Articoli marcati con tag ‘repubblica vaticaliana’

23/2/10 – Partito confessionale

martedì, 23 febbraio 2010

Caro cittadino, l’ostello Termini della Caritas ha bisogno di ristrutturazioni urgenti. E’ nostro dovere dare una casa a chi non ce l’ha. Dai il tuo contributo attraverso questo centralino. E’ il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che te lo chiede (messaggio del sindaco che chi chiama il centralino del Comune di Roma (060606) è obbligato a sentire prima che l’operatore risponda)

Di santi ne abbiamo tanti, ma sicuramente di un altro ce n’è bisogno: papa Wojtyla è stato per Roma e per l’Italia la figura più importante dell’ultima parte della nostra storia (Polverini, candidata alla guida della Regione Lazio)

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha difeso l’autonomia del sostegno a Bonino, candidata della Lista Bonino-Pannella, alla guida della regione Lazio. Per il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, è scorretta l’opzione radicale sui valori del Pd. Il deputato Giorgio Merlo, Pd di provenienza Margherita sostiene che i cattolici hanno un ruolo “fondazionale” mentre i radicali sono “funzionali”. L’amabile Bersani prima o poi, meglio sarebbe prima, dovrà decidere l’identità politica del partito: continuare a tenere il piede in due scarpe, come si è visto, non fa fare un passo in nessuna direzione.
D’altro canto i cattolici che esigono una analogia assoluta tra fede e politica – e i teodem usciti dal Pd per accasarsi temporaneamente in altre formazioni politiche sembrano volerlo – dovrebbero farsi un partito confessionale. Certamente sarebbe un passo da gambero sulla strada della modernità, ma sarebbe anche un modo per contarsi in maniera definitiva. Infatti sta diventando sempre più improponibile per un Paese che ha l’ambizione di sedere nella Ue, sentir parlare di ricoveri coatti per l’interruzione della gravidanza (mentre per asportare la tiroide si sta in ospedale due giorni e mezzo, per una ernia inguinale o la cataratta un paio d’ore), o non avere equiparazioni per le famiglie omosessuali… e mi fermo qui per non tagliare una foresta intera per avere la carta per scrivere tutti i divieti imposti in Vaticalia. In un paese normale avere o no una religione dovrebbe far parte della sfera privata e personale di ognuno. Se si sceglie di militare in un partito che si trova a votare, per esempio, sull’eutanasia per interpretare la volontà della maggioranza degli elettori, si può anche non essere d’accordo ma si dovrebbe accettare il principio di democrazia.
Se i teodem faranno il partito confessionale, suggerisco come presidente onorario Gianni Alemanno (fascista poi An oggi Pdl) che si inventò una funzionaria comunale maldestra esemplarmente punita con la sospensione dall’incarico, per giustificare la mancata costituzione di parte civile del Comune di Roma nel processo per il presunto prete pedofilo, suo amico e consigliere politico. Scavalcando in questo modo anche Benedetto XVI che già nel suo viaggio australiano e oggi con i vescovi irlandesi, ha stabilito che i preti pedofili sono una vergogna per la Chiesa e i criminali devono essere giudicati in tribunali civili. Alleluia!

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

13/10/09 – Er più  http://www.nessundio.net/blog/2009/10/13/2770/

27/3/09 – Suppellettili di Stato

venerdì, 27 marzo 2009

27/3/09 – Suppellettili di Stato

“Abbiamo due appartenenze, una alla Chiesa, una alla politica. Per tutti noi cattolici, come per Franceschini, il vero capo è lui: il papa”. Così Pierluigi Castagnetti autorevole esponente del Pd.

A dirla tutta la battuta non sorprende più di tanto. Anche se incuriosisce un po’ sapere cosa passa nella testa – e come fanno a svoltare la giornata – questi obsoleti oggetti d’arredamento dei vari partiti. Chissà se mentre scalda il comodo seggetto parlamentare Castagnetti ha mai avuto modo di leggere la Costituzione, ad esempio l’art.98, quello che dice che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione. Si potrà obiettare che non è l’unico e che almeno lo dice. Abbiamo ben visto come ieri votando il biotestamento-farsa, senatori della Repubblica hanno servito il Capo di uno Stato estero, senza dichiararlo, anzi, come ha fatto l’irruente senatore Quagliarello, respingendo l’addebito.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Suppellettili di Stato (II)

