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	<title>.:: No God ::. &#187; crocifissi obbligatori</title>
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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>18/3/11 – Sotto la scure della croce</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 07:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[I laici che non sanno contestare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono per se stesse (Guido Calogero) “Frate, frate, libera Chiesa in libero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>I laici che non sanno contestare </strong>il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono per se stesse (Guido Calogero)<br />
<strong>“Frate, frate, libera Chiesa in libero Stato”,</strong> secondo alcune fonti sarebbero state le ultime parole ancora attuali del liberale e cattolico Cavour<br />
<strong>…il 3 febbraio 1871</strong> finalmente Roma venne nominata Capitale del Regno d’Italia, e il papa divenne suddito dello Stato italiano</em></span></p>
<p><strong>La Chiesa ortodossa russa</strong> ha fatto una richiesta ufficiale al governo presieduto da Dmitri Medvedev. Il patriarca di Mosca Kyrill si è fatto latore di una serie di proposte sui temi della politica familiare, tra cui drastiche misure per ridurre il numero degli aborti. Intanto eliminando l’interruzione di gravidanza dalla lista delle prestazioni offerte gratuitamente, tranne se la gravidanza presentasse un gravissimo pericolo per la donna, un congruo tempo di riflessione prima dell’interruzione, l’istituzione di un centro di crisi in ogni ospedale per valutare l’opportunità degli aborti. Secondo la Chiesa ortodossa di queste misure poliziottesche potrebbero giovarsi anche i russi senza legami con la Chiesa o con altre istituzioni religiose.<br />
La Russia, o meglio Unione Sovietica, è stato il primo paese a legalizzare l’aborto nel 1920. Stalin, che voleva braccia per realizzare le sue idee, lo vietò nel 1936 perseguendo violentemente chi commetteva “il reato”, nel 1955 fu reintrodotto gratuitamente nel sistema sanitario. Il presidente russo, come Stalin, ha bisogno di misure per contrastare il declino della fertilità nel paese, che, nonostante gli incentivi alla natalità, non cresce. E’ appena il caso di ricordare che lo sconsiderato ricorso presentato dal governo italiano per difendere l’obbligo di crocifisso in tutte le scuole, così come previsto da circolari emanate durante il fascismo, è stato sostenuto dalla Chiesa ortodossa russa. Se Strasburgo darà assoluzione all’Italia, o come è probabile deciderà di mantenere una situazione confusa come l’unica possibile per il nostro Paese, la vittoria oltre che della Santa Sede, del governo (e dell’opposizione) valletto, sarà anche della Russia paese che certo non brilla per democrazia.<br />
L’incredibile ricorso del governo per avere la libertà (sic) di inchiodare il crocefisso sui muri delle scuole, non nasce dalla richiesta dai cittadini, i quali invero sono indifferenti alla questione. Se domani cadessero tutti le croci dei muri, a meno che non si sia così sfortunati di prendersela in testa, nessuno se ne accorgerebbe. E’ però equo dire che la maggioranza non ne è particolarmente offesa. Sentire che la croce ha la stessa valenza della bandiera, conforta sulla sfiducia del simbolo, perché è evidente che tanta fede nello Stato, o meglio nella classe dirigente e politica, manca all’italiano tipo. Che è poi quello che ritualmente battezza i figli per fare la festa coi parenti, che sceglie il funerale in chiesa per il parente pure se è stato agnostico e mangiapreti tutta la vita, che è terrorizzato di lasciare il bambino – che spesso ha generato con la stessa incoscienza con cui si comprano scarpe col tacco 12 – a passare due ore a settimana in tranquillità regalandogli il dono del pensiero libero e lo iscrive all’ora facoltativa di religione (e magari si incavola perché gli viene negata l’ora alternativa che potrebbe essere, perché no, l’ora di islam per allevare nuovi piccoli fanatici. E magari i genitori hanno lasciato con fatica paesi teocratici) .<br />
