Superato il primo passaggio per la legge che consente il matrimonio fra cittadini dello stesso sesso. Contro la legge c’è chi propone un Referendum, in favore del quale si mobiliteranno certamente i gerarchi della chiesa cattolica, da sempre contrari alla parità di diritti per le persone omosessuali. Ma anche tutti quelli che odiano i gay per nascondere, soprattutto a se stessi, il lato oscuro della propria sessualità. E naturalmente si aggiungeranno anche gli invidiosi, quelli che per scelte sbagliate (un matrimonio etero o il celibato ecclesiastico) non possono usufruire di questa liberatoria opportunità. Tutti sostenuti, ovviamente, dagli omofobi militanti.
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LISBONA – Anche il Portogallo ha legalizzato le nozze tra persone dello stesso sesso. Dopo Belgio, Svezia, Norvegia, Spagna e Olanda, anche il Parlamento portoghese ha approvato un disegno di legge del governo socialista che legalizza l’unione tra omosessuali, ma ha invece respinto la proposta di permettere l’adozione tra coppie dello stesso sesso. Il provvedimento ha potuto contare sull’appoggio di tutta la sinistra.
Il primo ministro Jose Socrates ha commentato la decisione come “un momento storico” per il Portogallo che da anni “combatte contro la discriminazione e l’ingiustizia sociale nella società”. La legge dovrà essere ora ratificata dal presidente della Repubblica, il conservatore Anibal Cavaco Silva che dispone di un diritto di veto tuttavia superabile da un successivo voto parlamentare sul medesimo testo.
Il partito social-democratico (Psd) – formazione conservatrice – aveva proposto invece la creazione di una “unione civile registrata” che desse alle coppie omosessuali gli stessi diritti degli eterosessuali sposati; l’opposizione di destra ha chiesto che la legge venga sottoposta ad un referendum.
In caso di ratifica presidenziale, il primo matrimonio gay potrebbe essere celebrato ad aprile, un mese prima della visita ufficiale di Papa Benedetto XVI.
