Come vi può spiegare qualunque studente di psicologia al primo esame universitario dentro i più feroci e assatanati avversari degli omosessuali (da colpire non solo con le invettive ma anche a bastonate fino ad ucciderli) si nasconde quasi sempre sempre il cripto-frocio, l’omosessuale represso che vive drammaticamente la propria sessualità e cerca di liberarsi del suo disagio perseguitando gli omosessuali. Li riconosci subito questi poveretti, sono molti di quelli che strillano, appena possibile e sempre che ci sia un cronista a portata di voce, che loro con i culattoni non ci vanno oppure -se non se la sentono di arrivare a tanta popolaresca volgarità- sono quelli che affermano, senza che ce ne sia motivo e che nessuno glielo abbia chiesto, che a loro piacciono tanto le donne. Sono veramente patetici. Viene subito voglia di chiedergli : ma devi convincere noi o te stesso ? Ogni tanto però il dio dei gay, quello che a me piace chiamare Faggod, una parola di mia invenzione da “fag”, termine spregiativo americano per frocio, e “god”, dio in inglese) ci mette lo zampino e mette nei guai un omofobo celebre. E’ quello che è successo a George Rekers, un attivista antigay sostenitore della riconversione dei peccatori contro natura mediante terapie molto discutibili. Pare che il signore in questione per un viaggio di piacere si sia servito di un accompagnatore (per trasportare i bagagli, dice lui) cercato su un sito di gigolò. Ma Faggod deve essere intervenuto facendo scoprire l’innaturale accoppiata vacanziera e costringendo il povero Rekers alla berlina mediatica,
Qui la fonte della notiza su www.ilpost.it
….Rekers è da sempre uno degli attivisti anti-gay più impegnati degli Stati Uniti. Nel 1983 è stato tra i fondatori del Family Research Council, che presto diventò una delle lobby americane più potenti contro il movimento gay. È membro della National Association or Research and Therapy of Homosexuality (Narth), un’organizzazione che dice di poter curare le persone omosessuali….
