Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione
La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona
Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita (I, II e III legge fondamentale della stupidità. Carlo M. Cipolla – Allegro ma non troppo, il Mulino, € 8.80)
Secondo uno studio del prof. Satoshi Kanazawa della London School of Economics e pubblicato dalla rivista Social Psychology Quarterly, le persone con un quoziente intellettivo più alto sono più propense all’ateismo, a ideologie liberal e, se maschi, alla monogamia. Il ricercatore ha incrociato i dati di due diversi studi effettuati negli Stati Uniti con migliaia di pazienti sottoposti al test del quoziente di intelligenza e domande di vario genere. I soggetti che si definivano atei avevano un punteggio medio di 103, mentre i credenti 97; quelli di ideologia liberal una media di 106 contro 95 dei conservatori. Inoltre, il maschio sessualmente monogamo è risultato in media più intelligente, mentre nessuna differenza è stata rilevata per le femmine. Secondo lo studioso della LSE le differenze pur non grandi sono significative perché mostrano la tendenza delle persone intelligenti ad allontanarsi da comportamenti comuni e rassicuranti.
Se il professor Kanazawa avesse studiato analoghi test a un campione di italiani, forse il risultato sarebbe stato diverso. Infatti qui l’intelligenza non è eccessivamente quotata, il pensiero libero e diverso dalla massa beota televisiva è controllato, le minoranze represse o ridotte a macchiette, i diversi, intesi anche come stranieri, emarginati e fatti oggetto dal grande fratello di qualsiasi nefandezza. Inoltre il maschio sposato ma sessualmente vivace fuori dal letto coniugale, invece di essere giudicato banale è considerato un gran figo. Nel nostro inutilmente amato Paese – meglio sarebbe rispolverare Metternich: l’Italia è un’espressione geografica – ciò che conta è la furbizia. C’è qualcuno che pensa che il papa o l’alto clero creda nella resurrezione, all’immacolata concezione, alle piaghe di padre Pio? Si tratta di persone intelligenti che hanno alle spalle studi nelle migliori scuole e università, viaggi, letture. Lo studio della teologia è servito loro per entrare in una casta, e per mantenere una casta occorre un gregge. E qui subentra la furbizia delle gerarchie cattoliche che risiede nel convincere le pecore ad essere felici di venire condotte a brucare l’erba, mentre il pastore che le guida gode e ingrassa sulle loro sofferenze e sul loro modesto pasto. Allora possiamo dire che l’ateo è intelligente? Sembra un azzardo, considerato che spende parte della sua vita a confutare le tesi cretine di chi confida nella menzogna globale. E anche, più praticamente, si fa infinocchiare spesso dai furbi cattolici. Si prenda ad esempio la annosa questione dell’ora di religione. Finalmente si derubrica dal concordato mussoliniano la criminosa religione di stato. Gratis? No davvero, si danno una serie di prebende tra cui l’ora confessionale facoltativa nella scuola. Che fanno gli intelligenti atei? Abboccano alle falene in tonaca che propongono l’ora alternativa. Non furbi evidentemente, si illudono che la scuola italiana che sta co na scarpa e na ciavatta da sempre, finanzia l’ora alternativa all’ora facoltativa, senza neanche accorgersi che è un ossimoro. Ed ecco il pastore che troneggia sempre di più con la sua furbizia sull’intelligente (forse). Poi c’è la categoria dei politici che cambiano posizione come canna al vento. I campioni dell’intelligenza sono i socialisti che hanno contribuito a erodere quel pensiero, perché erano furbi e riuscivano a farsi nominare in qualche asl per comprare la casa alla figlia o farsi una casetta al mare o acquistarsi i vestiti da Davide Cenci, e quando hanno distrutto il nobile pensiero si sono messi con l’intelligentone signor B., si vergognano un po’ e continuano a dirsi socialisti e fanno gli utili idioti al regime, schifoso come il fascismo e pure ridicolo. Poi gli intelligenti esaltati – che hanno gli occhi come la rana che guarda in una sola direzione – si sono inventati che il mondo islamico ci ammazzerà tutti, fornendo biada ai fondamentalisti cattolici e alla sempre più potente casta clericale, che neanche si è accorta che fare santa in fretta una missionaria che convertiva tutti per una ciotola di riso ha esacerbato l’Asia. E gli stessi esaltati se ne fregano di sostenere i giovani iraniani che vogliono uscire dalla teocrazia, preferendo impegnarsi a difendere il crocefisso razzista sul muro, impegnandosi a diffondere il pregiudizio su quei nati musulmani che lasciano i loro paesi anche per fuggire alla teocrazia. E poi i maschi infedeli… sprecano tutte le loro energie nel raccontare cose mirabolanti per giustificare le loro triple vite… poveracci e divertenti.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