Abbandonare la dipendenza dalla religione evidentemente è complicato e la laicità viene individuata come una posizione di parte.<br />
Ha dell’incredibile che nell’avvio delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nessuno abbia ricordato che Roma solo dopo 9 anni divenne Capitale e non certo in modo indolore. Tremenda la partecipazione alla messa dei rappresentanti delle istituzioni con la fascia tricolore, pesantissima la comunione di membri del Parlamento (naturalmente bypartisan) .<br />
Del resto il prodromo di ogni peggio era già stato manifesto con il discorso di Benedetto XVI ai membri dell’Ass. nazionale dei comuni italiani : “dinanzi ai grandi flussi migratori bisogna saper coniugare solidarietà e rispetto delle leggi, affinché non venga stravolta la convivenza sociale e si tenga conto dei principi di diritto e della tradizione culturale e anche religiosa da cui trae origine la Nazione italiana”. Tutto a posto, la religione cattolica è quella che rappresenta gli italiani. Tutti, ed è pure colpa dei laici timidi e paurosi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Per aggiornamenti sulla sentenza</strong> consultare il sito www.uaar.it</em></span></p>
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		<title>Spagna laica, non verranno più imposti i crocifissi a martellate sulla testa di tutti.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/06/15/4097/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 06:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Una legge garantirà che il simbolo esclusivo della religione cattolica non sarà più obbligatoriamente esposto nei locali in cui vengono svolte funzioni pubbliche : scuole, uffici, tribunali, ecc. E anche i funerali di Stato saranno officiati negli ambienti e negli spazi dello Stato e non più nelle chiese cattoliche, dove naturalmente i parenti di defunti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una legge garantirà che il simbolo esclusivo della religione cattolica non sarà più obbligatoriamente esposto nei locali in cui vengono svolte funzioni pubbliche : scuole, uffici, tribunali, ecc. E anche i funerali di Stato saranno officiati negli ambienti e negli spazi dello Stato e non più nelle chiese cattoliche, dove naturalmente i parenti di defunti cattolici saranno liberissimi di far svolgere in altri momenti i funerali religiosi. LEGGI</p>
<p><strong>- Cose impensabili in Italia, </strong>Vicereame del <strong>Papa Re</strong>, dove tutti, credenti cattolici, credenti in altre religioni e non credenti in alcuna versione della MenzognaGlobale siamo tutti obbligati a sottometterci ai crocifissi appesi obbligatoriamente nelle aule scolastiche, nei tribunali e sempre più spesso anche in altri uffici pubblici dove autorità locali cristianiste fondamentaliste stanno rapidamente ememettando ordinanze che impongono i cricifissi a martellate sulla testa di tutti. Come i talebani che impongono l&#8217;islam e i suoi simboli dovunque hanno il potere.</p>
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		<title>Crocifissi obbligatori a martellate sulla testa di tutti.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 06:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa della sentenza finale del 30 giugno a Strasburgo sulla imposizione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane scopriamo che illustri giuristi cristianisti sottolineano che la Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo non prevede che lo Stato “è tenuto alla neutralità confessionale nel quadro dell’istruzione pubblica obbligatoria” o in qualunque altro settore pubblico. Quindi gli Stati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa della sentenza finale del 30 giugno a Strasburgo sulla imposizione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane scopriamo che illustri giuristi cristianisti sottolineano che la Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo non prevede che lo Stato “è tenuto alla neutralità confessionale nel quadro dell’istruzione pubblica obbligatoria” o in qualunque altro settore pubblico. Quindi gli Stati, secondo loro, possono imporre una visione religiosa e magari anche fondamentalista nelle scuole e in altre pubbliche Istituzioni. Alla