Articoli marcati con tag ‘gheddafi’

6/9/10 – Shuqran ya rais

lunedì, 6 settembre 2010

Non ho nessuna compassione per la ragazza di Colognola picchiata e pugnalata all’addome dal fidanzato marocchino che a suon di botte le ha fatto perdere il bambino che portava in grembo. Sono decenni che va avanti questa storia di ragazze italiane che si mettono con gli islamici, i quali pretendono da loro che portino il velo e altri comportamenti estranei alla nostra cultura Se poi succede qualcosa ecco i visi lacrimosi e disperati con appelli alle autorità (lettera del sig. Carlo Ferrazza a La Stampa)
Gli attivisti marocchini del Mali (Mouvement Alternatif pour les Libertés Individuelles) chiedono una legge che non punisca chi mangia in pubblico durante il ramadan, così come quella già in vigore in Tunisia, Libano e Siria. I seguaci del Mali non sono contro l’islam, ma temono il propagarsi di atti fondamentalisti come successo in Iran e a Gaza dove chi ha rotto il digiuno in pubblico è stato minacciato di morte (www.france24.com)

Sarebbe il caso di ringraziare il colonnello Gheddafi che ci ha messo davanti a tutte le nostre paure. Lo ha fatto molto bene quando ha avanzato la richiesta di avere dall’Europa 5 miliardi all’anno per fermare gli immigrati. Che, ha spiegato, fanno più figli e vi schiacceranno con la potenza dei numeri. Senza nessun rossore ha detto che le vite delle persone valgono meno di zero, ma hanno un prezzo se scagliate sui nostri marciapiedi. Non ci siamo neanche scandalizzati troppo della sfida del capo libico, che conosce la nostra paura di un mondo che sta spalancando le porte a milioni di esseri umani. Fra tanti che sono arrivati sulle nostre coste, anche delinquenti crudeli. Alle nostre mafie, lontane dall’essere debellate, si sono aggiunte quelle albanesi cinesi nigeriane romene… e molti bravi italiani si sono messi paura, specie quelli più poveri costretti a condividere la propria marginalità con gli ultimi arrivati. C’è chi ha fondato la sua fortuna politica sulle paure che valgono milioni di voti, ma che non servono a questi leader sciocchi per affrontare il grande cambiamento che si sta verificando nell’Occidente. E’ assodato che non è possibile accogliere chiunque voglia venire, e per questo servono politiche immigratorie intelligenti, compresi gli accordi con Paesi confinanti per bloccare arrivi selvaggi. Ma per governare il cambiamento serve una classe dirigente di altissimo livello che, almeno in Italia, ancora non abbiamo visto.
In Germania i due partiti al governo – i Cristiano democratici di Merkel e i Liberal democratici – hanno chiesto l’apertura di un dibattito vasto sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione che faccia il punto sui progressi fatti e sui problemi da risolvere senza reticenze né tabù. Anche l’Spd è d’accordo, pure se ritiene la Germania in una posizione migliore rispetto agli altri stati europei.
Ed è l’Spd ad essere in queste ultime settimane nell’occhio del ciclone grazie alla pubblicazione del libro Deutschland schafft sich ab (La Germania si autodistrugge) di Thilo Sarrazin da sempre in quel partito, membro del direttorio della Bundesbank (che ha avviato le procedure per la sua rimozione) ed ex ministro delle Finanze della città-stato di Berlino. Nel libro il politico ribadisce tesi che ha esposto da tempo, quali la stupidità degli immigrati turchi e arabi in genere, non necessariamente correlata alla loro religione, che con il loro basso livello intellettivo intaccherebbero la superiorità dei tedeschi (qualcosa di molto simile la disse anche il nostro Silvio rivendicando la superiorità intellettiva dell’Occidente, si badi non il livello di sviluppo, prima dell’innamoramento per Gheddafi). La questione genetica è cara a Sarrazin che ha scritto anche che gli ebrei hanno un gene in comune che li fa più intelligenti e quindi benvenuti come immigrati. Solo che qualche tedesco è (ancora, malgrado tutto) ebreo e non è un immigrato. E gli ebrei non sono né più né meno intelligenti del resto della popolazione mondiale. Oltre ad essere un razzista Sarrazin è anche un classista che si vanta fino alla nausea di discendere da Federico il Grande ed avere ascendenti francesi e inglesi (anche se il suo nome sembra avere radici turche). Nel 2007 si è vantato di aver messo a punto, frequentando degli iperdiscount, una spesa tipo per i berlinesi poveri fissata in 3,76 € al giorno per contestare l’assegno sociale che fissava la quota giornaliera in 5 €. Inoltre rifiutò di sottoscrivere, nonostante le pressioni del suo partito, tariffe energetiche speciali per i poveri. Nonostante quello che hanno riportato i giornali per qualche frase picaresca che Sarrazin ha usato nelle interviste, il suo furore non è antislamico ma etnico. L’islam è al più una aggravante. Addirittura il politico dell’Spd ha forti pregiudizi sulle persone basse che chiama amichevolmente nani.
Per il suo furore in molti hanno voluto affiancare il nome di Sarrazin a quello di Fallaci, ma per il momento il politico tedesco ci ha risparmiato lo svolazzar di tonache intorno alla sua persona. Ancora abbiamo negli occhi e nelle orecchie gli scambi di salamelecchi tra la giornalista fiorentina e Rino Fisichella, al quale la scrittrice ha anche lasciato la sua notevole biblioteca. E così una che ha denunciato il pericolo che l’Occidente potesse essere risucchiato dall’islam fanatico (giusta preoccupazione) ha finito per abbracciarsi i nemici naturali dell’Occidente.
Tutta questa collera non fa fare nessun passo avanti verso l’unica strada che potrebbe salvare le nostre vite in un mondo in cambiamento: circoscrivere le religioni nella sfera privata attraverso un rigido rispetto della laicità nelle istituzioni, e la considerazione delle persone indipendentemente dalla loro etnia. Anche degli zingari. Però serve intelligenza non emotività.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Su questa pagina 23/8/10 – Il nervo scoperto http://www.nessundio.net/blog/2010/08/23/4332/

