2 dicembre 2008: Io continuo a non capire
Certo è che ci sarebbe da fare poca ironia anche sul cognome del rappresentante del vATICANO alla santa sede. Dire che è il “mIGLIORE” che avevano è come non dire nulla, perché quello che dice all’ONU questo rappresentante di uno stato politico fondato solo su antidemocratici concetti religiosi, è a dir poco estremista.
La quaestio è la dichiarazione della Francia, presidente di turno dell’UE, di voler presentare all’ONU, a nome dell’Unione europea, una dichiarazione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità.
Apriti cielo. Immediate sono stare le reazioni dal contenuto imbarazzante del suddetto mIGLIORE, supportato dal tifo nazional-vaticano-estremista, che sta irrompendo sulla scena politica italiana ormai da diversi anni.
Il vATICANO, che assieme a Taiwan è l’unico Stato a non fare parte delle nazioni unite, si permette di tuonare contro la volontà di 26 Stati dell’Unione Eurepea di voler far prendere una posizione netta all’ONU sulle pene capitali a carico degli omosessuali perché tali e non certo perché terroristi o criminali.
Ironia della sorte, il vATICANO ha a suo tempo appoggiato la moratoria contro la pena di morte.
Scusate la confusione, cerco di riassumere con due parole:
Il vATICANO è contro la pena di morte ma non se si tratta di omosessuali.
E’ più chiaro così? Credo di si. Ma ridurre le posizioni in questo modo non porta mai ad una chiara spiegazione delle posizioni. Quindi, contrariamente alla monarchia assoluta che vige al di là del Tevere, cerchiamo di dare espressione democratica a questo discorso e andiamo ad analizzare la difesa degli accusati.
La prima dichiarazione fatta, si richiama ad una presunta difesa di quegli stati che non riconoscono l’unie tra persone dello stesso sesso.
Cito:
«Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi – afferma mons. Migliore – si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
Commento:
Che ch’azzecca? Se ho ben inteso, affinché alcuni stati non vengano accusati di inciviltà per la mancanza di norme che garantiscano le unioni omosessuali, si consente ad altri stati, che non considerano minimamente le unioni omosessuali nella propria agenda politica, anche di IMPICCARE gli omosessuali per strada solo perché immorali culattoni.
Non commento invece il rischio di discriminazione a carico di quei poveri stati che non riconoscono le unioni omosessuali ma che invece possono condannarli a morte affinché quei finocchi schifosi non li taccino di razzismo.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi “ma la proposta cerca di ‘introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo”
Commento:
Non vi nascondo che ho dovuto leggere questo passaggio più di una volta per coglierne il senso logico, ma un senso logico c’è e cerco di esporlo:
Se approvata, questa proposta potrebbe innescare il rischio di eccedere nel considerare “ogni orientamento sessuale” come un diritto per ogni persona.
Letta al contrario: il libero orientamento sessuale NON rientra nei diritti fondamentali della persona.
(!!!) E’ innegabile che sia in piena coerenza con la dichiarazione di cui sopra.
In conclusione, nel dubbio di riconoscere un indebito diritto di essere omosessuale, permettiamo che anche gli eterosessuali vengano uccisi per sospetta omosessualità.
Cito:
«Nessuno vuole difendere la pena di morte per i gay»; è quanto ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano a proposito delle reazioni suscitate da un’intervista rilasciata dal rappresentante del Papa all’Onu, il quale ha bocciato un’iniziativa della Ue per depenalizzare l’omosessualità.
Commento:
Il vATICANO non difende la pena di morte per i gay ma è contro l’iniziativa della UE che vuole eliminare la pena di morte per i gay. E’ chiaro?
L’ultima è la più bella.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta”
Commento:
Dato che ci sono 150 coglioni con la patente di capo di Stato, perché non farne 151?
Non fa una piega!
Citazione interamente tratta da Repubblica on line:
Nel mondo sono circa un’ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l’unico Stato latinoamericano dove l’omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados.
Ma condanne e punizioni sonno ampiamente diffuse in molte zone del mondo. E non solo il carcere ma anche i lavori forzati. In Guinea Bissau, per esempio. Oppure l’Angola e il Mozambico. Ed ancora multe e pene cosidette “più lievi” (come qualche anno di carcere). Si passa dai 14 del Malawi, ai 20 della Malesia, ai dieci della Maldive.
Altro aspetto da segnalare è che sono molti i paesi che considerano reato la sola prostituzione maschile: Kenia, Lesotho, Swaziland, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Maldive, Territori della Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu, Guyana.
NON commento
D.C.