faccia del rispetto di chi non crede in nessuna versione della MenzognaGlobale. E in più con la conseguenza che quando i fedeli della relighione più totalitaria e repressiva di tutte (l&#8217;islam) raggiungeranno una massa critica numericamente e statisticamente rilevante vedremo non solo volare i crocifissi fuori delle finestre ma anche l&#8217;imposizione di versetti del corano e simboli islamici fuori e dentro tutte le istituzioni pubbliche. E questo proprio grazie ai principi che gli illustri cristianisti vogliono affermare contro chi invece invoca la neutralità delle pubbliche istituzioni rispetto a tutte le fedi eligiose e alle convinzioni di libero pensiero dei cittadini.</p>
<p><strong>Qui la fonte della notizia</strong> da Zenit <a href="http://www.zenit.org/article-22692?l=italian">LEGGI</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>&#8230;.Il &#8220;caso del Crocifisso”, noto anche come  “caso Lautsi”, è stato   rimesso alla Gran Camera del Tribunale dopo che  il Governo italiano   aveva presentato ricorso il 28 gennaio scorso  contro la sentenza emessa   dalla Sezione Seconda del Tribunale il 3  novembre 2009.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>In  questa  prima istanza, il Tribunale si era  espresso affermando che la  presenza  del Crocifisso nelle aule  scolastiche è “contraria al diritto  dei  genitori di educare i figli in  linea con le loro convinzioni e  con il  diritto dei bambini alla libertà  di religione”, perché gli  studenti  potrebbero avvertire “di essere  educati in un ambiente  scolastico che ha  il marchio di una data  religione”.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Il Tribunale  ha continuato con  l&#8217;affermare che la  presenza del crocifisso poteva  risultare  “sconvolgente emotivamente”  per il figlio della signora Lautsi  (colei  che ha presentato il  ricorso) e che non avrebbe permesso di  “insegnare  agli allievi un  pensiero critico” o quel “pluralismo  educativo che è  essenziale per la  conservazione di una società  democratica”.</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Il  Tribunale concluse che si trattava  di una violazione  dell&#8217;articolo 2  del Protocollo numero 1 (Diritto  all&#8217;educazione), come  dell&#8217;articolo 9  (libertà religiosa) della  Convenzione.</em></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><em>Questa  decisione è stata duramente  criticata da parte di  esperti politici e  giuristi di vari Stati europei e  giudicata come  un&#8217;imposizione del  &#8220;laicismo&#8221;. In concreto, è stato  detto che la  Convenzione Europea dei  Diritti dell&#8217;Uomo non prevede che  lo Stato “è  tenuto alla neutralità  confessionale nel quadro  dell’istruzione  pubblica obbligatoria” o in  qualunque altro settore  pubblico.</em></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><em>In  realtà, vari Stati membri  del Consiglio d&#8217;Europa  sono &#8220;Stati  confessionali&#8221;, nel senso che hanno  una religione ufficiale o   riconoscono Dio nelle loro leggi e  costituzioni</em></span>&#8230;.</strong></p>
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		<title>Radiato dalla Magistratura il giudice Luigi Tosti.</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>
		<category><![CDATA[luigi tosti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CSM, forse ispirandosi alla Santa Inquisizione cattolica, ha caccito l&#8217;eretico Luigi Tosti dalla magistratura. Commise il gravissimo reato di inopportuna difesa della laicità della Repubblica rifiutandosi di fare il giudice in aule contrassegnate dal Crocifisso di Stato, quello che secondo i cristianisti cattolici, tanto simili ai talibani musulmani, deve essere affisso a martellate sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CSM, forse ispirandosi alla Santa Inquisizione cattolica, ha caccito l&#8217;eretico Luigi Tosti dalla magistratura. Commise il gravissimo reato di inopportuna difesa della laicità della Repubblica rifiutandosi di fare il giudice in aule contrassegnate dal Crocifisso di Stato, quello che secondo i cristianisti cattolici, tanto simili ai talibani musulmani, deve essere affisso