Articoli marcati con tag ‘gay’

Ancora violenze contro i gay, veri o presunti.

sabato, 29 agosto 2009

Un crescendo di gesti criminali alimentato dall’omofobia dei politicanti clericali e di personaggi interni alla stessa chiesa cattolica, nelle cui strutture ogni giorno scopriamo che si annidano i gay repressi, principali persecutori dei propri simili.

Qui la fonte della notizia

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E qui un commento del nostro amico Gabriele Zamparini

Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe

Rocco Buttiglione contro una legge contro l’omofobia, il ministro della giustizia Alfano contro l’utilizzo della RU486, Gasparri e Quagliarello contro la libertà e testamento biologico, poi l’ora di religione e gli attacchi della CEI alle istituzioni repubblicane, e poi Binetti, Rutelli, Fioroni… e poi l’ignavia politica del PD, e poi… e poi… Ad andar dietro alle dichiarazioni della nostra “classe dirigente” (mai espressione fu tanto impropria) si rischia soltanto di perdersi in polemiche sterili se non si ha ben presente il quadro culturale e propriamente politico in cui le vere battaglie sono combattute.

Seguiamo allora una pista, quella dell’omofobia, e avvertiamo fin d’ora che quello che si dirà vale anche per tutti gli altri problemi che sembrano essere tornati di attualità, dall’aborto al testamento biologico, dalla laicità delle e nelle istituzioni a quella che il cittadino Rodotà ha chiamato una “regressione culturale spaventosa”.

Esorcismi anti-gay,

lunedì, 29 giugno 2009

…non c’è linite alla follia dei sistemi religiosi. Un ragazzino di 16 anni è stato sottoposto a un orribile rito per far uscire il demone dell’omosessualità dal suo corpo. A questo livello di follia arrivano gli spacciatori dell’oppio dei popoli nella loro follia persecutoria.

Da Leggo online LEGGI

….”Esci dal suo ventre” grida qualcuno. E’ un fedele della Chiesa “Manifested Glory Ministries” di Stamford, nel Connecticut. E sta parlando al “demonio omosessuale” che si è “preso l’anima” di un minore di sedici anni. Il ragazzo è stato esorcizzato, in quanto gay, nella chiesa stessa….

mercoledì, 22 aprile 2009

22/4/09 – … d’un peccato medesimo al mondo lerci

A Dakar (Senegal) la Corte d’Appello ha annullato le condanne per omosessualità comminate a 9 uomini disponendone l’immediata scarcerazione. La sentenza aveva suscitato molte proteste, in special modo francesi, tanto da costringere lo stesso presidente Sarkozy ad intervenire. I 9 erano stati arrestati nel corso di una manifestazione che informava sulla prevenzione dell’aids.
Una coppia di uomini, che aveva presentato ricorso al tribunale di Venezia denunciano il Comune della città della gondoleta per essersi rifiutato di affiggere le pubblicazioni del matrimonio che avevano richiesto, hanno avuto la notifica che la questione è stata rimessa alla Consulta. E’ possibile, quindi, che la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi per colmare il vuoto legislativo sulla questione. La mancata accoglienza della richiesta di matrimonio, viola ben quattro punti della Carta costituzionale: parità, uguaglianza, diritto alla famiglia e potestà legislativa. Ed è con queste modalità (non possono esserci gruppi sociali o categorie private di alcuni diritti di cui usufruiscono gli altri) che in alcuni Stati americani è stato introdotto il matrimonio per tutti.
L’omosessuale più bello del mondo, amato da uomini e donne anche per alcuni bei film (Another Country, Maurice…) e per le sue scombiccherate prese di posizione, si è sottoposto ad un lifting francamente esagerato. Rupert Everett, 49enne appena appena stropicciato, si è talmente ritoccato al punto di aver alimentato illazioni su un trapianto osseo. Fermo restando che ognuno col suo corpo e la sua faccia fa quello che gli pare, se per caso si trovasse a leggere questo sito voglio comunicargli che andava bene anche con le occhiaie e le guance un po’ rilassate.

