Articoli marcati con tag ‘papa’

13/6/11 – Più realisti del re

lunedì, 13 giugno 2011

Il bigotto rende ciò che è essenziale secondario, e ciò che è secondario essenziale (Benedetto Carucci Viterbi, rabbino)
I laici che non sanno contestare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono per se stesse (Guido Calogero)

L’ orgogliosa marcia dell’Europride – che si è svolta sabato 11 giugno e che si è conclusa con tanto di lettura del messaggio del Segretario di Stato Clinton che ha ricordato come i diritti degli omossessuali siano diritti umani e con Lady Gaga , per la cui presenza si è mosso in prima persona l’ambasciatore Usa in Italia operando una sorta di cooperazione verso un paese in via di sviluppo diritti civili – non dovrebbe lasciare indifferente la classe dirigente del nostro amato Paese. Il tartagliante videomessaggio di Alemanno, al quale un ufficio stampa normale avrebbe suggerito almeno una photo opportunity con l’artista, ha mostrato plasticamente come i politici italiani non vivano nel secolo. In ogni democrazia – anche sedicente – sui temi fondamentali dei diritti civili si aprirebbe un dibattito, si confronterebbero le opinioni anche alla luce della trasformazione dell’Italia in una società multietnica . Ma il timore di dispiacere gli uomini vaticani nell’affrontare argomenti laici, cioè che interessano tutti, è troppo forte. La destra populista oggi al governo concede grandi favori alla teocrazia erodendo il bilancio pubblico, ed è genuflessa sugli argomenti che potrebbero trasformare il Paese in un paese moderno. Dal canto suo la sinistra è tentennante ancora oggi su temi che ritiene minoritari e borghesi, mentre è noto che la mancanza di diritti civili colpisce soprattutto chi ha meno. Non è possibile dimenticare il comportamento defilato tenuto dai partiti di centro sinistra in occasione del referendum sulla fecondazione assistita e il pasticcio incredibile sul biotestamento. Quando si parla di vita e di morte, argomento dove lo Stato non dovrebbe sopportare scelte ideologiche religiose, beh, perfino su quei temi, i partiti pensano di poter dire la loro schierandosi sempre a favore della arretrata dottrina cattolica che non riguarda la maggior parte degli italiani. E ancora, come non citare i limiti imposti alla ricerca sulle staminali così come piace alla Santa Sede, e l’assenza di una idea forte sulla scuola pubblica.
Stupisce che Vladimir Luxuria – a meno che non abbia fatto ironia – all’indomani della manifestazione Europride, chieda di essere ricevuta insieme alla comunità glbt dal papa così come il re vaticano ha fatto con i rom. A parte che andrebbe denunciato che l’invito papale agli zingari è assai tardivo, perché mentre avveniva il loro sterminio ad opera dei nazisti nell’Europa bianca e cristiana i predecessori di Benedetto XVI tenevano gli occhi ben chiusi, e ha evitato pure di chiedere scusa lodandoli per la loro sottomissione “che non ha preteso né Stati né riconoscimenti”, ma qual è la controparte di Luxuria? Lo Stato italiano, l’Unione europea, il Vaticano? Va bene tutto, l’importante è chiarirsi se la nostra bandiera è il tricolore o il vessillo giallobianco.
Non solo la mancanza di chiarezza laica rende più limacciosa la nostra vita, ma il bigottismo politico devasta le nostre città. Si pensi per un attimo la figura che i romani fanno ogni giorno che un cittadino scende alla stazione Termini, e trovano ad accoglierli l’inopportuna statua di Giovanni Paolo II. Che mai la Santa Sede avrebbe collocato sotto l’oppressivo, ma bello, colonnato di piazza san Pietro, mentre Roma se la trova sul groppo nella sua assoluta incongruità. Il Campidoglio, sopraffatto dalle critiche per una statua così grande in un angoletto così piccino, ha istituito una commissione di esperti (che ovviamente ha un costo) che ad oggi ha stabilito che un simile mammozzone sarebbe meglio collocarlo in un interno. Resterà lì, si consumerà col guano dei piccioni, e sarà lo spartitraffico per il 75, il 649…
Intanto il 4 luglio al Vaticano si svolgerà la mostra “Splendore della vita e bellezza della carità” per festeggiare il sessantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Ratzinger. Sono stati invitati grandi artisti tra cui Anish Kapoor, Bill Viola, Mimmo Paladino, Jannis Kounellis, Sandro Chia, e architetti come Daniel Libeskind, Zaha Hadid, Santiago Calatrava. La lista degli invitati ci mostra che alla Santa Sede gli artisti li conoscono. Lasciano ad Alemanno e a Roma, cioè al cortile di casa, quelli meno eclettici che si esercitano con statue di bronzo che fanno arrossire. Anche se l’installazione di Gran Premio II di Oliviero Rainaldi va considerata più che per la sua bruttezza (opinabile come qualsiasi opera d’arte) per la sua inopportunità.
La chiusa è la solita: diamoci una svegliata per favore, altrimenti somigliamo a Venditti-Corrado Guzzanti quando canta : “subiamo abusi, insulti e corruzione, ma ci arrabbiamo per l’esondazione dell’Aniene”. In fin dei conti è solo un affluente del Tevere. In fin dei conti invece di tre colori sulla bandiera due.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Segnaliamo agli attenti lettori di NoGod il convegno su Vittorio Castiglioni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma dal 1903 al 1911. Castiglioni è stato uno studioso delle teorie evolutive di Darwin che apprezzava, e si interessò alla cremazione. Mercoledì 15 giugno alle 16.30, Centro Bibliografico UCEI, Lungotevere Sanzio 5, Roma .

