Articoli marcati con tag ‘Berlusconi ci ama’

1/3/10 – Se niente importa*

lunedì, 1 marzo 2010

Pineider Spa – Fornitura materiale vario (album, portablocchi, cartelle), € 78.163,20
Cogeda Sistemi – Fornitura cartucce toner, € 12.773,20
Fiori e piante Demi Monde – Fornitura addobbi floreali, € 64.020,00
Bulgari Italia Spa – Fornitura 45 ciotoline in argento, € 22.500,00
Mediamerket Spa – Fornitura televisori e noleggio plasma, € 347.348,00
Centro ricerche musicali Agorà Srl – Progetto L’Aquila per il G8, €193.996,00
(alcune tra le spese più singolari del G8 dell’Aquila)

Volendo proprio buttarsi sul surreale, fare una cosa trash, o anche solo cretina, da martedì 2 marzo si può andare in libreria a comprare L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio edito da Mondadori. L’autore, manco a dirlo, è il nostro amatissimo premier. Il libro è il frutto dei pensieri raccolti da Berlusconi all’indomani dell’epico lancio della miniatura del duomo, corredati dai numerosi biglietti, messaggi, sms, ricevuti durante la convalescenza. La filosofia espressa dal libro non è molto diversa da quella del manuale fotografico che re Silvio fece recapitare agli italiani all’indomani della sua discesa in campo: “le riforme non sono più rinviabili anche se non sono sentite dalla gente”, ma anche “devi avere il sole in tasca e tirarlo fuori al momento giusto per donarlo con un sorriso a tutte le persone con cui vieni in contatto”. Credo che il libretto avrà successo esattamente come quei manuali che ti spiegano – e momentaneamente convincono – come perdere trenta chili in sette giorni mangiando meringhe e lasagne a pranzo e cena. Credo che il libretto avrà successo perché per molti quei bignamini sono l’unica lettura che si concedono, e l’autore del nuovo amor vincit omnia lo sa benissimo.
La depravazione della quasi totalità del mondo politico e buona parte di quello imprenditoriale sembra connaturato alla storia italiana, radicato nel pensiero e nella cultura del Paese. Probabilmente per l’incapacità di sentirsi parte di una comunità ampia, per il familismo che tutto giustifica, per la mentalità cattolica che tutto assolve, per l’assoluta diffidenza nei confronti dello Stato che porta ad una mancanza di rispetto per ogni regola, da quelle apparentemente piccole come il parcheggio in doppia fila sullo scivolo dell’handicap, all’evasione fiscale che è il reato comune più grave che c’è. L’anomalia di un premier che attacca tutti i giorni i poteri dello Stato, anche mentre si scoprono gli altarini degli eletti all’estero (una legge che sarebbe bene abolire, magari dando il voto agli stranieri che qui vivono e pagano le tasse, invece di consentire a chi ha lontane origini italiane di determinare la politica nazionale) o della protezione civile.
Ricordate il fastoso G8 dell’Aquila. Bellissimo. E commovente: Merkel a Onna, la diafana signora Sarkozy in visita alla chiesa della anime sante, Obama in camicia bianca tra le macerie … la mia amica Coralie che ha fatto la fanatica tutta l’estate con le spugne e le creme solari date in omaggio ai giornalisti accreditati… ma a cosa è servito tutto ciò? Sicuramente Berlusconi e Bertolaso ne hanno tratto grande visibilità, il fantastico duo che ha messo in piedi una meraviglia in pochi giorni, ma a beneficio di chi? E’ stato equo spendere tutto quel denaro? A oggi 8mila aquilani continuano a vivere in alberghi e residence sulla costa, 1.100 sono in caserma, 31mila in case prese in affitto. E’ possibile che niente importa?

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

* Se niente importa è il bel titolo dell’ultimo libro di Jonathan Safran Foer (Guanda, 18 €). L’autore ricorda la sua infanzia, quando ospite della nonna, prima di lasciarlo andare lo prendeva in braccio, per affetto, ma anche per verificare che durante la sua ospitalità non fosse dimagrito. Preoccupazione di una donna quasi morta di fame durante l’ultima guerra, ma che aveva rifiutato carne di maiale non consona al suo pensiero religioso, perché “se niente importa, non c’è niente da salvare”. Diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne. Il libro è il resoconto di una approfondita indagine che l’ha portato negli allevamenti intensivi, gli ha fatto conoscere l’uso dei farmaci per ammorbidire le carni, l’uccisione, la violenza che subisce il nostro cibo quotidiano. Una riflessione sul dolore degli animali, la differenza fra umano e inumano, tra chi accetta le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi la mette in discussione.