Incredibile ! Mentre per gli omosessuali, giustamente, si aprono spazi di rispetto e riconoscimento scopriamo che sono invece i soldati atei a turbare le menti malate dei comandanti USA. Anche se nell’articolo ove abbiamo trovato questa notizia non si spiegano le ragioni di tale avversione azzardiamo questa ipotesi : solo i militari credenti in qualsiasi religione sono i più motivati a uccidere dato che poi c’è una vita ultraterrena, tanto più per quelli che morendo hanno la speranza di andare nel paradiso di Allah, con 72 vergini 72, tutte per loro. Per ciascuno di loro. E in eterno. Anche se, per la verità, il paradiso e le 72 vergini soro riservate solo a chi combatte la “guerra santa” per Allah e non per gli USA. Ricordiamo infine che è proprio per garantire vita terna e possibilmente il paradiso che ci sono in tutti gli eserciti i cappellani militari o pastori, rabbini e imam. Per rassicurare i morituri che dio, il loro dio, è con loro. E quindi possono uccidere e morire tranquilli
Da Europa quotidiano LEGGI
….Il tentativo tardivo della presidenza Bush di abbassare il volume dello “scontro di civiltà” non era riuscito a spegnere una capillare macchina propagandistica, lontana dai riflettori ma presente sul campo: le inchieste sulla “cura pastorale” delle anime dei soldati americani in battaglia mostrano la non occasionale presenza di una retorica neo-crociata e casi di soldati “atei” dichiarati presenza non gradita dai commilitoni e dai comandanti….
