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	<title>.:: No God ::. &#187; alemanno</title>
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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>8/1/12</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 22:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tiziana 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[8/1/12 – Quasi ovunque, e spesso anche per questioni squisitamente tecniche, il fatto di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, ha sostituito il fatto di pensare. E’ una peste che si è originata nel contesto politico e si è diffusa a tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero (Simone Weil) “Non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><strong>8/1/12</strong> – <strong><em>Quasi ovunque, e spesso anche per questioni squisitamente tecniche, </em></strong><em>il fatto di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, ha sostituito il fatto di pensare. E’ una peste che si è originata nel contesto politico e si è diffusa a tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero (Simone Weil)<br />
</em><strong><em>“Non mi ero mai accorto</em></strong></span><em><span style="color: #0000ff;"> che Alemanno fosse un antifascista. Quando militavamo insieme in Alleanza nazionale tutto mi sembrava tranne che lo fosse e questa continua smemoratezza del sindaco di Roma a me pare semplicemente stupefacente” (F. Storace, segretario La Destra)</span><br />
</em><em><a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/01/il-cimitero-delle-intenzioni/">http://www.cronachelaiche.it/2012/01/il-cimitero-delle-intenzioni/</a></em></p>
<p align="justify"><strong>Dice Gianni Alemanno</strong> &#8211; incredibilmente sindaco di Roma &#8211; che per il momento non ci sarà una via dedicata a Giorgio Almirante, almeno fino a quando non ci sarà una storia condivisa. Sostiene il sindaco che <em>“il segretario dell’msi è stato un grande italiano che ha dedicato la sua attività politica principalmente alla pacificazione tra gli italiani e che ha sempre lottato contro la violenza, il razzismo e il terrorismo”</em>. E’ per questi nobilissimi motivi che, secondo il sindaco, meriterebbe l’intitolazione di una strada ma, aggiunge <em>“la mia parte politica vorrebbe una strada, ma si procederà solo quando l’approfondimento storico e il dibattito civile e culturale permetteranno a tutti di comprendere il reale significato del percorso di Almirante”.<br />
</em>Chissà se a suggerire al sindaco questo slittamento sia stata la constatazione che la toponomastica* della città non è riempire caselle per soddisfare questo o quello, ma piuttosto l’osservazione che nelle strade e intorno ai monumenti c’è gente che vive. Come pensa che si sentono quelli che abitano accanto alle equivoche targhe che ha inaugurato dedicate ai giovani fascisti per i quali sarebbe stato meglio forse piangere per una inutile morte, così come per i loro antagonisti del momento del resto, provocata da equivoci storici. O cosa pensa che sentano le persone che rispettano l’armonia nel vedere la installazione raffigurante Gran Premio II ficcata come un cuneo gigante tra gli autobus il palazzo Massimo e le terme di Diocleziano (senza considerare il frustrato rispetto della laicità con un simile manufatto). O, sembra una stupidata ma è il portato di questa degenerazione, gli angeli con la tromba piro-piro che hanno involgarito e disturbato la città durante le feste natalizie. Avere gusto, garbo, intelligenza, il coraggio di liberarsi dagli schematismi ideologici e familiari, richiede intelligenza e cultura che non tutti abbiamo. In un bel racconto di Antonio Debenedetti, si racconta la storia del latinista Nebuloni, al quale, dopo che la vedova ha percorso un lungo e faticoso iter per riconoscergli una strada, finalmente gliene viene dedicata una in una decentrata periferia romana. Accade però che in quella strada venga uccisa una prostituta che lì batteva. Solo allora la vedova prenderà coscienza degli sforzi fatti per sopportare quel matrimonio: <em>“Maledetta strada! Nemmeno lo sapessero i signori del Comune e, con loro, quell’intrigante della senatrice Nardacci. E’ stato il colmo assegnare al puttaniere e latinista, più puttaniere che latinista Nullo Nebuloni la strada delle prostitute. Giusto, anche troppo giusto e ben fatto, grazie! Mille grazie! Così, tutto va a finire in cacca!</em>”*</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, <a href="http://www.nogod.it/">www.nogod.it</a></p>
<p align="justify"><span style="color: #800080;"><em>*le norme di legge che disciplinano la toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei, sono indicate nella legge 23.6.1927 n. 1188</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em> *Antonio Debenedetti, Spavaldi e strambi, Rizzoli</em></span></p>
<p align="justify"><strong>°°°°°<br />
Il 9, il 10 e l’11 gennaio l’artista Gunter Demnig sarà a Roma per installare 72 Stolpersteine (pietre d’inciampo) in memoria dei deportati razziali, politici, militari.</strong><br />
<span style="color: #800080;"><em>L’idea di Demnig è del 1993, quando, davanti ad una obiezione di una signora che sosteneva che a Colonia non c’erano mai stati rom, decise di dedicarsi alla testimonianza dell’esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: zingari, ebrei, omosessuali, politici, testimoni di Geova… L’artista sceglie il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto uno o più deportati e vi installa altrettante pietre d’inciampo. Sampietrini di ottone lucente, su cui è scritto il nome del deportato, l’età, il luogo di deportazione, e, quando possibile, la data di morte. Le prime pietre d’inciampo italiane sono del 2010. Il progetto romano è promosso da Aned (Ass, Nazionale ex deportati), Anei (Ass, nazionale ex internati), Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea), Federazione delle amicizie ebraico cristiane, Museo storico della Liberazione. Il progetto ha il patrocinio del Presidente della Repubblica e dell’Unione delle comunità ebraiche italiane. La pietre sono finanziate da sottoscrizioni private, il costo di ognuna, compresa l’installazione, è di 100 €. Il primo sampietrino di quest’anno sarà installato a via Urbana 2 in memoria di don Pietro Pappagallo, sacerdote che durante l’occupazione nazista di Roma dette asilo ai perseguitati. Denunciato da una spia tedesca fu arrestato, condannato a morte e assassinato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944 (la figura di don Pappagallo interpretato da Aldo Fabrizi, è illustrata nel film Roma città aperta di Roberto Rossellini). Il sampietrino &#8211; ed è la prima volta che accade &#8211; è stato commissionato da don Francesco Pesce, parroco di Santa Maria ai Monti. Questa chiesa ha visto il dolore e l’ingiustizia, provocati dalla pretesa di superiorità dei cattolici: infatti è stata la sede della Confraternita dei Catecumeni e Neofiti, dove avevano luogo i battesimi forzati degli ebrei che vivevano nel ghetto, ma anche di luterani e qualche musulmano. Desidero segnalare che, nel III municipio, l’11 gennaio alle 9.30 in via Alessandro Torlonia 9, saranno poste 5 pietre a ricordo della famiglia Finzi</em>.</span><br />
<strong>Lunedì 9 gennaio alle ore 9.30, presso la Galleria Roma club, via Baccina 66 verrà presentato alla stampa l’intero progetto e il calendario della posa delle 72 pietre</strong>. <a href="http://www.memoriedinciampo.it/">www.memoriedinciampo.it</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, <a href="http://www.nogod.it/">www.nogod.it</a></p>
