Articoli marcati con tag ‘bossi mobilita la truppe padane’

10 milioni di baionette…padane.

martedì, 22 giugno 2010

Ecco, ci mancava solo questa battuta per confermare che quando la storia si ripete prende la forma di una farsa. E così dopo i 10 milioni di baionette di DuceBenito finite in tragedia, quelle di DuceUmberto meritano per il momento solo una sonora risata con pernacchia finale.  LEGGI
A meno che le stronzate contro i meridionali sparate dai leghisti non inneschino una pericolosa miccia di cui vediamo qualche segnale (fortunatamente ancora incruento) da questi piccoli eventi.

… SI SA QUANDO SI INIZIA MA NON COME VA A FINIRE …

la risposta dei napoletani agli insulti di pontida «Leghisti non graditi in questo locale».  Cartelli anti-Padania nei negozi di Napoli . Dopo gli ultimi cori razzisti della Lega, l’iniziativa da «Sorbillo» a «Napolimania»: complimenti dal nord

NAPOLI – «Dopo gli ultimi insulti contro i napoletani, i leghisti non sono più graditi in questo locale. Firmato: la direzione». E’ il cartello che da oggi si può leggere sulle vetrine di alcuni negozi di Napoli, dopo l’ultimo raduno della lega Nord di Umberto Bossi a Pontida, dove sono stati cantati a squarciagola veri cori da stadio contro la cittadinanza partenopea.

Diversi gli esercizi che aderiscono all’iniziativa, da «Napolimania» di Enrico Durazzo alla pizzeria «Sorbillo» a via dei Tribunali. «Siamo stanchi di subire cori contro i napoletani – spiega uno dei promotori, il coordinatore campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli -. Gli insulti e le volgarità dei leghisti non ci fanno più ridere. Ha ragione il presidente della Camera Fini quando dice che la Padania non esiste e che i leghisti minano l’unità nazionale. L’unica cosa che possiamo fare noi napoletani è reagire con forza contro i barbari leghisti».

Un altro cartello esposto a Napoli

Gino Sorbillo, titolare della pizzeria che ha esposto il cartello, ha detto: «Oggi tanti turisti del nord ci hanno abbracciato, ci facevano i complimenti addirittura qualcuno ci ha detto che affiggerà il cartellone nel suo comune in Piemonte e in Lombardi. Altri ci hanno chiesto scusa affermando che non tutti gli abitanti del nord la pensano e si esprimono come i leghisti».

Redazione online
22 giugno 2010
corsera