Peccatori pentitevi !

venerdì, 4 settembre 2009

L’ultima esternazione del papa di mercoledì scorso su peccati e peccatori è stata così commentata dal nostro amico Marco Bertinatti.

Le recenti dichiarazioni di Benedetto XVI “Dio persegue le colpe ma
protegge i peccatori” sembrano rivolte a coloro che temono il primato
della Legge di Dio su quella degli Uomini (implicita l’equiparazione
del peccato con il reato). In effetti perseguire i peccatori è
oltremodo più oneroso per lo Stato ed inoltre in questo  modo verrebbe
anche brillantemente risolto il problema del sovraffollamento delle
carceri. Resta da comprendere come potranno venire punite le “colpe”
al posto dei “colpevoli” ma i teologi hanno risolto in passato
problemi ben più complessi di questo. Ci auguriamo solo che il
“radicale cambiamento di vita dei peccatori”, al quale il Pontefice fa
pure riferimento, non alluda al loro trasferimento coatto  presso Dio
(soluzione praticata per secoli dalla Chiesa, nell’esclusivo interesse
della loro anima immortale). Temiamo infatti che gli Stati laici della
Comunità Europea, quelli per intenderci che  non ne  riconoscono le
“radici cristiane”, potrebbero sollevare qualche obiezione alla quale
i nostri rappresentanti (quelli inviati per diffondere la parola del
Signore) non riuscirebbero, forse, a fare fronte.

Marco Bertinatti – Ateo Impertinente - marco.bertinatti@poste.it

Monito del papa verso i fedeli “increduli.

venerdì, 12 giugno 2009

Aricordàteve che nell’ostia c’è Cristo ! A quanto pare i cattolici che non ci credono sono in aumento, e il papa li rimbrotta.

Qui la fonte della notizia da L’Avvenire LEGGI

Sofferenza obbligatoria per tutti.

domenica, 1 febbraio 2009

Torna a tuonare il papa contro l’eutanasia e contro il diritto delle persone di decidere sulla propria salute, sul proprio corpo e sulla propria vita. E’ dio che decide, ma siccome il papa è il solo interprete autorizzato della sua volontà, cari fratelli voi non contate un cazzo, decide lui per voi. In compenso, dice B16, dio terrà conto delle vostre lacrime e della vostra sofferenza.

Qui la fonte della notizia LEGGI

13/12/08 – Siamo troppi

sabato, 13 dicembre 2008

Parlare di sovrappopolazione spesso è sgradevole. Come è possibile che noi occidentali che abbiamo difficoltà e mille remore a tagliare le nostre emissioni nocive parliamo di tagliare i bambini? I luoghi del mondo dove la popolazione cresce più rapidamente non emettono ossido di carbonio e hanno tassi di consumo alimentare minime. Il divario con l’occidente è così alto che per essere responsabile di una quantità di emissioni di gas pari a quella di un qualunque cittadino italiano (il romano abitualmente emette gas mefitici anche in metropolitana) dovrebbe mettere al mondo 262 figli. Possiamo noi con la pancia piena e seduti nelle nostre case alla giusta temperatura in qualsiasi stagione, col frigorifero bello pieno e la macchina – magari un suv – sotto casa, dire di tagliare i bambini? I miliardi di persone che oggi praticamente non emettono gas, prima o poi si uniranno alle nostre abboffate, o almeno è quello che dovremmo augurargli se crediamo nella equa distribuzione della ricchezza. E le donne, devono continuare a somigliare a coniglie senza memoria di sé?
Il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (trovate qui l’ultimo Rapporto Unfpa sull. Stato della Popolazione Mondiale  LEGGI ) stima che 350 milioni di donne che vivono nei paesi più poveri non avrebbero voluto l’ultimo figlio, ma non avevano i mezzi per prevenire la gravidanza, né la possibilità di ricorrere ad un aborto sicuro.
Per aiutarle concretamente a scegliere si dovrebbe creare una rete mondiale anti-Vaticano. L’ultimo sconsiderato anatema papale, che condanna aborto e contraccezione chiamando l’embrione bambino, meriterebbe che prendessimo i forconi marciando su sampietro. Per poter guardare senza vergognarci tutte le donne e gli uomini che vivono nei paesi poveri del mondo.