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		<title>14/12/11 – A destra</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 09:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tiziana 2011]]></category>
		<category><![CDATA[alemanno]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre me leggo er solito giornale Spaparacchiato all’ombra d’ un pajaro Vedo un porco e je dico: &#8211; addio majale! – Vedo un ciuccio e je dico : &#8211; addio somaro! - Forse ste bestie nun me capiranno Ma provo armeno la soddisfazione De poté di le cose come stanno Senza paura de finì in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Mentre me leggo</strong> er solito giornale</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> Spaparacchiato all’ombra d’ un pajaro</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> Vedo un porco e je dico: &#8211; addio majale! –</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> Vedo un ciuccio e je dico : &#8211; addio somaro! -</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> Forse ste bestie nun me capiranno</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> Ma provo armeno la soddisfazione</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> De poté di le cose come stanno</em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> Senza paura de finì in priggione (Trilussa)</em></span></p>
<p align="justify"><em><a href="http://www.iloveroma.it/articoli/ilconodinatale.htm">http://www.iloveroma.it/articoli/ilconodinatale.htm</a></em></p>
<p align="justify"><strong>La destra romana</strong> non è spiegabile in poche parole: è reazionaria, è papalina, è pagana, è salottiera, è borgatara, è golpista, è qualunquista, è ministeriale, è ultras del calcio. Il sindaco di Roma Alemanno ne rappresenta la sintesi. Si vanta di indossare la croce celtica, ha ripristinato concerti anacronistici (29 giugno santi Pietro e Paolo) in onore del papa e apre gratis i musei romani per l’immacolata (e non per il 20 settembre) e ha, nonostante la forte crisi economica, fatto erogare prestiti ai dipendenti capitolini per finanziare i pellegrinaggi a Lourdes, oltre a finanziare in maniera esagerata la beatificazione del papa piuttosto che provvedere ai bisogni dei romani. Pensando di onorare l’architettura fascista &#8211; appena insediato organizzò ben due convegni sulla via dei Fori Imperiali addirittura spingendosi a scrivere via dell’Impero nell’invito – provò a dargli il colpo di grazia con l’assurdo progetto della Formula 1 all’Eur, dimostrando che gli epigoni sono sempre peggio dei precursori. Ha esaltato oltre ogni buonsenso la figura di un tifoso laziale per la cui morte tutti siamo rimasti feriti così come per la sua esaltazione. Ha portato ghirlande a qualsiasi camerata morto di malattia o ucciso negli anni bui (dal Sessanta all’Ottanta), ha apposto lapidi – che hanno sorpreso gli studiosi della storia romana e della toponomastica – a presunti passaggi di santi in varie zone della città. Ha proposto progetti faraonici (ad esempio radere al suolo e ricostruire il quartiere Tor Bella Monaca) . Ha informato durante la Conferenza sulla famiglia che è meglio non aprire nidi perché conviene fare convezioni con le suore. Ha inscenato un vergognoso banchetto imboccando Bossi e i suoi di coda alla vaccinara. Ha fatto installare una inopportuna ed enorme statua di Gran Premio II alla stazione senza neanche vagliare il bozzetto. Contro ogni buon senso ha creato un disastro spostando importanti capolinea dalla brutta piazza san Silvestro in funzione dei deputati che la useranno come parcheggio privato (esattamente come fanno i senatori nella piazza di san Luigi dei francesi). Ha paragonato una abbondante pioggia al terremoto dell’aquilano, e siccome è ripiovuto si è compreso che se a Roma nevicherà la città dovrà essere evacuata. Ha difficoltà perfino a scegliere l’albero di natale che, per malleveria nei confronti delle gerarchie della Santa Sede, ha circondato con i personaggi del presepio provincializzando una città che pure ha avuto nei secoli una nobile storia di inclusione. Usa senza ritegno la comunità ebraica romana come una coperta, tentando di essere all’altezza degli auguri fattigli per la sua elezione, quando gli si ricordò che con i suoi due predecessori non c’erano stati episodi di discriminazione.<br />
Ha dimostrato come pochi di essere fedele agli amici: ne ha assunti in posti di responsabilità parecchi, senza mostrare nessun pregiudizio per la fedina penale macchiata di alcuni. Ha un conflitto di interessi grosso come una casa dentro casa. Infatti il sindaco è il marito di Isabella Rauti cooptata alla Regione Lazio attraverso il listino bloccato della presidente Polverini. Non sorprende che l’appetito domestico si sia esteso anche alle aziende comunali. Che per la verità sono state sempre un grande serbatoio per chiunque abbia amministrato, ma che con l’attuale sindaco ha raggiunto livelli parossistici, tanto più in presenza di un palpabile degrado dei servizi erogati e dell’aumento del deficit. Si dice che il sindaco non è responsabile personalmente di parentopoli, poiché aspirante statista nazionale è disinteressato a queste piccolezze locali. Ma gli assessori e i presidenti delle municipalizzate che hanno imbucato mogli figli amanti fidanzati cugini sorelle fratelli generi e nuore li ha scelti lui. E se, come si racconta, Alemanno aspira a ruoli più alti, vuol dire che non ha compreso che amministrare in maniera almeno sufficiente, lo aiuterebbe ad uscire dal sottoscala politico da cui, di fatto, proviene (un velo discreto copre i suoi anni da ministro dell’Ambiente dove, pare, fece peggio del suo predecessore Pecoraro Scanio che non si era accorto della spazzatura napoletana). Serviva portare Alemanno al Campidoglio per capire che la destra romana è incapace di azione politica? Non bastava l’esperienza della Regione Lazio con Storace che produsse un buco nella sanità di proporzioni inaudite e che ormai neanche lui nega più? Nella mia giovinezza da “compagna”, quando all’uscita di scuola ci si fronteggiava in via delle Milizie con i “camerati”, gli si gridava “fascisti carogne tornate nelle fogne”. Una frase di cui faccio ammenda. Però molti di noi si sono lasciati alle spalle le guerriglie di strada senza nostalgia e molti topi sono usciti dalle fogne. Talvolta sono rimasti accecati dalla luce del giorno.</p>
<p align="justify"><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, <a href="http://www.nogod.it/" target="_blank">www.nogod.it</a></p>
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		<title>3/10/11 – Er più</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 07:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2011]]></category>
		<category><![CDATA[alemanno]]></category>

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		<description><![CDATA[La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Solo nell’ultimo mese il Comune di Roma ha dato l’ennesimo patrocinio a manifestazioni della estrema destra neo fascista, prima ospitando in Campidoglio le associazioni della X Mas e repubblichini (per il secondo anno consecutivo) per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>La lumachella</strong> de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa)<br />
<strong>Solo nell’ultimo mese </strong>il Comune di Roma ha dato l’ennesimo patrocinio a manifestazioni della estrema destra neo fascista, prima ospitando in Campidoglio le associazioni della X Mas e repubblichini (per il secondo anno consecutivo) per un riconoscimento di due marò, poi ha sponsorizzato l’iniziativa di un gruppo dell’estrema destra in memoria di uno dei più famigerati antisemiti del XX secolo Céline, scrittore francese che già negli anni ’30 teorizzava lo sterminio ebraico. (A. Perugia, rubrica La voce dei lettori, SHALOM, settembre 2011)<br />
