Articoli marcati con tag ‘israeliani ed abrei’

8/3/10 – Oltraggio

lunedì, 8 marzo 2010

… io non ho paura che possa esserci una svolta autoritaria: ho paura che possa esserci qualsiasi svolta senza che neppure ce ne accorgiamo. Ho paura che, presi dalla faziosità, non riusciamo più a chiamare le cose – vere – col loro nome. Ho paura che questo Paese affoghi ancora di più nell’ignavia, nell’accidia, in quell’indolenza molto italiana che, mischiata alla crisi e alla paura, è prodromo di ogni peggio (Filippo Facci)
1) Tutto ciò che va su due gambe è nemico 2) tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è un amico 3) nessun animale vestirà abiti 4) nessun animale dormirà in un letto 5) nessun animale berrà alcolici 6) nessun animale ucciderà un altro animale 7) tutti gli animali sono uguali… Poi passarono un po’ di anni e iniziarono a succedere cose strane e uno degli animali si ricordò di quei punti scritti sul muro e andò a leggere. Non vi era scritto più nulla, fuorché: Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni animali sono più uguali degli altri (George Orwell, La Fattoria degli Animali)

Riassumo i fatti per i distratti, gli indifferenti, quelli che hanno viaggiato per l’Etiopia e la Calabria. Ormai più di un mese fa una puntata dell’Infedele (la 7) condotto da Lerner, è stata dedicata all’affaire Boffo e alla presunte divisioni all’interno del Vaticano. Tra gli ospiti il vicedirettore de Il Giornale Sallusti, il quotidiano che rivelò “l’informativa” sul direttore di Avvenire, e Nuzzi autore di Vaticano S.p.A.. Commentando il libro si è parlato dello Ior e delle finanze vaticane non proprio limpidissime. L’indomani Sallusti ha scritto un editoriale su Gad Lerner che invece di gettare fango sulle cose vaticane meglio avrebbe fatto a commentare le vicende del finanziere americano Madoff, e piuttosto che occuparsi delle bagattelle sessuali di Berlusconi (quella sera non trattate ma forse Sallusti si riferiva ad un pregresso) denunciare quello zozzone di Katsav presidente di Israele. Come è noto anche ai distratti, gli indifferenti e quelli che hanno viaggiato per l’Etiopia e la Calabria, il finanziere Madoff, che ha fregato mezzo mondo con le sue spericolate operazioni finanziarie è stato condannato a 150 anni di carcere che sta scontando in una prigione di New York, mentre Katsav si è dimesso da presidente in seguito alla denuncia per molestie sessuali avanzata da una sua collaboratrice e un tribunale israeliano lo sta giudicando. Quindi Sallusti ha fatto pure due esempi sbagliati ma non è tanto questo che importa, quanto il fatto che ha delimitato il campo di azione di Lerner in base alla sua etnia. L’editoriale di Sallusti è caduto nel vuoto (n-e-l- v-u-o-t-o) con la sola eccezione di una misurata lettera aperta al direttore de Il Giornale da parte di Gattegna presidente dell’Ucei (unione comunità ebraiche italiane), esprimente disappunto per l’editoriale. Qualche giorno fa è arrivata finalmente la risposta di Feltri che ha ribadito le tesi del suo vice, aggiungendo che i finanzieri ebrei sono dei gran malfattori (il che magari è anche vero), e che Lerner farebbe meglio a ficcare il naso lì (con particolare enfasi sul naso di Gad che in verità è spiccatamente semita) prima di sproloquiare sulle cose degli altri (sic). Inoltre ha respinto le accuse mossegli di pregiudizio antiebraico in quanto difensore strenuo di Israele. Che c’entra? Israele è un paese che può più o meno essere amato, ma non può essere esente da critiche da parte di nessuno. Questi difensori acritici di Israele che si sono puntati la bandierina sul bavero della giacchetta e poi magari votano per chi porta la celtica al collo, puzzano moltissimo. Se valutassero quel paese per la sua storia e la sua politica, magari ne apprezzerebbero anche la laicità e il rispetto per le minoranze religiose, o l’equiparazione delle coppie omosessuali, o la libertà di cura e la possibilità di decidere sul fine vita, o anche, il primo esercito che non discrimina gli omosessuali. In realtà Feltri ha dimostrato un forte pregiudizio antiebraico perché si è consentito di scrivere di cosa può occuparsi un giornalista ebreo, probabilmente un pensiero condiviso dalla maggior parte degli italiani, anche se scritto così spavaldamente non si vedeva dal ’38.
Questi filoisraeliani in servizio permanente effettivo non sono solo bugiardi, ma pericolosi. Infatti mascherano con il loro amore, che comprende anche la difesa dei “valori della chiesa cattolica” dal crocefisso obbligatorio alla tortura della vita artificiale, una pericolosa arretratezza culturale e addirittura il seme infetto dell’islamofobia.
Feltri e Il Giornale ben rappresentano l’italiano medio che rappresenta la maggioranza del nostro Paese. Mediocre, arrogante, invidioso, trasgressore di regole e legalità. Del resto non possiamo ignorare chi è il proprietario di quella testata e come sta coprendoci di cacca isolandoci dal resto del mondo civile.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it