#8217; dovrebbe comunque non incontrare ostacoli legali.  Cosi&#8217; come era previsto che si dovesse chiedere il via libera al Garante. &#8220;E&#8217;  anzi opportuno- spiega ancora Lo Giudice- che quando si istituisce un registro  si chieda un parere al Garante della Privacy. Non dimentichiamo che anche quello  alla privacy e&#8217; un diritto&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: small;"><strong>Si arrabbia  invece Rifondazione comunista,</strong> schierata con la proposta di delibera  popolare della Rete Laica.</span></p>
<div>
<p align="center">***************************************************<br />
<strong><em><span style="font-size: small; color: #009900;">LiberaUscita</span></em></strong><br />
Associazione  nazionale laica e apartitica<br />
per la legalizzazione del testamento  biologico<br />
e la depenalizzazione dell&#8217;eutanasia<br />
Via Magenta, 24 &#8211; 00185  Roma<br />
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sito web: <a href="http://www.liberauscita.it/"><span style="color: #0000ff;">www.liberauscita.it</span></a><br />
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		<title>Testamento biologico.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/10/18/2808/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 08:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[A Bologna i cattolici pretendono che il loro correligionari del PD-Partitus Dei in Consiglio Comunale votino contro la possiblità che i cittadini possano decidere sulla propria salute, sulla propria vita, sul proprio corpo.. La risposta dell&#8217;Associazione LiberaUscita. Dall’Agenzia DIRE di sabato 10 ottobre: “L&#8217;istituzione a Bologna del registri dei testamenti biologici, inutile e non prioritario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Bologna i cattolici pretendono che il loro correligionari del PD-Partitus Dei in Consiglio Comunale votino contro la possiblità che i cittadini possano decidere sulla propria salute, sulla propria vita, sul proprio corpo.. La risposta dell&#8217;Associazione LiberaUscita.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000;">Dall’Agenzia DIRE di  sabato 10 ottobre:</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial; color: black;">“</span><span style="font-family: Arial;">L&#8217;istituzione a Bologna del registri dei testamenti  biologici, inutile e non prioritario, rappresenta l&#8217;ennesimo atto <span style="text-decoration: underline;">ideologico  oltre che illegittimo</span>. Invitiamo quindi i cattolici del Pd in Consiglio  comunale a valutare attentamente tale proposta con i <span style="text-decoration: underline;">valori fondamentali del  cattolicesimo, del Vangelo e del Magistero</span>. E se da tale valutazione  dovessero emergere incoerenze, li invitiamo a non votare o a <span style="text-decoration: underline;">dichiararsi non  cattolici</span>&#8220;. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E&#8217; quanto dichiara il presidente  provinciale delle Acli Francesco Murru. Per Murru il registro coi Dat  (Dichiarazione anticipata di trattamento) &#8220;<span style="text-decoration: underline;">è privo di efficacia  giuridica,</span> essendo tale materia di competenza dei Parlamento, che ha sul  tavolo varie proposte di legge. Tale registro potrebbe incorrere inoltre in  <span style="text-decoration: underline;">gravi violazioni della legge sulla privacy&#8221;. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">&#8220;Spiace che il Pd bolognese, impegnato  nelle primarie, impugni una bandiera ideologica <span style="text-decoration: underline;">laicista</span> senza avviare  alcun confronto con la società civile e con i cattolici impegnati in politica&#8221;,  prosegue Murru. &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Alla maggior parte dei cittadini, poi, una proposta del  genere non interessa</span>: hanno ben altri problemi. Auspico che il sindaco  Delbono indirizzi il Consiglio comunale a preoccuparsi dei problemi cogenti  delle <span style="text-decoration: underline;">famiglie colpite dalla crisi</span>&#8220;.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;"><span style="color: #ff0000;">Commento di LiberaUscita alle  dichiarazioni del Presidente delle ACLI di  Bologna. </span>:<br />
</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;"><br />