a martellate sulla testa di tutti. Del resto il clima di repressione della laicità a cui oggi forse non rimasti insensibili i giudici del CSM , è stato abbondantemente dimostrato ieri quando il sottosegratrio Gianni Letta ha sottoposto all&#8217;approvazione dei Gerarchi della SS vaticana la bozza di ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo che aveva riconosciuto come contrario alla laicità l&#8217;affissione obbligatoria del crocifisso nelle aule scolastiche. Da parte nostra riteniamo che il CSM, con tutto lo schieramento politico clerical-berlusconiano incazzato nero contro i magistrati, non se l&#8217;è sentita di inimicarsi anche la potentissima, anzi onnipotente, gerarchia cattolica che proprio ieri ha ribadito che il suo segno del comando, il crocifisso, non si deve toccare.</p>
<p>Ed ecco che come ciliegina sulla torta arriva l&#8217;affermazione del Vice Presidente del CSM <strong>Nicola Mancino</strong> : &#8220;&#8221;" <span style="color: #0000ff;"><em>Con l&#8217;intenzione di risolvere una questione di principio, il giudice Luigi Tosti s&#8217;era rifiutato di tenere udienza anche dopo che il presidente del tribunale gli aveva messo a disposizione un&#8217;aula senza il crocifisso&#8230;</em></span>&#8220;&#8221;" Questo è veramente il colmo ! Lo stesso Vice Presidente del CSM che l&#8217;ha condannato ammette che si possono tenere udienze in aule senza crocifisso e che quindi <strong>di fatto Luigi Tosti ha ragione</strong>. Però lo hanno cacciato dalla magistratura anche se ha ragione. Bisogna ben dire che l&#8217;Italia, culla del diritto, è diventata l&#8217;avanspettacolo del diritto.</p>
<p>Qui la fonte della notizia <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/22/news/rimosso_giudice_anticrocifisso-2040837/">LEGGI</a></p>
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		<title>Anche per il cardinale Martini i crocifissi devono essere imposti a martellate sulla testa di tutti.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/12/28/3293/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 07:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli risponde il promotore della vertenza contro i crocifissi obbligatori nei pubblici edifici (scuole, tribunali, ministeri, ecc.). Scrive il nostro amico Massimo Albertin : Sul sito del Corriere della Sera, a questo link: http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini271209_b_880ff3f2-f2db-11de-98ab-00144f02aabe.shtml c&#8217;è un intervento del cardinale Martini sul crocifisso con la  possibilità di scrivergli. Io gli ho inviato la mail allegata. Saluti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli risponde il promotore della vertenza contro i crocifissi obbligatori nei pubblici edifici (scuole, tribunali, ministeri, ecc.).</p>
<p><strong>Scrive il nostro amico Massimo Albertin :</strong></p>
<p>Sul sito del Corriere della Sera, a questo link:<br />
<a href="http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini271209_b_880ff3f2-f2db-11de-98ab-00144f02aabe.shtml">http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini271209_b_880ff3f2-f2db-11de-98ab-00144f02aabe.shtml</a><br />
c&#8217;è  un intervento del cardinale Martini sul crocifisso con la  possibilità di  scrivergli.<br />
Io gli ho inviato la mail  allegata.</p>
<p>Saluti<br />
MassimoAlbertin<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Il  cardinale Martini dice:<br />
&#8220;&#8230;bisogna anche tenere conto delle tradizioni e  della sensibilità della gente. Chi viene dal di fuori deve imparare a  rispettare tutto ciò&#8230;&#8221;<br />
Io sono il &#8220;capofamiglia&#8221; titolare del ricorso alla  corte di Strasburgo che ha portato alla sentenza della CEDU (Corte Europea  dei Diritti dell&#8217;Uomo).<br />
Voglio solo rimarcare che la scelta di intitolare  il ricorso a nome di mia moglie (italiana nata in Finlandia) è stato dovuto  esclusivamente ad un meccanismo procedurale suggerito dal nostro  avvocato.<br />
Ma io che, d&#8217;accordo col resto della famiglia, sono il reale  promotore del ricorso, non vengo &#8220;dal di fuori&#8221;!<br />
