Articoli marcati con tag ‘omofobia’

Caro Dalai Lama….

martedì, 10 marzo 2009

Mentre dal punto di vista politico non possiamo che solidarizzare con i tibetani che aspirano all’autodeterminazione e alla libertà, abbiamo qualche pesante riserva su alcuni dettami della loro religione, e del suo interprete unico, il Dalai Lama.

Caro Dalai Lama,

sul diritto delle persone omosessuali a vivere traquillamente il proprio orientamento in tutte le sue legittime dimensioni hai ripetutamente espresso, in nome della tua fede religiosa,  la stessa omofobia delle fascio-gerarchie cattoliche e dei nazi-islamisti. Poichè tu condividi tale avversione anche con gli omofobi gerarchi fascio-comunisti cinesi mi sembra del tutto “naturale” che per la legge metafisica del contrappasso questi ultimi ti stiano facendo un culo così a te, e a tutti i tuoi seguaci. Non che me ne compiaccia, anzi me ne dolgo. Prendo però semplicemente atto che evidentemente anche in metafisica, come nella fisica, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Pur se nel tuo caso la violenza morale che tu eserciti con l’omofobia contro le persone omosessuali ti ricasca addosso, a te e a tutti li tua, come violenza fisica a cura di altri soggetti.

l’Italia omofoba e razzista: una dura realtà

lunedì, 2 febbraio 2009

Anna Spina


L’anno scorso giunse alla “socia” del sito Tiziana, la gentile e-mail di un laico, animatore di una associazione laica.
Nella mail, per il resto carina, si spiegava che anche l’amico amava le donne mentre aveva, come dire in uggia, gli uomini, per meglio dire una particolare categoria di uomini: i froci.
Quando Tiziana mi inoltrò la mail una parte di me provò una rabbia cieca, il desiderio di sfasciare qualcosa, un desiderio doloroso, come un bisogno primario, chessò bere, mangiare, dormire, pisciare.
L’altra parte di me ne rimase sconvolta, inoltre mi preoccupai a morte: temevo che, dato il tono degli articoli, le amiche etero che collaboravano al sito fossero prese per “froce”, scrissi personalmente all’estensore della mail spiegandogli che noi non odiavamo mica i maschi, caso mai lottavamo contro quella mentalità e quel genere di uomini che attribuisco al pisello un ruolo taumaturgico! ci tenni a precisare che solo io e io soltanto, Anna Spina, del sito liberelaiche, ero omosessuale e comunque non odiavo nessuno, tanto meno, ovvio, i “froci”.
Perchè l’ho precisato? Perchè ho avuto paura. Una paura antica, sempre presente: la paura che la mia omosessualità potesse in qualche modo danneggiare chi mi stava vicino, amici, collaboratori, famiglia.
Ricordavo troppo bene i giudizi impietosi a scuola sulle ragazze sospettate di essere dell’ “altra sponda” o sui ragazzi poco “maschi”, ricordavo come mi tremava il cuore quando ascoltavo i giudizii disgustati e aspri di mio padre sugli omosessuali,
Ma la paura che davvero mi toglieva il fiato, la paura che mi ha accompagnato per una larga parte della mia vita, non era paura per me, non era paura delle botte, dell’isolamento, a queste evenienze ero preparata, ma la paura che ti prende per chi è tua amica, per quelle persone al tuo fianco che tu incosapevolemente, a causa della tua natura, puoi danneggiare, quella paura ha cambiato per sempre la mia vita.
D’altronde come non aver paura, in quest’Italia, xenofoba, razzista, omofoba in questa Italia, che, abbandonata la maschera zuccherosa da “Italiani brava gente”, mostra il suo vero volto: un volto razzista, che vede gli stranieri tutti e indistintamente solo come stupratori, mentre tace su quelle migliaia di uomini e donne che lavorano e creano benessere, in questa Italia in cui, a sinistra regna sovrana la confusione mentale e si aprono le porte a guru omofobici come Fagioli, si divulgano liste di proscrizione per i negozi appartenenti a cittadini ebrei e a destra si applaude a chi, come Gentilini propugna la pulizia etnica dai “culattoni”, si ascoltano preti che affermano sconce idiozie circa l’Olocausto.