<strong>Sul Colle capitolino</strong> la storia è complessa e imbarazzante. Un’altra delle anomalie della democrazia italiana. Sono vicini a noi? La risposta sembrerebbe affermativa, ma quanto sincera o dettata dal bisogno di avere una calda coperta ebraica? (A. Di Consiglio, rubrica La voce dei lettori, SHALOM, settembre 2011)<br />
<strong>Quando i topi </strong>escono dalle fogne, vengono accecati dalla luce del sole</em></span></p>
<p><strong>Proseguono le passeggiate </strong>per stabilire quale parte di Roma godrà delle colate di cemento per le Olimpiadi. Nonostante il piano regolatore le zone prescelte per il momento sono altre. Pare però che sia stato graziato il galoppatoio di Tor di Quinto per la sua unicità. Pescante del Cio, ha avvisato il sindaco che la città favorita è Istanbul. Non domo Alemanno si è spinto a lanciare una colletta internazionale per meglio presentare la città. Mentre la recessione economica mozzica le caviglie di gran parte del mondo, Roma si appresta a sganciare al Cio 50 milioni di € a fondo perduto per una manifestazione che vive solo per la vanità di politici e di atleti che sono al di fuori del mondo normale e per i quali quel che conta è la frazione di secondo.<br />
E ancora, l’ufficio stampa del Campidoglio ha inoltrato ai giornalisti (anche a me) l’invito per partecipare all’incontro della corrente alemanna nel pdl. Passi usare gli indirizzi, ma in genere si ha il garbo di cambiare il mittente… comunque lì il sindaco di Roma tentando di surfare sul disprezzo che i cittadini nutrono per i politici ha detto: mai più Minetti. Pure sua moglie però è stata eletta nel listino bloccato della presidente della Regione Lazio. Al momento l’iniziativa più visibile di Isabella Rauti come presidente del consiglio regionale, è stato il convegno ispirato alla frase “damose da fa, semo romani” pronunciata da Gran Premio II.<br />
Per mancanza di soldi – i 4 milioni spesi per festeggiare il beato Gran Premio, Gianni Letta non ha nessuna intenzione di rifonderli a mani bucate Alemanno – il sindaco ha chiesto contributi per rattoppare i buchi della città. Prontamente l’ambasciatore del Belize (noto a Striscia la notizia) ha firmato un assegno di 10mila € per riparare un tritone della fontana di piazza Navona. A questo punto? Però nei cantieri, la gran parte aperti dalla passata amministrazione, è comparso un orologio digitale segnatempo che scandisce i giorni mancanti alla conclusione dei lavori, del costo di 5mila € ognuno. Dopo la coda alla vaccinara offerta dal sindaco ai leghisti davanti alla Camera*, oggi si piange perché la Lega è riuscita a sottrarre a Roma l’Alenia che assorbe oltre 200 addetti, e che verrà smembrata tra Piemonte e Lombardia. Il sindaco lo ha saputo mentre col casco in testa inaugurava la chiusura di una buca sull’asfalto, da una anticipazione del CorSera e ha chiesto un incontro a Finmeccanica. Vedremo nei prossimi giorni come andrà a finire. Poi c’è la ridicola figura con l’Ance (i costruttori) ai quali ha chiesto scusa per i cantieri che probabilmente chiuderanno ma non è colpa sua. Un evidente appeal che il leader in pectore del centrodestra ha col suo partito al governo. E pensare che quando si muove in proprio riesce a fare 4000 assunzioni per chiamata diretta nelle aziende comunali, soprattutto in posizioni apicali. Naturalmente il sindaco ha presenziato in Vaticano alla consegna da parte del principe Ruspoli, grottesco esponente della nobiltà nera, del vessillo papale bucherellato dagli spari dei bersaglieri entrati a Porta Pia. Del resto il 20 settembre un anno il sindaco ha deciso di dedicare il ricordo non ai militari che hanno liberato Roma dal papa ma agli zuavi pontifici che quel regno difendevano; magari per il prossimo anniversario si arriverà a “i morti non hanno colore” che tanto piace al governo in carica. E per oggi non parleremo dei più di trenta omicidi dall’inizio dell’anno, molti dei quali irrisolti e della scandalosa vergognosa infame pertinacia mostrata da Alemanno che pretendeva sanzioni e multe per i lavoratori di Termini Imerese che, chissà perché, sono venuti a protestare a palazzo Chigi. Per la cronaca mentre camminavano in ordine sparso da santi Apostoli ai palazzi del potere, i romani li applaudivano per incoraggiarli. A qualcuno sono scese anche un paio di lacrime.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci,</span> www.nogod.it</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>*La Lega stigmatizzò violentemente il tentativo di scippo da parte di Roma della gara di Formula 1. Preoccupazione inutile, visto che l’idea di fare un circuito a Roma era solo nella testa del sindaco, ma i costosi piani di fattibilità sono stati pagati dai romani, così come il patron della F1 Ecclestone ha chiarito con una lettera pubblica. Per le scuse il sindaco di Roma, sputtanando i cittadini romani, offrì ai leghisti un ultracafonal pranzo davanti a Palazzo Chigi a base di coda alla vaccinara e polenta.</em></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>6/9/11 – Servo vostro</strong></span></p>
<p><em>Domenico Scilipoti, capo del Movimento di responsabilità   nazionale  e il Movimento sociale italiano-Destra nazionale di cui è segretario    nazionale Gaetano Saya, conosciuto per il  suo razzismo etnico, sono  sempre più vicini,   grazie alla comune visione su famiglia,  cristianità, sicurezza, economia e stato   sociale. Domanda banale: la  maggioranza (e il Pdl) è antifascista?(volendo su   questa <a href="../2011/09/06/5238/">pagina 7/2/11</a>)</em></p>
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		<title>6/9/11 – Servo vostro</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 06:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tiziana 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) “Non mi ero mai accorto che Alemanno fosse un antifascista. Quando militavamo insieme in Alleanza nazionale tutto mi sembrava tranne che lo fosse e questa continua smemoratezza del sindaco di Roma a me pare semplicemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>La lumachella de la Vanagloria</strong>/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa)<br />
<strong>“Non mi ero mai accorto che Alemanno fosse un antifascista.</strong> Quando militavamo insieme in Alleanza nazionale tutto mi sembrava tranne che lo fosse e questa continua smemoratezza del sindaco di Roma a me pare semplicemente stupefacente” (F. Storace, segretario La Destra)<br />
<strong>La cristiana religione,</strong> che è quella di quasi tutta l’Europa, non è per se stessa favorevole al viver libero; ma la cattolica religione riesce incompatibile quasi col viver libero (Vittorio Alfieri, Della tirannide, 1878, libro I, cap.VIII)</em></span></p>
