Articoli marcati con tag ‘Cinema a Roma’

31/8/11 – Voi siete qui

mercoledì, 31 agosto 2011

Una volta amavo Roma
perché ero giovane
e sapevo percorrere le colonne di Venere
la via Appia dalla notte all’alba
dormivo al Colosseo
e ammiravo i Caravaggio nella chiesa
senza dover pagare per la luce
Ora sono stanco a Roma
forse perché sono vecchio
e ho perso il mio amore per l’antica bellezza
Ora so solo bere nei bar (Gregory Corso)

Dal 27 ottobre al 4 novembre partirà, nonostante le picconate del sindaco Alemanno per cui attori e maestranze giocano, mentre il vero lavoro è solo quello in miniera o le sperperate che fa lui e i suoi colleghi dei partiti, la sesta edizione del “Festival internazionale del film” di Roma, così “ribattezzato” dall’acuto primo cittadino per trasformare una innocente kermesse in un concorrente per la storica Mostra del cinema di Venezia (fiaccandoli così entrambi a favore di Cannes).
In attesa che, in omaggio al suo clericalismo, chiami anche santo l’Auditorium Parco della Musica dove si svolgerà la manifestazione, godiamoci l’annuncio che ad aprire sarà il film The Lady di Luc Besson. La pellicola, fuori concorso, racconta la storia umana e politica di Aung San Suu Kyi, la signora birmana (interpretata da Michelle Yeoh) che da decenni è attiva contro la dittatura militare nel suo paese. Suu Kyi, è stata costretta agli arresti domiciliari quasi ininterrottamente dal 1989 al 2007, le è stato negato qualsiasi contatto con l’esterno e non le è stato consentito nemmeno di assistere il marito, morto qualche anno fa in Inghilterra. Nel 1991 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace. Besson, regista di Leon e Il quinto elemento, sarà a Roma insieme agli attori.
Intanto alla Mostra del cinema di Venezia (http://www.lascatolachiara.it/articoli/pensandovenezia2011.htm) che inizia oggi,verrà ospitato l’8 settembre per le Giornate degli autori il documentario di Alessandro Boschi e Alberto Crespi Voi siete qui. Una passeggiata per Roma insieme a celebri spezzoni di film qui ambientati, e i motivi per cui i registi li hanno scelti. Il palazzone di via XXI Aprile dove Scola ambientò Una giornata particolare, la via Margutta dove abitava Gregory Peck di Vacanze romane, il palazzone di Portonaccio dove Totò spiegava come si apre una cassaforte ne I soliti ignoti, via delle Zoccolette dove i due bulli di Un sacco bello di Verdone aspettavano le turiste che dormivano dalle suore, il gazometro delle Fate ignoranti di Ozpetek (turco romano), i quartieri Spinaceto e Garbatella di Moretti in Caro diario, il Pigneto di Accattone di Pasolini, l’Altare della Patria dell’Ora di religione di Bellocchio, il Ghetto di Febbre da cavallo.
In alcuni casi Roma si è trasformata, quartieri popolari sono diventati di moda, il palazzone di via XXI Aprile inaugurato nel 1936 da Mussolini per le famiglie dei lavoratori statali, adesso è conteso a 10mila € al metro quadro, lo splendido lungotevere dei Vallati che è in quasi tutti i film di Verdone è un orinatoio a cielo aperto, i preziosi Mercati generali di Ozpetek rischiano di marcire dietro i tubi di immaginari lavori in corso… A passeggiare oggi per la città sembra incredibile che Renato Rascel potesse cantare che Pure d’inverno a Roma è primavera. Ma è sempre attuale il me cojoni!, scandito ogni tre per due dal compianto Bombolo, indimenticata spalla di Tomas Milian-er Monnezza

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

11/7/11 – Il gatto di La Capria http://www.nessundio.net/blog/2011/07/11/5038/
Per seguire la Mostra di Venezia guarda il sito dell’amica di Tiziana, www.lascatolachiara.it