Articoli marcati con tag ‘Bonino contro Polverini’

24/3/10 – Evergreen

mercoledì, 24 marzo 2010

Però Renata ci vorrebbe un po’ di decenza.
Emma i miliardi di debito della Sanità c’erano dalla giunta BadaloniMa voi li avete raddoppiati
Abbiamo creato tre strutture d’eccellenza
E venduto 56 ospedali
Noi vogliamo cambiare
Si, con Storace, auguri
Noi non taglieremo nessun posto letto
Ma se li ha decisi il tuo governo
Io rinegozierò il piano, io ci ho messo la faccia
Tu hai giurato su Berlusconi
(confronto Bonino – Polverini – tribuna elettorale rai, 9.30 a.m. )

Att. Olimpia Tarzia
Mentre era impegnata al Consiglio Regionale (2000-2005) ebbe, non so in che modo ma comunque furtivo, il mio indirizzo al quale per un periodo inviò posta non richiesta. All’ennesima spedizione di immagini di feti – usati spregiudicatamente dalla sua organizzazione Movimento per la vita che si giovava della affrancatura postale della Regione e quindi a spese dei laziali tutti – le feci scrivere da un legale, per dissuaderla dal continuare ad usare il mio indirizzo. E le lettere non arrivarono più. Ora è tornata alla carica con i suoi depliant, bugiardi perfino nella foto che la ritrae e che non le somiglia da almeno venti anni, mostrando una vanità sciocca che fa fare passi indietro all’intero genere femminile. Prevedo che se sarà eletta, con ancora più arroganza continuerà con la spedizione di giornaletti, piedini di feti, testi di canzoncine… quindi sono costretta a diffidarla dall’ utilizzare ancora il mio indirizzo. Le chiedo di non costringermi a ricorrere di nuovo alle vie legali.Tiziana Ficacci

Chissà se il cardinale Bagnasco è un po’ geloso di Berlusconi. Il cardinale per dare indicazione di voto ai cittadini deve convocare tutti i vescovi, distribuire un paper, indossare abiti carnevaleschi e sfoggiare ingombranti crocefissi, mentre al premier basta guardarci negli occhi. Abbindola col suo eloquio le persone, esattamente come fanno i guru delle sette (e che cosa è la Chiesa? Ha uno status diverso da una setta solo per l’alto numero dei suoi aderenti) anche se usando la razionalità nessuno se ne spiega la ragione. Come in tutte le consorterie religiose bisognerebbe indagare sulla fragilità psicologica degli adepti, sulle insicurezze dei singoli, sul bisogno di una guida che li illuda nella vita eterna, nella guarigione delle malattie, nella remissione dei peccati. Le smargiassate del premier si giovano dell’appoggio dei media (praticamente quasi tutti, non mi fisserei sul solo direttore del tg1) che addirittura per commentare i complimenti che il presidente del Consiglio ha rivolto a Benedetto XVI per la lettera ai vescovi irlandesi lo ha appaiato a frau Merkel che ha sobriamente apprezzato il documento considerato improcrastinabile. Non proprio la stessa cosa mi sembra. Per non irritare il padroncino i valorosi giornalisti italiani hanno cassato l’interessante iniziativa lanciata dal neocattolico Tony Blair. Cioè un concorso per cortometraggi riservato ai giovani (norme sul sito ufficiale della “Tony Blair Faith Foundation”, sezione Faith Short) che in tre minuti dovranno illustrare la bellezza della loro religione. E così se Silvio è riuscito a spuntare la vittoria della mediazione di Obama per la sanità garantita agli americani meno ricchi fregandolo con notizie di prima mano sulla eradicazione del cancro in tre anni (e senza fondi per la ricerca) , sul piano della cinematografia è stato superato da un ex premier.
Comunque, Bagnasco-Berlusconi hanno dato le loro indicazioni che certamente disattenderemo.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

25/1/10 – Bonino 2

lunedì, 25 gennaio 2010

Stimo da sempre i Radicali. Abbiamo a cuore le stesse cose: il rispetto della Costituzione, la libertà religiosa, i diritti delle minoranze (Pacifici, presidente Comunità ebraica romana a La Repubblica)
Quando ero governatore del Lazio ho fatto la legge sugli oratori e ho costruito una cappella dentro la Regione. Poi ho messo nello statuto una serie di riferimenti a valori come la famiglia e la vita. Se Bonino vince riscrive lo statuto? (Storace)

Come è noto il potere corrompe, ma anche la corsa per un posto alla guida della regione infetta. Qualcuno ricorda Polverini di prima? Era contro l’omofobia e sfilava con Concia, sdegnava il razzismo, scioperava (ben sei volte) contro il governo, raccontava che aveva sofferto come una pazza nel collegio delle suore cattive. A pochi giorni dall’avvio della sua campagna la bella foto dei manifesti con camicia bianca e jeans a vita bassa, rigorosamente senza simboli di partito, rischia di non somigliarle più. Dice di conoscere solo la coppia tradizionale, vuole il ricovero coatto per la Ru, si fa benedire da un prelato dei Legionari di Cristo (ordine sotto inchiesta per espressa volontà di BXVI), si mette in lista Olimpia Tarzia del Movimento per la vita che considera più importante l’embrione che una donna, si fa guidare come una mentecatta da Francesco Storace, noto per il suo ottuso fascismo e per aver prodotto crateri nella sanità laziale, viene accolta da un selva di braccia tese nella tana del fascista Tilgher (il 25 aprile è stato il giorno più buio per l’Italia), accetta e ride per battute sul Marrazzo cocainome che va a trans (sai che unicità). Ospite a Omnibus su La 7 si rimangia il fair play promesso e denuncia Bonino come abortista. E questo è lo scoop che hanno tirato fuori i grandi giornali: Bonino che pratica un aborto col metodo Karman, adottato oggi in tutti gli ospedali. Più di qualche imbecille con la melma fino al collo che in teoria dovrebbe sostenerla, chiede a Emma di rinnegare quel periodo: patetici stronzi che dovrebbero, al suo passaggio, solo per questo inchinarsi. E soprattutto questi schifosi dimenticano che la più parte degli italiani aderì a quelle idee, addirittura confermandole con un referendum. Ripugnanti che danno la biada a quello zero virgola che ha sputtanato ancora di più gli italiani con la mortifera lista presentata da Giuliano Ferrara, ovvero l’uomo che passa da un fideismo pericoloso (lo stalinismo) all’altro (il cristianesimo difeso con le crociate). Ultimi titoli di giornale per Tinto Brass, che se conferma la sua presenza in lista io personalmente voterò. Anzi, non lo vedo proprio male in una Italia che sta scivolando sempre più nella sessuofobia. Noi che voteremo convintamente Emma non possiamo sapere come governerà il Lazio, ma possiamo essere certi della sua trasparenza amministrativa. Intanto è bene vedere chi c’è dietro alle candidate, ma soprattutto la capacità di autonomia di ognuna: una delle due ha prestigio e autonomia che l’altra non ha mai mostrato e difficilmente potrà mostrare nei prossimi cinque anni.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

http://www.nessundio.net/blog/2010/01/13/3436/