Io, da bambino, ho  frequentato la stessa scuola, anzi esattamente lo stesso edificio e le  stesse aule che hanno frequentato i miei figli.<br />
Ed ho le stesse tradizioni  italiane e venete che qualcuno, utilizzando il crocifisso come arma anziché  come strumento di pace e di amore, dice di voler difendere attaccando la mia  famiglia con parole di odio, con<br />
lettere minatorie e con gesti di disprezzo  come l&#8217;imbrattamento della mia casa con la pittura di croci. Segni forse di  tolleranza e di amore?<br />
Pensavo che il cardinal Martini non facesse parte di  quella schiera che, da Berlusconi a La Russa, da Sgarbi ai leghisti e ad  altre figure che ben poco di cattolico hanno da difendere, utilizza il  crocifisso come &#8220;strumento degli atei devoti e dei religiosi atei che  vogliono trasformare il Cristianesimo in religione civile o sistema di  valori, annullando la sua dimensione universale e aperta a tutte le culture  e civiltà&#8221; (parole di un prete).<br />
E che armano d&#8217;odio la mano di pazzi e  fanatici che, similmente a chi ferisce Berlusconi o attacca il papa, ci  perseguitano nella nostra casa.<br />
Ma evidentemente mi sbagliavo.<br />
Martini,  non diversamente dagli altri, ritiene &#8220;incongruo ed inopportuno&#8221; quel  cambiamento che, attraverso la sentenza di Strasburgo, dovrebbe portare al  rispetto dei diritti fondamentali dell&#8217;individuo sanciti da una  dichiarazione (la Carta europea dei diritti dell&#8217;Uomo) formulata da  cattolici come De Gasperi e Adenauer e sottoscritta da TUTTI gli stati  europei (compresa la Svizzera), ma (guarda caso) non dallo stato della Città  del Vaticano.<br />
E qui se ne capisce il perché.<br />
I diritti individuali, per  quasi tutti i cattolici, vengono DOPO i privilegi della loro  religione.<br />
Che differenza c&#8217;è con le tanto vituperate teocrazie islamiche da  cui il crocifisso dovrebbe &#8220;difenderci&#8221;?</p>
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		<title>I cristianisti del PD-Partitus Dei&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 08:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;implorano dall&#8217;Europa il diritto di imporre il crocifisso a martellate sulla testa di tutti. Questa l&#8217;implorazione partita da 16 (sedici) cristianisti d&#8217;assalto del PD-Partitus Dei dell&#8217;Emilia Romagna. Da non credere ! Incredibile 1 LEGGI Sedici consiglieri regionali del pd hanno sottoscritto una risoluzione per chiedere al Parlamento europeo di &#8220;riconoscere il pieno diritto di tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;implorano dall&#8217;Europa il diritto di imporre il crocifisso a martellate sulla testa di tutti. Questa l&#8217;implorazione partita da 16 (sedici) cristianisti d&#8217;assalto del PD-Partitus Dei dell&#8217;Emilia Romagna. Da non credere !</p>
<p>Incredibile 1 <a href="http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/al/comunicatistampa/visualizza.asp?id_comunicato=30638">LEGGI</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Sedici consiglieri regionali del pd hanno sottoscritto una risoluzione  per<br />
chiedere al Parlamento europeo di &#8220;riconoscere il pieno diritto di  tutti<br />
gli Stati membri ad esporre anche simboli religiosi all&#8217;interno  dei<br />
luoghi pubblici o delle sedi istituzionali, laddove tali simboli  siano<br />
rappresentativi della tradizione e dell&#8217;identita` di tutto il Paese  e<br />
dunque elementi unificanti dell&#8217;intera comunita` nazionale e<br />
rispettosi  dell&#8217;orientamento religioso di ciascun cittadino&#8221;.</p>
<p>Monari, Salsi, Ercolini, Beretta, Garbi, Montanari, Zoffoli,  Richetti,<br />
Barbieri, Bosi, Majani, Pedulli, Rivi, Piva, Mazzotti, Fiammenghi.</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I gerarchi della SS Vaticana ipocriti e bugiardi.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/11/30/3149/</link>
		<comments>http://www.nessundio.net/blog/2009/11/30/3149/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>

