Articoli marcati con tag ‘pedofilia’

Omertà, finalmente lo ammettono.

venerdì, 28 maggio 2010

Sorridente e affabile come una diva che si offre ai fotografi sulla croisette di Cannes il generale-cardinale Bagnasco ha sfilato sul red carpet che lo portava all’incontro con la stampa a conclusione della 61° Assemblea generale della CEI. Con impagabile affabilità ammette che oltre ai 100 (solo 100 ?) casi di pedofilia pretesca portati all’attenzione delle competenti autorità religiose potrebbe esserci anche “qualche caso” di omertoso oscuramento dei crimini da parte dei vescovi competenti. Ecco fatto. Siamo sempre allo stesso schema difensivo inaugurato nella trasmissione AnnoZero del 31/05/07 dal duo Santoro-Fisichella. Ricordate ? “Pochi casi isolati” suggeriva ammiccante Santoro, e Fisichella signorilmente annuiva con curiale compostezza. Allora si riferivano a quelli che poi si sono rivelati migliaia di casi di abusi. Oggi i pochi casi isolati sono, secondo l’amabile Bagnasco, quelli nascosti omertosamente dai suoi colleghi vescovi. Quanto pochi lo scopriremo solo se i media vaticaliani faranno il loro dovere di informare, come nei paesi civili.

Fonte della notizia da La Repubblica LEGGI

…E’ “possibile” che ci siano in Italia casi di vescovi che hanno insabbiato accuse contro preti pedofili, ha detto il capo dei vescovi rispondendo alle domande dei giornalisti…

24/5/10 – Ciriole

lunedì, 24 maggio 2010

A Roma la ciriola è uno sfilatino di pane molto mollicoso. Costa meno della rosetta e dello sciapo e per questo non si trova mai. La ciriola è anche un pesce di fiume di scarsa qualità e molto sgusciante. Se ti chiamano er ciriola, vuol dire che fai il pesce in barile

Molto imbarazzo, molte reticenze, molto non detto, molta – troppa – comprensione. Così mi è sembrata la puntata di Annozero sulla pedofilia. Già un anno fa, visionando il filmato inglese della BBC, Santoro aveva mostrato timidezza davanti a mons. Fisichella * consentendogli di ripetere più volte che erano vicende isolate e lontane nel tempo. Per creare un clima amicale e favorevole al prelato il giornalista invitò persone poco preparate che il pepato porporato dominò con facilità. Lo stesso questa volta. Stucchevole l’intervento del presidente della Puglia Vendola, che ha esordito parlando del suo sconcerto per il misfatto della Chiesa, prudente la rassegna di Travaglio. Indubbiamente la pedofilia e il silenzio che l’ha coperta è cosa gravissima, ma sembra quanto meno lunare mostrarsi sorpresi o – peggio – dare per dato che è la prima macchia di quella associazione. Oppure non stiamo parlando della stessa Chiesa cattolica, quella che ha sterminato popoli, convertito a forza, rinchiuso nei ghetti, stretto patti con i dittatori – dall’Italia all’Argentina – e che non vede e non sente quando questo per lei è meglio. Gli ospiti di Santoro ci hanno tenuto a fare outing sulla loro cattolicità a scanso di equivoci (pare molto in auge la banalità che solo i cattolici possono parlare dei cattolici*, solo le madri possono parlare della maternità*…). Ma l’ovatta con cui hanno foderato i loro discorsi sarà stato miele per le orecchie della clericaglia. Guardando la puntata – anche se riconosco che, ad eccezione di un 8 e mezzo e mi manda rai3, Santoro è stato l’unico che ha parlato della questione – lo spettatore è rimasto con la convinzione che il grosso dei fatti sono lontani da noi e che il caso italiano testimoniato da una vittima, era roba di tanti anni fa. Santoro, pure se convinto di essere il mejo figo del bigoncio, è pur sempre un giornalista italiano e, evidentemente, avrà avuto le sue ragioni per evitare, ad esempio, di parlare di un processo in corso (altre volte lo ha fatto) che riguarda don Ruggero Conti, grande elettore del sindaco di Roma Alemanno, che proprio il giovedì in cui è andato in onda Annozero ha visto la testimonianza del vescovo Reali della diocesi di Porta Rufina che ha raccontato che aveva consigliato a Conti “di non abbracciare e baciare bambini in pubblico” , e ha aggiunto che non ha mai pensato di avvertire il Vaticano “perché non conoscevo l’iter da seguire”.
Per uno che sta lasciando la rai perché censura le notizie e gli mette la mordacchia , certamente sarebbe stata una bella cosa indagare il perché e il percome il sindaco Alemanno, che ha perfino un delegato alla vita e uno all’infanzia, abbia dimenticato di costituire la città parte civile nel processo a don Conti. Magari, anche con l’aiuto dell’avv. Ghedini, si sarebbe potuto scoprire se prima della dimenticanza aveva inviato il delegato capitolino ai rapporti con il Vaticano (c’è) a consultarsi con i papalini.
Sarà che ci siamo un po’ viziati guardando troppa BBC, ma è sembrato un programma giusto per un protettorato, come del resto è equo visto che l’Italia lo è.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

* Mons. Fisichella da sabato guida il ministero dell’evangelizzazione.

http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm

il 29/4/10 , che ognuno parli per sé 8/3/10, 22/4/10