6/2/10 – A che punto è la notte?
Sabato, 6 Febbraio 2010“Morgan ha sbagliato ma non va massacrato. Bisogna dargli un’altra possibilità…”. Un po’ più di coraggio, dài Bersani. Non dico che dovevi dire: “Condivido Morgan”. Potevi dire: “Non condivido ma vorrei vivere in un Paese libero”. Neanche Bersani ha osato spingersi fino a questo punto (cioè fino a esprimere chiaramente il suo pensiero). Perché? E’ un uomo prudente. Già, temo che la campagna bigotta d’estate contro gli eccessi sessuali di Berlusconi abbia lasciato nella sinistra uno strascico “beghino” che sarà lungo e difficile eliminare. (Piero Sansonetti, Gli Altri)
Già è passato un anno dalla morte di Eluana Englaro e la legge sul testamento biologico che il Parlamento aveva minacciato all’indomani delle scompostezze che aveva provocato nel mondo partitico italiano il decesso della donna - il disegno di legge Calabrò - si strascica stracca. Le posizioni nel frattempo si sono cristallizzate ancora di più, grazie all’arroccamento bypartisan di molti (nei partiti) nella difesa estremista della vita comunque e per tutti.
Ieri notte è morta Francesca, alla quale solo due mesi fa era stato diagnosticato un tumore tra i più cattivi. In questo breve periodo ha usufruito solo di cure antidolorifiche decise dalle due giovanissime figlie… se penso che solo fino a qualche giorno fa alla Camera i deputati parlavano di quanti milligrammi di morfina si possono somministrare a un malato terminale.
Lo Stato può fissare delle regole, può varare una norma di legge con pochi semplici articoli che diano ampia libertà di scelta, perché le questioni legate alla vita, alla morte, alla libertà di cura devono restare di appartenenza della persona, dei familiari e amici, del medico personale. E’ così difficile per i parlamentari comprendere che certe tecniche mediche possono diventare, per alcuni, invasive o non sopportabili? E veramente offende i sentimenti religiosi di qualcuno stabilire che l’idratazione e l’alimentazione forzate possono essere interrotte? La libertà di opinione è solo la libertà di sostenere le opinioni di qualche politicastro sostenuto da media compiacenti? Il manipolo di parlamentari che per compiacere le gerarchie cattoliche – ma non la maggioranza dei cattolici italiani – ha deciso di fare leggi oscurantiste che loro non rispetteranno mai, non legiferano perché hanno una diversa base valoriale della gente comune, ma solo perché ignorano che la democrazia è importante.
Dove sono i cittadini che dopo la decisione della Corte di Strasburgo sul crocefisso hanno manifestato nelle piazze per chiederne l’obbligatorietà? Quali sono i cittadini che hanno chiesto al ministro degli Esteri di sondare i colleghi europei per verificare la possibilità di chiedere “una moratoria sull’aborto”? Lo zero virgola raccolto dalla lista pazza di Ferrara vale più del resto della popolazione italiana? Conta più una teocrazia che in questi giorni sta mostrando al mondo la telenovela Boffo Vian (e in ansia per le “rivelazioni” che Feltri il 22 febbraio potrebbe rendere all’ordine dei giornalisti per audizioni sulla “manina”?)
Domande, troppe e retoriche.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
