Anche Massimo D’Alema, di cui ricordavamo che in una intervista dichiarò di non essere credente, si esprime con veemenza a sostegno della chiesa cattolica e del suo potere non solo religioso, ma anche culturale e politico in Italia: “”" La Chiesa e’ una risorsa straordinaria di questo paese e guai se in un paese cosi’ fragile come l’Italia la religione cattolica fosse compressa e schiacciata nella sfera privata. Ne deriverebbe un pauroso impoverimento degli elementi coesivi della societa’ italiana “”" . Ci manca solo che sostenga la sostituzione dello stellone repubblicano con il crocifisso a martellate sulla testa di tutti e poi il ruolo di leader Massimo degli atei devoti non glielo toglie nessuno.
Il testo completo della dichiarazione è qui ma vi invitiamo a leggere con attenzione l’ultima frase, dove D’Alema afferma che la chiesa ha saputo adattarsi alla ” modernità”. Se pensiamo all’ opposizione feroce ancora in corso dei gerarchi vaticani all’evoluzione dei diritti civili nel nostro Paese e nel mondo viene veramente da chiedersi se D’Alema si rende conto di quello che dice.