<p><strong>La manovra economica </strong>- è opportuno non dimenticare che sono stati bocciati all’unanimità gli emendamenti dei Radicali sul finanziamento pubblico ai partiti e sugli iniqui privilegi economici alla Chiesa cattolica -, sembra aver riportato l’irrisolto Alemanno ai fasti della sua campagna per l’elezione a sindaco, quando sulle spoglie di una donna orribilmente assassinata da uno sbandato straniero, si proclamò amministratore unico delle insicurezze dei cittadini. Acqua sotto i ponti ne è passata da quel momento, la maggior parte dei romani si è accorta che la microcriminalità aumenta, la spazzatura si accumula, i lavori di manutenzione ordinaria vengono inaugurati dal sindaco abbigliato col casco e il gilet catarifrangente, gli autobus sono sempre più rari e scalcagnati, non si è creato un solo posto nuovo nei nidi, i già scarsi servizi per gli anziani, come la tessera gratuita per gli autobus il servizio per la spesa i minibus per il trasporto dei malati… sono ricordi. Sembra che Alemanno diventato uomo di lotta e di governo e corteggiato prezzemolino dei media, sia stato miracolato dalla crisi a cui potrà attribuire la sua inidoneità (anche se Il Giornale del padrone con la penna di Sallusti gli sta preparando il trattamento Boffo)<br />
Però, pur nella sua riconosciuta incompetenza amministrativa, c’è un campo dove si è distinto, quello del servilismo alla Chiesa dove è riuscito a superare i suoi pur sottomessi predecessori.<br />
Dopo pochi giorni dalla sua elezione, si presentò in Vaticano con un mantello marrone e il cappello a falde larghe, stile dei pellegrini in cammino per Santiago di Compostela. Non era carnevale – anche se pure su quel fronte il sindaco e la sua signora hanno dato spettacolo &#8211; ma era il suggello di amore con l’amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, padre Cesare Atuire. La potentissima organizzazione, sita in via della Pigna (tra il Pantheon e largo Argentina. Qualche anno fa un gruppo di ingenui abitanti dei palazzi circostanti ha avviato una azione legale perché la sopraelevazione costruita in modo truffaldino sul palazzo gli ha sbarrato la visuale) è considerata l’agenzia di viaggio più importante del mondo. Tra le mete Lourdes, Fatima, terrasanta, Santiago ma anche Cortina, Ischia, Malta. Per accreditarsi Alemanno, oltre a prendere parte a molti pellegrinaggi, ha autorizzato tutti i 25.444 dipendenti comunali a partecipare ad un pellegrinaggio a Lourdes, riconoscendogli un permesso speciale e facilitando un piccolo prestito. Poca roba però rispetto alle agevolazioni fornite al servizio Roma cristiana. Già Veltroni, nel 2007, si era impegnato a offrire all’Orp 13 vetture da utilizzare ogni giorno al servizio di pullman Roma cristiana, fornendo autisti, pagando la benzina, occupandosi della manutenzione, della pulizia, dell’assicurazione, della biglietteria. L’Orp, bontà sua, forniva i testi dell’audioguida e catechisti volontari. Non solo, per accelerare le pratiche, il servizio non era considerato mezzo turistico, la qual cosa avrebbe richiesto tempi lunghi per i permessi, bensì mezzi a disposizione dei pellegrini. Quindi un servizio pastorale al costo di 18 euro al biglietto. Solo che Trambus aveva già dei pullman che offrivano questo servizio: Roma cristiana (bus rosso a 16 €), Archeobus (bus verde a 8 €), e Roma in un giorno (bus blu a 20 €) il cui incasso va per intero al Comune. Una volta salito al Campidoglio Alemanno ha pensato bene di eliminare l’indebita concorrenza del pullman rosso. L’Orp ha deciso di proseguire i suoi tour Roma cristiana con una società interamente privata, lasciando sul groppo del Comune il personale assunto, gli autobus, ecc. Il danno al momento si è concretizzato con una denuncia dell’Ue per la violazione delle direttive europee a Trambus, perché secondo i regolamenti comunitari doveva essere controllata al 100% dal Comune, e una segnalazione per danni erariali presso la Corte dei conti. Gli autobus bianchigialli – ora privati &#8211; continuano a girare per Roma, solo che adesso il pellegrino che ci sale compra una card che gli da diritto di transitare per l’intera giornata sui mezzi pubblici romani. Sempre farina del sacco alemanno, il pacchetto a 195 € riservato alle famiglie: 2 giorni per 4 persone, pernottamento e prima colazione in hotel a tre stelle, visita ai Musei vaticani e giro sul pullman Roma cristiana. Il tutto organizzato da Orp. Il lettore di Nogod è già informato della installazione della statua di Gran Premio II davanti alla stazione, opera avuta in dono, una roba da dittatorello dello stato delle banane che neanche commissionano, o meglio fanno un concorso, e prendono la prima cosa che capita purché odori di incenso. E naturalmente i soldi spesi senza copertura per la beatificazione di Gran Premio II con il corollario di mostre, tanto da trasformare i Capitolini da museo della città a esposizione trash di reliquie del cattolicesimo più becero.<br />
Ma non basta, Alemanno ha perfezionato anche la cancellazione della storia risorgimentale della città, in particolare quella dei rapporti tra Repubblica romana e Chiesa cattolica.</p>
<p>Flashback: il 9 febbraio 1849 cade lo Stato pontificio, Pio IX si rifugia a Gaeta e viene proclamata la Repubblica romana, guidata da Mazzini, Saffi e Armellini. Durerà solo cinque mesi , ma apre il ghetto e abolisce la pena di morte. Le battaglie vennero combattute sul Gianicolo, colle che sorge alle spalle di Trastevere. A ricordo il complesso monumentale del Gianicolo, la statua di Garibaldi, i busti dei combattenti , l’ossario dei caduti , qualche targa, la toponomastica di Trastevere. (io ho abitato in via Luciano Manara e via Roma libera).<br />
Grazie alla perseveranza di pochi, tra cui quella di Sandro Masini presidente dell’Associazione Giuditta Tavani Arquati, della cui amicizia il responsabile di questo sito ed io ci onoriamo, e dell’attuale segretario dei Radicali Mario Staderini, finalmente c’è stata un&#8217; opera di ripulitura della zona anche in occasione del 150° dell’Unità. Ma i piccoli autobus turistici promessi e le brochure informative non si sono viste. Anche la statua di Ciceruacchio, ovvero Angelo Brunetti protagonista della rivolta popolare, ha subito un lungo iter di rimozioni e spostamenti e non è stata più ricollocata nella sua posizione originaria. Per l’eroina trasteverina Giuditta Tavani Arquati, che venne uccisa il 25 ottobre 1867 in via della Lungaretta da una pattuglia di zuavi pontifici mentre preparava una insurrezione contro il governo di Pio IX, succede qualcosa di analogo ai busti del Gianicolo. Né Rutelli né Veltroni hanno mai presenziato alla cerimonia, anche se in loro rappresentanza mandavano degli assessori. Ora, la nuova amministrazione invia rappresentanti sempre meno autorevoli, un anno addirittura una persona che per la sua inesistente posizione istituzionale non potette indossare neanche la fascia tricolore. Ma l’apoteosi del sindaco Alemanno è stata raggiunta con le celebrazioni del 20 settembre a Porta Pia, per ricordare quando, nel 1870, Roma venne formalmente annessa al Regno d’Italia e fu ufficialmente decretata la fine dello Stato pontificio. Un anno il sindaco ha deciso di dedicare il ricordo non ai militari che hanno liberato Roma dal papa ma agli zuavi pontifici che quel regno difendevano. Lo scorso anno ha consegnato, complici anche le più alte istituzione dello Stato italiano, le chiavi al Segretario di Stato vaticano. Si può fare di più? Mancano pochi giorni, vedremo presto.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p><a href="../../giudittatavaniarquati.htm">http://www.nessundio.net/giudittatavaniarquati.htm</a></p>
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		<title>17/4/11 – Er più (post romanocentrico)</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 06:29:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Per quanto possa sembrare assurdo il sindaco di Roma Alemanno durante una cena di raccolta fondi della sua fondazione Nuova Italia (disertata anche dalla maggior parte dei nuovitalisti) si è candidato per il prossimo mandato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>La lumachella de la Vanagloria</strong>/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa)</em></span></p>
