…anche fra loro ci sono gli stronzi e i vigliacchi.
Con questo titolo “Avvilente atto di paura dei gay spagnoli” due giorni fa abbiamo titolato l’incredibile esclusione delle rappresentanze israeliane dal Gay Pride di Madrid. Due giorni fa pensavamo che si trattasse solo una scelta, per quanto miserabile, di evitare grane. Invece dobbiamo ricrederci, c’è dietro una dimostrazione gravissima di vigliaccheria motivata dall’ideologia politica. Come successo qualche anno fa anche al leader omosessuale olandese Pim Fortuym, contro il quale si scagliarono anche i gay ideologicamente schierati, di fatto, a difesa degli islamisti omofobi. Ecco come l’appartenenza politica rende masoschista la gente e mette in lista di attesa per l’impiccagionerituale islamica i gay di Madrid. E non solo.
Da GayNews.it LEGGI
Saranno contenti gli omosessuali e le lesbiche di Haifa, Gerusalemme e Tel Aviv adesso che gli organizzatori della Gay Pride Parade di Madrid li hanno etichettati come indesiderabili in quanto israeliani e depennati dagli inviti ufficiali. È l’obnubilamento da boicottaggio, virus dilagante in parecchi ambienti «liberi» che si distinguono ormai per parlare di ciò che non sanno.
Non sanno tanto per fare un esempio che, proprio pochi giorni fa, ad Haifa hanno orgogliosamente festeggiato un nuovo «telefono amico» in lingua araba: una help-line che è il frutto del coraggio e dell’impegno dei militanti di Aswat (organizzazione per i diritti delle lesbiche arabe) e di Alqaws (associazione a tutela della diversità sessuale nella società palestinese di Gerusalemme)………….