Tornando seri, oggi la professoressa Rita Levi Montalcini varca il secolo
http://www.liberelaiche.it/donne_in_gamba.html#asso-nella-manica

Auguri!

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Paradosso masochista.

venerdì, 19 dicembre 2008

Le cripto-checche presunte caste, abbigliate spesso con paludamenti multicolori e con fantasiosi copricapi da far invidia alle più esagerate drag-queen, tornano alla carica contro la Francia che intende far approvare all’ ONU un documento che salvi dalla tortura e dalla forca i cittadini omosessuali. E’ paradossale che proprio individui dal sesso incerto e dai comportamenti contro-natura (la castità forzata) si scaglino contro un provvedimento che  tutelerebbe gran parte di loro se, transitando in certi paesi, venisse scoperto  il loro vero  orientamento sessuale. Qui la fonte della notizia LEGGI

Obama diverso da Bush, ma solo per il colore della pelle.

venerdì, 19 dicembre 2008

Sui diritti civili si sottomette anche lui ai preti conservatori omofobi e ne invita uno a tenere il sermone inaugurale del suo insediamento. Comincia a serpeggiare il sospetto fra i suoi elettori americani e suoi sotenitori  degli altri paesi che gli USA non cambieranno molto con questo presidente. A rischio anche il diritto delle donne americane a decidere sulla propria maternità. Insomma la cerimonia di insediamento avverrà nel segno della più bieca tradizione cristianista, gradita peraltro  anche ai fondamentalisti di tutte le altre relglioni. Con Obama potranno imporre definitivamente agli USA la  Menzogna Globale in tutte le sue diverse versioni.

16/12/08 – Il rugby è un gioco maschio

martedì, 16 dicembre 2008

Hanner Amser in gallese vuol dire Metà tempo, ed è il titolo dell’autobiografia, uscita da poco in Inghilterra, di Nigel Owens.Owens è uno degli arbitri di rugby considerati più bravi, nato a Mynyddcering nel Galles 37 anni fa. Nel maggio del 2007, durante una intervista dichiarò di essere omosessuale. Nessuno glielo aveva chiesto, l’intervista era centrata su questioni tecniche legate all’arbitraggio, ma il suo outing è stato un modo per togliersi un peso dopo quello, ancora più pesante, di cui si era liberato parlando della sua condizione alla famiglia. Ora questo libro, che è una raccolta di emozioni dopo il cambiamento dovuto alla rivelazione del proprio sé. Owens dice che il rugby è un gioco maschio ma non machista, e i colleghi tutti – e i tifosi tutti – gli sono sempre stati vicini. Nel libro l’arbitro racconta la sua giovinezza, dura, perché desiderava avere dei figli, una famiglia regolare… Racconta di quando uscì da casa, dopo aver scritto una lettera ai suoi genitori, per suicidarsi. Letta la lettera i genitori lo rintracciarono rivolgendosi alla polizia. Venne accompagnato in ospedale con un elicottero dove lo aspettavano i genitori piangenti. Forse tristi per non poter avere un nipote, ma felici di averlo ritrovato sano. Owens ammette che raccontare l’omosessualità alla famiglia è stato difficile, sicuramente più che arbitrare davanti a 80mila persone.Il rugby è un mondo a parte? Owens ammette di amare il calcio, ma ha qualche riserva che un omosessuale possa trovarsi a suo agio, è uno sport, pensa, dove circolano ancora troppe battutine.Hanner Amser, è la storia di chi ha trovato ostacoli sulla sua strada, ma è riuscito, con fatica, a superarli.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