<p><strong>Per quanto possa sembrare assurdo</strong> il sindaco di Roma Alemanno durante una cena di raccolta fondi della sua fondazione Nuova Italia (disertata anche dalla maggior parte dei nuovitalisti) si è candidato per il prossimo mandato. Indifferente al fatto che in un solo anno la sua popolarità sia caduta dal 50 al 37% (sondaggio Ipsos) e che tutte le sue promesse gli siano crollate pietosamente addosso. E’ probabile che la sua ricandidatura sia stata determinata dai calcoli sbagliati che aveva fatto su Berlusconi (pure lui illuso dal premier). Il sindaco si era infatti convinto che sarebbe stato il delfino al posto del “traditore Fini”, tanto che il suo continuo girovagare lontano dal Campidoglio (frenesie sulla Formula 1, sulle Olimpiadi, Vaticano) servivano a preparare la strada per la carriera luminosa a Palazzo Chigi. Anche l’orrenda commistione di coda alla vaccinara + polenta magnata sul sagrato di palazzo Chigi con i terribili leghisti (rimarranno nella galleria degli orrori le foto con la bocca sporca di sugo di Bossi amorevolmente imboccato dalla “governatrice” del Lazio) pare che servisse a spianare la strada della successione.<br />
Oggi gli stanno crollando addosso le municipalizzate dove, con la sua malleveria, sono state assunte 4 mila persone a chiamata diretta (in tutto i dipendenti delle municipalizzate sono circa 30mila) al costo di 70 milioni di euro all’anno. L’Atac (l’azienda dei trasporti) ha un rosso di 130 milioni e debiti per 650 milioni e a rischio commissariamento. Anche l’azienda che si occupa della distribuzione dell’energia e dell’acqua (Acea) è sotto schiaffo per 500 assunzioni sospette e dubbi sugli appalti. L’Ama (raccolta rifiuti), non è stata da meno per la parentopoli ed è salva solo perché le è stato concesso di spalmare negli anni i suoi debiti. Intanto la tariffa rifiuti è aumentata in due anni del 21% mentre la raccolta differenziata è inchiodata al 20%. Zetema , l’azienda che si occupa di servizi culturali e che, come è ovvio, potrebbe essere fiorentissima, è attualmente in subbuglio perché non vengono rinnovati i contratti ai dipendenti via via sostituiti da giovani studenti universitari che hanno bassissime pretese. Per aggirare i sindacati infiammati per lo stato dell’arte si è provveduto a dare un bonus di 200 € a personale esterno con contratti ad hoc che garantiranno l’apertura dei musei civici il 1° maggio in concomitanza con la beatificazione di Giovanni Paolo II, festicciola che peserà quasi interamente sulle casse esauste del Campidoglio ( a spese di Roma dove già sono stati tagliati i pulmini per i portatori di handicap e i nidi…) . Nel frattempo il Comune di Roma sta sforbiciando i dipendenti della Multiservizi (pulizie, giardinaggio…) e Farmacap (farmacie comunali). Continuano intanto i trasferimenti dei pochi zingari da un prato ad un altro senza presentare nessuna soluzione, ma dando l’idea che questi siano milioni sul territorio cittadino. Quanto al capitolo sicurezza c’è l’imbarazzo della scelta: dai proiettili che sono stati recapitati in busta direttamente al primo cittadino, al consigliere municipale gambizzato (il leader di Casa Pound , il che legittima a pensare ad una guerra tra bande di estrema destra), alla sparatoria di pochi giorni fa in zona Prati. Scrive Il Riformista: “di questo passo, alle elezioni comunali del 2013, non ci sarà soltanto Alemanno: Ma spunteranno là e qua anche il Freddo, il Dandi, il Libanese e tutta quella meglio gioventù immortalata nella serie Romanzo Criminale”</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
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		<title>17 /1/11 – Santo subito (a Roma)</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 07:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chacun fait ses propres règles tout se dérègle. Il pesce preso all’amo si dimena e sguazza per liberarsi, ma chi guarda la scena oltre il vetro dell’acquario crede in una grande vitalità del pesce. Che a volte riesce anche a liberarsi, lacerandosi le branchie però. In questi momenti il papa dei cattolici assomiglia al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Si chacun fait </strong>ses propres règles tout se dérègle.<br />
<strong>Il pesce preso all’amo</strong> si dimena e sguazza per liberarsi, ma chi guarda la scena oltre il vetro dell’acquario crede in una grande vitalità del pesce. Che a volte riesce anche a liberarsi, lacerandosi le branchie però. In questi momenti il papa dei cattolici assomiglia al pesce preso all’amo. (11/1/11 http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm )</em></span></p>
<p><strong>I tribunali ecclesiastici</strong> hanno deliberato che Giovanni Paolo II sarà proclamato beato il prossimo 1° maggio. La data coincide con un lungo ponte festivo in Polonia, paese dal quale sono previsti molti pellegrini. I giornalisti lacchè che allignano in ogni giornale, hanno scritto che la data, domenica in albis, è stata scelta perché il papa è stato un prete lavoratore. Secondo la norma cinque anni sono il tempo minimo prima del quale non è possibile aprire un processo di beatificazione. Quello di Karol Wojtyla è stato avviato il 28 giugno 2005, appena dopo tre mesi dalla morte (2 aprile), per concessione di una dispensa ad personam concessa da Benedetto XVI.<br />
Il 1° maggio 2011 per la prima volta un papa “eleverà agli onori degli altari”, un suo predecessore.<br />
Ovviamente la santità è questione interna alla Chiesa che non può interessare un non credente o un non cattolico. Però la beatificazione è una indicazione di un modello a cui tutti possono guardare, un esempio che può influenzare la società. Per questo – purtroppo da soli - gli ebrei si sentirebbero offesi per un eventuale riconoscimento di santità a Pio XII*.<br />
Ma perché beato Giovanni Paolo II? Ufficialmente la motivazione è la guarigione di una suora, ma tra i motivi addotti anche la sua universalità, la capacità di pentimento e di perdono, la stima per i giovani, il modo di vivere la malattia. Cose molto terrene e, per la verità, estremamente discutibili specialmente per quanto attiene alla capacità di pentimento.<br />
E’ molto più probabile che la fretta sia stata determinata dalla consapevolezza della Chiesa cattolica di essere una minoranza, in difficoltà anche con un cristianesimo sempre più diviso (questione che nonostante la sua attività di globetrotter Wojtyla non ha mai neanche scalfito), e rispolverare la grande devozione popolare per il papa polacco, è uno spot pubblicitario di notevole impatto.<br />
Accogliendo gli amministratori laziali per gli auguri di buon anno (vedi su questa pagina 14/1/11 – Er più), il papa ha rassicurato il sindaco di Roma che riserverà speciali preghiere per la nuova giunta. In effetti in Vaticano a più di qualcuno tremavano le gambe al pensiero che ci fosse la possibilità di un sindaco dimissionario per quella data. La gestione della lunga malattia e morte di papa Wojtyla fu un grande successo della passata consiliatura riconosciuta dalla Santa Sede con ringraziamenti al sindaco Veltroni e al prefetto. Una prova del 9 per Alemanno, e, soprattutto, per i nervi scossi e tormentati dei romani. Che appena rialzata la testa per il pericolo scampato della Formula 1, sono ripiombati nella melma grazie ai nuovi mirabolanti impegni assunti dal loro sindaco: asili nidi parrocchiali, la città osservatorio per la libertà dei cristiani nel mondo, quoziente familiare e, ovviamente, le Olimpiadi.<br />
