E’ chiaro che anche la magistratura ha contribuito a creare un clima così. Questo è il vero motivo per cui occorre cambiare la Costituzione. Anche la caccia all’uomo giudiziaria ha creato il contesto in cui è stata possibile l’aggressione. La magistratura deve essere ricondotta al suo ruolo. Che è al di sopra e al di fuori della politica. I magistrati non devono fare politica; sarebbe come se il Papa o la Chiesa pretendessero di farla. (Don Verzè, fondatore del San Raffaele, intervistato dal Corriere della Sera)
Per fortuna oggi il premier lascia l’ospedale. Altri leader politici, più importanti di lui, come Olof Palme, Yitzhak Rabin, Benazir Bhutto, sono morti gettando nello sconforto i loro Paesi. L’aggressione dello squilibrato con la statuina del duomo aggiunge un tocco surreale alla situazione che fa pensare più al caso di John Lennon che ad un gesto di “terrorismo politico” con precisi mandanti morali come hanno sobriamente raccontato, prima nei salotti televisivi e poi alla Camera, i parlamentari pdl. Per aggiungere un ulteriore tocco di irrazionale solo negli interventi dei deputati Pd si è fatto cenno al problema della sicurezza del presidente.
Due giorni di gran via vai all’ospedale, e quelli che prima erano tutti contro sono stati tutti intorno. Il moderato Casini che proponeva fronti nazionali per fermare il Cav, dava un appiglio sul quale lavorare a Bersani, e Fini sembrava poter intravedere una destra senza Berlusconi. Cambiamenti che si sono infranti come il naso e i denti del premier. Come dire che il gesto di Tartaglia, che è acclarato che ha disturbi psichiatrici, ha annientato in pochi secondi una tela incompleta ma tessuta faticosamente. Casini si è dovuto ringoiare tutto, e Fini si è recato al capezzale del ferito col capo cosparso di cenere.
In molti pensano che se stamattina si votasse Berlusconi sfiorerebbe l’80%. Oggi si, domani forse. Il premier ha troppe volte infranto l’accordo con le istituzioni, ha litigato oltremisura con il Capo dello Stato, una figura generalmente rispettata dagli italiani, minando le poche sicurezze dei cittadini nei fondamenti della Repubblica. In questo momento la violenza del bipolarismo forzato è troppo forte per trascurare la difesa delle istituzioni democratiche. Oggi siamo appesi al buon senso mostrato dal Presidente della Camera che ha stigmatizzato, per l’ennesima volta, l’espropriazione del Parlamento per il continuo ricorso alla fiducia.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
