La sgradevolezza del calcio non finisce con la partita. Ci sono gli opinionisti che discettano di punte come se stessero per risolvere i problemi del riscaldamento globale, le donne dei programmi calcistici che in genere hanno lo status dell’ameba, i calciatori che fanno gli opinionisti e imperversano nelle pubblicità…, se un tifoso negli innumerevoli tafferugli che fanno da corollario agli incontri muore (o anche viene ucciso), continua a vivere sugli intonaci appena ripuliti dei palazzi, sui segnali stradali, finanche sullo sportello della macchina. Altro motivo per non apprezzare il calcio è la sottomissione e l’esibizione religiosa che calciatori e allenatori mostrano a disprezzo dell’educazione e della razionalità. E’ impossibile scacciare dalla mente l’immagine dell’allenatore della nazionale Trapattoni che inumidiva con l’acqua di Lourdes il campo durante i mondiali del ’92 in Corea (nessun risultato, l’Italia andò malissimo). Ma l’anomalia per una volta non è solo italiana. Io appartengo a Gesù, frase esibita per la prima volta sulla maglia di Kaka (Milan) è stata ostentata dall’uruguayano Edinson Cavani in forza al Palermo, che si è aggiunto agli interisti Stankovic e Adriano e allo juventino Legrottaglie che ha voluto anche aggiungere, non richiesto, che vive in castità. Questi giocatori fanno parte di un gruppo, “Atleti di Cristo”, fondato in Brasile nell’84 e che si pone l’obiettivo di diffondere il vangelo nello sport. E ancora, l’allenatore del Milan Ancellotti sgrana un rosario durante la partita e, poteva manca’, Berlusconi si raccomandò alla Madonna prima della finale di Coppa dei Campioni dell’89. E poi Donadoni, per un breve periodo sulla poltrona dell’allenatore della nazionale Lippi, ha comparato la sua scarsa popolarità alle difficoltà del povero Benedetto XVI ritenuto meno simpatico del suo predecessore. E ovviamente non manca nella galleria dei fideisti il comunista Ulivieri, allenatore del Livorno che guida la nazionale italiana religiosi. Potremmo aggiungere che il calcio ha seri problemi, ad esempio ex atleti colpiti da Sla per l’eccessivo uso di antidolorifici, corruzione, troppo denaro… E inoltre che c’è di meglio che guardare uomini che sicuramente puzzano di sudore, ad esempio farsi due risate collegandosi al sito www.teledurruti.it.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
