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12/10/09 – Giovedì gnocchi.

lunedì, 12 ottobre 2009

Per Berlusconi “la Consulta, il Quirinale, la stampa e i magistrati sono di sinistra”. Non ha citato il Pd (F.d’E.)
Non è l’essere arrabbiati che conta, è l’essere arrabbiati per cose giuste (Philip Roth)

Diciamo che sarebbe stato molto più opportuno che il premier per contraddire Bindi le avesse dato della cogliona o della farabutta. Invece ha preferito la battuta, vecchia e già utilizzata da quell’altro volgare di Sgarbi, della Rosi più bella che intelligente. Nel salotto di Porta a Porta, l’inqualificabile padrone di casa pagato coi soldi del canone, ha taciuto all’offesa alla sua ospite come Casini Castelli e Alfano. Berlusconi è la rappresentanza plastica della stronzaggine maschile che con la sua battutaccia su Bindi si aggiunge alla schifosa immagine femminile riproposta nelle pubblicità. Con le donne che continuano a fare il bucato e a non godersi le gite coi bambini perché pensano alle macchie, che mangiano uno yogurtino piuttosto che rivolgersi al medico se hanno problemi intestinali, e che, solo loro per carità, devono stare attente a non traspirare deodorandosi ogni parte del corpo fino alla consunzione. Il femminismo ha condotto una grande rivoluzione ma le donne politicamente sono ancora troppo assenti e quelle poche che sono nei partiti, da destra a sinistra, hanno comportamenti scandalosamente inutili e punitivi nei confronti del loro genere. Sarebbe stato opportuno che ai ripetuti attacchi alla veramente bella e raccomandata Carfagna, non si fossero aggiunte comiche sguaiate, le scortesie dei manifesti del gay pride che nulla aggiungevano alla critica politica, il silenzio complice delle signore dell’opposizione. Il mondo cambia e siamo sempre lì, con i maschi che vivono di fantasie da rincretiniti sulle belle gnocche, senza considerare che le donne italiane sono più somiglianti a Rosi Bindi che a Mara Carfagna.
Pare proprio che il destino delle donne conti meno di quello degli animali. Degli asini sicuramente. Giornali e tg ci hanno raccontato la commovente storia dello zoo di Gaza vuoto dopo l’ultimo conflitto, e dove l’ingegnoso proprietario per divertire i bambini ha dipinto le strisce sugli asinelli mascherandoli da zebre. E’ probabile che da Ramat Gan, città israeliana con un ricchissimo zoo, presto arriveranno vere zebre e vere giraffe per allietare i bambini palestinesi. Ma chi alleggerirà il dolore delle donne di Gaza alle quali è stato vietato di utilizzare la bicicletta e la motoretta per spostarsi.? Però è per il loro bene, perché una donna in bicicletta può dare scandalo e le reazioni maschili potrebbero essere incontrollate, e andare in moto è pericoloso per una donna che potrebbe cadere se non cingesse alla vita il guidatore maschio, così ha detto Hamas che governa la Striscia. .
In fondo è fatto tutto per il nostro bene.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it