A proposito dell’infame comportamento all’ ONU della S.S. vaticana

martedì, 2 dicembre 2008

2 dicembre 2008: Io continuo a non capire

Certo è che ci sarebbe da fare poca ironia anche sul cognome del rappresentante del vATICANO alla santa sede. Dire che è il “mIGLIORE” che avevano è come non dire nulla, perché quello che dice all’ONU questo rappresentante di uno stato politico fondato solo su antidemocratici concetti religiosi, è a dir poco estremista.
La quaestio è la dichiarazione della Francia, presidente di turno dell’UE, di voler presentare all’ONU, a nome dell’Unione europea, una dichiarazione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità.
Apriti cielo. Immediate sono stare le reazioni dal contenuto imbarazzante del suddetto mIGLIORE,  supportato dal tifo nazional-vaticano-estremista, che sta irrompendo sulla scena politica italiana ormai da diversi anni.
Il vATICANO, che assieme a Taiwan è l’unico Stato a non fare parte delle nazioni unite, si permette di tuonare contro la volontà di 26 Stati dell’Unione Eurepea di voler far prendere una posizione netta all’ONU sulle pene capitali a carico degli omosessuali perché tali e non certo perché terroristi o criminali.
Ironia della sorte, il vATICANO ha a suo tempo appoggiato la moratoria contro la pena di morte.
Scusate la confusione, cerco di riassumere con due parole:
Il vATICANO è contro la pena di morte ma non se si tratta di omosessuali.
E’ più chiaro così? Credo di si. Ma ridurre le posizioni in questo modo non porta mai ad una chiara spiegazione delle posizioni. Quindi, contrariamente alla monarchia assoluta che vige al di là del Tevere, cerchiamo di dare espressione democratica a questo discorso e andiamo ad analizzare la difesa degli accusati.
La prima dichiarazione fatta, si richiama ad una presunta difesa di quegli stati che non riconoscono l’unie tra persone dello stesso sesso.
Cito:
«Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi – afferma mons. Migliore – si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
Commento:
Che ch’azzecca? Se ho ben inteso, affinché alcuni stati non vengano accusati di inciviltà per la mancanza di norme che garantiscano le unioni omosessuali, si consente ad altri stati, che non considerano minimamente le unioni omosessuali nella propria agenda politica, anche di IMPICCARE gli omosessuali per strada solo perché immorali culattoni.
Non commento invece il rischio di  discriminazione a carico di quei poveri stati che non riconoscono le unioni omosessuali ma che invece possono condannarli a morte affinché quei finocchi schifosi non li taccino di razzismo.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi “ma la proposta cerca di ‘introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo”
Commento:
Non vi nascondo che ho dovuto leggere questo passaggio più di una volta per coglierne il senso logico, ma un senso logico c’è e cerco di esporlo:
Se approvata, questa proposta potrebbe innescare il rischio di eccedere nel considerare “ogni orientamento sessuale” come un diritto per ogni persona.
Letta al contrario: il libero orientamento sessuale NON rientra nei diritti fondamentali della persona.
(!!!) E’ innegabile che sia in piena coerenza con la dichiarazione di cui sopra.
In conclusione, nel dubbio di riconoscere un indebito diritto di essere omosessuale, permettiamo che anche gli eterosessuali vengano uccisi per sospetta omosessualità.
Cito:
«Nessuno vuole difendere la pena di morte per i gay»; è quanto ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano a proposito delle reazioni suscitate da un’intervista rilasciata dal rappresentante del Papa all’Onu, il quale ha bocciato un’iniziativa della Ue per depenalizzare l’omosessualità.
Commento:
Il vATICANO non difende la pena di morte per i gay ma è contro l’iniziativa della UE che vuole eliminare la pena di morte per i gay. E’ chiaro?
L’ultima è la più bella.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta”
Commento:
Dato che ci sono 150 coglioni con la patente di capo di Stato, perché non farne 151?
Non fa una piega!
Citazione interamente tratta da Repubblica on line:
Nel mondo sono circa un’ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l’unico Stato latinoamericano dove l’omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados.
Ma condanne e punizioni sonno ampiamente diffuse in molte zone del mondo. E non solo il carcere ma anche i lavori forzati. In Guinea Bissau, per esempio. Oppure l’Angola e il Mozambico. Ed ancora multe e pene cosidette “più lievi” (come qualche anno di carcere). Si passa dai 14 del Malawi, ai 20 della Malesia, ai dieci della Maldive.
Altro aspetto da segnalare è che sono molti i paesi che considerano reato la sola prostituzione maschile: Kenia, Lesotho, Swaziland, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Maldive, Territori della Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu, Guyana.
NON commento
D.C.