Articoli marcati con tag ‘integralisti islamici’

Integralisti islamici assassini minacciano di morte un intellettuale laico.

sabato, 22 agosto 2009

Succede in Egitto dove Sayyed al Qimni rischia seriamente di essere ammazzato a causa di alcune osservazioni “laiche” giudicate blasfeme. Questa è la fine che aspetta noi atei, o anche semplicementei laici, anche in occidente non appena gli stessi integralisti musulmani criminali avranno un sufficiente seguito numerico.

Notizia tratta da il Giornale

articolo di sabato 22 agosto 2009

E il Voltaire d’Egitto finisce nel mirino degli integralisti

di Redazione
Il Voltaire egiziano si chiama Sayyed al Qimni. E ora rischia la vita. Minacciato di morte e citato in giudizio, l’intellettuale vive isolato nella sua casa, sotto scorta. Laico convinto, Al Qimni è nel mirino dell’estremismo islamico, da quando è stato insignito di un Premio dello Stato, a giugno. In Egitto, dove l’islam è religione di Stato, molti ritengono la laicità un’eresia, sinonimo di ateismo e di costumi dissoluti. La stessa decisione del ministero della Cultura di assegnare il prestigioso Premio per le scienze sociali a colui che sostiene la necessità di tenere distinti Stato e religione ha scatenato la rabbia di numerosi islamici. Il premio ha puntato di nuovo i riflettori su Qimni, 62 anni, riaccendendo una vecchia polemica sui suoi scritti di carattere sociale sulla fede musulmana. Migliaia di imam lo hanno dichiarato un apostata, decretando di fatto la sua condanna a morte. Youssef al Badri, uno sceicco noto per i suoi attacchi agli intellettuali, ha giurato che intende fargli ritirare il premio, associandosi poi a un gruppo di 20 avvocati che accusano lo studioso di aver falsificato il suo diploma di dottorato. Senza dimenticare le minacce di morte che gli arrivato regolarmente al suo indirizzo di posta elettronica: «Al cane Sayyed al Qimni. Giuro su Dio che se la incrocio lungo il mio cammino, verserò il suo sangue». Il timore è che possa fare la fine di Farag Foda, l’intellettuale egiziano che criticava il fondamentalismo, assassinato nel 1992.

Somalia, le donne sono sempre le principali vittime degli integralisti islamici.

venerdì, 17 aprile 2009

Segnalazione di Tiziana Ficacci.

Fra tre giorni scade l’ultimatum per le donne di Baidoa, 250 km a sud di Mogadiscio in Somalia. Dovranno coprire tutto il corpo con veli spessi. L’ordine è arrivato dal gruppo islamista dei Shabab (giovani), successori delle Corti islamiche, che hanno conquistato Baidoa nello scorso gennaio. Non solo le donne, che saranno punite severamente anche se solo mostreranno un lembo di caviglia o polso, ma anche i commercianti saranno puniti con cinque giorni di galera se non chiuderanno cinque volte al giorno il loro esercizio per la preghiera. Queste regole sono già state imposte a Merka e Kisimayo, ma Baidoa era una città abituata a una maggiore apertura.