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		<description><![CDATA[La chiesa cattolica condanna il risultato del referendum svizzero sottolineando con forza il principio &#8220;sacrosanto&#8221; della libertà religiosa, ma a Roma il Papa Re e Imperatore sponsorizza il crocifisso a martellate sulla testa di tutti, in Italia e in Europa. La chiesa cattolica condanna il risultato del referendum svizzero sottolineando con forza il principio &#8220;sacrosanto&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La chiesa cattolica condanna il risultato del referendum svizzero</strong> sottolineando con forza il principio &#8220;sacrosanto&#8221; della libertà religiosa, ma a Roma il Papa Re e Imperatore sponsorizza il crocifisso a martellate sulla testa di tutti, in Italia e in Europa. La chiesa cattolica condanna il risultato del referendum svizzero sottolineando con forza il principio &#8220;sacrosanto&#8221; della libertà religiosa, ma a Roma il Papa Re e Imperatore sponsorizza il crocifisso a martellate sulla testa di tutti, in Italia e in Europa. Ma la cosa paradossale è che pur di raggiungere l&#8217;obiettivo di &#8220;crocifiggere&#8221; tutti gli uffci pubblici (statali, regionali, provinciali, comunali e scolastici, nonchè tribunali, ASL, poste, stazioni, commisssariatidi PS, carabinieri, esercito, marina e aviazione) è disposto a svilire il simbolo specifico della Menzogna cattolica fino al punto di assimilarlo ai simboli storici e culturali, in altre parole politici. Come a dire che Dio e Cesare sono la stessa cosa, nè più nè meno di quanto afferma la dottrina islamica.</p>
<p>Fonte della notizia dal Corriere della Sera <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_29/papa_angelus_lotta_aids-1602079098909.shtml">LEGGI</a></p>
<p><strong>LA MARCIA PER IL CROCIFISSO </strong>-<span style="color: #0000ff;"> E il Papa ha salutato anche i partecipanti alla marcia per il crocefisso che domenica mattina hanno sfilato per le vie del centro di Roma e hanno raggiunto piazza San Pietro in tempo per assistere all&#8217;Angelus. «Saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare coloro che hanno preso parte alla marcia promossa dal Movimento dell’Amore Familiare per <a rel="nofollow" href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_03/crocifisso-aule-scolastiche-sentenza-corte-europea-diritti-uomo_e42aa63a-c862-11de-b35b-00144f02aabc.shtml"><span style="text-decoration: underline;">manifestare profondo amore al Crocifisso, riconoscendone il valore religioso, storico e culturale</span></a>». Erano un migliaio alla manifestazione promossa dall&#8217;Associazione «Famiglia piccola Chiesa», della Parrocchia di S. Tommaso ai Cenci retta da don Stefano Tardani, ma vi hanno poi aderito numerose altre associazioni, movimenti e comunità della diocesi di Roma. Alcune persone si sono unite al corteo lungo il percorso, che ha attraversato il Tevere a partire dalla piazza della Chiesa Nuova. In testa al corteo, uno striscione con la scritta: «L&#8217;amore al Crocifisso, segno di fede e di fraternità universale, simbolo dell&#8217;arte e della cultura italiana ed europea».</span><!-- google_ad_section_end --></p>
<p class="footnotes">
<strong>29 novembre 2009</strong></p>
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		<title>Gheddafi e il crocifisso.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nostro cortese visitatore ci ha segnalato questa curiosa estrenazione del colonnello Gheddafi in occasione della sua visita a Roma per partecipare al vertice della FAO. Gentile Redazione, da vostro leale, affezionato lettore,vorrei sottolineare qualcosa che sembra essere sfuggito al giudizio inquisitorio dei nostri politici/ neo-crociati appartenenti alle truppe cammellate Vaticaliane. Nonche` all’ alta gerarchia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nostro cortese visitatore ci ha segnalato questa curiosa estrenazione del colonnello Gheddafi in occasione della sua visita a Roma per partecipare al vertice della FAO.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: x-small; font-family: Verdana; color: #333399;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333399;">Gentile  Redazione,<br />
