Non si tratterà di volontari ma di cittadini retribuiti dagli enti locali. Maroni ha chiarito bene che questo nuovo strumento del sottopotere politico risponderà a regole precise che vedranno gli amministratori locali protagonisti delle assunzioni del nuovo personale parastatale. E via alle nuove forme del voto di scambio, i vigilamtes voteranno per il politico che li ha assunti, e gli stipendi li pagheremo noi contribuenti. Come al solito.
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