- i registri  comunali consistono nella autenticazione e conservazione delle dichiarazioni  sostitutive di atto notorio rilasciate dai cittadini, ossia semplici atti  amministrativi che gli ottomila e passa Comuni italiani redigono quotidianamente  ai sensi <span> </span>dell&#8217;art. 76 D.P.R. n.  445/2000;</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;">- le stesse  dichiarazioni sono quotidianamente oggetto di autenticazione da parte dei notai,  che ne garantiscono la legittimità; </span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;">- le  dichiarazioni anticipate di volontà NON sono prive di efficacia giuridica, in  quanto attestano l</span><span style="color: black;"><span style="color: #002060;">e  volontà dei sottoscrittori circa i trattamenti sanitari che intendono accettare  o rifiutare qualora divenissero incapaci di intendere e di volere, nel  rispetto dell’art 32. della Costituzione  Italiana;<br />
</span></span></em></span></span><span style="font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;">-  le dichiarazioni anticipate di volontà NON sono in contrasto con la legge sulla  privacy, in quanto sono custodite a cura dei Comuni e non sono rese  pubbliche;</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;">-  i registri<span> </span>comunali NON sono di  competenza del Parlamento, il quale sta discutendo sui contenuti delle  dichiarazioni anticipate di trattamento, nel presupposto che debbano essere  comunque autenticate. E’ evidente che qualora il Parlamento dovesse stabilire  per legge che un dato trattamento sanitario (ad esempio: l’idratazione e  l’alimentazione artificiale) non possa essere oggetto delle dichiarazioni  anticipate di volontà, da quel momento le eventuali disposizioni inerenti tali  trattamenti non avrebbero più valore;</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;">-  con il termine “laicista” si vuole soltanto forzare volutamente, in senso  spregiativo, il significato di “laico”. Con lo stesso metodo, possiamo definire  il Presidente delle ACLI :“cattolicista” in luogo di <span> </span>“cattolico”;</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #002060;">-  la bandiera del testamenti biologici è stata impugnata dal PD perché voluta  dalla maggioranza degli italiani, e quindi anche dai cattolici, visto che sono  in larga maggioranza nella popolazione. Se poi i cattolici che dettano le loro  volontà per la fine della loro vita infrangono i “valori fondamentali” del  Cristianesimo, ebbene Benedetto XVI li dovrebbe scomunicare, ed insieme a loro  scomunicare anche quei cattolici che infrangono altri <span> </span>“valori fondamentali” in quanto divorziano,  usano anticoncezionali, desiderano la donna d’altri, sono <span> </span>omosessuali, convivono al di fuori del  matrimonio e vorrebbero regolarizzare la loro unione e magari adottare bambini  abbandonati, donne che abortiscono o ricorrono alla fecondazione  assistita, scienziati che utilizzano le cellule staminali per le ricerche,  coloro che si fanno cremare non credendo alla resurrezione della carne o aiutano  a morire chi non vuole più essere torturato, ecc. A quel punto, se tutti gli  scomunicati portassero – come fu imposto agli ebrei sotto il nazismo – un segno  di riconoscimento, potremmo finalmente riconoscere quanti &#8220;sepolcri  imbiancati&#8221; ci sono fra coloro che si proclamano  cattolici;</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><em><span style="font-family: Arial; color: #002060;">- secondo l’esimio Presidente  delle ACLI di Bologna, il sindaco Delbono non dovrebbe occuparsi del registro  comunale bensì “dei problemi cogenti delle famiglie colpite dalla crisi”. </span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial; color: #002060;">Come a dire che  i problemi derivanti dalla crisi non debbono essere risolti dal Governo, ma dai  sindaci. In altri termini, Delbono non deve fare ciò che può ma deve fare ciò  che non può. Ottima intuizione: qualcuno dovrebbe suggerirla al Presidente del  Consiglio e al suo Ministro per la Finanza creativa,  Tremonti.<br />
</span></span></em></span></span><span style="font-size: small; font-family: Arial; color: #002060;"><em>Cordiali saluti</em></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Arial; color: #002060;"><em>Giampietro Sestini</em></span><br />
<span style="font-size: small; color: #002060;"><em></em></span></p>
<div>
<p align="center">***************************************************<br />
<strong><em><span style="font-size: small; color: #009900;">LiberaUscita</span></em></strong><br />
Associazione  nazionale laica e apartitica<br />
per la legalizzazione del testamento  biologico<br />