da vostro leale, affezionato lettore,vorrei sottolineare qualcosa che  sembra essere sfuggito al giudizio inquisitorio dei nostri politici/ neo-crociati appartenenti alle truppe  cammellate Vaticaliane. Nonche` all’ alta gerarchia ecclesiastica. Dopo tutto il putiferio dei giorni scorsi, riguardo la sentenza della  corte Europea sulla rimozione del crocifisso  dalle aule scolastiche; nessuno dei moderni paladini di Cristo ha avuto  il fegato di ribattere le affermazioni sull’immagine  del cristianesimo, durante il festino del cadaverico Colonnello Gheddafi a  Roma che, dopo aver cercato di convertire all’ islam le cristianissime  duecento hostess taglia 60-90-60 invitate per  l’occasione, proclamando la superiorita` della sua “ religione” <span> </span>su tutte le altre, ha dichiarato che il Cristo  crocefisso era nient’altro che un sosia di quello originale. La notizia riportata da Repubblica e Corriere della Sera, al mattino del  16 novembre 2009, e` stata poi modificata ed alterata nel corso della  giornata. Vorrei sapere dove e` andato a finire l’ardore, come quello dimostrato  dal nostro “ ministro/caricatura della Difesa” che il 4 novembre su Rai 1 alla Vita in diretta si e` fatto venire un  attacco di bile durante la sua accanita filippica in   difesa delle radici cristiane della nostra  Europa.O quella del nostro Presidente del consiglio, che con il suo sorriso  ebete e il capello trapiantato tinto, sembra essere il compagno di merende del colonnello  libico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: x-small; font-family: Verdana; color: #333399;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333399;"> Un libero pensatore</span></span></p>
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		<title>15 /11/09 – Chi difende il crocefisso?</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 08:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ultima volta che ha pianto? Mi viene sempre da piangere quando alla fine della messa cantiamo il Salve Regina. La persona scomparsa che richiamerebbe in vita? Mi vengono in mente solo persone vive che manderei a morte (Io donna intervista Camillo Langone) La ragionevole sentenza di Strasburgo ha gettato nel panico i cattolici fanatici italiani. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>L’ultima volta che ha pianto? Mi viene sempre da piangere quando alla fine della messa cantiamo il Salve Regina. La persona scomparsa che richiamerebbe in vita? Mi vengono in mente solo persone vive che manderei a morte (Io donna intervista Camillo Langone)</em></span></p>
<p><strong>La ragionevole sentenza di Strasburgo</strong> ha gettato nel panico i cattolici fanatici italiani. Ma anche i vertici ortodossi greci hanno accusato il colpo. L’arcivescovo di Atene ha convocato un sinodo ad hoc per dare una risposta forte a quello che viene erroneamente considerato un attacco ai simboli cristiani, e per avere più forza sta tentando un accordo con la Chiesa di Roma. Come è noto tra ortodossi e cattolici c’è una dialogo che dura da decenni con alti e bassi, ma non è escluso che la difesa di simboli comuni possa funzionare da propellente. I vertici della chiesa ortodossa greca temono, oltre alle sempre crescente secolarizzazione, il nuovo governo guidato dai socialisti che durante la recente campagna elettorale hanno preso l’impegno con gli elettori di tassare il ricco patrimonio ecclesiale.<br />
La chiamata alla mobilitazione dei cristiani europei da parte della Grecia al momento non sembra aver raccolto sostenitori nel resto dell’Europa. I protestanti europei, in sintonia con quelli italiani, respingono decisamente che il crocefisso sia un simbolo identitario e/o culturale, ma riconoscendone la valenza religiosa ritengono che la sua collocazione naturale sia nella coscienza e nel cuore di chi crede. Presto sapremo se la Santa Sede preferirà aprire alla chiesa ortodossa greca (e moscovita) o se guarderà al resto d’Europa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci,</span> www.nogod.it</p>
<p>Su questo argomento anche</p>
<p>5/11/09 La fine della religione<br />
9/11/09 Ogni giorno ha la sua croce<br />
14/11/09 Guerra asimmetrica</p>