I tappetari delle religioni.

lunedì, 30 agosto 2010

E’ il libero mercato delle idee…anche religiose, bellezza ! Si indignano i cattolici italiani, in particolare i politicanti che aspettano l’appoggio dei gerarchi della SS Vaticana alle prossime elezioni, perchè Gheddafi ha lanciato alla grande la concorrenza della religione islamica in terra vaticaliana. Una volta si diceva “non c’è più religione”, e oggi invece ce ne sono troppe, signora mia ! Ma le prefiche cattoliche in lutto per l’arrivo dei venditori di Corani si devono rassegnare, la concorrenza fra gli spacciatori dell’oppio dei popoli è garantita da tutte le Costituzioni democratiche. Anche quando si presentano sul mercato vestiti come i vu’ cumprà che vediamo circolare sulle nostre spiagge. E Gheddafi non fa altro che servirsi di quella garanzia. Con qualche successo direi, visto che alla prima uscita ha acchiappato tre nuove belle convertite.

Fonte della notiziam da La Repubblica LEGGI

Storica stretta di mano a L’Aquila fra Obama e Gheddafi.

venerdì, 10 luglio 2009

Vestito semplicemente, con il primo straccetto trovato nella sua tenda beduina, il leader libico si è presentato all’incontro con il presidente americano in pigiama-palazzo anni ’60 con disegni a metà strada fra il courreges e il ghepardato, stola fasciante di traverso in tinta a contrasto con motivetti ispirati al floreale liberty, e cappellino semplicissmo senza veletta direttamente copiato dalla caciottina cilindrica di Audrey Hepburn in Sabrina. Gridolini di stupore e ammirazione delle first ladies, e probabile immediata imitazione e lancio sul mercato mondiale del pret a porter a cura di Dolce e Gabbana che in 30 anni di fantasiosa creatività non erano mai arrivati a quei livelli di accrocco demenziale. Grazie Gheddafi, per aver dato finalmente un senso e una possibilità di svolta epocale ai problemi dell’Africa.

Qui la foto che immortala la mise di Gheddafi VEDI

Clandestini, sbarchi senza fine.

domenica, 28 dicembre 2008

 Ma non era colpa dei comunisti e di Prodi ? Con Berlusconi gli sbarchi sono triplicati e si sono fatti pure prendere per il culo da Gheddafi che non solo ci ha spillato miliardi di risarcimenti cervellotici ma ha tradito ogni promessa di impedire le partenze dei barconi dalle coste libiche. Qui la fonte della notizia LEGGI