Da Famiglia Cristiana : “”" Quale Stato si e’ mai preoccupato seriamente dell’abuso sessuale dei minori come fenomeno sociale di estrema importanza? Quale altra confessione si e’ mossa, come sta facendo la Chiesa di Benedetto XVI, per scovare, denunciare e assumere pubblicamente il problema, portandolo alla luce e perseguendolo esplicitamente?’. Se lo chiede ‘Famiglia Cristiana’. Lo scandalo mediatico scatenato in due continenti, Europa e America, ‘sta rivelando – per il periodico cattolico – un fenomeno di malafede difficilmente immaginabile per qualsiasi altro caso di comportamenti immorali e illegali’. ‘E’ ora – scrive Famiglia Cristiana – di reagire sul piano della realta’ e dire le cose come stanno davvero .“”"
- E dopo la Madonna Addolorata adesso si inventano l’Addolorato. Commovente il dolore di B16 per gli odiosi attachi alla chiesa cattolica e le visioni della vita contrarie al vangelo. Il segretario di Stato vaticano torna a parlare degli abusi da parte dei sacerdoti difendendo Benedetto XIV. Emergono nuovi casi negli Usa e in Nuova Zelanda. Vescovi maltesi esprimono “dolore e pentimento”. Bertone sullo scandalo pedofilia “Per il Papa dolore molto grande”.
Da La Repubblica
ROMA – E’ “un dolore molto grande” quello del Papa per i casi di pedofilia nel clero, ma la Chiesa cattolica “ha la forza interiore” per portare avanti la propria missione per “un mondo e un’umanità nuovi”. In Cile il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, torna a parlare dello scandalo degli abusi sessuali da parte dei preti e a difendere Benedetto XIV, mentre emergono nuovi episodi negli Stati Uniti, in una parrocchia del Minnesota, dove un prete è accusato di aver stuprato una ragazza, e in Nuova Zelanda dove è la chiesa a indagare su una serie di casi avvenuti venti anni fa. Alla vigilia della visita di Ratzinger a Malta, i vescovi maltesi hanno invece espresso “dolore e pentimento” verso tutti coloro che hanno sofferto per gli abusi oltre che verso “tutta la società maltese” pur ricordando che la chiesa locale è stata la prima, oltre dieci anni fa, ad agire su questo problema.
Bertone: “Per Papa dolore grande”. “Il Santo Padre ha sofferto molto, così come d’altronde noi pastori, per questi casi di sacerdoti infedeli, non fedeli alla propria vocazione e missione” ha detto Bertone che ha poi difeso il “muro” eretto intorno al pontefice con l’intervista del cardinale Sodano che ha provocato reazioni anche nel mondo ebraico: “Ha rilevato che dietro gli ingiusti attacchi al Pontefice ci sono visioni della famiglia e della vita contrarie al Vangelo: sono parole che rappresentano una difesa molto chiara del Papa”.
Minnesota, prete accusato di stupro. Dopo la smentita del reverendo Joseph Jeyapaul di conoscere una ragazza del Minnesota la cui famiglia lo ha accusato di stupro, l’avvocato Jeff Anderson ha diffuso una serie di messaggi che rivelerebbero la portata di quella relazione. Oltre a una decina di mail, l’avvocato – apripista delle azioni legali avviate da vittime di abusi sessuali da parte del clero – ha diffuso la trascrizione di una telefonata in cui il prete, rivolto alla ragazza, avrebbe detto che “se fosse stato di 30 anni più giovane sarebbe suo marito” e che la voleva “baciare sulle labbra”. La trascrizione è stata fatta dalla madre della ragazza, che accusa Jeyapaul, e inviata al vescovo della diocesi di Crookston, monsignor Victor Balke. Jeyapaul, che ha lasciato gli Stati Uniti per trasferirsi in India prima di essere incriminato per aggressione sessuale mentre lavorava in una parrocchia del Minnesota, ha detto alla Cnn di conoscere a malapena la ragazza. Per Anderson le sue smentite rappresentano un “atto riprovevole che si aggiunge alla sua condotta nei confronti di una minorenne”. I messaggi di posta elettronica diffusi da Anderson risalgono al settembre 2005 dopo la partenza del prete per l’India. Poco dopo questa data la corrispondenza, secondo Anderson, entrò in possesso delle autorità ecclesiastiche che chiesero al prete di interrompere ogni contatto con la ragazza.
Nuova Zelanda, indagini su abusi. La chiesa cattolica in Nuova Zelanda sta investigando su cinque nuove denunce di abusi sessuali su bambini da parte del clero, risalenti ad almeno 20 anni fa, e ha incaricato delle indagini l’ex commissario di polizia John Jamieson, che ha già esaminato 35 altri casi emersi negli ultimi cinque anni. Lo ha confermato lo stesso Jamieson alla radio nazionale, precisando che i cinque interessati non vogliono rivolgersi alla polizia e hanno fornito informazioni alla chiesa in via confidenziale. “Questi cinque casi sono nuovi”, ha detto, e alcuni dei presunti colpevoli sono ancora vivi e in Nuova Zelanda. Jamieson ha raccomandato che ogni presunta vittima denunci alla polizia le attività criminali, ma ha riconosciuto che alcuni non vogliono che la polizia indaghi sui loro casi. Domenica scorsa l’arcivescovo neozelandese John Dew, in una lettera ai parrocchiani, ha ammesso che le accuse di pedofilia hanno messo in crisi la chiesa, chiedendo scusa per “l’umiliazione e l’imbarazzo” causati dalle continue notizie di abusi del clero su minori in diversi Paesi.
Malta, vescovi esprimono dolore e pentimento. “Dolore e pentimento” verso tutti coloro che hanno sofferto per gli abusi oltre che verso “tutta la società maltese”. Con queste parole i vescovi di Malta, dove Benedetto XVI si recherà in visita il 17 e 18 aprile prossimi, hanno risposto alla pressione da parte di alcune vittime di abusi commessi da preti pedofili, dichiarando i casi di pedofilia come “fonte di umiliazione per la chiesa”. L’arcivescovo Paul Cremona di Malta, insieme al vescovo Mario Grech, dell’isola di Gozo, che la settimana prossima accoglieranno il Pontefice a La Valletta, hanno ripetuto le parole scritte da papa Ratzinger nella lettera pastorale ai fedeli irlandesi, riferendosi agli abusi commessi da sacerdoti come atti “di crimine e di peccato”. Nella nota, hanno anche fatto appello a tutti i cristiani a cooperare con tutte le autorita competenti, comprese quelle giudiziarie civili. I vescovi Cremona e Grech hanno spiegato che la chiesa maltese è stata fra le prime ad agire su questo problema. Fin dal 1999 è stata avviata l’istituzione di un Consiglio denominato ‘Response Team’ sotto la guida di un giudice in pensione, per indagare su tutte le accuse di abusi sessuali su minori e adulti da parte di membri del clero.
(08 aprile 2010)
repubblica