Articoli marcati con tag ‘pannella’

22/5/09 – Pannella il resistente

venerdì, 22 maggio 2009

L’80enne combattente di tante battaglie si è autoinvitato, al quinto giorno di digiuno, ad Annozero. Smunto, in una lucente camicia bianca, tra i campioni della partitocrazia che minano e discreditano la nostra democrazia. Agli accreditati soloni neanche per un attimo è venuto in mente che il digiunatore era lì per parlare delle elezioni europee e dell’assurdo sistema imposto dai partiti che uccide il diritto all’informazione. Noi gente comune cosa possiamo fare per interrompere questo circolo vizioso? Poco, pochissimo. Affidarci alla Politica forse, che in pochi però fanno. Per quel che conta io voterò per chi prova (e ancora ci crede), cioè la lista Bonino alle europee. Voto intile?, forse si, ma quando sarò nel chiuso della mia stanzetta non dovrò vergognarmi delle facce ospiti fisse degli Annozeri, Porte e porte, Matrix, Ottoemezzi, Tetris…

Di seguito un post di un anno fa sulla salute di Emma e di Marco.

21/1/08 – La Costituzione ha 60 anni, cosa cambierebbe ?

“Intanto vorrei che fosse applicata e poi cambierei l’art.7. Vorrei che fossero aboliti i Patti Lateranensi”. (Vittorio Zincone domanda Emma Bonino risponde)

“Dopo 43 anni da fumatore incallito, lo scorso ottobre ho gettato la spugna”. Sul Financial Times la decisione di Christopher Hitchens di spegnere la sigaretta, ha avuto il rilievo riservato allo scoop. Hitchens, autore, tra l’altro, di “Dio non è grande: come le religione avvelena ogni cosa” e “La posizione della missionaria” (entrambi in http://www.nogod.it/libri.htm), è noto per aver stigmatizzato polemicamente tutte le restrizioni al fumo. Alla soglia dei 60 anni, l’uomo che si faceva fotografare con la sigaretta persino durante la doccia o mentre si rasava, che non riusciva a spegnerla neanche durante i dibattiti tv, ha dichiarato che smette: “per vivere di più per vedere la sconfitta dei miei nemici”. Durante uno dei programmi più laschi della rai, Marco Pannella interrompendo i lai degli altri ospiti per il bavaglio imposto al papa (per la questione della Sapienza), ha citato poche cifre: dal 19 aprile del 2005 al 14 gennaio del 2008 il tg1 ha dedicato il 34,45% dei servizi al governo e il 29.13% al Vaticano. Ora, se anche un programma così insignificante per l’informazione e per l’intrattenimento come Porta a Porta, può essere rischiarato dalla presenza del grande Pannella, perché non preoccuparci anche della sua salute? La risibile politica italiana, mai risorta dalle macerie di tangentopoli, può contare solo sul minuscolo drappello radicale (e spero di qualche socialista). Le poche belle figure di questo governo sono state coadiuvate dai radicali. Si pensi per un attimo alla moratoria per la pena di morte, che ha consentito al ministro degli Esteri, che tanto si è mosso e ha tanto viaggiato, di fare la sua unica bella figura (a meno che qualcuno non voglia credere alla missione in Libano). O alle posizioni economiche assunte dal ministro Bonino, ai coraggiosi interventi che ha fatto, ricoprendo a pieno il suo ruolo di ministro per il Commercio, in Cina e in Russia dove ha parlato agli imprenditori di diritti umani. Una cosa, con tutta evidenza, che può riuscire solo ad una persona con identità solida. Quando Bonino, dopo il suo impegno di Commissario europeo, intraprese un lungo digiuno per attrarre attenzione sulla campagna per le staminali, ricordo che l’andai a salutare davanti a Palazzo Chigi portandole in regalo una crema idratante. Ero turbata dalla sua pelle squamata. Ascoltavo Radio Radicale quando Bordin, durante una conversazione con Pannella, si accorse che stava male. Ho ascoltato i bollettini medici di Marco come si fa per una persona carissima. E come per le poche persone care che ho, anche lui mi suscita nervosismi, fastidi e molti disaccordi. Tanti, tra quelli che conosco, che formalmente condividono la resistenza laica, mantengono una spocchia nei confronti dei radicali, forse spiegabile con l’aspirazione a mangiare da ospitali greppie di partito (raramente, ma qualche casella si libera quando serve una foglia di fico per coprire l’eccesso di malefatte). Durante le ultime elezioni amministrative sono stata sommersa da elenchi provenienti da liste di atei, di agnostici, di dubbiosi, di laici, di laici di più, con sfilze di candidati dalla margherita ai supercomunisti, ma con vistose assenze nella riga della rosa nel pugno. Una formazione finita e io non capisco il perché e ancora mi rodo il fegato. La gente comune come me, che si sente impotente dinanzi alle gerarchie ecclesiastiche, che non solo impediscono di legiferare per riconoscere nuovi diritti ai cittadini, ma rischiano, addirittura, di far scomparire garanzie acquisite in tempi meno servili, possono contare solo sulla forza del drappello radicale. Per questo credo che Pannella e Bonino debbano assolutamente smettere di fumare. Per vedere, come Hitchens, la sconfitta dei malvagi.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Binetti batte Pannella 1 a 0.