Non è possibile però tacere che la data scelta dal Vaticano è inopportuna. Roma infatti da moltissimi anni ospita il concerto della Cgil che è un appuntamento importante per molti giovani. Ma non frega molto togliere qualcosina a chi , purtroppo, ha già poco. E per ultimo ma non da ultimo, il 1° maggio è il compleanno di mio padre che compie tantissimi anni, e che percorso da furore anticlericale come pochi, non gradirà vedere pellegrini per la città proprio il giorno del suo genetliaco.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci,</span> www.nogod.it</p>
<p>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p><strong>5/1/10<br />
- Il giudizio sulla figura di Pio XII</strong> dovrebbe tenere conto del suo silenzio su tutta la storia d’Europa fin dall’ascesa del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Pio XII diventa papa nel 1939, ma prima è stato Segretario di Stato e in questo ruolo ha attuato il concordato con il regime nazista nel 1933. Non risulta essersi mai speso in quegli anni a favore dei tedeschi che si opponevano a quel regime, cattolici e non. Anzi, l’allora cancelliere Bruening scrive nelle sue memorie che il Segretario di Stato Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, premette per un intervento di Hitler a fianco dei falangisti nella guerra civile spagnola. Tra i primi atti del suo pontificato è documentato l’avvicinamento a Charles Maurras (i cui scritti erano stati messi all’indice durante il pontificato di Achille Ratti-Pio XI) promotore del gruppo francese di estrema destra e antisemita Action Francaise. La Santa Sede si riserva di aprire gli archivi bloccando la ricerca storiografica, ma al momento risulta che nessuna parola sia stata scritta da papa Pacelli contro la creazione dei campi di concentramento e poi di sterminio, in cui dieci milioni di ebrei europei, zingari, omosessuali, cittadini russi trovarono la morte. Una precisazione doverosa perché in questi giorni la stampa vaticaliana ha teso ad accreditare che l’unico silenzio di Pio XII abbia riguardato il treno che trasportava 1000 ebrei romani mentre contemporaneamente salvava qualche centinaio di ebrei facendoli ospitare, spesso dietro cospicui compensi, in chiese e conventi di Roma.<br />
E’ vero invece che il suo silenzio ha riguardato milioni di ebrei e non, vittime del nazismo.<br />
La beatificazione di Pio XII riguarda solo gli ebrei? Sicuramente sul piano dei fatti storici sono i più coinvolti emotivamente, ma sul piano religioso la questione dovrebbe riguardare i cattolici ai quali viene indicato a modello una figura come minimo controversa. Le gerarchie cattoliche insistono che il silenzio di Pio XII sarebbe stato motivato dal fatto che un intervento pubblico da parte del Vaticano, anziché frenare, avrebbe ulteriormente intensificato lo sterminio in atto nel cuore dell’Europa. Ma questo argomento non spiega perché, neanche dopo la fine della guerra e nel lungo periodo del pontificato (il papa morì nell’ottobre del 1958), non sia mai arrivato alcun riferimento a quanto accaduto. E soprattutto non si comprende perché un analogo timore non frenò il papa, nel luglio del 1949, dallo scomunicare comunisti e socialisti nonostante l’enorme potere allora esercitato dall’Unione Sovietica. Sono domande che dovrebbero porsi tutti, e non solo gli ebrei come mi sembra stia accadendo.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
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		<title>14/1/11 – Er più</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 08:11:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa) Alemanno bis. Giunta nuova, parenti nuovi Oggi gli amministratori capitolini, insieme ai colleghi della regione Lazio e della provincia di Roma, si recheranno in Vaticano per l’usuale scambio di auguri. Di solito durante l’incontro il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>La lumachella de la Vanagloria</strong>/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa)<br />
<strong>Alemanno bis</strong>. Giunta nuova, parenti nuovi</em></span></p>
<p><strong>Oggi gli amministratori capitolini,</strong> insieme ai colleghi della regione Lazio e della provincia di Roma, si recheranno in Vaticano per l’usuale scambio di auguri. Di solito durante l’incontro il papa svolge un banale temino sui mali della città, al quale, come tutti i respiri del teocrate, viene dato un rilievo esageratissimo. Bisogna andare un po’ indietro con la memoria per avere un amministratore che ha rifiutato l’invito. Uno sicuramente fu il socialista Alberto Benzoni , pro sindaco (quello che oggi si chiama vice) negli anni ’70, che riteneva coerente per un amministratore capitolino non andare a prendere suggerimenti (e ordini) oltretevere; diffondeva ogni anno un comunicato stampa per spiegare le ragioni della sua assenza.<br />
Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, e oggi sono i politici che implorano gli ordini vaticani. Il sindaco di Roma Alemanno, che come è noto ha licenziato la giunta da lui nominata per manifesta incapacità e scandali di vario tipo, ha dichiarato che avrebbe fatto la qualunque per recarsi da sua santità con la giunta nuova. Non è stata possibile l’impresa e ha deciso che la sua fede per oggi basterà. (Ma la giunta è stata composta nella notte – insieme ai maggiorenti del Pdl che lo hanno messo sotto tutela – e con il conforto di una telefonata di appoggio sostegno incoraggiamento di Bertone eccitatissimo per la promessa di De Palo, organizzatore del Family Day all’assessorato ai servizi sociali)<br />
I sindaci di Roma, ad eccezione del luminoso Ernesto Nathan, sono sempre stati cattolici, o almeno sedicenti per convenienza. Il tiepido Rutelli diventò cattolicissimo, accreditando il fervore alla sua carica. Alemanno invece è nato fervente cattolico e si ricorda la stretta di mano calorosissima che il papa gli riservò quando, appena nominato sindaco, lo incontrò insieme a sua moglie (velata in stile pre conciliare) nella basilica di santa Maria Maggiore. Parecchi vaticanisti colsero l’irritualità del gesto del papa che in genere non fa il primo passo. Benedetto XVI si è recato in Campidoglio (come i suoi predecessori Giovanni Paolo II e Paolo VI) nel marzo del 2009. La visita che il sindaco aveva curato nei minimi particolari fu un flop incredibile, forse anche per le esagerate misure di sicurezza imposte dal Campidoglio, tanto che per riempire la bella piazza michelangiolesca furono precettati dipendenti delle municipalizzate portati all’ultimo secondo coi pulmini (ma la piazza rimase comunque vuota). Nonostante ciò Alemanno venne gratificato dal papa tedesco di una investitura sul campo: “ … ho ravvisato nel suo intervento il fermo proposito di operare perché Roma continui ad essere faro di vita e di libertà, di civiltà morale e di sviluppo sostenibile, promosso nel rispetto della dignità di ogni essere umano e della sua fede religiosa”.<br />
In questi due anni e mezzo di amministrazione alemanniana, durante la quale i romani hanno visto aumentare le buche sull’asfalto, gli stupri al decoro urbano, il traffico caotico e la “latitanza” degli autobus, il raddoppio del prezzo della mensa scolastica, l’erosione di tutti i servizi sociali…, la Chiesa cattolica ha pasciuto come mai prima. Il sindaco ha consolidato i rapporti con la Caritas e sant’Egidio e ha introdotto come interlocutore privilegiato la Compagnia delle Opere (il braccio operativo di Comunione e liberazione). Ha calendarizzato un concerto in onore del pontefice sulla piazza del Campidoglio in occasione dei santi Pietro e Paolo (29 giugno), ha deciso che l’8 dicembre (Immacolata) i musei sono gratis (lo erano solo il 21 aprile, data convenzionale della fondazione di Roma). La scorsa estate si è impegnato per l’edificazione di 51 nuove parrocchie reperendo le aree edificabili. Molti preziosi terreni sono già stati allocati.<br />
