Articoli marcati con tag ‘Lilith’

25/8/2010 – Il gatto nero

mercoledì, 25 agosto 2010

Apre il libro la Sibilla/e predice la ventura/l’8 e il 7, ecco sfavilla/e col 5 l’assicura (Il vero libro dei sogni, Salani)
E Dio disse a Mosé : “Ecco il paese che io ti ho promesso, ma tu non vi entrerai. Tiè”. E Mosè morì.

La convinzione che il mondo sia abitato da esseri sovrannaturali e da forze invisibili è comune alla maggioranza delle tradizioni e delle religioni. E che angeli e demoni siano in grado di influenzare gli eventi tormenta e attrae credenti e agnostici. In questi giorni è possibile visitare una mostra al Bible Lands Museum di Gerusalemme che racconta quanto elementi di superstizione fossero estremamente radicati nella tradizione del popolo ebraico. In mostra i principali oggetti riconducibili a pratiche occulte: pendenti contro il malocchio, pergamene di benedizione da tenere in casa, oggettini di protezione per i neonati. In particolare questi piccoli amuleti per le culle richiamano alla bella leggenda di Lilith: la donna era stata creata insieme ad Adam da una zolla di terra. Lilith non tollerava di essere subalterna ad Adam e decise di lasciare il giardino dell’Eden. Si unì ad Asmodai e altri diavoli che incontrò nei pressi del mar Rosso, e partorì un numero esagerato di demoni. Ma Adam che pativa di nostalgia per la bella Lilith chiese a Dio di riportarla da lui. Così tre angeli – Sanwy, Sansanwy, Smnglf, vennero spediti a cercare la fuggitiva. Quando la ritrovarono le ordinarono di tornare, altrimenti i suoi figli demoni sarebbero morti. Lilith scongiurò di non toccarli e promise che non avrebbe mai toccato i discendenti di Adam e della sua nuova compagna Eva se si dicevano a voce alta i nomi dei tre angeli. I cui nomi spesso troneggiano sulle culle di molti piccini ebrei.
E ancora sono esposte ricette di pozioni, feticci… oggetti che pur richiamandosi alla simbologia della mistica ebraica si rifanno a tradizioni posteriori. L’ebraismo è molto chiaro su queste superstizioni. Nel Deuteronomio (quinta parte del Pentateuco dove sono raccolte le norme e le indicazioni che Mosè suggerisce agl’Israeliti dopo l’uscita dal deserto) si trova la proibizione di esercitare la magia: non si dovrà trovare in mezzo a te chi farà passare suo figlio o sua figlia attraverso il fuoco, né chi farà sortilegi o chi farà l’indovino, il mago o lo stregone, l’incantatore o il negromante (18:10).
Il confine tra religione e superstizione è labile, e la fascinazione per questa chincaglieria da parte dell’agnostico è inspiegabile. Sarà per l’amore sfrenato per lo shopping ma sono uscita dalla mostra con l’hamsa (amuleto a forma di mano) da mettere nel portafoglio per moltiplicare i soldini, un paio di braccialetti di Rachel (un filo d’argento intrecciato con un cordino rosso che protegge le donne da qualsiasi cosa), e con un ciondolino con i nomi dei tre angioletti da regalare alla mia amica che aspetta un pupetto che nascerà a novembre.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

p.s. Ogni tanto una bella notizia: auguri a Gianna Nannini che aspetta un bebè.