L’osservanza del voto di castità, un obbligo che può essere considerato il più “contro natura” fra i tanti imposti a chi si dedica al sacerdozio e alla vita consacrata, pare che sia talmente poco rispettato da richiedere un duro intervento del papa. E così sono state impartite severeissime disposizini per “dare un taglio”, si fa per dire, all’esuberanza sessuale (etero e omo) specialmente di preti e frati. Pare infatti che non siamo moltissime le monachelle che gettano la tonaca per acchiappare un marito. Povero papa, con la devastante crisi delle vocazione, il giro di vite già dato tre anni fa per impedire che i gay accedano al sacerdozio, e ora con le nuove misure tese a espellere i preti scoponi (che evidentemente sono tantissimi) chi ci resta o ci viene più a fare il prete ? Non faceva prima a eliminare quell’orribile voto contro natura che, se ossservato veramente, provoca – secondo molte e serie ricerche psicologiche- terribili e devastanti conseguenze ?
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Preti scoponi.
sabato, 6 giugno 2009Preti vogliosi e furbetti.
sabato, 30 maggio 2009Un caso di prete a cui piacciono le donne (maggiorenni) fa riaccendere il dibattito sul celibato imposto ai sacerdoti cattolici. Succede in USA, dove un popolarissimo prete mediatico, sospeso dalle autorità eccelsiastiche perchè sorpreso core a core con una bella signora, tolta la tonaca è passato alla concorrenza protestante convolando a giuste nozze. Caso che rischia di diventare sempre più frequente perdurando l’ostilità della chiesa cattolica al matrimonio (con donne) dei propri preti. E si capisce anche la lungimiranza delle gerarchie vaticane nell’ostacolare in tutti i modi che vengano riconosciuti i matrimini fra omosessuali. Se anche i preti gay potranno sposarsi chi rimarrà a fare il sacerdote cattolico ?
Qui la fonte della notizia dal Corriere della Sera
NEW YORK – Era stato sorpreso a sbaciucchiare e accarezzare un’avvenente signora su una spiaggia di Miami. Ma invece di abbattersi, dopo la scomunica il popolare prete cattolico ha annunciato la sua conversione al protestantesimo, una fede che gli consentirà di salire all’altare con la sua fidanzata segreta. «Ho visto con i miei stessi occhi quanti miei fratelli servono Dio da uomini sposati e con la benedizione di una famiglia», ha spiegato padre Alberto Cutié, la cui rimozione da una parrocchia di Miami Beach aveva scatenato un acceso dibattito sulla legittimità del celibato nel sacerdozio cattolico. Soprattutto in vista dei recenti sondaggi che segnalano la continua fuga di fedeli e pastori dalla Chiesa cattolica americana.
Il carismatico prete quarantenne noto con il soprannome di «Father Oprah» (dalla star dei talk show Oprah Winfrey) è un leader religioso notissimo a Miami grazie alla sua trasmissione sul canale ispanico Telemundo e ai bestseller in cui dispensa consigli alla comunità ispanica su matrimoni, tradimenti e relazioni sentimentali in generale. Ma lo scorso 5 maggio una rivista messicana aveva pubblicato le sue foto in costume da bagno e avvinghiato a una prosperosa bruna, sotto il titolo a caratteri cubitali «Santo Dios!». Più tardi un video dell’erotico incontro sulla spiaggia tra il prete e la misteriosa donna era stato trasmesso da un’altra televisione ispanica della Florida. Apriti cielo.
Ma prima ancora di essere allontanato dalla parrocchia di San Francesco di Sales, il prete ha ammesso di essersi innamorato della 35enne divorziata Ruhama Buni Canellis, con la quale avrebbe una relazione da oltre due anni. «Non ho smesso di essere un uomo soltanto perché ho indossato l’abito talare», ha spiegato in un’intervista Cutié. «Ci sono pantaloni sotto la tonaca». La Canellis era al suo fianco anche nella cerimonia di consacrazione a membro della sua nuova chiesa protestante – la Trinity Episcopal Cathedral di Miami – dove è stato accolto a braccia aperte.