E’ stato il primo sindaco a guidare gli impiegati nel pellegrinaggio a Lourdes, siglando una convenzione con l’Opera romana pellegrinaggi che concede prestiti ai dipendenti comunali di cui è garante il Campidoglio. Ha partecipato a vie crucis, processioni, messe, regalato calici d’oro e affisso improbabili targhe di passaggi di santi in varie zone di Roma. Premura per la Chiesa, anche se ha dichiarato che è stato un errore di una dirigente, è stata dimostrata “dimenticando” di costituirsi parte civile, come fa il Comune da diversi anni, nei confronti di don Conti, sotto processo per presunti casi di pedofilia operati su ragazzini romani.<br />
Uno zelo che sicuramente imporrà a Benedetto XVI di non vedere “i mali di Roma”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci,</span> www.nogod.it</p>
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		<title>24 /12/10 – Amabili resti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 08:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[frattini]]></category>

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		<description><![CDATA[21 dicembre ore 10, annuncio di Atac (azienda romana trasporti) “è stato trovato un ordigno sulla metro B”. Ore 14.24, primo comunicato del sindaco “bomba atta a esplodere”. Ore 14.45, secondo dispaccio del sindaco “la notizia è preoccupante”. Ore 15.31, terzo messaggio del sindaco “dopo ulteriori verifiche con gli artificieri risulta che l’ordigno non poteva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>21 dicembre ore 10, annuncio di Atac</strong> (azienda romana trasporti) “è stato trovato un ordigno sulla metro B”. Ore 14.24, primo comunicato del sindaco “bomba atta a esplodere”. Ore 14.45, secondo dispaccio del sindaco “la notizia è preoccupante”. Ore 15.31, terzo messaggio del sindaco “dopo ulteriori verifiche con gli artificieri risulta che l’ordigno non poteva esplodere, perché il rudimentale congegno non era in grado di provocare un’esplosione”. Ore 16.21, quarto bollettino del sindaco “non ci sono problemi per i cittadini”. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di procurato allarme. Inspiegabilmente contro ignot</em>i </span></p>
<p><strong>E’ natale, non carnevale,</strong> quindi ‘sta cosa non è uno scherzo. Il ministro degli Esteri Frattini (che non trema quando il suo premier, unico leader europeo* incontra il presidente bielorusso) ha scritto una letteraccia, supportato dalla Polonia (paese col quale condividiamo il regime semiteocratico) al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, chiedendo il ritiro di tre milioni di eurodiari scolastici distribuiti gratis in 21 mila scuole europee, perché l’agenda non riporta le festività religiose cristiane che sono, secondo il ministro italiano, le fondamenta dell’Europa. Il commissario Ue per la difesa dei consumatori il maltese e probabilmente cattolico John Dalli a cui fa capo l’iniziativa, ha spiegato che nell’agenda le indicazioni culturali e religiose sono marginali rispetto alle informazioni utili ad avvicinare i giovani ai diritti e ai doveri dell’Ue. Insomma, l’agenda è una sorta di manuale di educazione civica, ma per Frattini che si è preso di recente i complimenti dal papa per aver difeso le sorti del crocefisso simbolo della nazione, si può fare di più e meglio. Perciò chiede il ritiro dell’euroagenda dalle scuole dell’Ue per proteggere le nostre radici. Grazie!<br />
Altro giro altra corsa.<br />
Il sindaco di Roma Alemanno querela il Pd romano che ha impiastricciato la città con manifesti che recitano: Atac, Ama, Acea: assunti 4000 amici, Alemanno vergogna. Non lo fa certo per lui che, come è noto, con parentopoli non c’entra niente, o meglio, non sapeva. Ma per noi romani che non possiamo essere offesi da queste bugie affisse sui muri. Ancora grazie!<br />
Non dispiacerà agli agnostici lettori di NoGod una chiusa in stile natalizio romano.<br />
Questi i fatti: a Roma sono aperti i cantieri della linea metro B1, e la seconda stazione dovrebbe chiamarsi Annibaliano, come la piazza in cui verrà aperta la stazione. E’ la prassi adottata per la linea B ed A (Lepanto per l’uscita in via Lepanto, Bologna per l’uscita in piazza Bologna, san Paolo Basilica per l’uscita a san Paolo…) . Ma già un comitato di bravi cittadini sta facendo pressioni all’assessorato alla Mobilità per titolare la stazione a sant’Agnese, giacché in quell’area c’è il complesso archeologico di santa Agnese. Vero, naturalmente, il complesso archeologico esiste e sarà visibile proprio accanto all’uscita della seconda stazione della metro B1. E’ probabile che il comune di Roma accoglierà la richiesta. Nel caso di risposta positiva, annuncio che raccoglierò firme per rinominare la fermata Piramide (c’è la piramide Cestia) in “9/10 settembre ’43, resistenza militare ai nazisti”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p><em><strong>*la prima volta</strong> il premier incontrò Lukashenko a Roma dove il presidente era stato ricevuto da Benedetto XVI. La seconda volta Silvio si è recato a Minsk</em></p>
<p>vedi anche http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm 12/12/10 – Er più</p>
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		<title>12/12/10 – Er più</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 09:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recitar! Mentre preso dal delirio, non so più quel che dico, e quel che faccio! Eppur è d’uopo, sforzati! Bah! Sei tu forse un uom? Tu sei Pagliaccio! Vesti la giubba, e la faccia infarina. La gente paga, e ridere vuole qua. E se Arlecchin t’invola Colombina, ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà! Tramuta in lazzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Recitar!</strong> Mentre preso dal delirio, non so più quel che dico, e quel che faccio! Eppur è d’uopo, sforzati! Bah! Sei tu forse un uom? Tu sei Pagliaccio! Vesti la giubba, e la faccia infarina. La gente paga, e ridere vuole qua. E se Arlecchin t’invola Colombina, ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà! Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor. Ah, ridi Pagliaccio… (Mascagni)<br />
<strong>La lumachella de la Vanagloria</strong>/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa)</em></span></p>
<p><strong>La destra romana</strong> non è spiegabile in poche parole: è reazionaria, è papalina, è pagana, è salottiera, è borgatara, è golpista, è qualunquista, è ministeriale, è ultras del calcio. Il sindaco Alemanno ne è la sintesi. Si vanta di indossare la croce celtica, ha ripristinato concerti anacronistici (29 giugno) in onore del papa e apre gratis i musei romani per l’immacolata (e non per il 20 settembre) e ha, nonostante la forte crisi economica, fatto erogare prestiti ai dipendenti capitolini per finanziare i pellegrinaggi a Lourdes. Pensando di onorare l’architettura fascista &#8211; appena insediato organizzò ben due convegni sulla via dei Fori Imperiali addirittura spingendosi a scrivere via dell’Impero nell’invito &#8211; ha deciso di dargli il colpo di grazia con l’assurdo progetto della Formula 1 all’Eur, dimostrando che gli epigoni sono sempre peggio dei precursori. Ha esaltato oltre ogni buonsenso la figura di un tifoso laziale per la cui morte tutti siamo rimasti colpiti così come per la sua beatificazione. Ha portato corone a qualsiasi camerata morto di malattia o ucciso negli anni bui (dal Sessanta all’Ottanta), ha apposto lapidi – che hanno sorpreso gli studiosi della storia romana e della toponomastica – ai presunti passaggi di santi in varie zone della città. Ha lanciato idee grandiose (ad esempio radere al suolo e ricostruire Tor Bella Monaca, una borgata insana) dal palco di Cortina InContra. Ha informato durante la Conferenza sulla famiglia che non farà più (del resto non ha mai iniziato) asili nido perché è meglio fare delle convezioni coi privati.<br />