A proposito dell’infame comportamento all’ ONU della S.S. vaticana

martedì, 2 dicembre 2008

2 dicembre 2008: Io continuo a non capire

Certo è che ci sarebbe da fare poca ironia anche sul cognome del rappresentante del vATICANO alla santa sede. Dire che è il “mIGLIORE” che avevano è come non dire nulla, perché quello che dice all’ONU questo rappresentante di uno stato politico fondato solo su antidemocratici concetti religiosi, è a dir poco estremista.
La quaestio è la dichiarazione della Francia, presidente di turno dell’UE, di voler presentare all’ONU, a nome dell’Unione europea, una dichiarazione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità.
Apriti cielo. Immediate sono stare le reazioni dal contenuto imbarazzante del suddetto mIGLIORE,  supportato dal tifo nazional-vaticano-estremista, che sta irrompendo sulla scena politica italiana ormai da diversi anni.
Il vATICANO, che assieme a Taiwan è l’unico Stato a non fare parte delle nazioni unite, si permette di tuonare contro la volontà di 26 Stati dell’Unione Eurepea di voler far prendere una posizione netta all’ONU sulle pene capitali a carico degli omosessuali perché tali e non certo perché terroristi o criminali.
Ironia della sorte, il vATICANO ha a suo tempo appoggiato la moratoria contro la pena di morte.
Scusate la confusione, cerco di riassumere con due parole:
Il vATICANO è contro la pena di morte ma non se si tratta di omosessuali.
E’ più chiaro così? Credo di si. Ma ridurre le posizioni in questo modo non porta mai ad una chiara spiegazione delle posizioni. Quindi, contrariamente alla monarchia assoluta che vige al di là del Tevere, cerchiamo di dare espressione democratica a questo discorso e andiamo ad analizzare la difesa degli accusati.
La prima dichiarazione fatta, si richiama ad una presunta difesa di quegli stati che non riconoscono l’unie tra persone dello stesso sesso.
Cito:
«Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi – afferma mons. Migliore – si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
Commento:
Che ch’azzecca? Se ho ben inteso, affinché alcuni stati non vengano accusati di inciviltà per la mancanza di norme che garantiscano le unioni omosessuali, si consente ad altri stati, che non considerano minimamente le unioni omosessuali nella propria agenda politica, anche di IMPICCARE gli omosessuali per strada solo perché immorali culattoni.
Non commento invece il rischio di  discriminazione a carico di quei poveri stati che non riconoscono le unioni omosessuali ma che invece possono condannarli a morte affinché quei finocchi schifosi non li taccino di razzismo.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi “ma la proposta cerca di ‘introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo”
Commento:
Non vi nascondo che ho dovuto leggere questo passaggio più di una volta per coglierne il senso logico, ma un senso logico c’è e cerco di esporlo:
Se approvata, questa proposta potrebbe innescare il rischio di eccedere nel considerare “ogni orientamento sessuale” come un diritto per ogni persona.
Letta al contrario: il libero orientamento sessuale NON rientra nei diritti fondamentali della persona.
(!!!) E’ innegabile che sia in piena coerenza con la dichiarazione di cui sopra.
In conclusione, nel dubbio di riconoscere un indebito diritto di essere omosessuale, permettiamo che anche gli eterosessuali vengano uccisi per sospetta omosessualità.
Cito:
«Nessuno vuole difendere la pena di morte per i gay»; è quanto ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano a proposito delle reazioni suscitate da un’intervista rilasciata dal rappresentante del Papa all’Onu, il quale ha bocciato un’iniziativa della Ue per depenalizzare l’omosessualità.
Commento:
Il vATICANO non difende la pena di morte per i gay ma è contro l’iniziativa della UE che vuole eliminare la pena di morte per i gay. E’ chiaro?
L’ultima è la più bella.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta”
Commento:
Dato che ci sono 150 coglioni con la patente di capo di Stato, perché non farne 151?
Non fa una piega!
Citazione interamente tratta da Repubblica on line:
Nel mondo sono circa un’ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l’unico Stato latinoamericano dove l’omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados.
Ma condanne e punizioni sonno ampiamente diffuse in molte zone del mondo. E non solo il carcere ma anche i lavori forzati. In Guinea Bissau, per esempio. Oppure l’Angola e il Mozambico. Ed ancora multe e pene cosidette “più lievi” (come qualche anno di carcere). Si passa dai 14 del Malawi, ai 20 della Malesia, ai dieci della Maldive.
Altro aspetto da segnalare è che sono molti i paesi che considerano reato la sola prostituzione maschile: Kenia, Lesotho, Swaziland, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Maldive, Territori della Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu, Guyana.
NON commento
D.C.

La S.S. vaticana per l’assassinio dei gay.

lunedì, 1 dicembre 2008

I gerarchi cattolici, con la loro feroce e criminogena omofobia, diventano nei fatti complici degli stati criminali islamici che uccidono i cittadini omosessuali. E’ quanto emerge da un comunicato dell’Arci Gay a proposito della gravissima presa di posizione della S.S. (Santa maddechè ? Sede)  all’ Onu contro la proposta di depenalizzazione dell’omosessualità. Ancora una volta la S.S (Santa maddechè ? Sede), che non ha neppure uno status di membro effettivo dell’ ONU ma solo quello di “osservatore”, vota addirittura contro il diritto alla vita delle persone omosessuali che nei paesi integralisti islamici vengono condannati a morte. Particolarmente ridicola, anzi una vera cazzata, la giustificazione addotta da monsignor Migliore, il diplomatico che rappresenta la S.S. all’ONU : “Per esempio – ha detto l’arcivescovo all’agenzia cattolica I-Media – gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”. Questo è il livello degli omofobi vaticani. Qui la fonte della notizia LEGGI vaticano-omosessualita.html