Si è svolta ieri a Pontida il 15° Festival del Flatus Vocis Leghista, con un leader stanco e malato che non ha saputo far altro che ripetere vaghe minacce a destra e sinistra senza nessuna proposta concreta sui problemi reali dell’economia e del lavoro. Le solite stanche litanie su Roma ladrona tanto per riscaldare le frattaglie dei seguaci, ma nessuna risposta compromettente alla richiesta dei facinorosi che invocavano in coro la secessione. E’ stato invece Roberto Maroni a spingersi fino a una pericolosa e inaccettabile esclamazione per una “Padania libera e indipendente”, che detta dal ministro dell’Interno sembra un pesante tradimento della Costituzione unitaria su cui ha giurato. Ma Bossi una cosa giusta l’ha detta, quando ha parlato dei cicli storici di 15 / 20 anni in cui hanno dominato particolari ideologie e i relativi gruppi di potere: la destra storica di fine ottocento, il giolittismo, il fascismo, la democrazia cristiana, il consociativismo catto-comunista e il berlusconismo. Ma nel dirlo voleva far credere che il prossimo ventennio dovrebbe essere quello dominato dalla Lega, senza rendersi conto che proprio nel ventennio berlusconiano il suo partito personale, co-responsabile del berlusconismo, ha esaurito ormai tutte le sue potenzialità. E chiamando in causa anche Tremonti con accenti severi ha di fatto messo nelle mani del ministro la risposta vera ai problemi che ci riguardano tutti. E sarà proprio lui nei prossimi giorni che uscirà vincitore dal caos attuale o imponendo una manovra di 40 miliardi da lacrime e sangue o, per restare al potere, accontentando i demagoghi di destra e sinistra mandano a picco il paese. Se Tremonti salverà l’Italia dalla crisi simil-greca sarà solo lui il vincitore e nessun altro; se fallirà sranno travolti quelli che l’hanno messo al potere, primi fra tutti Berlusconi e Bossi. Ed ecco l’ampio minestrone di aria fritta che la Lega ha distribuito come “dodecalogo” per il governoLEGGI – Le solite vecchie proposte che tornano a galla da almeno venti anni e che nessun governo, compresi quelli degli ultimi 20 anni con la Lega dentro, è mai riuscito a realizzare. Ma per illudere il popolo bue della Padania va bene anche questo. Ciliegina sulla torta nella migliore tradizione del teatro dell’arte la rivelazione di Capitan Fracassa Bossi che Brighella Berlusconi era pronto a firmare per il trasferimenti di alcuni ministeri al Nord, ma “poi si è cagato sotto”.
Articoli marcati con tag ‘maroni’
Cazzari Padani.
lunedì, 20 giugno 2011Maroni sfotte il Vaticano.
sabato, 25 luglio 2009Sorprendente attacco del ministro Maroni che nel difendere il suo provvedimento anti-clandestini ha dichiarato di esseresi ispirato alle normative vigenti nella SS Vaticana. dove, dice “quelle norme funzionano benissimo” e di clandestini non si vede bemmeno l’ombra.
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…..«Il reato di immigrazione clandestina tanto contestato dal Vaticano è nell’ordinamento dello Stato del Vaticano e lì funziona molto bene». Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, parlando a Orvieto durante la tre giorni dei circoli di Gianni Alemanno, dove è tornato a difendere una delle norme del “pacchetto sicurezza”.
Secondo Maroni, in Vaticano «è previsto il carcere, noi che siamo un po’ più buoni abbiamo previsto una multa», perché al governo italiano interessa il fatto che il reato comporti «l’espulsione immediata».
Manifestazioni proibite se passano vicino alle chiese.
giovedì, 22 gennaio 2009Soprendente anticipazione del Ministro Maroni sulle direttive in corso di emanazione per regolamentare (e in molti casi proibire) l’effettuazione di cortei, sit-in e preghiere islamiche in piazza. Non sappiamo se ci saranno limitazioni anche per le processioni cattoliche e quelle rituali leghiste in onore del Dio Po. La stretta tuttavia sarà pesante, particolarmente a Roma dove c’è una chiesa ogni cento metri.
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