Berlusconi parla e Fini risponde in maniera sempre più dura. Ieri ha bollato le ultime pulcinellate del cav. con un termine che ben descrive il Presidente del Consiglio: parole qualunquiste. Il Presidente della Camera sembra essere sempre più solo, si pensi ai suoi ex colonnelli, il papista Gasparri e il ministro La Russa che disprezza il 25 aprile. Quello di Fini è un percorso personale importante e che si dispiega da un po’ di anni. Nel congresso di scioglimento di An, ha disegnato il profilo di una destra europea democratica, multiculturale, aperta verso gli stranieri e le diverse scelte di vita. Prima o poi Berlusconi uscirà di scena, magari andando a sedersi al Quirinale; allora nel Pdl molti correranno a prendere il suo posto, ed è possibile che il designato sarà un suddito fedelissimo. Ma il populismo berlusconiano potrebbe essere rifiutato da chi aspira ad un paese normale. Al varo del mostro Pdl, dove c’è posto per tutti a parole e dove uno comanda, va riconosciuto a Fini di aver saputo guardare lontano, di aver sottratto la maggioranza del suo partito al fascismo più nero, di tenere testa a Berlusconi.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Guarda anche http://www.nessundio.net/ritratti.htm 18/12/08 – Un perdente di successo

19/3/09 – Avamposto Vaticalia

giovedì, 19 marzo 2009

Ma perché, secondo lei il papa ci crede davvero? Persone di così grande cultura possono bersi questa invenzione di Dio? Un salvataggio dell’umanità dall’incubo del niente. Ma come si fa a sospettare che una persona come il papa possa pensare che siamo a Nazareth, si presenta un angelo di quattro metri e dice alla Madonna “tu avrai un figlio dallo Spirito Santo”, questo bambino nasce e non si limita a dire “sono il messia” ma dice anche “sono figlio di Dio”. Motivo per cui lo crocifiggono. E allora poi si dice che è risorto. Mi dica lei se è pensabile. (Paolo Villaggio intervistato su la Stampa)

Veramente è solo un incompreso il papa? Davvero esagerano quei governi che, ministro degli Esteri francese* in testa, temono le conseguenze per le critiche all’utilità del preservativo per arginare il contagio dell’aids?
Anche per la trasferta africana sembra in atto il format Ratzinger: la battuta azzardata del santopadre, le critiche degli esperti, l’indignazione dell’opinione pubblica, lo spiazzamento della massa dei cattolici, la retromarcia vaticana, la ricerca di un capro espiatorio e, infine, il disagio e la disaffezione dei fedeli.
La Chiesa di B16 pare abbia un problema di gestione, di “governance debole”. Abbiamo assistito al moltiplicarsi di dichiarazioni personali di importanti prelati, come il cardinale Barragan che ha chiamato assassino il signor Englaro, o il vescovo Marchetto che si è scagliato contro le ronde (e la Santa Sede si è affrettata a prendere le distanze da quest’ultimo). Noi di Vaticalia siamo assuefatti a questi schemi mutuati dalla politica nostrana, ma sono eccezionali per la gerarchia ecclesiastica, un corpo coeso e sempre molto prudente nelle sue esternazioni. Dichiarazioni che mostrano una sfaldatura al vertice e che sorprende i governi dei paesi occidentali. Il bravo Marco Politi su la Repubblica nota che per la prima volta da un secolo e mezzo, il papa e il segretario di Stato non provengono dalla carriera diplomatica; Ratzinger è un teologo e il cardinale Bertone è un canonista. Secondo Marco Tosatti, vaticanista de la Stampa, più che il pontefice il bersaglio delle critiche è Tarcisio Bertone, inviso soprattutto al cardinale G.Battista Re, prefetto della Congregazione dei vescovi che avrebbe voluto l’incarico di segretario di Stato. Certo è che la lettera del papa indirizzata ai vescovi non ha precedenti, così come non ha precedenti una crisi così grave. Secondo il teologo Vito Mancuso, la questione della riabilitazione dei vescovi lefebvriani (tra cui il nazista Williamson) ha rappresentato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il commento del The Sunday Times che ha parlato di un pontefice “che sta guidando la Chiesa e i suoi 1,2 miliardi di fedeli come un monarca, separato dal mondo esterno, aiutato solo da consiglieri fidati ma inetti”, ci sembra un giudizio vicino al vero. Così come sembra possibile ciò che ha dichiarato il teologo Hans Kung a Le Monde che teme che la Chiesa rischia di diventare una setta mentre molti cattolici non si aspettano più niente da questo papa.
Sarà in grado la viziata classe politica italiana, e il governo in carica, a uscire fuori da Vaticalia? I governi spagnolo, tedesco e francese, le dichiarazioni di Barroso (Ue), ecc., hanno dimostrato di non temere il potere spirituale. Il “non commento le parole del papa” del ministro degli Esteri italiano, l’educatissimo Frattini, mostrano un sussiego al potere spirituale che certo non lo classifica tra gli statisti (né tra gli uomini liberi).

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

* Bernard Kouchner, fondatore di Medici senza frontiere