L’80enne combattente di tante battaglie si è autoinvitato, al quinto giorno di digiuno, ad Annozero. Smunto, in una lucente camicia bianca, tra i campioni della partitocrazia che minano e discreditano la nostra democrazia. Agli accreditati soloni neanche per un attimo è venuto in mente che il digiunatore era lì per parlare delle elezioni europee e dell’assurdo sistema imposto dai partiti che uccide il diritto all’informazione. Noi gente comune cosa possiamo fare per interrompere questo circolo vizioso? Poco, pochissimo. Affidarci alla Politica forse, che in pochi però fanno. Per quel che conta io voterò per chi prova (e ancora ci crede), cioè la lista Bonino alle europee. Voto intile?, forse si, ma quando sarò nel chiuso della mia stanzetta non dovrò vergognarmi delle facce ospiti fisse degli Annozeri, Porte e porte, Matrix, Ottoemezzi, Tetris…
Di seguito un post di un anno fa sulla salute di Emma e di Marco.
21/1/08 – La Costituzione ha 60 anni, cosa cambierebbe ?
“Intanto vorrei che fosse applicata e poi cambierei l’art.7. Vorrei che fossero aboliti i Patti Lateranensi”. (Vittorio Zincone domanda Emma Bonino risponde)
“Dopo 43 anni da fumatore incallito, lo scorso ottobre ho gettato la spugna”. Sul Financial Times la decisione di Christopher Hitchens di spegnere la sigaretta, ha avuto il rilievo riservato allo scoop. Hitchens, autore, tra l’altro, di “Dio non è grande: come le religione avvelena ogni cosa” e “La posizione della missionaria” (entrambi in http://www.nogod.it/libri.htm), è noto per aver stigmatizzato polemicamente tutte le restrizioni al fumo. Alla soglia dei 60 anni, l’uomo che si faceva fotografare con la sigaretta persino durante la doccia o mentre si rasava, che non riusciva a spegnerla neanche durante i dibattiti tv, ha dichiarato che smette: “per vivere di più per vedere la sconfitta dei miei nemici”. Durante uno dei programmi più laschi della rai, Marco Pannella interrompendo i lai degli altri ospiti per il bavaglio imposto al papa (per la questione della Sapienza), ha citato poche cifre: dal 19 aprile del 2005 al 14 gennaio del 2008 il tg1 ha dedicato il 34,45% dei servizi al governo e il 29.13% al Vaticano. Ora, se anche un programma così insignificante per l’informazione e per l’intrattenimento come Porta a Porta, può essere rischiarato dalla presenza del grande Pannella, perché non preoccuparci anche della sua salute? La risibile politica italiana, mai risorta dalle macerie di tangentopoli, può contare solo sul minuscolo drappello radicale (e spero di qualche socialista). Le poche belle figure di questo governo sono state coadiuvate dai radicali. Si pensi per un attimo alla moratoria per la pena di morte, che ha consentito al ministro degli Esteri, che tanto si è mosso e ha tanto viaggiato, di fare la sua unica bella figura (a meno che qualcuno non voglia credere alla missione in Libano). O alle posizioni economiche assunte dal ministro Bonino, ai coraggiosi interventi che ha fatto, ricoprendo a pieno il suo ruolo di ministro per il Commercio, in Cina e in Russia dove ha parlato agli imprenditori di diritti umani. Una cosa, con tutta evidenza, che può riuscire solo ad una persona con identità solida. Quando Bonino, dopo il suo impegno di Commissario europeo, intraprese un lungo digiuno per attrarre attenzione sulla campagna per le staminali, ricordo che l’andai a salutare davanti a Palazzo Chigi portandole in regalo una crema idratante. Ero turbata dalla sua pelle squamata. Ascoltavo Radio Radicale quando Bordin, durante una conversazione con Pannella, si accorse che stava male. Ho ascoltato i bollettini medici di Marco come si fa per una persona carissima. E come per le poche persone care che ho, anche lui mi suscita nervosismi, fastidi e molti disaccordi. Tanti, tra quelli che conosco, che formalmente condividono la resistenza laica, mantengono una spocchia nei confronti dei radicali, forse spiegabile con l’aspirazione a mangiare da ospitali greppie di partito (raramente, ma qualche casella si libera quando serve una foglia di fico per coprire l’eccesso di malefatte). Durante le ultime elezioni amministrative sono stata sommersa da elenchi provenienti da liste di atei, di agnostici, di dubbiosi, di laici, di laici di più, con sfilze di candidati dalla margherita ai supercomunisti, ma con vistose assenze nella riga della rosa nel pugno. Una formazione finita e io non capisco il perché e ancora mi rodo il fegato. La gente comune come me, che si sente impotente dinanzi alle gerarchie ecclesiastiche, che non solo impediscono di legiferare per riconoscere nuovi diritti ai cittadini, ma rischiano, addirittura, di far scomparire garanzie acquisite in tempi meno servili, possono contare solo sulla forza del drappello radicale. Per questo credo che Pannella e Bonino debbano assolutamente smettere di fumare. Per vedere, come Hitchens, la sconfitta dei malvagi.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