Ha dimostrato come pochi di essere fedele agli amici: ne ha assunti in posti di responsabilità parecchi, senza mostrare nessun pregiudizio per la fedina penale macchiata di alcuni. Ha un conflitto di interessi enorme come una casa dentro casa. Infatti il sindaco è il marito di Isabella Rauti – la intelligente della coppia – che già titolare di un incarico al ministero delle Pari Opportunità, con Pollastrini ieri e oggi con Carfagna, è ora anche consigliere della Regione Lazio. Non sorprende che l’appetito domestico si sia esteso anche alle aziende comunali. Che per la verità sono state sempre un grande serbatoio per chiunque abbia amministrato, ma che con l’attuale sindaco ha raggiunto livelli paradossali, tanto più in presenza di un palpabile degrado dei servizi erogati e dell’aumento del deficit. Si dice che il sindaco non è responsabile personalmente di parentopoli, perché aspirante statista nazionale – è stato l’ascaro di cui si è servito Silvio ad agosto per la tentata ricucitura coi futuristi (sic) – e quindi disinteressato a queste piccolezze locali. Ma gli assessori e i presidenti delle municipalizzate che hanno imbucato mogli figli amanti fidanzati cugini sorelle fratelli generi e nuore li ha scelti lui. E se, come si racconta, Alemanno aspira a ruoli più alti, vuol dire che non ha compreso che amministrare in maniera almeno sufficiente, lo avrebbe aiutato ad uscire dal sottoscala politico da cui, di fatto, proviene (nessuno ama ricordare le sue gesta di ministro dell’Ambiente, manco lui). Serviva portare Alemanno al Campidoglio per capire che la destra romana è incapace di azione politica? Non è bastata l’esperienza della Regione Lazio con Storace che ha prodotto un buco nella sanità di proporzioni inaudite (con la sua presidenza addirittura si arrivò a pagare un plus sul ticket per farmaci e analisi)? Nella mia giovinezza, quando all’uscita di scuola ci si fronteggiava in via delle Milizie con i camerati, gli si gridava “fascisti carogne tornate nelle fogne”. Riconosco che non era un granché. Molti di noi si sono lasciati alle spalle le guerriglie di strada, molti topi sono usciti dalle fogne e spesso sono rimasti accecati dalla luce del giorno.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p>Le aziende municipalizzate del Comune di Roma sono un serbatoio clientelare per i diversi amministratori di comune provincia e regione. Quello che oggi sorprende, oltre al numero e agli incarichi distribuiti soprattutto dirigenziali, è il silenzio del solitamente loquace ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Infatti la legge Brunetta sulla p.a., obbliga le amministrazioni pubbliche a reclutare il personale attraverso concorsi pubblici. Cioè le assunzioni per chiamata diretta sono fuorilegge. Di particolare interesse quanto dichiarato da Roger Abravanel (sul blog Merito del Corriere della Sera) che ricorda come assunzioni di tipo familistico, che definisce “sfregi alla meritocrazia”, avvengono soprattutto in aziende che non sono esposte alla concorrenza e che agiscono in monopolio. Shirel Debash, www.nogod.it</p>
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		<title>25/11/10 – Brambilla</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 11:18:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2010]]></category>
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		<category><![CDATA[brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma è sporchissima, mentre se vai ad Istanbul puoi leccare le strade (Reha Erus, Hurriyet) Oggi l’italiano medio non si vergogna più delle proprie astuzie o furbizie per arginare il fisco, i controlli, la legalità (Marcelle Padovani, Le Nouvel Observateur) La gente non protesta perché probabilmente, per una cultura tutta cattolica, prevalgono fatalismo e rassegnazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Roma è sporchissima</strong>, mentre se vai ad Istanbul puoi leccare le strade (Reha Erus, Hurriyet)<br />
<strong>Oggi l’italiano medio</strong> non si vergogna più delle proprie astuzie o furbizie per arginare il fisco, i controlli, la legalità (Marcelle Padovani, Le Nouvel Observateur)<br />
<strong>La gente non protesta </strong>perché probabilmente, per una cultura tutta cattolica, prevalgono fatalismo e rassegnazione (Guy Dinmore, Financial Times)</em></span></p>
<p><strong>Il sistema economico italiano</strong> è ingessato da oltre dieci anni, e i governi che si sono succeduti non sono riusciti ad invertire una tendenza che ci tiene a distanza di almeno un paio di punti di Pil rispetto ad altri paesi europei. Dopo i tagli orizzontali (e con l’accetta) di Tremonti, ci sarebbe bisogno di una politica maggiormente mirata al rilancio dell’economia che, al momento, non sembra nell’agenda del governo. Mentre aspettiamo che l’opposizione esca dalla catatonia creando alleanze e indicando pochi punti chiari su economia, lavoro e ambiente, sarebbe il caso di mettere sotto schiaffo la ministrissima del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Nel suo sito non c’è traccia del lavoro che si presume dovrebbe fare, ma piuttosto molte belle fotografie di animali e dichiarazioni di intenti, piuttosto condivisibili, su una sperata fine della caccia, stop alla partecipazione di animali in sagre e pali, il tutto condito con cuoricini e foto bordate di stelline esattamente come fa un qualsiasi adolescente nel suo diario. Caruccio, ma Brambilla non è il ministro degli animali.<br />
Eppure il turismo potrebbe dare un respiro alla nostra economia. Fino agli anni Sessanta l’Italia era al terzo posto per flussi turistici per la bellezza dei luoghi e per l’ospitalità di albergatori e ristoratori. Verso la metà degli anni Ottanta il flusso si è invertito verso paesi altrettanto belli ma con servizi di maggiore qualità.<br />
Tra i tanti provincialismi del Paese, c’è anche la sicumera che l’Italia è il paese più bello che c’è, ingenuità che ha portato gli amministratori a dormire sugli allori, e che a Roma mostra per intero la sua faccia di bronzo. Oltre alle consuete trascuratezze che la città subisce, il sindaco già missino ha deciso di distruggere anche l’Eur con la cafonata della Formula 1, (che ai più maliziosi sembra un escamotage per regalare, in cambio di pochissimo, cubature in una zona di prestigio a padrini politici) distruggendo anche il patrimonio dell’architettura fascista che il suo duce ispiratore concepì. Mentre sulla bella piazza della Repubblica, tra le Terme di Diocleziano, nella chiesa degli angeli e dei martiri i carabinieri con l’alta uniforme rendono omaggio alla vergine, una patrona istituita apposta per loro da Pio XII (e oltre al ridicolo intoppano la città).</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p><span style="color: #000080;"><em><strong>A Roma,</strong> sabato 27 novembre alle 18, presso l’edicola di piazza Cola di Rienzo, il secondo appuntamento del riedicola tour del cantautore Francesco Spaggiari. Più informazioni su www.riedicola.com . Il video del concerto presso l’edicola di piazza Sonnino qui http://www.youtube.com/watch?v=e7Xg-Y3_4Ek</em></span></p>
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