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	<title>.:: No God ::. &#187; magdi allam</title>
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		<title>4/12/08 – Da vicino nessuno è normale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 07:46:37 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta Magdi Allam che raccontava su la Repubblica la trasformazione dell’islam in fondamentalismo islamico. A molti non piaceva perché pareva che questa sua denuncia fosse un tradimento peloso alle sue origini. Sembrava più bello pensare ad un Cairo fatato, una Tangeri misteriosa, una Tripoli fascinosa e il pungente giornalista un po’ rompeva. Ma Allam non voleva essere l’ennesima Sherazade e si indignava che l’occidente non comprendesse l’avanzata (di pochi) fondamentalisti. Poi venne l’11 settembre, Magdi Allam era considerato un grande giornalista, l’islamico al quale tutti avrebbero dato in sposa la loro figliola. Ad una presentazione di un suo libro i giornalisti Gad Lerner e Lucia Annunziata facevano a chi lo elogiava di più. Finalmente la consacrazione, vicedirettore vicario del Corriere della Sera, una carriera che ha corso insieme all’avanzata del fondamentalismo islamico. Cominciano le grandi inchieste sul Corsera sulla poligamia nascosta nel nord est, sui matrimoni forzati delle giovani pachistane, sui burqa imposti alle donne. Nel frattempo Allam divorziò, conobbe una nuova donna e ebbe un terzo bambino che chiamò David. Proprio mentre diventava papà, Allam lanciò un manifesto per denunciare le persecuzioni dei cristiani nei paesi arabi; sterminio che assimila alle cacce che espunsero completamente gli ebrei sefarditi da quei paesi, e che lui, egiziano, aveva spesso raccontato in belle pagine. La manifestazione indetta il 4 luglio dello scorso anno vide pochissimi partecipanti anche se aveva goduto delle autorevoli firme di Marcello Pera e Camillo Ruini. Preceduto da un fitto chiacchiericcio finalmente la notte di Natale, in mondovisione, Magdi Allam viene accompagnato alla fonte battesimale dal padrino Maurizio Lupi (vicepresidente della Camera e fedelissimo del ciellino Formigoni) per ricevere il sacramento dalle mani di Benedetto XVI. Da quel giorno il giornalista si firma Magdi Cristiano Allam, anche se meglio sarebbe stato Magdi cattolico o Magdi papolatra.<br />
Qualche giorno fa Allam ha dichiarato di lasciare il giornalismo per dedicarsi alla politica e ha presentato il movimento “Protagonisti dell’Europa cristiana”, valori-fede-libertà , temi che i partitanti italiani amano rimpallarsi. Allam parla di opposizione all’aborto, al divorzio, alla ricerca sugli embrioni, tanto per cominciare. Nessuna collocazione a destra o a sinistra perché i valori morali, secondo Allam, mancano completamente in questi schieramenti. E così Magdi che aveva denunciato come il fondamentalismo fosse un pericolo per l’occidente (il fondamentalismo ovviamente, perché l’islam non è incompatibile con la democrazia, ma l’ideologia integralista di molti dei suoi fedeli (?)), si appresta a capeggiare un partito che “promuove valori etici e morali” che sono patrimonio solo di “Protagonisti dell’Europa cristiana”. Sembra che il partito di Magdi Cristiano sia l’ennesima formazione integralista che compromette il sereno dispiegarsi della democrazia e della piacevolezza del vivere.</p>
<p>Tiziana Ficacci, per www.nogod.it</p>
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