e la depenalizzazione dell&#8217;eutanasia<br />
Via Magenta, 24 &#8211; 00185  Roma<br />
telefono (provvisorio): 338.9595790<br />
fax (provvisorio):  06.69924050<br />
sito web: <a href="http://www.liberauscita.it/"><span style="color: #0000ff;">www.liberauscita.it</span></a><br />
email: <a href="mailto:info@liberauscita.it">info@liberauscita.it</a></p>
</div>
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		<title>Cose da non credere.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 18:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testamento Biologico ed Eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittorio Feltri, direttore de il Giornale berlusconiano, prende posizione contro DuceSilvio e la stragrande maggiranza del PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano a proposito della Legge sulla tortura obbligatoria di fine vita pretesa dai gerarchi cattolici. Il vero errore è imporre come morire . da Il Giornale del 24 settembre 2009, pag. 1 di Vittorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vittorio Feltri, direttore de il Giornale berlusconiano, prende posizione contro DuceSilvio e la stragrande maggiranza del PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano a proposito della Legge sulla tortura obbligatoria di fine vita pretesa dai gerarchi cattolici.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Il vero errore è imporre come morire<br />
. da Il Giornale del 24 settembre  2009, pag. 1<br />
di Vittorio Feltri</span></p>
<p>Caro Renato, ignoro se  l&#8217;ispiratore della lettera che sollecita un<br />
cambiamento della legge sul  testamento biologico, già approvata dal Senato,<br />
sia stato Gianfranco Fini;  quand&#8217;anche fosse così non avrei difficoltà a<br />
dichiararmi d&#8217;accordo con lui.  Se ho ben capito, l&#8217;estensore e i firmatari<br />
della missiva chiedono una cosa  liberale, molto ragionevole: le nuove norme<br />
rispettino la volontà di  qualunque cittadino, credente o non credente. In<br />
altre parole. Non è lecito  in una materia delicata quale il fin di vita<br />
trasformare in norma generale un  principio della fede. Ciascuno di noi abbia<br />
piuttosto il diritto di accettare  l&#8217;alimentazione «forzata» oppure di<br />
respingerla lasciando scritta nel  testamento la propria decisione.<br />
Decisione, intendiamoci, non definitiva  bensì revocabile come accade in ogni<br />
pratica testamentaria: oggi penso di  donare i miei averi a Tizio, domani ci<br />
ripenso e li dono a Caio. Affari miei.  Simmetricamente, non esiste ragione<br />
al mondo per cui debba delegare allo  Stato la scelta se rimanere in vita a<br />
ogni costo o se morire. Perché la vita  e la morte- sono mie. Tu, cattolico,<br />
sei convinto sia giusto restare immobile  e incosciente in un letto con dei<br />
tubicini infilati dappertutto che ti  facciano vegetare? Liberissimo di<br />
mettere nero su bianco: desidero questo. E  guai se poi non ti accontentano.<br />
Ma se io la penso diversamente e ritengo più  opportuno evitarmi la tortura<br />
di quei tubicini a te gradita, perdio  autorizzami ad andare al- l&#8217;inferno e<br />
non provarci neanche a salvarmi  l&#8217;anima; preferisco provvedere di persona<br />
anche a questa. Donne e uomini sono  obbligati, dalla giovinezza alla<br />
vecchiaia, a cavarsela da soli; studiare,  lavorare, assicurare il necessario<br />
alla famiglia, distinguere il male dal  bene, pagare le tasse (nel mio caso,<br />
come in quello di tanti altri, ho svolto  perfino il servizio militare).<br />
Chissà perché quando giunge il momento di  tirare le cuoia, i medesimi<br />
individui non sono più padroni nemmeno di  stabilire in quale modo tirarle.<br />
Scusa, ma in base a quale logica voi  parlamentari vi prendete l&#8217;arbitrio di<br />
sostituirvi al cittadino in una  soluzione che spetta soltanto a lui? Non c&#8217;è<br />
altro da aggiungere se non una  precisazione. lo non ti impongo un<br />
determinato modello di comportamento  davanti al bivio: crepo subito o più<br />
lentamente? Fai un po&#8217; come ti pare.  Perché tu, viceversa, imponi a me la<br />
via da seguire? Sono consapevole. La  religione cristiana è quanto di più<br />
serio, e per un cristiano è importante  attenersi ai suoi insegnamenti. Non<br />
oserei mai impedirglielo. Però mi secca  abbastanza se lui impedisce a me di<br />
agire secondo la mia idea, sia pur  sbagliata dal suo punto di vista.</p>
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