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		<title>14/11/09 – Guerra asimmetrica</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 08:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crocifissi obbligatori]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Io penso che una comunità sia tanto più ricca quanto meno pesi nei rapporti civili la differenza fra credenti e non credenti. La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche, potrebbe dar fastidio ad alunni che pratichino altre religioni o siano atei In questi giorni abbiamo capito che i politicastri italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;">Io penso che una comunità sia tanto più ricca quanto meno pesi nei rapporti civili la differenza fra credenti e non credenti. La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche, potrebbe dar fastidio ad alunni che pratichino altre religioni o siano atei</span></p>
<p><strong>In questi giorni abbiamo capito</strong> che i politicastri italiani non conoscono la differenza tra l’Unione europea e la Corte europea dei diritti dell’uomo che è una istituzione del Consiglio d’Europa. Che ha picchiato il nostro paese in pochi giorni su argomenti che molto hanno a che fare con la sottomissione dell’Italia alla Santa Sede. Quasi sotto silenzio è passato il caso del professore Luigi Lombardi Vallauri, docente dell’Università Cattolica di Milano, che undici anni fa non ebbe rinnovato l’incarico perché le sue opinioni furono ritenute “nettamente contrarie alla dottrina cattolica”. Lombardi Vallauri ricorse al Tar, poi al Consiglio di Stato, senza successo. Decise allora di rivolgersi alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, che gli ha dato ragione. Il provvedimento ha condannato l’Italia per avere violato la libertà d’espressione del professore definendo “priva di motivazione e presa in assenza di un reale contraddittorio” la decisione dell’ateneo. Come si vede, il prof. Vallauri e la famiglia di Abano per la questione del crocefisso a scuola hanno percorso le stesse strade. Entrambi i dispositivi difendono i diritti individuali della persona compreso l’aspetto religioso.<br />
Ed è davvero sbalorditivo che politici e commentatori contestino la sentenza sul crocefisso in nome dello Stato per imporre a tutti una medesima religione.<br />
Come era prevedibile c’è stato il ricorso del governo e raccolte di firme degli eurodeputati di entrambi gli schieramenti. E’anche arrivato il sostegno, per il momento, della Grecia che si appella ai cristiani europei (<a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8358027.stm">http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8358027.stm</a>).<br />
E’ probabile che la guerra dei crocefissi l’Italia (governativa/politica) la perderà a favore della democrazia (che contempla i diritti di tutti), ma la contesa sarà lunga e totalmente squilibrata. Da una parte chi crede nel diritto, e dall’altra chi legge nel crocefisso un significato religioso, culturale, politico, identitario. L’accozzaglia di motivazioni che i difensori del simbolo portano è, pur se nel lungo periodo, perdente. Un certo riserbo dei vertici della Chiesa, che comunque incoraggia gli ascari dei partiti, è forse da leggere in una eventuale preoccupazione determinata dall’aumento degli studenti di fede islamica. Se la Chiesa si espone troppo sulla difesa del simbolo religioso e del valore spirituale per gli studenti che dovrebbero esserne confortati, potrà opporsi ad un eventuale analoga richiesta dei musulmani? A meno che non voglia ricorrere alla conversione forzata (né lontana né estranea alla sua storia) dovrebbe cedere alle richieste islamiche.<br />
Più prudente, almeno per il momento, farlo difendere dagli “utili idioti” della politica come simbolo culturale.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci,</span> www.nogod.it</p>
<p>Sull’argomento anche<br />
5/11/09, La fine della religione e<br />
9/11/09, Ogni giorno ha la sua croce</p>
<p><strong>Segnaliamo ai lettori di No God</strong> la presentazione del Rapporto annuale Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione) “In un mondo che cambia: donne, popolazione, clima” &#8211; mercoledì 18 novembre ore 11.00, Sala della Stampa estera, via dell’Umiltà 83/c Roma</p>
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