Tiziana Ficacci, per  www.nogod.it

Benedetto mistificatore.

giovedì, 11 dicembre 2008

Secondo il papa la fame nel mondo non dipende dalla mancanza di cibo, ma dagli speculatori che ne ostacolano la distribuzione. Può anche essere così, ma il miliardo di affamati calcolati in un recente documento della FAO sono soprattutto la conseguenza di un dissennato sviluppo demografico sostenuto dai sistemi religiosi che giocano al reciproco sorpasso numerico, in primo luogo la chiesa cattolica e l’islam. Solo una politica globale di educazione e controllo demografico salverà il pianeta dalla bomba demografica che sta esplodendo. Fonte della notizia LEGGI

Il papa mette il camauro sull’ ONU.

giovedì, 11 dicembre 2008

Ricordate il buffo cappellino rispolverato dai “dolce e gabbana” pontifici che curano il look del papa ? Si tratta di un copricapo molto vezzoso di velluto rosso orlato di bianca pelliccia. Benedetto lo ha sfoggiato in varie occasioni suscitando gridolini di ammirazione fra le signore-bene e le catto-checche. Ora ha deciso di metterlo metaforicamente sull’ ONU, anche se per dare maggior peso al suo gesto forse avrebbe dovuto sbatterci sopra il “triregno”, o tiara, la famosa corona papale ispirata alla doppia corona egizia che unificava in un solo simbolo il potere sull’alto e sul basso Egitto. Il triregno simboleggia addirittura un triplo potere (padre dei re, rettore del mondo, Vicario di Cristo) ed è quindi l’unico “cappello” adatto per sottoporre l’ONU al potere pontificio. Un potere annunciato ieri in occasione della Giornata dedicata alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo di cui B16 rivendica il copy-right. Come sedicente titolare unico di tutto ciò che riguarda il dio di cui è vicario in terra e il cristianesimo, secondo lui fu questa religione per prima a individuare quei diritti universali, dimenticando religioni e filosofie precedenti che avevano già conclamato gli stessi principi. Ma Benedetto ieri ha dimenticato anche di ricordare che per molti secoli la chiesa cattolica non solo ha fatto a pezzi quei diritti mandando a morte sui roghi, sulle forche e su tanti altri patiboli tutti quelli che osavano praticarli. E continua lui stesso, ancora oggi, a calpestarli facendo votare il suo rappresentante all’ ONU contro il diritto alla vita delle persone omosessuali. Quindi, per favore, eviti di voler imporre presunte radici cristiane su quei diritti umani, lui che rappresenta una religione disumana che per tanti secoli e ancora oggi quei diritti li ha umiliati e li umilia. E non cerchi di mettere il camauro sull’ONU. Questa, a differenza dell’ Italia, è ancora oggi un’ Istituzione laica, anche se vediamo bene che le due religioni più totalitarie del pianeta, il catto-cristianesimo e l’islam, stanno cercando di trasformarla in una teocrazia internazionale. Qui la fonte della notizia  LEGGI

Adesso il papa fa anche il maestro di ateismo

mercoledì, 3 dicembre 2008

….e spiega a noi non credenti in alcuna immaginaria entità soprannaturale come la pensiamo a proposito del bene e del male. Ma per favore, continui a sproloquiare sulle assurde fantasticherie del peccato originale, la più grande bufala fra tutte quella spacciate dalle diverse versioni della Menzogna Globale. E lasci a noi atei la libertà di dire che l’origine di ogni male è nella Menzogna Globale,  e che il bene è la ricerca della verità e la libertà di critica delle religioni che su quella Menzogna si fondano. Qui la fonte della notizia LEGGI 20081203_123401_1234806_51639.html