Articoli marcati con tag ‘cena a casa Vespa’

13/7/10 – Cannibali

martedì, 13 luglio 2010

Caro Giulio, non ti sarà sfuggito che la delibera comunale per il riordino e l’aumento delle tariffe per i taxi romani, prevede uno sconto del 50% sulla corsa per i genitori che accompagnano i bambini al Bambino Gesù. Escluso lo sconto per i reparti pediatrici degli altri ospedali. Non ti sembra una marchetta all’ospedale della Santa Sede? Tiziana

La cronaca: Vespa ha organizzato una cena nella sua bella casa a Trinità dei Monti - avuta in affitto da Propaganda Fide per appena (prezzo del tutto fuori mercato) 6mila € al mese - per il cinquantesimo della sua attività giornalistica. Ospiti il premier con la figlia Marina, Casini, il governatore della Banca d’Italia Draghi, il segretario di Stato vaticano Bertone, il presidente di Generali Geronzi, Letta. In poche righe ecco sintetizzato il mood del paese. Il contorto groviglio di informazione, politica, Chiesa e giustizia, se vogliamo ricordare che la signora Vespa è un importante magistrato. Le persone – o il popolo come è tornato in auge chiamare i sudditi – possono partecipare ad elezioni parademocratiche, ma tanto poi la gestione delle loro vite viene fatta intorno ad un tavolo di una casa elegante affittata a prezzo amicale. E’ probabile che in nessun’altro paese dell’Occidente si discuterebbe di allargare la compagine governativa attovagliati a casa di un giornalista e davanti ad un capo di Stato estero. Ma è anche possibile che il suddetto straniero sia il deus ex machina per la new entry. Politicamente la cena sarà infruttuosa, perché il premier è ormai saldamente ostaggio di Tremonti e Bossi avendo commesso l’impoliticità di pungersi con Fini.
All’epoca di Mani pulite, la Chiesa era ritenuta (erroneamente beninteso) l’unica istituzione moralmente solida e capace di sopravvivere indenne al disfacimento politico-istituzionale del Paese.
Ora il disfacimento che in molti sospettavamo è palese ed è stato messo in evidenza proprio dai meccanismi della politica. Appalti, scambi di mazzette, regalie varie… nessuna sorpresa per una Chiesa che si è fatta Stato.
La religione più ingenua e banale del mondo si è trasformata nei secoli in una teocrazia che ha lasciato tracce di sangue sul suo cammino - sterminando popoli, convertendo a forza, rinchiudendo nei ghetti, stringendo patti con i dittatori – e trovando sempre il modo per rinascere dalle sue ceneri presentandosi ripulita mediante due pater ave gloria, è il partner ideale della politica senza etica.
E mentre questa scia di sangue veniva tracciata, nascosti dietro i riti medioevali alcuni preti molestavano dei bambini. Il papa ha parlato di Maligno, di male che si annida al suo interno. Non smettono il loro linguaggio medioevale e questo forse è il mondo a cui vogliono rimanere ancorati. Ovviamente insieme alla classe politica e al governo più provinciale, classista e antimoderno dell’Occidente.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it