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	<title>.:: No God ::. &#187; Emma Bonino</title>
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		<title>Contro Emma Bonino una vergognosa campagna di Libero.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Bonino]]></category>

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		<description><![CDATA[Denuncia di Filippo Facci su il Foglio. La vergogna di Facci per l&#8217;attacco di Libero e dintorni all&#8217; &#8220;assassina&#8221; Emma Bonino . da Il Foglio del 25 gennaio 2010 di Filippo Facci E&#8217; difficile spiegare la vergogna personale che ho provato ieri nel leggere «La vera storia di Emma» pubblicata in prima pagina su Libero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Denuncia di Filippo Facci su il Foglio.</p>
<p>La vergogna di Facci per l&#8217;attacco di Libero e dintorni all&#8217; &#8220;assassina&#8221; Emma Bonino</p>
<p>. da Il Foglio del 25 gennaio 2010</p>
<p>di Filippo  Facci</p>
<p>E&#8217; difficile spiegare la vergogna personale che ho provato ieri nel  leggere «La vera storia di Emma» pubblicata in prima pagina su Libero,  perché il mio non è propriamente un dissenso: non si tratta di opporre una  «opinione» a un`altra, non c`entra il giochino stucchevole del pro &amp;  contro, il libero pensiero, la democrazia eccetera. Io penso, sinceramente,  che certa roba non dovrebbe trovare dignità di pubblicazione e basta,  tantomeno in un giornale che ospita, pure, opinioni molto diverse e tra  queste le mie. Tremo all`idea che questo genere di giornalismo possa far  parte della prossima campagna elettorale per le regionali, come lo stesso  articolo auspica: per poi magari, Libero e dintorni, accusare altri di  fomentare odio. L`articolo di Andrea Morigi oltretutto non è neanche  un`«opinione» confinabile come tale: era un articolo, e apriva il giornale.  Per scoprire che cosa? Che «la candidata del Pd» Emma Bonino (candidata  della Lista Bonino-Pannella, a esser precisi) «praticava aborti e se ne  vantava», «ha una storia personale dimenticata», «negli anni `70 aspirava  feti con la pompa delle biciclette e li gettava nella spazzatura», dopodiché  il linguaggio si fa definitivamente messianico e si ritrae il mostro, la  Bonino, «curva nell`atto di strappare la vita a un bambino», «uccidere il  figlio che portavano in grembo», perpetrare «eccidi di milioni di  italiani che l`anagrafe non ha potuto nemmeno registrare, tanto mica votano».  Il linguaggio è quello sentimentalistico e asseverativo di chi dubbi non ne  ha, e non c`è legge o dibattito o scienza che possano sfumarlo: «bambino»  e «figlio in grembo» &#8211; che sarebbero il feto entro i 90 giorni di vita &#8211;  sono termini che hanno già deciso anche per noi, i quali dobbiamo solo  valutare se stare dalla parte «della vita» o dalla parte degli «assassini».  Io e qualche milione d`italiani, probabilmente, non ci sogneremmo mai di  spiegare agli altri dove cominci o finisca la vita: ma dovremmo accettare di  farcelo imporre da Andrea Morigi e dalle convinzioni religiose &#8211; neanche  politiche &#8211; di chi si richiama alla «scienza» solo quando serve. Ecco,  vorrei sapere se questa è la posizione di Libero. Ho scritto «assassini»  perché il mio collega, nell`incredibile modo che segue, giunge ad auspicare  la ventura strategia politica del centrodestra: siccome &#8211; scrive &#8211; nel 1976  Marco Pannella e Adele Faccio ed Emma Bonino querelarono il direttore di  «Studi cattolici» che lì aveva definiti «assassini», e però questo direttore  fu assolto, ciò costituisce «un precedente giuridico importante che  consentirà al centrodestra di propagandare liberamente la verità anche  durante la prossima campagna elettorale, toghe rosse permettendo».  Riassunto. Il centrodestra dovrebbe passare i prossimi mesi a dare di  assassina a Emma Bonino in virtù di una sentenza del `76, e di passaggio  dovrebbe giocoforza farlo &#8211; aggiungo io &#8211; anche nei confronti di chiunque  «istiga gli assassini» nel nostro Paese: ossia l`85 per cento degli italiani  che sono favorevoli alla Legge l94, equamente divisi tra destra e sinistra.  Occhio però ai giudici comunisti. Berlusconi prenda nota. Io non ho nessuna  particolare voglia di difendere Emma Bonino; è uno di quei radicali che  trentacinque anni fa praticò la disobbedienza civile sull`aborto  (autodenunciandosi) e contribuì all`introduzione del divorzio  e dell`interruzione di gravidanza già presenti in tutti gli altri Paesi occidentali, sto parlando di quegli aborti legalizzati che in Italia calano anno dopo anno e che calerebbero anche di più, se certi ipocriti non  impedissero che le ignoranti e le immigrate, coloro cioè che abortiscono in  maggioranza, fossero raggiunte da un campagna sulla contraccezione che i vari «teocon» e «teodem» vedono come il demonio. Più in generale, Emma  Bonino è stata uno di quei pazzi &#8211; Pannella per togliere il divorzio e  l`aborto dalla clandestinità, Tortora per accorgerci che la giustizia  fa schifo, Berlusconi per portare la tv privata ìn Italia e non solo quella,  Craxi per modernizzare il Paese &#8211; di cui ogni tanto abbiamo bisogno per  compensare il perenne ritardo della politica nei confronti della società  reale.<br />
C`entra qualcosa, quella Bonino anni Settanta, con la sua facoltà di  saper governare l Lazio? Niente. E mi fermo qui, a dispetto della tentazione  di dire ancora molto su certe campagne del centrodestra che se ne fottono  delle opinioni effettive degli elettori di centrodestra. Una sola postilla.  Non mi si dica che l`attacco personale a Emma Bonino è giustificato dalla  necessità di evidenziare la sua distanza dall`elettorato cattolico: da una  parte perché non c`è niente he non sapessimo già &#8211; nessuna storia scabrosa e dimenticata, voglio dire &#8211; e dall`altra perché un sondaggista che mi dica  che in Italia esista un «voto cattolico» dipendente dai temi etici, da anni,  io o devo ancora trovare. A meno di intendere la Lista «Aborto, no grazie»  che due anni fa prese lo 0,37 per cento, meno della Svp di Siegfried Brugger.</p>
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