Pessimo suggeritore il Dio dei cattolici se il cosiddetto rappresentante in terra ne toppa una via l’altra. Decenni e decenni spesi a tessere una tela di presentabilità (per modo di dire ovviamente) e la trama ne lascia vedere le ambiguità e gli errori.
Le parole di miele di Sarkozy e la bella accoglienza parigina, avevano portato B16 a parlare di “laicità positiva” alla francese, e il trionfale viaggio negli Usa con la torta di compleanno approntata dai Bush, avevano fatto sentire il pontefice anche qualcosa in più di un semplice rappresentante dell’Eterno. Ma, il diavoletto è in agguato: la Francia presenta a nome della Ue una mozione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità costringendo il Vaticano a schierarsi con i paesi che puniscono l’orrenda perversione con la pena di morte. Peggio, se possibile, è andata con gli Usa, con il neopresidente (visto che ti combina l’abbronzatura) che ha annunciato subito lo sblocco dei fondi alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e alle ong che si occupano di family planning e aborto. Che è un po’ come dire che delle idee del papa lì se ne stoppano.
Peggio che andar di notte per il disegno restauratore e pre-conciliare. Uno dietro l’altro i lefevriani riabilitati portano avanti la teoria tradizionalista degli ebrei come popolo deicida col conseguente negazionismo (in realtà la punta di un iceberg). Toppa super per uno che si è spacciato pure per grande e raffinato teologo e che ha reintrodotto l’infamante preghiera sulla conversione dei perfidi, tanto così per rimarcare il mai sopito antiebraismo della Chiesa romana e marcando una contiguità del cattolicesimo con gli islamofanatici.
E perfino in Italia, terra dei poveri di spirito, nonostante le badesse Roccella e Binetti guardiane della cultura della sofferenza, pare che la sfortunata Eluana presto troverà pace. E nonostante gli anatemi anche la Ru 486 entrerà nel prontuario medico come nel resto del mondo sviluppato.
Un avvertimento per Berlusconi così attento ai sondaggi: ne commissioni uno per vedere il reale gradimento degli italiani verso i gerarchi della SS prima di varare quell’orrendo disegno sul testamento biologico.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