giovedì, 5 febbraio 2009

L’arbitro del PD-Partitus Dei, Sua Eminenza ad honorem cardinale Bettini, ha definitivamente sancito l’esito della partita fra Opus Dei e Partito Radicale iniziata l’anno scorso con la candidatura (e poi la fortunosa elezione) di 9 radicali e un centinaio di cattolici integralisti fra cui la famosa Binetti, plenipotenzaria dell’ Opus Dei per il controllo teologico-politico del Partitus Dei. Ieri il cardnale Bettini a una precisa domanda di un giornalista che gli ricordava come avesso promesso per Pannella un posto in lista PD alle elezioni europee, ha risposto che sì, forse, può darsi che avesse ipotizzato qualcosa del genere, ma ormai non se ne parla più. Chiuso. Fuori Pannella e qualunque altro candidato radicale. Nel PD-Partitus Dei, fotocopia del PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano, c’è posto solo per gli zuavi pontifici previo esame di integralismo cattolico a cura della Binetti.

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25/1/09 – Il potere della preghiera

domenica, 25 gennaio 2009

Per motivi che adesso non sto a raccontarvi godo di un abbonamento perpetuo (che credo voglia dire tutta la vita e anche oltre se nessuno lo disdirà dopo la mia dipartita) al Timone, mensile di informazione apologetica. La linea guida della rivista è preconciliare, un numero si è spinto a criticare l’eccesso di modernità di Paolo VI, ampia discussione sulla portata rivoluzionaria della Rivoluzione Francese, grande spazio alla distruzione del mondo dopo il 1870, continua critica ai cosiddetti valori del Risorgimento. Nel numero di gennaio due pagine raccontano con una certa passione la vita di Simone Weil, giudicata eccezionale se non fosse per il neo della mancata conversione al cattolicesimo, l’unica vera fede. E ancora una intervista a Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, che spiega il perché nel mondo (?) i cristiani sono perseguitati e perché è giusto contrastare chi asserisce che le religioni sono tutte uguali essendo il Dio dei cristiani l’unico da adorare.
Il dossier di questo mese è dedicato alla potenza della preghiera. In un box, spiritosamente chiamato Il Raccomandato c’è una piccola descrizione di Giacinto Pannella detto Marco “è a tutti nota l’infaticabile ostinazione con la quale conduce le sue battaglie per quelli che lui chiama diritti civili”. Ma, grazie a Dio è pur sempre un figlio di Dio, per cui la proposta del mese ai lettori del Timone è di dedicargli una “decina del Rosario” per la sua conversione. Che buon cuore!
Probabilmente i redattori del Timone sanno che qualche copia della rivista va in mani sbagliate e a lettori testacalda che hanno bisogno di aiuto. Per cui sono lieta di leggere a pagina 3, bordato in giallissimo: “ricordiamo ai lettori che per l’intero 2009 verranno celebrate cinque SS Messe per loro e le loro intenzioni”. Le mie intenzioni i lettori di Nogod le conoscono. Vediamo se questi mi aiutano a realizzarle? Così potremo dire anche noi, le vie del Signore sono infinite.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

Scandalopoli italiana, non si salva nessuno ?

mercoledì, 24 dicembre 2008

 Anche Di Pietro viene chiamato in causa nell’ultimo scandalo che ha colpito La Casta politica. In pratica da quando cominciò tangentopoli nel 1992 nessun partito è uscito indenne dal mare di fango che li ha ricoperti. Tranne uno. Ma i media di regime vicini a questo o a quello schieramento evitano accuratamente di farlo notare, Si tratta dell’unico partito testardamente impegnato da sempre sui valori della laicità e dei diritti civili, guidato da Marco Pannella ed Emma Bonino, mai sfiorati da alcun sospetto legato a imbrogli finanziari o corruzione. Ma una domanda sorge spontanea. La cicostanza che l’intero arco mediatico su carta stampata e via etere, publico o privato, continui a ignorare la straordinaria impermeabilità alla corruzione dimostrata dalla strana coppia non dipenderà anche dal fatto che la stragrande maggioranza degli italiani non vorrebbe mai vedere al potere gente che rifiuta di servirsi della corruzione, del voto di scambio, dei favoritismi e delle raccomandazioni ?