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2/12/09 – Guardie svizzere

mercoledì, 2 dicembre 2009

I minareti sono parte integrante delle moschee, sarebbe come costruire una chiesa senza campanile. Se la proliferazione delle moschee è per loro (la Lega) fonte di preoccupazione allora dovrebbero preferire di gran lunga che ciò avvenga alla luce del sole. Ma consentire la libertà religiosa per poi vietarne i segni esteriori è perlomeno ipocrita (Emma Bonino intervistata da Il Fatto quotidiano)

Ora il Vaticano si imbarazza per il brio leghista che vuole ridisegnare la bandiera usando i simboli del cattolicesimo e, verrebbe da dire, ben vi sta. Prima hanno accettato che il cattolicesimo venisse ridotto ad una religione razziale nei talk show pecorecci, oggi si accorgono che i loro difensori sono xenofobi e razzisti.
Però il disegno della Lega non sembra così estemporaneo.
Nel precedente governo Berlusconi, quando ministro dell’Interno era Pisanu, era stata avviata una Consulta islamica. Il suo successore, Amato, durante il governo Prodi, continuò il progetto formando anche una Consulta giovanile interreligiosa. Era un tentativo di avviare un cammino per individuare una rappresentanza dell’islam italiano, così come in Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna. Il ministro Maroni ha stoppato tutto. I membri (tra gli altri il Coreis, la Lega islamica mondiale in Italia, il Centro islamico culturale della Grande Moschea di Roma, l’Associazione delle donne marocchine) hanno scritto al ministro per riprendere i contatti, ma non sono stati gratificati da una risposta. Un modo per far incancrenire la situazione e magari far crescere il fondamentalismo.
Il referendum svizzero ha innestato un effetto domino che ha coinvolto diversi leader europei che propongono plebisciti inaccettabili e contro l’occidente. Perché, è bene ricordare che l’occidente ha delle regole che sono la misura della nostra cultura e il nostro sviluppo e che garantiscono le minoranze nella legalità, e far rispettare le regole attiene alla politica, non certo alla religione. La nostra Costituzione sancisce la libertà religiosa, ma anche i pari diritti per le donne, l’integrità fisica delle bambine e la loro istruzione, una sola moglie per volta. Queste sono le regole che lo Stato italiano deve chiedere di rispettare, non certo la costruzione di un luogo di culto che deve essere regolamentato dai piani regolatori dei singoli comuni (e che ci venga garantito il rispetto del silenzio, tanto dei muezzin che in Italia ancora non conosciamo, che delle campane delle chiese la cui inopportunità sperimentiamo ogni giorno).
Quanto alla croce o crocifisso sulla bandiera, ricordiamo tutti l’uso che Bossi ne voleva fare appena qualche anno fa. A proposito di questo simbolo del cattolicesimo è interessante quel che ricorda lo storico Michele Sarfatti : “Il 16 novembre 1922, presentando alla Camera la propria compagine ministeriale, Mussolini pronunciò parole assai chiare sui diritti riconosciuti dal governo alle varie religioni: “tutte le fedi religiose saranno rispettate, con particolare riguardo a quella dominante che è il cattolicesimo”. Il 22 novembre il sottosegretario alla Pubblica istruzione Dario Lupi dispose la ricollocazione del crocefisso , definito il simbolo della religione dominante dello Stato, in tutte le aule delle scuole elementari dalle quali era stato rimosso. Come venne osservato con soddisfazione, in meno di un quinquennio il crocefisso tornò al Colosseo, sul Campidoglio, nelle scuole, nelle caserme, nei tribunali, negli uffici pubblici, e, sull’esempio di questi, in moltissimi uffici privati. Un mese dopo, il 26 dicembre 1922, il nuovo ministro della Pubblica istruzione Giovanni Gentile annunciò che intendeva fare dell’insegnamento della religione cattolica “il principale fondamento del sistema della educazione pubblica e di tutta la restaurazione morale dello spirito italiano”. In quel momento il governo era di coalizione; né totalitario né dittatoriale”.
Fin qui lo storico Sarfatti. Io non so se siamo vicini ad una nuova forma di totalitarismo, però la via indicata sembra essere quella della religione dominante.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

http://www.deastore.com/libro/il-ritorno-di-dio-viaggio-marco-politi-mondadori/9788804512509.html
http://www.noisiamochiesa.org/Archivio_NSC/attual/Politi.Vigli.htm
http://www.longanesi.it/scheda.asp?editore=Longanesi&idlibro=6770&titolo=LO+SCISMA
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=118&sez=120&id=32293 http://zamparini.wordpress.com/2009/12/01/minareti-e-crocifissi/